DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE

Cari amici,

con la  Domenica delle Palme entriamo nella settimana  santa,  durante la  quale  Gesù  ha  compiuto l’opera   della  nostra Redenzione  mediante la sua  morte  in  Croce e la  sua  gloriosa Resurrezione.

La settimana  incomincia con l’ingresso  festoso di Gesù  in Gerusalemme,  acclamato   come figlio di Davide,  cioè  il Messia, dalla  folla  dei piccoli e  dei  poveri,  in particolare  le  donne e  i loro bambini.

Gesù  si presente  come un  Messia  umile , seduto   su  un’asina  accompagnata  dal  suo puledro,  a significare    che  il suo è un Regno  di pace   e di amore.

Il messaggio  di Gesù non è   accolto  dai potenti del  tempo che  si affrettano  a  realizzare  il loro piano per catturarlo  e  per  ucciderlo.

L’uomo non  vuole  che  sia Dio ha governare  il  mondo  e  ogni tentativo  di  limitare la  sua fame  di  potere  assoluto viene stroncato,  perseguitando ed  eliminando gli  inviati  dell’Altissimo.

Gesù  lo  sa  ed entra  consapevole  e  deciso  nel  dramma della  sua Passione, compiendo fino in fondo la volontà del Padre e  offrendo la sua   vita  in  sacrificio di amore  per  la salvezza del  mondo.

Noi siamo chiamati,  con  tutta  la Chiesa,   a  rivivere  nella  nostra  mente  e nel nostro cuore  la  Passione  di Gesù, perché porti frutti  di  rinnovamento  spirituale,  per affrontare il  nuovo attacco  dell’impero delle  tenebre  contro  Cristo e  i suoi discepoli

Chiediamo a  Maria,  che ha accompagno Gesù in  quelle ore  della grande  battaglia della redenzione, di farci  partecipi  dei suoi  pensieri, dei   suoi sentimenti, della  sua preghiera e  della  sua fortezza incrollabile nella testimonianza della fede.

Vostro Padre  Livio


VANGELO

Mt 21,1-11

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro.

Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada.

La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».


Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».