"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 20 di 179

Commento al Messaggio della Regina della Pace – 25 Novembre 2022

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla venuta di Cristo

Cari amici,

siamo entrati nel tempo d’Avvento. Nelle prossime settimane contempleremo Gesù Bambino che nasce dalla Vergine Maria.

La prima venuta di Cristo è l’Incarnazione. Il Verbo si è fatto carne e, nella visione cristiana della Storia, questo è il fondamento e l’epicentro della Storia. Tutta la Storia della Salvezza, iniziata con la Creazione dell’uomo e della donna, è orientata all’Incarnazione. Scrive San Paolo: “Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui” (Col 1,15-17)

Il centro di tutta la Storia è l’Incarnazione. Nella visione cristiana, la Storia prima di Cristo è una preparazione alla sua venuta, la Storia dopo Cristo è una preparazione al suo ritorno nella gloria. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne; la natura umana è composta dall’anima e dal corpo. La persona divina del Verbo si è fatta carne nel grembo della Vergine Maria assumendo una natura umana per opera dello Spirito Santo.

Unione ipostatica (dal greco hypóstasis) è il termine che descrivere l’unione della divinità e umanità di Cristo in una ipostasi. La seconda Persona della Santissima Trinità ha assunto l’umanità di Cristo che è formata da un’anima e da un corpo. In Cristo non c’è un io umano inteso come persona, ma c’è una natura umana che agisce mediante la volontà umana, l’intelligenza umana e le attività psicofisiche del corpo. L’io di Cristo è un io divino, è quello della seconda persona della Santissima Trinità. Cristo è stato concepito il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione e la Vergine Maria lo ha dato alla luce esattamente nove mesi dopo, il 25 dicembre. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne, che è durata circa trentatré anni. Dai Vangeli conosciamo molti episodi della sua vita, i tre anni di vita pubblica, gli insegnamenti, i miracoli, la sua morte in Croce e la gloriosa Resurrezione.

Inizia poi il tempo della Redenzione, il tempo della Chiesa è lo strumento attraverso il quale Cristo effonde la grazia della Redenzione che è lo Spirito Santo, l’amore di Dio donato agli uomini mediante i Sacramenti.

Il tempo della Chiesa è più breve rispetto a quello precedente (dalla Creazione alla prima venuta di Cristo) che era un tempo lunghissimo di preparazione. Il tempo della Chiesa vive della promessa di Cristo: il suo ritorno nel mondo, la sua seconda venuta nella gloria, come giudice del mondo.

La Storia umana è cristologica, è tutta orientata nell’Incarnazione e alla glorificazione in Cristo di tutto l’universo. Tutta la Creazione è finalizzata alla gloria in Cristo Risorto. Non c’è nulla al di fuori di Cristo. Il male è un fenomeno esterno che cadrà nel regno del non-essere. L’inferno è la testimonianza del fatto che Dio ha creato gli uomini liberi di dirgli di no.

La seconda venuta di Cristo, nella gloria, sarà preceduta dalla più grande ribellione dell’umanità che si sia mai compiuta. Cristo verrà bella gloria e con il suo soffio sgominerà l’impero delle tenebre, satana sarà rinchiuso nell’inferno coi dannati per tutti i secoli dei secoli.

Nell’Apocalisse, nelle rivelazioni mariane e in quelle dei mistici moderni, ci indicano che prima della seconda venuta di Cristo nella gloria, ci sarà un tempo di pace. Poi, improvvisamente, il demonio sferrerà l’ultimo attacco e Cristo verrà nella gloria. In questo tempo di pace satana non avrà la possibilità di agire perché ci sarà perfetta armonia tra la volontà dell’umanità e la volontà divina.

Questo tempo di pace divina è il tempo verso il quale siamo in cammino. La nostra prospettiva attuale non è la fine del mondo, ma il tempo di pace di cui non sappiamo assolutamente la durata.

Il tempo di pace verso quale l’umanità è in cammino ci riguarda perché viene al culmine di una fase tribolata della Storia che gli esegeti dell’Apocalisse chiamano “il primo combattimento spirituale”. Il tempo dei Segreti di Fatima e di Medjugorje sono un tempo di grandi battaglie, al termine delle quali non ci sarà la venuta di Cristo nella gloria, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la venuta spirituale di Cristo nel cuore degli uomini e sarà un tempo di pace.

È bene che noi cristiani ci documentiamo sui testi che la Chiesa ci offre come l’Apocalisse e il Catechismo della Chiesa Cattolica, che ben descrivono i tempi che stiamo vivendo, i pericoli che incombono sul mondo e ci offrono spunti di speranza per il futuro di pace che ci attende.

La Madonna è in mezzo a noi per salvarci, rispondiamo alla sua chiamata e con Lei trionferemo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Medjugorje come centro del Mondo

Fatima è stata fondamentale, la Chiesa di Roma  è la Pietra sulla quale le porte dell’inferno non prevarranno, ma è a Medjugorje che la Madonna appare da ben 41 anni, una cosa che non era mai avvenuta così, con queste modalità, in ben due millenni di cattolicesimo. 

Medjugorje non sarà semplicemente “un centro” del mondo, ma come disse Papa Giovanni Paolo II,  è la speranza del futuro del mondo, e in quanto tale diverrà l’epicentro della salvezza per tutto il Mondo; non è questione di polemizzare a chi aspetta il primato dell’importanza cristiana nel luogo e nella carica, Roma è importante, come il Papa, Fatima è/ ed è stata/ sostanziale, ma è a Medjugorje che sta apparendo la Vergine Maria, è questo “sbanca”, se così si può dire tutto il resto che si, certamente rimane fondamentalmente  coerente alle apparizioni bosniache. L’Altissimo ha mandato Sua Madre con dieci benedetti segreti, con tutto il processo con cui verranno rivelati, come ben sappiamo. Questa è una cosa che per noi ci appare  ancora inaudita se non inimmaginabile, l’impatto sarà incredibilmente impensabile, sarà più che un centro, la conferma comprovata che Gesù, come la Chiesa insegna, seguendo i Vangeli è Dio, l’unico che a dispetto di tutte le tempeste antiche e moderne RIMANE.  In questo senso Medjugorje è il  CENTRO DELL’AMORE di Dio, cui la stessa Chiesa, Fatima, e tutto il resto dell’umanità dovranno  riconoscere, grazia permettendo. Con la Vergine non si può troppo scherzare, il braccio di suo Figlio salva, ma può pure lasciare che ci si infligga da noi quelle cose che in questi dieci segreti sono la sua Giustizia. Quindi  Facciamo attenzione a non perderci in classifiche umane. Solo la Misericordia di Cristo Gesù che ci sta portando e rivelando la Vergine a Medjugorje è centrale

Grazie P. Livio per la tua attenzione. Ave Maria

Giuseppe

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Sarà  Medjugorje il centro spirituale del  mondo?

Caro  Padre  Livio,

mi aiuti a risolvere un interrogativo che mi frulla  nella testa . 

Il solo fatto che  i primi due segreti riguardino Medjugorje e che il segno di speranza del terzo segreto sia sulla  collina delle  apparizioni,  porta alla conclusione che Medjugorje avrà un posizione centrale nel  prossimo futuro,  nel tempo della  pace divina sulla terra.

D’altra  parte  i segreti stessi saranno rivelati a Medjugorje e lì,  presumibilmente, avrà  le apparizioni quotidiane il veggente scelto dalla Madonna per quel periodo.

Lei come vede questa centralità di Medjugorje rispetto al Portogallo, del quale la Madonna ha profetizzato  che avrebbe conservato il dogma della fede, assegnando quindi a questo paese un rilievo particolare?

Inoltre in questa prospettiva centrata su Medjugorje a me pare che sia un  po’ oscurata la figura del  Vescovo di Roma che invece è  centrale segreto di Fatima.

Non le  sembra   che ci sia un po’ di esagerazione e che  bisognerebbe riequilibrare le prospettive?

Margherita di Codignola

Cara  Margherita,

                la  centralità  di Medjugorje in questo passaggio storico, che ormai dura da  oltre 40 anni, è davanti agli occhi di tutti.

Come ha  profetizzato S. Giovanni Paolo II “Medjugorje è la speranza del mondo”.

Tuttavia,  come ci insegna la Storia  della  Salvezza,  una elezione divina  esige una risposta perseverante. Medjugorje ha avuto  una grazia straordinaria, ma deve meritarsela ogni giorno,  con un rinnovamento spirituale continuo.

Questo vale per anche per noi personalmente,  nel  senso che dobbiamo rispondere  alla chiamata fino all’ultimo istante della  nostra vita.

Solo perseverando fino all’ultimo  avremo la  corona  della gloria

Ave Maria

Padre   Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Il vero volto del governo Russo

Carissimo padre Livio,

Tu e Radio Maria siete una vera benedizione per l’Italia e il mondo. 

Ti scrivo dopo averti ascoltato commentare la realtà ucraina dai giornali, letto quanto scrive padre Aleksey da Radio Maria Ucraina, soppesato i 9 mesi di invasione.

Credo di essere un cristiano fedele a Gesù e Maria ma questa opera del demonio per mano degli oligarchi russi, grida vendetta al cospetto di Dio: per l’odio verso una popolazione inerme, dichiarato, glaciale; per la manipolazione della religione usata ai fini del potere, lo stesso popolo russo usato come carne da macello.

Rileggendo in questi giorni le ultime giornate di Gesù nel poema della Valtorta, vedo un parallelo: l’odio satanico, e Gesù che piange su Gerusalemme. Gli apostoli storditi dalla gloria della festa delle palme.

E i ns. governi europei bravi a parole (felici che non tocca a loro) stanno a guardare.

Se paragono questo alla distruzione di Gerusalemme cosa resterà dell’Europa dopo i 10 segreti? Certi peccati di indifferenza saranno duri da scontare.

Perdona lo sfogo ma di fronte a tanto odio non posso tacere.

Ave Maria e una lode a Gesù.

Giovanni

Chiari (Bs)

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 15)

JAKOV OF MEDJUGORJE TELLS HIS EXPERIENCE WITH THE VIRGIN ( 15)

“Nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa”.

Padre Livio: Dopo i giovani direi di rivolgere un pensiero ai malati.

Jakov: Ai malati posso dire quello che la Madonna dice sempre: di pregare, di avere fiducia e di credere. E’ necessario che preghino per capire il valore della loro malattia.

Padre Livio: E’ molto importante per poterla sopportare.

Jakov: Non chiedersi perché mai Dio abbia dato questo castigo, ma credere che si tratta di un progetto di Dio, un progetto che Dio ha su ognuno di noi e che lui ci aiuta.

Padre Livio: Quindi vedere la malattia da un punto di vista soprannaturale.

Jakov: Sì e Dio ci aiuta anche a capire la nostra malattia.

Padre Livio: Vederla nella luce di Dio è una grazia.

Jakov: Poi però non è sbagliato pregare per la nostra guarigione.

Padre Livio: Anche nei vangeli i malati chiedono a Gesù la guarigione.

Jakov: Non bisogna dire sempre: “ Ho pregato per un anno e Dio non mi ha aiutato. Che cosa deve fare adesso?”. Noi dobbiamo solo pregare e credere.

Padre Livio: Quindi si può chiedere la guarigione, ma innanzi tutto bisogna comprendere il progetto di Dio.

Jakov: E dire sempre, sia fatta la volontà di Dio e non la nostra.

Padre Livio: Che cosa diresti ai sacerdoti?

Jakov: La Madonna una volta ha dato un bel messaggio dei sacerdoti, dicendo che devono proteggere la fede del popolo. Io personalmente auguro ai sacerdoti di essere sempre di esempio per gli altri e che tutti i cristiani possano vedere Gesù nel sacerdote.

Padre Livio: Il sacerdote è veramente un altro Gesù.

Jakov: E che Dio ci dia tanti e santi sacerdoti.

Padre Livio: E alle suore che diresti?

Jakov: La stessa cosa anche alle consacrate.

Padre Livio: E agli ascoltatori di Radio Maria che cosa diresti?

Jakov: Li saluti tutti. Posso loro dire una sola cosa, di accettare i messaggi della Madonna e donare completamente a lei il loro cuore. Solo così la Madonna può lavorare attraverso di noi.

Padre Livio: Se tu potessi parlare con il Papa, che cosa gli diresti?

Jakov: Non so se sarei in grado di dirgli qualcosa, perché nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa. Questo pensiero mi emoziona molto. Ho avuto occasione di incontrare il Papa in una udienza generale. Sono momenti molto emozionanti. Se mi capitasse di parlargli, penso che mi verrebbe qualcosa di spontaneo.

Padre Livio: Quando avrai la prossima apparizione della Madonna.

Jakov: Per Natale.

Padre Livio: Aspetti ansia questo giorno?

Jakov: Ah sicuramente. Questo è stato l’anno più lungo.

Padre Livio: Questo senza apparizioni è stato l’anno più lungo della tua vita?

Jakov: Eh sì. Però la Madonna è sempre con me.

Padre Livio: Ti manca?

Jakov: Sì, mi mancano le apparizioni, però la sento lo stesso nel mio cuore.

Padre Livio: Ma questo appuntamento tutti i giorni alle h. !7,45 a partire dal 25 Giugno 1981 non era un sacrificio?

Jakov: No, era una gioia.

Padre Livio: Una gioia?

Jakov: Perché tu sapevi che in quel momento che anche i problemi e le difficoltà che avevi avuto durante la  giornata,  sarebbe sparito tutto e tu senti nel cuore solo quello che la Madonna ti trasmette in quel momento.

Padre Livio: Quindi questo appuntamento giornaliero con la Madonna lo avete vissuto con gioia?

Jakov: Con tanta gioia.

Padre Livio: Bene, allora ci raccomandiamo a te perché nella prossima apparizione che avrai a Natale tu presenti alla Madonna tutti gli ascoltatori di Radio Maria.

Jakov: Sì vi raccomanderò tutti alla Madonna e presenterò tutte le vostre intenzioni. Ma voi dovete anche pregare per me, per tutti noi e per le nostre famiglie ( fine).

(Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

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BUONA  DOMENICA

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (A)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Incomincia, col tempo di Avvento, il nuovo anno liturgico che ci   prepara  alla  nascita di Gesù  il 25  Dicembre.

Anche noi dobbiamo metterci in cammino verso la grotta di Betlemme, perché sarebbe  un Natale  ben  misero e  vuoto se non incontrassimo il Signore.

Dobbiamo preparare  il  Cuore perché   Gesù Bambino possa prendervi dimora e  instaurarvi il  suo Regno di pace  e  di amore.

Accogliamo l’invito della Regina della  pace  a  dedicare  il tempo alla  preghiera  e al rinnovamento della nostra  vita. “ Ritornate a Dio perché Dio è il vostro amore  e la  vostra  speranza”.

Prepariamo per Gesù Bambino un cuore  umile che sappia perdonare e amare. Sarà questo anche  il dono  più  prezioso per tutti quelli che fanno parte   della  nostra  vita.

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 24,37-44)
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
 
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

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