36. La triste realtà di un ateismo di massa

Nel lungo tempo in cui la Regina della pace ci ha accompagnato nel nostro cammino di fede, ha descritto l’affermarsi di un ateismo di massa che ha cloroformizzato le menti e i cuori particolarmente in Occidente.

Gli ammonimenti della Madonna si sono moltiplicati, mentre noi rimanevamo increduli quando svelava che Satana “miete le anime” e che noi cristiani eravamo diventati “pagani”.

In realtà Dio non solo è scomparso dal tessuto sociale, ma anche e soprattutto nella vita personale, perché ormai la maggior parte della gente vive in una prospettiva terrena e non vuole essere disturbata, convinta com’è di ave trovato la soluzione di un vivere piacevole.

In realtà non solo la vita si è trasformata in un vagare qua e là senza obbiettivi che la elevano e la motivano, ma si è andata rapidamente degradando senza speranze di salvezza.

Infatti chi e come è in grado di salvare l’esistenza umana dal non senso, dal male e dalla morte? Ogni uomo è in balia di questa realtà distruttiva, che è fuori di lui e dentro di Lui e che lo divora suo malgrado.

La salvezza a portata di mano, grazie alla scienza e alla tecnica, è l’ennesimo inganno di una ragione accecata dalla presunzione e dall’arroganza.

Eppure la verità che salva è alla portata di tutti, ma la vedono soltanto gli umili di cuore. È lo sguardo della fede che illumina e ti manifesta Dio, Creatore e Padre, origine e fine ultimo della vita umana.

Anche tu, come tanti altri, lo ritroverai dopo averlo perduto. Alzati da dove sei precipitato, esci dalla palude immonda del peccato, scuotiti il fango di dosso e ritorna alla casa del Padre, dove finalmente troverai il caldo abbraccio di chi ti vuole bene e potrai finalmente fare festa.