La mia conversione è incominciata con un provvidenziale incontro con Vicka in ospedale

Caro Padre Livio, mi sento di scriverle di nuovo dopo il bellissimo messaggio della Madonna di due giorni fa. Volevo esprimerle anch’io tutta la mia gioia per quello che sembra a tutti gli effetti un “riconoscimento” al suo impegno decennale al servizio di Radio Maria e a vantaggio delle anime, da parte della Regina della Pace.

Nella precedente e-mail ho omesso volutamente un aneddoto a completamento della mia esperienza di Medjugorje, sia per un mio “pudore” personale, sia per non rubare spazio alle e-mail degli altri ascoltatori, ma ora, alla luce di questi fatti, penso che ogni testimonianza, seppur consci della nostra “povertà”, possa servire a collaborare al progetto di Maria.

Dunque, dopo aver preso consapevolezza della genuinità delle apparizioni e quindi della credibilità dei veggenti, desideravo tantissimo di andare in pellegrinaggio, ma per motivi diversi, non mi decidevo a prenotare. Ci ha pensato la Madonna ad invitarmi… nella persona di Vicka! Sono di Roma (anche se attualmente risiedo nella provincia di Mantova) e nel 2012 mi recai all’Ospedale Gemelli per dei controlli medici… e vi incontrai Vicka.

Può immaginare il mio stupore; appena l’ho riconosciuta le ho espresso la mia gioia per averla incontrata dal momento che volevo andare a Medjugorje ma non mi decidevo e che per me quello era un chiaro segno che la Madonna stessa mi stava invitando. Vicka fu molto gentile mi sorrise, mi abbracciò e mi strinse la mano… fu un’emozione che non dimenticherò mai.

Naturalmente, dopo poco mi ci recai e fu un’esperienza meravigliosa, che consiglio a tutti quelli che ancora non lo hanno fatto. Le dico questo a beneficio di quanti non credono nell’intervento del soprannaturale nella vita di ognuno di noi…la Madonna interviene, Dio interviene, eccome! Anzi, talvolta “irrompe” inaspettatamente come un fulmine a ciel sereno!

 La preghiera, sulla quale lei giustamente insiste sempre (come ha ribadito anche la Madonna nell’ultimo messaggio) è stata per me la “chiave” che ha aperto finalmente il mio cuore ad un rapporto di fiducia e confidenza filiale che si è instaurato da allora con la Madonna (e con Gesù).

Ci tengo a sottolineare che non sono più devota o meritevole o meno peccatrice di altri, anzi anni fa ero molto più lontana dalla fede di quanto non sia ora, ma ho perseverato nella preghiera. Pregate, pregate, pregate…il Cielo ci ascolta e la nostra Mamma dolcissima non ci abbandona.

Si comprende dunque cosa intendeva la Vergine dei poveri a Banneux quando disse: “Credete in me, io crederò in voi”. La ringrazio ancora per la sua pazienza…e prego che Maria la conservi ancora per molti anni alla guida di questa Radio così fondamentale per noi cristiani cattolici.
Sia lodato Gesù e Maria.

Daniela.