24 GIUGNO 1981: IL GIORNO CHE L’UMANITA’ NON DIMENTICHERA’

Mi sono sempre chiesto se  la scelta del 24 Giugno fosse casuale, dal momento che la Madonna ha indicato nel 25 Giugno il giorno dell’anniversario delle apparizioni.

Ho notato che Dio parla anche attraverso i tempi che sceglie per le sue manifestazioni, donandoli a noi come segni da interpretare.

Il 24 Giugno è un giorno particolare, dominato dalla figura di S. Giovanni Battista, il precursore del Messia e il profeta che chiama alla conversione.

 La scelta di questa data preannuncia il messaggio fondamentale che la Regina della pace dà a Medjugorje, quello della conversione. Di più, come il Battista prepara la venuta del Signore, allo stesso modo la Madonna prepara la venuta di Cristo in un mondo che l’ha in parte rifiutato.

Per le tre ragazze, Ivanka Mirjana e Vicka, si trattava di una ordinaria giornata estiva  che avevano pensato di allietare con una passeggiata nel primo pomeriggio, lungo la strada che si snoda oltre l’abitato.

Vicka però aveva le ripetizioni di matematica a Mostar e si era accordata con le due amiche che le avrebbe raggiunte più tardi.

Nel tardo pomeriggio del quel fatale mercoledì estivo Ivanka e Mirjana si incamminano in attesa che Vicka le raggiunga.

Loro non lo sanno, ma sta per scoccare il momento “fatale”, che dà inizio al più grande intervento divino nella storia del mondo contemporaneo.

 La prima a vedere la Madonna è stata Ivanka. E’ una scelta casuale? Niente affatto. Ivanka aveva quindici anni e aveva perso la madre due mesi prima.

La ferita era ancora sanguinante e non deve meravigliare se la Madre celeste si sia fatta riconoscere per prima da lei.

 Percorsi circa duecento metri oltre l’attuale croce blu, Ivanka vede improvvisamente la Madonna, appena un po’ più in alto, al di sopra dei cespugli di cui e ricoperto il monte. “Ecco la Madonna!” dice a Mirjana che risponde: “ Ma va! Vuoi che la Madonna appaia proprio a noi?”

Le due ragazze tornano indietro per cercare Vicka ma incrociano Milka, la sorella minore di Marija, che chiede loro di aiutarla a far uscire le pecore dal recinto.

 E’ incredibile quante volte le pecore siano presenti nell’intero arco della storia della salvezza. Mentre le tre ragazze si apprestano a tornare in paese, ecco che Ivanka vede di nuovo la Madonna nel posto di prima.

Lo dice alle altre due che volgono gli occhi nella direzione in cui guarda Ivanka e anch’esse vedono la Madonna.

A questo punto arriva Vicka, che si era incamminata per raggiungere le amiche, e vede le tre ragazze che fissano qualcosa con intensità e sembrano impaurite.

Fanno segno a Vicka di avvicinarsi  e quando Vicka le raggiunge, le dicono insieme: “ Vicka, ecco la Madonna!”.

Vicka pensa che le amiche avessero visto un serpente, allora numerosi fra le pietre del monte, e che volessero prendersi burla di lei. Si toglie le ciabatte e fugge come una matta verso casa, scoppiando in lacrime.

Non si dava ragione del fatto che le amiche osassero scherzare con la Madonna. Mentre piange, passano due ragazzi, Ivan, l’attuale veggente, e un altro Ivan, che portavano un po’ di mele in un sacchetto di plastica.

Vicka li convince a seguirla fino alle tre ragazze che dicevano di vedere la Madonna. Giunti sul posto, viene loro indicato dove si trova la Madonna e anche loro la vedono.

Ivan, il veggente, è scappato subito, scavalcando il recinto  e buttando via anche le mele. La prima volta che ho incontrato Ivan, gli ho chiesto. “ Dove sono le mele?”. Lui si è ricordato e ha sorriso.

Vicka è rimasta a guardare per alcuni minuti, poi è corsa a casa, impaurita e felice. Subito dopo anche Ivanka e Mirjana sono tornate alle loro case. La piccola scintilla, che sarebbe divenuta un grande incendio era scoccata.

L’incendio celeste divampò già nella sera di quel giorno straordinario. I veggenti infatti non hanno taciuto, ma al contrario hanno subito raccontato quanto è loro capitato.

“Avvenne di tutto. Qualcuno forse ci ha creduto, qualcuno si è meravigliato: chi interpretava il fatto in un modo e chi in un altro. Addirittura che si è trattato di un disco volante. E così si è detto di tutto…

Poi noi siamo andati a dormire. All’indomani presto bisognava raccogliere il tabacco e fare tante altre cose” ( Vicka). Il soprannaturale si inserisce silenziosamente fra le trame della vita quotidiana.

Vostro Padre Livio