L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale
Vostro Padre Livio
9. Incontrando Dio hai incontrato l’amore

Pensa, caro amico, a che cosa potrebbe essere paragonata la tua vita senza Dio. L’immagine che mi viene in mente è quella di una gelida e oscura notte invernale, senza mai vedere la luce del sole e sentire il suo calore.
Hai aperto la porta del cuore al mistero di una presenza. Hai avuto il coraggio della decisione e sei stato premiato. Che cosa sarebbe successo se avessi rimandato ancora una volta? La tua agonia si sarebbe prolungata, aumentando l’angoscia e la sofferenza.
Quando, nel cammino della vita, ti trovi davanti a un fosso da saltare, puoi scegliere fra due possibilità. O hai il coraggio di saltare e il cammino prosegue. Oppure rimandi il salto e allora rimani fermo al medesimo posto. Se poi cedi alla tentazione di accamparti, non arriverai mai alla meta.
Sono le scelte che costruiscono o distruggono la vita degli uomini. Decidendoti di aprire il cuore a Dio, hai innescato una rivoluzione che non avresti mai immaginato. Quando l’Onnipotente entra nella vita di una persona, tutto cambia radicalmente.
Nessun altro cambiamento potrebbe essere paragonato a questo per importanza. Vivere con Dio o senza Dio, non è la medesima cosa. Hai mai immaginato che cosa sarebbe la terra senza il sole? Il fatto che il sole sia fedele all’appuntamento del mattino non è cosa da poco.
Quando eri nelle tenebre, facevi le spallucce quando incrociavi un credente. Forse lo guardavi con commiserazione Ora ti stai rendendo conto personalmente che cosa significhi dare spazio a Dio.
Non lo hai ancora incontrato, ma la sua luce ti ha investito, la sua voce si è fatta sentire e il suo calore incomincia a riscaldarti.
Chiuso com’eri nel tuo egoismo, non avevi la pallida idea di che cosa fosse l’amore. Ti sei mai chiesto che cosa significhi amare? Hai riflettuto sul posto che l’amore ha nella vita umana?
Hai cercato l’amore perché anelavi alla felicità. Ma a quante delusioni sei andato incontro! Hai sperimentato amori vagabondi e fallimentari, che ti hanno lasciato l’amaro in bocca. Alla fine sei stato tentato di non credere più né alla felicità né all’amore.
Ti sei adeguato alla mentalità corrente, che ha trasformato l’amore in una merce di scambio. “Forte come la morte è l’amore…le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma divina! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che disprezzo” ( Cantico, 8, 6.7).
Forse ti meravigli di queste parole che non trovi nei capolavori della letteratura universale, ma nelle pagine della Sacra Scrittura. E’ nella Parola di Dio infatti che si rivela il mistero dell’amore, che è il cuore di tutto ciò che esiste.
Tu ti stai avvicinando a questa presenza misteriosa e gli hai già aperto la porta. Se avrai il coraggio di andare incontro e di accettare la prova a cui verrai sottoposto, scoprirai che la felicità non è un’illusione, ma la meta della vita.
Comprenderai che la tua sete di un amore assoluto, inattaccabile ed eterno viene soddisfatta, sia pure a piccoli sorsi, già nel pellegrinaggio attraverso la valle oscura della vita.
Di questo Amore che irradia se stesso già avverti il calore. I suoi raggi ti illuminano e ti riscaldano. Il tuo cuore sussulta, come mai era accaduto prima. Colui per il quale sei stato creato è presente. Il ghiaccio si scioglie, le autodifese crollano, gli occhi si gonfiano di lacrime.
Colui che temevi, che disprezzavi e contro il quale mormoravi non ti fa più paura. Non senti più repulsione, ma attrazione. Non lo rimuovi, negandone persino l’esistenza, ma lo cerchi. Man mano che si avvicina al tuo cuore, l’attesa e il desiderio si fanno più forti.
Chi è Dio? Avevi giù sentito dire che “Dio è amore” , ma sulle tue labbra era apparso un sorriso scettico e irridente. Ora incominci ad afferrare che l’amore è una proprietà divina, che l’amore è Dio stesso. Senti che è vero, perché la certezza del cuore te lo conferma.
Ti stupisci di non indietreggiare mentre Dio si avvicina. La sua luce ti ha mostrato a te stesso. Davanti ai tuoi occhi sei apparso come sei, eppure non senti il bisogno di coprirti. Al contrario manifesti tutte le tue brutture e le tue piaghe, come fa l’ammalato col medico.
Se ti vedessero gli uomini, anche i migliori, come ti guarderebbero? Persino tu hai orrore di quello che vedi guardandoti. Eppure sei certo che Lui non ti disprezza, non ti giudica e non ti condanna. Senti su di tè la sua comprensione, la sua pietà, il suo perdono.
Incominci a capire che cosa significhi che Dio è amore. Si tratta di un amore che irradia da un cuore verso un altro cuore. E’ un amore personale, unico, irripetibile. Ognuno è amato in un modo speciale. Comprendi che Dio ti conosce, più di quanto tu non conosca te stesso e che gli sei stato sempre presente, anche quando tu lo ignoravi.
Il suo amore ti ha sempre seguito, anche quando tu fuggivi lontano. Il suo amore è rimasto fedele, anche quando tu lo hai offeso, ingiuriato e rinnegato. Ti meravigli che possa esistere un simile amore, ma nel medesimo tempo esulti e rendi grazie.
I primi passi verso Dio sono un evento di grazia indimenticabile. Conservali nello scrigno del cuore per i momenti difficili, quando dovrai passare attraverso il fuoco purificatore. Non dimenticare la delicatezza con la quale Dio si è avvicinato alla tua anima, senza tentare di condizionarla o di sottometterla.
Conserva il ricordo della tenerezza infinitamente più grande di quella di qualsiasi padre e di qualsiasi madre. Sappi che non troverai mai altrove qualcosa di simile. Dio solo sa amare. Egli si è avvicinato a te per riempire del suo amore il tuo cuore. Non vi è altra medicina che ti possa guarire.
Caro amico, gli uomini giudicano e condannano. Anche tu hai sempre fatto così, pronto a vedere la pagliuzza nell’occhio degli altri, ma non la trave che ingombrava il tuo. Temevi che anche Dio facesse lo stesso. Ora scopri, con tua grande gioia, che Dio è diverso.
Gesù lascia che la donna peccatrice si accovacci dietro i suoi piedi e, piangendo, li bagni di lacrime e poi li asciughi con i suoi capelli, mentre li ricopre di baci e li cosparge di profumo.
Ma il fariseo che gli sedeva accanto disse fra sé: “ Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è e di quale genere è la donna che lo tocca” ( Lc 7,39). Gesù invece sapeva bene chi era quella donna, come sa chi sei tu.
Sei una sua creatura, creata per il cielo, ma precipitata nell’abisso. Egli è disceso fino in fondo della nostra abiezione per riportarci alla luce, alle vita e alla speranza. Ora che hai scoperto l’esistenza di un tale amore non hai più nulla da cercare.