"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2023 Pagina 16 di 18

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,  la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale)

Vostro  Padre Livio


3. Dio parla al tuo  cuore inquieto

Quando una persona rientra in se stessa, compie un passo fondamentale, che può decidere dell’intera sua vita. Scopre una parte di se stessa, la più autentica e la più profonda, che aveva sistematicamente ignorato o, peggio ancora, volutamente  emarginato.  Dio stesso, nella sua sollecitudine per la salvezza di ogni anima, non di rado interviene per favorire questo momenti di grazia.

 A volte può essere una grande gioia, ma più spesso è l’appuntamento con le difficoltà della vita, con le sofferenze fisiche e morali, o con situazioni estreme, dalle quali non si intravede una via di uscita. Il mondo esterno è un tritacarne inesorabile, che prima o poi ti costringe a prendere le distanze per riflettere. Se hai la saggezza e la forza di staccarti dai suoi ingranaggi e rientri in te stesso, scopri nuovi orizzonti pieni di speranza.

Dentro di sé l’uomo è portatore un mondo sconfinato, che chiede di essere esplorato e conosciuto. E’ il mondo dello spirito, che fa parte del suo stesso essere. E’ quella dimensione della vita che troppi ignorano e che perciò sciupano trascinati via delle cose che passano.

Come fare per rientrare in se stessi? E’ forse indispensabile una disciplina particolare, che richiede fatica e applicazione, come ci suggeriscono le religioni orientali? Oggi non pochi seguono questa strada, ma alla fine si ritrovano sempre nella prigione angusta del proprio io.

Tu segui la via evangelica, quella che consiglia Gesù. Raccogliti in un luogo solitario, nel silenzio di una Chiesa, nella pace della natura, o persino nella tua cameretta, e incomincia a pregare. Intendo alludere a quella preghiera semplice, che affiora spontanea sulle labbra del cuore e che compie il miracolo di farti uscire dalla tua prigione esistenziale e di renderti attento alla presenza di Dio.

“Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” ( Mt 6,6). Forse non ti aspettavi che per trovare Dio fosse in fondo così facile e così accessibile a tutti. 

Probabilmente non esiste nessun uomo che, nella sua vita, non abbia mai pregato. La preghiera è un’esigenza della natura umana, come il mangiare e il respirare. Non dirmi che non sai pregare. Ti basterebbe pronunciare il nome di Dio perché la preghiera sgorghi come una sorgente d’acqua pura nel centro del tuo cuore.

 Ti suggerisco per prima cosa la preghiera di ascolto. Dio parla all’uomo, in innumerevoli modi, ma in particolare si fa sentire nell’intimo di ognuno. Chissà quante ti ha chiamato, ti ha sussurrato, ti ha incoraggiato, ti ha ammonito, ma tu non te ne sei accorto, perché la sua voce era coperta dal frastuono di altre voci.

 Impara ad ascoltare la voce di Dio dentro di te. E’ un esercizio di discernimento nel quale ti devi affinare, perché nulla e più importante della sua parola, che sostiene e illumina nel cammino della vita. Non sempre Dio ti parla direttamente. Il più delle volte lo fa indirettamente e tu lo cogli nell’ascolto di quelle voci sommesse che si agitano nel tuo intimo. 

Quali voci senti salire dal fondo del tuo cuore? Incomincia a discernere le voci dell’amarezza e cerca di capire che cosa Dio ti vuole dire attraverso di loro. In te c’è l’amarezza delle disillusioni e dei fallimenti che non avevi messo nel preventivo della vita. Ti eri incamminato su una strada punteggiata da false luci, che ti hanno tratto in inganno. Le illusioni si sono dissolte ogni volta che credevi di tenerle in pugno.

Nulla di ciò che hai  cercato  nell’arena del mondo ti ha fatto felice. Chi degli uomini, facendo il bilancio degli anni che ha vissuto, può dirsi soddisfatto di ciò che ha realizzato? Chi non ha avuto la grazia di incontrare Dio, che cosa si trova in mano?

 Ti ricordi la parabola di Gesù riguardo a quell’uomo  ricco, i cui granai erano ricolmi e prospettava a se stesso un avvenire felice? Mentre si cullava  nelle sue illusioni, Dio gli disse: “ Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?” ( Lc 12, 20).

All’amarezza di aver sciupato la vita, si aggiungono l’angoscia del tempo che passa e il timore della morte che si avvicina. E’ un pensiero che si presenta puntuale ogni volta che ti alzi al mattino e che ti guardi allo specchio, ogni volta che una stagione passa o ogni volta che una persona cara lascia questo mondo.

 Il tempo scorre inesorabile e tu hai già incominciato a guardare al futuro con sgomento. Tuttavia ciò che ti tormenta di più è il peso del male che ti assedia e ti soffoca. Senti il suo veleno che ti paralizza, fino a renderti schiavo. Hai imparato a tuo spese che il male fa male e che lascia i segni della devastazione. Senti dentro di te un’inquietudine e un rimorsi insopprimibili, nonostante i tuoi tentativi per soffocarli.

Cari amico, le voce dell’amarezza, che avverti salire dal profondo della tua anima, non sono necessariamente distruttive. Dio ti parla anche per mezzo loro. Ti  mette in guardia dalla strada che stai percorrendo, ammonendoti che è la via della  rovina.

 Ti apre gli occhi sul veleno  del peccato, dolce al palato, ma portatore di morte. Ti scuote dall’inerzia con cui ti sei lasciato incatenare e ti chiama alla libertà. Ti svela l’inganno di una vita senza di lui e ti porge la sua mano amica. Ti assicuro che la pedagogia divina è un capolavoro di rispetto e di tenerezza.

Se saprai ascoltare con attenzione, potrai ascoltare anche altre voci, che salgono da profondità insondabili, ma che tuttavia fanno parte di te. Sono i desideri più profondi del tuo cuore, che avevi sepolto sotto uno strato spesso di detriti, ma che tuttavia stanno riaffiorando.

 Senti in te il desiderio di luce, che ti aiuti a comprendere il mistero del tuo essere, della sua origine e del suo destino. Senti il desiderio di pulizia, perché avverti di essere sporco, tanto che sei diventato insopportabile a te stesso.

Senti il desiderio di pace,  con te stesso innanzi tutto, perché sei interiormente dilaniato e proietti sugli altri il tuo travaglio interiore. Senti il desiderio di amore, perché hai sperimentato che ogni uomo è inganno e che non vi è una felicità vera senza un amore autentico. Senti il desiderio di eternità, perché sarebbe assurdo il dramma della vita, con le sue cadute, ma anche con le sue grandezze, se tutto finisse con un pugno di polvere.

 Caro amico, lascia che amarezze e desideri salgono alla superficie e mettiti in ascolto. Non rigettarli un’altra volta, come spesso hai fatto in passato. Permetti che ti parlino e ti istruiscano. Sappi che Dio ti parla attraverso di loro e ti dispone ad ascoltare la sua voce dolce e soave.

🕯️LIVE DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO – SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA🕯️

BUONA DOMENICA

SECONDA DOMENICA  DI QUARESIMA

Cari amici di Radio Maria Buona  Domenica!

Approfittiamo  del tempo di grazia della Quaresima per incontrare Dio nella   nostra vita.

Molti si sono allontanati da Dio e vagano qua e  là senza una  meta, incapaci di capire  che  un’esistenza senza Dio è votata  alla morte.

Altri invece hanno conservato  ancora  una parvenza di fede,  ma  subordinata  agli interessi temporali,  senza  un vero slancio dell’anima che li porti oltre  le  cose che passano. Come resisteranno nel tempo che  Dio ha stabilito per cambiare  il  mondo?

Infine  c’è una minoranza che crede  e  spera, ma  che  non  coglie il valore di questo tempo  speciale, che Dio ci offre per fare un  deciso passi in avanti nel  cammino di  santità.

Stiamo  entrando, anzi siamo già  entrati, in un tempo di prove, che passeranno  al  vaglio le anime, così come  è  avvenuto a Gerusalemme  in quella  settimana, durante la  quale si è  compita  la  salvezza  del  mondo.

Anche  oggi,  come  allora,  sono  necessarie  anime salde  nella  fede,  ardenti nell’amore,  disposte  anche  a donare  la  vita  per la  causa  del  Regno di Dio.

Noi dobbiamo essere  quelle  anime, forgiando  noi stessi nella  preghiera,  nella  rinuncia e nella  lotta contro le seduzioni della  carne,  del mondo  e del maligno. 

Vostro Padre Livio


Vangelo Mt 17,1-9

 Il suo volto brillò come il sole

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

 E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù:

«Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.  Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.

Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Nel tempo dei segreti le forze in campo sono sproporzionate

Carissimo padre Livio,

la sua voce quotidiana è una consolazione impagabile per la mia famiglia da oltre vent’anni.

Anche io e mia moglie siamo oppressi dal pensiero dei nostri tre figli lontani dalla chiesa anche se sappiamo e leggiamo che nei loro cuori, il seme della fede resiste.

A volte, pensando al tempo dei segreti,mi si insinua il dubbio che le forze in campo siano,numericamente, sproporzionate.

So che Maria è potente contro il maligno, ma guardandomi intorno vedo tantissimi fratelli e sorelle lontani da Gesù e mi chiedo che cosa sarà.

Qualche notte fa, svegliandomi e mettendo mano al rosario, proprio mentre stavo dedicando la decina alle intenzioni di Maria, sono stato attraversato da un pensiero improvviso scaturito da una frase della santa messa:” e noi,uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l’inno della Tua gloria…”

Allora ho pensato che nella battaglia finale non pregheranno solo i viventi di questo mondo, ma si uniranno anche i viventi del cielo, i santi, le anime del purgatorio, quelle moltitudini immense che hanno lavato le loro vesti nella grande tribolazione.

Il pensiero di tante,tantissime anime che ci hanno preceduto nella prova e che sono vive e vere anche nel tempo presente, mi ha dato una grande consolazione.

Cosa pensa, caro padre Livio di questo improvviso e inaspettato pensiero?

Grazie per tutto quello che fa, noi preghiamo per lei e per tutta radio Maria.

Federico

Caro Federico,

                la  moltitudine  immensa  della Corte  celeste,  formata dagli angeli e  dai Santi sotto la guida di Gesù e di Maria, si unirà alla Chiesa  pellegrina sulla terra nella grande battaglia contro l’impero delle  tenebre e  otterrà una memorabile vittoria. 

Le due bestie  (  Il potere umano assoluto e  la falsa  religione) verranno gettati  nello  stagno  ardente  di fuoco e   di  zolfo, mentre satana sarà  di  nuovo  legato  in attesa  dell’Armageddon  finale , con la venuta  di Cristo nella gloria.

Per noi deve essere un  motivo di fierezza e di gioia il  poter partecipare a questa   lotta contro le Porte dell’inferno, che  porterà  l’umanità in un tempo di pace.

Con  la nostra fedeltà a Cristo e il coraggio nel grande combattimento escatologico daremo un senso e un valore inimmaginabili alla nostra vita e saremo di esempio anche per  i vacillanti e  gli  smarriti,  in particolare i nostri cari e  i nostri amici e conoscenti, che si aggrapperanno al  nostro esempio.

Ave Maria

Padre  Livio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

La Russia non ha cessato di diffondere i suoi errori nel mondo

di Roberto de Mattei– Corrispondenza Romana – 29 Novembr2 2022

Nel 1917 la Beatissima Vergine Maria apparve a Fatima a tre pastorelli: Lucia dos Santos e i suoi cugini Giacinta e Francisco Marto, affidando loro un messaggio il cui contenuto è stato ufficialmente autenticato dalla Chiesa il 26 giugno 2000.  Questo messaggio è diviso in tre parti, dette anche “segreti”. La prima parte offre una terribile visione dell’Inferno; la seconda contiene una profezia sul futuro dell’umanità; la terza presenta una drammatica visione del martirio che, su uno sfondo di distruzione, attende il Papa, gli uomini di Chiesa e molti cattolici, religiosi e laici. 

Il fulcro, e la chiave interpretativa, del Messaggio di Fatima, è costituito da queste parole della Madonna: «Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, diffonderà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace».

La Madonna chiede dunque la conversione dell’umanità e afferma che se le sue richieste saranno accettate,la Russia si convertirà e si avrà la pace, altrimenti essa «diffonderà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa».Quest’orizzonte di tragedia contiene però un raggio di immensa speranza: la conversione della Russia e il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria.

Quali sono gli errori della Russia di cui parla la Madonna? Secondo tutti gli interpreti del Messaggio, sono gli errori del comunismo, l’ideologia criminale del secolo XX. Tra il 1989 e il 1991 l’Unione Sovietica si è disgregata, ma il veleno comunista continua a diffondersi nel mondo. In Cina regna Xi Jinping, che lo scorso 15 ottobre, in occasione del 20° Congresso nazionale del Partito Comunista, ha ribadito che il marxismo è la «fondamentale guida ideologica» su cui si fonda il paese, mentre in Russia, Vladimir Putin propone una variante nazional-comunista, che riconcilia l’eredità di Stalin con quella degli Zar. 

Quale che sia il giudizio su Putin, di certo non c’è stata né la conversione della Russia alla vera fede né il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ciò significa che la Russia non ha cessato di diffondere i suoi errori nel mondo e sarà lo strumento di cui Dio si servirà per punire l’umanità impenitente. La Madonna non sbaglia le sue previsioni, anche se talvolta le vela agli occhi umani. 

Chi crede che la Russia stia diffondendo nel mondo non i suoi errori, ma i suoi valori, capovolge il messaggio di Fatima. Questo rovesciamento di prospettiva è evidente nel discorso che il filosofo del regime putiniano Aleksandr Dugin ha pronunciato a Mosca lo scorso 27 ottobre, intervenendo al XXIV Consiglio mondiale del popolo russo, di cui è presidente il patriarca della chiesa ortodossa Kirill.

Nel suo discorso, Dugin ha definito la guerra tra Russia e Ucraina come «una guerra molto reale. Questa guerra non è solo una guerra di eserciti, di uomini, è anche una guerra dello spirito (…)  È una guerra del Cielo contro l’Inferno. È una guerra degli eserciti angelici. È una guerra dell’esercito dell’Arcangelo Michele contro il diavolo. (…) Il discorso del nostro Presidente (Putin) del 30 settembre ha parlato della natura satanica della civiltà occidentale. Non si tratta di una metafora. (…)  L’Occidente è un’ideologia. Il liberalismo, il globalismo, il secolarismo e il postumanesimo sono ideologie. Questo è il regno delle idee, non quello della materia, dei corpi e della tecnologia. Soprattutto, è una menzogna assoluta: è il rovesciamento delle vere proporzioni della mente, delle idee, dei fondamenti religiosi. Ecco perché oggi si scontrano due idee, due eserciti (perché gli angeli sono spiriti e menti): angeli e demoni. Il campo di battaglia è proprio l’Ucraina. Da un lato, siamo la Santa Russia, come dice Sua Santità il Patriarca, e ci confrontiamo con le forze del male storico globale assoluto. Per questo motivo, sempre più spesso si parla di Armageddon, di tempi finali e di Apocalisse. Tutto questo sta avvenendo sotto i nostri occhi. Stiamo partecipando all’ultima (forse penultima, nessuno lo sa) e importantissima battaglia. Senza una dimensione spirituale, ideologica e intellettuale, non possiamo vincere. (…) Non esiste nulla di neutrale. C’è una battaglia tra il Paradiso e l’Inferno. E noi siamo la Santa Russia» (geopolitika.ru).

Ci troviamo di fronte a una filosofia della storia distorta, che confonde l’Occidente con la sua degenerazione. Il liberalismo, il globalismo e il secolarismo, sono frutti marci di un processo rivoluzionario che ha aggredito da secoli la civiltà occidentale e cristiana, di cui Dugin tace le autentiche radici. L’Occidente è infatti lo spazio geografico, comprendente l’Europa e le due Americhe, che ha raccolto i valori della Grecia e di Roma, vivificandoli con la fede cattolica. Il filosofo nazionalcomunista dimentica che si deve all’Occidente la creazione delle università, la diffusione del sapere nel mondo, lo sviluppo artistico, tecnologico e scientifico dell’umanità, di cui anche la Russia beneficia……….

La Santa Russia che Dugin oppone all’Occidente è la “Terza Roma” ortodossa che, fin dal XVI secolo, considera la religione cattolica e il Papato come il peggior nemico. Il patriarca Kirill, che militò con Putin nel KGB, erede della CEKA, la polizia sovietica del terrore, è presentato come il campione della Santa Russia che deve “evangelizzare” il mondo.

Ciò che impressiona però, più che l’appello escatologico di Dugin, è l’accoglienza che esso ha ricevuto in Occidente tra i cattolici che si richiamano alla Tradizione. In Italia, ad esempio, il suo discorso è stato pubblicato in esteso, senza una parola di riserva, da stimati vaticanisti, che sembrano condividere una visione apocalittica da cui è totalmente assente la Madonna e il suo ruolo.

Nel 2017 il mondo tradizionalista celebrava compatto il centenario di Fatima, oggi lo abbandona, sostituendolo con una nuova teologia della storia, che al trionfo del Cuore Immacolato sostituisce il trionfo della Santa Russia nazionalcomunista. San Massimiliano Kolbe, che non conosceva il messaggio di Fatima, affermava che un giorno la bandiera dell’Immacolata avrebbe sventolato sul Cremlino. «Sotto il suo vessillo si combatterà una grande battaglia e noi inalbereremo le sue bandiere sulle fortezze del re delle tenebre. E l’Immacolata diverrà la Regina del mondo intero e di ogni singola anima, come la beata Caterina Labouré prevedeva» (Gli Scritti di Massimiliano Kolbe, tr. it. Città di Vita, Firenze 1975-1978, vol. I, p. 550).  

La bandiera dell’Immacolata è destinata a sventolare sul Cremlino, o quella del Cremlino sulla basilica di San Pietro? La Russia diffonderà nel mondo i suoi errori o i suoi presunti valori? Ecco una grande questione che interpella i cattolici nell’ora presente.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,1)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

La Madonna chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare

Padre Livio: E’ per noi una grande gioia averti ancora una volta ai microfoni di Radio Maria, nel luogo più intimo che sia possibile immaginare, cioè proprio qui nella tua casa dove trascorri la tua vita quotidiana di lavoro e di testimonianza. Da questo angolo di silenzio e di pace puoi raggiungere un numero incalcolabile di persone, non solo in Italia, ma anche in diverse parti del mondo, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada.

E’ meraviglioso come la Madonna si voglia servire di una radio che porta il suo nome per diffondere negli angoli più impensabili della terra il suo appello alla fede, alla preghiera, alla conversione e alla pace.  Quella che la gente attende da te è innanzi tutto la  testimonianza che la Madonna c’è, che ci ama e che si occupa di noi. In questo mondo smarrito e a volte persino tentato dalla disperazione, la certezza della presenza materna di Maria  dà un coraggio e una forza straordinari per affrontare la vita.

Siamo prossimi al passaggio emozionante da un millennio all’altro e la Madonna continua ad apparire ogni giorno dal lontano 1981. In questo tempo a Medjugorje sono arrivati milioni di pellegrini da ogni parte del mondo e insieme ad essi migliaia di sacerdoti e anche alcune decine di vescovi. Questa piccola parrocchia di questo villaggio sconosciuto è divenuta una grande luce fra le tenebre del mondo contemporaneo. In tutto questo tempo tu sei stata presente in un modo assiduo, costante e generoso, persino negli anni bui della guerra. Sei testa la testimone fedele di Maria, alla quale hai donato la vita.

Ti conosco fin da quando eri una ragazza ed ora sei “nel mezzo del cammin di nostra vita”, come direbbe il nostro poeta, Dante Alighieri. Solo Dio sa quante persone hai incontrato, confortato e rallegrato col tuo sorriso in tutti questi anni! Sei stata per molti pellegrini di ogni parte del mondo un punto di riferimento e un esempio di vita. In particolare per gli ascoltatori di Radio Maria sei stata una voce amica, attraverso la quale abbiamo imparato a conoscere i messaggio della Regina della pace. Siamo perciò molto contenti che anche oggi puoi dedicare un po’ del tuo tempo per dare la tua testimonianza e per diffondere i messaggi che la Madonna, nel suo grande amore,  ti dà per tutti noi.. 

Vicka: Prima di tutto desidero salutare con tutto il cuore gli ascoltatori di Radio Maria e fare tanti auguri per questo nuovo anno. Quando arriva qui a Medjugorje Padre Livio è sempre per me una grande gioia e una grazia. Non solo perché qui fra noi c’è Padre Livio, ma anche perché, quando lui viene, abbiamo la grazia di fare questa trasmissione ed io posso comunicarvi con tutto il cuore e con tutta la gioia i messaggi della

Madonna. Sono proprio contentissima  di donare a voi quella grande gioia che la Madonna dà a me e di trasmettervi i suoi messaggi.

Vi dico per prima cosa i messaggi principali che la Madonna dà per  tutti. Essi sono la Fede, la Preghiera, la Pace, la Conversione, la Confessione e il Digiuno.

La Madonna ci raccomanda di recitare ogni giorno le tre corone del santo Rosario, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.

Ci invita anche a fare il digiuno, solo a pane e acqua, due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì.

In modo particolare la Madonna ci raccomanda di pregare per avere una forte fede.

Quando la Madonna ci invita alla preghiera, Lei non ci chiede di pregare solo con le parole e con la bocca, ma vuole che ci sforziamo di aprire un po’ ogni giorno il nostro cuore, in modo tale che la preghiera diventi per noi una gioia

A questo riguardo la Madonna ha portato un bellissimo esempio. Tutto voi, dice, avete nelle vostre case un vaso di fiori che bagnate ogni giorno con qualche goccia d’acqua. Voi vedete come questo fiore cresce pian piano fino a formare una bella rosa.

La stessa cosa accade per il nostro cuore. Se ogni giorno nutriamo il nostro cuore con qualche preghiera, allora esso cresce e si apre come un fiore. Ma se per alcuni giorni noi trascuriamo di dare acqua, vediamo come il fiore appassisce e muore. Lo stesso avviene per il nostro cuore quando manca la preghiera.

 La Madonna dice che noi, quando è il momento della preghiera, tante volte troviamo delle scuse dicendo:  “Sono stanco. Ora non mi sento di pregare. Lo farò domani”. Ma il giorno dopo rimandiamo ancora e così ci distacchiamo nella preghiera e il nostro cuore si allontana da Dio.

 La Madonna vuole farci comprendere che, come un fiore non può vivere senz’acqua, così noi non possiamo vivere senza la Grazia di Dio che ci viene dalla preghiera. La preghiera del cuore, dice ancora la Madonna, non è qualcosa che si impara studiando o leggendo libri, ma la si apprende vivendola e facendo ogni giorno qualche passo in avanti.

La Madonna ci invita, poi, al digiuno due volte alla settimana. Però, se una persona è malata, non è necessario che faccia il digiuno a pane e acqua, ma basta che offra un piccolo sacrificio, rinunciando a qualcosa che le piace di più.

Se, invece, una persona sta bene, ma a paura a digiunare perché sente qualche piccolo disagio fisico, allora la Madonna dice che, se il digiuno viene fatto con grande amore verso Dio e verso di Lei, le difficoltà vengono facilmente superate. Ciò che manca è la nostra forte volontà.

Poi la Madonna ci invita a una conversione totale. Lei afferma che tutti noi, quando abbiamo dei problemi, delle malattie o ci troviamo in mezzo alle difficoltà, pensiamo subito che lei e Gesù sono lontani da noi. “ No, cari figli, – dice – noi siamo sempre vicini a voi! Solo aprite il vostro cuore; così potrete vedere quanto noi vi amiamo.”

La Madonna ci invita anche a fare dei piccoli sacrifici, ma ciò che la rende più contenta è quando noi rinunciamo al male e lasciamo una vita di peccato. La Madonna ci dona la sua pace e il suo amore. “ Ma voi – dice – portateli alle vostre famiglie, ai vostri amici e conoscenti!”. Lei ci benedice e prega per tutti noi.  

La Madonna dice anche che Le farebbe particolarmente piacere  se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il Santo Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera satana non può fare loro del male.

La Madonna vuole inoltre renderci consapevoli che satana opera instancabilmente, distogliendoci dalla preghiera e turbando la nostra pace. Per questo ci esorta ad essere perseveranti nella preghiera. “ La più forte arma contro satana – dice – è il Rosario in mano”.

 Ci raccomanda anche di portare su di noi qualcosa di benedetto, una piccola croce o una medaglietta, in modo tale che sia un segno contro satana che noi le apparteniamo.

La Madonna ci raccomanda in modo particolare di mettere la S. Messa al primo posto. Essa infatti è il momento più importante e più santo, perché Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi lo accogliamo nel nostro cuore. Lei ci esorta ad andare a riceverlo senza paura, preparandoci ad accoglierlo degnamente e con amore.  

La Madonna ci raccomanda anche  di accostarci alla Confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Ma non possiamo limitarci alla Confessione dei peccati e poi continuare a vivere la stessa vita di prima. Dobbiamo, invece, impegnarci a cambiare e a diventare persone nuove, chiedendo al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale.

La Madonna è particolarmente preoccupata per i giovani del mondo, perché si trovano in una situazione molto, molto difficile, e noi possiamo aiutarli soltanto col nostro amore e con la preghiera fatta col cuore. “ Cari giovani – dice loro la Madonna – tutto ciò che il mondo d’oggi vi offre, passa e voi stessi potete vedere come satana approfitta del vostro tempo libero a suo vantaggio.

Oggi – continua la Madonna . satana opera in modo particolare per deviare i giovani e per dividere le nostre famiglie”. Per questo la Madonna, dopo aver dedicato un anno di preghiere per i giovani, ne ha chiesto un altro per i giovani e le famiglie insieme.

La Madonna ci ripete più volte che questi sono tempi di grande grazia, nei quali siamo chiamati ad accogliere i suoi messaggi e a viverli. Lei ci vinta ad essere i portatori della sua pace e del suo amore e a pregare per la pace del mondo.

Prima, però, dobbiamo conseguire la pace nel nostro cuore, realizzare la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità e così, ricolmi di pace, possiamo p0regare per la pace nel mondo. “ Ma se voi – afferma la Madonna – pregate per la pace nel mondo e non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore”.

La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata.

Ci raccomanda anche di pregare per il S. Padre, i vescovi, i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere. La Madonna in questo momento ci chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare e ci invita a pregare con lei per le sue intenzioni e di aiutarla con le nostre preghiere: In particolare la Madonna prega per la pace e ci invita ad unirci a lei per questa intenzione.

 (Continua)

 Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana in diretta con Radio Maria. Col permesso di Vicka la dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rendere meglio il senso di alcune espressioni.

(Seconda  intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 17

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 febbraio 2023 – L’amore per Dio

Cari amici,

in questo bellissimo messaggio denso di spunti importantissimi, la Madonna dice che la fede cresce in tutti coloro che amano Dio sopra ogni cosa.

Questa è un’espressione nuova ed è una tematica che personalmente trovo molto vera dal punto di vista esistenziale, anche se nei libri di spiritualità la priorità viene data alla fede, nel senso che più uno conosce Dio nella luce della fede e più aumenta l’amore verso di Lui.

La Regina della pace vuole farci capire che il nostro itinerario verso Dio è un itinerario cordis, del cuore. 

Quando diciamo di credere in Dio professiamo di credere con la mente e con la propria decisione (la mente vede e la volontà aderisce) a tutti quei misteri che Dio ci ha rivelato e che sono compendiati nel Credo. Ovviamente più li comprendiamo e li approfondiamo, più nel nostro cuore cresce l’amore.

Comprendendo meglio le Verità della fede (magari grazie all’aiuto di un bel libro spirituale), il nostro cuore si infiamma, preghiamo di più e amiamo di più.

Quello che la Madonna vuole dirci è proprio che chi ha la fede poco salda per cui basta un soffio di vento a dissolverla, è perché non ama Dio. Queste persone non hanno fatto il passo di aprire il cuore a Dio, farlo entrare e stringere un’amicizia con Lui.

Nell’amicizia con Dio conta molto il sentimento, quella parte di noi stessi che è certamente influente sulla ragione ma ne è distinta. Se in questa parte di noi stessi che è il cuore c’è freddezza e la fede è fatta di formule recitate che non scaldano, facilmente entra in crisi.

Stiamo andando verso un tempo in cui la fede deve essere qualcosa che va al di là della formulazione (certamente importante ma non ne è l’essenza). La fede deve essere amore! Cristo bussa alla porta del nostro cuore e noi dobbiamo farlo entrare e stringere una vera amicizia con Lui, amarlo sopra ogni cosa!

La fede cresce in coloro che amano Dio sopra ogni cosa.

Si aprono tempi duri, la fede verrà messa a dura prova ma noi dobbiamo difenderla saldamente, custodirla nel nostro cuore e testimoniarla con gioia!

Noi cristiani dobbiamo essere in prima linea nella difesa della fede, della Chiesa, del Santo Padre.

Mettiamo l’amore per Dio al di sopra di ogni cosa. Che Cristo sia il Re del nostro cuore. Che Maria sia l’unica guida per arrivare alla salvezza eterna che è suo Figlio Gesù.

Le critiche verso il Cristianesimo, la Chiesa e il Santo Padre devono scivolarci addosso. Amiamo Chiesa, le nostre parrocchie, preghiamo per il Santo Padre e i nostri parroci.

La fede sia dimostrata con l’amore, il nostro cuore sia aperto totalmente a Dio, le nostre preghiere siano recitate con il cuore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”  

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