"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 179 di 186

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

MORTO BIAGIO CONTE, IL CANTORE LAICO DELL’AMORE DI DIO PER GLI ULTIMI DELLA TERRA

12/01/2023 

Aveva 59 anni e da tempo era gravemente ammalato. Missionario laico, è stato protagonista di numerose battaglie in difesa dei poveri e degli emarginati a Palermo, dove, nel 1993, aveva fondato la Missione Speranza e Carità. S’è spento attorniato dai volontari e dagli ospiti della comunità che aveva fondato. Il rapporto di stima e di aiuto con l’arcivescovo della città, monsignor Corrado Lorefice

Fernanda Di Monte – Famiglia cristiana

È morto il “san Francesco dei poveri di Palermo”. Fratel Biagio Conte, 59 anni, è deceduto alle 7 del 12 gennaio tra i volontari e gli ospiti della Comunità da lui fondata, che ha tre centri nel capoluogo siciliano. Era malato da diversi mesi: un tumore al pancreas non gli ha dato scampo, provandolo nel fisico, ma lascinadolo sempre vigile, sempre attento. Padre Pino Vitrano, suo braccio destro, gli era accanto. Tutta la città gli si è stretta attorno chiedendo un miracolo per la sua guarigione, così come era avvenuto a Lourdes, nel 2014, quando non poteva più camminare.     

Nato a Palermo il 16 settembre 1963, figlio di una famiglia agiata (i suoi erano imprenditori edili), Biagio Conte ha iniziato il suo cammino di fede rifugiandosi nel silenzio. Così raccontò quella scelta: «La Missione nasce dall’esperienza profonda di chi ha incominciato a cercare la verità, la vera libertà e la vera pace, distaccandosi dal mondo materialistico e consumistico. Stanco e dalla vita mondana che conducevo, ho sentito nel cuore di lasciare tutto e tutti; me ne andai via dalla casa paterna il 5 maggio 1990 a 26 anni, con l’intenzione di non tornare più nella città di Palermo, perché questa città e società mi avevano tanto ferito e deluso. Mi addentrai tra la natura e le montagne all’interno della Sicilia, iniziando un’esperienza di eremitaggio tra montagne, laghi, fiumi, sotto il sole, la luna e le stelle. Poi successivamente cominciai a sentire sempre più che Gesù (quell’uomo giusto che ha donato la vita per noi) mi portava con lui per fare una esperienza che successivamente avrebbe stravolto tutta la mia vita; ho camminato molto scaricando le tensioni e le scorie della vita mondana, nel silenzio e nella meditazione mi sentivo sempre più libero e pieno di pace, non avevo nulla con me, eppure era come se avessi tutto». 

La sua vita fu pellegrinaggio. In senso metaforico. Ma anche in senso proprio. «Come spinto da un vento impetuoso», annotò, «ho iniziato a camminare, da pellegrino, attraverso le regioni dell’Italia fino ad arrivare ad Assisi, da san Francesco, a cui ho tanto sentito di ispirarmi per la sua profonda umiltà e semplicità e per l’aver donato la sua vita per Gesù e per il nostro prossimo. Durante il lungo viaggio ho incontrato diversi poveri e trasandati che mi riportarono alla mente quei volti poveri e sofferenti che vedevo nella città di Palermo. Pian piano, cominciai a capire il progetto “Missione”: dedicare la mia vita per i più poveri dei poveri».

Uomo di Dio che ha lottato per chi la società definisce “gli ultimi”. Ecco chi fa Biagio Conte. Per essi ha fatto digiuni perché ci fosse solidarietà nei confronti dei poveri, a volte ricevendo  disprezzo e critiche.  Per Palermo, la sua persona rimane un punto di rifermento forte. Insieme  con don Pino Vitrano, suo braccio destro e soprattutto fratello e amico, ha iniziato la Missione di Speranza e Carità. La figura di San Francesco d’Assisi è stata la guida di tutta la sua vita. La sua testimonianza ha toccato milioni di persone e continuerà a guidare quanti hanno colto la presenza di Biagio come un vero cristiano, attento davvero al prossimo

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Il terzo rinnovamento dell’umanità

Ave Maria padre Livio,

Dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta:

Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

… (2) “Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia provvidenza, ogni corso di duemila anni ho rinnovato il mondo, nei primi lo rinnovai col diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, cui come da tante fessure, traluceva la mia Divinità, ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità, ed a lambicco hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo in circa del terzo duemila anni, e ci sarà una terza rinnovazione, ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione, e se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature, e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino. Il mio amore vuole sfogo, e vuol far conoscere gli eccessi che operava la mia Divinità nella mia Umanità a pro delle creature, che superano di gran lungo gli eccessi che operava esternamente la mia Umanità. Ecco pure perché ti parlo spesso del vivere nel mio Volere, cui finora non ho manifesto a nessuno, al più hanno conosciuto l’ombra della mia Volontà, la grazia, la dolcezza che il farla Essa contiene, ma penetrarvi dentro, abbracciare l’immensità, moltiplicarsi con Me e penetrare ovunque, anche stando in terra, e in Cielo e nei cuori, deporre i modi umani ed agire coi modi divini, questo non è conosciuto ancora, tanto che a non pochi comparirà strano, e chi non tiene aperta la mente alla luce della verità non ne comprenderà un’acca, ma Io a poco a poco mi farò strada manifestando ora una verità, ora un’altra di questo vivere nel mio Volere, che finiranno col comprenderlo. Ora, il primo anello che congiunse il vero vivere nel mio Volere fu la mia Umanità, la mia Umanità immedesimata con la mia Divinità nuotava nel Voler Eterno, ed andava rintracciando tutti gli atti delle creature per farli suoi, e dare al Padre da parte delle creature una gloria divina, e portare a tutti gli atti delle creature il valore, l’amore, il bacio del Voler Eterno. In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti, ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere, ed aspetto le creature che vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io. Perciò ho scelto te come secondo anello di congiunzione con la mia Umanità, facendosi uno solo col mio, vivendo nel mio Volere, ripetendo i miei stessi atti, altrimenti da questo lato il mio amore rimarrebbe senza sfogo, senza gloria da parte delle creature di ciò che operava la mia Divinità nella mia Umanità, e senza il perfetto scopo della Creazione, cui deve racchiudersi e perfezionarsi nel mio Volere. Sarebbe come se avessi sparso tutto il mio sangue, sofferto tanto, e nessuno lo avrebbe saputo; chi mi avrebbe amato? Che cuore ne resterebbe scosso? Nessuno, e quindi in nessuno avrei avuto i miei frutti, la gloria della Redenzione”.

(3) Ed io interrompendo il dire di Gesù, ho detto: “Amor mio, se tanto bene c’è di questo vivere nel Voler Divino, perché non lo avete manifestato prima?”

(4) E Lui: “Figlia mia, dovevo prima far conoscere ciò che fece e soffrì la mia Umanità al di fuori, per poter disporre le anime a conoscere ciò che fece la mia Divinità al di dentro; la creatura è incapace di comprendere tutto insieme il mio operato, perciò vado a poco a poco manifestandomi dal tuo anello di congiunzione con Me saranno congiunti gli altri anelli delle creature, e avrò stuole di anime, che vivendo nel mio Volere rifaranno tutti gli atti delle creature, ed avrò la gloria di tanti atti sospesi fatti solo da Me, anche dalle creature, e queste di tutte le classi: Vergini, sacerdoti, secolari, a seconda del loro ufficio non più umanamente opereranno, ma penetrando nel mio Volere, i loro atti si moltiplicheranno per tutti in modo tutto divino, ed avrò la gloria divina da parte delle creature di tanti sacramenti ricevuti ed amministrati in modo umano, altri profanati, altri infangati dall’interesse, di tante opere buone in cui resto più disonorato che onorato. Lo sospiro tanto questo tempo, e tu prega e sospiralo insieme con Me, e non spostare il tuo anello di congiunzione col mio, incominciando tu per la prima”. (Vol 12°, Gennaio 29, 1919)-


La dottrina della Divina Volontà sarà nella Chiesa come un nuovo Sole che la rinnoverà e così si trasformerà la faccia della terra:

“…Nella mia onniveggenza vedo che questi scritti saranno per la mia Chiesa come un nuovo Sole che sorgerà in mezzo ad essa, che [gli uomini], attratti dalla sua luce sfolgorante, si applicheranno per trasformarsi in questa luce ed uscire spiritualizzati e divinizzati, per cui, rinnovandosi la Chiesa, trasformeranno la faccia della terra.

La dottrina sulla mia Volontà è la più pura, la più bella, non soggetta ad ombra di materia o d’interesse, tanto nell’ordine soprannaturale quanto nell’ordine naturale. Perciò sarà, a guisa di sole, la più penetrante, la più feconda e la più benvenuta e accolta, e siccome è luce, per se stessa si farà capire e si farà via. Non sarà soggetta a dubbi, a sospetti di errore, e se qualche parola non si capirà sarà [per] la troppa luce, che eclissando l’intelletto umano, non potranno comprendere tutta la pienezza della verità, ma non troveranno una parola che non sia verità; al più, non potranno del tutto comprenderla.

Perciò, in vista del bene che vedo, ti spingo a nulla tralasciare di scrivere. Un detto, un effetto, una similitudine sulla mia Volontà può essere come una rugiada benefica sulle anime, come è benefica la rugiada sulle piante dopo una giornata di sole ardente, come una pioggia dirotta dopo lunghi mesi di siccità. Tu non puoi capire tutto il bene, la luce, la forza che c’è dentro una parola, ma il tuo Gesù lo sa e sa a chi deve servire e il bene che deve fare”.


Ora, mentre ciò diceva, mi ha fatto vedere nel mezzo della Chiesa un tavolo e tutti gli scritti sulla Divina Volontà messi sopra. Molte persone veneranti circondavano quel tavolo e uscivano trasformate in luce e divinizzate e, come camminavano, comunicavano quella luce a chi incontravano.

E Gesù ha soggiunto: “Tu vedrai dal Cielo il gran bene, quando la Chiesa riceverà questo alimento celeste, che, fortificandola, [la farà ] risorgere nel suo pieno trionfo”. (Vol. 16°, 10.02.1924)

Massimo

Ave Maria – Fiat

Massimo 

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Perseguitati

Buon pomeriggio carissimo Padre Livio,

come tutti i giorni la seguo ,oggi nel sentirlo parlare mi è sorta una domanda , ma cosa dobbiamo fare per essere sicuri di stare saldi nella fede ?

Io normale guardo di rispettare i comandamenti, prego il rosario tutti i giorni  collegandomi con il Santo Rosario di Lourdes, pregando per la pace nel mondo, per la conversazione delle persone compresi i miei familiari, per gli ammalati …

Se arrivo seguo la santa messa  che trasmettono da Loreto ,vado a messa la domenica sempre ,e cerco di fare il meglio che posso , lei crede che sono sulla via giusta quando parla che verremo colpiti da invidie superbia egoismo , ma anche noi che preghiamo ?

Che il signore Dio ci tassista e abbia pietà di noi !!!!!

Sperando in un suo consiglio la ringrazio di cuore Nadia

Cara Nadia,

Il Signore,  ci assisterà, ci proteggerà e ci fortificherà ben al di là delle  nostre forze.

Continui così e non abbia paura, ma rinnovi ogni giorno la sua fedeltà  a Gesù  e Maria.

Ave Maria

 Padre Livio

1951: Un piccolo (futuro) P.Livio

✨1951: Un piccolo (futuro) P.Livio

con la sua mamma Maria..

pranzo sposalizio di una zia

(foto di famiglia, grazie Miriam! ) ✨

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Continui a spronarci e a guidarci,  ne  abbiamo bisogno

Buongiorno caro Padre Livio,

scusi se la disturbo, ma volevo ringraziarla per l’editoriale di ieri.

Era già da un po’ di tempo che la mia mente e il mio spirito sentivano il desiderio di un suo nuovo punto della situazione.

Grazie! Perché sempre le sue parole rinnovano la nostra spiritualità e la nostra fede, che troppo facilmente tendono ad affievolirsi e a perdere la presa forte nella vite che è Gesù Cristo!

Grazie! 

Continui a spronarci e a guidarci, ne abbiamo bisogno!

Buona giornata.

Ave Maria.

 Monica di Baldissero.

Cara  Monica, 

ti ringrazio per l’incoraggiamento. Ne abbiamo tutti bisogno.

La  parabola delle  Vergini stolte  ci ricorda  che non  è facile  tenere vive  la fede  e  la  preghiera.

Siamo arrivati oltre  il quarantesimo anno delle  apparizioni  e non  pochi di quelli che hanno risposto alla chiamata si sono stancati e si sono di nuovo persi dietro le false luci della  mondanità.

Nel medesimo tempo l’indifferenza,  per  non  dire  il fastidio, per i messaggi della Madonna sta  crescendo fra la gente  comune, che non vuole sentire chiamate  a  cambiare  vita.  ma  vuole godersi  l’istante  presente.

Le  Chiese sono sempre  più  vuote, la falsa  religione   e le sette  dilagano,  i ragazzi e i giovani non sanno nulla di cristianesimo, ma tuttavia lo disprezzano e seguono i loro idoli.

Questo è il contesto sul quale incombe i giudizio di Dio che,  nella sua misericordia, indicherà   una via di salvezza,  ma  quanti la ascolteranno e quanti la prenderanno?

Per questo è   necessario che il  piccolo gregge  di Gesù  e Maria sia saldo nella fede, deciso nella testimonianza, generoso nel tendere  la  mano a  chi ha   bisogno.

E’ la  schiera degli Apostoli di Maria nei quali la Madre  ha riposto la sua fiducia e che staranno al suo fianco fino alla vittoria.

Ave Maria 

Padre Livio

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴VIDEO🔴EDITORIALE: IL FUTURO E’ DI DIO

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Girano troppi messaggi ingannevoli

Caro Padre  Livio,

Lei insiste  molto sul  fatto che dobbiamo fare riferimento solo ai messaggi della Regina della pace,  ma in realtà  ci sono  dei siti internet che si presentano come  mariani che  diffondono  messaggi molti circostanziati sul prossimo futuro e sono seguiti da molte  persone  in diversi parti del   mondo.

Dietro questi  centri di  diffusione  via Web sta naturalmente   la  solita santona e un gruppetto di fedelissimi che  gestiscono   con efficacia  manageriale  il business spirituale.

Ho costatato che la  loro penetrazione nel popolo cattolico è  molto capillare e riescono ad attirare  nella loro rete anche pellegrini di Medjugorje.

Come difenderci, caro Padre, da queste   correnti settarie delle quali satana potrebbe servirsi per sviare  le  persone  nel tempo dei segreti?

Grazie  per la chiarezza  e la fermezza con la quale ci  la  quale ci guida.

Alessandra di  Bordighera

Cara Alessandra,

hai toccato un tasto molto sensibile perché non vi è dubbio che la  Madonna stia chiamando il  mondo alla conversione per  l’ultima volta da  Medjugorje e da nessun  altra  parte.

E’vero  che le apparizioni di Medjugorje non sono state ancora ufficialmente riconosciute  dalla Chiesa  e  questo non credo che avvenga prima del segno sulla  montagna,  col quale  la Madonna vuole  dare  la prova  della sua presenza  in tutti questi anni.

Ma è  anche vero  che  esse sono  intimamente  connesse fin dall’inizio alla Chiesa attraverso la Parrocchia  locale  e che a  vari livelli   la Chiesa se ne è sempre  occupata sotto il  profilo spirituale. 

Da qualche anno la Parrocchia è sotto la giurisdizione  diretta della  Santa Sede  che ha  inviato un suo rappresentante stabile nella persona di un Arcivescovo.

La  Madonna quindi ha preso le sue precauzioni  in  modo tale  che  la sua  presenza e  la  sua opera  siano costantemente  sotto il controllo  ecclesiastico, cosa che non  avviene per quei  fenomeni  pseudomistici che alimentano la  gola  spirituale e irretiscono gli sprovveduti.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 7)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Come capire la propria vocazione

Padre Livio: Ora vorrei toccare un problema molto sentito dai nostri giovani. Mi capita spesso di incontrane moltissimi, anche fra quelli che partecipano alla catechesi giovanile di Radio Maria, che non riescono a capire qual’è la loro vocazione, nel senso di comprendere quello che Dio vuole da loro e che cosa devono fare nella vita. Fanno fatica a vedere la strada sulla quale Dio li chiama.

Vicka: Quando un giovane prega per capire qual’è la sua vocazione, se ha la mente piena dei più svariati pensieri, progetti, desideri e tante cose di questo genere non arriverà mai a vedere la sua vocazione. Quando noi preghiamo, dobbiamo rendere libero e disponibile il cuore e dire a Dio:  “Ecco fai tu quello che vuoi e rispondimi tu nel mio cuore su quello che devo fare”. Se io chiedo con serietà, Lui mi risponde. E’ certo che mi indica che cosa devo fare, se la via del matrimonio o del sacerdozio o della vita religiosa o altro.

Oggi noi spesso preghiamo per avere questo dono, ma nel medesimo tempo pensiamo ad altro e allora la risposta non arriva. Noi dobbiamo prima fare chiarezza rendendoci disponibili per una decisione. Se io voglio davvero trovare la mia vocazione, devo mettere da parte tutti gli altri pensieri. Se io prego per capire la mia vocazione, ma nel medesimo tempo ho il fidanzato, di sicuro quella vocazione non arriva mai, perché tu non sei d’accordo con te stesso, non sai che cosa vuoi fare. Occorre essere pronti a scegliere per l’una cosa o per l’altra e chiedere a Dio che ti dia questo discernimento.

L’ho detto e lo ripeto, se uno chiede alla Madonna una risposta sulla scelta vocazionale che riguarda la sua vita, Lei risponde direttamente nel suo cuore riguardo alla strada che deve prendere. Da parte nostra dobbiamo essere pronti a sentire la sua voce. Lei è sempre pronta a risponderci, solo che noi dobbiamo preparare il posto e liberarci da tutte le altre voci per sentire la sua voce.

La voce di Dio arriva più forte di tutte le altre

Padre Livio: Rendere libero il cuore per la chiamata di Dio, qualunque essa sia, non è uno sforzo da poco. Senza una totale disponibilità è facile scambiare i nostri desideri con la voce di Dio. Come faccio ad essere sicuro che è proprio la Madonna, che è proprio Dio che mi indica questa strada?

Vicka: Possiamo essere sicuri perché, se chiediamo a Dio, lui ci ascolta. Quando tu preghi Dio dicendo: “ Liberami da tutti i miei pensieri, da tutto ciò che disturba il mio cuore, perché io voglio ascoltare la tua voce”, allora vedrai che Dio ti risponde e che la sua voce ti arriva più forte di tutte le altre. La sua è una voce che ti sveglia!

Dio parla al cuore

Tante volte noi aspettiamo questa risposta, ma perdiamo la pazienza perché vogliamo tutto e subito. Tu preghi per cinque o sei giorni, ma siccome la risposta non arriva, al settimo non preghi più. Ma questo modo è sbagliato, perché quando preghiamo dobbiamo saper aspettare il momento di Dio con tanta pazienza. Lui ci fa attendere per provarci, ma poi dà una risposta a tutto. Io devo essere paziente, non stancarmi di chiedere la risposta e saper aspettare. Devo pregare nella maniera giusta, che è un modo per dire a Dio: “ Eccomi, io desidero ascoltare tutto quello che tu vuoi dirmi. Sono pronto!” Dio è sempre con quel cuore che è pronto. Invece noi a volte vogliamo che Dio ci risponda subito, ma poi, quando viene il tempo che ci risponde, ecco che ci comportiamo come se non ci avesse detto niente. Questo è un giocare con Dio. Se io quando chiedo, chiedo col cuore, la risposta arriva nel cuore proprio al momento giusto.

Dio chiede troppo?

Padre Livio: Nei giovani però c’è un’altra paura. Me ne sono reso conto io e certamente lo avrai notato anche tu che incontri tanti giovani e ti sei fatta una grande esperienza. Molti di loro hanno paura che seguire Dio sia troppo difficile, come se Dio chiedesse troppo per le loro forze.

Vicka: Questo veramente non lo dicono soltanto i giovani. Vorrei portare al riguardo un piccolo esempio. Una volta è arrivato un grosso gruppo di italiani e, come sempre, inizio con la preghiera e poi incomincio a riferire i messaggi della Madonna. Quando è il momento delle domande ecco che un sacerdote abbastanza giovane alza la mano e prende la parola dicendomi: “ Vicka, io penso che la Madonna ci chieda troppo”. Io gli rispondo “Padre, tutto quello che la Madonna chiede sono cose semplici che già la Chiesa prescrive. Lei stessa ha detto che non è venuta per dirci cose nuove, ma per risvegliare la nostra fede. Tutto quello che la Madonna ci raccomanda esiste già nella Chiesa, solo che bisogna  pian piano cercare di viverlo.” Quel sacerdote però non era convinto perché in una parrocchia grande e con tante cose da fare, non era possibile secondo lui pregare tre rosari ogni giorno come chiede la Madonna. Io gli ho risposto che questa era la raccomandazione della Madonna e che se lui voleva poteva accettarla se non voleva poteva lasciarla. E così se ne è andato. Un mese dopo però è tornato e mi ha detto: “ Vicka ho incominciato a pregare un po’ di più ogni giorno e ho capito che tutto è possibile. Quando sono arrivato la prima volta non ero pronto e per me era troppo. Ora invece riesco a mettere in pratica un po’ alla volta tutto quello che la Madonna vuole”.

Per tornare ai giovani vorrei dire che oggi tantissimi giovani hanno altre cose per la testa e per questo trovano difficile seguire Dio. Ma se un giovane imposta meglio la sua vita e dà più tempo a Dio, allora lui cambia. E’ in questo modo che tutto il mondo può cambiare.

Padre Livio: Allora non è difficile seguire Gesù?

Vicka: Per uno che non ha provato e che non ha mai fatto nulla è difficile ed è proprio quella  persona che dice che è difficile. Ma se uno ha provato e si è impegnato ad andare avanti, allora è facile. Non c’è problema.

(Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 34

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