Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Nona tappa: occupati della pulizia del tuo cuore

Cari amici,
il Santo Natale è un evento di grazia che si è compiuto per la prima volta nella grotta di Betlemme ma si compie nel corso del tempo e fino alla fine del mondo nel cuore degli uomini che si aprono a Dio.
In questo cammino di conversione dobbiamo prepararci alla venuta del Signore perché Gesù diventi il Re del nostro cuore e porti i Suoi doni, ovvero l’amore e la pace.
La conversione si concretizza nel Sacramento della Penitenza, nel quale confessiamo i peccati, ce ne pentiamo e veniamo assolti. In questo itinerario abbiamo visto quanto è importante la fiducia nella Divina Misericordia, soprattutto per chi è molto scrupoloso e teme di non essere perdonato. La Divina Misericordia è più grande di qualsiasi peccato, anche il più grave. Dio perdona sempre chi si pente.
La concretezza della conversione consiste nella decisione di lasciare una vita di peccato.
Il proposito deve riguardare tutto il male. Bisogna rinunciare al male e a satana su tutti i fronti. Non ci si può pentire solamente di alcuni peccati gravi e non di altri, bisogna fare il proposito concreto di non peccare più e accogliere le indicazioni del confessore per iniziare una vita nuova senza peccato.
Perché il dolore non sia qualcosa di vago e perché la conversione porti a una vita nuova, è necessaria la pulizia del cuore. È importante sradicare dal giardino del cuore tutte le erbe infestanti che sono i vizi capitali e le loro proliferazioni che sono innumerevoli.
Bisogna fare una pulizia profonda. Nel nostro cuore il male si è talmente radicato che è proprio necessaria una pulizia drastica per tagliare le radici dei peccati più gravi.
Questo esige sicuramente una preparazione interiore. Inginocchiamoci davanti al Crocifisso affinché metta in luce il male che c’è in noi e rafforzi la nostra volontà di spazzarlo via tutto.
Ciascuno di noi sa da che cosa deve purificarsi, sa quale decisione deve prendere, sa da dove iniziare a recidere.
Dobbiamo essere determinati in questa operazione di pulizia, perché il diavolo è forte e non è facile buttarlo fuori dal nostro cuore.
La Regina della pace ha detto che a satana basta una piccola fessura per insinuarsi nel nostro cuore. Il nostro impegno sia proprio quello di, attraverso il combattimento spirituale e orientati alla conversione aiutati dalla grazia, far sì che non rimanga nemmeno uno spiraglio.
Senza la luce della grazia non saremmo capaci di fare pulizia, né tantomeno di vedere lo sporco.
Senza la forza della grazia la nostra volontà non sarebbe sorretta nel fare la pulizia.
Chiediamo allora al Signore la grazia di far luce dentro di noi, affinché vediamo il male che ci affligge; la forza di sgomberare le tenebre e la tenacia della volontà di perseverare nel combattimento spirituale.
Inginocchiamoci davanti al Crocifisso e apriamo umilmente il nostro cuore a Gesù perché sia pronto e degno di riceverlo nella Notte Santa.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”