“il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.”

E’ necessario dunque tenere in allerta le pecore affinché non cadano nelle trappole. Il buon Pastore deve fare questo. Satana sta riempiendo il mondo di falsità e come dice S. Francesco: dove c’è l’errore che io porti la verità, … , oltre tutte le altre cose belle dette nella sua preghiera semplice.
“ Satana è instancabile e non si ferma mai …”
Dunque anche noi chiediamo a Dio la forza per essere instancabili. La Madonna ci ha chiesto di aiutarla.
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce”.
E’ necessario essere punti di riferimento, fari nelle tenebre.
La Madonna stessa ha chiesto che i suoi messaggi vengano divulgati.
“Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro ….
E’ necessario essere laboriosi nel seminare il dono di grazia.
Inoltre se rimanessimo in silenzio di fronte ai peccati mondiali i nostri accusatori furbi potrebbero accusarci di non averli avvertiti, non averli edotti e sarebbero in un certo senso “giustificati”. Invece è necessario che venga dimostrata la loro iniquità davanti a Dio, la loro impenitenza, la mancanza di umiltà e il loro peccato diventi ancora più grande.
Tutto questo processo di testimonianza è necessario perché si veda la separazione fra i capri e le pecore. Sta già avvenendo adesso e sarà a mio avviso quanto succederà ulteriormente al tempo dei segreti.
Bisogna continuare affinché i piedi di argilla delle “2 bestie” vengano demoliti e la gente si rivolti da se stessa e rinneghi la “bestia scarlatta” che le ha condotte alla rovina. Solo così potrà essere schiacciata la testa del serpente antico.
Dunque continui con la Parola del padre amorevole e allo stesso tempo del ravvedimento duro. Lei ha scelto per vocazione di essere un “correttore di anime” e deve farlo. Man mano che procederemo capiremo sempre meglio. Bisogna parlare per mettere la gente come di fronte ad uno specchio e far uscire fuori tutto quanto “brancola” nel loro cuore. Se decidono per la vita o per la morte.
Inoltre volevo segnalare il bellissimo editoriale di mercoledì scorso che ha fatto una panoramica totale del male del mondo intero, perché i mass–media manipolati tendono a decidere loro e a proporre loro ciò che è bene e ciò che è male, loro decidono i buoni e i cattivi. E la gente ormai svuotata di Dio e quindi senza bussola, la gente che ormai non si interroga e guarda più nel profondo li rincorre come dogmi e brancola da una parte all’altra. Grazie.
Domenico, un mariano
Caro Domenico,
ho letto con attenzione il tuo scritto che giustamente richiama alla serietà e alla responsabilità i Pastori di anime.
Vorrei però precisare un’espressione che va intesa bene.
Il Sacerdote non è tanto colui che sceglie di essere “correttore di anime”, ma piuttosto uno che Cristo sceglie per divenire, al suo servizio, un buon Pastore, che prolunghi la sua presenza.
Ogni Sacerdote, nell’ambito e nelle modalità stabiliti dall’Autorità ecclesiastica, deve attendere a questo compito, che è unico e insostituibile nella Chiesa, e che è il prolungamento del Sacerdozio di Cristo.
I Sacerdoti dovrebbe ricordarsi di questo, ma soprattutto i laici che si sono dimenticato che il Sacerdote è “un altro Cristo”.
Ave Maria
Padre Livio