"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 15 di 179

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Dogma dell’Immacolata Concezione

Cari amici,

l’Immacolata Concezione è una Verità di fede e un Dogma. Nel 1854 Pio IX, in comunione con tutta la Chiesa, ha definito che Maria Santissima fin dal primo istante è stata concepita esente dal peccato originale.

Nel corso della Storia questo Dogma ha avuto contrasti molto forti. Nella lettera ai Romani San Paolo scrive: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato” (Rm 5,12). Stando a quanto scrive l’Apostolo delle genti, tutti portano nella natura umana le conseguenze del peccato originale. Secondo i teologi, allora, anche la Vergine Maria almeno per un istante sarebbe stata sottoposta al peccato originale e poi santificata. Questa tesi teologica è stata sostenuta soprattutto dalla grande Università di Parigi. Altre Università, come in Spagna e in Italia, affermavano che la Madonna mai era stata toccata dal peccato originale, nemmeno per un istante il demonio avrebbe avuto potere su di Lei.

Queste due tesi si sono confrontate per molto tempo, soprattutto quando uscì il libro La mistica città di Dio, di Suor Maria Gesù de Agreda in cui la suora raccontava le sue rivelazioni private. Questo libro ebbe grande rilievo quando uscì tanto che ci fu un vero e proprio confronto acceso tra l’Università parigina e quella spagnola. Il Magistero della Chiesa allora incoraggiò nel popolo la diffusione del Culto dell’Immacolata Concezione finché Papa Pio IX nel 1854 ha definito il Dogma di fede spiegando che anche la Madonna è stata redenta, ma in modo diverso e più perfetto. Maria è stata redenta in quanto, in vista dei meriti di Gesù Cristo, è stata preservata dal peccato originale fin dal momento del concepimento nel grembo di Sant’Anna sua madre.

La Madonna è la Tutta Santa. Mai su di Lei satana ha potuto avere diritto di potere. Mai, nemmeno per un istante. Maria è la Tutta Pura, la Tutta Santa, la Nuova Creazione. Maria è stata concepita per accogliere il Figlio di Dio fatto Uomo.

Il Dogma dell’Immacolata Concezione è in rapporto con il Dogma dell’Incarnazione. Proprio perché il Verbo doveva farsi carne nel grembo della Vergine Maria, è stata preservata dal peccato originale.

Tuttavia, dobbiamo dire che è vero che la Madonna è stata preservata per dono di grazia in vista dei meriti di Gesù Cristo ma è anche vero che la Madonna nel corso della sua vita terrena è stata l’Immacolata: mai, per nessun motivo, la più piccola ombra di imperfezione ha sfiorato la Sua anima.

La grandezza della fede di Maria e del Suo amore sono la sua risposta alla grazia.

La grandezza di Maria è corrispondente alla sua umiltà, alla sua fede, alla sua totale adesione alla volontà di Dio che è manifestata dal momento dell’Incarnazione fino a quando è stata Assunta e in Cielo.

Siccome nel corso della Storia satana e i suoi seguaci hanno i potere di agire per aggredire la Chiesa (per divina permissione) e per tentare i credenti, così nel corso della Storia Cristo ha stabilito che Sua Madre e Madre della Chiesa, segua la Chiesa per difenderla dal serpente antico e dalle sue insidie.

Adesso il serpente antico ha così tanta forza da voler annientare la fede e la Chiesa, ma la Madonna è qui come Immacolata e fino alla fine dei Segreti contrasterà i piani del serpente, fino al Trionfo del Suo Cuore Immacolato che avverrà attraverso il cambiamento dei nostri cuori.

Il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria aprirà all’umanità il tempo della pace, della purezza e della santità di vita.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

IMMACOLATA CONCEZIONE

IMMACOLATA  CONCEZIONE

8 Dicembre 2022

Cari  amici,

viviamo con  gioia  la Solennità  dell’ Immacolata  Concezione,  con  la  quale  la   bellezza incontaminate  del  Cielo scende sulla terra  per illuminare  le menti e  riscaldare  il  cuori di  una umanità che  ha perso se stessa.

La Madonna  è  una di noi  ed  è la  nostra speranza. Se crediamo e  la seguiamo, Lei ci guiderà verso  il  traguardo  della vita,  che è  l’eternità  beata.

Guardando alla  Vergine  Immacolata, noi vediamo ciò  che anche noi saremo,  oltre  il male  e la morte  e oltre le brutture  di questo mondo.

Le  innumerevoli apparizioni mariane della  storia, fino a quelle del  nostro tempo,  ci  confermano nella fede  che  la Madonna è  viva,  è  presente   ed è   maternamente  attiva  nella   nostra vita e nella nostra storia.

La  sua  presenza  ci  permette di guardare  al futuro con  serenità,  certi dell’efficacia   della  sua  intercessione  e  della  sua vittoria sulle potenze del male.

Affidiamo al  suo Cuore Immacolato  la nostra vita, i nostri cari, la  Chiesa, l’Italia   e  il  mondo i intero.

Vostro Padre  Livio


BENEDETTO XVI

Cari fratelli e sorelle!
Quest’oggi celebriamo una delle feste della Beata Vergine piu’ belle e popolari: l’Immacolata Concezione. Maria non solo non ha commesso alcun peccato, ma è stata preservata persino da quella comune eredità del genere umano che è la colpa originale. E ciò a motivo della missione alla quale da sempre Dio l’ha destinata: essere la Madre del Redentore. Tutto questo è contenuto nella verità di fede dell’”Immacolata Concezione”.
Il fondamento biblico di questo dogma si trova nelle parole che l’Angelo rivolse alla fanciulla di Nazaret: “Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te” (Lc 1,28). “Piena di grazia” – nell’originale greco kecharitoméne – è il nome più bello di Maria, nome che Le ha dato Dio stesso, per indicare che è da sempre e per sempre l’amata, l’eletta, la prescelta per accogliere il dono più prezioso, Gesù, “l’amore incarnato di Dio” (Enc. Deus caritas est, 12).
Possiamo domandarci: perché, tra tutte le donne, Dio ha scelto proprio Maria di Nazaret?
La risposta è nascosta nel mistero insondabile della divina volontà. Tuttavia c’è una ragione che il Vangelo pone in evidenza: la sua umiltà. Lo sottolinea bene Dante Alighieri nell’ultimo Canto del Paradiso: “Vergine Madre, figlia del tuo Figlio, / umile ed alta più che creatura, / termine fisso d’eterno consiglio” (Par. XXXIII, 1-3). La Vergine stessa nel “Magnificat”, il suo cantico di lode, questo dice: “L’anima mia magnifica il Signore… perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,46.48). Sì, Dio è stato attratto dall’umiltà di Maria, che ha trovato grazia ai suoi occhi (cfr Lc 1,30). E’ diventata così la Madre di Dio, immagine e modello della Chiesa, eletta tra i popoli per ricevere la benedizione del Signore e diffonderla sull’intera famiglia umana.
Questa “benedizione” non è altro che Gesù Cristo stesso. E’ Lui la Fonte della grazia, di cui Maria è stata colmata fin dal primo istante della sua esistenza. Ha accolto con fede Gesù e con amore l’ha donato al mondo. Questa è anche la nostra vocazione e la nostra missione, la vocazione e la missione della Chiesa: accogliere Cristo nella nostra vita e donarlo al mondo, “perché il mondo si salvi per mezzo di Lui” (Gv 3,17).
Cari fratelli e sorelle, l’odierna festa dell’Immacolata illumina come un faro il tempo dell’Avvento, che è tempo di vigilante e fiduciosa attesa del Salvatore. Mentre avanziamo incontro a Dio che viene, guardiamo a Maria che “brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio in cammino” (Lumen gentium, 68).
Benedetto XVI

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA  MIA VITA PER  LA  GOSPA

Cari amici,  per  due volte alla  settimana,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


6. Bijakovici ai piedi della Gospa

Sono sempre rimasto sorpreso dal fatto che la Madonna non perda tempo. Non appena sono entrato in Chiesa mi ha subito concesso una grazia che ritengo essere stata decisiva per la mia vita. Anche in futuro sarebbe stato così.

Le grazie che chiamerei “particolari” le ho ricevute quasi tutte a Medjugorje non appena sono arrivato. Ho notato che anche nella realizzazione del suo piano la Madonna si è comportata nel medesimo modo. L’essenziale è già presente nei primi tempi delle apparizioni. Una volta preparato il terreno, la Madre sparge subito il seme e coopera con la nostra buona volontà perché si sviluppi e diventi un albero frondoso.

Occorre essere vigili perché le grazie ricevute non siano come il seme che, dopo aver attecchito, viene soffocato dai rovi e dalle spine. La Madonna ha detto che a Medjugorje dà particolari grazie. E’ una promessa che si estende a tutti i cuori. Occorre approdare in quella terra benedetta col cuore aperto e predisposto ad accoglierle.

Rientrato in sacristia, ho incontrato la veggente Marija che, come era suo solito allora, aiutava i sacerdoti a piegare e a riporre le vesti sacre.  Marija ha sempre avuto una attenzione particolare per i sacerdoti, avendole la Madonna dato l’incarico di pregare per loro. Sono centinaia, o forse migliaia, i sacerdoti che, nel corso degli anni, l’hanno incontrata e hanno avuto da lei una parola di comprensione e di incoraggiamento.

La sua propensione alla vita religiosa l’ha resa particolarmente sensibile al carisma sacerdotale. Marija allora non parlava ancora l’italiano, però aveva imparato qualche parola incontrando i pellegrini. Quanto basta per invitarmi a casa sua il giorno dopo a bere un caffè. Non sono mai stato un amante della tazzina, però da quel giorno l’ho ritenuta un dono del cielo. Ero emozionato in attesa di quell’incontro. Mi sembrava di essere entrato nel cuore di un evento grandioso.

La casa paterna di Marija si trova a Bijakovici, una frazione di Medjugorje, formata allora da un pugno di case situato ai piedi del Podbrdo, la collina dove è apparsa la Regina della pace. Ora il panorama si presenta molto diverso. Quasi tutti gli abitanti hanno costruito delle case adibite a pensioni familiari e, lungo la strada che porta fuori dall’abitato, vari gruppi religiosi hanno impiantato le loro sedi.

 Allora era un villaggio contadino, dove la gente si aggirava a piedi portando arnesi agricoli e accompagnando animali. Le automobili, che ora si affannano chiassosamente alla ricerca uno spiraglio per passare, erano un fatto inconsueto. La gente si recava alla S. Messa a piedi, percorrendo un paio di chilometri attraverso i campi coltivati a vite e tabacco. Anche adesso è questo l’itinerario preferito dai gruppi che, dalla Chiesa parrocchiale, si recano alla montagna delle prime apparizioni.

Fino al 1985 lungo la strada che attraversa il paese erano collocati i gabinetti comuni, con le latrine a perdere nel terreno. “Qui da noi è tutto naturale” mi ha commentato Marija, che ama le battute umoristiche. Le risposi che, quando ero piccolo, anche da noi il panorama era identico. Uno dei primi effetti dell’arrivo dei pellegrini dall’estero, che si sviluppava proprio in quel periodo, è stato quello di predisporre i servizi igienici  all’interno della case.

L’importanza di Bijakovici dipende innanzi tutto dal fatto che è il luogo di provenienza dei sei i veggenti. Solo la Madonna poteva scovare dei ragazzi come quelli che conosciamo, confinati in un villaggio oscuro e ai margini della società. Parafrasando Natanaele, qualcuno allora sarebbe stato tentato di dire: “Da Bijakovici può mai venire qualcosa di buono?” (cfr Gv 1,46). 

Ora sono fra le persone più conosciute e amate al mondo, protagonisti di un passaggio storico che riguarda le sorti della Chiesa e dell’intera umanità. I sei veggenti abitano tutt’ora in questo piccolo villaggio, fedeli a un luogo di elezione che diventerà un centro di irradiazione universale, quando la Madonna lascerà il segno sul monte delle prime apparizioni. Anche Ivan, la cui famiglia abita negli Stati Uniti, e Marija che ha la residenza in Italia, trascorrono dei periodi prolungati nel villaggio nativo.

I pellegrini, che ora attraversano Bijakovici, possono ancora vedere le case, ormai divenute storiche, dove le due veggenti, Vicka e Marija, hanno svolto una infaticabile opera di apostolato, accogliendo i gruppi dei pellegrini. In particolare la casa paterna di Vicka è da considerarsi un piccolo santuario.

 Per decenni questo infaticabile apostolo dei tempi moderni ha diffuso i messaggi della Madonna da quella scalinata celeste, illuminando, confortando e pregando dall’alba al tramonto. Mi auguro che almeno questa casa rimanga intatta, a futura memoria, come segno visibile di un’impresa apostolica fra le più straordinarie.

I francesi, così diligenti nel conservare i luoghi  delle apparizioni  nella loro integrità originaria, non avrebbero permesso che la casa nativa del piccolo Jakov, il cui tetto si è aperto quando la Madonna lo ha portato nell’aldilà insieme a Vicka, venisse demolita per costruirne una nuova.

Attraversando Bijakovici per recarmi alla casa di Marija, ho spontaneamente pensato alle parole di S. Paolo, dove l’appostolo rivela i criteri con i quali Dio fa le sue scelte, di persone e di luoghi, per realizzare i suoi piani. “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti; Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti; Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio” ( 1 Cor 1, 27-29).

 Guardavo il pugno di case contadine appollaiato ai piedi del Podbrdo e il mio pensiero andava spontaneamente a Fatima, posto all’altro estremo dell’Europa. Un tenue filo di luce, che passava per Roma, univa questi due minuscoli agglomerati, dove gente umile e povera si affaticava coltivando campi e pascolando pecore.

Il mondo allora era diviso in due blocchi, l’un contro l’altro armati. La Vergine potente contro il male si preparava ad abbattere quel muro invalicabile di inimicizia che gli uomini avevano eretto. Dieci anni dopo il crollo sarebbe stato fulmineo e inarrestabile. Con quali mezzi la Regina della pace aveva combattuto la sua battaglia contro drago sciolto dalle catene?

Con i mezzi di cui Dio si è sempre servito, perché egli è l’Onnipotente che rovescia i potenti dai troni ed esalta gli umili. La fedeltà e la preghiera dei veggenti e di quei poveri contadini è stata l’arma che ha piegato la potenza di Satana.

Tuttavia siamo solo all’inizio del più drammatico combattimento escatologico che la Chiesa è chiamata ad affrontare. Mi chiedo se la relativa prosperità materiale non abbia trasformate le spade affilate in innocui bastoni.

Quel giorno sono entrato nella casa di Marija e ho conosciuto la sua famiglia. Non avrei  mai immaginato che per tre anni sarei divenuto un ospite gradito. Poco dopo lo sarei divenuto anche della famiglia di Vicka. Per me si è trattato di una opportunità straordinaria per conoscere l’intera vicenda delle apparizioni, partecipando alla vita quotidiana dei protagonisti.

Mi sono subito reso conto di quanto ciò fosse importante e, al ritorno a casa, ho immediatamente incominciato a studiare il croato. Un conto è conoscere la vicenda di Medjugorje sfogliando libri e documenti o attraverso veloci pellegrinaggi, e un conto è apprenderla dalla viva voce dei veggenti e della gente.

 E’ proprio perché ho partecipato alla vita quotidiana, dove tutto è spontaneo e immediato,  che posso affermare di non avere mai avuto, durante così tanti anni, un solo motivo per dubitare della verità delle apparizioni. Mai, come si usa dire, mi è fischiato l’orecchio.

 Marija mi ha servito un caffè turco. Una tragedia per noi italiani. Le ho promesso che le avrei portato il nostro caffè, cattolico, apostolico, romano. Mi aveva preso a cuore ed io ne approfittai per farmi condurre al luogo dove avevano visto per la prima volta la meravigliosa figura di una giovinetta, con bambino in braccio e una corona di stelle intorno al capo.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla concupiscenza

I progenitori hanno commesso il peccato originale e poi, per via discendente, ne hanno trasmesso le conseguenze a tutti gli uomini. Questo vuol dire che tutti i discendenti di Adamo ed Eva, quindi anche noi, hanno ereditato la condizione esistenziale che consegue al peccato originale.

Dopo il peccato originale, Adamo ed Eva hanno perso i doni soprannaturali che avevano: la sapienza, l’immortalità, l’armonia fra anima e corpo, l’assenza del dolore e tanti altri doni. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica il peccato originale viene descritto come una catastrofe umanitaria, difatti nasciamo in una condizione di inimicizia con Dio, esattamente nella condizione dei progenitori quando hanno commesso il peccato originale, quando hanno scelto di passare dalla parte del demonio che li ha sottomessi.

Ecco perché la Chiesa raccomanda che i bambini vengano battezzati, difatti attraverso questo Sacramento viene cancellato lo stato esistenziale più drammatico del peccato originale, ovvero l’inimicizia con Dio. Mediante il Battesimo si riceve la grazia santificante, si diventa figli di Dio, membri della Chiesa, eredi del Paradiso.

Ciononostante, nella natura umana rimane sempre una ferita causata dal peccato originale. La teologia ha dato a questa ferita un nome ben preciso: concupiscenza. Dal punto di vista teologico si tratta di quella spinta che c’è da parte della natura umana a commettere il male. In sé non è peccato, lo diventa se cediamo a questa spinta. Anche dopo il Battesimo, allora, rimane una conseguenza del peccato originale che è la concupiscenza, una spinta al peccato, un indebolimento della mente che non ha più quella luminosità di discernimento fra bene e male, come in origine. È un indebolimento della volontà, che da sola non riesce a osservare stabilmente la legge morale, i Comandamenti di Dio.

Dopo il Battesimo, allora, rimangono in noi queste ferite che dobbiamo cauterizzare con la grazia, attraverso la fede, la Parola di Dio e, attraverso la pratica dei Comandamenti, dobbiamo rafforzare la nostra volontà verso il bene, verso l’amore di Dio e del prossimo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 12

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

“il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.”

E’ necessario dunque tenere in allerta le pecore affinché non cadano nelle trappole. Il buon Pastore deve fare questo. Satana sta riempiendo il mondo di falsità e come dice S. Francesco: dove c’è l’errore che io porti la verità, … , oltre tutte le altre cose belle dette nella sua preghiera semplice.

“ Satana è instancabile e non si ferma mai …”

Dunque anche noi chiediamo a Dio la forza per essere instancabili. La Madonna ci ha chiesto di aiutarla.

«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce”.

E’ necessario essere punti di riferimento, fari nelle tenebre.

La Madonna stessa ha chiesto che i suoi messaggi vengano divulgati.

“Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro ….

E’ necessario essere laboriosi nel seminare il dono di grazia.

Inoltre se rimanessimo in silenzio di fronte ai peccati mondiali i nostri accusatori furbi potrebbero accusarci di non averli avvertiti, non averli edotti e sarebbero in un certo senso “giustificati”. Invece è necessario che venga dimostrata la loro iniquità davanti a Dio, la loro impenitenza, la mancanza di umiltà e il loro peccato diventi ancora più grande.

Tutto questo processo di testimonianza è necessario perché si veda la separazione fra i capri e le pecore. Sta già avvenendo adesso e sarà a mio avviso quanto succederà ulteriormente al tempo dei segreti.

Bisogna continuare affinché i piedi di argilla delle “2 bestie” vengano demoliti e la gente si rivolti da se stessa e rinneghi la “bestia scarlatta” che le ha condotte alla rovina. Solo così potrà essere schiacciata la testa del serpente antico.

Dunque continui con la Parola del padre amorevole e allo stesso tempo del ravvedimento duro. Lei ha scelto per vocazione di essere un “correttore di anime” e deve farlo. Man mano che procederemo capiremo sempre meglio. Bisogna parlare per mettere la gente come di fronte ad uno specchio e far uscire fuori tutto quanto “brancola” nel loro cuore. Se decidono per la vita o per la morte.

Inoltre volevo segnalare il bellissimo editoriale di mercoledì scorso che ha fatto una panoramica totale del male del mondo intero, perché i mass–media manipolati tendono a decidere loro e a proporre loro ciò che è bene e ciò che è male, loro decidono i buoni e i cattivi. E la gente ormai svuotata di Dio e quindi senza bussola, la gente che ormai non si interroga e guarda più nel profondo li rincorre come dogmi e brancola da una parte all’altra. Grazie.

Domenico, un mariano

Caro Domenico,

ho letto con attenzione il tuo scritto che giustamente richiama alla serietà e alla responsabilità i Pastori di anime.

Vorrei però  precisare un’espressione che va intesa  bene.

Il Sacerdote non è  tanto colui che sceglie di essere “correttore di anime”, ma  piuttosto uno che Cristo sceglie  per divenire, al  suo servizio,  un buon Pastore, che prolunghi la sua presenza.

Ogni Sacerdote, nell’ambito e nelle  modalità stabiliti dall’Autorità ecclesiastica,  deve attendere a questo compito, che è  unico e insostituibile nella Chiesa,  e che è il prolungamento del  Sacerdozio di Cristo.

I Sacerdoti dovrebbe ricordarsi di questo,  ma soprattutto i laici che si sono dimenticato che il Sacerdote è “un altro Cristo”.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La supplica di Maria

Carissimo padre Livio,

non sono mai abbastanza i ringraziamenti per le Sue parole e quanto dona a tutti noi tenendoci aggiornati sui messaggi della Madonna.

Oggi, vorrei soffermarmi sulle parole di un messaggio che ha ricordato mi sembra la settimana scorsa, tanto che, ogni volta che ci penso mi sento premere il cuore.

Mi riferisco a quello in cui Maria dice ” Io mi inginocchio davanti alla vostra libertà e vi supplico convertitevi “. 

Se mia madre o mio padre mi avessero detto questo, io credo che sarei scoppiato a piangere, perché se un genitore che fa tutto per un figlio, si inchinasse in modo così umile dimostrerebbe un profondo rispetto, ed un amore smisurato. 

Maria è la Madre di Cristo, Colei che l’ha generato, che ha mescolato il Suo sangue, nel Sangue d’amore più assoluto, ha riscaldato con il Suo corpo Immacolato il Redentore del mondo, è stata la Sua culla per nove mesi, il Suo rifugio, il Suo abbraccio, l’ha profumato con il Suo profumo di Madre, l’ha riscaldato e allattato, addormentato con ninne nanne che solo Lei e Dio conosce, l’ha stretto fra le Sue braccia, l’ha guardato sorridere, ed avrà sorriso con Lui quando le prime Sue parole erano incomprensibili, l’ha accarezzato e baciato e giocato con Lui, o quanta tenerezza avrà avuto per quel Suo piccolo Bambino.

E lacrime, quante lacrime d’amore versate per Gesù, ecco tutto questo e molto di più, in tutti quei piccoli segreti che ogni Madre serba nel cuore per il Suo bambino, segreti che aimè noi padri non conosciamo.

Caro padre Livio questo è Maria e Gesù l’ha donata a noi perché anche noi potessimo godere delle Sue tenerezze, perché forse non ci pensiamo, Maria è stata e mai più ci sarà una Madre così dolce e Lei la tutta Santa, si inginocchia davanti alla mia, alla nostra libertà e ci supplica perché ci vuole con sé

e proseguire quelle Sue coccole con ognuno di noi. 

Forse, non siamo così puri da capire e pensare quanto questo gesto sia di una immensità d’amore e rispetto per noi e quanto desidera il nostro bene, questa povera Madre che piange perché conosce le nostre miserie, quei segreti che porta nel Suo cuore, Lei Regina del cielo e della Terra, inginocchiata davanti alla nostra indifferenza ed incredulità.

Troppo spesso caro padre Livio, lasciamo passare senza pensarci le parole di Maria, ma come dice Lei le Sue parole hanno un peso e bisogna analizzarle una ad una, sono perle preziose e racchiudono in sé una sincerità, una profondità a noi poveri uomini, incompreNsibile.

Grazie a Maria vera Madre di Cristo e vera Madre nostra.

Siano lodati Gesù e Maria, un saluto ed un abbraccio.

Stefano 

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (1,2)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

Contro Satana il rosario in mano

La Madonna dice anche che Le farebbe particolarmente piacere se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il S. Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera satana non può fare loro del male.

La Madonna vuole inoltre renderci consapevoli che satana opera instancabilmente, distogliendoci dalla preghiera e turbando la nostra pace. Per questo ci esorta ad essere perseveranti nella preghiera. “ La più forte arma contro satana – dice – è il rosario in mano”. Ci raccomanda anche di portare su di noi qualcosa di benedetto, una piccola croce o una medaglietta, in modo tale che sia un segno contro satana che noi le apparteniamo.

La messa è il momento più santo

La Madonna ci raccomanda in modo particolare di mettere la S. Messa al primo posto. Essa infatti è il momento più importante e più santo, perché Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi lo accogliamo nel nostro cuore. Lei  ci esorta ad andare a riceverlo senza paura, preparandoci ad accoglierlo degnamente e con amore.

La confessione una volta al mese

La Madonna ci raccomanda anche di accostarci alla confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Ma non possiamo limitarci alla confessione dei peccati, per poi continuare a vivere la stessa vita di prima Dobbiamo invece impegnarci a cambiare e a diventare persone nuove, chiedendo al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale.

I giovani si trovano in una situazione molto molto difficile

La Madonna è particolarmente preoccupata per tutti i giovani del mondo, perché si trovano in una situazione molto molto difficile e noi possiamo aiutarli soltanto col nostro amore e con la preghiera fatta col cuore. “Cari giovani, dice loro la Madonna – tutto ciò che il mondo d’oggi vi offre passa e voi stessi potete vedere come satana approfitta del vostro tempo libero a suo vantaggio.” Oggi – continua la Madonna – satana opera in modo particolare per deviare i giovani e per dividere le nostre famiglie. Per questo la Madonna dopo aver dedicato un anno di preghiere per i giovani ne ha chiesto un altro per i giovani e le famiglie insieme.

Essere testimoni e portatori della pace

La Madonna ci ripete più volte che questi sono tempi di grande grazia, nei quali siamo chiamati ad accogliere i suoi messaggi e a viverli. Lei ci invita ad essere i portatori della sua pace e del suo amore e a pregare per la pace nel mondo. Prima però dobbiamo conseguire la pace nel nostro cuore, realizzare la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità e così, ricolmi di pace, possiamo pregare per la pace nel mondo. “ Ma se voi – afferma la Madonna – pregate per la pace nel mondo ma non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore”.

Pregare per le intenzioni della Madonna

La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata. Ci raccomanda anche di pregare per il S. Padre, i vescovi,  i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere. La Madonna in modo particolare in questo momento ci chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare e ci invita a pregare con lei per le sue intenzioni e ad aiutarla con le nostre preghiere. Ma la sua grande preoccupazione in questo momento sono i giovani e le famiglie.

L’aspetto della Madonna

Padre Livio: Grazie Vicka per questa presentazione così chiara dei messaggi che la Madonna ti dà per noi. E’ tanti anni che ti sento e ho costatato che la tua sintesi degli insegnamenti della Madonna si arricchisce di anno in anno di qualcosa di nuovo che Lei ti dice. Anch’io ho notato come negli ultimo tempi la Regina della pace, soprattutto attraverso di te, mostra tutta la sua sollecitudine materna per i giovani che sono spesso allo sbando e per le famiglie che si dividono.

Ora però vorrei che tu ci parlassi un po’ della Madonna nella sua persona, che tu incontri ogni giorno. Sappiamo che dal 25 Giugno del 1981 i ragazzi che vedono la Madonna sono sei. Mentre però ora Mirijana e Ivanka la vedono solo una volta all’anno, tu, Marija, Ivan e Jakov la vedete ogni giorno.( Nota: l’attuale intervista ha avuto luogo il 3 Agosto 1998. Qualche settimana dopo, il 12 Settembre, Jakov ha avuto l’ultima apparizione quotidiana e ha ricevuto il decimo segreto. La Madonna gli ha detto che continuerà ad avere l’apparizione il giorno di Natale).  Ecco, Vicka, descrivici come avviene l’apparizione.

Vicka: Sì, siamo in quattro che hanno ancora le apparizioni quotidiane, anche se a me qualche volta chiede come sacrificio una pausa, così come lei vuole e che io accetto con tutto il cuore.  (Nota: la Madonna in passato ha chiesto a Vicka quattro pause nelle apparizioni di quaranta giorni ognuna e nel 1998 altre due di quarantacinque giorni).

Ecco, prima dell’apparizione della Madonna si vedono tre lampi di luce e questo è il segno che lei sta venendo. Appare con un vestito grigio, con un velo bianco, i capelli neri, gli occhi azzurri, posa i piedi su una nuvola grigia e intorno al capo ha dodici stelle. Nelle grandi festività come ad esempio Natale e Pasqua, il giorno del suo compleanno (5 Agosto) o in occasione dell’anniversario (25 Giugno) la Madonna viene con le vesti dorate.

La Madonna con Gesù

Ogni volta a Natale la Madonna viene col piccolo Bambino in braccio, appena nato. Qualche anno fa, in occasione del Venerdì santo, la Madonna è apparsa con a fianco Gesù, flagellato, insanguinato, incoronato di spine e ci ha detto: “ Ho voluto mostrarvi quanto Gesù ha sofferto per tutti noi”.

La tenerezza e la bellezza della Madonna

La Madonna, in occasione del suo compleanno oppure del nostro, ci abbraccia e ci bacia, proprio come una persona viva, così come facciamo noi. Però tutto quello che finora vi ho detto è soltanto qualcosa di esteriore, perché la persona della Madonna non si può descrivere nella sua bellezza. La Madonna non può essere paragonata a una statua. Lei è proprio come una persona viva. Parla, risponde, canta così come facciamo noi e qualche volta sorride e perfino ride.

Gli occhi e la voce

Padre Livio: Gli occhi e la voce, anche qui fra noi uomini sulla terra, rivelano spesso l’interiorità di una persona. Potresti dire qualcosa di più sugli occhi e la voce della Madonna?

Vicka: I suoi occhi sono sì azzurri, ma di un azzurro che qui in terra non esiste. Per descriverli possiamo dire solo che sono azzurri. La stessa cosa si può dire della sua voce. Non si può dire né che canti, né che parli…..tu la senti come una melodia che ti viene da lontano.

Continua)

(Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Seconda tappa: rientra in te stesso

Cari amici,

in vista del Santo Natale continuiamo il nostro cammino per accogliere Gesù Bambino in una degna culla nel nostro cuore.  Il passo di oggi è quello di rientrare in noi stessi.

Per vivere la vita di ogni giorno siamo fuori di noi stessi perché siamo impegnati in moltissime cose. La quotidianità è una rete di incontri, di impegni, di doveri, di cose da fare che talvolta non ci lascia tranquilli nemmeno quando dormiamo.

Rientrare in se stessi significa riscoprire la nostra interiorità, il nostro “io” spirituale e averne cura.

Purtroppo, accade oggigiorno che la maggior parte delle persone sia più preoccupata di curare il corpo che l’anima. Ovviamente il corpo non è da disprezzare che è uno strumento che ci lega all’universo perché Dio ci ha voluto differenti dagli angeli. Difatti, chi risorgendo parteciperà alla gloria del Cielo, riavrà il proprio corpo glorioso.

Rientrare in noi stessi significa rientrare in quella realtà che non è palpabile ma è sperimentabile e che è la nostra interiorità, il nostro “io”, l’essere trascendente. Questa interiorità è un abisso misterioso del quale la Madonna ha detto che è il posto che Dio si è riservato in ciascuno di noi.

Dio si è riservato questo posto in ogni anima per stringere con noi un’amicizia, una vita insieme.

L’impegno di oggi è quello di scoprire questa parte di noi stessi che Dio si è riservato per sé, per vivere con noi una comunione profonda che è poi quella per cui Dio ci ha creati: per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e poi partecipare del Suo amore per sempre, in Paradiso.

Rientriamo in noi stessi, scopriamo questa parte profonda del nostro cuore di cui ne percepiamo la presenza, per esempio, quando sentiamo la voce della nostra coscienza. La coscienza è il mezzo attraverso il quale Dio parla al cuore di ogni uomo in ogni parte del mondo.

Questa divina dimora la percepiamo nei nostri desideri più belli, più profondi: il desideri di immortalità, di santità, di amore infinito. I nostri desideri più grandi, che trascendono il limite naturale, vengono tutti da questa profondità dove risplende l’immagine divina.

Rientrare in noi stessi, in questo luogo in cui Dio ha deciso di incontrarci, che è la nostra anima spirituale immortale nella sua profondità. In questo fondo dell’anima in cui Dio abita, dobbiamo entrare e guardare nella Sua luce la nostra situazione davanti a Lui.

Per guardare lo stato della nostra anima ci vogliono sicuramente coraggio, libertà e umiltà. Gli uomini sono dei bravissimi ingannatori di loro stessi e coprono il male che hanno dentro, lo nascondono.

Oggi dobbiamo avere il coraggio di guardarci dentro, vedere lo stato della nostra anima, aprirci alla luce di Dio che ci fa vedere nitidamente le nostre sporcizie e poi, una volta fatte le dovute pulizie, rientrare in noi stessi per poter accogliere Gesù Bambino in un cuore pulito e degno del Salvatore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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