IL PIANTO DELLA  MADONNA A MEDJUGORJE ( 26 Giugno 1981)

Cari amici,

i pellegrini che salgono sul monte delle prime apparizioni, lungo il sentiero che parte dal centro di Bijakovici, accanto alla casa natale di Vicka, si imbatteranno in una croce di legno, piantata sulla loro destra,  a metà circa del percorso.

Proprio in quel punto la Madonna ho dato il suo primo e fondamentale messaggio attraverso la veggente Marija. Mi sono fatto accompagnare da Marija in quel luogo esatto, perché mi raccontasse quanto era avvenuto quel venerdì 26 Giugno 1981, terzo giorno delle apparizioni.

Quando la Madonna ha detto “Addio” e se n’è andata, i veggenti e la gente accorsa numerosa si è pian piano incamminata verso le case, scendendo lungo il pendio del monte. Marija, agile e veloce, aveva preceduto tutti, correndo giù rapidamente.

All’improvviso, dove c’è un avvallamento chiamato Lokvetina, si è sentita come spostare verso sinistra e subito è apparsa la Madonna, a lei sola.

La Madonna era molto addolorata e piangeva versando lacrime abbondanti, che le scendevano lungo le gote e la veste e si perdevano nella nuvola grigia sulla quale era appoggiata. La Madonna teneva in una mano una grossa croce di legno color marrone scuro.

Marija mi ha confidato di essere stata fortemente traumatizzata al vedere la Madonna così sofferente, e faceva fatica a reggersi in piedi.

Perché la Gospa piangeva in quel modo e che cosa fare per consolarla?  La veggente, che fino a quel momento era rimasta piuttosto defilata, assumeva all’improvviso un ruolo centrale.

La Regina della pace in quell’occasione ha dato fra le lacrime il messaggio centrale del cristianesimo, valido  in  modo particolare per l’uomo di oggi: “ Pace, pace, pace e solo pace” ha detto muovendo la croce.

E dopo, sempre piangendo, ha ripetuto per ben due volte: “ La pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini”.

La visione drammatica è densa di significati. Neppure la veggente Marija allora si è resa pienamente conto dell’importanza dell’evento, che costituisce una pietra miliare della storia delle apparizioni.

 Le parole e i simboli formano un tutt’uno e danno una straordinaria forza espressiva al messaggio celeste. Il punto decisivo è senza dubbio l’invito a fare la pace con Dio, senza la quale non è possibile vivere in pace sulla terra.

La Regina della pace mostra di avere fretta. Già nel terzo appuntamento con i ragazzi, il secondo per la veggente Marija, dà il messaggio principale, che è la chiave di comprensione della sua lunga permanenza fra di noi.

Tutti gli altri messaggi, la fede, la preghiera, la conversione, il digiuno, la penitenza sono soltanto mezzi per raggiungere la pace.

 Infatti, Gli uomini riconciliati con Dio e divenuti suoi figli, si riconoscono fratelli fra di loro e vivono nell’amore reciproco.

Che cosa avrà pensato la gente, quando Marija, scendendo dal sentiero molto lentamente per la forte emozione che l’aveva quasi paralizzata, ha raccontato quanto era successo?

Era il 26 Giugno del 1981. Esattamente dieci anni dopo, il 26 Giugno del 1991, il giorno dopo la festosa celebrazione del decimo anniversario delle apparizioni, quando il sole incominciava a tramontare e i pellegrini ritornavano alle loro case, dalle colline intorno a Mostar incominciarono a crepitare i cannoni dell’esercito serbo.

Era l’inizio di una lunga e sanguinosa guerra fra le diverse etnie della ex Jugoslavia. Sono stati circa quattro anni di distruzione e di morte, che avrebbero potuto sfociare in un conflitto mondiale.

Mi sono chiesto perché la Gospa abbia voluto dare il messaggio fondamentale della sua presenza a Medjugorje attraverso la veggente Marija, in una apparizione riservata a lei sola. Perché non lo ha dato poco prima, sul Podbordo, quando erano presenti tutti e sei i veggenti?

 Non c’è dubbio che l’aver scelto Marija per dare il suo primo messaggio al mondo ha un significato rilevante. Infatti sarà Marija la veggente che la Madonna sceglierà il 1° Marzo 1984 per dare messaggi regolari alla parrocchia e al mondo, prima ogni giovedì e poi, dal Gennaio 1987, ogni 25 del mese.

Marija mi ha detto che, non appena arrivata alle case dove si stava radunando la gente, lei, che per timidezza non osava parlare in pubblico, ha preso forza e coraggio e ha proclamato senza paura il messaggio della pace.

Non si dimenticano facilmente le lacrime della Madonna. Segnano la vita. Vicka mi ha confidato che a lei il dispiacere di vedere la Madonna in lacrime è stato sempre risparmiato

Però ha aggiunto che la Madonna, anche quando sorride, nasconde un velo di tristezza a causa dei suoi figli che si perdono nel peccato.

Vostro Padre Livio