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JAKOV DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (1)

“Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere”
Padre Livio: Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo fra l’altro molti chilometri di strada, accompagnato gentilmente dai suoi suoceri.
E’ un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell’epoca moderna che è Medjugorje.
Si tratta di un avvenimento che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini.
Credo che un’emittente come la nostra, che porta il nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi fedeli e di tanti ascoltato- RI. Il nostro intento non è certo quello di fare della facile propaganda, di cui fra l’altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno.
Noi vorremmo piuttosto mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui tanto si parla, per poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti.
Non siamo qui dunque a fare pubblicità a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l’altro non si è ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti coloro che, nell’ambito di libertà che lascia la Chiesa al riguardo, intendono farsi un’opinione seria e fondata.
Nessuno più dei veggenti è in grado di fornire elementi di riflessione su quello che è senza dubbio una delle esperienze più significative e coinvolgenti del nostro tempo.
Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell’opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima a indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa due decenni.
Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.
A La Salette ci fu soltanto un’apparizione, a Fatima sei, a Lourdes diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto una volta all’anno, ma altri tre ragazzi ( Vicka, Marija e Ivan) hanno ancora l’apparizione ogni giorno.
Questo modo assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.
Ebbene, credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli ritiene necessari.
Conosco Jakov fin da quando era piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il S. Rosario, l’Apparizione e la S. Messa.
Non abbiamo quindi particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà a ruota libera sia da parte mia come da parte sua. Credo che in questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci rammaricheremo per questo.
Se tu, Jakov, sei d’accordo, io incomincerei a chiedere una tua testimonianza sull’ultima volta che hai visto la Madonna. Tu infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all’anno. Potresti parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione quotidiana, durante la quale fra l’altro hai ricevuto il decimo segreto?
Jakov: Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare della pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi.
Lo scorso anno, nel mese di Settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente.
Padre Livio: America, nel senso di Stati Uniti…
Jakov: Sì. Mi trovavo in Florida. Era presente con me anche Mirjana e abbiamo fatto le nostre testimonianze. Siamo stati in diverse chiese e lì abbiamo pregato e parlato. L’ultima sera, quando Mirjana doveva partire, mentre io dovevo rimanere ancora, siamo stati accompagnati, dal signore che ci aveva invitato, a un gruppo di preghiera.
Vi siamo andati, senza pensare a niente. Abbiamo scherzato in macchina e abbiamo riso, perché, sai, l’America è un paese molto grande, tanto nuovo per noi. Siamo così arrivati a una casa dove erano presenti molti fedeli e lì abbiamo pregato.
Poi io ho avuto l’apparizione ( Nota 2: Mirjana non ha avuto l’apparizione, perché lei dal 25 Dicembre 1982 non ha più le apparizioni quotidiane, ma una sola volta all’anno, il 18 Marzo). Durante l’apparizione la Madonna mi dice che domani mi avrebbe dato il decimo segreto.
Già nello stesso momento sono rimasto senza parola…Non potevo dire più niente. Mi è venuto in mente che Mirjana aveva avuto il decimo segreto e aveva cessato le apparizioni quotidiane, Ivanka anche. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.
Padre Livio: quindi speravi…
Jakov: C’era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe venuta ancora anche dopo avermi dato il decimo segreto. Però sono rimasto talmente male e ho incominciato a pensare: “ Chissà come farò dopo….” Però c’era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.
Padre Livio: Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna….
Jakov: No, in quel momento non potevo dire proprio niente.
Padre Livio: Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande…
Jakov: Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.
Padre Livio: Ma lei come te l’ha detto? Era seria? Severa?
Jakov: No, no, mi ha parlato con dolcezza.
Jakov: Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro
Padre Livio: Chissà con quale ansia hai atteso l’apparizione del giorno successivo!
Jakov: Si è avvicinato il giorno dopo, al quale mi sono preparato con la preghiera. La Madonna mi ha dato il decimo e ultimo segreto e mi ha detto che non mi apparirà più tutti i giorni, ma soltanto una volta all’anno.
Padre Livio: Come ti sei sentito?
Jakov: Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente ti vengono in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti? Perché io posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L’ho vista fin dall’età di dieci anni e tutte quelle cose che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, le ho apprese proprio dalla Madonna.
Padre Livio: Ti ha educato proprio come una mamma.
Jakov: Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un’amica, a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze .La Madonna è sempre con te.
(Continua)
Intervista a Jakov di Medjugorje condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)
Pensiero Spirituale sulla preghiera

«Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza.
Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro, ma il futuro è di Dio.
Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
(messaggio del 25 marzo 2021)
Cari amici, è vero ed è tangibile che in questo periodo storico particolarmente difficile, molti hanno paura. I mass-media, poi, fanno la loro parte tempestandoci di notizie e immagini inquietanti. Sappiamo, tuttavia, che queste notizie sono fondate perchè il mondo è veramente a rischio.
La Madonna però ci ha rassicurato dicendoci che chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. La Regina della pace ci ha anche messo in guardia da satana che vuole riempire i nostri cuori di paura e infine ha aggiunto che il futuro è di Dio.
La paura è connessa alla nostra situazione esistenziale in questo mondo, aver paura è normalissimo perché viviamo in un mondo pieno di pericoli che vengono dalla natura e dalla società, gli eventi che impauriscono sono quotidiani.
Per quale motivo chi prega non ha paura del futuro? Per noi credenti il vero pericolo, la vera morte, è quella dell’anima. Nel momento della morte l’anima si stacca dal corpo e viene immediatamente giudicata. Il Paradiso è certamente la meta a cui tendere; il purgatorio è doloroso perché si prospetta un periodo di purificazione in preparazione al Cielo; l’infermo è ovviamente da evitare con tutte le forze, scegliendo Dio e affidandoci alla sua divina Misericordia qui sulla Terra.
In questa prospettiva della vita eterna, chi prega non ha paura del futuro perché anche se muore è unito a Dio. Nessuno può separarci dall’amore di Cristo! Solamente noi con la nostra libera scelta, peccando, ci separiamo da Dio.
Né la morte, né la vita, né le calamità o le guerre possono separarci dall’amore di Cristo.
Per chi muore nel Signore, la morte è una beatitudine.
“Beati d’ora in poi, i morti che muoiono nel Signore” sta scritto nell’Apocalisse.
La possibilità di una guerra che ci tocca da vicino oggi è più reale che mai e questo genera paura. È una reazione naturale, questo ci serve ad aggiustare le prospettive anche sul modo di considerare la vita.
La vita è un tempo di prova, è una lotta, è una battaglia, è una fatica, è una valle di lacrime in cui certamente non mancano le gioie e le soddisfazioni. Le croci vissute con il Signore diventano certamente feconde, fanno crescere e sono benedette. Se si vivono senza il Signore certamente diventano macigni che schiacciano.
Anche questo tempo di calamità che ci è toccato, se vissuto con il Signore sarà difficile ma illuminato dalla speranza. Satana è più scatenato che mai, siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e le forze del male sono dispiegate come mai prima d’ora, ma Dio è con noi e nella preghiera, nel nostro rapporto “a tu per tu” con Lui, possiamo trovare la serenità e la speranza di guardare al futuro che ci aspetta.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Ipotesi sul segno di Medjugorje

Caro Padre Livio,
sono d’accordo con Lei che le parole della Madonna riguardo al segno: “molti verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno” facciano pensare a un segno di carattere cristologico, in particolare il fatto che il segno stesso inviterà a inginocchiarsi.
Però lei è rimasto nel vago a meno che non voglia alludere a una Croce luminosa come molti ipotizzano. Io però al riguardo ho qualche riserva perché una grande croce dal 1933 troneggia sul monte Krizevac.
Allora quale sarebbe in concreto questo segno cristologico che invita a inginocchiarsi e che comunque sia significativo per il mondo intero?
Lei si è fatta una sua ipotesi? La tiene per sé fino al momento della rivelazione?
Gino da Piacenza
Un ascoltatore di Radio Maria da quasi trent’anni.
Caro Gino,
Premesso che il soprannaturale sorprende, un’ipotesi sul segno me la sono fatta basandomi soprattutto sulla Bibbia, come ama fare la Madonna.
Sono d’accordo con te che una Croce, per quanto luminosa, finirebbe per duplicare quella sul monte Krizevac.
Piuttosto penserei allo stesso nome di “Gesù”, magari in aramaico ( visto che la Madonna spesso lo parla come ci ha detto Marija.)
Infatti la Bibbia dice che “nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2,10)
E’ una ipotesi, ma con qualche fondamento.
Chi vivrà vedrà e chi morirà nel Signore vedrà ancora meglio
Ave Maria
Padre Livio
🔴DUE GIORNI FA (20 SETTEMBRE 2022) IL VEGGENTE IVAN HA AVUTO 🔴L’APPARIZIONE A VIENNA🔴

🔴 IVAN DI MEDJUGORJE A VIENNA 20/9/22 :
🔵 “..Poi la Gospa ha trascorso un po’ di tempo a pregare per la pace – soprattutto per la pace in Ucraina. Si è girata e ha voltato gli occhi sull’Ucraina.“🔵🔵
🔵Invitato dal cardinale Schönborn all’interno di una iniziativa pubblica di preghiera per la pace, il veggente Ivan ha avuto l’apparizione quotidiana nella cattedrale di Vienna.
Ci sono state diverse testimonianze che hanno preceduto il momento della preghiera, e lo stesso Ivan ha dato la sua testimonianza tradotto da Milona D’Asburgo. Ha parlato dell’amore indescrivibilmente profondo della Madre di Dio, dell’importanza della famiglia cristiana nel mondo di oggi, e della speranza divina che solo Gesù può darci.
A seguito della sua testimonianza, ha avuto inizio la preghiera del rosario. Dopo il terzo mistero, è iniziata la preparazione per il grande momento di grazia dell’apparizione della Madre di Dio.
Anche dopo oltre 41 anni, al veggente Ivan è ancora permesso di sperimentare ogni sera l’apparizione della Madre di Dio. La Gospa appare ovunque si trovi il veggente. …
🔴🔴A fine serata Ivan ha riportato quello che ha vissuto durante l’apparizione e ha detto:
🔵«Cari amici, voglio raccontarvi brevemente cosa è successo stasera nell’incontro con la Gospa. Ogni parola è insufficiente per descrivere e dire tutto, ed esprimere la bellezza della Madre di Dio. La cosa più difficile per me è descrivere l’amore con cui la Madre di Dio ci ama, quanto ci ama e ci guida con quell’amore …
🔵Oggi la Madre di Dio è venuta da noi felicissima e gioiosa. Lei ci ha salutato tutti con il suo saluto materno:
🔴 “Sia lodato Gesù, miei cari figli! ” “Ha fissato il suo sguardo su tutti noi e ha pregato per tutti noi per un po’ con le mani tese. Dopodiché ha pregato in modo speciale per tutti i sacerdoti presenti e per il vescovo.
🔴🔴Poi la Gospa ha trascorso un po’ di tempo a pregare per la pace – soprattutto per la pace in Ucraina. Si è girata e ha voltato gli occhi sull’Ucraina. Dopodiché la Gospa ci ha dato tutte le sue benedizioni materne a tutti gli oggetti che avete portato per la benedizione.
Le ho comunicato tutto: tutte le vostre preoccupazioni, i vostri bisogni per le vostre famiglie. In modo particolare ho elogiato la vostra eccellenza, le vostre diocesi e i luoghi dove lavorate e tutti i sacerdoti presenti.
Dopodiché la Gospa ha pregato per tutti i sacerdoti presenti e anche per le vocazioni della chiesa. In questa preghiera è andata poi nel segno della luce e della croce con il saluto: “Andate in pace, miei cari figli! “»
https://www.gebetsaktion.at/…/das-war-das-friedensgebet-2…/…

🔴Ivan di Medjugorje 🔴 ieri nella Cattedrale di Vienna per ⭐l’Apparizione⭐ salutato dal Cardinale Sconborn 🙏🏻🙏🏻
APOSTOLI DI MARIA

18. La vittoria di Maria aprirà il tempo della pace
Man mano che il piano della Gospa si è andato realizzando lungo i decenni della sua presenza, è stato possibile comprendere le parole enigmatiche pronunciate nei primi tempi, con le quali affermava che quelle di Medjugorje sarebbero stato le sue ultima apparizioni sulla terra.
Si tratta di due messaggi nei quali la Madonna intendeva sottolineare la peculiarità e l’importanza straordinarie delle sue apparizioni a Medjugorje, perché in futuro non sarebbe più venuta a chiamare l’umanità alla conversione.
Le parole vanno pesate una per una e comprese alla luce di un piano di salvezza di cui all’inizio nessuno poteva essere consapevole:
“Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” ( 02-04-1982) “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra. Queste sono le mie ultime apparizioni” ( 02-05-1982).
Il significato è chiaro e la Madonna ha ribadito il medesimo concetto con parole diverse in due distinti messaggi perché non ci fossero equivoci. Siamo quindi dinanzi all’ultima chiamata alla conversione che Dio rivolge al mondo attraverso Maria.
E’ un evento unico, una grazia specialissima, che è donata alla nostra generazione e che non si ripeterà mai più in futuro. Sarebbe una tragedia per l’umanità non rispondere alla chiamata e cadere in una spirale di tenebra, di disperazione e di morte. Proprio perché satana è “sciolto dalle catene”,
La nostra generazione ha avuto il dono inestimabile della presenza della Madre, che Dio ha inviato come condottiera invincibile contro l’impero delle tenebre. La Regina della pace è scesa in campo per l’ultima battaglia e per la più grande vittoria.
Guardando indietro a questo lungo tempo delle apparizioni, a noi, la cui vita passa rapida come “un battito di ciglia” (Cfr 02-11-2014), incomincia a delinearsi un piano di Maria che parte da molto lontano, prima che noi venissimo al mondo.
La Madonna, apparendo a Fatima nel 1917, verso il termine della prima guerra mondiale, già guardava avanti, come ci attestano le tre parti del segreto di Fatima, svelando il ruolo anti-cristico che avrebbe svolto la Russia nel proseguo del secolo e oltre.
Nonostante l’immane tragedia della due guerre, l’umanità, dimentica degli orrori vissuti, ha proseguito la sua folle corsa verso l’abisso.
Satana si è impossessato di una moltitudine sempre più vasta di cuori ed è riuscito a portare il mondo sull’orlo dell’auto-distruzione.
Quando l’impero delle tenebre, ormai privo di ostacoli, si apprestava a mettere se stesso al posto di Dio, l’Ancella del Signore scendeva in campo con un piano inimmaginabile, ponendo le sue tende in mezzo a noi come mai era avvenuto e mai accadrà.
Ai veggenti che, dopo alcune settimane, chiedevano per quanto tempo fosse ancora apparsa, la Madonna rispondeva sorridendo: “Siete forse già stanchi?”. L’intervento straordinario della Regina della pace corrisponde alla gravità inedita della situazione.
Nessuno poteva immaginare quali pericoli il mondo stesse correndo, con le potenze dell’inferno determinate a distruggere l’umanità e il pianeta sul quale vive. ( 25 Marzo 2020).
Non c’è da meravigliarsi che il piano di Maria, da Fatima a Medjugorje. vada oltre ogni schema del passato. Ogni situazione storica è irripetibile e ogni apparizione ha finalità precise nel disegni di Dio.
Mettere in questione Medjugorje perché le apparizioni sono migliaia, per di più disseminate in ogni parte del mondo, e perché i messaggi sono molteplici, come mai era avvenuto, significa non comprendere che la Madonna sta dando al mondo l’unico aiuto che può salvarlo ed è Lei stessa.
La sua lunga presenza ha colto di sorpresa l’astuta serpe. Più il tempo passa e più si rende conto che la presenza prolungata della Regina del cielo sta mandando a monte i suoi piani di rivincita.
L’evento di Medjugorje è un intervento del Cielo da comprendere nella sua immensa portata, man mano che il progetto di salvezza della Vergine potente contro il male si realizza.
Se Fatima getta la luce sull’ultimo secolo del secondo millennio, Medjugorje abbraccia il primo secolo del terzo millennio. Sono le due arcate di un ponte celeste che coinvolge più generazioni e che, se la Gospa troverà la necessaria corrispondenza, porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità ( Cfr 25-12-1999).
Alla gelida notte invernale, senza vita e senza luce, verso cui satana intende trascinare l’umanità, la Madonna contrappone la primavera della fede e dell’amore, che intende donarci col nostro aiuto.
Invece di mostrare impazienza per la lunghezza del cammino e lasciarsi sedurre dai miraggi del maligno, quelli che hanno risposta alla chiamata devono fortificarsi attraverso le difficoltà e le lotte della vita quotidiana, in modo tale da resistere saldi nella fede nei momento previsti da Dio.
La battaglia si è via via sempre più estesa, fino a riguardare l’umanità intera e ogni angolo della terra. Tutti gli uomini la vivranno nei loro cuori e ognuno sarà importante per decretarne l’esito.
Nessuno può vedere la verità profonda di questo misterioso combattimento se non il Cielo, dove nulla è ignoto di ciò che accade nel santuario delle coscienze.
Satana, nel suo accecamento, non conosce la disfatta alla quale va incontro. Sta giocando il tutto per tutto e, nella sua presunzione, si illude di avere partita vinta.
L’Ancella del Signore, infatti, sta inondando col suo amore materno l’intero pianeta. La sua impresa è nota a tutti gli uomini.
La Madonna non ha mai perso nessuna battaglia, tanto meno perderà l’ultima che sta già combattendo. La sua e nostra rimarrà nell’eternità beata.
Vostro Padre Livio
