"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 139 di 186

Messaggio a Vicka di Medjugorje – 1 Gennaio 1987 (rivolto a un gruppo di pellegrini di Radio Maria)

“Che il nuovo anno sia pieno di preghiera, di allegria, 

di gioia, di penitenza, di perdono e di pace.

Siate annunciatori di conversione!

Siate veri figli di Maria

e i messaggi di Maria Regina della pace

vivete e testimoniate nell’amore.”

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,

la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale)

Vostro  Padre Livio

6. Qualcuno veglia su di noi

Il tuo mondo interiore non è un deserto disabitato. Al di là del groviglio delle passioni, dei pensieri e dei sentimenti puoi avvertire il mistero di una presenza. Non sei solo, murato nel tuo io senza porte e senza finestre. Se gli uomini di tutti i tempi non si sono mai stancati di cercare Dio, è necessario farsene una ragione.

Il mondo esteriore con la sua immensità, la sua bellezza e il suo ordine è un’ opera di tale portata che postula l’esistenza di una mano onnipotente. Forse anche tu sei rimasto incantato davanti alla bellezza di un tramonto e il tuo animo si è commosso di fronte allo spettacolo affascinante del grande libro della natura.

Ti sei chiesto se sia ragionevole attribuire al caso il mirabile capolavoro della creazione. Però non sei andato oltre, l’emozione si è dissolta e tu ti sei di nuovo dimenticato che sopra di te splende l’esercito innumerevole delle stelle.

Ora però la situazione è diversa. Dio non è più soltanto un’ipotesi che formula tua intelligenza, ma “Qualcuno” che ti è così vicino da dimorare in te. Ti sei posto tante volte l’interrogativo se Dio esista, però non sei mai andato a fondo.

Non hai fatto una scelta che imprimesse una svolta alla tua vita. Non hai mai avuto la forza interiore di deciderti per lui. Hai lasciato irrisolto il problema, preso dagli affanni quotidiani. Ora ti rendo conto che devi affrontarlo. Tu non lo cercavi più , ma Lui è venuto a cercare te.

“Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” ( Ap 3,20). Rifletti sulla tua situazione attuale. Eri su un cammino di perdizione, disilluso e angosciato della vita. Ti sentivi un animale braccato, senza via di scampo.

Improvvisamente hai preso la decisione che eri solito rimandare al giorno dopo. Ti sei fermato e hai incominciato a riflettere sulla tua vita. Sei rientrato in te stesso e hai prestato attenzione alle voci che salgono dal cuore.

 Pensi che tutto ciò sia accaduto casualmente? Oppure ti illudi di essere tu l’attore principale? Né l’una né l’altra cosa. La vita umana non è una barchetta in balia delle onde e delle correnti. Qualcuno veglia su di noi e quando ti accorgerai che anche tu sei seguito e amato, ti sentirai trasalire di gioia.

Sappi che mentre correvi verso l’abisso, l’occhio paterno di chi ti ha creato ti seguiva con apprensione. Vedeva  ogni tuo pensiero, ogni tuo sentimento e ogni tua azione. Quando è giunta l’ora stabilita è venuto a cercarti, come il pastore va alla ricerca della pecora che si è allontanata dall’ovile e che i lupi stanno per assalire.

Si è avvicinato in silenzio al tuo cuore, senza che tu ti accorgessi e ha incominciato a bussare sommessamente, perché tu non ti spaventassi. Quando l’uomo si allontana da Dio, non viene abbandonato a se stesso. La pazienza del Creatore è senza misura e attende il momento propizio per aprirsi una strada. Se tu nella difficoltà avessi gridato a lui, egli ti avrebbe risposto. 

L’Onnipotente si è avvicinato a te con grande rispetto, spinto da un amore sconfinato. Ti è venuto incontro non per giudicarti e tanto meno per condannarti, ma solo per risollevarti. E’ vero, tu non gli hai chiesto aiuto, ma egli ha voluto incrociare la tua strada perché ne ha il diritto e persino il dovere.

E’ lui infatti il tuo Creatore e il tuo Padre e tu sei la sua creatura, anzi suo figlio. Poteva abbandonarti? Poteva lasciarti precipitare nell’abisso senza fare tutto il possibile per impedirlo? Dio ti ha cercato come un padre e una madre cercano il figlio che si è smarrito e che non trova la casa.

Di che cosa hai paura? Temi che Dio ti tolga la tua autonomia e la libertà di vivere la tua vita?  Sospetti che la sua onnipotenza ti schiacci e che la sua presenza sia ingombrante? Liberati da questi fantasmi mentali e disponiti alla vera conoscenza di colui che è amorfe prodigo e senza confini.

E’ infatti l’Amore che bussa alla porta del tuo cuore. Lo fa con tocchi soavi, quasi impercettibili. L’Onnipotente non è un prepotente, ma un mite e umile di cuore. E’ cosi discreto che quasi si nasconde. Non vuole imporsi, ma solo farsi vivo. Vuole che tu tenda le orecchie e, nel silenzio, colga il sussurro della sua chiamata

 Non vuole entrare tuo malgrado, ma che tu senta il desiderio di lui. Vuole che tu faccia qualche passo verso la porta per sentire meglio e fugare ogni dubbio. Vuole che tu desideri che Qualcuno venga a visitarti e a dirti una parola di consolazione.

Quando nel cuore si fa largo il desiderio di Dio, significa che egli è già venuto e che aspetta. Nella tua aspirazione a cambiare vita e a rinnovarti spiritualmente sappi che egli è presente. Il cuore che anela alla verità, al bene e all’eternità è già in cammino verso Dio, anche se ancora non lo conosce.

 Per te è giunto un momento decisivo della vita. Colui che ti ha creato e che ti è venuto a cercare nelle tenebre delle menzogna e della morte, ti chiede di poterti incontrare nel luogo più segreto che ci possa essere.

Egli non entrerà se tu non apri.  Non insisterà se tu provi fastidio. Forse ritornerà, o forse no. “Timeo Dominum transeuntem”, “Temo il Signore che passa”, esclama S. Agostino. La decisione è solo tua. Dio ha messo la vita nelle nostre mani.

Se vuoi uscire dal pantano e riprendere a vivere nella speranza devi aprire la porta del cuore e lasciare che il tuo Creatore vi possa entrare. Sei nell’incertezza e sei tentato di rimandare un’altra volta? Incomincia a pregare. Chiedi l’aiuto al solo che te lo può dare.

 E’ in questo modo, semplice e umile, che il cuore si apre e che la barriera della separazione viene abbattuta. Se l’uomo aspettasse di avere la certezza che Dio esiste per incominciare a pregare, rischierebbe di restare per sempre nella sua tenebra.

E’ con una decisione della volontà che uno esce dalla prigione in cui si è orgogliosamente confinato. L’ateismo è una decisione del cuore che si è chiuso al trascendente e non una conclusione dell’intelligenza. L’incontro con Dio, a sua volta, non è il risultato di un ragionamento, ma la risposta a una chiamata interiore.

Dio ti lascia decidere. Non ti costringe e neppure ti condiziona. Nella sua infinita umiltà si china davanti alle scelte della tua libertà. Ma se tu lo respingi che cosa ti resta? Quale speranza ti rimane per la vita? Vuoi prolungare la tua agonia nella landa desolata dove non splende mai il sole?

Se ti decidi per Dio, improvvisamente tutto cambia e un mondo nuovo si apre davanti a te. Tuttavia non lo conoscerai  e non ne farai parte se non hai il coraggio di aprire a colui che bussa.

🟢LIVE🟢 DALLA NOSTRA 🕊️ CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 🌿 02 Aprile ✝️ Domenica delle Palme

BUONA DOMENICA

DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE

Cari amici,

con la  Domenica delle Palme entriamo nella settimana  santa,  durante la  quale  Gesù  ha  compiuto l’opera   della  nostra Redenzione  mediante la sua  morte  in  Croce e la  sua  gloriosa Resurrezione.

La settimana  incomincia con l’ingresso  festoso di Gesù  in Gerusalemme,  acclamato   come figlio di Davide,  cioè  il Messia, dalla  folla  dei piccoli e  dei  poveri,  in particolare  le  donne e  i loro bambini.

Gesù  si presente  come un  Messia  umile , seduto   su  un’asina  accompagnata  dal  suo puledro,  a significare    che  il suo è un Regno  di pace   e di amore.

Il messaggio  di Gesù non è   accolto  dai potenti del  tempo che  si affrettano  a  realizzare  il loro piano per catturarlo  e  per  ucciderlo.

L’uomo non  vuole  che  sia Dio ha governare  il  mondo  e  ogni tentativo  di  limitare la  sua fame  di  potere  assoluto viene stroncato,  perseguitando ed  eliminando gli  inviati  dell’Altissimo.

Gesù  lo  sa  ed entra  consapevole  e  deciso  nel  dramma della  sua Passione, compiendo fino in fondo la volontà del Padre e  offrendo la sua   vita  in  sacrificio di amore  per  la salvezza del  mondo.

Noi siamo chiamati,  con  tutta  la Chiesa,   a  rivivere  nella  nostra  mente  e nel nostro cuore  la  Passione  di Gesù, perché porti frutti  di  rinnovamento  spirituale,  per affrontare il  nuovo attacco  dell’impero delle  tenebre  contro  Cristo e  i suoi discepoli

Chiediamo a  Maria,  che ha accompagno Gesù in  quelle ore  della grande  battaglia della redenzione, di farci  partecipi  dei suoi  pensieri, dei   suoi sentimenti, della  sua preghiera e  della  sua fortezza incrollabile nella testimonianza della fede.

Vostro Padre  Livio


VANGELO

Mt 21,1-11

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro.

Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada.

La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».


Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Ave Maria padre Livio,

In questo brano dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta, Gesù svela il pensiero della Passione nella Madonna…

Gesù è il contento dei contenti.

(1) Mi sentivo un certo scontento per le privazioni del mio sempre amabile Gesù, e Lui venendo appena mi ha detto:

(2) “Figlia mia, che fai? Io sono il contento dei contenti; stando in te e sentendo degli scontenti, ti vengo a riconoscere che sei tu, e quindi non mi riconosco solo in te, perché gli scontenti sono parte della natura umana, non divina, mentre la mia Volontà è che l’umano non più esista in te, ma solo la mia Vita Divina”.

(3) Aggiungo che pensavo tra me alla dolce Mamma, e Gesù mi ha detto:

(4) “Figlia mia, alla mia cara Mamma mai sfuggì il pensiero della mia Passione, e a forza di ripeterla si riempì tutta, tutta di Me. Così succede all’anima, a forza di ripetere ciò che Io soffrii, viene a riempirsi di Me”.

(Libro di Cielo – Marzo 24, 1913)

Ave Maria padre FIAT

Massimo

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Le parole di Maria nella precisione dei fatti che avverranno.

Carissimo P.Livio, alcuni si chiedono e cercano nelle parole di Maria nei messaggi un significato da riscontrare nella realtà cui siamo abituati, ma questo principio è sbagliato, io credo  che il senso dei messaggi di Maria è sempre da ricercare partendo dalla prospettiva che con la nostra realtà mondana non  se ne renderebbe il senso. La comparazione delle parole di Maria con le nostre visioni inquinate dal mondo arriva fino a un certo punto.

Per dirne una e fare un esempio: la meticolosità con cui Maria ci darà il giorno, l’ora e il minuto, la durata, non è solo per dare una via d’uscita temporale ai credenti, ma può essere anche una conferma della veridicità per i non credenti o per i tiepidi, difatti sarà difficile confutare l’avvenimento tramite teorie mondane o scientifiche, né tantomeno con ragionamenti di ordine politico-sociale.

Questa PRECISIONE non potrebbe lasciare dubbi, non lascia spazio a teorie umane,  quando “il cielo” si fa sentire le cose le fa bene senza lasciare strascichi per altri tipi di discussione a perdere. Di fronte all’evidenza dei fatti che i messaggi contengono già molto tempo prima che si avverino, il solo buon senso basterebbe, non lasciando perplessità di sorta.

A volte, certe cose che in apparenza risultano banali o senza troppa importanza hanno in seno quella semplicità  che non si coglie se non con l’approfondimento con una seria riflessione, meglio  se meditata in preghiera,  la quale,  risveglia la vera realtà delle cose che vanno  a scapito sulle verisimiglianze mondane. 

Le PAROLE di Maria non sono  opzionabili, né tantomeno sono discorsetti a caso. Non sono contentini devozionali da prendere sottogamba, non hanno significati all’acqua di rose con cui “giocare” a produrre dispute sul quando, sul come, e sul perché. La fede, cui ci conduce e ci sollecita Maria con le sue parole, cresce nella Semplicità, le ipotesi lasciano il tempo che trovano e la nostra realtà non è la Verità che il mondo ci propina, questo mi pare chiaro e limpido da qualche decennio, difatti le parole che ci fa mangiare il mondo non sono le PAROLE di Maria, la Gospa di Medjugorje. Io me ne rendo conto via, via, che il tempo passa,  non prenderle sul serio la parole di Maria sarebbe esistenzialmente il nostro totale disastro.

Al dubbioso dico: Vai a confutare l’ora, il minuto, la durata,  con tutta la tua gnosi, con  tutta l’intera meccanica quantistica, per dire…  la nostra scienza se ne andrebbe in malora a gambe all’aria. Rubo la definizione di un grande scienziato – Albert Einstein-  Se Dio non gioca a dadi, figurarsi se la Madonna gioca a tresette. Chi gioca contro  Dio gioca col diavolo e quando avverrà il primo segreto per questo tipo di mondo sarà già SCACCO MATTO.

Sempre in gamba carissimo e Ave Maria.

Giuseppe. 

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

14. Perché la Madonna ha richiamato Fatima per  la  seconda volta

Nel primo messaggio del 2023 la Madonna,  dopo oltre trent’anni, ha fatto riferimento a Fatima per la seconda volta, esortandoci alla preghiera  per realizzare  quanto vi aveva iniziato nel 1917 e che aveva continuato con  le  apparizioni di Medjugorje.

La prima volta  era  accaduto  il  25 Agosto del 1991,  quando la Gospa,  in un messaggio drammatico, chiedeva  una  novena di preghiere e rinunce  perché “Satana è forte e vuole ostacolare  i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso.” Era  la vigilia del  crollo dell’Unione Sovietica e la realizzazione della prima parte  del piano del Cuore Immacolato di Maria.

Infatti con  la  caduta  del  Comunismo le nazioni dell’Europa dell’Est hanno ritrovato la libertà,  in modo particolare  la  Chiesa cattolica, costretta a  operare  in  una situazione  di persecuzione permanente. Anche  il  popolo russo poteva finalmente  aprirsi al  mondo e la  Chiesa  Ortodossa riprendere una  posizione di prestigio religioso e sociale.

Il  crollo del  comunismo sovietico fa  un evento clamoroso e inaspettato,  che aveva  preso  di sorpresa  tutti, sia all’interno come all’esterno,  e del quale ancora ora si cercano  le cause. Infatti è stato un evento soprannaturale che ha  operato nel silenzio, scavando nei cuori  degli uomini. La preghiera e il  digiuno di dieci anni dei seguaci della  Gospa aveva  preparato questo miracolo.

Il fatto che  la  Madonna riprenda,  dopo così tanto tempo, il linguaggio di quel lontano mese di Agosto, facendo di nuovo riferimento a Fatima,  non può essere  casuale, ma piuttosto è un invito a considerare   la  situazione  attuale  del  mondo che   si ripropone con i medesimi protagonisti e,  purtroppo,  con  pericolo ancora maggiori.

Non vi è  dubbio  infatti che, in quell’estate drammatica del  1991, il colpo di stato in atto avrebbe  potuto sfociare in  un guerra distruttrice,  come lascia intendere il  tono accorato del  messaggio della  Madonna. Invece gli eventi seguirono una  direzione diversa  per  il bene  della  Russia, dell’Europa e  del  mondo intero.

La  situazione attuale del  mondo,  con  l’invasione  dell’Ucraina e la  sanguinosa guerra che  ne  è conseguita,  la minaccia dell’uso di armi nucleari e la  corsa frenetica agli armamenti,  mai sufficienti, presenta  i segnali di una catastrofe incombente  che  rischia di precipitare.

Il  fatto che la  Regina della  pace faccia proprio ora,  un richiamo a Fatima ci deve aprire  gli occhi sulla situazione di pericolo che il  mondo sta  correndo.  E’ un  mondo che “ha  deciso per  la morte”(25 ottobre 2022) perché “l uomo moderno non vuole Dio” e  per questo motivo “va  verso la perdizione”

(25 Gennaio 2023)

La situazione è di estremo pericolo come  lo fu nel 1991, quando la  Madonna chiese un sovrappiù  di preghiere e  di  rinunce. Ora chiede  che  le  nostre  giornate siano piene di preghiere,  di sacrifici, di digiuno e di penitenza, “perché si realizzi  ciò che ho iniziato a Fatima e qui” ( 25 Gennaio 2023).  E’ il momento di rispondere come  avvenne la prima  volta,  perché “satana  non prevalga”  ( 25 Febbraio 2022).

E’ rilevante anche somiglianza del  messaggio del  25 Gennaio del 1991 con quello del 25  Gennaio 2023.  In ambedue  la  Madonna evoca  una situazione di particolare  allerta,  quasi a  voler  mettere   a  fuoco un pericolo incombente. E’singolare   come  la  Madre confidi  una risposta  generosa di  suoi  figli,  fino a dire “ Voi non tradirete  la mia presenza qui”  ( Gennaio 1991) e “Voi figlioli siete la mia  speranza” ( 25 Gennaio 2023).

La  situazione  tuttavia  nel  momento attuale ha una gravità  che allora  non era  visibile.  Negli oltre  quaranta anni della sua  presenza  la Madonna ci ha svelato  una deriva  inarrestabile  dell’umanità verso  un nuovo  paganesimo e  un  progetto di mondo in cui la  superbia e l’arroganza dell’uomo  sta superando ogni limite.

Infatti il  paganesimo antico si è  dimostrato permeabile  alla  fede, come  dimostra  la  capacità  della Chiesa di attrare  e convertire  le più  diverse  popolazioni dell’impero romano.  L’attuale  paganesimo invece è  un rifiuto rancoroso della fede, accompagnato dal  disprezzo e  dalla  presunzione tipiche del nuovo totalitarismo.

Per questo motivo  le  parole della Madonna  sono divenute  via via sempre  più severe  perché la  catastrofe  spirituale  è ormai un dato  di fatto e  non  può che spingere completamente    nell’abisso dell’autodistruzione.  Satana  ormai ha tutto in mano,  molto più di quanto accadesse nel primo decennio delle apparizioni 

Ora  “Il  futuro è  al  bivio,   perché  l’uomo moderno non  vuole Dio” (  25  Gennaio 2923). Tuttavia  la Madonna  è  bene  decisa  a realizzare la  promessa  di  Fatima che riguarda  la  sconfitta dell’impero globale del male, la conversione della   Russia  e  il trionfo del  suo Cuore  Immacolato.

E’ impossibile non  notare che nel piano di Maria  da  Fatima  a  Medjugorje,  che  riguarda  oltre  un  secolo della  storia moderna, la  Russia la  faccia da protagonista.  Eppure  sulla scena non  mancano  popoli e imperi e  che  hanno  un rilievo politico,  sociale e culturale non inferiore.

La  Russia è  indicata come uno strumento col quale l’impero delle tenebre  vuole  distruggere la  terra  con  i suoi abitanti. Sarà  per  la  tentazione di  usare le armi nucleari al fine di ristabilire la potenza  di un impero che la  stessa Regina della pace  aveva   fatto crollare?

Ma proprio  per questo la Madonna ha  promesso la conversione del popolo russo,  sia a Fatima come a  Medjugorje, perché è un elemento fondamentale  del  trionfo del suo Cuore Immacolato.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle apparizioni mariane

Cari amici,

ho ricevuto l’e-mail di un ascoltatore che mi ha chiesto se sia così necessario credere alle apparizioni mariane. Anzitutto tengo a specificare che credere alle apparizioni mariane rientra nelle Verità di fede, non c’è quindi obbligo divino. La fede obbliga quando siamo davanti alla divina Rivelazione che è terminata con l’ultimo apostolo. La divina Rivelazione è contenuta nelle Sacre Scritture e appartiene alla tradizione della Chiesa.

A tutte quelle Verità di fede rivelate da Dio nella Sacra Scrittura, nella tradizione della Chiesa e che il Magistero insegna, corrisponde l’obbligo della fede. Se si negasse anche una sola di queste Verità, si incorrerebbe in un naufragio della fede.

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato,
ma chi non crederà sarà condannato
(Mc, 16)

Tutto ciò che fa parte della comunicazione del Cielo con la Terra, cioè le apparizioni di Gesù e di Maria che sono iniziate lontane nel tempo e che hanno accompagnato il pellegrinaggio bimillenario della Chiesa, non sono obbligo di fede ma hanno una grande importanza, soprattutto se la Chiesa ne ha promosso il culto.

Rifiutarle può comportare un danno spirituale. È vero che non sono divina Rivelazione, ma sono un accompagnamento del Cielo e hanno come scopo di rinverdire le Verità rivelate, non di aggiungerne di nuove.

La devozione del Cuore di Gesù è di carattere biblico ed è fondata sulle parole di Gesù «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita» (Mt 11,28-30) e dal colpo di lancia raccontato nei Vangeli della Passione, dal quale è uscito sangue e acqua. È quindi una Verità divina fondamentale anche per quanto riguarda il tema della divina Misericordia, allo stesso tempo sono molte le apparizioni dedicate al Cuore di Gesù che hanno avuto una forte eco nella Chiesa, ad esempio quelle a Santa Margherita Maria Alacoque e a Suor Faustina Kowalska.

Queste apparizioni hanno reso viva la tematica del Cuore di Cristo che è già presente nelle Sacre Scritture, come abbiamo visto. Non aggiungono Verità di fede alla divina Rivelazione, la rafforzano per questo sono importanti. Le apparizioni rendono vivo e attuale il Vangelo.

Rifiutare a priori le apparizioni, specialmente quelle approvate dalla Chiesa, può comportare anche dei danni spirituali.

Le apparizioni a Medjugorje sono un percorso lungo che ha superato i quarant’anni, interessa il mondo, ha un’eco enorme nella Chiesa. Il messaggio di Medjugorje si è universalmente, i pellegrini arrivano da tutto il mondo. È un’apparizione che avviene nel cuore dell’Europa ma si riverbera in tutto il mondo e ha coinvolto molto la Chiesa fin dall’inizio perché è legata a una parrocchia. Da parte della Chiesa non c’è un riconoscimento ufficiale dell’origine divina di queste apparizioni, c’è però un accompagnamento ecclesiale.

È bene essere cauti nel disinteressarsi a priori alle apparizioni a Medjugorje, basti pensare che San Giovanni Paolo II ci credeva.

Per chi non crede per principio, è opportuna una valutazione seria di questo fenomeno, anche perché sono apparizioni molto radicate nel corso della Storia, non sono puramente devozionali.

È una presenza che accompagna un assalto dell’impero delle tenebre come mai c’era stato.

La Madonna è qui da così tanto tempo perché viviamo in un mondo che ha bisogno della sua presenza perché è sull’orlo dell’abisso, rischia l’autodistruzione.

Se non ci salva la Madonna, chi ci salva?

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”        

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 31

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