Offro le   mie sofferenze per il  progetto della Madonna

Carissimo padre Livio,

è proprio vero che tutti noi che ti seguiamo abbiamo nel profondo del nostro cuore il dubbio che l’umanità non ce la farà, e sicuramente non ce la farà da sola. Ma il Divino si è fatto carne e non ha speso la sua vita e gettato il suo sangue inutilmente sulle pietre della cava di Gerusalemme. Questa terra piena di acqua, di vita, di esseri vivi e relazionati tra loro è un luogo bellissimo perfezionato dalla presenza dell’uomo che avrebbe dovuto prendersi cura di tutta questa bellezza e goderne.

Ma da soli non ce la si fa. Perché è venuto Gesù? Perché da soli non ce la possiamo fare. È già venuto per salvarci e in più ci ha lasciato qui sua Madre che da Lui ottiene tutte le grazie. Avvocata, mediatrice e, secondo le approvate apparizioni di Amsterdam, anche corredentrice. Questo dogma non è stato ancora approvato e mi viene naturale pensare che non lo è perché ancora deve avvenire un grande evento salvifico proprio grazie a Lei. 

Credo di essere nata col desiderio di vedere cosa ci aspetta di bello e buono, di vedere come sarà l’uomo  buono fino in fondo, me buona vinta finalmente dalla bellezza di Maria che ci mostrerà suo Figlio. 

Sono certa che Lei scaccerà dalla terra il demonio e tutti i suoi spiriti e allora sarà una nuova creazione: il tempo del trionfo del suo Cuore Immacolato. Offro a Lei tutti i dispiaceri che mi affliggono: la morte del figlio maggiore, la malattia gravissima e letale di altri miei 2 figli, l’incomprensione con la figlia che mi fa soffrire tanto… offro questo per il progetto della Madonna sull’intera umanità e così anche la mia sofferenza acquista valore perché serve a qualcosa.

Grazie padre Livio per il Bene che ci offri quotidianamente. Ave Maria. 

Luciana