La decisione di andare a Radio Maria

Caro padre Livio,

leggo con molta attenzione e gioia le prime esperienze dei veggenti, credo che inequivocabilmente, la Madonna sa farsi scorgere, dietro le nostre quotidianità, siamo noi che non siamo attenti a quella Sua presenza discreta.

Ricordo che anche Lei padre Livio aveva avuto, una ispirazione o visione, sulla Sua esitazione a intraprendere l’avventura di radio Maria, se non ricordo male proprio nella chiesa di Medjugorje, le sarei tanto grato se ne parlasse in radio, perché può far capire a tutti noi quanto semplici sono i gesti di Maria e come sarebbe semplice e bello saperli interpretare nella vita quotidiana. Grazie.

Siano lodati Gesù e Maria 

Stefano 

Caro Stefano,

per la verità  in quel 1988 io ero deciso ad accogliere l’invito del Presidente Ferrario di dedicarmi a tempo pieno a Radio Maria, allora piccola  emittente parrocchiale. I miei Superiori però non erano convinti della mia scelta e  questo mi frenava. Fu un Blitz della  Madonna ( un comando più  che un invito) che sbrogliò la situazione.

Ecco come ho raccontato il fatto nel mio libro “Perché sono cristiano” che trovate per intero nella sezione “Biografia” di questo Blog.

“Dopo essere già stato a Medjugorje per l’anniversario della prima apparizione, nel giugno del 1988, vi tornai anche a settembre. Mi trovavo in chiesa durante la celebrazione serale guidata da padre Slavko e stavo ascoltandone l’omelia, che riuscivo a seguire bene perché il suo croato era molto comprensibile. Nelle sue parole percepivo qualche sollecitazione anche a riguardo delle riflessioni che andavo facendo in quei giorni sul mio impegno per Radio Maria. Mentre stavo proprio pensando agli inviti di Emanuele Ferrario, mi passò dinanzi in un baleno un’immagine, una specie di visione mentale.

Ho visto la Madonna chinarsi verso un bambino che lei teneva per mano. Il piccolo teneva la gambina alzata ma sembrava non aver voglia di compiere il passo: allora la Madonna gli diede un leggero strattone e gli fece mettere giù il piede in modo da completare il movimento in avanti.

 Insieme con questa fulminea immagine ho afferrato l’interpretazione di ciò che avevo visto. Mi sono identificato in quel bambino e ho compreso che la Madonna mi invitava a compiere quel passo di fronte al quale stavo facendo tanta resistenza.

Tuttora io paragono quella visione ai sogni profetici mediante i quali Dio comunica talvolta la propria volontà. Si tratta di un’esperienza che è accaduta a molti di noi, nel corso della vita.

A me è capitato in diverse occasioni di ricevere tali doni: sogni attraverso i quali giungono la consolazione e l’aiuto di Dio. Sono esperienze che hanno una luminosità e una forza interiore tale che anche a distanza di anni non se ne cancella il ricordo”

Ave  Maria

Padre Livio