
“Che il nuovo anno sia pieno di preghiera, di allegria,
di gioia, di penitenza, di perdono e di pace.
Siate annunciatori di conversione!
Siate veri figli di Maria
e i messaggi di Maria Regina della pace
vivete e testimoniate nell’amore.”
L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,
la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. ( Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale)
Vostro Padre Livio
6. Qualcuno veglia su di noi
Il tuo mondo interiore non è un deserto disabitato. Al di là del groviglio delle passioni, dei pensieri e dei sentimenti puoi avvertire il mistero di una presenza. Non sei solo, murato nel tuo io senza porte e senza finestre. Se gli uomini di tutti i tempi non si sono mai stancati di cercare Dio, è necessario farsene una ragione.
Il mondo esteriore con la sua immensità, la sua bellezza e il suo ordine è un’ opera di tale portata che postula l’esistenza di una mano onnipotente. Forse anche tu sei rimasto incantato davanti alla bellezza di un tramonto e il tuo animo si è commosso di fronte allo spettacolo affascinante del grande libro della natura.
Ti sei chiesto se sia ragionevole attribuire al caso il mirabile capolavoro della creazione. Però non sei andato oltre, l’emozione si è dissolta e tu ti sei di nuovo dimenticato che sopra di te splende l’esercito innumerevole delle stelle.
Ora però la situazione è diversa. Dio non è più soltanto un’ipotesi che formula tua intelligenza, ma “Qualcuno” che ti è così vicino da dimorare in te. Ti sei posto tante volte l’interrogativo se Dio esista, però non sei mai andato a fondo.
Non hai fatto una scelta che imprimesse una svolta alla tua vita. Non hai mai avuto la forza interiore di deciderti per lui. Hai lasciato irrisolto il problema, preso dagli affanni quotidiani. Ora ti rendo conto che devi affrontarlo. Tu non lo cercavi più , ma Lui è venuto a cercare te.
“Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” ( Ap 3,20). Rifletti sulla tua situazione attuale. Eri su un cammino di perdizione, disilluso e angosciato della vita. Ti sentivi un animale braccato, senza via di scampo.
Improvvisamente hai preso la decisione che eri solito rimandare al giorno dopo. Ti sei fermato e hai incominciato a riflettere sulla tua vita. Sei rientrato in te stesso e hai prestato attenzione alle voci che salgono dal cuore.
Pensi che tutto ciò sia accaduto casualmente? Oppure ti illudi di essere tu l’attore principale? Né l’una né l’altra cosa. La vita umana non è una barchetta in balia delle onde e delle correnti. Qualcuno veglia su di noi e quando ti accorgerai che anche tu sei seguito e amato, ti sentirai trasalire di gioia.
Sappi che mentre correvi verso l’abisso, l’occhio paterno di chi ti ha creato ti seguiva con apprensione. Vedeva ogni tuo pensiero, ogni tuo sentimento e ogni tua azione. Quando è giunta l’ora stabilita è venuto a cercarti, come il pastore va alla ricerca della pecora che si è allontanata dall’ovile e che i lupi stanno per assalire.
Si è avvicinato in silenzio al tuo cuore, senza che tu ti accorgessi e ha incominciato a bussare sommessamente, perché tu non ti spaventassi. Quando l’uomo si allontana da Dio, non viene abbandonato a se stesso. La pazienza del Creatore è senza misura e attende il momento propizio per aprirsi una strada. Se tu nella difficoltà avessi gridato a lui, egli ti avrebbe risposto.
L’Onnipotente si è avvicinato a te con grande rispetto, spinto da un amore sconfinato. Ti è venuto incontro non per giudicarti e tanto meno per condannarti, ma solo per risollevarti. E’ vero, tu non gli hai chiesto aiuto, ma egli ha voluto incrociare la tua strada perché ne ha il diritto e persino il dovere.
E’ lui infatti il tuo Creatore e il tuo Padre e tu sei la sua creatura, anzi suo figlio. Poteva abbandonarti? Poteva lasciarti precipitare nell’abisso senza fare tutto il possibile per impedirlo? Dio ti ha cercato come un padre e una madre cercano il figlio che si è smarrito e che non trova la casa.
Di che cosa hai paura? Temi che Dio ti tolga la tua autonomia e la libertà di vivere la tua vita? Sospetti che la sua onnipotenza ti schiacci e che la sua presenza sia ingombrante? Liberati da questi fantasmi mentali e disponiti alla vera conoscenza di colui che è amorfe prodigo e senza confini.
E’ infatti l’Amore che bussa alla porta del tuo cuore. Lo fa con tocchi soavi, quasi impercettibili. L’Onnipotente non è un prepotente, ma un mite e umile di cuore. E’ cosi discreto che quasi si nasconde. Non vuole imporsi, ma solo farsi vivo. Vuole che tu tenda le orecchie e, nel silenzio, colga il sussurro della sua chiamata
Non vuole entrare tuo malgrado, ma che tu senta il desiderio di lui. Vuole che tu faccia qualche passo verso la porta per sentire meglio e fugare ogni dubbio. Vuole che tu desideri che Qualcuno venga a visitarti e a dirti una parola di consolazione.
Quando nel cuore si fa largo il desiderio di Dio, significa che egli è già venuto e che aspetta. Nella tua aspirazione a cambiare vita e a rinnovarti spiritualmente sappi che egli è presente. Il cuore che anela alla verità, al bene e all’eternità è già in cammino verso Dio, anche se ancora non lo conosce.
Per te è giunto un momento decisivo della vita. Colui che ti ha creato e che ti è venuto a cercare nelle tenebre delle menzogna e della morte, ti chiede di poterti incontrare nel luogo più segreto che ci possa essere.
Egli non entrerà se tu non apri. Non insisterà se tu provi fastidio. Forse ritornerà, o forse no. “Timeo Dominum transeuntem”, “Temo il Signore che passa”, esclama S. Agostino. La decisione è solo tua. Dio ha messo la vita nelle nostre mani.
Se vuoi uscire dal pantano e riprendere a vivere nella speranza devi aprire la porta del cuore e lasciare che il tuo Creatore vi possa entrare. Sei nell’incertezza e sei tentato di rimandare un’altra volta? Incomincia a pregare. Chiedi l’aiuto al solo che te lo può dare.
E’ in questo modo, semplice e umile, che il cuore si apre e che la barriera della separazione viene abbattuta. Se l’uomo aspettasse di avere la certezza che Dio esiste per incominciare a pregare, rischierebbe di restare per sempre nella sua tenebra.
E’ con una decisione della volontà che uno esce dalla prigione in cui si è orgogliosamente confinato. L’ateismo è una decisione del cuore che si è chiuso al trascendente e non una conclusione dell’intelligenza. L’incontro con Dio, a sua volta, non è il risultato di un ragionamento, ma la risposta a una chiamata interiore.
Dio ti lascia decidere. Non ti costringe e neppure ti condiziona. Nella sua infinita umiltà si china davanti alle scelte della tua libertà. Ma se tu lo respingi che cosa ti resta? Quale speranza ti rimane per la vita? Vuoi prolungare la tua agonia nella landa desolata dove non splende mai il sole?
Se ti decidi per Dio, improvvisamente tutto cambia e un mondo nuovo si apre davanti a te. Tuttavia non lo conoscerai e non ne farai parte se non hai il coraggio di aprire a colui che bussa.
DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE

Cari amici,
con la Domenica delle Palme entriamo nella settimana santa, durante la quale Gesù ha compiuto l’opera della nostra Redenzione mediante la sua morte in Croce e la sua gloriosa Resurrezione.
La settimana incomincia con l’ingresso festoso di Gesù in Gerusalemme, acclamato come figlio di Davide, cioè il Messia, dalla folla dei piccoli e dei poveri, in particolare le donne e i loro bambini.
Gesù si presente come un Messia umile , seduto su un’asina accompagnata dal suo puledro, a significare che il suo è un Regno di pace e di amore.
Il messaggio di Gesù non è accolto dai potenti del tempo che si affrettano a realizzare il loro piano per catturarlo e per ucciderlo.
L’uomo non vuole che sia Dio ha governare il mondo e ogni tentativo di limitare la sua fame di potere assoluto viene stroncato, perseguitando ed eliminando gli inviati dell’Altissimo.
Gesù lo sa ed entra consapevole e deciso nel dramma della sua Passione, compiendo fino in fondo la volontà del Padre e offrendo la sua vita in sacrificio di amore per la salvezza del mondo.
Noi siamo chiamati, con tutta la Chiesa, a rivivere nella nostra mente e nel nostro cuore la Passione di Gesù, perché porti frutti di rinnovamento spirituale, per affrontare il nuovo attacco dell’impero delle tenebre contro Cristo e i suoi discepoli
Chiediamo a Maria, che ha accompagno Gesù in quelle ore della grande battaglia della redenzione, di farci partecipi dei suoi pensieri, dei suoi sentimenti, della sua preghiera e della sua fortezza incrollabile nella testimonianza della fede.
Vostro Padre Livio
VANGELO
Mt 21,1-11
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro.
Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada.
La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

Ave Maria padre Livio,
In questo brano dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta, Gesù svela il pensiero della Passione nella Madonna…
Gesù è il contento dei contenti.
(1) Mi sentivo un certo scontento per le privazioni del mio sempre amabile Gesù, e Lui venendo appena mi ha detto:
(2) “Figlia mia, che fai? Io sono il contento dei contenti; stando in te e sentendo degli scontenti, ti vengo a riconoscere che sei tu, e quindi non mi riconosco solo in te, perché gli scontenti sono parte della natura umana, non divina, mentre la mia Volontà è che l’umano non più esista in te, ma solo la mia Vita Divina”.
(3) Aggiungo che pensavo tra me alla dolce Mamma, e Gesù mi ha detto:
(4) “Figlia mia, alla mia cara Mamma mai sfuggì il pensiero della mia Passione, e a forza di ripeterla si riempì tutta, tutta di Me. Così succede all’anima, a forza di ripetere ciò che Io soffrii, viene a riempirsi di Me”.
(Libro di Cielo – Marzo 24, 1913)
Ave Maria padre FIAT
Massimo
Le parole di Maria nella precisione dei fatti che avverranno.

Carissimo P.Livio, alcuni si chiedono e cercano nelle parole di Maria nei messaggi un significato da riscontrare nella realtà cui siamo abituati, ma questo principio è sbagliato, io credo che il senso dei messaggi di Maria è sempre da ricercare partendo dalla prospettiva che con la nostra realtà mondana non se ne renderebbe il senso. La comparazione delle parole di Maria con le nostre visioni inquinate dal mondo arriva fino a un certo punto.
Per dirne una e fare un esempio: la meticolosità con cui Maria ci darà il giorno, l’ora e il minuto, la durata, non è solo per dare una via d’uscita temporale ai credenti, ma può essere anche una conferma della veridicità per i non credenti o per i tiepidi, difatti sarà difficile confutare l’avvenimento tramite teorie mondane o scientifiche, né tantomeno con ragionamenti di ordine politico-sociale.
Questa PRECISIONE non potrebbe lasciare dubbi, non lascia spazio a teorie umane, quando “il cielo” si fa sentire le cose le fa bene senza lasciare strascichi per altri tipi di discussione a perdere. Di fronte all’evidenza dei fatti che i messaggi contengono già molto tempo prima che si avverino, il solo buon senso basterebbe, non lasciando perplessità di sorta.
A volte, certe cose che in apparenza risultano banali o senza troppa importanza hanno in seno quella semplicità che non si coglie se non con l’approfondimento con una seria riflessione, meglio se meditata in preghiera, la quale, risveglia la vera realtà delle cose che vanno a scapito sulle verisimiglianze mondane.
Le PAROLE di Maria non sono opzionabili, né tantomeno sono discorsetti a caso. Non sono contentini devozionali da prendere sottogamba, non hanno significati all’acqua di rose con cui “giocare” a produrre dispute sul quando, sul come, e sul perché. La fede, cui ci conduce e ci sollecita Maria con le sue parole, cresce nella Semplicità, le ipotesi lasciano il tempo che trovano e la nostra realtà non è la Verità che il mondo ci propina, questo mi pare chiaro e limpido da qualche decennio, difatti le parole che ci fa mangiare il mondo non sono le PAROLE di Maria, la Gospa di Medjugorje. Io me ne rendo conto via, via, che il tempo passa, non prenderle sul serio la parole di Maria sarebbe esistenzialmente il nostro totale disastro.
Al dubbioso dico: Vai a confutare l’ora, il minuto, la durata, con tutta la tua gnosi, con tutta l’intera meccanica quantistica, per dire… la nostra scienza se ne andrebbe in malora a gambe all’aria. Rubo la definizione di un grande scienziato – Albert Einstein- Se Dio non gioca a dadi, figurarsi se la Madonna gioca a tresette. Chi gioca contro Dio gioca col diavolo e quando avverrà il primo segreto per questo tipo di mondo sarà già SCACCO MATTO.
Sempre in gamba carissimo e Ave Maria.
Giuseppe.
14. Perché la Madonna ha richiamato Fatima per la seconda volta

Nel primo messaggio del 2023 la Madonna, dopo oltre trent’anni, ha fatto riferimento a Fatima per la seconda volta, esortandoci alla preghiera per realizzare quanto vi aveva iniziato nel 1917 e che aveva continuato con le apparizioni di Medjugorje.
La prima volta era accaduto il 25 Agosto del 1991, quando la Gospa, in un messaggio drammatico, chiedeva una novena di preghiere e rinunce perché “Satana è forte e vuole ostacolare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso.” Era la vigilia del crollo dell’Unione Sovietica e la realizzazione della prima parte del piano del Cuore Immacolato di Maria.
Infatti con la caduta del Comunismo le nazioni dell’Europa dell’Est hanno ritrovato la libertà, in modo particolare la Chiesa cattolica, costretta a operare in una situazione di persecuzione permanente. Anche il popolo russo poteva finalmente aprirsi al mondo e la Chiesa Ortodossa riprendere una posizione di prestigio religioso e sociale.
Il crollo del comunismo sovietico fa un evento clamoroso e inaspettato, che aveva preso di sorpresa tutti, sia all’interno come all’esterno, e del quale ancora ora si cercano le cause. Infatti è stato un evento soprannaturale che ha operato nel silenzio, scavando nei cuori degli uomini. La preghiera e il digiuno di dieci anni dei seguaci della Gospa aveva preparato questo miracolo.
Il fatto che la Madonna riprenda, dopo così tanto tempo, il linguaggio di quel lontano mese di Agosto, facendo di nuovo riferimento a Fatima, non può essere casuale, ma piuttosto è un invito a considerare la situazione attuale del mondo che si ripropone con i medesimi protagonisti e, purtroppo, con pericolo ancora maggiori.
Non vi è dubbio infatti che, in quell’estate drammatica del 1991, il colpo di stato in atto avrebbe potuto sfociare in un guerra distruttrice, come lascia intendere il tono accorato del messaggio della Madonna. Invece gli eventi seguirono una direzione diversa per il bene della Russia, dell’Europa e del mondo intero.
La situazione attuale del mondo, con l’invasione dell’Ucraina e la sanguinosa guerra che ne è conseguita, la minaccia dell’uso di armi nucleari e la corsa frenetica agli armamenti, mai sufficienti, presenta i segnali di una catastrofe incombente che rischia di precipitare.
Il fatto che la Regina della pace faccia proprio ora, un richiamo a Fatima ci deve aprire gli occhi sulla situazione di pericolo che il mondo sta correndo. E’ un mondo che “ha deciso per la morte”(25 ottobre 2022) perché “l uomo moderno non vuole Dio” e per questo motivo “va verso la perdizione”
(25 Gennaio 2023)
La situazione è di estremo pericolo come lo fu nel 1991, quando la Madonna chiese un sovrappiù di preghiere e di rinunce. Ora chiede che le nostre giornate siano piene di preghiere, di sacrifici, di digiuno e di penitenza, “perché si realizzi ciò che ho iniziato a Fatima e qui” ( 25 Gennaio 2023). E’ il momento di rispondere come avvenne la prima volta, perché “satana non prevalga” ( 25 Febbraio 2022).
E’ rilevante anche somiglianza del messaggio del 25 Gennaio del 1991 con quello del 25 Gennaio 2023. In ambedue la Madonna evoca una situazione di particolare allerta, quasi a voler mettere a fuoco un pericolo incombente. E’singolare come la Madre confidi una risposta generosa di suoi figli, fino a dire “ Voi non tradirete la mia presenza qui” ( Gennaio 1991) e “Voi figlioli siete la mia speranza” ( 25 Gennaio 2023).
La situazione tuttavia nel momento attuale ha una gravità che allora non era visibile. Negli oltre quaranta anni della sua presenza la Madonna ci ha svelato una deriva inarrestabile dell’umanità verso un nuovo paganesimo e un progetto di mondo in cui la superbia e l’arroganza dell’uomo sta superando ogni limite.
Infatti il paganesimo antico si è dimostrato permeabile alla fede, come dimostra la capacità della Chiesa di attrare e convertire le più diverse popolazioni dell’impero romano. L’attuale paganesimo invece è un rifiuto rancoroso della fede, accompagnato dal disprezzo e dalla presunzione tipiche del nuovo totalitarismo.
Per questo motivo le parole della Madonna sono divenute via via sempre più severe perché la catastrofe spirituale è ormai un dato di fatto e non può che spingere completamente nell’abisso dell’autodistruzione. Satana ormai ha tutto in mano, molto più di quanto accadesse nel primo decennio delle apparizioni
Ora “Il futuro è al bivio, perché l’uomo moderno non vuole Dio” ( 25 Gennaio 2923). Tuttavia la Madonna è bene decisa a realizzare la promessa di Fatima che riguarda la sconfitta dell’impero globale del male, la conversione della Russia e il trionfo del suo Cuore Immacolato.
E’ impossibile non notare che nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje, che riguarda oltre un secolo della storia moderna, la Russia la faccia da protagonista. Eppure sulla scena non mancano popoli e imperi e che hanno un rilievo politico, sociale e culturale non inferiore.
La Russia è indicata come uno strumento col quale l’impero delle tenebre vuole distruggere la terra con i suoi abitanti. Sarà per la tentazione di usare le armi nucleari al fine di ristabilire la potenza di un impero che la stessa Regina della pace aveva fatto crollare?
Ma proprio per questo la Madonna ha promesso la conversione del popolo russo, sia a Fatima come a Medjugorje, perché è un elemento fondamentale del trionfo del suo Cuore Immacolato.
Pensiero Spirituale sulle apparizioni mariane

Cari amici,
ho ricevuto l’e-mail di un ascoltatore che mi ha chiesto se sia così necessario credere alle apparizioni mariane. Anzitutto tengo a specificare che credere alle apparizioni mariane rientra nelle Verità di fede, non c’è quindi obbligo divino. La fede obbliga quando siamo davanti alla divina Rivelazione che è terminata con l’ultimo apostolo. La divina Rivelazione è contenuta nelle Sacre Scritture e appartiene alla tradizione della Chiesa.
A tutte quelle Verità di fede rivelate da Dio nella Sacra Scrittura, nella tradizione della Chiesa e che il Magistero insegna, corrisponde l’obbligo della fede. Se si negasse anche una sola di queste Verità, si incorrerebbe in un naufragio della fede.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato,
ma chi non crederà sarà condannato
(Mc, 16)
Tutto ciò che fa parte della comunicazione del Cielo con la Terra, cioè le apparizioni di Gesù e di Maria che sono iniziate lontane nel tempo e che hanno accompagnato il pellegrinaggio bimillenario della Chiesa, non sono obbligo di fede ma hanno una grande importanza, soprattutto se la Chiesa ne ha promosso il culto.
Rifiutarle può comportare un danno spirituale. È vero che non sono divina Rivelazione, ma sono un accompagnamento del Cielo e hanno come scopo di rinverdire le Verità rivelate, non di aggiungerne di nuove.
La devozione del Cuore di Gesù è di carattere biblico ed è fondata sulle parole di Gesù «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita» (Mt 11,28-30) e dal colpo di lancia raccontato nei Vangeli della Passione, dal quale è uscito sangue e acqua. È quindi una Verità divina fondamentale anche per quanto riguarda il tema della divina Misericordia, allo stesso tempo sono molte le apparizioni dedicate al Cuore di Gesù che hanno avuto una forte eco nella Chiesa, ad esempio quelle a Santa Margherita Maria Alacoque e a Suor Faustina Kowalska.
Queste apparizioni hanno reso viva la tematica del Cuore di Cristo che è già presente nelle Sacre Scritture, come abbiamo visto. Non aggiungono Verità di fede alla divina Rivelazione, la rafforzano per questo sono importanti. Le apparizioni rendono vivo e attuale il Vangelo.
Rifiutare a priori le apparizioni, specialmente quelle approvate dalla Chiesa, può comportare anche dei danni spirituali.
Le apparizioni a Medjugorje sono un percorso lungo che ha superato i quarant’anni, interessa il mondo, ha un’eco enorme nella Chiesa. Il messaggio di Medjugorje si è universalmente, i pellegrini arrivano da tutto il mondo. È un’apparizione che avviene nel cuore dell’Europa ma si riverbera in tutto il mondo e ha coinvolto molto la Chiesa fin dall’inizio perché è legata a una parrocchia. Da parte della Chiesa non c’è un riconoscimento ufficiale dell’origine divina di queste apparizioni, c’è però un accompagnamento ecclesiale.
È bene essere cauti nel disinteressarsi a priori alle apparizioni a Medjugorje, basti pensare che San Giovanni Paolo II ci credeva.
Per chi non crede per principio, è opportuna una valutazione seria di questo fenomeno, anche perché sono apparizioni molto radicate nel corso della Storia, non sono puramente devozionali.
È una presenza che accompagna un assalto dell’impero delle tenebre come mai c’era stato.
La Madonna è qui da così tanto tempo perché viviamo in un mondo che ha bisogno della sua presenza perché è sull’orlo dell’abisso, rischia l’autodistruzione.
Se non ci salva la Madonna, chi ci salva?
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
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