"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Gennaio 2023 Pagina 11 di 15

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Credere  a  Maria  sin da  ora

Caro Padre Livio,

sentendo l’editoriale di oggi mi e’ sorta una domanda.

Spesso quando nel dialogo con alcune persone , si palesa il fatto dei dieci segreti , vedo che l’atteggiamento più comune (dichiarato o meno) e’ di dire: ma si quando arriveranno e se arriveranno li affronterò, cercherò di vivere quella circostanza ecc…

Mi pare di ricordare che c’è stato un momento che la Madonna tramite e veggenti , aveva esortato a credere sin da ora e prepararsi ai segreti per non essere impreparati con il loro verificarsi.(soprattutto dopo il segno sulla collina).

La domanda che voglio farti e’ questa: cosa faranno quelle persone che non si sono preparate e verranno sorprese?

O meglio ancora , qual è la differenza a tuo avviso , tra chi ha creduto fin da ora e si è preparato e chi invece (anche da credente e magari con tanta fede ) ha aspettato il verificarsi per poter affrontare le prove?

Perché a volte pecco nel pensare che io son certo e che loro che non lo sono rimarranno scottate, ma percepisco che una differenza ci sia .

Un grande abbraccio

Ave Maria

Andrea

Caro Andrea,

La Madonna  in diverse occasioni ci ha esortato a non dilazionare la  conversione, perché di questo si tratta.

Infatti quando si arriva  impreparati al  momento dello scatenamento del  potere  delle  tenebre  si viene irrimediabilmente travolti.

Basti  pensare a quello  che è  successo agli apostoli nella notte del  Giovedì di Passione.

La tattica di Satana è quella  di farci rimandare. Nel  frattempo  cuori si intepidiscono fino a indurirsi e a rimanere sordi e ciechi nei momenti decisivi.

L’esortazione ad essere  pronti è  di pura marca evangelica  e  guai a noi se saremo colti in  tutt’altre faccende  affaccendati.

Ave  Maria

 Padre Livio

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

La conversione della Russia non  è  avvenuta

Quando nel 1991 crollò l’impero sovietico, molti pensarono che si era realizzata   la profezia di Fatima riguardante  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e  la conversione della Russia. In realtà  era accaduta  né  l’una né  l’atra  cosa, come ben dimostra  quello che  è  andato  maturando nel  mondo fino ad oggi.

Nel  frattempo erano incominciate  le  apparizioni di Medjugorje che,  riprendendo il messaggio di Fatima,  lo hanno prolungato nel nuovo millennio, aprendo scenari imprevisti, riguardanti la grande  apostasia dalla  fede e una crisi politica  mondiale tale  da  spingere  il  mondo verso l’abisso dell’autodistruzione.

Considerando la  promessa  di Fatima alla  luce dei messaggi di Medjugorje, appare  chiaro che il trionfo del Cuore  immacolato di Maria si compirà dopo i segreti,  che  la Madonna aveva già  rivelato nel Natale  del  1982, consegnando a Mirjana il rotolo dove sono segnati  la data, il luogo e  l’evento propri di ogni evento.

Il   piano di Maria da Fatima a  Medjugorje è  molto più  ampio di quanto le nostre deboli menti potessero immaginare. Esso abbraccia due secoli,  l’ultimo del secondo millennio e il primo del  terzo  millennio, delineando così un tempo forte della  storia della  salvezza, quello dell’Apocalisse e dei combattimenti escatologici che la contrassegnano.

Infatti, il trionfo   del Cuore Immacolato di Maria e  la  conversione della Russia, con il successivo tempo di pace concesso all’umanità, appartengono alla  prima tappa del tempo dell’Apocalisse, che vedrà  come  protagonista la Regina della  pace nella sua lotta vittoriosa contro “l’enorme drago rosso.(Ap 12, 4).

Tale  infatti rimane il  colore del drago, anche dopo il crollo dell’impero comunista, che  ha insanguinato il mondo e perseguitato la Chiesa. Infatti la  nuova guerra in Europa, causata  dall’aggressione della  Russia  all’Ucraina,  sta causando un bagno di sangue che potrebbe dilatarsi e,  come ha  profetizzato S.  Giovanni Paolo II, abbattersi contro la Chiesa cattolica,  come  già avvenuto nei paesi dell’Est- Europa.

La storia moderna,  nella prospettiva  delle  apparizioni mariane, ha  come  protagonista  in primo  luogo la Russia, nell’arco di tempo che va  dal  1917 fino al  compimento delle apparizioni di Medjugorie.  Questo non significa che  non ci siano altri attori storici,  come ad esempio il nazismo o lo stesso Occidente,   ma  che   sarà   la   Russia a  perseguitare  la  Chiesa  cattolica e a mettere   a  rischio la  sopravvivenza del  mondo.

Solo in questo contesto,  che si fa di giorno in giorno più minaccioso, si comprende  l’invito della Madonna rivolto alla Chiesa  di consacrare   la Russia  al  suo Cuore  Immacolato. E’ di  grandi importanza il fatto che,  in concomitanza  con  l’aggressione all’Ucraina,  Papa Francesco abbia  rinnovato la Consacrazione, nella  consapevolezza che fosse  più che  mai necessaria per  evitare  al  mondo una  catastrofe nucleare per  altro minacciata.

Le  parole  pronunciate  a  Fulda da S.  Giovanni Paolo  II,  che da  polacco ben conosceva  la prassi politica  dell’ingombrante  vicino, preannunciano un sanguinosa  persecuzione per  la Chiesa  cattolica e  una  immane  catastrofe  umanitaria provocata  dalla  guerra. Siamo nel  1980, circa  un anno circa prima del  tentativo  di ucciderlo  per  mano di un terrorista,  guidata  da chi il Pontefice  polacco sapeva  bene.

Tutto questo ci aiuta a  comprendere  nella  giusta prospettiva  il messaggio della  Regina della pace  del 30 Ottobre 1981, quando, pronunciando parole profetiche sulla   Polonia e  sull’Occidente, preannuncia che “Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato”.

Questa  profezia  è  una luce di speranza  che si accendo al termine di un lungo cammino   di distruzioni e di devastazioni, di cui i popoli confinanti,  in particolare  i polacchi  e gli ucraini, sono state le  vittime.  La conversione è un evento di grazia,  che riguarda i singoli e i popoli, che esige  il pentimento per  i delitti commessi, una espiazione proporzionata  e un radicale cambiamento della  mente e  nel cuore.

Tutto questo appartiene  al miracolo della Divina  Misericordia nei tempi futuri quando, col trionfo del  Cuore  Immacolato di Maria,  il  mondo avrà in dono un tempo di pace. Tutti i popoli,  nessuno escluso, dovranno convertirsi ed  espiare in proporzione al  male e  alle  sofferenze  che  avranno inflitto al  genere umano. La pace di Cristo è  giusta  e misericordiosa  ed è  preceduta  da  riparazioni corrispondenti al   male    causato.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 25 dicembre

Cari amici,

nel messaggio del 25 dicembre la Madonna ci ha detto che molti cuori sono chiusi alla chiamata della luce che cambia i cuori.

La Regina della pace ha descritto con poche parole quello che sta esattamente succedendo, la chiusura è tangibile e riguarda la maggior parte delle persone.

La Madonna poi, menziona la “luce che cambia i cuori”. La luce è una delle tematiche fondamentali del tempo di Natale e ha un grande valore teologico. Quando la ragione umana, che è la luce del Verbo che Dio ci ha dato, non fa riferimento al Verbo stesso e quindi non è sorretta dalla fede, pian piano si spegne e si riduce unicamente alla capacità di organizzare la vita sulla Terra e non sviluppa la capacità di motivare la vita, di andare oltre la finitezza. Insomma, diventa incapace di soddisfare le esigenze di fondo del cuore umano, ovvero la santità, la pulizia interiore, la bellezza e l’immortalità.

In un mondo che rifiuta Dio, quindi rifiuta la luce, l’uomo è rinchiuso in una caverna oscura e la vita senza Dio diventa impossibile. Senza luce non c’è motivazione soprannaturale, manca l’amore, manca la bontà e il mondo altro non è che un groviglio di vipere che bramano unicamente il male altrui. Per fortuna c’è chi ha aperto il cuore a Dio! Molte persone si lasciano illuminare dalla luce della Verità che è la luce che cambia i cuori.

Quando c’è la tenebra i cuori si chiudono in se stessi e il bene insito perde schiacciato dal male che diviene sempre più dirompente. Quando invece prevale la luce, i semi del bene crescono, la volontà si rafforza e il male regredisce. Man mano che la luce avanza e la Verità illumina, la tenebra si dissolve. Se manca la luce soprannaturale, la tenebra pervade tutto e il male prende il sopravvento.

La preoccupazione della Regina della pace è proprio questa: nonostante la luce della Verità sia venuta nel mondo per mezzo del Verbo che si è fatto carne,

Cristo, Luce del mondo, ci chiama ad aprire i cuori alla Verità e a espellere la menzogna. Il maligno, che è menzognero e omicida fin dal principio, vuole diffondere la falsa credenza che Dio non c’è, vuole negare la Divina Rivelazione. Satana vuole inculcarci che senza Dio si sta meglio, ma noi cristiani sappiamo che senza la vera Luce siamo intrappolati e offuscati nella caverna tenebrosa.

I “cuori sono chiusi alla chiamata della luce che cambia i cuori”: è una fotografia perfetta e completa di quello che sta accadendo nel mondo. L’uomo sta negando le verità fondamentali della fede e i cuori si stanno lasciando ingannare dalle menzogne che rendono prigionieri.

Dobbiamo aprire i nostri cuori alla luce della Verità che ci dice chi è Dio, chi siamo noi nella luce di Dio, che la nostra vita è un cammino verso Dio, verso l’eternità. È questa la Verità che cambia i cuori, è questa la vera Luce della salvezza.

Le menzogne di satana portano all’oscurità totale, alla prigionia nella caverna da cui è impossibile uscire.

Solo in Dio c’è luce, verità, amore e libertà.

Apriamo i nostri cuori a Dio come i fiori spalancano le loro corolle alla luce del sole del mattino.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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La fine del mondo come lo conosciamo oggi

Buongiorno Padre Livio,

sono un vostro ascoltatore e, ci tengo a dirlo sostenitore.

Volevo dare una mia impressione in merito alla lettera di una ascoltatrice, la Signora Roberta, che Lei ha letto lunedì 9 Gennaio inviata al suo blog.

Nella lettera la Signora manifestava un dubbio lecito.

Come faremo ad essere felici ed in pace dopo le prove dei 10 segreti che faranno vittime anche purtroppo, tra i nostri conoscenti parenti o amici?

Io faccio riferimento ad una esperienza personale.

Sono stato a marzo del 2019 a Medjugorje per la prima volta.

Ero solo, perché non volevo trascinare ne mia Moglie né mia Figlia in un viaggio che a loro non era gradito.(successivamente sono venute pure loro)

Con il loro bene placido quindi, sono partito da solo in auto.

È stato il più bel viaggio della mia vita.

Il contatto con Dio e La Madonna è stato evidente, ed ha donato una grazia particolare al sottoscritto.

Quella di avere una fede migliore, e di non avere più rancore verso chi mi aveva odiato e danneggiato.

Anzi ho sentito di amarli, e pregando per loro e attivandomi per loro, sono in buoni rapporti con queste persone.

Vero miracolo per me tutto questo.

Quando ero lì  Medjugorje da solo, il primo giorno avevo nostalgia della mia famiglia.

Il giorno dopo mi sentivo come a casa mia, e quando me ne andai per far ritorno a casa in Italia, ero dispiaciuto anche se in Pace.

Mi sembrava di abbandonare la mia vera casa….

Ho capito che a Medjugorje la Madonna ha costruito un vero Angolo di Pace come lo ha chiamato Lei.

Io infatti nei giorni del mio soggiorno sono stato felice come mai lo sono stato in vita mia, nonostante ero lontano da casa  e solo.

Suppongo quindi che finito il tempo dei segreti, questa Pace che ora è solo prerogativa di Medjugorje e di altri luoghi nel mondo, sarà estesa a tutto il pianeta.

Gli effetti saranno talmente belli che non avremo modo di soffrire o disperarci perché chi rimarrà avrà vinto la battaglia e quindi si può godere il meritato premio.

Credo di non essere né egoista né insensibile nel dire questo perché a Dio nulla è impossibile.

Nemmeno quindi far scendere la Sua Pace nel cuore di un uomo che è dispiaciuto o disperato.

Dio vi benedica.

Fabio

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Dopo “le cose terribili” dei segreti  come potremo gustare il tempo di pace?

Buonasera padre Livio,

sono Roberta e le scrivo per ringraziarla in merito al suo operato che sta assumendo un valore sempre più importante e delineato per i tempi che ci attendono. 

Grazie anche per accompagnarmi, insieme a Maria nostra Madre, nel lungo cammino della mia conversione e per essere presente anche in molti ricordi della mia vita passata quando, con mio figlio Emanuele ancora bambino, ascoltavamo la sua catechesi del venerdì sera nel lettone con le cuffiette, un ricevitore ciascuno. Che bello! ( sorrido)

Le espongo ora quello che a volte mi chiedo pensando ai segreti di Medjugorje che saranno, come detto da Maria a Mjriana “molte  cose terribili”. 

Chi di noi sopravviverà,  come farà a condurre una vita di pace assaporando il trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

Come supereremo i traumi inevitabili causati dalle cose terribili?

Saremo nella pace ma  molto provati al contempo per tutto ciò che avremo vissuto noi o visto in coloro che vivono intorno a noi?

Qui sento che qualcosa e più di qualcosa mi sfugge,  e che Maria anche in questo ci sorprenderà favorevolmente.

Lei che idea si è fatto? Grazie e mi scusi per la mia riflessione forse ingenua, al massimo le avrò strappato un sorriso. 

Un abbraccio caro padre.

Roberta

Cara Roberta,

Nel  tempo dei segreti accadranno “molte  cose terribili” dalle quali però la  Madonna salverà  tutti quelli che desiderano salvarsi.

La  battaglia  è già  in atto ed è quella  descritta dall’Apocalisse, ossia fra  la Donna  e il  Drago e i loro seguaci.

Tutti quelli che seguiranno la  Madonna saranno  nella pace  e  nella  gioia,  sia che vadano in Cielo sia che restino sulla  terra.

Quelli che entreranno  nel tempo della  pace  promessa  porteranno  con sé  il ricordo delle meraviglie compiute  da  Dio nel tempo della  battaglia e  non cesseranno di glorificarlo.

Non  ci ricorderemo delle  “cose  terribili” che satana  avrà provocato, ma della onnipotenza d’amore con la quale Dio ci avrà  salvato.

Vedremmo la  Passione dell’umanità  alla  luce della sua Resurrezione  e le  nostre voci di lode saliranno incessantemente   al Cielo.

No so se io avrò  la grazia di partecipare a questa battaglia,  ma  la  vostra  preghiera  potrebbe ottenerla.

In ogni caso sia fatta  la  sua  santa  Volontà.

Ave Maria

Padre  Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1, 6)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

La vita è un grande dono

Padre Livio: Senti Vicka, purtroppo da noi, forse da voi meno, c’è un problema ancora più grave ed è quello di molti giovani che in realtà non sanno neppure a che cosa serva vivere. Non comprendono il senso della vita e sperimentano un grande vuoto.

Vicka. Non vi è dubbio che la vita sia un grande dono. Dio ha donato la vita ad ognuno di noi. Se io sono nata c’è un motivo e se tu sei nato c’è un motivo. Così per ogni essere umano. Non esiste nessuna persona persa! Siamo noi che vogliamo perderci, ma Dio aveva e ha un progetto per tutti. Lui ha un programma di vita per ogni uomo. Io vorrei dire a tutti quelli che pensano che questa vita è senza senso che forse loro non si sono mai impegnati a vivere, non hanno fatto sacrifici, sono stati passivi e hanno aspettato tutto dagli altri. A me capita a volte di parlare con qualche giovane e una volta è venuta una ragazza di sedici anni che mi ha detto: “ Vicka sono stanca di vivere e voglio morire”. “ Ma scusa – le ho risposto – vuoi morire a sedici anni, proprio quando hai appena incominciato a vivere?. Tu non sai come la vita è bella e come è un grande dono….”

Il buio e la nebbia delle discoteche

Padre Livio: Anche la Madonna nei suoi messaggi parla della grandezza e della bellezza della vita quando è vissuta in amicizia con Dio.

Vicka: Ciò che la Madonna ha detto lo ripeto per mia esperienza personale e dico. “ E’ proprio bella, bellissima!”  E’ davvero un grande dono di Dio. Ma noi dobbiamo mettere Dio a fondamento della nostra vita e poi organizzarla e impostarla per un fine.

Ma come fa a vivere un ragazzo che alla sera va in discoteca e rimane fino al mattino. Arrivato a casa dorme fino alla sera. Poi riparte di nuovo per la discoteca. Spreca la sua vita con quella musica, con quella droga, con tutta quella nebbia che è un buio che non gli fa vedere le cose belle. E’ normale che poi dica che la vita non è bella. Infatti non vede il giorno, ma solo la notte. Per lui il giorno si è cambiato in notte e la notte in giorno. Ma se ha perduto tutto, ciò è accaduto perché lui lo vuole. In realtà la vita è davvero un grande dono.

            Quando uno capisce il valore della vita, allora dalla mattina a sera ringrazia Dio per ogni istante che gli dà durante la giornata, perché la vita è un grandissimo dono di Dio e noi dobbiamo accoglierlo e viverlo col cuore. Se uno fa così non dirà mai che la vita non vale nulla.

La vita si realizza nell’amore

Padre Livio: Ti faccio una domanda un po’ provocatoria. In ultima istanza a che cosa serve la vita? Perché si sta al mondo? Come risponderesti tu a un ragazzo che ti pone queste domande?

Vicka: Per capire il valore della vita occorre guardare a Dio.  Allora ci è chiaro, come ho detto prima, che ognuno ha un suo compito da eseguire.  A me, come a te, come a tutti Dio ha donato la vita perché realizziamo quel progetto che lui vuole. Ognuno di noi nel suo piccolo deve cercare di impegnarsi.

Ogni giorno noi incontriamo tantissima gente. Allora perché la tua vita sia utile devi guardare a chi ha bisogno di aiuto. Allora gli dai una mano, gli dai un sorriso, lo guardi, gli dici due parole. Oppure vai a visitare un malato o vai dove puoi essere utile. Così puoi vedere quanto la vita abbia un valore.

Noi dobbiamo cercare di amare e sforzandoci di amare gli altri  conosciamo meglio noi stessi. Fino a che non guardiamo al prossimo, non possiamo sapere quanto siamo capaci di amare e quanto siamo pronti a fare per gli altri. Una persona che dice di aver mai amato e di avere neppure provato ad amare e che  non sa che cos’è l’amore, quando però incomincia a sperimentarlo e a viverlo, allora questo amore diviene una gioia per la quale non c’è la fine. Per questo la Madonna ha detto che qui sulla terra noi siamo solo di passaggio, ma poi la vita continua.

Guardare al futuro con serenità

Padre Livio: Non c’è dubbio che per cogliere il valore della vita qui sulla terra occorre avere uno sguardo sull’eternità, diversamente i conti non tornano. Quello però che preoccupa è che molti giovani sono angosciati e hanno paura di affrontare il futuro. Direi che c’è in loro un blocco psicologico a prendere degli impegni duraturi.

Vicka: Sì è vero, ma perché hanno paura? Il motivo va ricercato nel fatto che si preoccupano troppo per delle cose che sono ancora lontane e che forse non verranno mai. La Madonna invece ci dice di non preoccuparci per il domani. Lei ci invita sempre a pensare a ciò che bisogna fare oggi, momento per momento.

 Oggi moltissime persone pensano che è prossima la fine del mondo, oppure che è imminente qualche catastrofe o altro. Arrivano delle persone che mi dicono: “Vicka, ci saranno tre giorni di buio e poi nel duemila la fine del mondo” . “ E chi lo ha detto? – rispondo io – La Madonna? Dove? Qui? Questo io lo sento da voi. Non prestate ascolto a queste cose, non sono vere! La Madonna non parla mai per farci paura. Lei parla sempre per darci una speranza. Cosa succeda nel futuro Dio lo sa, ma noi dobbiamo avere nessun timore di guardare avanti.” Così con queste voci anche i giovani entrano in confusione e non sanno più che cosa fare.

            Ma un giovane che affronta la vita giorno per giorno e va avanti un passo per volta non si lascia prendere dalla paura. La Madonna ci insegna che la paura non viene da Dio, ma viene sempre dalla parte opposta. Quando noi sentiamo che nel nostro cuore vi è la gioia, la pace e la tranquillità capiamo subito che tutto questo viene da Dio. Ma quando siamo disturbati e abbiamo dentro la rabbia o siamo presi da paure, allora tutto questo viene dalla parte di un altro (il demonio). In questo modo siamo subito in grado di capire la differenza. Così, carissimi giovani, se sentite la pace, allora accoglietela con tutto il cuore e andate avanti. Se sentite la paura, allora questo è un modo con cui Dio vuol farvi capire che dovete incominciare a impegnarvi o ad andare avanti senza timore a realizzare quello che avete incominciato.

La Madonna ci è sempre vicina

Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che non siamo soli a percorrere il cammino della vita e che la Madonna ci accompagna e ci protegge.

Vicka: Ma Padre Livio Lei sempre ci protegge, ma non ti può proteggere quando tu non vuoi, capito? Se io voglio che La Madonna mi protegga, ecco che io credo che Lei è sempre qui con noi, anche in questo momento. Ma se uno non ci crede e non si affida, Lei come potrebbe aiutarlo se non vuole?  Non si può giocare con la grazia. Lei è sempre vicina, ma dipende da noi chiedere il suo aiuto.

(Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)

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L’ARMATA ROSSA E IL PARALLELO CON LE INGLORIOSE «AVVENTURE MUSSOLINIANE»

FRANCESCO PALMAS –  Avvenire  8 Gennaio 2023

Una situazione sul terreno ingestibile e una saga di errori interminabile

Passerà alla storia come un’invasione.

La guerra russa contro l’Ucraina è una saga interminabile di errori militari.

Fin dall’inizio. Nel prepararla, gli strateghi moscoviti l’avevano impostata sulla base di due postulati fallaci: la fragilità strutturale del governo nemico e la debolezza della sua resistenza armata.

Sembra di sfogliare le pagine più ingloriose delle «guerre mussoliniane» (affermano in tanti), partito all’assalto della Grecia con mezzi inadeguati, nel momento peggiore dell’anno, fra l’autunno e l’inverno del 1940. Come il Duce, i generali di Putin si erano illusi di sbrigare la pratica velocemente, attaccando su più assi poco coordinati e prendendo la capitale senza colpo ferire. Pensavano forse ai trascorsi sovietici in Cecoslovacchia e in Afghanistan, risoltisi in guerre lampo, poi degenerate. Ma il passato li ha ingannati. Così facendo, hanno trascurato il principio di concentrazione delle forze e sguarnito le direttrici di avanzata. La guerra si combatte però in due e i comandi russi si sono rivelati affatto inadeguati.

 Si sono sopravvalutati, fingendo di non sapere che le fortune di un esercito sono molto più che la sommatoria di carri e artiglierie. Sono soprattutto un fatto di uomini, capaci e competenti, e di sinergie armoniose fra le varie componenti. Nulla di tutto ciò si è visto in Ucraina, con un’aviazione quasi assente, un sistema di comando inorganico e una logistica latitante. Nel giro di pochi mesi, le batoste accumulate hanno bruciato quattro condottieri supremi. La nomina di Surovikin ha avuto finalmente il merito di unificare gli sforzi, ma non ha messo fine ai problemi russi, perché l’esercito di Putin fa acqua da tutte le parti.

E’ una vera incompiuta, un ibrido che tiene in vita una coscrizione inutile e manca di sottufficiali, quando sono proprio i sergenti a decidere le sorti delle truppe sul terreno, con decisioni autonome e rapide. Ai massimi livelli, non va meglio. Il numero uno della Difesa, Sergeij Shoigu, è lì per la fedeltà incondizionata allo zar, ma non brilla nella sua arte. In dieci anni è riuscito solo a insabbiare le riforme del predecessore, lungimiranti. Come stupirsi allora se l’Armata di Mosca combatte oggi allo sbaraglio? Non è preparata. Non si addestra mai alla guerra in città e si trova impantanata in un paese fittamente urbanizzato. Incespica di fronte al più piccolo abitato. Non ha nemmeno i reparti adeguati (fanterie motorizzate). E paga cari gli errori, di fronte a un nemico ostico, lontano parente di quello sbriciolatosi nel 2014.

Grazie alla consulenza angloamericana, Kiev è oggi uno degli avversari più temibili da affrontare, dopato dalle armi occidentali e molto più abile dei russi nella guerra di manovra. Surovikin ha fatto di necessità virtù, per scongiurare una disfatta strategica che sembrava imminente. Ha circoscritto gli obiettivi iniziali, irraggiungibili, sacrificato Kherson ed eretto fortificazioni ininterrotte dal Lugansk alla Crimea, passando per Mariupol. Nell’ultimo mese, grazie alle riserve, è riuscito a rosicchiare posizioni lungo tutto il fronte, concedendo poco al nemico. Ma a quale prezzo? In una guerra di logoramento, conoscere le perdite permetterebbe di valutare la sostenibilità dello sforzo. Ma i dati noti sono del tutto inattendibili.

L’unica certezza è che per ora non tira aria di negoziati, a dispetto della tregua natalizia invocata dal patriarca Kirill.

Non sarebbe la fine della guerra, ma un timido segnale di pace.

BUONA DOMENICA

BATTESIMO DEL   SIGNORE

Cari amici di Radio Maria  Buona Domenica!

Oggi è  la festa del Battesimo di Gesù, con la quale termina il ciclo natalizio e riprende   il Tempo Ordinario fino all’inizio della Quaresima.

Il Vangelo ci  presenta  Gesù all’inizio o della sua missione, quando si reca presso il fiume Giordano per farsi battezzare da Giovanni.

Gesù  non ha bisogno di nessun Battesimo e Giovanni lo sa bene. Qual è  dunque il significato del suo gesto? 

Gesù scende   nell’acqua insieme ai peccatori  per   prendere  sulle  sue spalle i  peccati dell’intera umanità e per espiarli sulla  Croce,   offrendo se  stesso come vittima di amore  al  Padre.

Giovanni comprende   e indica  in Gesù l’Agnello di Dio che porta  sulle  sue spalle  i peccati del mondo.

Dopo il Battesimo il  Cielo si apre, scende lo Spirito  e  il  Padre fa sentire la  sua voce: “ Questi è il  mio Figlio, l’amato: il Lui ho posto il  mio compiacimento.

Noi  veniamo battezzati nel  Battesimo di sangue e di fuoco di Gesù, grazie  al quale diveniamo  figli di Dio, seguaci di Gesù Cristo,  membra  vive della Chiesa ed eredi del  Paradiso.

Chiediamoci se la grazia del Battesimo è ancora  viva  in noi e rinnoviamo la  nostra decisione di fedeltà  e di amore a Gesù  nostro Salvatore e Redentore.

Vostro Padre Livio


VANGELO

Mt 3,13-17

 In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.

Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»

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