"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 64 di 179

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

La sorte di chi sceglie  il  funerale laico

Caro Padre  Livio,

sono andato a vedere  l’elenco di personaggi pubblici che hanno  lasciato  scritto nel  loro testamento di volere  il funerale cosiddetto laico al posto di quello religioso.

Alcune  erano sicuramente  persone per  bene e persino amiche della Chiesa.  Un nome  per  tutti quello di Montanelli.

Mi chiedo quale  sarà  la sorte  eterna di queste  anime che, pur avendo avuto la  possibilità,  non hanno riconosciuto l’esistenza di Dio fino al  termine della loro vita.

Lei che  cosa  ne  pensa  al  riguardo?  Possiamo sperare di ritrovare almeno qualcuno di loro in paradiso?

Marcello da Treviso

Caro Marcello,

personalmente  ci vado molto piano nel giudicare queste situazioni interiori che solo Dio conosce. Non basta il tipo di funerale, religioso o laico,  per conoscere gli orientamenti spirituali di una persona.

Se  un cuore rifiuta Dio fino all’ultimo istante si perde eternamente.

Dio offre  il suo perdono a tutti i suoi figli, ma non tutti lo vogliono.

Non c’è salvezza  per chi odia Dio,  lo insulta e lo combatte.

Tuttavia tante  persone, pur  non credendo in  Dio,  non  sono in questa situazione di impenitenza.

Se c’è qualche piccola apertura  nel  loro cuore la grazia li raggiunge.

Per questo la Madonna ci invita  a  pregare  per quelli che non  conoscono l’amore di Dio

Ave Maria 

Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Virtù della temperanza

Cari amici,

la Virtù cardinale della temperanza è certamente stata dimenticata ma è molto attuale.

Accanto alle Virtù teologali (fede, speranza e carità) che sono di origine divina, ci sono quelle umane che si sono elevate nell’ambito della vita cristiana (giustizia, fortezza e temperanza).

La parola “temperanza” richiama la moderazione di alcune attività del nostro corpo. Per il Cristianesimo il corpo è materia che viene da Dio, ha quindi una connotazione elevata, rispetto invece a diverse filosofie e correnti di pensiero che lo disprezzano, lo mortificano o lo ritengono un carcere per l’anima, basti pensare all’Induismo.

Dio crea l’anima e il corpo, pertanto esso, essendo creazione divina non può essere “cattivo”. 

L’unione tra anima e corpo è stata messa in discussione con la caduta originaria: il dono della perfetta armonia è stato compromesso a causa del peccato originale. Ne consegue che facciamo fatica a dominare il nostro corpo e ad assoggettarlo alla nostra componente esistenziale più elevata che è l’anima.​
La sobrietà ci consente di evitare gli eccessi, che fanno male al nostro corpo e alla nostra salute. Significa esercitare il controllo di se stessi soprattutto su certe cose che fanno male veramente, come il fumo, l’alcool, le droghe, eccessi che danneggiano il corpo, compromettono la salute e innescano condotte di vita dannose per chi ne eccede ma anche per chi lo circonda. Quante volte vediamo persone che sono incappate in una dipendenza che ha rovinato la loro salute, oltre che la loro vita professionale e familiare.​
La Virtù della temperanza, allora, è fondamentale e per noi Cristiani il corpo esige rispetto perché creato da Dio.

La sobrietà è una Virtù che ci permette di avere un controllo del corpo tale da avere una buona salute con cui anche la mente e l’anima operano meglio! ​
Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi.

Le malattie a cui mi riferisco non sono ovviamente quelle inevitabili che accadono, purtroppo, a tutti, e che talvolta sono causa di morte. Mi riferisco alle malattie che ci andiamo a cercare nell’incapacità di dominare noi stessi.

La Madonna, a proposito del dominio del corpo, ha sviluppato il grande tema del digiuno, che è dominio dell’appetito. Il digiuno a pane e acqua non è un non mangiare, è la moderazione dell’appetito. La Regina della pace ha detto che chi non riesce a osservare il digiuno a pane e acqua può rinunciare a qualcosa di superfluo come il caffè, il fumo o altro.

Per noi cristiani il nostro corpo è strumento per l’anima per vivere bene, per compiere appieno la nostra missione.

L’altro versante della Virtù della temperanza è certamente la castità. La sessualità fa parte dell’essere umano ed è stata concepita da Dio in vista della genitorialità. La sessualità deve perciò essere vissuta con ordine e sobrietà.

In un mondo in cui il corpo è diventato un idolo, la gente manca totalmente di sobrietà e la sessualità è vissuta in modo disordinato e lontano dalla funzione per cui è stata creata, noi cristiani dobbiamo andare controcorrente. 

Dobbiamo tornare alla semplicità, alla sobrietà morale e materiale, al rispetto del nostro corpo e di quello altrui, esercitando questa preziosissima Virtù purtroppo accantonata e sminuita.

Da “la Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA  MADONNA (3)

“Dico che non è abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta

  • Poi parleremo anche dei messaggi, ma prima Marija vorrei vedere come si svolge l’apparizione. Quando la Madonna viene, chi parla per primo?
  • La Madonna, sempre.
  • Che cosa dice appena arriva?
  • Sia lodato Gesù Cristo.
  • E voi che cosa rispondete?
  • Sempre siano lodati Gesù e Maria.
  • E dopo?
  • Dopo, se la Madonna rimane in silenzio…
  • Dove ha le mani quando arriva?
  • Dipende: qualche volte ha le mani giunte e qualche volta aperte. Poi cambia, ad esempio quando prega sulle persone presenti le distende.
  • Bene, prega sulle persone presenti con le mani distese. Ma procediamo con ordine: dunque la Madonna arriva dicendo” Sia lodato Gesù Cristo” e voi rispondete “Sempre siano  lodati Gesù e Maria”. Dopo che cosa succede normalmente?
  • Se la Madonna rimane in silenzio noi incominciamo a bombardarla con le persone che abbiamo sentito e che si sono raccomandate. Se invece la Madonna incomincia a dire qualcosa, un messaggio o qualche altra parola, a quel punto noi ascoltiamo. Quando siamo noi a parlare la Madonna ci dice “basta” mettendosi a pregare. Lei non dice “basta”, ma incomincia la preghiera.
  • Cioè, quando voi avete finito di presentare le vostre intenzioni lei si raccoglie in preghiera?
  • Noi scherzando diciamo che è Vicka la specialista nel raccomandare….
  • Ho notato che Vicka parla più di tutti durante l’apparizione….
  • Noi di solito diciamo: “Vicka dà un po’ di spazio anche a noi”. Ognuno di noi ha qualche malato da raccomandare e così, quando eravamo tutti insieme per l’apparizione, qualche volta con Vicka dovevamo quasi fare a gomiti….
  • Voi presentavate comunque le intenzioni di preghiera?
  • Sì.
  • Poi la Madonna si raccoglie in preghiera. Rimane in silenzio o prega ad alta voce?
  • Qualche volta ad alta voce. A volte la Madonna fa delle preghiere spontanee.
  • E a chi le rivolge?
  • A Dio, sempre.
  • Sempre a Dio? Non dice mai a Gesù Cristo, al Padre o allo Spirito Santo?
  • Sì, le rivolge a Gesù Cristo e alla SS Trinità. In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che all’inizio noi non avevamo capito qual’ era, poi lo abbiamo chiesto e lei ci ha risposto che era la sua lingua materna.
  • Cioè l’aramaico?
  • Sì. A volte invece prega in silenzio con le mani distese.
  • Ho notato che durante l’apparizione quasi sempre dite un Padre nostro e un Gloria al Padre e in quel momento si ode la vostra voce, che prima non si sentiva.
  • Sì . Qualche volta la Madonna ci chiede anche di pregare con lei per altre intenzioni.
  • Non è che la Madonna in qualche occasione si è sbagliata e ha recitato un’Ave Maria? Sapete, è in questi piccoli particolari che si può cogliere qualcosa che non va nel caso che ci fosse. Non è mai successo che durante l’apparizione i veggenti, quando si ode la loro voce che recita il Padre Nostro e il Gloria al Padre insieme con la Madonna, abbiano recitato l’Ave Maria. Pregando con la Madonna è chiaro che lei non fa recitare l’Ave Maria, ma insieme con loro prega Dio.
  • Sono state fatte tante analisi e studi su di noi e hanno trovato che siamo normali. Così quando vengono da qualche parte del mondo dei veggenti, noi diciamo che prima devono passare per la nostra stessa strada. Io ringrazio Dio che non sono stata sola come veggente e non so come ha fatto la povera Bernardette alla quale potevano dire che era pazza. Lei era sola, mentre per me dico che ho alle spalle una bella difesa perché siamo in sei.
  • Ho potuto verificare che non vi siete mai contraddetti, neppure nei minimi particolari, pur essendo in sei. Avete sempre descritto la Madonna nel medesimo modo, anche quando, in determinate festività, viene con un vestito sfavillante d’oro. Cadete sempre in ginocchio nel medesimo momento quando siete insieme per l’apparizione e riferite sempre i medesimi insegnamenti. Nessuno ha mai potuto cogliervi in contraddizione, eppure non è che vi parliate e vi vediate molto fra di voi, anzi siete spesso dispersi nel mondo.
  • Ognuno di noi ha una sua propria vita, anche se a volte ci vediamo e ci sentiamo. Io ad esempio ero molto legata alla sorella di Vicka , Anna, ma non con Vicka con la quale, anche prima dell’apparizione, non avevo contatti. La stessa cosa potrei dire di qualche altro veggente. Quando c’è bisogno di incontrarsi lo facciamo, ma poi ognuno, nella sua vita personale, è per conto suo.
  • Proseguiamo nella descrizione dell’apparizione. Dopo che avete presentato alla Madonna le richieste di preghiera e avete pregato con lei, come termina l’apparizione?
  • La Madonna prega ancora. Infine noi chiediamo la benedizione e lei benedice le persone e tutti gli oggetti. Fa il segno della croce come il sacerdote. Poi la Madonna dice: “Andate in pace”, ci dà la benedizione col segno della croce e va via.
  • Ho sentito dire da Ivan che quando la Madonna va via si vede una croce luminosa.
  • Si vedono la croce, il cuore e il sole.
  • Che significato hanno questi segni? La croce sappiamo che cosa vuol dire, ma gli altri due?
  • Non lo sappiamo.
  • Quando la Madonna va via questi segni si allontanano con lei?
  • Lei va e rimangono queste tre cose.
  • Il cuore sappiamo che cosa significhi. Forse il sole è il simbolo dell’eucaristia. Chissa? Non lo possiamo sapere con esattezza. Restiamo ancora sulla figura della Madonna, anche se a te, Marija, forse ora piacerebbe parlare dei suoi messaggi. Sai, il primo e più importante messaggio di Medjugorje è che la Madonna c’è, è viva ed è in mezzo a noi. La mia esperienza è stata proprio questa quando sono venuto a Medjugorje per la prima volta. Era una sera invernale del Marzo del 1985 e si celebrava la S. Messa delle ore 18. Eravamo ancora in pieno regime comunista. Prima della S. Messa ecco aprirsi la porta della stanzetta di fronte alla sacristia dove voi avevate l’apparizione, dalla quale ho visto spuntare fuori il tuo bel visino sorridente che mi ha salutato. Durante quella S. Messa ho avuto la grazia di essere certo che la Madonna appariva davvero ed era presente. E questo è il ragionamento che ho fatto, come in una luce interiore piena di certezza :”Qui c’è la Madonna, dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”. Infatti se c’è la Madonna, allora è tutto vero ciò che riguarda Gesù Cristo e la religione cristiana. Questo è quanto ho capito in un lampo di luce e che per è stato molto importante.
  • Meno male che eri un sacerdote…..
  • Capisci bene Marija che per me è stata una grande grazia….
  • Io quando ho aperto la porta mi sono detta: “ Ah, Ah, l’abbiamo cuccato…”
  • Ecco perché a noi interessa molto la persona viva della Madonna, perché se lei c’è, allora è facile capire che il cristianesimo è l’unica religione vera e accettare tutte le verità della religione cristiana. Allora anche l’eucarestia è vera, il Papa è il Vicario di Cristo in terra….Ma ora vediamo un’altra cosa molto concreta. Ogni 25 del mese tu ricevi un messaggio. Come avviene tutto questo?
  • La Madonna all’inizio ha incominciato a dare un messaggio alla parrocchia attraverso di me ogni giovedì. Io mi sono detta tante volte di non esserne degna e che ciò non era possibile. Poi ho visto che la Madonna dava a ciascuno di noi un compito e ho pensato che questo poteva essere il mio compito specifico. Poi un giorno la Madonna ha incominciato a dare il messaggio ogni 25 del mese. Io, subito dopo l’apparizione, prendo carta e penna che già preparo prima, e scrivo il messaggio che ho ricevuto. La prima volta che ho scritto il messaggio ho incominciato a piangere, perché ero sicura che il messaggio era scritto esattamente, ma….
  • Aspetta, la Madonna dà dei  messaggi a tutti voi veggenti, ma com’è che è successo che i tuoi messaggi sono, per così dire, ufficiali, cioè dati alla parrocchia e diffusi nel mondo?
  • All’inizio erano tutti ufficiali, ma…
  • Adesso però i tuoi sono diventati, direi, quelli regolari, a partire dal 1984 ogni Giovedì e poi dal 1987 ogni 25 del mese. Questa è la caratteristica.
  • Sì, ma domani o il prossimo 25 la Madonna potrebbe dire che non dà più messaggi. Ciò che vorrei dire è che  per me è un dono che non posso spiegarmi. Vorrei anche dire che, quando scrivo il messaggio sulla carta dopo l’apparizione e lo rileggo, mi sembra che il testo non corrisponda e che ci sia qualcosa che non va e allora vado in crisi. Io ho avuto sempre qualche problema con la grammatica e pensavo che forse non avevo scritto bene…
  • La Madonna parla in croato?
  • Sì la Madonna ci parla in croato….. Poi però ricordo parola per parola quello che la Madonna mi ha detto, perché per un po’ di tempo rimane nella mia memoria, e così verifico quello che ho scritto.
  • Certi messaggi sono abbastanza lunghi, come fai a ricordarli?
  • Io ricordo soprattutto l’immagine della Madonna e le sue parole che sembrano come il suono armonioso di una campana…non saprei come dire.
  • Ti rimane nella mente come la musica delle parole.
  • Sì, qualcosa del genere. Comunque sono sempre in dubbio non tanto per l’esattezza della scrittura, ma perché quando è scritto diventa così povero, come un fiore senza petali. Non ha più quella forza, quella pienezza…
  • Il messaggio scritto non è più la Madonna che lo sta dicendo.
  • Sì, poi pian piano ho incominciato a leggere e a rileggere, ho incominciato a meditare e a pregare e così ho incominciato a sentire nel mio cuore: “Ah, è questo!”. Perciò io dico che non è abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta….
  • Dunque, tu non sei un semplice magnetofono.
  • Sì, in un certo senso lo sono.
  • D’accordo, però tu devi stare attenta, devi apprendere, ricordare e riscrivere con fedeltà.
  • Sì, ma dopo l’apparizione io lo scrivo subito. Lo scrivo subito così…
  • E ti viene bene?
  • Mi viene bene perché durante la giornata ho pregato. Il 25 per me è un giorno particolare.
  • Preghi il 25?
  • Prego ogni giorno, ma il 25 in modo particolare.
  • Allora vedi che ho ragione. Non sei proprio un magnetofono, perché ti prepari spiritualmente al messaggio.

(Continua)

      Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

I MOMENTI PIU’ DIFFICILI DEL CAMMINO SPIRITUALE

Carissimo P. Livio,

La domanda della sig.ra di Padova che riguarda le difficoltà del cammino spirituale è molto profonda e sollecita una importante riflessione, che con molta umiltà mi sento di condividere con Lei.

Nonostante io sia cresciuta in una famiglia di buoni cattolici, la mia conversione vera (cioè l’Incontro con Cristo) ha un inizio ben preciso (dovuto alla Grazia ) e certamente non una fine, finché sarò su questa terra. Ritengo che Satana operi costantemente per riportarci lontani da Gesù e  che solo la perseveranza nella preghiera, nei Sacramenti e la protezione di Maria ci possano preservare dall’abisso. Senza dubbio nel primo periodo della Decisione il maligno prova tutte le strategie per farci desistere; successivamente comunque la lotta spirituale si svolge nelle situazioni quotidiane ed è continua. Infine, leggendo le vite di diversi Santi, possiamo aspettarci un attacco finale nel momento del trapasso. Quindi confidiamo sempre nella Grazia e nella nostra Madre Celeste, nonché nella preghiera reciproca.

Dio la benedica per la Sua instancabile evangelizzazione e cura paterna delle anime e stiamo uniti nella preghiera.

Un caro saluto.

Chiara

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Caro padre Livio,

anche per l’apertura di questo blog, lei è stato guidato dalla Mamma Celeste, perché Lei sa che ne avevamo bisogno e per me che la seguo da sempre, fin da quando i nostri capelli erano di un altro colore, radio Maria è stata un’ amica sempre là a sostenermi e da sostenere.

Sono grato a Maria la nostra Mamma per tutto e per ogni lettera pubblicata avrei da aggiungere ogni esperienza fatta per quello che chiamiamo il nostro personale cammino spirituale come giustamente detto da te alla sorella Nicoletta.

A lei voglio dire che x me il calvario e la notte oscura non si è mai concluso e per ogni periodo il libro di qualche santo che stavo leggendo era quello in cui trovavo e trovo forza e risposta perché razionalmente è paradossalmente non è spiegabile, ma alla fine di ogni salita è spiegato tutto perché la visione cambia e la risposta è certa.

Grazie mille a tutti voi che continuate anche attraverso questo blog a darmi forza , anzi a prendere forza anche da chi non c’è più come una nonnina di nome  Angelina che aveva fatto di radio Maria il suo bastone, fino a non sentire alto bisogno se non quello della preghiera, notte e giorno. Aveva tolto dalla sua vita ogni cosa superflua, compreso il televisione.

Sostenitrice in vita come tifosa ora in cielo.

Ecco padre Livio, radio Maria è questa e lei come San Paolo, apostolo di questi tempi,  ne è rimasto folgorato.

Uniti tutti con la Mamma Celeste, pregate x me come io x voi.

Laura un’infermiera quasi in pensione in tempi di COVID e non solo. 

Laura

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Buon giorno caro padre Livio,

la ringrazio per tutto quello che fa per noi tramite Radio Maria, vorrei rispondere a Nicoletta di Padova sulla domanda quale è Il momento più  difficile del cammino spirituale. Io chiaramente rispondo secondo la mia esperienza del mio cammino di conversione. Secondo me ci sono tre fasi nel cammino di conversione, nel cammino di santità. Nella mia vita la prima fase è stata quando mi sono convertito quando ho incontrato Gesù , in quegli anni la mia vita cambiò radicalmente e iniziai a seguire Gesù ( attraverso i sacramenti). La seconda fase è stata ancora più bella e più profonda della prima perché  col tempo più mi sono unito a Gesù e più Lui mi ha fatto conoscere il Suo Amore e la Sua Infinita Misericordia. La terza fase è quella che sto vivendo adesso, e terminerà alla fine della mia vita. in quest’ultima fase Gesù mi chiede di seguirlo sulla Croce, per poter risorgere con Lui. Infondo tutti dobbiamo morire prima o poi, ma fare una morte Santa non è così semplice. Anche i discepoli hanno fatto questo percorso e in particolare San Pietro quando si trovò a dover scegliere tra il martirio, nel seguire il suo Maestro, e la libertà nel voler continuare a vivere, il suo amor proprio gli fece rinnegare Gesù per ben tre volte ( anche se più tardi accetterà il martirio con tutto il cuore). Anch’ io quando mi trovo davanti alla sofferenza che dovrei accettare con gioia per amore di Gesù , faccio dei passi indietro  e il mio amor proprio prende il sopravvento. Qui il demonio ha ruolo dominante, perché alla mia debolezza e fragilità si aggiunge la tentazione che mi spinge a non portare la mia croce, ma Gesù ha detto chi non prende la sua croce e mi segue non può essere mio discepolo. Per questo secondo me è questo il momento più difficile nel cammino spirituale di santità.

Grazie padre Livio

Gianni da Bari

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Carissimo Padre Livio.

Questa volta le scriverò cose che forse lei non sarà in grado di comprendere, tanto diversa è la sua vicenda esistenziale rispetto alla mia.

Rispondo infatti alla domanda non in teoria ma esclusivamente alla luce della mia esperienza.

Non si tratta per me di un singolo passo ma del cuore della mia esperienza cristiana, della lotta quotidiana che ancora oggi, a 59 anni, VOGLIO affrontare.

La lotta affinché perfino la mia vita cristiana NON diventi questione di giudizi e di sforzi miei.

Sforzi per fare cose sante ma con le mie forze:  pregare, fare la carità, rispondere continuamente alle infinite richieste e pretese, spesso fittizie, del mondo in cui mi trovo a vivere.

La mia lotta è nell’apertura a Cristo, SOPRATTUTTO ALLE RICHIESTE DELLA SUA VITA IN ME (vita soprannaturale, l’unica a cui tengo), LE UNICHE CHE SONO PER IL BENE MIO E DEL MONDO.

E la sua vita in me viene alimentata dalla comunione e dalla confessione.

Il resto verrà, come per i passeri del cielo, i gigli del campo e i capelli del mio capo.

Gesù, in TUTTA LA SUA VITA TERRENA, non ha affrontato con le proprie forze (che erano quelli di Vero Uomo e di Vero Dio, onnipotente!) NESSUNO dei problemi che il suo tempo, visto con gli occhi umani e di satana, avrebbe richiesto: la liberazione dai romani, la condizione della donna, il problema degli orfani e delle vedove, il problema dei pubblicani mafiosi, il problema dei lebbrosi cacciati dalle comunità e lasciati morire soli di fame e di stenti, ecc. ecc.

Gesù salvava e redimeva il singolo che incontrava sul suo cammino.

Gesù preparava la sua permanenza nella storia attraverso la sua Chiesa e la Madre Sua e della Chiesa, Maria Santissima.

Gesù si lasciava condurre dal Padre verso il compimento della propria missione nella Croce e Risurrezione.

Gesù annunciava il periodo apocalittico e la Sua seconda e definitiva venuta.

Ecco il punto nodale oggi della mia vita cristiana: essere come Gesù e lasciarmi liberare dai miliardi di futili ricatti a fare fare fare del mondo e di satana che ci tritano continuamente.

Guido (Torino)

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Caro Padre Livio, per me è chiaro dopo i nostri 38 anni di matrimonio più 6 di fidanzamento, se così si può chiamare dato che siamo stati contrastati in tutti quegli anni dai miei genitori finché non ho detto loro che ci saremmo sposati nel giro di qualche mese, che il demonio tenta proprio lì, dentro la vocazione. Ancora mi arrabbio al pensiero dei miei genitori così inutilmente agguerriti contro di me figlia unica. La vocazione che ci ha permesso di fare il passo decisivo era chiarissima. Proprio all’interno di questa meravigliosa vocazione aperta alla vita il demonio si è scatenato contro Dio e contro di noi. Dopo la nascita del quarto figlio siamo stati allarmati dai medici. L’anno dopo si è scoperto che non solo questo bambino, ma anche il terzo che aveva 5 anni, erano ammalati di distrofia muscolare di Duchenne, malattia di cui non conoscevo nulla, degenerativa e senza speranza per questi 2 bambini. Un colpo terribile. Io avevo desiderato dar loro la vita ed io ero la causa della loro morte, cioè il danno genetico proveniva da me e non dal papà. Credevo di non uscirne più. Poi mio marito, gli amici, la costanza nei sacramenti, gli altri 2 figli, le preghiere continue di tutti quelli che ho avuto la grazia di conoscere, il grande lavoro con una psicologa, mi hanno fatto alzare lo sguardo e ho imparato a godere della vita di questi 2 ultimi bambini che, contro ogni previsione, sono ancora vivi. In questa fase durata circa 15 anni la mia fede è aumentata, così come la preghiera specialmente recitando la coroncina della misericordia che mi ha fatto intravedere lo scopo della sofferenza. Un giorno, so bene quale fosse,  ho detto al Signore che ero pronta, che poteva fare di me ciò che voleva. Il giorno dopo è morto il nostro figlio maggiore mentre tornava in moto dal lavoro. Un dolore atroce. Lui era lui e come lui nessuno! Ancora una volta la nostra vocazione alla maternità e paternità era colpita. Qui il demonio aveva colpito in modo devastante. Tutti presi da un profondo lutto: noi, i fratelli malati, la sorella che si apriva alla vita, i nonni, gli amici, i suoi amici! Al funerale c’erano 3 mila persone nel cortile dell’oratorio. Non sono bastate per tutti le 2500 ostie consacrate. Siamo stati colpiti da tale grande partecipazione. Lui aveva intorno a  sé una grande quantità di persone che lo amavano e tuttora sono con noi, sono diventati i nostri giovani amici. Sono passati quasi 7 anni e il dolore permane, forse è più grave che all’inizio. Il demonio tenta e colpisce dentro la propria vocazione e non ci si può lasciare andare. Bisogna continuare a chiedere al Signore di poter essere fedeli a questa nostra vocazione così chiara anche se il Signore permette che l’oggetto della vocazione scompaia alla vista umana. Il demonio colpisce dove gli è concesso da Dio. Per noi le atroci prove sono date per confermare la fede ed il desiderio di essere suoi al di là di ciò che succede continuando ad amarLo sopra ogni cosa, perfino oltre e più dei figli, oggetto del nostro più tenero amore. Significa che dobbiamo riservare a Cristo questo tenero amore… grazie padre Livio per la tua tenacia di amare la Trinità sopra ogni cosa, perfino sopra Radio Maria che è la tua vocazione!

Luciana di Limbiate 

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Caro padre Livio, ho letto la lettera di Nicoletta da Padova, per me il momento più difficile nel mantenere salda la mia fede è stato da quando mia figlia è successivamente mia moglie hanno perso la loro, purtroppo lo è tuttora. 

Quando dopo la malattia di mio padre ho sentito un forte impulso nell’approfondire la mia preghiera, ed ho capito quanto Gesù mi era vicino e Maria una Madre dolcissima, non ho più potuto sottrarmi al Suo Amore. 

Nello stesso periodo ho scoperto Mediugorie, con i suoi messaggi e radio Maria che mi ha saputo accompagnare passo dopo passo, sono diventato accolito, riscoprendo il Mistero Grande dell’Eucaristia, ancora oggi mi emoziono quando guardo quelle mani aperte che accolgono Gesù. 

Ed è proprio qui che allo stesso tempo provo un dolore grande perché le anime a me più care non vogliono riceverlo, sono i chiodi della croce di Cristo che trafiggono la mia anima ad ogni Santa Messa perché loro non ci sono. 

Allora nell’Eucaristia mi unisco spiritualme anche a quelle anime a me care invocando la Sua Misericordia. 

Credo che quando si ama veramente Gesù non si può non pensare per chi non lo ama più, per chi vive nell’indifferenza, sapesse padre Livio quanto fa male sentire le ammonizioni di Maria ed avere chi ami che non ne vuole sapere. 

Ogni giorno, per me è ripercorre la via del calvario, ma è anche dono perché si che Gesù è Misericordia. 

Un caro saluto ed abbraccio e non dimentichiamoci mai di pregare per chi ha abbandonato Gesù. 

Siano lodati Gesù e Maria 

Stefano 

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Il momento più  difficile del cammino spirituale

Caro Padre  Livio,

grazie per questo dialogo che ha aperto con gli ascoltatori sul Blog. E’ molto utile e ci fa crescere soprattutto spiritualmente.

Io vorrei introdurre  una tematica di vita  spirituale, visto che  Lei ha scritto molti libri al riguardo.  Io personalmente  ho letto e riletto il Falsario e il  Desiderio di Dio per  citarne alcuni.

Vorrei farle una domanda che mi interessa  personalmente. Secondo la sua esperienza di vita qual è la difficoltà  più  grande  che uno incontro nel suo cammino di santità?

Alcuni Maestri parlano di  periodi di grande  aridità  spirituale,  altri di tenebre  interiori fino a sentirsi abbandonati da  Dio, altri di tentazioni prolungate  e terrificanti.

Secondo Lei qual è il  momento nel quale il demonio scatena tutta  la sua forza  per impedire  il   nostro cammino?

Grazie  per  la sua risposta.

Nicoletta  di Padova

Cara  Nicoletta,

il  cammino spirituale  è  molto personale e  ognuno lo  vive in un modo assolutamente unico. Lo sappiamo in particolare  dalla vita dei santi.

A mio avviso il  momento del Getzemani, quello nel quale si suda sangue, è  quando si deve decidere  la conversione.

Si tratta  di  una decisione  con  la quale tagliare i  legami del peccato,  lasciando il  mondo con  le sue  seduzioni,  rinunciando ai nostri vizi e  dando inizio a una vita  nuova.

E’ una decisione che  ognuno coltiva in cuor suo con  l’aiuto della  grazia,  ma alla  quale  il demonio si oppone con tutte   le sue forze.

Il demonio ti assale da  ogni parte e  cerca  di demolirti psicologicamente  come ci  racconta  S.  Ignazio di Loyola.

“Come farai a vivere  il resto della tua vita  senza i piaceri di cui hai goduto fino ad  ora?” gli sibilava  l’astuta serpe.

Quello è veramente  il momento dell’angoscia e  del sudore  di sangue.

Se arretri il demonio ti incatena  più fortemente  di prima e  rischi  di perderti eternamente.

Ma se  decidi per Gesù,  si apre davanti a  te una prospettiva  di vita  luminosa   che mai avresti immaginato.

Ave Maria

Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sui Comandamenti

Cari amici,

in questi ultimi decenni ha soffiato il vento dell’incredulità che ha spazzato via tutto e ora dobbiamo ricostruire i fondamenti della nostra fede.

La fede di molti ora è come un albero che questo vento tempestoso ha sradicato e noi dobbiamo aiutare queste persone a ripiantarlo, annaffiarlo e averne cura affinché torni ad essere rigoglioso.

È un’opera paziente di ricostruzione, d’altra parte il progetto di un mondo senza Dio è satanico e porta distruzione e morte, fallimenti esistenziali, disperazione.

Tante volte la Madonna ci ha esortato a tornare a Dio e ai suoi Comandamenti, in modo particolare nel dicembre 2012 la Regina della pace è apparsa col Bambino tra le braccia e, alla richiesta di Marija del messaggio, Lei non risposte. Si alzò invece Gesù dicendo: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti».

Gesù è il Signore, che ci riconcilia con Dio e ci esorta a vivere i Comandamenti. Gesù non ha detto “osservate”, ma “vivete”. Per essere cristiani bisogna vivere da cristiani.

I Comandamenti sono stati consegnati su tavole di pietra perché fossero eterni, indistruttibili. Infatti i Comandamenti valgono da sempre e per sempre, la Legge di Dio è sempre la stessa, vale per gli uomini di tutti i tempi.

Con il peccato originale l’anima umana è rimasta offuscata e pertanto era necessaria una Legge morale che desse le indicazioni per vivere cristianamente con Dio e con i fratelli.

I Comandamenti rendono splendente la luce interiore della fede e, attraverso un cammino di purificazione e attraverso la coscienza, risuonano squillanti nel cuore dell’uomo.

Vivere i Comandamenti è certamente di più che osservare. 

I Comandamenti di Dio non sono come la legge umana che, pur osservandola, non apporta cambiamenti interiori, rende semplicemente bravi e retti cittadini.

I Comandamenti incidono nell’esistenza profonda. Vivendo i Comandamenti ci si costruisce interiormente come persone. Sono indicatori di strada sulla via della santità, sono le fonti stesse dellasantità.

I Comandamenti costruiscono in noi l’immagine viva di Dio. Vivendo i Comandamenti ci si orienta sempre di più a Dio, gli si diventa più fedeli e si ama di più il prossimo, si diventa persone che vogliono la pace. Vivere i comandamenti significa trasformare noi stessi e diventare come Dio ci vuole, cioè Suoi figli, Sua immagine.

Per vivere bene e non farci travolgere dalle tenebre del mondo basta seguire le parole che Gesù Bambino ha detto quel 25 dicembre 2012: Lui solo è la nostra pace, viviamo i Suoi Comandamenti.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

IL COMBATTIMENTO SPIRTUALE

APOSTOLI DI MARIA

12.  “Attraverso gli eventi dei segreti la Madonna ha deciso di cambiare il mondo”

Mirjana in  modo particolare, sia nell’intervista molto ampia su Radio  Maria,  sia  nella sua   bellissima autobiografia “Il  mio cuore vincerà”, ha sottolineato il valore  salvifico dei segreti, attraverso i quali, afferma la veggente” la Madonna ha deciso di cambiare  il mondo.

Non si tratta  di punizioni divine per i  nostri peccati,  ma  piuttosto di eventi  catastrofici provocati dall’odio e dalla guerra, dai quali la Divina Misericordia ha deciso di salvarci  grazie  alle   preghiere dei gusti.

“Non posso rivelare molto sui segreti, ma posso dire questo: la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Non è venuta ad annunciare la nostra distruzione, ma per salvarci, e con suo Figlio trionferà sul male” ( Il  mio Cuore trionferà,   pag.  148)

Infatti  la speranza è la prospettiva costante delle profezie bibliche, perché gli interventi divini, anche quando puniscono il male, lo fanno per correggere e per salvare. Questa è anche la prospettiva dei dieci segreti di Medjugorje, che sono un intervento divino orientato alla salvezza.

La presenza di Maria è quella di una Madre animata dalla misericordia e ciò pone un abisso fra le sue parole e i messaggi catastrofici che prolificano nel nostro tempo.

La  rivelazione del futuro, che ci viene dal Cielo, va sempre interpretata come un atto dell’amore paterno dell’Onnipotente, anche se si tratta  di eventi drammatici. Infatti in questo modo la divina Sapienza ci vuole indicare a quali conseguenze porti il peccato e il rifiuto di convertirsi.

Inoltre offre la possibilità ai buoni di intercedere e di mutare con le loro preghiere il corso degli avvenimenti. Infine, nel caso di impenitenza e di durezza di cuore, Dio dona ai giusti una via di salvezza o, dono ancora più grande, la grazia del martirio.

I dieci segreti di Medjugorje sono una rivelazione riguardo al futuro che rispecchia perfettamente la pedagogia divina. Essi non hanno lo scopo di impaurire, ma di salvare.

 Man mano che i tempi si avvicinano la Regina della pace non si stanca di ripetere che non dobbiamo avere paura. “Siate coraggiosi e  non temete, perché Dio è con voi” ( 25  Agosto 2022)

 Infatti chi  si trova nella scia della sua luce è consapevole che lei sta preparando una via di uscita alla trappola infernale,  che il maligno ha architettato per trascinare l’umanità negli abissi tenebrosi della disperazione.

Per comprendere la serietà e la credibilità del segreto di Fatima come di quelli di Medjugorje, occorre tenere presente che essi riflettono la struttura fondamentale delle profezie della Sacra Scrittura. In esse Dio, attraverso i suoi profeti, preannuncia un evento che si realizzerà nel caso che cada nel vuoto l’appello alla conversione.

La prospettiva biblica in cui collocare i dieci segreti di Medjugorje ci aiuta a liberarci da un clima psicologico di angoscia e di paura e a guardare al futuro con la serenità della fede.

La Regina della pace sta mettendo mano a un piano mirabile di salvezza, il cui inizio risale a Fatima e che oggi è nel suo pieno svolgimento.

 Sappiamo anche che vi è un punto di arrivo che la Madonna descrive come il fiorire di un tempo di primavera. Questo significa che il mondo dovrà prima attraversare un periodo di  gelo invernale, ma non sarà tale da compromettere l’avvenire dell’umanità.

Questa luce di speranza che illumina il futuro è certo il primo e più grande dono della divina misericordia. Infatti gli uomini sopportano anche le prove più difficili se hanno la certezza che alla fine avranno uno sbocco positivo.

Il naufrago raddoppia le energie se intravede all’orizzonte il sospirato golfo di luce. Senza prospettive di vita e di speranza gli uomini gettano la spugna senza più combattere e resistere.

Il quadro di insieme che esce dalla descrizione dei segreti, per quello che ci è dato di sapere, è tale da rasserenare gli animi che si lasciano illuminare dalla fede.  A un mondo che scivola sul piano inclinato che porta alla rovina, Dio offre rimedi estremi di salvezza.

 Certo, se l’umanità avesse risposto ai messaggi di Medjugorje e prima ancora agli  appelli di Fatima, le sarebbe stato evitato il passaggio attraverso la grande tribolazione.

 Tuttavia anche ora un esito positivo è possibile, anzi è certo. La Madonna a Medjugorje è venuta come Regina della pace e alla fine schiaccerà la testa al drago dell’odio e dell’inimicizia che vuole distruggere il mondo.

Vostro Padre Livio

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