La seconda bestia

Ciao carissimo, 

sulla seconda bestia, denominata “modernismo” dalla Vergine, ho tanto da riflettere. Cosa racchiude questa parola? Si tratta solo di nuova visione tecnologica, potente, similmente prodigiosa, capace di stupire? Si, certamente è così, ma mi pare altresì vero che il nemico non possa poggiarsi solo su cose materiali; è furbo lui,  e molto astuto il personaggio, sa che l’umano ha bisogno di soddisfare la fame di “spirito”, e in quanto a questa materia, l’angelo decaduto è un finissimo teologo ( capovolto) che sa dare attraverso desideri e illusioni, debolezze e limiti carnali, non solo il mondo, ma tutto l’universo ( verrebbe da dire: pubblicità e progresso).

Quindi vien da pensare, vedendo l’attualità delle cose, che c’è, emerge, piuttosto dilagante, una “modernità spirituale”  tutta particolare, o per meglio dire tutta pseudo-spirituale. 

Di cosa è fatta e in che cosa consiste questa nuova religione? Non consiste tanto nel mero materialismo novecentesco, non solo, non basta più dopo la caduta del muro, e prima ancora dopo Hiroshima,  ma dato che nulla è nuovo sotto questo Sole, possiamo immaginare, vanità delle vanità, che “l’idolo” , che non perde mai il vizio a scapito del pelo, ritorni con una faccia ( adulante) molto più potente che in passato, un linguaggio adulto lo contraddistingue, un linguaggio spiritualmente scientifico, o scientificamente spirituale, un linguaggio razionalmente comprensibile, dove la “bontà” divina si lasci spiegare fin nelle sue più profonde pieghe e  intenzioni, in nome, naturalmente parlando, della pace e dell’amore ( come al solito)…  in fondo duemila anni fa, come ancora prima nei millenni addietro, l’uomo poteva contentarsi della sola fede che oggi, di colpo, nell’arco di mezzo secolo è chiamata e relegata come “credenza”, alludendo tale credere come un’agire cieco, senza un pensare logico, come una scarpa che andava bene prima, nell’antichità, quando non eravamo che rozzi ignoranti duri di collo. Ma ecco l’ottusa genialata del nemico: si può spiegare lo spirito, anzi già che ci siamo anche tutto, attraverso un misto di tecniche dell’anima e un’innovazione scientifica mai conosciuta prima, spiegheremo perfino i miracoli, e se non bastasse ancora,   di quello che ci pare ancora avvolto nel mistero, arriveremo a spiegarci anche quello, insomma tutto – “abbiate fede” ( e qui mi scappa un sorrisetto, Anche qui avremo bisogno di fidarci di qualcuno, strana “credenza” questa fede moderna) . Arriveremo a conoscere perfino Dio, tante sono le sottili dottrine sorte intorno al problema che finora lo ha avvolto. La fame è tanta…  Molti sono i chiamati a questo ristorante, ma pochi gli eletti che serviranno a tavola il pranzo.

Il menù comprende un unico piatto: un buon timballo farcito di 100 grammi di fisica quantistica, 800 di esoterismo purissimo, 400 di metafisica orientale ( tra cui zen, induismo, vari sutra, sufismo e ecc ecc… ce ne una gamma ampia ed esaustiva), 2 bastoncini di yoga, una spruzzata di filosofie umane varie che danno sempre un tocco di sapore post nichilista, e in ultimo, provare per credere,  una incredibile visione profumata di dogmi  di origine iniziatica massonica, meglio poi se conditi da aromi anti cattolici  romani.

Manca ancora solo il cuoco provetto, sarà mica ancora di là in cucina per i preparativi? Da san  Paolo alla Valtorta dicono che possa chiamarsi xxxxxx alias anticristo. 

Dico, non era meglio pane e salame?

Ciao P. Livio,   e perdona le mie ironie.

Giuseppe