"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 21 di 179

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Il Papa scrive agli ucraini: “Siete un popolo nobile e martire”

26 NOV 2022-IL FOGLIO

Pubblichiamo un lungo estratto della lettera che il Pontefice Bergoglio ha inviato al popolo ucraino a nove mesi dallo scoppio dell’invasione da parte della Russia di Putin

Cari fratelli e sorelle ucraini! Sulla vostra terra, da nove mesi, si è scatenata l’assurda follia della guerra. Nel vostro cielo rimbombano senza sosta il fragore sinistro delle esplosioni e il suono inquietante delle sirene. Le vostre città sono martellate dalle bombe mentre piogge di missili provocano morte, distruzione e dolore, fame, sete e freddo. Nelle vostre strade tanti sono dovuti fuggire, lasciando case e affetti.

Accanto ai vostri grandi fiumi scorrono ogni giorno fiumi di sangue e di lacrime. Io vorrei unire le mie lacrime alle vostre e dirvi che non c’è giorno in cui non vi sia vicino e non vi porti nel mio cuore e nella mia preghiera. Il vostro dolore è il mio dolore. Nella croce di Gesù oggi vedo voi, voi che soffrite il terrore scatenato da questa aggressione. Sì, la croce che ha torturato il Signore rivive nelle torture rinvenute sui cadaveri, nelle fosse comuni scoperte in varie città, in quelle e in tante altre immagini cruente che ci sono entrate nell’anima, che fanno levare un grido: perché? Come possono degli uomini trattare così altri uomini?

Nella mia mente ritornano molte storie tragiche di cui vengo a conoscenza. Anzitutto quelle dei piccoli: quanti bambini uccisi, feriti o rimasti orfani, strappati alle loro madri! Piango con voi per ogni piccolo che, a causa di questa guerra, ha perso la vita, come Kira a Odessa, come Lisa a Vinnytsia, e come centinaia di altri bimbi: in ciascuno di loro è sconfitta l’umanità intera. Ora essi sono nel grembo di Dio, vedono i vostri affanni e pregano perché abbiano fine. Ma come non provare angoscia per loro e per quanti, piccoli e grandi, sono stati deportati? È incalcolabile il dolore delle madri ucraine.

Penso poi a voi, giovani, che per difendere coraggiosamente la patria avete dovuto mettere mano alle armi anziché ai sogni che avevate coltivato per il futuro; penso a voi, mogli, che avete perso i vostri mariti e mordendo le labbra continuate nel silenzio, con dignità e determinazione, a fare ogni sacrificio per i vostri figli; a voi, adulti, che cercate in ogni modo di proteggere i vostri cari; a voi, anziani, che invece di trascorrere un sereno tramonto siete stati gettati nella tenebrosa notte della guerra; a voi, donne che avete subito violenze e portate grandi pesi nel cuore; a tutti voi, feriti nell’anima e nel corpo.

Vi penso e vi sono vicino con affetto e con ammirazione per come affrontate prove così dure. E penso a voi, volontari, che vi spendete ogni giorno per il popolo; a voi, Pastori del popolo santo di Dio, che – spesso con grande rischio per la vostra incolumità – siete rimasti accanto alla gente, portando la consolazione di Dio e la solidarietà dei fratelli, trasformando con creatività luoghi comunitari e conventi in alloggi dove offrire ospitalità, soccorso e cibo a chi versa in condizioni difficili. 

Ancora, penso ai profughi e agli sfollati interni, che si trovano lontano dalle loro abitazioni, molte delle quali distrutte; e alle Autorità, per le quali prego: su di loro incombe il dovere di governare il paese in tempi tragici e di prendere decisioni lungimiranti per la pace e per sviluppare l’economia durante la distruzione di tante infrastrutture vitali, in città come nelle campagne.

Cari fratelli e sorelle, in tutto questo mare di male e di dolore – a novant’anni dal terribile genocidio dell’Holodomor  –, sono ammirato del vostro buon ardore. Pur nell’immane tragedia che sta subendo, il popolo ucraino non si è mai scoraggiato o abbandonato alla commiserazione. Il mondo ha riconosciuto un popolo audace e forte, un popolo che soffre e prega, piange e lotta, resiste e spera: un popolo nobile e martire.

 Io continuo a starvi vicino, con il cuore e con la preghiera, con la premura umanitaria, perché vi sentiate accompagnati, perché non ci si abitui alla guerra, perché non siate lasciati soli oggi e soprattutto domani, quando verrà forse la tentazione di dimenticare le vostre sofferenze.

In questi mesi, nei quali la rigidità del clima rende quello che vivete ancora più tragico, vorrei che l’affetto della Chiesa, la forza della preghiera, il bene che vi vogliono tantissimi fratelli e sorelle ad ogni latitudine siano carezze sul vostro volto. Tra poche settimane sarà Natale e lo stridore della sofferenza si avvertirà ancora di più.

Ma vorrei tornare con voi a Betlemme, alla prova che la Sacra Famiglia dovette affrontare in quella notte, che sembrava solo fredda e buia. Invece, la luce arrivò: non dagli uomini, ma da Dio; non dalla terra, ma dal Cielo.

Francesco

COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA DI MEDJUGORJE – 25 novembre 2022

Dio è il  vostro amore  e  la vostra speranza

Cari amici,

il  messaggio della Regina della pace,  alla vigilia dell’Avvento, traccia un camino spirituale per  giungere alla  grotta di Betlemme  col cuore pronto per accogliere  il  Bambino Gesù.

Al  primo posto la Madonna  mette  la preghiera. E’ un invito  che  ci rivolge  fin dai primi giorni delle apparizioni e ripropone in ogni messaggio  perché, come Lei dice,  “senza  preghiera  non si può  vivere”.

La  preghiera,  infatti, orienta  il cuore verso Dio, lo ricolma di speranza nel suo aiuto e fa germogliare e rafforzare  la fede.

La Madre sa che  molti  suoi figli vivono nelle  tenebre della menzogna e della morte, nella  illusione che senza Dio si vive  meglio, e con amore li esorta a ritornare a Lui che  è il  nostro amore  e la  nostra speranza.

La sua voce  è  instancabile nel  chiamare  quelli che  “hanno deciso per  la  morte”, compromettendo il  loro futuro e  la salvezza eterna. 

Tuttavia, per tutti i  lontani  e per quelli che non  conoscono l’amore di Dio c’è ancora  la  possibilità della conversione e di passare  dalla morte  alla  vita.

Il  timbro del   messaggio è accorato,  pieno di dolcezza e di amore  materno.  Il cuore   di  Maria non si rassegna  nel vedere  le anime che hanno deciso per  la  morte  e   non per la vita.

Mettiamoci alla scuola della  Madonna che l’Onnipotente ha  inviato  per  insegnarci a pregare. La  sua preghiera sia  anche  la nostra  preghiera in questo  cammino di Avvento.

Accogliamola come nostra  guida sulla via della conversione personale, perché il prossimo Natale  sia un giorno di pace   di speranza.

Vostro Padre   Livio

PADRE LIVIO AL TELEFONO CON MARIJA PER IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 novembre 2022

⭐️MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA DI
MEDJUGORJE- 25/11/22⭐️

Cari figli!
L’Altissimo mi ha mandato a voi per insegnarvi a pregare.

La preghiera apre i cuori e dona la speranza; la fede nasce e si rafforza.

Figlioli, io vi invito con amore: ritornate a Dio perché Dio è il vostro amore e la vostra speranza.

Se non vi decidete per Dio non avete futuro e perciò sono con voi per guidarvi affinché vi decidiate per la conversione e per la vita e non per la morte.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

“IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 5

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla risposta alla chiamata della Regina della pace


Cari amici,

al termine di ogni messaggio la Regina della pace ci ringrazia per aver risposto alla Sua chiamata. La Madonna ci chiama perché ha bisogno di noi perché il mondo ha preso una deriva che lo porta lontano da Dio, sotto l’influsso del principe di questo mondo e tale è questa accelerazione di questo sbandamento che l’umanità ha deciso per la morte spirituale e fisica. L’umanità si preclude il futuro e la salvezza eterna.
Per fermare questa capacità di satana di sedurre e di attrarre, di cui vediamo tangibilmente gli effetti nella vita di tutti i giorni, Dio ha mandato la Madonna a chiamarci sulla via della conversione.
Il mondo, sotto l’influsso del demonio, sta programmando la sua autodistruzione. La Madonna vuole salvarci e per questo motivo ci chiama per contrastare la tattica seduttiva di satana. La Regina della pace ci presenta la luce della verità, il bene, l’amore, la vita eterna e attende che i cuori si aprono.
Per salvare i fratelli dobbiamo mobilitarci, la Madonna ha bisogno della nostra risposta, della nostra collaborazione.
Questa chiamata è talmente coinvolgente e importante che la Madonna da circa una quindicina di anni ha iniziato a chiamare quelli che rispondono alla sua chiamata, “Apostoli del Suo amore”. Come Gesù ha scelto i Dodici tra i tanti discepoli che aveva, così la Madonna fra tante persone che rispondono alla Sua chiamata sceglie gli Apostoli che sono quelli che in modo tutto particolare rispondono, si dedicano a Lei con tutte le forze e mettono la loro vita al Suo servizio. Oltre alla risposta alla chiamata c’è un impegno personale con la Regina della pace, gli Apostoli di Maria si offrono totalmente a Lei.
La Madonna ha bisogno di una risposta molto fervorosa.
Nel tempo della grande battaglia, la Madonna ha bisogno della risposta dei sacerdoti (oltre che dei laici) perché la Chiesa è perseguitata. Nel tempo dei Segreti i sacerdoti saranno dei solidi ponti che sorreggeranno i fedeli durante il cammino della salvezza. Fin dall’inizio, Medjugorje si è contraddistinto come Santuario mariano più frequentato dai sacerdoti di tutto il mondo.
La Madonna chiama tutti, ma in modo particolare chiama i sacerdoti perché stiamo vivendo un momento in cui l’odio contro i cattolici è cresciuto così tanto nel mondo che c’è bisogno di pastori forti e saldi nella fede, che contrastino l’odio con la loro testimonianza d’amore per Dio.
La Madonna ci ama e ci chiama per salvarci. Rispondiamo alla Sua chiamata, se saremo suoi vinceremo.
Oggi, 25 del mese, rinnoviamo il nostro “sì” e facciamolo ogni mese accogliendo il Messaggio della Madonna. Che la nostra risposta sia sempre più convinta, sempre più consapevole, sempre più decisa, sempre più gioiosa. È un “sì” che dà un senso vero alla nostra vita perché la mettiamo nella mani di Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴POCO FA 🔴NOTIZIE DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV 25/11/22 H.10.20 -IL DIRETTORE PADRE ALEKSEJ: “ ora capiamo cos’è Radio Maria per l’Ucraina”

Buongiorno, mi chiamo padre Aleksey, sono il direttore di Radio Maria Ucraina.

Alcune notizie di come vive proprio in questi giorni la nostra Radio Maria.

Cari amici, siamo stati senza luce per due giorni.

Alcuni giorni fa c’è stato proprio un attacco di missili russi sull’Ucraina.

Praticamente in tutta l’Ucraina c’è stato il cosiddetto blackout, praticamente tutto il Paese è rimato senza luce.

Potete immaginare che adesso in Ucraina la temperatura è quasi di 0°C, fa abbastanza freddo.

Dopo questi attacchi missilistici non abbiamo avuto la luce.

A Radio Maria non abbiamo avuto la luce per quasi trenta ore, non abbiamo avuto il collegamento a internet, eravamo senza telefonini, tante case sono rimaste senza acqua e senza riscaldamento in questo inverno.

Quindi questa è stata la situazione degli ultimi due giorni.

Pian piano la luce si rinnova, ma a Radio Maria siamo stati senza luce per trenta ore.

Radio Maria però funzionava grazie al grande generatore, ma tanti nostri ascoltatori non hanno avuto la possibilità di ascoltare Radio Maria.

Proprio ieri ho fatto un viaggio di quasi seicento chilometri da Ternopil’ fino a Kiev, ho visto queste città senza luce, senza riscaldamento, senza acqua, senza telefonini e anche senza Radio Maria.

Proprio stamattina sono venuto qui in Radio, che funziona su tutto il territorio ucraino, funzionano tutte le nostre frequenze, ma ieri abbiamo adoperato solo quelle in tre città, le altre città non hanno avuto la possibilità di ascoltare Radio Maria, come ad esempio a Kiev.

Da questa mattina è rinnovato dappertutto il segnale di Radio Maria, dovrei controllare ma sembra che sia così.

Adesso abbiamo chiesto in diretta ai nostri ascoltatori di chiamare, di raccontare come hanno vissuto questi due giorni di blackout senza acqua, senza luce, senza collegamenti telefonici.

Ho sentito nelle voci dei nostri ascoltatori tanta gioia, hanno chiamato da tutte le nostre città per dire che sono contentissimi di ascoltare Radio Maria, sono contentissimi di poter tornare alle preghiere, alle trasmissioni.

C’è tanta gioia, e tanta gente ha detto che adesso in Ucraina c’è buio in tutti i sensi, ma Radio Maria con le preghiere, la Santa Messa, le trasmissioni dei sacerdoti è un segno di luce, un segno di speranza, un segno che il Signore è con loro.

Davvero proprio adesso abbiamo avuto una trasmissione incredibile, abbiamo sentito la voce dei nostri ascoltatori pieni di gioia per avere questa possibilità, di nuovo, di stare con tutta la famiglia di Radio Maria.

A proposito di tutto quello che è successo, il nostro governo dice che probabilmente dobbiamo aspettarci nuovi attacchi da parte dei russi sulle infrastrutture ucraine.

Il 23 novembre, in Ucraina si ricorda l’Holodomor, la carestia provocata negli anni Trenta dall’URSS di Stalin che colpì l’Ucraina e migliaia di persone morirono.

Ultimamente il Santo Padre papa Francesco ha fatto questo paragone tra questa carestia del tempo dell’URSS e quello che l’Ucraina sta vivendo adesso, questo genocidio. Viviamo un momento in cui i russi vogliono causare una seconda carestia e un genocidio qui in Ucraina.

Vogliono farci rimanere senza luce, ma la nostra luce e la nostra speranza è il Signore. Adesso chiedo a tutti gli ascoltatori di Radio Maria di pregare per l’Ucraina e anche per Radio Maria perché proprio in questo momento abbiamo capito il senso di Radio Maria, che è dare luce, dare speranza a tutti.

Grazie.

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

E’ umanamente  impossibile  non avere  dubbi sui segreti

Caro  Padre Livio,

ammiro l’impegno col quale sta  diffondendo  i messaggi della  Madonna,  soprattutto quelli che riguardano il prossimo futuro del mondo e della Chiesa.

Io però faccio fatica  a credere che  non sia sfiorato da nessun dubbio

Mi sembra  umanamente  impossibile.

Adolfo

Caro amico,

sul fatto che  la Madonna sia presente  per salvarci,  sul fatto che gli eventi dei segreti  rivelati tre giorni  prima si realizzino e sul trionfo del suo Cuore Immacolato che ci porterà al tempo della  pace non ho nessun dubbio.

Non posso che ringraziare  la Madonna per questa grazia che mi dà serenità.

Ave   Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

33. Maria vuole dai suoi apostoli una fede integra  e  salda

Il tempo della rivelazione dei segreti avrà bisogno di una fede incrollabile, innanzi tutto da parte di coloro che la Madonna ha scelto come suoi testimoni.  Infatti  sarà contrassegnato da una grande prova per il mondo e soprattutto per la Chiesa. Alcuni dei veggenti, che si esprimono su questo punto, non nutrono dubbi al riguardo.

 La chiave di  interpretazione dei segreti, in particolare quelli dal quarto al decimo, è il terzo segreto di Fatima che descrive la Via Crucis della Chiesa in un mondo in cui imperversa la guerra. Con quella visione la Madonna, già nel lontano 1917, ha voluto profeticamente preannunciare i drammatici scenari che avrebbero preceduto il tempo di pace

 Come la Passione di Cristo ha visto l’irruzione dell’impero delle tenebre, così sarà anche per la più grande prova della Chiesa nel corso della storia. Gesù aveva fatto tutto il possibile per preparare gli apostoli perché non fossero travolti dal dubbio e dalla paura.

 Li aveva anche preavvertiti che Satana li avrebbe attaccati nella fede: “Simone, Simone, ecco Satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede” ( Lc 22, 31-32).  Sappiamo quale fu il turbamento degli apostoli quando videro la potenza del male abbattersi contro il Maestro.

La presenza della Madre, forte e intrepida nella fede, li sostenuti nella loro debolezza. Eppure erano stai alla scuola di Gesù per tre lunghi anni, ascoltatori assidui  dei suoi insegnamenti e  testimoni dei suoi miracoli. La forze della fede si manifesta nella prova.

 A Pietro, che si mostrava sicuro di sé nell’affermare che era pronto ad andare in prigione e alla morte, Gesù risponde:” Pietro, io ti dico:  non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi” ( Lc 22, 34). 

La Gospa da lungo tempo prepara i suoi apostoli perché la preghiera li fortifichi nella fede e li renda capaci di guardare senza paura al futuro. Anche a riguardo al tempo della rivelazione dei segreti vale la parola di Gesù secondo la quale la salvezza viene sempre dalla fede. Dio infatti è pronto ad aprire le cataratte dell’amore misericordioso, purché vi sia chi crede, intercede e accoglie nella fiducia e nell’abbandono.

Il popolo ebraico davanti al Mar Rosso come avrebbe potuto salvarsi se non avesse creduto nella potenza di Dio e se, una volta aperte le acque, non avesse avuto il coraggio di attraversarle con totale fiducia nell’onnipotenza divina? Tuttavia il primo a credere fu Mosè e la sua fede risvegliò e sostenne quella di tutto il popolo.

Non a caso la Madonna invita spesso i suoi seguaci a essere “testimoni della fede”. Nel loro piccolo la veggente Mirjana in primo luogo, quindi anche il sacerdote da lei scelto per rivelare i segreti al mondo, dovranno essere gli araldi della fede in quel momento in cui le tenebre dell’incredulità avvolgeranno la terra

 Non possiamo sottovalutare il compito che la Madonna ha assegnato a questa giovane donna, sposata e madre di due figli, nell’indicare al mondo eventi che non è esagerazione ritenere decisivi.

Al riguardo è istruttivo un riferimento all’esperienza dei pastorelli di Fatima. La Madonna aveva preannunciato per l’ultima apparizione del 13 Ottobre un segno e grande era l’aspettativa della gente che si era precipitata a Fatima per assistere all’evento.

La mamma di Lucia, che non credeva alle apparizioni, a causa della folla temeva per la vita stessa della figlia nel caso che non fosse accaduto nulla. Essendo una fervente cristiana, voleva che la figlia andasse a confessarsi, in modo tale da essere preparata a ogni evenienza.

Lucia però, come anche i due cuginetti Francesco e Giacinta, erano fermissimi nel credere che quanto promesso dalla Madonna si sarebbe realizzato. Lei accettava di andare a confessarsi, ma non perché avesse dei dubbi riguardo alle parole della Madonna.

 Allo stesso modo la veggente Mirjana ( non sappiamo quale ruolo la Madonna assegnerà agli altri cinque veggenti, anch’essi a conoscenza dei segreti) dovrà essere ferma e incrollabile nella fede, rivelando nel momento stabilito dalla Madonna il contenuto di ogni segreto.

La stessa fede, lo stesso coraggio e la stessa fiducia dovrà avere il sacerdote da lei scelto, il quale avrà il non facile compito di annunciare ogni segreto al mondo con precisione, con chiarezza e senza tentennamenti. La saldezza d’animo che questo compito richiede spiegano per quale motivo la Madonna ha chiesto loro una settimana di preghiera e di digiuno a pane e acqua, prima che i segreti vengano resi pubblici.

Ma a questo punto, accanto alla fede dei protagonisti, dovrà risplendere la fede deli apostoli della “Gospa”, cioè di coloro lei ha preparato per questo tempo, avendo accolto la sua chiamata. Sarà di estrema importanza, per il mondo incredulo e ostile nel quale viviamo, la loro limpida e ferma testimonianza.

 Non potranno limitarsi a stare alla finestra e a fare da spettatori, per vedere come andranno a finire le cose. Non potranno stare diplomaticamente defilati, per paura di compromettersi. Dovranno testimoniare di credere alla Madonna e di prendere sul serio i suoi ammonimenti. Dovranno scuotere dal torpore questo mondo e disporlo a capire il passaggio di Dio.

 Il loro ruolo sarà di grande importanza soprattutto per la Chiesa, in balia della bufera come la barca di Pietro. Guai se, nei momenti dello scatenamento satanico, mancasse l’intercessione fiduciosa dei piccoli e degli umili che rimangono saldi nella fede. 

Quelli che hanno risposto alla chiamata e che hanno seguito i messaggi della Madonna saranno i più preparati ad affrontare il drago nel suo tentativo di distruggere la Chiesa e di devastare il mondo. Si troveranno invece in grande difficoltà tutti quelli che, anche nella Chiesa, nonostante il lungo tempo di grazia e gli ammonimenti della Madre, non l’hanno neppure presa in considerazione o hanno dilazionato la conversione

Chi avrà imparato il modo di pensare e di agire della Madonna sarà capace di discernere, nel buio della notte, il vero dal falso, il bene dal male, la via della salvezza e quella della rovina. Chi ha la certezza della fede non avrà paura di perdere la vita per conseguire la beatitudine eterna. Affronteranno il tempo della prova sapendo che è stata messa nelle loro mani l’arma invincibile della preghiera, con la quale possono ottenere i più grandi miracoli, persino la sospensione del corso della natura ( Cfr 21-07-1982).

Ogni segreto, grazie alla testimonianza dell’esercito di Maria, dovrà essere per l’intera umanità un segno e un richiamo, oltre che un evento di salvezza. Come sperare che il mondo colga la grazia della rivelazione dei segreti se i testimoni di Maria si lasceranno paralizzare dal dubbio e dalla paura?

Chi se non essi aiuteranno gli indifferenti, gli increduli e i nemici di Cristo a salvarsi dalla marea montante dell’angoscia e della disperazione? Chi, se non i seguaci della Gospa, ormai diffusi in tutti il mondo, potranno aiutare la Chiesa a vivere nella fede e nella speranza i tempi più difficili della storia dell’umanità? La Madonna si aspetta molto da coloro che lei ha preparato per il tempo della grande tribolazione. La loro fede dovrà risplendere davanti agli occhi di tutti gli uomini. Il loro coraggio dovrà sostenere i più deboli e la loro speranza dovrà infondere fiducia durante la tempestosa navigazione, fino a che non sia raggiunta la riva

Vostro Padre Livio

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