"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Dicembre 2022 Pagina 8 di 18

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Decima tappa: fai la revisione dei peccati commessi 

Cari amici,

il dono della pace è sicuramente la cosa più desiderabile che si possa avere sulla Terra.

Essere in pace con Dio e con se stessi ci consente di essere in pace anche con gli altri, di avere uno sguardo diverso verso il mondo, di guardare la vita con occhi nuovi.

“Gloria a Dio nell’alto dei Cieli
e pace in Terra agli uomini amati dal Signore”

Il Sacramento della Confessione è un evento di grazia, attraverso il quale il ministero del sacerdote ci rimette i peccati commessi per quanto gravi essi siano. Sono necessarie, però, due condizioni: il dolore e il proposito di non peccare più. Non c’è dolore senza proposito per cui questi due aspetti sono due facce della stessa medaglia.

Se non ci si accosta alla Confessione da tanto tempo, questa diventa occasione anche di “revisione” della propria vita e l’esame di coscienza diventa una valutazione della nostra situazione esistenziale davanti a Dio.

In genere questa revisione inizia con il rimorso della coscienza, che talvolta viene disattesa, tacitata, offuscata, giustificata.

La coscienza retta, che è la voce di Dio in noi, può essere manipolata e tacitata. Il risveglio della coscienza è il primo passo della conversione.

Nel tempo del risveglio della coscienza facciamo una revisione della nostra vita nella luce di Dio, mettiamo a fuoco la nostra vita di peccato, le nostre deviazioni, il nostro allontanamento da Dio. Davanti al Crocifisso, poi, ci pentiamo e ci impegniamo a fare una vita nuova e successivamente ci accostiamo al Sacramento della Confessione.

Questo lavorio interiore, questa revisione accurata e profonda, riguarda specialmente le persone che si accostano al Sacramento della Confessione dopo tanti anni. Questa revisione spirituale, la presentazione dei peccati alla Divina Misericordia, il pentimento e il dolore per il male commesso e l’impegno a non peccare più, sono le tappe che portano a una buona Confessione.

Chi è stato a Medjugorje ha ben presente le file di persone davanti ai confessionali. Lì talvolta le Confessioni durano anche molto perché probabilmente le persone che vanno in pellegrinaggio sono state toccate in qualche modo e hanno sentito il bisogno di fare questa revisione della propria vita. Tante, tantissime persone a Medjugorje ricevono questa grazia speciale. Quanti pellegrini hanno dato testimonianza di conversione e hanno deciso di cambiare vita dopo essere andati a Medjugorje.

Dopo la Confessione è bene fare un primo passo concreto verso la strada giusta. Solitamente il confessore suggerisce un impegno alla portata di chi si confessa, un proposito che si possa mantenere. Il primo passo verso la strada giusta è importantissimo.

Spesso ci si dimentica che il confessore è una persona esperta e saggia, oltre che spiritualmente preparata. È bene allora affidarsi anche nel chiedere consiglio su come intraprendere la vita nuova.

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Il segno che i segreti sono vicini

Carissimo Padre  Livio,

grazie  per il Blog che ha  aperto un importante  canale di dialogo fra  gli ascoltatori di Radio Maria.

Ho notato che il tema che  appassiona di più  è quello riguardante i dieci segreti, tanto più  ora che la situazione del mondo è   tutt’altro che tranquilla.

Su questo tema la Madonna fin dall’inizio ha sviluppato un piano molto accurato, coinvolgendo tutti i veggenti, per quanto Mirjana abbia un ruolo particolare  nell’annuncio.

Proprio per questa accuratezza del piano di Maria mi sembra  strano  che  l’inizio  non sia  preceduto da segnali che ci   mettano  sul preavviso.

Lei, che segue  fin dalle  origini le sviluppo delle  apparizioni, non potrebbe  indicare quali segnali potrebbero  indicare  che il  momento è  imminente.

Ave Maria

Osvaldo  da  Lumezzane

Caro Osvaldo,

a  mio avviso la  situazione di tribolazione  in cui si trova  il mondo è il segnale più   importante.  Se i nuvoloni si addensano, è  chiaro che  lo scoppio del temporale   non può  tardare.

Tuttavia io credo che la rivelazione decimo segreto ai tre veggenti, che ora  nel  hanno nove, sia  un segnale  inequivocabile.

Questo potrebbe  accadere  da  un  momento all’altro.

Perciò  vigiliamo e preghiamoin  modo tale  da  non essere  trovati senza olio nelle  lampade quando sarà  necessario averlo.

Ave  Maria

P.  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Nona tappa: occupati della pulizia del tuo cuore

Cari amici,

il Santo Natale è un evento di grazia che si è compiuto per la prima volta nella grotta di Betlemme ma si compie nel corso del tempo e fino alla fine del mondo nel cuore degli uomini che si aprono a Dio.

In questo cammino di conversione dobbiamo prepararci alla venuta del Signore perché Gesù diventi il Re del nostro cuore e porti i Suoi doni, ovvero l’amore e la pace.

La conversione si concretizza nel Sacramento della Penitenza, nel quale confessiamo i peccati, ce ne pentiamo e veniamo assolti. In questo itinerario abbiamo visto quanto è importante la fiducia nella Divina Misericordia, soprattutto per chi è molto scrupoloso e teme di non essere perdonato. La Divina Misericordia è più grande di qualsiasi peccato, anche il più grave. Dio perdona sempre chi si pente.

La concretezza della conversione consiste nella decisione di lasciare una vita di peccato.

Il proposito deve riguardare tutto il male. Bisogna rinunciare al male e a satana su tutti i fronti. Non ci si può pentire solamente di alcuni peccati gravi e non di altri, bisogna fare il proposito concreto di non peccare più e accogliere le indicazioni del confessore per iniziare una vita nuova senza peccato.

Perché il dolore non sia qualcosa di vago e perché la conversione porti a una vita nuova, è necessaria la pulizia del cuore. È importante sradicare dal giardino del cuore tutte le erbe infestanti che sono i vizi capitali e le loro proliferazioni che sono innumerevoli.

Bisogna fare una pulizia profonda. Nel nostro cuore il male si è talmente radicato che è proprio necessaria una pulizia drastica per tagliare le radici dei peccati più gravi.

Questo esige sicuramente una preparazione interiore. Inginocchiamoci davanti al Crocifisso affinché metta in luce il male che c’è in noi e rafforzi la nostra volontà di spazzarlo via tutto.

Ciascuno di noi sa da che cosa deve purificarsi, sa quale decisione deve prendere, sa da dove iniziare a recidere.

Dobbiamo essere determinati in questa operazione di pulizia, perché il diavolo è forte e non è facile buttarlo fuori dal nostro cuore.

La Regina della pace ha detto che a satana basta una piccola fessura per insinuarsi nel nostro cuore. Il nostro impegno sia proprio quello di, attraverso il combattimento spirituale e orientati alla conversione aiutati dalla grazia, far sì che non rimanga nemmeno uno spiraglio.

Senza la luce della grazia non saremmo capaci di fare pulizia, né tantomeno di vedere lo sporco.

Senza la forza della grazia la nostra volontà non sarebbe sorretta nel fare la pulizia.

Chiediamo allora al Signore la grazia di far luce dentro di noi, affinché vediamo il male che ci affligge; la forza di sgomberare le tenebre e la tenacia della volontà di perseverare nel combattimento spirituale.

Inginocchiamoci davanti al Crocifisso e apriamo umilmente il nostro cuore a Gesù perché sia pronto e degno di riceverlo nella Notte Santa.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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 “IO SONO CRISTIANO E AMO GESÙ SOPRA OGNI COSA” – Puntata 14

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Pensiero sui Tempi Nuovi

Caro Padre Livio,

I tempi nuovi che arriveranno con il trionfo del cuore immacolato di Maria vedranno la trasformazione dell’uomo.

Guardando quello che é stato capace di fare, l’uomo si vergognerà di se stesso. E odierà la parte egoista di se stesso.

Sarà un uomo nuovo che vedrà tutti gli abitanti della terra come suoi fratelli. Abbandonerà l’arte della guerra e dedicherà l’avvenire per la costruzione di un mondo di pace e di eguaglianza.

Ma c’è di più. Sarà un uomo che crederà profondamente nell’esistenza di un Dio misericordioso che lo ha salvato dal baratro in cui si era cacciato. L’intervento Divino per mezzo di Maria sarà così innegabilmente palese che renderà l’uomo una creatura dall’animo riconoscente e grata a Dio e riconoscerà in Maria la madre dell’umanità. 

Non é una profezia ma è ciò che credo sia il trionfo del cuore immacolato di Maria 

Saluti

Roberto 

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Caro Padre Livio, le invio questa bella testimonianza

Valerio F.

“In quel posto (Međugorje) mi è successa una cosa che non mi era mai accaduta, non avevo mai provato.

Quando sono arrivato là mi sono sentito di colpo come un bambino. Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo.

È stato il momento più bello della mia vita, ero beato! In quella circostanza ho pianto tre o quattro volte ma non so dire perché.

Su quella panchina è come se mi fossi ripulito, come se avessi tolto una pietra dal cuore. Da lì ho iniziato a pregare.

Solo che commettevo uno sbaglio, pregavo solo quando avevo bisogno, un po’ come tutti.

Sono andato un po’ in conflitto, a volte Dio mi aiutava, a volte no. Poi ho capito che bisogna pregare sempre, da prima della malattia prego due volte al giorno.

Ma non bisogna dire ‘voglio, voglio…’, ma ‘grazie, grazie…'”.»

(Siniša Mihajlović)

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