"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 154 di 186

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La   Madre  di Dio è  raramente  nominata

Caro Padre Livio,

Le scrivo dalla Germania, dove mi sono trasferita 10 anni fa con mio marito e i nostri tre bambini.

La seguo da qui via radio tramite internet, e grazie a voi mi sento piú vicina a casa e alle veritá della mia fede.

Io lavoro per una organizzazione cattolica (Vescovato) e sono circondata da laici cattolici e consacrati. Tuttavia mi creda, se io provassi a parlare con qualcuno di loro dei messaggi di Medjugorje, sarei presa per matta. 

Seguo la messa in lingua tedesca, e non ci sono grosse differenze di rito e preghiera rispetto la messa che seguivo in Italia. L´unica differenza la noto invece nelle omelie. I santi, ma soprattutto la Madre di Dio, é raramente nominata, e nel caso solo come colei che diede alla luce Gesú, una delle tante biografie del passato. Sono tante le statue della Madonna nelle chiese cattoliche tedesche, ma la funzione della Madre celeste e il suo ruolo di mediatrice tra noi e Gesú non é assolutamente citata. Tutto questo non lo capisco e mi rattrista. 

In questi giorni si parla tanto di incontri sinodali, io ho letto le posizioni che si vogliono portare avanti e a volte mi sembra di fare parte di un altro mondo, non voglio dire di un`altra chiesa. Eppure gli esponenti di queste posizioni “moderne” si ritengono paladini di una religione che deve adattarsi ai tempi che cambiano… 

Secondo Lei, perché esistono differenze cosí profonde rispetto alla Chiesa romana? La Chiesa non dovrebbe essere una e indicare ai fedeli la stessa via da intraprendere? E come possiamo noi, cattolici “emigrati” a fare la nostra piccola parte, educare i nostri figli nella dottrina che riconosciamo come vera, in una società  che non è in grado di capirci? Non rischiamo di isolarci ancora di piú, visto che giá lo siamo, avendo lasciato al passato le nostre radici affettive? 

Grazie di cuore per le Sue preziosissime parole.

Maria 

Cara Maria,

            la incoraggio, in  mezzo alle  difficoltà,  a tenere viva  la  fede  nella sua totalità,  in particolare la devozione alla Madonna, Madre di Dio e  della Chiesa.

Non solo  la  Germania,  ma  l’Europa in generale è influenzata dalle  correnti moderniste  che,  volendo adattare  la  Chiesa  ai tempi,  in realtà la mondanizzano.

Siamo comunque a  un  bivio, come ha detto la  Madonna  nel messaggio di  Gennaio e,  volenti o nolenti,   sarà Lei  a salvarci dall’abisso verso  il quale  stiamo andando.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

I  primi nove Venerdì del mese e Suor Faustina

Padre Livio buonasera, 

So che ha molte emails e non voglio annoiarLa. Solo leggo molte mails di genitori preoccupati per i figli. Io ai miei ho fatto fare, ed uno sta facendo adesso i 9 Primi Venerdi del mese, proprio perché ho il desiderio di mettere in salvo le loro anime.

 I pericoli del mondo sono noti, e non è facile resistere in questi tempi, specialmente i giovani. Ci sono passata anche io, so che vuol dire e ringrazio Dio per avermi richiamato alla Fede e 31 anni.

 Ho spiegato ai miei figli il senso della Pratica, che lungi dall’essere un semplice automatismo presuppone avere Amore per Gesù : in tenera età e con l’educazione impartita in casa loro sono entusiasti di questa pratica, che richiede comunque costanza ed impegno. Poi mi ha molto rassicurato suor Faustina

. Nel diario essa scrive che la Coroncina della Divina Misericordia è molto potente e recitata per gli agonizzanti aiuta molto a suscitare il pentimento. Dice che anche se noi non percepiamo da fuori, dentro l’anima succedono talvolta grandi miracoli, e le anime tornano a Dio poco prima di morire… Va all’inferno chi proprio si ostina..

. Quindi io penso che i genitori che hanno dato una educazione cristiana ma vedono i figli allontanarsi possono stare tranquilli. Continuino a pregare e ad affidare le loro vite a Gesù e Maria. A Gesù dispiacciono le anime non confidenti.

Un saluto e grazie per tutto. 

Laura

PROFEZIA INDIMENTICABILE DEL CARDINALE GIACOMO BIFFI SUL MOMENTO PRESENTE

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 febbraio 2023 – L’umiltà

Cari amici,

mi ha molto colpito quest’espressione della Regina della pace nel messaggio del 25 febbraio 2023: «nell’umiltà chiedete la pace all’Altissimo».

La guerra è certamente la calamità più grave che la Madonna assomma a tutte le altre come il virus, la fame e la siccità. La Madonna ci invita a rivolgerci a Dio con umiltà. Molte volte queste calamità sono causate dall’uomo.

Indubbiamente all’origine della guerra, della siccità, della fame, c’è una colpa collettiva di cui siamo tutti responsabili.

Le piaghe dell’Apocalisse si stanno verificando una dopo l’altra e nel medesimo tempo si collocano in un mondo che ha aderito all’ateismo.

La siccità potrebbe causare danni immani nei prossimi mesi. Possiamo, per così dire, tamponare questa mancanza con degli accorgimenti (doverosi) e delle buone abitudini di non spreco, ma se l’acqua manca c’è poco da fare.

In una visione della fede e della ragione orientata alla fede, in cui si riconosce che c’è un Creatore, per queste calamità che arrivano in un mondo ateo farebbe ridere pregare affinché piova.

Anche i credenti, talvolta, si vergognano di dire certe cose pubblicamente. Certamente molto dipende da noi, ma senza l’aiuto di Dio possiamo fare ben poco!

Senza l’aiuto di Dio non riusciamo a fermare la guerra, le nuove pesti, la siccità e altre calamità naturali. Non è possibile perché Dio ha creato il mondo e Lui è il padrone delle leggi. Non è l’uomo che fa sorgere il sole al mattino e lo fa tramontare alla sera. Non è neanche l’uomo che fa piovere. È la natura che è stata creata da Dio e che da Lui è governata.

Gesù stesso, a proposito del Padre Celeste dice: «Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Mt 5,45).

A causa della nostra superbia siamo accecati e stiamo attraversando un tempo di prove costellato da tutti i flagelli dell’Apocalisse che si susseguono uno dopo l’altro: la peste (il virus), la guerra, la fame e la siccità.

Sono flagelli che colpiscono e mettono la vita sulla Terra in una situazione di estremo pericolo.

La nuova religione atea e materialistica che attribuisce poteri taumaturgici alla scienza e alla tecnica come affronta questi problemi? Stiamo andando dritti verso la distruzione del genere umano, non c’è dubbio al riguardo. Se non ci fosse qui la Madonna sarebbe già finito tutto, le bombe atomiche sarebbero esplose da un pezzo.

Attraverso queste cose, Dio vuole darci una lezione: da soli cosa possiamo fare? Possiamo fare piovere? Possiamo vincere la morte? Possiamo fare in modo che la cattiveria umana si estingua nel cuore dell’uomo?

Da solo l’uomo è come un tralcio secco, staccato dalla vite e votato alla morte. Nella civiltà senza Dio siamo in preda del male e della morte e non siamo capaci di fare nulla.

Voi che avete imposto la religione del mondo senza Dio verrete rincorsi con i forconi e nel tempo dei Segreti, quando il vostro mondo crollerà, che cosa farete? Dove andrete? Che cosa direte? Forse cercherete scampo nell’inferno.

I conti, alla fine, vengono fatti da Dio. L’avere preso in massa la via dell’ateismo e del materialismo, la via dell’attacco alla religione, del rifiuto di Dio, dell’odio contro Cristo, avere deciso per la nuova religione dell’evoluzionismo materialista e della liquidazione del Cristianesimo, inevitabilmente avrà un conto da pagare, che verrà presentato da Dio.

Chi comanda il mondo non è il diavolo, è Dio! Alla fine, il male avrà il suo castigo e il bene sarà premiato.

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
(Mt 25)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”  

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 18

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Mio padre  mi ha educato nella fede, ma  ora  che è anziano l’ha persa. Perché ?

Carissimo padre Livio

faccio copia incolla dei tantissimi messaggi di GRATITUDINE che riceve da tutti gli ascoltatori di radio Maria, il suo tempo è tanto prezioso e non voglio dilungarmi oltre.

Mi ricollego alla lettera del padre preoccupato per l’allontanamento dei suoi due figli dalla chiesa, e anche qui purtroppo mi trovo a fare  copia incolla, infatti anche per le mie tre figlie maggiorenni è successa la stessa cosa.

Ma se io le dicessi che come figlia mi trovo a vedere mio padre allontanarsi dalla chiesa, cosa mi risponde?

Premetto che sono cresciuta in una famiglia credente e praticante, io stessa , fin dalla giovane età, ho collaborato a tutto tondo in parrocchia e fatto catechismo

dai più piccoli fino agli adolescenti , Da un paio d’anni ho abbandonato tutto perché ora la mia missione è accudire i miei genitori anziani, soprattutto mia madre che  non è più autosufficiente ma mai come ora attingo forza dall’eucarestia e dalla parola di Dio..

Mi trovo spesso a discutere con mio padre ottantenne e lucidissimo ancora,, sulla chiesa e Gesù.

  Secondo lui, questa non ha fatto altro che farci il lavaggio del cervello per tenerci tutti in pugno e buoni buoni…se appena si guarda alla misera morale e sperpero di ricchezze che serpeggia tra molti prelati di alto ragno, si capisce come tutto sia fasullo ora e nel passato.

Si è convinto anche, che Dio probabilmente non c’è perché  se così fosse non permetterebbe tante disgrazie nel mondo a carico di innocenti…

Questo mi rattrista molto se penso che lui mi ha cresciuto insegnandomi ad amare la chiesa e Gesu’…posso capire un giovane a cui veramente è stato fatto il lavaggio del cervello dai media, ma non mio padre ..un semplice contadino, ma uomo dai saldi principi morali.

 Possibile che anche lui sia caduto nella trappola del cornuto come lo chiama lei? .Tutti i miei familiari (sorelle, cognati, nipoti, figli…) non credono più ormai, e questa secolarizzazione, se così posso chiamarla, è stata velocissima, nell’arco di quattro o cinque anni…

Che sia questa accelerazione un segno che forse ci si sta avvicinando sempre di più ad un tempo di non ritorno?

Carestie, epidemie, guerre, disastri naturali, barbarie..ci son sempre stati nei corsi dei secoli..ma l’uomo si è sempre rialzato perché  comunque c’era ancora fede

Davvero questa volta è diverso?

A volte ho paura del futuro, ma confido in Dio e prego anche per tutti i miei familiari. Al mattino mentre faccio le mie faccende in casa ascolto sempre la messa a radio Maria e quando il sacerdote impartisce la benedizione metto sempre davanti a Dio tutti con la speranza possano ritornare a Lui…che è Potente, Eterno ma soprattutto Padre.

Grazie ancora di tutto e che il Signore conservi ancora per tanto tempo la sua voce tanto cara, per gridare nel deserto di oggi, come il Battista fece ai tempi di Gesù, l’amore di Maria per tutti i suoi figli.

Con tanto affetto

Francesca

Cara Francesca,

la  ringrazio  per la  lucidità e per la sincerità della sua lettera. Per  la  verità al suo interrogativo si è già  data  la riposta da sola.

La  novità del  nostro tempo,  diciamo dal  dopoguerra  in poi,  rispetto ai secoli precedenti, è l’apostasia silenziosa già  messa  in luce da S. Giovanni Paolo II.

Si tratta dell’abbondono da  parte dei popoli occidentali della  fede cristiana nella sua totalità,  fatti salvi  forse alcuni valori di  carattere.  umanitario.

Il  fenomeno, a livello delle  élites, era  già  incominciato due secoli prima, ma negli ultimi decenni, in  coincidenza con  l’inizio delle   apparizioni di Medjugorje,  è divenuto un fenomeno di  massa.

Non  per nulla  la Regina della pace, all’inizio del  nuovo millennio,  ci ha esortato a consacrarsi al Suo Cuore Immacolato e a quello di suo Figlio,  perché “satana è  sciolto dalle  catene”.

Siamo entrati quindi in una fase nuova del  tempo  della Chiesa,  già  preannunciato dalle Sacra Scritture e dallo stesso  Catechismo della Chiesa Cattolica, quella della  falsa  religione umanitaria, nella quale l’uomo mette  se stesso posto di Dio.

In  pratica, come  ha  ammonito la Madonna, abbiamo rifiutato la salvezza cristiana verso la quale abbiamo disprezzo e rancore.

Solo piccole minoranze hanno resistito a questa   seduzione del  principe di questo mondo, che sta  preparando la sua incoronazione.

Noi però dobbiamo resistere nella  fede, perché solo chi avrà  perseverato fino alla  fine sarò  salvo.

Soprattutto nel  tempo della grande  selezione, che avverrà in particolare nei  tre giorni dei segreti, noi dobbiamo farci carico,  con la preghiera e  l’esempio, delle  moltitudini in balia del  mondo senza Dio, perché si pentano, credano e si salvino.

La sua famiglia,  cara Francesca è davvero fortunata ad avere un parafulmine come  lei. Le  assicuro una mia preghiera  in particolare per suo padre.

Ave Maria

Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,  la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale)

Vostro  Padre Livio


3. Dio parla al tuo  cuore inquieto

Quando una persona rientra in se stessa, compie un passo fondamentale, che può decidere dell’intera sua vita. Scopre una parte di se stessa, la più autentica e la più profonda, che aveva sistematicamente ignorato o, peggio ancora, volutamente  emarginato.  Dio stesso, nella sua sollecitudine per la salvezza di ogni anima, non di rado interviene per favorire questo momenti di grazia.

 A volte può essere una grande gioia, ma più spesso è l’appuntamento con le difficoltà della vita, con le sofferenze fisiche e morali, o con situazioni estreme, dalle quali non si intravede una via di uscita. Il mondo esterno è un tritacarne inesorabile, che prima o poi ti costringe a prendere le distanze per riflettere. Se hai la saggezza e la forza di staccarti dai suoi ingranaggi e rientri in te stesso, scopri nuovi orizzonti pieni di speranza.

Dentro di sé l’uomo è portatore un mondo sconfinato, che chiede di essere esplorato e conosciuto. E’ il mondo dello spirito, che fa parte del suo stesso essere. E’ quella dimensione della vita che troppi ignorano e che perciò sciupano trascinati via delle cose che passano.

Come fare per rientrare in se stessi? E’ forse indispensabile una disciplina particolare, che richiede fatica e applicazione, come ci suggeriscono le religioni orientali? Oggi non pochi seguono questa strada, ma alla fine si ritrovano sempre nella prigione angusta del proprio io.

Tu segui la via evangelica, quella che consiglia Gesù. Raccogliti in un luogo solitario, nel silenzio di una Chiesa, nella pace della natura, o persino nella tua cameretta, e incomincia a pregare. Intendo alludere a quella preghiera semplice, che affiora spontanea sulle labbra del cuore e che compie il miracolo di farti uscire dalla tua prigione esistenziale e di renderti attento alla presenza di Dio.

“Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” ( Mt 6,6). Forse non ti aspettavi che per trovare Dio fosse in fondo così facile e così accessibile a tutti. 

Probabilmente non esiste nessun uomo che, nella sua vita, non abbia mai pregato. La preghiera è un’esigenza della natura umana, come il mangiare e il respirare. Non dirmi che non sai pregare. Ti basterebbe pronunciare il nome di Dio perché la preghiera sgorghi come una sorgente d’acqua pura nel centro del tuo cuore.

 Ti suggerisco per prima cosa la preghiera di ascolto. Dio parla all’uomo, in innumerevoli modi, ma in particolare si fa sentire nell’intimo di ognuno. Chissà quante ti ha chiamato, ti ha sussurrato, ti ha incoraggiato, ti ha ammonito, ma tu non te ne sei accorto, perché la sua voce era coperta dal frastuono di altre voci.

 Impara ad ascoltare la voce di Dio dentro di te. E’ un esercizio di discernimento nel quale ti devi affinare, perché nulla e più importante della sua parola, che sostiene e illumina nel cammino della vita. Non sempre Dio ti parla direttamente. Il più delle volte lo fa indirettamente e tu lo cogli nell’ascolto di quelle voci sommesse che si agitano nel tuo intimo. 

Quali voci senti salire dal fondo del tuo cuore? Incomincia a discernere le voci dell’amarezza e cerca di capire che cosa Dio ti vuole dire attraverso di loro. In te c’è l’amarezza delle disillusioni e dei fallimenti che non avevi messo nel preventivo della vita. Ti eri incamminato su una strada punteggiata da false luci, che ti hanno tratto in inganno. Le illusioni si sono dissolte ogni volta che credevi di tenerle in pugno.

Nulla di ciò che hai  cercato  nell’arena del mondo ti ha fatto felice. Chi degli uomini, facendo il bilancio degli anni che ha vissuto, può dirsi soddisfatto di ciò che ha realizzato? Chi non ha avuto la grazia di incontrare Dio, che cosa si trova in mano?

 Ti ricordi la parabola di Gesù riguardo a quell’uomo  ricco, i cui granai erano ricolmi e prospettava a se stesso un avvenire felice? Mentre si cullava  nelle sue illusioni, Dio gli disse: “ Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?” ( Lc 12, 20).

All’amarezza di aver sciupato la vita, si aggiungono l’angoscia del tempo che passa e il timore della morte che si avvicina. E’ un pensiero che si presenta puntuale ogni volta che ti alzi al mattino e che ti guardi allo specchio, ogni volta che una stagione passa o ogni volta che una persona cara lascia questo mondo.

 Il tempo scorre inesorabile e tu hai già incominciato a guardare al futuro con sgomento. Tuttavia ciò che ti tormenta di più è il peso del male che ti assedia e ti soffoca. Senti il suo veleno che ti paralizza, fino a renderti schiavo. Hai imparato a tuo spese che il male fa male e che lascia i segni della devastazione. Senti dentro di te un’inquietudine e un rimorsi insopprimibili, nonostante i tuoi tentativi per soffocarli.

Cari amico, le voce dell’amarezza, che avverti salire dal profondo della tua anima, non sono necessariamente distruttive. Dio ti parla anche per mezzo loro. Ti  mette in guardia dalla strada che stai percorrendo, ammonendoti che è la via della  rovina.

 Ti apre gli occhi sul veleno  del peccato, dolce al palato, ma portatore di morte. Ti scuote dall’inerzia con cui ti sei lasciato incatenare e ti chiama alla libertà. Ti svela l’inganno di una vita senza di lui e ti porge la sua mano amica. Ti assicuro che la pedagogia divina è un capolavoro di rispetto e di tenerezza.

Se saprai ascoltare con attenzione, potrai ascoltare anche altre voci, che salgono da profondità insondabili, ma che tuttavia fanno parte di te. Sono i desideri più profondi del tuo cuore, che avevi sepolto sotto uno strato spesso di detriti, ma che tuttavia stanno riaffiorando.

 Senti in te il desiderio di luce, che ti aiuti a comprendere il mistero del tuo essere, della sua origine e del suo destino. Senti il desiderio di pulizia, perché avverti di essere sporco, tanto che sei diventato insopportabile a te stesso.

Senti il desiderio di pace,  con te stesso innanzi tutto, perché sei interiormente dilaniato e proietti sugli altri il tuo travaglio interiore. Senti il desiderio di amore, perché hai sperimentato che ogni uomo è inganno e che non vi è una felicità vera senza un amore autentico. Senti il desiderio di eternità, perché sarebbe assurdo il dramma della vita, con le sue cadute, ma anche con le sue grandezze, se tutto finisse con un pugno di polvere.

 Caro amico, lascia che amarezze e desideri salgono alla superficie e mettiti in ascolto. Non rigettarli un’altra volta, come spesso hai fatto in passato. Permetti che ti parlino e ti istruiscano. Sappi che Dio ti parla attraverso di loro e ti dispone ad ascoltare la sua voce dolce e soave.

🕯️LIVE DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO – SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA🕯️

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