BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 35


🔴LIVE🔴IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 20

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – di P. Livio – 07/11/2025

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 7 Novembre 2025

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


 h. 8.50 – 9.25: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

+I falsi devoti a Maria (Monfort)


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (34)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

“I Santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare” (25 Ottobre 2024)

+Lo sguardo di fede del cristiano verso l’aldilà

+In Cielo gli angeli e i Santi sono attivi nell’opera della nostra  salvezza

+ La presenza degli angeli contro i demoni

+L’incessante  preghiera di intercessione della Chiesa celeste

+La vita dei santi che dimostra che il cristianesimo è possibile ed è felice

+“Se questo e quello, perché non io?”  ( Sant’Agostino)

+La scelta dei Santi protettori


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


BLOG: blogdipadrelivio.it

Pensiero quotidiano: la triste realtà di un ateismo di massa


h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (20)


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Il colonnello trincerato a Pokrovsk: «Lottiamo casa per casa. I russi ci sovrastano in numero, ma noi resistiamo. Per ora»

di Lorenzo Cremonesi – Corriere della Sera – 7 Novembre 2025

Il colonnello ucraino Kmytiuk trincerato nella città: «Non siamo alla fine. Il vero incubo? È in corso una gigantesca sfida per il controllo dei cieli, dominata dai droni»

«Si combatte la classica battaglia urbana nell’era dei droni. Piccolissime unità, tre o quattro uomini, si muovono tra le macerie e gli edifici ancora in piedi. È la sfida casa per casa, cantina per cantina, non sai mai cosa c’è di fronte a te, o dietro. Giornate stressanti, con il meglio dei battaglioni russi che sono penetrati in città. Per ogni soldato nostro o loro l’incubo peggiore sono i droni. Nei cieli si sentono ronzare di continuo e non sappiamo se siano loro o nostri». 

Il tenente colonnello 32enne Mykhailo Kmytiuk da Pokrovsk ci racconta gli scenari di quello che in questo momento è il campo di battaglia più sanguinoso e rilevante dell’intero teatro di guerra russo-ucraino. Mykhailo, nome di battaglia Michel, comanda la «Taifun», l’unità specializzata nell’utilizzo dei droni e inquadrata nei ranghi della Guardia Nazionale, si trova in questo settore dall’ottobre 2024: riusciamo a parlargli mentre si muove con la sua jeep.

Da Mosca dicono che siete circondati e Pokrovsk cadrà presto nelle loro mani. Gli ucraini stanno perdendo? 
La situazione resta difficile. Ma un poco meglio che tre o quattro giorni fa, abbiamo ricevuto rinforzi e nuove armi. La guerra urbana continua, molto crudele. Ma adesso per noi appare più stabile e più sotto controllo di prima. Siamo anche riusciti a fermare l’attacco russo in zone limitrofe come Dobropillia. Ma è ovvio che Putin vorrebbe prendere tutto il Donbass per poi concentrarsi su Zaporizhzhia».

Come reagiscono i russi all’arrivo dei vostri rinforzi?
«Stanno attaccando e lo fanno intensificando i lanci di droni e bombe plananti, che vengono tirate dagli aerei lontano dal fronte e arrivano in planata molto veloce, difficili da colpire. Noi non abbiamo ancora risposte precise a questi tipi di arma».

Ma perché per voi ora andrebbe meglio?
«Sono arrivati i ricambi per migliaia di soldati che erano davvero esausti in tutte le unità, possiamo avvicendarci».

Mosca sostiene che siete totalmente circondati…
«Non è vero, possiamo ancora entrare e uscire dalla città, sebbene con enormi difficoltà. Anche per loro i movimenti sono complicati e molto pericolosi. Lo vedo tutte le volte che osservo gli schermi nel nostro bunker comando: è in corso una gigantesca sfida per il controllo dei cieli dominata dai droni».

Le fonti aperte degli osservatori militari americani valutano che i russi controllino almeno il 60 per cento dell’area urbana. Conferma?
«Impossibile dire, c’è una gigantesca area grigia tra le case dove le pattuglie russe e ucraine stanno combattendo. Il fronte cambia di minuto in minuto». 

In primavera noi giornalisti potevamo ancora visitare Pokrovsk, i russi si trovavano a una decina di chilometri dalle periferie orientali. Come mai verso fine luglio sono riusciti a entrare?
«Mosca ha bombardato con ordigni giganteschi, pesanti oltre tre tonnellate. Poi hanno inviato il meglio delle loro brigate, con unità speciali addestrate per la guerriglia urbana».

Si stimano 170 mila soldati russi concentrati nella zona. Concorda? 
«Crediamo anche di più».

E quanti civili restano dei 60 mila abitanti originari? 
«Purtroppo ancora tanti, credo 3 o 4 mila. Per noi rappresentano un problema: non sappiamo se stiano con noi, oppure con i nemici. Temiamo che chi resta diventi spia e informatore dei russi, rivelano ai loro cecchini le postazioni dei nostri soldati. Ogni volta che li incontriamo nelle cantine, nascosti, cerchiamo di parlare con loro, di capire cosa pensino, ma è difficile. E la domanda è sempre la stessa: perché restate, visto che la morte è tutta attorno a voi?».

Cosa può dire dei soldati caduti, davvero i russi perdono tanti uomini?
«Impossibile dare un quadro generale. Posso dire che la nostra unità nel suo settore ha di fronte un centinaio di soldati russi e in media ne uccide 2-3 al giorno, i feriti sono tra gli 8 e 12. Noi per lo più subiamo feriti perché siamo trincerati».

Ma quanti sono i vostri caduti?
«Abbiamo molti feriti leggeri e una media quotidiana di 2 o 3 gravi».

Putin vorrebbe occupare Pokrovsk entro la fine dell’anno: ci riuscirà?
«Mi sembra ancora una storia lunga. Certo è che i russi hanno tanti soldati e ne continuano a inviare».

Che armi vi mancano?
«Ci servono droni ad ala fissa, che possono colpire le retrovie russe, anche a 20 chilometri dal fronte dove sono le loro basi e soprattutto i comandi dei loro droni. La novità è che adesso l’area pericolosa si è allargata parecchio, supera i 25 chilometri e dunque occorrono droni dotati di maggiore autonomia».

IL PENSIERO QUOTIDIANO

36. La triste realtà di un ateismo di massa

Nel lungo tempo in cui la Regina della pace ci ha accompagnato nel nostro cammino di fede, ha descritto l’affermarsi di un ateismo di massa che ha cloroformizzato le menti e i cuori particolarmente in Occidente.

Gli ammonimenti della Madonna si sono moltiplicati, mentre noi rimanevamo increduli quando svelava che Satana “miete le anime” e che noi cristiani eravamo diventati “pagani”.

In realtà Dio non solo è scomparso dal tessuto sociale, ma anche e soprattutto nella vita personale, perché ormai la maggior parte della gente vive in una prospettiva terrena e non vuole essere disturbata, convinta com’è di ave trovato la soluzione di un vivere piacevole.

In realtà non solo la vita si è trasformata in un vagare qua e là senza obbiettivi che la elevano e la motivano, ma si è andata rapidamente degradando senza speranze di salvezza.

Infatti chi e come è in grado di salvare l’esistenza umana dal non senso, dal male e dalla morte? Ogni uomo è in balia di questa realtà distruttiva, che è fuori di lui e dentro di Lui e che lo divora suo malgrado.

La salvezza a portata di mano, grazie alla scienza e alla tecnica, è l’ennesimo inganno di una ragione accecata dalla presunzione e dall’arroganza.

Eppure la verità che salva è alla portata di tutti, ma la vedono soltanto gli umili di cuore. È lo sguardo della fede che illumina e ti manifesta Dio, Creatore e Padre, origine e fine ultimo della vita umana.

Anche tu, come tanti altri, lo ritroverai dopo averlo perduto. Alzati da dove sei precipitato, esci dalla palude immonda del peccato, scuotiti il fango di dosso e ritorna alla casa del Padre, dove finalmente troverai il caldo abbraccio di chi ti vuole bene e potrai finalmente fare festa.

🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 01 – MARIA IN PREGHIERA – MARIA ANIMA DI LUCE

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🔴LIVE🔴Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Agosto 2003

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

L’esistenza dell’anima: ce ne siamo dimenticati?

Caro Padre Livio

Le scrivo facendo riferimento al suo pensiero quotidiano sull’esistenza dell’anima, volevo condividere quanto sto notando in questi ultimi anni.

Non di rado, purtroppo, durante le esequie ho avuto modo di sentir dire a qualche Sacerdote che i defunti continueranno a vivere nel cuore delle persone a loro care.  Indubbiamente le persone a noi care saranno sempre nel nostro cuore ma dire che continueranno a vivere nel nostro cuore mi sembra a dir poco riduttivo ed ogni volta che sento questa affermazione, ne rimango turbato e rattristato. 

 Nella migliore delle ipotesi mi sembra una riflessione monca che non guarda oltre la vita terrena e si limita a dare una prospettiva che non comunica nulla di spirituale, come dire che rimane solo la memoria delle persone che ci hanno lasciato fino a quando chi è ancora in vita le ricorderà.  

Ogni volta mi sembra di recepire un messaggio che non trasmette, non solo la speranza ma quello che è il fondamento della nostra fede, la vita eterna.  Non ha detto Pietro al Signore “Solo tu hai parole di vita eterna”?   

La mia percezione è come se oggi, nella stragrande maggioranza, si avesse paura di proclamare apertamente, con forza e convinzione, la nostra fede, il nostro credere in Dio e nell’eternità; usando una metafora è come vivere sempre a capo chino senza mai alzare la testa e guardare il cielo verso l’infinito. 

Ogni volta vorrei dire che la persona che stiamo salutando e ricordando, non vive soltanto nei nostri ricordi e sentimenti ma continua a vivere nella sua essenza più preziosa, probabilmente bisognosa di preghiere ma viva, ma anch’io, purtroppo, finisco per tacere ed allora penso che probabilmente dovremmo avere la forza e il coraggio di manifestare in tutto la nostra fede per ribaltare le cose.

Pierpaolo 


Caro Pierpaolo,

hai fatto una diagnosi precisa della situazione nella quale si trova l’uomo di oggi che non vuole Dio, come ha detto la Regina della pace, ma neppure è interessato all’Aldilà e riduce sé stesso a un animale senza un’anima spirituale e immortale.

E’ una visione falsa della vita e della morte che riporta i paesi una volta cristiani nelle tenebre e nella degradazione del paganesimo.

In questo contesto di tristezza e di morte, che le false luce della mondanità non riescono a coprire, che cosa vi è di più desiderabile, di più confortante e di più necessario dell’annuncio della vita eterna, che è il cuore della fede cristiana?

La parola passa alla Chiesa. Ma quanti nelle chiese in questi giorni, in cui abbiamo celebrato la festività dei Santi e la Commemorazione dei Fedeli defunti, hanno esposto la Dottrina cattolica sul Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio come fa, con lodevole chiarezza, il Catechismo della Chiesa cattolica?

Radio Maria lo ha fatto ampiamente. E chi altro?

Ave Maria

Padre Livio

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

24. «La pace prevalga sull’inquietudine e sull’odio» (25 Novembre 2025)

Crediamo che la guerra sia quella che avviene quando gli eserciti superano e invadono i confini di un altro Stato. In realtà quello è un effetto che ha dei precedenti decisivi. Il fatto che ci sia il dilagare di una guerra, con tutte le distruzioni che avvengono, è sempre preceduto da quello che avviene nel cuore degli uomini.

Questo è molto importante da tenere presente perché per fermare una guerra bisogna per prima cosa bloccare quello che avviene dentro agli uomini. La guerra è preparata da un lavoro sui cuori esercitata dal principe di questo mondo, satana. Il diavolo semina l’odio, la guerra, la zizzania e la Regina della pace ci avverte del potere del male che scardina i cuori.         

Questo è ciò che la Madonna sta insegnando da tanti anni, ovvero che la guerra incomincia dai cuori e l’odio, la superbia, la vendetta, la cattiveria e la malvagità si impadroniscono delle menti degli uomini per farli suoi strumenti di distruzione dell’umanità. Il male va affrontato alla radice, all’interno di ogni uomo, con qualcosa che lo neutralizzi. L’odio si può fermare con l’amore. La vendetta si può fermare con il perdono. La malvagità si può fermare con la bontà. La menzogna, tipica della guerra, si può fermare con la verità.        

Maria ci sensibilizza su questa battaglia. Sul cuore degli uomini ci lavora Dio con le sue ispirazioni, le sue chiamate, la coscienza, con l’attrazione al bene, orientando il cuore verso tutto ciò che c’è di bello, di buono e di giusto. Lo sguardo del cuore verso gli altri – di amore, di bontà, di comprensione e di compassione – lo vediamo su cose molto semplici. Bisogna mettere a fuoco questi elementi così da avere la possibilità di lavorare per la pace.    

Quando c’è una guerra si difende o si attacca, per questo bisogna lavorare sulle sue radici. Dobbiamo sradicare il male nel profondo del nostro cuore. Noi stessi dobbiamo essere in pace e fare in modo che si moltiplichino le persone in pace, le nazioni e coloro che vedono il prossimo non con la volontà di distruggerlo ma con il desiderio di fraternizzare, aiutare e stringersi la mano.

Tutto questo presuppone una guerra interiore che ognuno di noi deve combattere. Su questo la Gospa è instancabile nel sensibilizzarci. La pace incomincia nei cuori, si diffonde nelle famiglie, nelle relazioni umane e come un fiume scorre nel mondo. 

Come potrà la Regina della pace fermare le guerre che ci sono nel mondo e quelle che verranno? Il tempo dei Segreti è il tempo di queste guerre. Dal quarto al decimo Segreto, specialmente, è il tempo in cui, come dice Suor Lucia nella sua visione, ci sarà la “guerra distruttrice” che porterà ad un contesto di distruzione causato dalle guerre, dagli eventi della natura le cui leggi sono distrutte dalle armi dell’uomo.    

Se i popoli entreranno veramente in guerra, supponiamo che la guerra dilaghi in Europa, come farà la Madonna a fare entrare gli uomini nel tempo della pace? La Gospa afferma che il suo Cuore Immacolato trionferà e il mondo avrà un tempo di pace, ma come potrà fermare la guerra?

La Regina della pace non vincerà con uno scontro, ma attraverso la sua presenza nel Tempo dei Segreti che si manifesterà enunciando tre giorni prima l’evento che deve accadere, indicando anche il luogo e il momento. Tutto questo farà sì che tutte le persone in quel luogo potranno mettersi in salvo fronteggiando il pericolo che incombe.

La profezia di Maria che illumina determinate situazioni tragiche e dà la possibilità di salvare, farà in modo che i cuori induriti dal male si aprano a guardare verso Dio, ad afferrare la presenza della salvezza che Dio ci ha mandato attraverso la Madonna. I cuori si apriranno alla speranza e dopo che essersi salvati, apriranno il cuore anche al ringraziamento.

La vittoria di Maria avverrà attraverso la conquista dei cuori realizzata dalla presenza stessa della Regina della pace. È una conquista che farà sì che satana venga scacciato dai cuori e il mondo senza Dio sostenuto dai cuori pervertiti, induriti ma che cambiano, crolla inevitabilmente. Questo deve avvenire già da adesso per noi, dobbiamo lavorare sul cuore affinché siamo in pace con Dio, vigilare sul cuore perché satana non lo scardini con l’agitazione e con le tentazioni, l’inquietudine, l’odio, la vendetta, la superbia, l’alterigia.           
Che il nostro cuore sia pacifico, che illumini il nostro sguardo e il nostro sorriso cosicché le persone sappiamo della nostra purezza. In questo modo la Madonna realizzerà la sua vittoria, cambiando i cuori degli uomini. Affrontiamo questo tempo con serenità sapendo che di Dio è l’Onnipotenza e quella di satana è una falsa forza che crollerà.   

Nelle Apparizioni mariane moderne la Madonna in tante occasioni ha profetato la fine della guerra. Ad esempio, nelle apparizioni di Pontmain, la cittadina era assediata dai prussiani che stavano per conquistare la Francia. La Madonna appare, prega con la parrocchia, canta il magnificat e rassicura i cittadini dicendo loro che i soldati sarebbero presto tornati a casa.

Nelle Apparizioni di Fatima, ogni giorno i cittadini venivano chiamati nella piazza di Lisbona per fare l’elenco dei morti caduti in guerra e nel 1917 appare la Madonna, chiede ai pastorelli il Rosario per la pace e dice che la guerra sta per finire. Nella Seconda Guerra mondiale, la Madonna appare alle Ghiaie di Bonate ad una bambina di sette anni e afferma che dopo qualche mese sarebbe terminata la guerra.          

Maria è da almeno due secoli che nelle sue Apparizioni, dove sorgono le guerre, preannuncia la loro fine. Preparerà anche la fine della Terza Guerra mondiale. La Madonna è qui per questo: conquistare i cuori e avere la pace. C’è la prospettiva della nostra cooperazione con Maria, noi stessi dobbiamo lavorare per evitare la guerra e per fermare nel tempo dei Segreti il dilagare dell’iniquità attraverso una diga di amore, la forza della fede, la testimonianza della pace, del perdono, della riconciliazione.

Al resto ci penserà la Regina della pace con il segno sulla montagna di Medjugorje, con le profezie salvifiche che romperanno tutte quelle barriere che impediscono alla gente di capire, di vedere e di amare. Ci sarà l’effusione dello Spirito Santo che purificherà i cuori e aprirà gli occhi.         

La meraviglia nel Tempo dei Segreti sarà proprio questa: gli uomini che si apriranno, invocheranno e cercheranno Dio.       
Entriamo in questa prospettiva di questo invito che fa la Madonna: «la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio» e che prima di tutto prevalga sul nostro cuore.

«Cari figli! In questo tempo di grazia dell’attesa, desidero invitarvi alla preghiera affinché l’Avvento sia la preghiera della famiglia. In modo particolare, figlioli, che abbraccio con tenerezza, vi esorto alla preghiera per la pace nel mondo, affinché la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 novembre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

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