"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 116 di 186

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle dimensioni soprannaturali della battaglia escatologica

Cari amici,

stiamo vivendo la prima battaglia del tempo dell’Apocalisse che ha come protagonista la Vergine Maria. La battaglia finale, dopo il tempo di pace, vedrà la venuta di Cristo nella gloria. Da quel momento satana sarà rinchiuso nell’inferno per sempre, l’impero del male non potrà più nuocere nessuno.

Il libro dell’Apocalisse ci invita a guardare le dimensioni soprannaturali della battaglia. Quando San Giovanni descrive le battaglie escatologiche dei sette flagelli pone l’accento sulla dimensione soprannaturale. L’Apocalisse è descritta dal Cielo, San Giovanni ha una visione di ciò che accadrà dal punto di vista del coinvolgimento del Cielo e poi si vedono gli effetti di questa battaglia sulla Terra, soprattutto su quelli che si ostinano a lottare contro Dio.

San Giovanni descrive sono sullo sfondo gli abitanti della Terra che si oppongono a Dio, bestemmiano, urlano insieme con Satana e i suoi angeli ribelli; il Cielo invece è il luogo in primo piano, è dove c’è il cuore della battaglia stessa, dove c’è l’Agnello Immolato, dove la corte celeste degli angeli e dei santi sta intorno alla Santissima Trinità.

Se il nostro sguardo si sofferma solamente sulle cose terrene, ovviamente prevale lo scoraggiamento. Effettivamente sulla Terra vediamo che satana regna, il mondo è diventato pagano e anticristico allo stesso tempo.

Le espressioni con cui la Madonna negli ultimi anni ha descritto la realtà che viviamo sono tali da far rabbrividire. Succede, però, che spesso le leggiamo e le sorvoliamo, le dimentichiamo e non diamo il peso che meritano, non ne consideriamo la serietà e la gravità. Quando la Madonna ci mette in guardia e dice che satana regna, miete le anime, vuole l’odio e la guerra, vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo e quando ci invita a guardare la nostra condizione esistenziale dicendoci che ci siamo persi, che siamo diventati pagani, che abbiamo deciso per la morte e non vogliamo Dio, sono espressioni allarmanti che descrivono un’umanità perduta.

Sono parole inequivocabili e fortissime da non sottovalutare mai, da prendere seriamente e meditare perché fotografano esattamente il mondo nel quale viviamo. Tuttavia, non possiamo soffermarci a guardare con occhi terreni questo mondo nel quale in questo momento satana è libero dalle catene. Dobbiamo avere uno sguardo celeste e guardare il mondo con gli occhi della fede in un’ottica soprannaturale, così non avremo più paura.

Se guardiamo la realtà con occhi terreni, satana riempie di paura i nostri cuori. Se guardiamo il mondo dal Cielo, Dio riempie i cuori di speranza. In questa battaglia è impegnata tutta la sfera celeste che ha al centro l’Agnello Immolato; sono schierati con Dio gli angeli, i santi, i beati, tutti gli abitanti della Gerusalemme celeste e in prima linea c’è la Donna vestita di Sole incoronata di dodici stelle. Nell’Apocalisse questa corte celeste compone l’esercito di Dio, è attiva nella battaglia escatologica, nella preghiera, nell’intercessione, nell’invocazione, nella protezione. I tempi escatologici sono anche i tempi dei grandi personaggi della Bibbia, della Storia della Chiesa, delle schiere angeliche. Tutto l’esercito celeste meraviglioso si affianca a noi.

La Madonna stessa è stata inviata da Suo Figlio sulla Terra per assicurare la presenza del Cielo in questa battaglia, per assicurarci che non siamo soli in questa battaglia e non lo saremo nemmeno dopo.

La Madonna è presente e, insieme a tutti gli abitanti della Gerusalemme celeste, combatte con noi. Per quanto possano essere malvage le orde dell’inferno che nel momento dell’aggressione finale alla Chiesa e all’opera di Dio saranno più scatenate che mai, la sentenza di Dio sarà terribile per tutti quelli che hanno scelto di voltargli le spalle. Il mondo senza Dio cadrà come un castello di carte. Il futuro è di Dio, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è certo.

L’umanità ha fatto suo l’atto di ribellione di Luciferoche si racchiude nell’espressionenon serviam (non servirò Dio) che è diventata lo slogan del mondo senza Dio, del pensiero di chi esclude, nega, odia, contesta Dio e il suo ruolo di Creatore. Non dobbiamo fermarci a guardare il mondo pagano, rischieremmo lo scoraggiamento e la resa.

Alziamo gli occhi al Cielo e chiediamo alla Santa Vergine l’aiuto e la consolazione, la forza e il coraggio della speranza cristiana. Non lasciamoci intimidire dalla folla come è successo agli Apostoli nei giorni della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Guardiamo alla Gerusalemme celeste, alla schiera innumerevole dei fedeli a Cristo. Anche nei momenti più difficili restiamo uniti a Cristo, prendiamo ad esempio la Vergine Maria che ha seguito Suo Figlio lungo la via del Calvario ed è sempre rimasta sotto la Croce mentre le tenebre avvolgevano il mondo. Ricordiamoci che la Madonna non è andata al sepolcro nel giorno della Resurrezione perché, nella sua fede incrollabile, sapeva che Gesù sarebbe Risorto.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 12

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il mondo odierno è orribilmente malato

Carissimo,

ogni giorno ci sono segni indiscutibilmente limpidi che riportano a una specie di impazzimento generale che passa oramai come fosse quasi la norma. La malattia del mondo mai fu più grave come ora. Per dirtene una goccia, c’è gente che va a medjugorje ( si sa che se si arriva là è per una chiamata semplicemente mistica) ritorna e scrive sui social che il maligno non esiste, è solo un’energia neutra, il diavolo è solo una forma storica religiosa per spiegare tale energia. 

Ci sono stati e ci sono vari anticristi disse San Paolo, quello che mi pare certo è che il prossimo che salirà alla ribalta sarà  fortemente di matrice occidentale coinvolgendo altre culture spirituali diverse dalla nostra, uscirà da quella “cultura” che nei secoli dell’era cosiddetta moderna ha “lavorato” per emancipare nell’uomo lo spirito dell’avversario.

Il mondo odierno è orribilmente malato, lo si vede e lo si sente anche nelle sue creature più comuni, e da situazioni apparentemente banali, le  persone sono diventate sorde e cieche ai richiami del  più profondo e semplice senso cristico, l’abitudine alle illusioni moderniste le ha rese “OTTUSE”  al di là perfino dei vecchi e antichi  vizi capitali, non riescono nemmeno a sentire i più semplici impulsi della propria coscienza, cercano Dio (lo spirito) nel proprio Ego, si affidano a filosofie e a religiosità che fanno capo al medesimo Ego, la loro mente è fortemente inquinata perché si sono (o sono stati ) profanati nel cuore, poiché è dal cuore che nascono e iniziano i peggiori misfatti.

Siamo arrivati al punto che “LA COLPA” NASCE DA SOLA, quasi per effetto domino, anche la chiesa fa molta fatica ad arginarne le ondate, e il suo rinnovamento sarà inevitabile, e sarà un rinnovamento di forte passione. Siamo stuzzicati e sollecitati dallo stesso spirito maligno che scambiamo per energia neutra, ci giochiamo, incoscienti nel dove ci potrebbe far arrivare, e il lato drammatico è che addirittura questa sollecitazione ci sembra una forma d’amore.

Mi fanno ridere quei maestri di oggi che dicono che per credere si deve aver bisogno del dubbio, per finire a non avere più dubbi sulla verità, che a sua volta sarebbe un’accozzaglia  di fedi personalizzate a una verità che, infine, fa capo solo a se stessi,  chiamano  questo percorso, dicono bianco e parlano di nero, passando da tutte le sfumature colorate del perdersi in se stessi.

Ammirano San francesco e tutti i mistici cristiani, ma non perdono occasione di “BOMBARDARE” LA CHIESA CATTOLICA, e in taluni casi perfino il Papa, parlando di bigottismo, estrapolano dal Vangelo spezzoni di frasi di Cristo per ribaltarle a favore delle loro visioni filosofiche e spirituali.

Questo andazzo, che io chiamo “psichismo mondano, sociale” ha travolto i cuori, i giovani crescono distorti e in balia, gli adulti e gli anziani sonnecchiano sulle loro illusioni, in ambedue i casi quanta sofferenza dobbiamo patire sulla croce con Cristo!

Questa è la realtà, e avremo bisogno di essere  molto umiliati per uscirne fuori.

Sempre Ave Maria carissimo Livio Padre.

Giuseppe.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Come  a Cana la  Madonna  anticiperà l’ora  del suo trionfo


In questi tempi difficili , tempi di guerra, tempi del rifiuto e negazione di Dio, il Signore sembra dire anche a noi: non è ancora giunta la mia ora.

Ma Maria Santissima, protettrice della Chiesa, ci ha dimostrato a Cana che sapeva e poteva ottenere l’anticipazione dell’ora divina.

Noi Cristiani, noi credenti, noi Mariani ,abbiamo bisogno di essere anticipati. Dio deve essere tra noi e con noi ..perché abbiamo il coraggio di supplicare :O Madre, noi, tuoi figli, non ce la facciamo più.

Noi genere umano che abbiamo rifiutato Gesù ,l’abbiamo ripudiato, insultato ,deriso e cacciato, siamo sull’orlo del baratro.. abbiamo un estremo bisogno della Donna Vestita di Sole..e nemmeno lo sappiamo!

L’umile Maria è presente come lo era nell’umile casa di Cana, quando ottenne l’anticipazione dell’ora di Dio. Oggi come allora, Maria in ginocchio supplica Suo Figlio nel tentativo di salvare l’umanità’.

Ed e’ per questo caro Padre Livio che penso proprio che Maria non lascerà ,anche nel tempo della prova e dei segreti, che l’uomo si disperi o che possa affrontare interminabili periodi nell’angoscia e nel dolore.

Come supplico’Gesu’ a Cana, sapendo di poter ottenere la grazia dal Figlio, così penso che sarà anche nel tempo della prova.

Quale Madre lascia il figlio nell’assidua prova senza soccorrerlo e cercando in tutti i modi di alleviarla?

Un caro abbraccio 

Andrea 

Caro Andrea, 

Mi trovo in sintonia con quello  che tu hai detto e che  è  di pura  ispirazione evangelica. Infatti la  Madre  ha già  ottenuto da  suo  Figlio  due  cambiamenti di straordinaria importanza  relativamente  ai segreti.

Il primo è  la cancellazione  parziale del   settimo segreto, che tanto aveva  impressionato  la  veggente Mirjana, avvenuta grazie  alle preghiere  che sono state  offerte.

Il secondo è la  decisione di essere  presente,  con  apparizioni  quotidiane,    ad  uno dei tre  veggenti che  ora le hanno (  Vicka.  Marija, Ivan)per  tutto il tempo  dei segreti e oltre,  come ha riferito  Vicka  in una diretta su Radio Maria.

Questa  è  una grazia di inestimabile  valore  perché  la  presenza della  Madonna con i suoi messaggi in momenti così drammatici sarà per  tutti i mariani un  motivo di grande  consolazione.

Non  possiamo escludere che la Madonna ottenga altre  grazie perché  le sofferenze siano alleviate, perché  le anime si salvino e la Chiesa sua fortificata.

Come  ha detto Mirjana  i segreti non saranno modificati perché sono per il nostro bene,  ma  noi, con le  nostre  preghiere e  i nostro sacrifici, possiamo ottenere  che gli effetti siano attenuati.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Fatima, la Russia, l’Ucraina nell’ora storica attuale: cronaca di un convegno storico

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Fatima, la Russia e l’Ucraina nell’ora storica attuale è stato il tema di un incontro organizzato dalla Fondazione Lepanto che si è svolto la mattina di sabato 13 maggio nell’Aula Magna dell’Università Lumsa di Roma, con la partecipazione di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, in collegamento diretto on-line da Kyiv, e del prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto……..

Il convegno si è aperto con l’intervento del prof. Roberto de Mattei: l’incipit ha riportato immediatamente l’attenzione dei presenti sul messaggio di Fatima, il cui nucleo sottolinea come «la Russia, nelle parole della Madonna, sarà lo strumento di un castigo divino che incombe sul mondo per i suoi peccati. Ma la Russia, dopo aver diffuso i suoi errori nel mondo si convertirà e al mondo sarà concesso un periodo di pace, che coinciderà con il trionfo del Cuore Immacolato di Maria».

Il presidente della Fondazione Lepanto ha quindi ricordato come la guerra mossa da Vladimir Putin è di natura “ibrida”, per cui alle armi fisiche, si affiancano anche quelle narrative, che fanno leva «sugli aspetti psicologici e mentali delle persone, sui loro stati d’animo e sui loro sentimenti» sfociando così in una cultura della cancellazione perpetrata tanto dall’Occidente nichilista quanto da Putin, intenzionato a «reinventare il passato e riscrivere la storia della Russia e dell’Europa». Dopo aver descritto la tesi putiniana, il prof. de Mattei ha svelato i tre principali falsi storici su cui tale tesi si fonda e ha spiegato, fonti alla mano, come si sono realmente svolti gli eventi. Ciò a partire dal battesimo di San Vladimiro nel 988, passando per lo scisma ortodosso del 1054, fino agli anni del regime comunista sovietico nel quale si distinse per «l’eroica resistenza della chiesa ucraina alle persecuzioni sovietiche» la figura del cardinale Josef Slipyi, «grande apostolo del messaggio di Fatima, come i suoi successori».

A quanti sono convinti che l’errore più funesto oggi nel mondo non sia più il comunismo ma l’occidentalismo globalista, de Mattei ha posto una ineludibile domanda: «è possibile che la Madonna si sia sbagliata, che sia stata incapace di prevedere il futuro, che abbia detto Russia, mentre avrebbe dovuto dire America od Occidente?». Se l’Occidente oggi è corrotto, spiega il professore, la causa risale proprio a quel comunismo ateo, relativista e materialista «che la Russia ha diffuso nel mondo». In verità, la Russia non vuole combattere l’Occidente depravato, come afferma ma, piuttosto, «vuole sostituire le radici romane e cattoliche dell’antico Occidente con nuove radici slave, ortodosse e neo-staliniste, al fine di rendere l’Europa […] un’appendice del continente asiatico» imponendo la cosiddetta ideologia del “Mondo Russo” (Russkii mir). La soluzione alla corruzione del nostro tempo non è quella di lasciarsi accecare da un odio auto-distruttivo per l’Occidente ma «aumentare il nostro amore alla Chiesa, madre della Civiltà occidentale e cristiana e alle parole di speranza di Fatima che annunciano il trionfo del Cuore immacolato e la conversione della Russia».

I critici dell’Occidente hanno ragione a denunciare gli errori degli attuali leader occidentali, ma – ha affermato de Mattei – «commettono essi stessi un catastrofico errore, quando pretendono di opporre a questi errori la bandiera del Cremlino invece della bandiera della Santa Chiesa cattolica, l’unica che può essere portatrice di un messaggio di Verità e di Vita, di pace e di giustizia, indipendentemente dalla fragilità di chi la rappresenta».

L’intervento del professor de Mattei si è chiuso ricordando che «la russificazione proposta da Putin è l’antitesi della conversione della Russia richiesta dalla Madonna a Fatima» e che la Russia «deve liberarsi dalle false narrazioni del suo passato e dall’iniquità del suo presente, per riconciliarsi con l’Occidente cristiano, per abbracciare la verità della Chiesa di Roma, come fecero san Vladimiro e i suoi primi successori. Questa è la conversione che la Madonna ha profetizzato e che certamente avverrà, perché da Dio stesso vengono le parole: “La Russia si convertirà”. Questa è la grande speranza del messaggio di Fatima, che illumina la tragedia della guerra in corso».

È intervenuto quindi da Kyiv, dove vive da quindici mesi sotto le bombe, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk. Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha svolto, tra gli applausi, un appassionato intervento, sottolineando come l’inaspettata visita del presidente Zelens’kyj e il suo incontro col Papa, proprio il 13 maggio, lungi dall’essere una mera coincidenza, è stata una vera disposizione della divina Provvidenza, per intercessione della Santissima Vergine di Fatima. Prima di cominciare ha espresso il suo apprezzamento per la ricostruzione storica del professor de Mattei, sottolineando come, a confermarla, c’era proprio il vescovo Bilyk, che quella drammatica storia ha vissuto sulla propria pelle.

Anche Sua Beatitudine ha voluto aprire la propria relazione con un accenno storico, evidenziando con rigore le radici cattoliche di Kyiv e la sua unione con Roma, ben rappresentata dalla storica Unione di Brest. Tali cenni storici, sottolinea l’Arcivescovo, «ci dimostrano che il popolo ucraino, a differenza di quello russo, si è sviluppato come una parte integrale del continente europeo sia dal punto di vista culturale sia da quello ecclesiastico, sempre preservando la sua identità bizantina. Una storia che nella propaganda di Putin viene assolutamente negata e riscritta secondo la narrativa dell’ideologia del mondo russo».

Nella seconda parte dell’intervento, l’arcivescovo Shevchuk ha illustrato l’orizzonte al tempo stesso drammatico e toccante dell’attuale situazione ucraina a causa della guerra. «Da più di un anno ormai – ha detto – l’Ucraina è vittima di un’aggressione militare russa su vasta scala, che ha portato morte, distruzione e tanta sofferenza sulla nostra terra. Tuttavia, in questo periodo drammatico della nostra vita abbiamo capito che non si tratta soltanto della guerra di un paese contro un altro, né tantomeno di una semplice “operazione militare”, ma di un vero genocidio del nostro popolo e di terribili crimini di guerra della Russia in Ucraina, causati anche dalla distorsione della storia con una esplicita connotazione ideologica».

Il capo della Chiesa ucraina è stato testimone oculare dei sistematici crimini perpetrati dai soldati russi nei confronti di ucraini innocenti, dalla tragedia delle fosse comuni, passando per gli stupri, fino alla «straziante testimonianza dei cadaveri giustiziati e abbandonati sulle vie delle nostre città». Decisamente toccante e sconvolgente è stato il suo tragico racconto di una famiglia, padre, madre e due bambine di 6 e 11 anni uccisi e poi bruciati. «Vi confesso, umanamente parlando – ha affermato con commozione Sua Beatitudine – che dentro di me è sorta questa domanda: Signore, ma perché? […]. Questa domanda interpella oggi la nostra coscienza umana e cristiana e pone domande alla civiltà contemporanea e al mondo intellettuale della Chiesa».

L’Arcivescovo ha poi proseguito ricordando un documento, riportato poche settimane dopo l’inizio della guerra su un sito ufficiale russo “Ria Novosti”, che spiegava le ragioni e gli ordini dati ai soldati russi per condurre questa missione. Gli orrori in esso contenuti hanno persino spinto un noto studioso della Shoah nel territorio dell’ex Unione Sovietica, Timothy Snyder, a definirlo «il manuale russo del genocidio ucraino».

Tuttavia il dolore più profondo – afferma Shevchuk – «è quello di sentire la giustificazione cristiana della guerra russa contro l’Ucraina, vale a dire il sostegno e la sintonia perfetta della Chiesa ortodossa russa con l’ideologia del ‘mondo russo’». Durante questo terribile conflitto, non una sola parola si è udita da parte dei vertici del Patriarcato di Mosca contro la guerra, né si riscontra un appello «rivolto ai soldati russi ad astenersi dalle azioni crudeli nei confronti delle persone innocenti e a comportarsi umanamente con gli ostaggi, i feriti e la popolazione civile. Tutt’altro: abbiamo sentito la glorificazione dei crimini di guerra e della ideologia di violenza da parte dello stesso Patriarca Kirill».

Sua Beatitudine ha concluso il suo commovente discorso con un vigoroso appello a tutti gli studiosi del mondo a non tacere. Infatti, afferma, il genocidio del popolo ucraino perpetrato dalla Federazione Russa, «se non denunciato e fermato oggi, domani sarà causa di innumerevoli vittime come hanno già fatto il nazismo e il comunismo nel secolo scorso». Ma c’è una speranza, ha concluso l’Arcivescovo col plauso dei presenti, ed è proprio il Messaggio di Fatima: «speranza della protezione del popolo ucraino davanti all’aggressore e la speranza della conversione della Russia. Anche se c’è molta strada da percorrere per liberarsi, e non solo in Russia, dall’ideologia del mondo russo e abbracciare la Verità che, unica, ci rende liberi».

(Fabio  Fuiano  Corrispondenza Romana-  15 Maggio 2023)

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 11

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’urgenza di ritornare a Dio

Cari amici,

il messaggio del 25 gennaio 2023 è un messaggio chiave. Più lo si approfondisce e più ci si rende conto che sta descrivendo lo scenario nel quale vedremo il Trionfo del Suo Cuore Immacolato.

“L’uomo moderno non vuole Dio” e “perciò l’umanità va verso la perdizione” sono due istantanee che fotografano perfettamente quello che sta accadendo. Il mondo è veramente così, l’umanità non vuole Dio e la conseguenza è la caduta libera nell’abisso della perdizione.

In questo messaggio la Madonna menziona anche Fatima e ci chiede di pregare con Lei affinché si realizzi il suo piano, cioè il Trionfo del Suo Cuore Immacolato. La Regina della pace è qui per trionfare contro il serpente antico, contro la serpe infernale che brama di accaparrarsi quante più anime possibili mettendo in atto la seduzione e la menzogna, di cui è indiscutibilmente principe. Ma la Madonna è Regina della pace e indubbiamente trionferà!

L’umanità però non è ancora totalmente schierata con Maria, nel messaggio del 25 ottobre 2022 la Madonna ha fatto un’altra istantanea della situazione mondiale: «l’umanità ha deciso per la morte». L’umanità è come un ramo che ha scelto di staccarsi da Dio e che vuole mettersi al suo posto, il risultato è che lontano da Dio diventiamo rami secchi perché ci stacchiamo dalla fonte della vita.

Nel messaggio del 25 gennaio 2023 la Madonna ha ribadito che, proprio perché l’uomo moderno non vuole di Dio e si mette al suo posto, va verso la perdizione. È in atto nel mondo una vasta ribellione contro Dio, anche nei Paesi di antica cristianità che annoverano nella schiera dei Santi tanti uomini e donne la cui vita è stata un esempio per molte generazioni. I cattolici vengono disprezzati, la libertà di professione di fede non è così scontata e c’è un vero e proprio fastidio nei confronti di Dio. Il Cristianesimo non è più tollerato, c’è molta ostilità nei confronti dei credenti da parte di chi vuole disfarsi della nostra fede per sostituirla con la nuova religione del pensiero unico.

Questa ostilità si manifesta in diversi modi, dal più persecutorio a quello più disprezzante. I cristiani sono portati spesso a vergognarsi di testimoniare la propria fede, sono intimiditi. In questo mondo satana regna, è riuscito a scardinare tanti cuori con l’odio.

La Madonna è qui da così tanto tempo per riportare l’umanità sulla retta via, per convertire quante più anime possibili e noi dobbiamo aiutarla. Da quando è incominciato l’attacco al Cristianesimo e il rifiuto di Cristo, la Madonna è apparsa più volte proprio per creare un argine all’odio contro Dio, che è la chiamata alla conversione, l’apertura dei cuori a Dio.

Il Cristianesimo è una religione radicalmente diversa da tutte le altre che sono una ricerca di Dio. Il Cristianesimo è una religione rivelata, è Dio che cerca l’uomo, è Dio si rivela come amore, è Dio che invia Suo Figlio a morire sulla Croce proprio per salvare l’umanità. Cristo è venuto sulla Terra per salvarci, per manifestare l’amore del Padre per noi ed è venuto a chiedere il nostro amore.

Dio si è fatto mendicante di amore bussando alla porta dei nostri cuori. La presenza della Madonna è un atto di Misericordia di Dio. La Regina della pace, chiamando alla conversione, ci chiama ad aprire i cuori a Dio, ci chiama a ritornare a Suo Figlio, a ricevere il Suo amore ed essere una cosa sola con Lui.

Il Cristianesimo nella sua semplicità è perfino commovente. Dio è eterna comunione di amore. Dio ci ha creati capaci di Lui e per partecipare al Suo amore. Nella sua semplicità la vita cristiana è una risposta d’amore all’amore di Dio. Senza Dio non c’è futuro né vita eterna.  
Torniamo a Dio e ai Suoi Comandamenti!


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia” 

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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