"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2022 Pagina 2 di 16

IL COMBATTIMNTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

19. Sconfitto da Cristo satana  vuole distruggere   la Chiesa

Il  tempo   dei segreti  è visto generalmente nella prospettiva di eventi catastrofici dovuti alla guerra o a  eventi della natura,  attraverso i   quali l’impero  del  male tenta  di  distruggere  le nostre  vite  e  il  pianeta  sul quale  viviamo.  

In realtà l’attacco di satana mira  in  primo luogo alle anime  da  conquistare attraverso l’apostasia e  la  distruzione della  Chiesa,  in modo tale  riprendere il  dominio del   mondo  dopo la sconfitta  della  Croce.

Che l’obbiettivo di satana sia quella di distruggere l’opera di Dio è innanzi tutto una verità rivelata. Vediamo la velenosa serpe protesa nel suo intento fin dalle origini, quando riesce a sedurre la prima coppia umana e divenendo così il principe di questo mondo.

La profezia secondo al quale un altro più forte di lui l’avrebbe cacciato dalla casa abusivamente occupata, non l’ha certo lasciato tranquillo. Per questo ha cercato di consolidare la sua conquista, trascinando sempre più l’umanità verso gli abissi del peccato.

 La storia dell’umanità, privata del paradiso terrestre, è descritta dalla Sacra Scrittura come un dilagare inarrestabile del male.

L’impero di menzogna e di morte del maligno non lasciava spazio a nessuna possibilità di liberazione da parte dell’uomo, se Dio non fosse intervenuto in un modo che è andata al di là di ogni possibile previsione.

La venuta di Gesù ha fatto tremare le porte dell’inferno, perché l’angelo ribelle si è trovato dinanzi a colui che è ben più di un uomo, com’ era invece il primo Adamo.

. Il piano dell’inferno di eliminare il Cristo e di cancellarne la memoria con l’ignominia della croce è stato il mezzo con il quale il Redentore ha salvato il mondo, purificandolo dal peccato col suo sangue.

L’umanità è stata perdonata, riabilitata nella sua dignità, elevata alla divina figliolanza, resa degna di partecipare alla vita eterna.

Tuttavia l’esercito del male non si arrende. Per una misteriosa permissione divina “il mistero di iniquità” ( Cfr 2 Ts 2,7) ha la possibilità di agire ancora fino alla fine del mondo, sia pure nell’abito stabilito dall’Onnipotente.

Nel disegno della divina Sapienza infatti l’umanità è chiamata a cooperare all’opera della redenzione e quelli che hanno riposto alla chiamata della fede, entrando a far parte della Chiesa, dovranno anch’essi patire ogni tipo di tentazione e di persecuzione da parte del maligno.

 In questo modo hanno la grazia di partecipare alla sua battaglia contro l’impero delle tenebre e, uscendone vittoriosi, di essere circonfusi della sua gloria.

 In particolare satana vuole a tutti i cosi prendersi la rivincita sul Cristo, cercando di distruggere la Chiesa, usando qualsiasi mezzo. Infatti, se il Figlio di Dio si è mostrato invincibile, la Chiesa, fatta da uomini, è infinitamente più vulnerabile.

L’astuta serpe sa come sedurre gli uomini, anche quelli che hanno avuto la grazia delle fede. Sa come ingannarli e attirarli dalla sua parte, come già fece con i progenitori.

Non è forse riuscito, nei giorni di tenebre della Passione, a scompaginare il collegio apostolico e indurre al rinnegamento il capo designato della Chiesa?

L’impero delle tenebre ha dinanzi a se tutto il tempo di grazia della redenzione per realizzare la sua rivincita e riprendersi il dominio sul mondo.

Non lo turba la promessa di Cristo secondo la quale le porte dell’inferno non prevarranno. Nel suo accecamento non si avvede che nella Chiesa vive Cristo e opera la sua onnipotenza.

Non si è ancora reso conto che alla Chiesa è stata data una Madre, la Vergine potente contro il male, che ha ricevuto il missione di proteggerla e di sventare gli attacchi sferrati per distruggerla.

La presenza di Maria nella storia bimillenaria della Chiesa si è andata sempre più estendendo, come la luce del sole che si affaccia timida l’orizzonte, per poi salire sempre più nella volta celeste, fino a colmarla del suo splendore.

Qualcuno si è stoltamente lamentato che negli ultimi secoli la devozione mariana si è troppo estesa, come se ciò fosse un pericolo per la Chiesa.

 In realtà ciò corrisponde a un disegno divino che, al dilagare dell’impero del male, contrappone la presenza della Vergine Immacolata, sulla quale il maligno non può vantare nessuna forma di influsso, fin dal primo istante del suo concepimento.

 Per riuscire nel suo intento di distruggere la Chiesa satana, con tutti i suoi seguaci, dovrebbero spegnere la fede in ogni cuore e avvolgere la terra nella tenebra assoluta.

 La bestia accecata non si avvede che la Regina sta preparando le umili schiere dei suoi apostoli, che gli infliggeranno una disfatta che rimarrà memorabile negli annali dell’eternità

L’attacco del principe di questo mondo alla Chiesa è una costante della storia cristiana, ma negli ultimi secoli è cresciuto di intensità e ha ottenuto successi innegabili, spingendo le moltitudini dell’Occidente verso l’apostasia.

 I mezzi del serpente antico sono sempre i medesimi, adattati alla novità delle circostanze. Il primo e più insidioso è l’inganno, col quale offusca gli occhi e indurisce il cuore.

La Gospa è instancabile nel mettere in guarda dalla tenebra di menzogna e di morte con cui satana ha avvolto il mondo. Gli accenti drammatici con cui La Regina della pace descrive l’apostasia dell’Occidente non lasciano spazio a facili ottimismi.

Lei vede la cecità degli uomini del nostro tempo che non sanno né chi sono, né da dove vengono né dove vanno. Erano figli della luce, ma poi sono divenuti i figli delle tenebre.

Sono persone che, nella maggior parte dei casi, hanno ricevuto il battesimo ed hanno imparato a conoscere Gesù Cristo, ma poi hanno chiuso il cuore fine a rifiutarlo.

La menzogna che acceca è lo strumento con cui il maligno conquista le anime e le trascina all’inferno senza che si avvedano della rovina eterna.

Laddove la seduzione non ottiene risultati, il diavolo scatena la persecuzione, facendo uso della prepotenza, dell’odio e dell’intolleranza degli uomini.

Nel  tempo dei segreti il serpente antico metterà in campo tutte le  armi che ha pazientemente accumulato nel corso dei secoli pe  portare l’umanità  alla  perdizione.

Vostro Padre Livio

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 6

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 settembre

Cari amici,

l’inverno dell’ateismo sta passando. La vita materialistica e intramondana vissuta nel buio della caverna, senza apertura a Dio, sta mostrando i frutti nefasti di tristezza, angoscia e paura. Addirittura sta rivelando il mondo che scricchiola sotto il peso delle sue iniquità. Questa realtà è ben tangibile anche nella vita di tutti i giorni di coloro che non hanno la grazia di conoscere e amare Dio.

Questa crisi era stata preannunciata dalla Madonna quando ha detto che per il mondo senza Dio non c’è futuro.

La Regina della pace insiste sull’apertura dei cuori a Dio, ci ha chiesto di invocare lo Spirito Santo che è il Signore e dà la vita. In questo messaggio, inoltre, la Madonna ha fatto delle esortazioni bellissime che sono proposte di vita spirituale molto costruttive, vorrei soffermarmi su una in particolare.

Siate gioiosi in Dio. La parola “gioiosi” viene ripetuta due volte in questo messaggio. La Madonna dopo averci detto che ci vede persi, probabilmente ora vede che chi si è aperto a Dio è gioioso. La tristezza, il timore, la paura, l’angoscia e la disperazione sono state sostituite dalla gioia, in chi si è aperto a Dio. Maria ci vuole gioiosi.           
È possibile essere gioiosi nel contesto del periodo storico che stiamo vivendo? È un dato di fatto che ci sono persone realmente gioiose, nonostante i tempi che stiamo vivendo. La Madonna ci ha esortato a testimoniare quello che Dio fa in noi e attraverso di noi. Uno dei miracoli che Dio fa in noi – con la nostra cooperazione, ovvero con l’apertura del cuore – è il passaggio dalla tristezza alla gioia. È questo miracolo della grazia l’esperienza che moltissimi fanno. Dire che si può essere gioiosi in Dio stabilmente è un’affermazione fin troppo ottimistica, difatti la Madonna declina il verbo con accezione esortativa: siate gioiosi in Dio. Questo significa che la gioia in Dio è una possibilità, è una vocazione, una chiamata, un dono e nel medesimo tempo è una conquista quotidiana che può sfuggire continuamente perché la vita è un viaggio in un mare non sempre calmo. La gioia in Dio è minacciata ma è una conquista possibile che certamente molti di noi hanno sperimentato. Chissà quanti potrebbero testimoniare di averla provata, penso a chi si è accostato al Sacramento della Confessione dopo tanti anni. Questo tipo di gioia talvolta sfocia anche in un pianto mai sperimentato. La gioia in Dio, in questo caso, è aver chiesto perdono dei peccati commessi e aver ricevuto il perdono misericordioso del Signore che ci abbraccia come figli e ci trasmette la sua gioia per essere tornati a Lui.

La gioia deve essere protetta vivendo fedeli a Dio e al suo amore, camminando sulla via dei Comandamenti, attingendo alla grazia dei Sacramenti. In questo modo la gioia in Dio diventa una fonte stabile di grazia.

Questa gioia è un anticipo di Paradiso sulla Terra.

Cerchiamo questa gioia, proteggiamola, custodiamola e testimoniamola agli altri, affinché più cuori possibili possano sperimentarla.

Rispondiamo sempre alla chiamata della Regina della pace accogliendo i suoi messaggi con umiltà di figli e con cuore aperto.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Perché la  Madonna ha scelto proprio sei veggenti?

Perché nessuno  di loro è  stato chiamato alla  vita consacrata?

Carissimo p. Livio,

sono trascorsi quasi trent’anni da quando ho iniziato a seguirla attraverso Radio Maria e devo a Lei, oltreché al mio parroco di allora, i miei primi passi nel cammino di conversione. E Dio solo sa quanto sono grato a Lei e a questa Radio per il vostro “sì” quotidiano alla Madonna e per il sevizio che fate a Lei e alle nostre anime. Il Signore vi benedica!

Soprattutto ringrazio Dio per tutto quello che mi ha donato, incluse le sofferenze, perché è così che sono arrivato ad essere quello che sono, ovvero un uomo di 51 anni, con tanti limiti dovuti alla propria storia, felicemente sposato, con tre figli piccoli e un quarto in arrivo, ma soprattutto con la certezza di essere amato dal Signore della Vita!

Mia moglie ed io siamo insegnanti precari, ma nonostante questo, e tutte le altre difficoltà che la vita e questo tempo ci pongono innanzi, andiamo avanti, sicuri che Dio ci conduce per mano, anche quando cadiamo nella tentazione di pensare che si sia dimenticato di noi. Dentro il nostro cuore sappiamo che non è così, ma mi rendo conto che capita di comportarci come se invece lo fosse, lasciandoci prendere dallo scoraggiamento sia per il presente che per il futuro, soprattutto pensando ai nostri figli. A volte sono solo attimi, altre volte sono momenti più o meno lunghi, ma alla fine è sempre la Madonna che ci tira fuori da questa nebbia che si crea attorno a noi per confonderci e impaurirci. I Suoi messaggi, il Santo Rosario, l’Eucaristia, la Riconciliazione sacramentale, Radio Maria e Lei, padre Livio, siete i nostri alleati privilegiati nel cammino che Dio ci sta indicando, segni del Suo Amore infinito per noi. La stessa presenza della nostra Madre celeste a Medjugorje è per noi un segno incommensurabile di quanto Gesù ci ami e voglia la nostra felicità già su questa terra, in attesa del grande Segno che apparirà sulla montagna nel tempo prestabilito.

Senza però voler entrare nel merito di quello che sarà il “terzo segreto”, per il quale sto ascoltando e leggendo, attraverso Radio Maria, delle interpretazioni bellissime, vorrei confrontarmi con Lei su quello che per me sarebbe un altro segno, seppur piccolo, che fa parte della realtà delle apparizioni della Madonna della Pace. Un segno che mi ha sempre interpellato e a cui non avevo saputo dare, almeno fino a questo momento, una risposta: i sei veggenti. Mi sono sempre chiesto, infatti: perché proprio sei? E poi: perché nessuno di loro è stato chiamato alla vita consacrata?

Se la risposta a quest’ultima domanda potrebbe ricercarsi nell’attacco alla famiglia che satana ha sferrato negli ultimi decenni, e quindi nella chiamata di questi sei giovani a vivere la santità nella vocazione al matrimonio, una risposta esaustiva alla prima domanda mi è sempre risultata difficile… fino ad oggi. Sì, perché forse (e sottolineo “forse”) l’ho trovata ed essa avrebbe il suo fondamento nella certezza che la Madonna non fa mai alcunché per caso.

Quindi, perché la Gospa avrebbe scelto proprio sei veggenti la cui vocazione era il matrimonio?

Forse perché sei coppie sono dodici persone, come dodici sono le stelle della Sua corona, ma soprattutto come dodici sono gli Apostoli di Gesù.

Forse perché, se è vero che i singoli veggenti hanno ricevuto una chiamata speciale da Maria, è anche vero che le persone che hanno scelto di accompagnarli nel matrimonio sono diventati con i rispettivi coniugi “una cosa sola” e quindi, in qualche modo, pur nel nascondimento, hanno ricevuto anch’essi una “vocazione nella vocazione”, cioè quella di essere, come coppie di sposi, apostoli di Maria, segno del Suo amore, testimoni dell’Amore Trinitario, fari nella notte per ciascuno di noi in questo tempo unico nella storia dell’umanità. Un tempo che vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la riconciliazione del mondo con Dio, attraverso la realizzazione dei “dieci segreti”.

Caro padre Livio, non so se la mia interpretazione possa essere corretta né se anche Lei si sia posto la questione, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa, qualora lo ritenesse opportuno.

In ogni caso, Dio benedica i sei veggenti e le loro famiglie!

Con grande affetto e gratitudine

Luigi da Messina

Ave Maria

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

I sottili inganni satanici

Gentilissimo Padre Livio,

Pace a tutti!

Sono Martina di Dueville (VI).

È la prima volta che scrivo. Innanzitutto voglio ringraziarla per l’ Amore, il Tempo e la Dedizione con cui Lei cura le nostre anime in comunione con il Padre Nostro.

È da poco tempo che seguo Radio Maria, sapevo della sua esistenza, ma ho sempre lasciato scorrere il tempo senza mai sintonizzarmi sulle bellissime frequenze della Regina della Pace. Ora sono felice di esserci anch’io!

Ho avuto una vita tribolata, come tutti, la mia fede si era intiepidita, ma Dio non ha mai smesso di cercarmi, di bussare al mio cuore. Finalmente lo scorso anno, con un forte risveglio spirituale, ho risposto “eccomi” alla Sua chiamata. Mi sono riconciliata con Lui, con me stessa e il prossimo. Sto rinascendo,  sono in cammino, Dio è il mio pastore e mi guida! Non ho più paura, lui è con me.

Se posso, desideravo collegarmi alla lettera sul blog di Isabella di Cremona, alla sua domanda sui sottili inganni satanici.

Per esperienza personale trovo l’inganno satanico sottile molto presente nel momento della preghiera. In particolare durante la recita delle orazioni, graditissime a Dio ( Santo Rosario, Coroncina della Divina Misericordia), preoccupazioni di ogni genere, pensieri quotidiani e sul futuro prendono la mente e allontanano dal cuore la preghiera che diventa veloce e ripetitiva. Senza dubbio è un tranello satanico, a volte però non gli diamo abbastanza importanza. 

Io ho imparato ad accorgermene, allora mi fermo, affido tutto a Gesù e alla Mamma Celeste, la gioia ritorna e con essa la preghiera del cuore.

Spero di aver aiutato anche con il mio piccolo pensiero.

Grazie, Grazie,Grazie, caro Padre Livio

Sia Lodato Gesù e Maria

Martina

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Viviamo un tempo dove  la Verità è diventata relativa.

Ognuno pone la sua opinione personale al posto della ” VERITÀ” o peggio, si pone la opinione collettiva al posto della ” VERITÀ”, che è eterna, immutabile, incorruttibile.

Dimostrando oltre che ad essere stolti,  si è pure ingoranti, cioè non si conosce e non si capisce la vera entità del genere umano; e anche se si ha una cultura di tre quattro lauree si “brancola” nel buio più assoluto.

Si vuol far passare a tutti i costi la stoltezza al posto della sapienza.

Il “Relativismo” domina e ľ uomo ne è  succube al punto da non riuscire a capire quello che fa e che non dovrebbe fare, per il bene suo e per il bene dei suoi figli.

Ci si vanta di cose e di comportamenti per i quali invece  ci si dovrebbe vergognare.

Ľ aborto, ľ adulterio, il gender e tutti i disordini e le perversioni sono diventati cose normali di cui bisogna  vantarsi; il” modernismo” ha preso il posto delľ immoralità di cui

bisogna vergognarsi e arrossire piuttosto che vantarsi e gonfiarsi di orgoglio.

Ľ umanità mi fà pena.

È la considerazione più profonda che riesco a fare, ma la tengo solo per me.

Perchè oltre a essere motivo di scandalo e di ragionamento controcorrente , non sarebbe accettata neanche dai giusti; e sicuramente sarebbe perseguitata e giudicata retrograda e sorpassata.

Emanuele

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA (2)

Come la Madonna si è comportata con me, così Lei fa con tutti e ciascuno di noi

Padre  Livio:  Il  veggente  sta  raccontando la  sua   ultima  apparizione quotidiane, quando  la Madonna gli ha rivelato il decimo segreto.  Si  trovava con Mirjana ad negli Stati Uniti.

Jakov: In quel momento mi sono trovato in una situazione che non sapevo che cosa fare. Ma poi la Madonna ci dà tanta forza per superare le difficoltà. Dopo, a un certo punto, arrivi a pensare che forse non è giusto vedere la Madonna con gli occhi della carne, ma che forse invece è giusto averla nel proprio cuore.

Padre Livio: Certamente!

Jakov: Questo l’ho capito dopo. Io ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi

Padre Livio: Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?

Jakov: Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: “Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni? Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.

Padre Livio: Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?

Jakov: No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole che cosa dobbiamo fare nella vita. No, la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.

Padre Livio: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?

Jakov: I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché, io penso, noi siamo tutti figli della Madonna. E’ una vera mamma, che ama tutti i suoi figli e non fa differenza fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come io l’ho sentita come amica, madre e maestra, così lei fa con tutti e ciascuno di noi la dovrebbe sentirla allo stesso modo, se veramente si è aperto alla Madonna.

Padre Livio: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d’altra parte anche nella nostra.

Jakov: Ma sicuramente. Io penso che ogni cristiano il quale prega,  si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe avere questa presenza della Madonna nel suo cuore.

Padre Livio: Quindi, anche se non hai più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?

Jakov: Sicuramente, perché io penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.

Padre Livio: Senti Jakov, dopo quel dodici settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?

Jakov: Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il tredici Settembre, dovevo partire per un paese lì vicino, l’isola di Haiti e l’isola di S. Domingo, un paese che dicono sia il più povero del mondo. Dopo la cessazione delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se andare, perché non me la sentivo, ma d’altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare.

Dopo ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora lì ho capito che cos’è veramente l’amore di Dio.

Lì ho capito veramente come ci dobbiamo comportare verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro. Poi alla sera, quando abbiamo fatto l’incontro, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c’era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.

Padre Livio. Allora in quella gente povera e aperta a Dio ha sentito la presenza di Maria?

Jakov: Sicuramente, sì.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

Commento al Messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje -25 Settembre 2022

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla presenza della Madonna

Cari amici,

questa lunga presenza della Madonna una luce che illumina e rischiara il cammino di fede in questo mondo offuscato dalle tenebre.

La Madonna ha sempre detto che è stata mandata da Suo Figlio proprio nel tempo in cui l’occidente ha cambiato religione, ripudiando il Cristianesimo.

Abbiamo rifiutato la fede e la Croce, abbiamo voltato le spalle a Dio e abbiamo aderito a una religione umanitaria in cui l’uomo si è messo al posto di Dio. In questa visione della vita, l’uomo cammina da solo, progetta una nuova Creazione, diventa creatore di se stesso. In questo contesto la Madonna, attraverso la sua presenza, ci ha testimoniato che Dio è presente, è il Signore, governa la Storia umana.

In effetti, possiamo ben dire che siamo entrati nel tempo di Dio, con i capovolgimenti che saranno sempre più tangibili man mano che andiamo avanti. Veramente vedremo che Dio è il Signore!

Il cammino della vita fatto come se Dio non esistesse è costellato di paure. In questa fase della Storia umana, il cuore è talmente colmo di odio, cattiveria e inganno, da mettere a rischio la stessa sopravvivenza umana sulla Terra. Siamo entrati improvvisamente nella fase del mondo senza Dio e in modo quasi iperbolico si sono succeduti gli eventi. Il primo evento è stato sicuramente la pandemia, la cui origine è misteriosa e allo stesso tempo malefica. Dopo la pandemia è scoppiata la guerra con tutto quello che ne consegue.

Questi due pericoli non sono nuovi per l’umanità, in passato sono stati fronteggiati con l’idea del governo di Dio e della Provvidenza. Il primo pericolo appartiene alla sfera delle calamità naturali, l’altro viene dall’uomo. Entrambi si sono dilatati e hanno seminato nei cuori degli uomini paura e angoscia per il futuro.

Queste paure vengono da eventi che da soli non siamo in grado di fronteggiare. Di fronte a queste paure a chi ci rivolgiamo? Chi può disinnescare il pericolo che una guerra atomica distrugga la Terra? Chi è in grado di metterci al sicuro da eventi naturali catastrofici?

Di fronte al problema della siccità, che cosa può fare la scienza? Nulla. Nei mesi scorsi abbiamo toccato con mano questa impotenza della tecnica davanti al grande problema della mancanza di piogge. Che cosa può fare la politica oggi per fermare un progetto di guerra che potrebbe usare ordigni inimmaginabili? Nulla.

Il nostro cammino improvvisamente si è inceppato. Ci siamo trovati sull’orlo di un abisso. Se non c’è Dio, chi provvede? Se eliminiamo Dio dalle nostre vite, a chi ci rivolgiamo?

La Madonna è qui da così tanto tempo per riportare l’umanità a Dio, l’unico che può salvarci.

È necessaria l’umiltà di fare nostra la preghiera del Salmo 130     


Dal profondo a te grido, o Signore
Signore, ascolta la mia voce

In questo momento di grazia, in cui si è rivelata la menzogna del tentatore (il cui slogan è “senza Dio si vive meglio”) , la Madonna è qui per richiamarci maternamente a Dio e ai suoi Comandamenti.

Siamo creature nelle mani del Creatore. Solo in Dio c’è speranza, c’è futuro, c’è pace.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

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