Mese: Settembre 2023 Pagina 12 di 15
Nel tempo di segreti l’umanità si convertirà alla fede cattolica

Caro Padre Livio,
grazie per il suo grande impegno al servizio della Madonna. Che Dio le dia la salute e le conceda la grazia della perseveranza.
Non so se ha letto un articolo di un “giornalone”, uscito qualche giorno fa, nel quale c’era una critica sugli orientamenti in politica estera del Vaticano.
Ovviamente ognuno ha i suoi pensieri. Quello che invece mi ha colpito è stata la conclusione finale.
Secondo l’autore dell’articolo tali orientamenti danneggerebbero la Chiesa cattolica che, in particolare in America latina e in Africa, starebbe cedendo il passo agli Evangelici e ai Pentecostali.
Se non sono indiscreto, mi piacerebbe sapere come qual è il suo pensiero al riguardo.
Flavio di Macerata
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Caro Flavio,
Non farti impressionare da chi giudica la Chiesa con gli occhiali della politica.
Cadremmo nell’errore di quei regimi che usano la religione a supporto del loro potere.
La Chiesa va giudicata in rapporto a Cristo e alla sua Parola.
La Madonna è qui da così tanto tanto per rinnovare la Chiesa, rafforzandola nella fede, purificandola dalla mondanità e rendendola coraggiosa nella testimonianza.
Sarà la Chiesa, che Maria sta plasmando a sua immagine,
ad attraversare coraggiosa i tempi della tribolazione e ad entrare nei tempi nuovi della pace.
Nel tempo dei segreti i popoli si renderanno conto della presenza salvifica di Maria, alla quale guarderanno come all’ unica ancora di salvezza di un mondo che sprofonda.
Gran parte dell’umanità si convertirà ed entrerà a far parte della Chiesa cattolica, che sarà ”luce delle genti” come mai era accaduto prima.
La Madonna è la Madre di tutti, per questo invita tutti ad entrare nell’unica Chiesa che suo Figlio ha fondato e che, benché “ferita e tradita”, per volontà di Dio è “indistruttibile”
Ave Maria
Padre Livio
La festa ha la sua origine in Oriente, cade esattamente nove mesi dopo l’Immacolata Concezione. La data dell’8 settembre ha un legame con la dedicazione nel IV secolo dell’attuale chiesa di Sant’Anna a Gerusalemme
«Celebriamo con gioia la Natività della Beata Vergine Maria. Da lei è sorto il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio». L’antifona liturgica esprime incisivamente il motivo della festa odierna, che celebra il mistero della nascita di Maria Santissima, Madre del Salvatore. La festa ha la sua origine in Oriente, cade esattamente nove mesi dopo l’Immacolata Concezione ed è comune a cattolici e ortodossi. La data dell’8 settembre ha un legame con la dedicazione nel IV secolo dell’attuale chiesa di Sant’Anna a Gerusalemme (inizialmente intitolata alla gloriosa figlia), sorta nei pressi della casa dove Maria Bambina abitò con i genitori Anna e Gioacchino. La celebrazione venne estesa a Occidente nel corso del pontificato di san Sergio I (687-701), nato a Palermo da genitori siriani.
La nascita di Maria era stata preparata dall’eternità. La missione della «nuova Eva» è infatti preannunciata da Dio subito dopo il compimento del peccato originale, nelle parole rivolte al serpente satanico: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gn 3, 15). Perciò gli antichi Padri hanno chiamato questo passo «protovangelo della salvezza», vedendovi sia l’annuncio di Maria sia del frutto benedetto del suo grembo, Gesù, il nuovo Adamo, incarnatosi per la Redenzione del genere umano. Da qui la Natività della Beata Vergine acquista il suo senso più grande: «Il vero significato e il fine di questo evento è l’Incarnazione del Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio», commentò sant’Andrea di Creta.
Si spiega così il tripudio nei Cieli e l’abbondanza di grazie riversate sulla terra alla nascita di Maria, un evento rivelato in particolari eccelsi ai grandi mistici, come la beata Anna Caterina Emmerick: «Allora vidi una luce soprannaturale invadere nuovamente la stanza, poi, agitandosi vicino al corpo di Anna, si condensò intorno a lei. Le parenti, frattanto, si erano genuflesse a terra in contemplazione profonda e il fascio di luce, che avvolgeva intensamente Anna, aveva assunto una forma simile a quella del roveto ardente veduto da Mosè. Così fu che Anna accolse tra le proprie mani quella luce fatta di forme umane, la bambina Maria intrisa di splendore. La Santa Madre l’avvolse subito nel proprio mantello e se la strinse al seno, poi continuando a pregare la depose nuda dinanzi al reliquiario sulla sedia. Appena la Neonata iniziò a piangere, Anna l’avvolse nei pannolini color rosso e bruno che aveva estratto dall’ampio mantello. […] Infine Anna protese in alto Maria Santissima, in atto di offerta al Creatore per la salvezza del mondo e dell’umanità. A quel gesto vidi la stanza invasa dai raggi del sole, affollarsi di numerose figure angeliche che intonavano il Gloria e l’Alleluia», si legge nella sua Vita di Maria.
La nascita di quella bambina, figlia di Israele, è l’anello di congiunzione tra l’Antica e la Nuova Alleanza, segno che la promessa di salvezza e l’amore di Dio abbraccia tutti i popoli. Non per nulla san Matteo inizia il primo Vangelo con la genealogia di Gesù, che culmina in questo versetto: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo» (Mt 1, 16). La Sacra Famiglia con al centro Dio, disceso tra gli uomini per elevarli a Lui. In questa luce san Pier Damiani parlerà così della Natività di Maria: «Oggi è il giorno in cui Dio comincia a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era necessario che si costruisse la casa, prima che il Re scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone celebrò in modo solennissimo l’inaugurazione di un tempio di pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del Verbo incarnato?».
(Ermes Dovico – La Nuova Bussola . 8 Settembre 2023)

4. I segni della profezia autentica
L’identificazione dei falsi spirituali e dei falsi veggenti non è sempre facile ed è un’opera che spetta in primo luogo alla Chiesa ai suoi diversi livelli di responsabilità. Sovente richiede del tempo perché il male si possa manifestare e si possa fare un adeguato discernimento attraverso i frutti. Se il grano e la zizzania germogliano insieme, è poi difficile distinguere l’uno dall’altra. E’ necessaria una paziente attesa perché le male erbe si manifestino e possano venire sradicate, senza correre il pericolo che siano strappate anche quelle buone. Siccome il nemico è instancabile nella sua opera di inganno, è necessario che i credenti abbiamo presenti alcuni criteri di discernimento per non cadere nelle reti che egli tende soprattutto alle anime devote.
Quando Gesù parla dei “frutti” per distinguere un albero buono da quello cattivo, vuole indicare un complesso di realtà soggettive e oggettive che, tutte insieme, conducono la persona prudente a un giudizio certo. Il primo frutto riguarda lo stesso soggetto che è protagonista di esperienze mistiche straordinarie, siano esse visioni o comunicazioni spirituali. Egli deve innanzi tutto essere convincente con la testimonianza della sua vita. Questo non vuol dire che Dio conceda dei doni straordinari a delle persone già avanti nel cammino spirituale, però significa che questi doni incidono positivamente nella loro vita e li portano, attraverso la fatica e l’impegno di ogni giorno, lungo la via della santità. Quando la Madonna sceglie dei veggenti, in particolare dei fanciulli, non si rivolge a persone particolarmente avanti sulla strada della santità. Tuttavia noi possiamo vedere che, al contatto con lei e alla sua scuola, i veggenti sono progrediti nel cammino spirituale e alcuni di loro sono giunti alla gloria degli altari.
Si può dunque affermare che questi doni straordinari sono incompatibili con una vita di peccato. I falsi mistici e i falsi veggenti questo lo sanno molto bene e infatti cercano di apparire irreprensibili all’esterno, mentre sono corrotti all’interno. Guardando da vicino l’esito della loro vita, il cristiano prudente sarà in grado di formarsi un primo giudizio. Virtù cristiane come l’umiltà, l’obbedienza, la purezza della vita, l’onestà e in genere l’osservanza sostanziale dei comandamenti e della legge morale non possono mancare nella vita di chi Dio ha chiamato a una più intima comunione con lui. Questo non significa che manchino le fragilità e le imperfezioni. Forse che gli apostoli ne erano esenti? Tuttavia chi è portatore di una testimonianza soprannaturale straordinaria non può non essere impegnato in un cammino di perfezione autentico e perseverante. Sappiamo però come dei lupi rapaci siano così abili nel mimetizzarsi da essere scambiati per delle pecore non solo dai pastori ma anche dal resto del gregge.
La credibilità della persona deve essere accompagnata dalla sana dottrina. Non è infatti possibile che il Cielo affermi qualcosa che sia contrario a ciò che insegna la Chiesa, la quale custodisce e tramanda la rivelazione divina illuminata dalla luce e dalla grazia dello Spirito Santo. Quando supposti messaggi celesti si discostano dall’insegnamento della fede e della morale o anche dalle disposizioni disciplinari della Chiesa, significa che non hanno Dio come autore. Inoltre non deve fare meraviglia che in supposte comunicazioni divine ci siano degli insegnamenti conformi alla dottrina della Chiesa. Come infatti potrebbe il maligno far accettare il suo immancabile veleno, se prima non si è guadagnata la fiducia? Arriva però sempre il momento in cui somministra alle anime svagate il suo mortale veleno senza che se ne accorgano.
La presenza della santità e della verità sono essenziali perché si possa affermare che ci troviamo di fronte a messaggeri che vengono da Dio. Tuttavia è necessario completare il quadro facendo riferimento ad alcuni tratti che sono tipici dall’autentica profezia. Essa si muove in un clima di semplicità, di modestia, di umiltà e di riservatezza, che non escludono la forza e il coraggio della testimonianza. Io suoi frutti più visibili sono la pace e la gioia. Satana ama il rumore e la spettacolarità. Nei suoi messaggi è possibile avvertire qua e là il veleno della tortuosità, della critica e della vanagloria. Le persone che ne sono il portavoce più o meno consapevole non sono limpide e gioiose, ma oscure e tormentate. Il veggente autentico, pur nella sua umana fragilità, è pieno di luminosità e diffonde intorno a sé la serenità e la pace. Egli, pur non essendo esente da difetti, è sincero, umile e trasparente.
Non vi è dubbio che Dio spesso accompagni le sue manifestazioni soprannaturali straordinarie con i segni classici di credibilità, come i miracoli, le guarigioni e altri segni. Le vicende di Lourdes e di Fatima, per restare alle apparizioni approvate dalla Chiesa, ci confermano che Dio non è avaro nel dare le prove della sua presenza a sostegno della nostra fede. Si tratta di una pedagogia divina che vediamo all’opera già nei vangeli. Non solo la sapienza e la santità, ma anche i miracoli sono i segni di credibilità riguardo alla missione e alla persona divina del Salvatore. Tuttavia il segno per eccellenza che certifica la presenza del dito di Dio è la conversione dei cuori. Qui siamo di fronte a un autentico miracolo che solo la grazia divina può compiere. Laddove le persone si convertono veramente e cambiano vita, significa che opera la potenza dello Spirito Santo. E questo è il segno che la Chiesa prende in considerazione con particolare attenzione, perché è proprio la salvezza eterna delle anime la ragione ultima degli interventi di Dio nella vita della Chiesa e del mondo.
Queste breve indicazioni possono indubbiamente aiutare per un primo discernimento sui veri o i falsi veggenti. Molte altre se ne potrebbero dare, ma ve n’è una che non si può tralasciare ed è la presenza della croce laddove vi è l’azione di Dio. I veri testimoni del soprannaturale non possono che percorrere il cammino di colui che è il Testimone fedele, Gesù Cristo ( Apocalisse, 3,14). La loro vita è una vera “via crucis”, anche se sul loro volto risplende il sorriso. Incomprensioni e persecuzioni sono il loro pane quotidiano. La fedeltà nella missione e il coraggio della testimonianza li sollecitano senza sosta. La pazienza con cui sopportano e perseverano sono esse stesse un segno di inestimabile valore. Più grandi sono i doni e più importante è la missione che Dio affida a un ‘anima e più pesante è la croce. Chi è predestinato da Dio a ricevere grandi grazie si prepari prima ad accogliere grandi croci.

Le anime dei bambini
Carissimo, mi ha commosso sentire parlare proprio oggi 6 settembre delle anime dei bimbi non nati. Esattamente 25 anni fa venivo a conoscenza che il nostro terzo bambino non sarebbe nato: morto già da una settimana nel mio grembo al terzo mese.
Ho pianto molto ma ho sempre saputo con certezza che non l’avrei perso per sempre, l’avrei ritrovato nella vita eterna. Ora lo chiamo Martino perché mi ero fatta l’idea che fosse un maschietto ma nessuno mi ha saputo dire se lo fosse.
Poi sono arrivati altri due maschietti, ammalati di distrofia. Totale tre maschi e una femmina. Io, figlia unica, ho sempre desiderato una famiglia con più bambini. Il Signore ci ha accontentato. Pensavo ai figli dei figli, a far crescere questa piccola tribù.
La realtà è stata molto, molto più dura. Per gli ultimi due la malattia impedisce tutto ed è ingravescente e letale. Per il maggiore non c’è stato futuro: il giorno stesso in cui si è dichiarato con tremore a colei che lui aveva scelto, non è tornato a casa, la sua vita rubata sulla strada in un incidente mortale. Solo la figlia si è sposata e dopo 11 mesi è nata una magnifica bambina. Dono del Cielo per cui non esiste ringraziamento adeguato: solo l’offerta della propria vita a Cristo! E la certezza che i nostri figli, tutti! ci saranno riconsegnati, se è vero che neanche un filo d’erba andrà perduto.
Luciana
“Sono addolorato per i primi due segreti che riguardano Medjugorje”

Carissimo Padre Livio,
ho riflettuto sulle rivelazioni che ha fatto Mirjana sul primo segreto di Medjugorje il 25 Ottobre 1985 in una conversazione con Padre Petar Ljubicic e ne sono rimasto molto addolorato. Infatti Mirjana, pur non rivelando il segreto, parla di un evento disastroso che provoca danni e sofferenza.
Io capisco che, essendo rivelato tre giorni prima, la gente che vuole può mettersi in sicurezza.
Però mi chiedo il perché di tutto questo, essendo Medjugorje meritevole di quanto la Madonna ha potuto irradiare da lì in tutti questi anni, senza contare quello che ha sopportato nei primi tempi sotto il regime comunista e successivamente con la guerra.
Mi chiedo anche il perché di un successivo evento del genere dopo il primo. Quale sarà la situazione di Medjugorje prima del terzo segreto?
Non voglio giudicare, ma cerco di capire il piano di Dio, che spesso è oltre ogni nostra comprensione.
Sono anche sorpreso del fatto che di queste “rivelazioni” di Mirjana non si parla mai.
Lei caro Padre ha qualche parola che mi aiuti a vederci chiaro?
Antonio di Verona
Caro Antonio, credo che quello che hai detto sui primi due segreti dispiaccia a tutti i figli della Gospa.
Se Dio permette questa dolorosa purificazione è perché Medjugorje ritorni al fervore e all’umiltà delle origini
e così sia in grado di contemplare con uno sguardo nuovo il segno che verrà lasciato sulla collina delle apparizioni.
La via di Dio è quella della Croce, che è necessaria per arrivare alla Luce.
Ave Maria
Padre Livio
L’affollamento in paradiso

Caro Padre Livio, non so se è l’amore e la fedeltà alla Madonna che ci accomuna e per cui ti stimo e ti seguo sempre, o semplicemente è il Tuo Santo Sacerdozio, sta di fatto che sempre più spesso mi capita di sentire al mattino dalle tue parole ciò di cui ho bisogno.
Come ben sai dopo l’adozione di nostro figlio 4 anni fa, abbiamo perso 5 bambini naturali.
Proprio ieri sera stavo parlando della difficoltà di questo con mia moglie.
Pensando a 5 bambini andati via.
E sta mattina BOOM!
L’affollamento del Paradiso.
(P. Livio)
“Ogni creatura umana concepita vivrà per sempre”
“Nessuna creatura umana concepita verrà distrutta”.
Mentre facevo ascoltare la lettura di questa mattina a mia moglie, ho visto il suo volto diventare felice.
Lo Spirito Santo caro Padre Livio ti ispira ogni giorno, per aiutarci, per guidarci.
Proprio vero che nulla capita mai a caso e che la regia di Dio e di Maria sono perfette e sono come un’onda che culla.
Ieri come oggi e come dovrà essere domani, bisogna solo fidarsi di Cristo e di Maria.. e nella via alla santità dire il nostro SI.
Un caro abbraccio
Andrea


