Pensiero Spirituale sulle apparizioni mariane

Cari amici,
ho ricevuto l’e-mail di un ascoltatore che mi ha chiesto se sia così necessario credere alle apparizioni mariane. Anzitutto tengo a specificare che credere alle apparizioni mariane rientra nelle Verità di fede, non c’è quindi obbligo divino. La fede obbliga quando siamo davanti alla divina Rivelazione che è terminata con l’ultimo apostolo. La divina Rivelazione è contenuta nelle Sacre Scritture e appartiene alla tradizione della Chiesa.
A tutte quelle Verità di fede rivelate da Dio nella Sacra Scrittura, nella tradizione della Chiesa e che il Magistero insegna, corrisponde l’obbligo della fede. Se si negasse anche una sola di queste Verità, si incorrerebbe in un naufragio della fede.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato,
ma chi non crederà sarà condannato
(Mc, 16)
Tutto ciò che fa parte della comunicazione del Cielo con la Terra, cioè le apparizioni di Gesù e di Maria che sono iniziate lontane nel tempo e che hanno accompagnato il pellegrinaggio bimillenario della Chiesa, non sono obbligo di fede ma hanno una grande importanza, soprattutto se la Chiesa ne ha promosso il culto.
Rifiutarle può comportare un danno spirituale. È vero che non sono divina Rivelazione, ma sono un accompagnamento del Cielo e hanno come scopo di rinverdire le Verità rivelate, non di aggiungerne di nuove.
La devozione del Cuore di Gesù è di carattere biblico ed è fondata sulle parole di Gesù «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita» (Mt 11,28-30) e dal colpo di lancia raccontato nei Vangeli della Passione, dal quale è uscito sangue e acqua. È quindi una Verità divina fondamentale anche per quanto riguarda il tema della divina Misericordia, allo stesso tempo sono molte le apparizioni dedicate al Cuore di Gesù che hanno avuto una forte eco nella Chiesa, ad esempio quelle a Santa Margherita Maria Alacoque e a Suor Faustina Kowalska.
Queste apparizioni hanno reso viva la tematica del Cuore di Cristo che è già presente nelle Sacre Scritture, come abbiamo visto. Non aggiungono Verità di fede alla divina Rivelazione, la rafforzano per questo sono importanti. Le apparizioni rendono vivo e attuale il Vangelo.
Rifiutare a priori le apparizioni, specialmente quelle approvate dalla Chiesa, può comportare anche dei danni spirituali.
Le apparizioni a Medjugorje sono un percorso lungo che ha superato i quarant’anni, interessa il mondo, ha un’eco enorme nella Chiesa. Il messaggio di Medjugorje si è universalmente, i pellegrini arrivano da tutto il mondo. È un’apparizione che avviene nel cuore dell’Europa ma si riverbera in tutto il mondo e ha coinvolto molto la Chiesa fin dall’inizio perché è legata a una parrocchia. Da parte della Chiesa non c’è un riconoscimento ufficiale dell’origine divina di queste apparizioni, c’è però un accompagnamento ecclesiale.
È bene essere cauti nel disinteressarsi a priori alle apparizioni a Medjugorje, basti pensare che San Giovanni Paolo II ci credeva.
Per chi non crede per principio, è opportuna una valutazione seria di questo fenomeno, anche perché sono apparizioni molto radicate nel corso della Storia, non sono puramente devozionali.
È una presenza che accompagna un assalto dell’impero delle tenebre come mai c’era stato.
La Madonna è qui da così tanto tempo perché viviamo in un mondo che ha bisogno della sua presenza perché è sull’orlo dell’abisso, rischia l’autodistruzione.
Se non ci salva la Madonna, chi ci salva?
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”