"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 49 di 186

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla seduzione del modernismo

Cari amici, il messaggio del 25 settembre 2023 è senza dubbio particolare anche perché contiene parole nuove. Solitamente nei messaggi della Madonna ricorre più o meno la stessa terminologia; pertanto, è sempre interessante – nell’approfondimento dei messaggi – trovare parole nuove, mai usate.

«Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie, pace e benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata»

Nel messaggio del 25 settembre ci sono espressioni nuove interessanti. La prima è sicuramente: “Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri”; questa espressione è nuova e riflette la psicologia della tentazione satanica. L’altra espressione è “il cielo non taceva; questa espressione è inquietante.

Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù” C’è una psicologia della tentazione che molti maestri di spirito hanno messo in evidenza per svelare la tattica di satana nella tentazione e per saper rispondere. Per capire questo bisogna tenere presente che la tentazione è un pensiero suscitato o dalla nostra stessa carne, o offerto dal mondo, oppure è un’insidia del demonio stesso. Più le persone tentate sono importanti nel piano di sterminio del demonio, più le forze di satana sono scatenate e lui stesso si mette in prima linea, come ha fatto con Gesù nel deserto. La Madonna ha detto che «satana è libero dalle catene» (1 gennaio 2001), infatti da allora il diavolo ha preparato lo slogan globale con il quale sedurre i popoli, in particolare i cristiani. Questa mentalità dilagante sta seducendo veramente l’umanità e sta iniziando a distruggere la fede cristiana; lo slogan è “senza Dio si vive meglio”.

Questa seduzione è stata lanciata da satana attraverso i suoi seguaci, soprattutto quelli che hanno in mano i mass-media. Questo slogan è entrato in occidente e ha svuotato le chiese. La tattica di satana è ormai chiara: dapprima seduce, poi, se trova un’anima che non cede alla tentazione, passa alla persecuzione. Satana, a sostegno di questo suo slogan, ha messo a punto una tattica sopraffina che utilizza tutti i mezzi di comunicazione di massa e nel giro di pochi decenni l’umanità è passata a non volere Dio. Il passaggio ulteriore di questa tattica è l’eliminazione sistematica del Cristianesimo.

Quando la Madonna dice: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri» si riferisce proprio a questo slogan del mondo contemporaneo, che è di radice ateo-materialistica ed è supportato dalla falsa scienza che afferma infondatamente che c’è solo la materia che si evolve e che l’uomo sarebbe il risultato della materia; quindi, la sua vita sarebbe molto simile a quella di un animale.

Questo slogan, allora, si incolla alla mente, diventa una seduzione, una proposta di vita, diventa una visione di vita, un’opzione, una regola. Ne deriva, allora, che si organizza la propria vita senza Dio, ci si allontana dalla Chiesa, si abbandona la preghiera, si lasciano i Sacramenti, non si considerano nemmeno i Comandamenti finché l’anima diventa una sola cosa con colui che ha proposto il suo “verbo”, ossia che senza Dio si vive meglio.

Satana allontana da tutto ciò che è di Dio e offre le cose del mondo. Satana ci seduce con quello che ci offre che è appetitoso, invoglia, è accattivante, appare facile, luminoso, piacevole, conveniente. In realtà, come ben sappiamo, le proposte di satana sono false, vuote, buie, portano alla perdizione e sono intrise di malignità.

La Regina della pace ha detto chiaramente che satana ci distrugge con quello che ci offre: «desidero proteggervi da tutto ciò che satana vi offre e attraverso cui vi vuole distruggere» (25 marzo 1990).

Nel messaggio del 25 settembre 2023 la Madonna si è rivolta alla parrocchia di Medjugorje ricordando i primi tempi in cui la popolazione aveva risposto alla chiamata pregando giorno e notte. In questo modo gli abitanti di Medjugorje hanno potuto resistere alla persecuzione e alla guerra. Ora, poiché all’inizio del nuovo millennio è arrivata la grande seduzione che imperversa in tutto il mondo, la Madonna è preoccupata prima di tutto per la parrocchia che Lei stessa ha scelto di guidare e ha dato questo ammonimento dicendo che satana sta cercando di catturare il maggior numero di parrocchiani con questa seduzione, di cui la Madonna ha parlato chiaramente anche nel messaggio del 25 febbraio 2023: «In questo tempo di grazia satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno».

Questa visione della vita cattura la mente nello stesso modo in cui l’ha fatto con i progenitori. La Genesi racconta proprio che Eva ha guardato la mela proposta dal serpente, ne è stata sedotta, l’ha desiderata con tutta se stessa e l’ha fatta sua.

La tentazione di satana entra come desiderio della mente, diventa bramosia del cuore, ci ossessiona dall’interno e non vediamo altro. Ecco come diventiamo di satana e non siamo più di Dio. La tattica è sempre la stessa, satana tende una rete dorata nella quale noi cadiamo prigionieri e, credendo di essere invece finalmente liberi da Dio, diventiamo schiavi del maligno.

La Regina della pace ha sottolineato questo grave pericolo nel messaggio del 25 settembre 2023 e lo ha fatto per tutti coloro che hanno risposto alla chiamata ma dormono il sonno stanco della morte.

Svegliamoci allora, non rimaniamo assopiti ma rinvigoriamo la nostra fede con la preghiera forte, di giorno e di notte.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

La storia riscritta da Putin come la raccontava Stalin

 di Paolo Mieli – Corriere  della Sera 10 Agosto 2023

I ragazzi russi studieranno su un libro di testo che rivisita gli ultimi cinquant’anni fino alle vicende attuali del conflitto in Ucraina. Come era già accaduto con l’Holodomor

Illustrazione di Doriano Solinas

Mikhail Gorbaciov fu un incompetente, sedotto dagli Stati Uniti, sostanzialmente un povero sciocco che per la sua pochezza consentì lo sfascio del proprio Paese. Colpa anche sua se Mosca è stata costretta il 24 febbraio del 2022 ad avviare l’ormai famosa «operazione speciale» contro lo «Stato nazista» che si è dato il nome di Ucraina. Le sanzioni occidentali contro la Russia, successive a quell’«operazione», sono paragonabili all’invasione napoleonica del 1812. Questo e altre cose dello stesso genere apprenderanno gli studenti russi da un libro di testo, redatto «in soli cinque mesi», che, da settembre, dovranno portare sui banchi di scuola (al momento, solo le ultime classi delle superiori). Il nuovo manuale, ha annunciato il ministro dell’Istruzione Sergei Kravtsov, ricostruisce la storia degli ultimi cinquant’anni. Di modo che — ma questo Kravtsov non lo ha detto — i diciassettenni, cioè quelli che prima o poi potrebbero essere chiamati alle armi, saranno indottrinati sui motivi per cui li si manderà probabilmente a combattere. E a morire.

Che il capo del Cremlino dia grande importanza ad una sua personalissima rivisitazione del secolo scorso, è noto fin dalla pubblicazione (luglio 2021) del saggio per molti versi sorprendente L’unità storica di russi e ucraini.

Le sue tesi sono state ben illustrate da Nicolas Werth in un documentato libro, Putin storico in capo (Einaudi), di cui si è già occupato su queste pagine Marco Imarisio. Fondamentalmente Putin ha gettato a mare Lenin stabilendo una continuità tra la stagione degli zar che hanno fatto grande la Russia (Caterina II, Alessandro III) e quella di Stalin. Il quale, dopo aver stipulato nel ’39 un patto con Hitler, una volta aggredito (nel ’41) dalla Germania nazista, l’ha combattuta riuscendo — ed è questo il suo merito — ad ampliare i confini dell’Unione sovietica. Tutti i riconoscimenti — dell’epoca gorbacioviana e del decennio successivo alla caduta del comunismo — delle responsabilità staliniane in piccoli e grandi misfatti (clausole segrete del patto Molotov-Ribbentrop, fosse di Katyn, organizzazione sistematica del terrore, soppressione, in dimensioni inaudite, di dissidenti anche solo potenziali, l’arcipelago gulag) tutte queste ammissioni di colpa in alcuni tra i più efferati crimini del XX secolo, sono scomparse. Putin — eccezion fatta per Lenin — recupera in toto la storia come veniva raccontata ai tempi di Stalin e di Breznev.

Per parte loro, prima ancora di quel che saranno costretti a fare gli studenti russi, gli storici occidentali che guardano con simpatia al Presidente della Federazione russa, si sono adeguati. In pochi hanno trovato qualcosa da ridire sulle svariate pubblicazioni in cui, nell’ultimo anno e mezzo, sono state riproposte versioni della storia russa ricalcate su quelle degli anni Cinquanta. Persino di quelle antecedenti il XX congresso del Pcus (1956) in cui Chruscev denunciò i crimini di Stalin. Nessuno ha fiatato quando per minacciare Varsavia Putin ha sfacciatamente sostenuto che «i confini occidentali dell’attuale Polonia sono un dono di Stalin ai polacchi».

Di questa generale disattenzione s’è avuta riprova, qui da noi, quando, a fine luglio, il Senato italiano è stato chiamato a discutere del riconoscimento della natura genocida dell’Holodomor (milioni di ucraini sterminati per fame tra il ’32 e, soprattutto, l’inverno-primavera del ’33). Un riconoscimento già ottenuto dal Parlamento europeo e da 18 Paesi tra cui Stati Uniti, Germania e Canada. Intendiamoci: tra gli storici ancora si discute sul vero motivo per cui Stalin decise di lasciar morire gli ucraini nelle dimensioni (ripetiamo) di milioni e milioni. Mancano (a nostro avviso) prove definitive che lo abbia fatto per dare un colpo mortale alla «nazione ucraina». Probabilmente con quella «fame sterminatrice» voleva «soltanto» prevenire la resistenza dei contadini ucraini alla politica di collettivizzazione forzata decisa dall’Urss gli inizi degli anni Trenta. Politica che consisteva nell’accaparramento del grano — a un certo punto dell’intero raccolto — per sfamare gli operai delle città impegnate nell’industrializzazione. Ma, al di là delle intenzioni, i comportamenti del leader georgiano furono, nell’occasione, «genocidi». Ed è un fatto che lo stesso inventore del termine «genocidio», il giurista Raphael Lemkin, nel 1953 spiegò, in riferimento a quel neologismo, quanto fossero appropriati i riferimenti alla tragedia ucraina di novant’anni fa.

Per questa ragione ci saremmo aspettati una generale sollevazione degli storici italiani allorché il nuovo ambasciatore russo in Italia, Alexej Paramonov, si rivolse alle nostre Camere con una lettera in cui metteva la terribile carestia del ’32- ’33 nel conto di «errori gestionali» e di «condizioni climatiche sfavorevoli». Accusando i sostenitori della «tesi dell’Holodomor-genocidio» di aver fatto ricorso a «manipolazioni, distorsioni e falsificazione dei dati sui numeri dei morti» allo scopo di «massimizzare la disunione dei popoli uniti da plurisecolari legami storici, culturali e spirituali».

A parte ogni altra considerazione si trattava di un’impropria e antipatica ingerenza in un nostro dibattito parlamentare. Quasi nessuno tra i più illustri intellettuali italiani, però, trovò qualcosa da ridire (tra i pochissimi che lo fecero, va ricordato, per lucidità argomentativa, Andrea Graziosi in un’intervista a Maurizio Stefanini del Foglio). Per il resto, silenzio.

A nostro avviso è uno sbaglio considerare le divagazioni storiografiche di Putin come cose marginali. A maggior ragione adesso che le tesi dell’autocrate moscovita si accingono a diventare cardine formativo di una generazione di giovani russi. Trascurarle è un imperdonabile errore. Di sottovalutazione.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“…Ed il Cielo non taceva”: dopo il tempo della Grazia verrà il tempo della Giustizia?

Carissimo Padre Livio, 

Volevo esprimerLe un piccolo pensiero in merito all’ultimo messaggio. Quando l’ho letto sono rimata subito colpita dall’ultima parte quando la Madonna dice: “Il Cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie pace e benedizione“. 

Mi è sembrato come se la Madonna parlando di Medjugorje  ‘al passato’ volesse chiudere un capitolo.

È come se ci invitasse a non dimenticare tutto quello che è stata Medjugorje, quanto Dio ci ha amato e ci ama e della Sua infinita pazienza dimostrata in tutti questi anni (tempo della Grazia) perché forse quando cominceranno i segreti (tempo della Giustizia) potremmo dimenticarcene e  potremmo pensare che Dio non ci aiuta e non ci ama e mi è venuto in mente il messaggio dato il 25 ottobre 1985 dove riporto solo una parte;

Tutto quello che vi ho confidato si realizzerà. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno. Però non dovete pensare per questo che Dio abbia un cuore duro. Guardatevi attorno e vi renderete conto di quanto siano immersi nel peccato gli uomini di oggi. E così non direte più che Dio ha un cuore duro.

Caro Padre Livio è stato solo un pensiero ma volevo condividerlo con Lei.

La abbraccio e continui così!

Emy


Cara Emy,

quello che ha detto la Madonna nel suo ultimo messaggio va considerato  con grande serietà, perché la  Madonna mette in chiara contrapposizione  la situazione spirituale di Medjugorje come era nei primi tempi delle apparizioni con quella di adesso.

La Madre lo fa  con dolcezza, chiamando i parrocchiani “cari figlioli miei”, ma il  suo ammonimento traspare dal paragone fra i passato e il presente.

Nei primi giorni delle apparizioni c’era “la preghiera nelle  famiglie”, il  suo Cuore materno era “gioioso”, la preghiera riempiva “il giorno e la notte”, “il Cielo non taceva” e riversava in abbondanza su Medjugorje grazie, pace e benedizione.

Questo accadeva allora, ma ora? Ora “il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù.”

In questa prospettiva possiamo comprendere perché i due primi segreti riguardano proprio Medjugorje e “non saranno piacevoli” ha detto Mirjana.

Ciò non toglie che la situazione spirituale altrove sia  peggiore, ma  Medjugorje è il popolo scelto dalla Madonna, nel quale Lei ha riposto la sua speranza.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La mia conversione è incominciata con un provvidenziale incontro con Vicka in ospedale

Caro Padre Livio, mi sento di scriverle di nuovo dopo il bellissimo messaggio della Madonna di due giorni fa. Volevo esprimerle anch’io tutta la mia gioia per quello che sembra a tutti gli effetti un “riconoscimento” al suo impegno decennale al servizio di Radio Maria e a vantaggio delle anime, da parte della Regina della Pace.

Nella precedente e-mail ho omesso volutamente un aneddoto a completamento della mia esperienza di Medjugorje, sia per un mio “pudore” personale, sia per non rubare spazio alle e-mail degli altri ascoltatori, ma ora, alla luce di questi fatti, penso che ogni testimonianza, seppur consci della nostra “povertà”, possa servire a collaborare al progetto di Maria.

Dunque, dopo aver preso consapevolezza della genuinità delle apparizioni e quindi della credibilità dei veggenti, desideravo tantissimo di andare in pellegrinaggio, ma per motivi diversi, non mi decidevo a prenotare. Ci ha pensato la Madonna ad invitarmi… nella persona di Vicka! Sono di Roma (anche se attualmente risiedo nella provincia di Mantova) e nel 2012 mi recai all’Ospedale Gemelli per dei controlli medici… e vi incontrai Vicka.

Può immaginare il mio stupore; appena l’ho riconosciuta le ho espresso la mia gioia per averla incontrata dal momento che volevo andare a Medjugorje ma non mi decidevo e che per me quello era un chiaro segno che la Madonna stessa mi stava invitando. Vicka fu molto gentile mi sorrise, mi abbracciò e mi strinse la mano… fu un’emozione che non dimenticherò mai.

Naturalmente, dopo poco mi ci recai e fu un’esperienza meravigliosa, che consiglio a tutti quelli che ancora non lo hanno fatto. Le dico questo a beneficio di quanti non credono nell’intervento del soprannaturale nella vita di ognuno di noi…la Madonna interviene, Dio interviene, eccome! Anzi, talvolta “irrompe” inaspettatamente come un fulmine a ciel sereno!

 La preghiera, sulla quale lei giustamente insiste sempre (come ha ribadito anche la Madonna nell’ultimo messaggio) è stata per me la “chiave” che ha aperto finalmente il mio cuore ad un rapporto di fiducia e confidenza filiale che si è instaurato da allora con la Madonna (e con Gesù).

Ci tengo a sottolineare che non sono più devota o meritevole o meno peccatrice di altri, anzi anni fa ero molto più lontana dalla fede di quanto non sia ora, ma ho perseverato nella preghiera. Pregate, pregate, pregate…il Cielo ci ascolta e la nostra Mamma dolcissima non ci abbandona.

Si comprende dunque cosa intendeva la Vergine dei poveri a Banneux quando disse: “Credete in me, io crederò in voi”. La ringrazio ancora per la sua pazienza…e prego che Maria la conservi ancora per molti anni alla guida di questa Radio così fondamentale per noi cristiani cattolici.
Sia lodato Gesù e Maria.

Daniela.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla preghiera intensa e prolungata

Cari amici, il messaggio della Regina della pace del 25 settembre 2023 ha come tema fondamentale la ripresa della preghiera perché satana è libero dalle catene e sta profondendo a piene mani una visione della vita atea e materialistica. Questo fenomeno ormai è planetario, è sotto gli occhi di tutti e sta elevando l’ateismo a nuova religione.

La mentalità moderna si trasmette impercettibilmente e la società ne è impregnata radicalmente.

Soprattutto attraverso i mass-media, la società propone una visione atea e materialistica della vita; ecco perché la Madonna dice: «Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri», effettivamente è così: attraverso la comunicazione il modernismo entra nel nostro modo di pensare e presto – come aveva già anticipato in un suo scritto Benedetto XVI – arriverà anche la persecuzione religiosa.

L’iperbole di questa dilagante mentalità è ben chiara: prima era un modo di pensare singolo, personale; poi è diventato il modo di pensare dell’intera società; infine sfocerà nell’attacco alla religione cristiana che professa l’esistenza di Dio e pertanto deve essere eliminata.

In questo contesto satana cerca di entrare nei nostri pensieri, cerca di modellare una visione atea e materialistica della vita in cui non ci sia più il soprannaturale. In questo modo satana ruba la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù.

La Regina della pace ha segnalato più volte questo pericolo e in tre messaggi ha parlato apertamente di modernismo e ormai siamo giunti alla conquista del mondo da parte di questa visione della vita, tant’è vero che la Madonna ha detto che l’uomo moderno non vuole Dio e per questo va verso la perdizione. Sono parole che bisogna pesare, la perdizione è eterna! Una volta che si è persa l’anima, la si è persa per sempre.

Quei credenti che finora hanno conservato la fede devono capire che se non opporranno una forte resistenza a questo veleno impalpabile che uccide le anime, finiranno per essere travolti. È la preghiera lo scudo che ci fa resistere e che ci rafforza. La preghiera rende saldi e forti nella fede.

La preghiera come incontro con Dio è veramente l’unica arma che ci permette di resistere all’ateismo di massa che si sta diffondendo come un virus invisibile ma letale.

La preghiera a livello soprannaturale, di fronte al virus dell’incredulità, è quella medicina con la quale noi possiamo resistere, possiamo non ammalarci e quindi non morire. La preghiera deve essere intensa e prolungata, la Madonna dice proprio “forte” e “notte e giorno”. La preghiera deve essere uno stato esistenziale, un modo di vivere in comunione continua con Gesù e Maria.

Oggi è talmente forte la forza di seduzione di una visione atea e materialistica della vita, che quasi sembra irresistibile.  A questa forza di seduzione globale dobbiamo opporre la forza della preghiera intensa e prolungata. Satana è sciolto dalle catene, il peccato originale sta rivivendo una sorta di riedizione perché l’uomo rifiuta Dio, la società vuole eliminare il soprannaturale. A tutto questo noi cristiani dobbiamo opporci con un’arma potentissima che è la preghiera, unico mezzo che ci avvicina a Dio, che ci fa desiderare la sua Salvezza e ci fa abbracciare la Croce.

Così come i progenitori hanno ripudiato Dio per seguire satana, allo stesso modo la nostra società sta ripudiando Dio e sta cadendo nella trappola del maligno. Per resistere ci vuole la forza della preghiera che ci tiene lontano dalle seduzioni del diavolo.

La preghiera – intesa come contatto dell’anima con Dio e come incontro con Cristo, con Maria e con tutto il mondo soprannaturale – è quella forza che ci tiene al riparo, è quella forza che ci dà la capacità di discernimento di capire il veleno della seduzione.

Satana rinnova anche oggi la proposta fatta ai progenitori: “sarete come Dio!”. Satana ci offre la possibilità falsa di metterci al posto di Dio. Satana ci attira con l’antica menzogna di poter essere noi Dio, di eliminarlo dalla nostra vita e addirittura di odiarlo. Noi dobbiamo controbattere con la preghiera forte, di giorno e di notte, per restare saldi nell’amore di Dio, che è l’unica vera salvezza.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“APOSTOLI DI MARIA” – Puntata 8

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