"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: PENSIERO FESTIVO Pagina 19 di 53

BUONA DOMENICA

DOMENICA SECONDA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici,

siamo agli inizi della vita pubblica di Gesù e il Vangelo ci racconta il miracolo delle nozze di Cana, un villaggio della Galilea non lontano da Nazaret.  Gesù viene invitato a un banchetto di nozze con  sua Madre e i suoi discepoli.

Noi ovviamente ci stupiamo dinanzi al miracolo di Gesù che viene in aiuto in un momento critico del banchetto, quando manca il vino per i commensali. Probabilmente  gli sposi erano persone povere che non potevano permettersi più di tanto.

Gesù, racconta il Vangelo, fa riempire di acqua 6 anfore di pietra, ognuna con la capienza dagli ottanta ai centoventi litri, che diventano vino per la gioia dei commensali.

Il pellegrino che va in Terra Santa e ha l’occasione visitare Cana. ancora oggi, fuori dalla Chiesa può degustare la bontà del vino locale. Quello del miracolo però, a dire dei commensali, era più buono.

Il miracolo di Cana gode di una fama immortale, alimentata da una moltitudine di bevitori, ma il particolare più importante dell’evento è senza dubbio la discreta ma fondamentale mediazione di Maria.

E’ Lei che si accorge che manca il vino e questo sta a indicare la sua attenzione piena di sollecitudine per i bisogni delle persone, ma soprattutto è Lei che sollecita Gesù a compiere il miracolo.

Questo che cosa significa per noi? Significa che Maria crede che suo Figlio è il Messia, il Figlio del Dio vivente e che può compere un miracolo che nessuno avrebbe potuto fare.

Così noi vediamo come la fede di Maria in Gesù è una luce che illumina i discepoli che lo seguono, ma che ancora si muovono nell’incertezza.

Il miracolo di Gesù, compiuto senza che nessuno si accorgesse, li fortifica nella fede e nella sequela, tanto che, dice il Vangelo, i suoi Discepoli credettero in Lui.

Maria è la prima che ha creduto, è la Madre della fede cattolica, è la Mediatrice fra noi e Gesù ed  è Colei senza la quale ci perdiamo per strada accecati dalla nostra supponenza.

Senza Maria gli Apostoli avrebbero creduto in Gesù? Non lo possiamo sapere, ma sappiamo che ai piedi della Croce c’era solo quell’apostolo che l’aveva accolta come madre.

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2,1-11
 
In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
 
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
 
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
 
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
 
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

LIVE DALLA CAPPELLA DI RADIO MARIA – PENSIERO DI PADRE LIVIO SUL VANGELO DELLA DOMENICA – BATTESIMO DEL SIGNORE GESÙ

BUONA DOMENICA

BATTESIMO DEL SIGNORE (C)

Cari amici, con la Festa del Battesimo di Gesù inizia la Vita pubblica del Signore, che si reca presso  il fiume Giordano dove Giovanni sta preparando il popolo alla venuta del Messia con un battesimo di conversione.

Ciò che colpisce in primo luogo è la fede di Giovanni che, vedendo Gesù avvicinarsi, mescolandosi con i peccatori, lo indica come l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo,

Sono queste parole del Precursore che ci aiutano a comprendere il significato del Battesimo che Gesù si appresta a ricevere.

Con questo gesto Gesù rivela il significato profondo della sua missione redentrice, che è quello di prendere sulle sue spalle tutti i peccati del mondo al fine di espiarli con il sacrificio della sua vita mediante la morte in Croce.

Per questo motivo il nostro Battesimo ha l’efficacia di purificarci radicalmente dai nostri peccati, perché Cristo li ha espiati al nostro posto e per nostro amore.

L’efficacia del Battesimo cristiano è tale che, chi lo ricevesse con fede dalla Chiesa e subito dopo dovesse morire, andrebbe direttamente in paradiso.

Per questo immenso dono di grazia la Chiesa battezza i bambini fin dalla nascita, perché siano purificati dalla macchia del peccato originale e divengano il Tempio della Santissima Trinità.

La veste candida dell’innocenza battesimale viene perduta col peccato mortale, ma può essere riacquistata con il pentimento e la Confessione sacramentale.

Beati coloro che trascorrono tutto il tempo della vita senza profanare  la presenza di Dio nel loro cuore e arrivano al traguardo dell’eternità rivestiti della santità e della grazia ricevute nel Battesimo.

Chi siano e quanti siano solo Dio lo sa, ma non c’è dubbio che fra i santi non manchino queste figure straordinarie che illuminano il mondo.

Non meno importanti per il Regno di Dio sono le moltitudini che peccano ma poi si pentono cambiando vita e aprendo il cuore a Dio.

Mettiamo perciò come obbiettivo in questo Giubileo l’impegno di riacquistare la Grazia battesimale e di lottare per conservarla, in modo tale da testimoniare la presenza salvifica di Cristo in questo mondo dove abbonda la schiavitù del peccato.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 3,15-16.21-22
 
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
 
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

🪔💫LIVE DALLA 🪔CAPPELLA DI RADIO MARIA 💫PENSIERO DI P.LIVIO SULL’ EPIFANIA DEL SIGNORE🪔💫

MARIA SEMPRE VERGINE

LA FEDE DELLA CHIESA CATTOLICA SULLA VERGINITA’ DI MARIA E’ VISIVAMENTE ESPRESSA NELLE ICONE ORIENTALI CON TRE STELLE, CHE INDICANO LA VERGINITA’ DELLA MADONNA NEL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO, NELLA NASCITA’ DI GESU’ E PER TUTTA LA SUA VITA.

La verginità di Maria

496 Fin dalle prime formulazioni della fede, 150 la Chiesa ha confessato che Gesù è stato concepito nel seno della Vergine Maria per la sola potenza dello Spirito Santo, ed ha affermato anche l’aspetto corporeo di tale avvenimento: Gesù è stato concepito « senza seme […], per opera dello Spirito Santo ». 151 Nel concepimento verginale i Padri ravvisano il segno che si tratta veramente del Figlio di Dio, il quale è venuto in una umanità come la nostra:

Così, sant’Ignazio di Antiochia (inizio II secolo): « Voi siete pienamente convinti riguardo a nostro Signore che è veramente della stirpe di Davide secondo la carne, 152 Figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio, 153 veramente nato da una Vergine; […] veramente è stato inchiodato [alla croce] per noi, nella sua carne, sotto Ponzio Pilato. […] Veramente ha sofferto, così come veramente è risorto ».154

497 I racconti evangelici 155 considerano la concezione verginale un’opera divina che supera ogni comprensione e ogni possibilità umana: 156 « Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo », dice l’angelo a Giuseppe riguardo a Maria, sua sposa (Mt 1,20). La Chiesa vede in ciò il compimento della promessa divina fatta per bocca del profeta Isaia: « Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio » (Is 7,14), secondo la versione greca di Mt 1,23.

498 Il silenzio del Vangelo secondo san Marco e delle lettere del Nuovo Testamento sul concepimento verginale di Maria è stato talvolta causa di perplessità. Ci si è potuto anche chiedere se non si trattasse di leggende o di elaborazioni teologiche senza pretese di storicità. A ciò si deve rispondere: la fede nel concepimento verginale di Gesù ha incontrato vivace opposizione, sarcasmi o incomprensione da parte dei non-credenti, giudei e pagani: 157 essa non proveniva dalla mitologia pagana né da qualche adattamento alle idee del tempo. Il senso di questo avvenimento è accessibile soltanto alla fede, la quale lo vede in quel « nesso che lega tra loro i vari misteri », 158 nell’insieme dei misteri di Cristo, dalla sua incarnazione alla sua pasqua. Sant’Ignazio di Antiochia già testimonia tale legame: « Rimase nascosta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il suo parto, come pure la morte del Signore: tre misteri sublimi che si compirono nel silenzio di Dio».159

Maria «sempre Vergine»

499 L’approfondimento della fede nella maternità verginale ha condotto la Chiesa a confessare la verginità reale e perpetua di Maria 160 anche nel parto del Figlio di Dio fatto uomo. 161 Infatti la nascita di Cristo « non ha diminuito la sua verginale integrità, ma l’ha consacrata ». 162 La liturgia della Chiesa celebra Maria come la Aeiparthénon, « sempre Vergine ».163

500 A ciò si obietta talvolta che la Scrittura parla di fratelli e di sorelle di Gesù. 164 La Chiesa ha sempre ritenuto che tali passi non indichino altri figli della Vergine Maria: infatti Giacomo e Giuseppe, « fratelli di Gesù » (Mt 13,55), sono i figli di una Maria discepola di Cristo, 165 la quale è designata in modo significativo come « l’altra Maria » (Mt 28,1). Si tratta di parenti prossimi di Gesù, secondo un’espressione non inusitata nell’Antico Testamento.166

501 Gesù è l’unico Figlio di Maria. Ma la maternità spirituale di Maria 167 si estende a tutti gli uomini che egli è venuto a salvare: « Ella ha dato alla luce un Figlio, che Dio ha fatto “il primogenito di una moltitudine di fratelli” (Rm 8,29), cioè dei fedeli, alla cui nascita e formazione ella coopera con amore di madre ».168

(Catechismo della Chiesa Cattolica)

SOLENNITA’ DELL’ EPIFANIA

I re Magi sono il modello dei cercatori di Dio (2)

I re Magi sono i prototipi dei cercatori di Dio di tutti i tempi. Il termine “cercatori di Dio” in croato è stato usato dalla Regina della pace nel Messaggio del 25 settembre 2022: «siate gioiosi cercatori di Dio». Si tratta di una parole che ha sorpreso i croati stessi e che potrebbe aprirci a una prospettiva di speranza proprio perché è un’esortazione rispetto ad altre costatazioni piuttosto severe che la Madonna ha fatto sul rapporto dell’umanità con Dio.

I Messaggi della Regina della pace in tutti questi anni hanno infatti tracciato un panorama di progressivo allontanamento dal Dio vivo e vero che è Gesù Cristo, l’affermazione di falsi teismi, la divulgazione di un falso umanesimo dove Dio non esiste.

Tuttavia, in diversi Messaggi la Madonna ha riservato un’attenzione a quelli che Lei stessa ha chiamato “cercatori di Dio” che sono come i Magi perché non fanno parte della schiera dei credenti nel senso forte del termine, sono persone (o popoli) che non hanno avuto contatti con la Rivelazione divina ma hanno in sé l’apertura a Dio, per grazia dello Spirito Santo e perché si tratta di un desiderio insito nel cuore umano.

È accaduto spesso nella Storia che popoli interi si convertissero, basti pensare ai popoli germanici, a quelli africani o a quelli dell’America Latina. Erano popoli nelle tenebre ma aperti alla luce, erano veri cercatori di Dio che quando hanno toccato con mano la Rivelazione hanno creduto. Nel prossimo futuro, che è descritto dalle Sacre Scritture e che sarà il tempo dell’Apocalisse, si realizzeranno le rivelazioni mariane che ci profetizzano il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e che allo stesso tempo prospettano una convergenza dell’umanità verso l’unico Dio vivo e vero che è Gesù Cristo. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è anche il trionfo di Suo Figlio e non sarà solamente la conversione del popolo russo, altri popoli si convertiranno.

C’è una rivelazione convergente, molteplice e seria come quella di Fatima di cui Medjugorje è la continuazione, che ci indica il passaggio storico di un intervento straordinario di Dio attraverso il quale i popoli si convertiranno, entreranno nella Chiesa cattolica e il mondo avrà un tempo di pace.

Questa prospettiva è possibile perché ci sono tante persone che, pur non credendo, non sono induriti nel cuore ma sono cercatori di Dio. Nel tempo dei Segreti di Medjugorje rimarremo sorpresi da quanti si professeranno credenti ma avranno il cuore indurito e, d’altro canto, ci saranno popoli lontani ma strutturalmente orientati a Dio che si convertiranno e crederanno, si apriranno alla speranza.

Fra coloro che si salveranno non ci sono solamente quelli che hanno consolidato la loro fede, ma ci sono tutti quelli che hanno il cuore aperto e sono cercatori di Dio. La chiamata della Regina della pace sarà accolta da tutti quei cercatori di Dio che ancora non lo hanno trovato; saranno imprevedibili i movimenti delle conversioni e i comportamenti di molti popoli.

La Madonna ha rivelato la conversione del popolo russo, ma certamente anche altri cercatori di Dio lo troveranno. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non potrebbe realizzarsi se non abbattendo le barriere del paganesimo di massa, se non superando questa frattura che ha spezzettato l’umanità in tante religioni. L’unica religione vera, il Cattolicesimo, trionferà.

La nostra testimonianza di fede sia fervorosa, radicata, vera, inestirpabile; sia una luce vera che illumina chi cerca Dio, sia un riflesso della luce di Cristo. Stiamo entrando in quelli che la Madonna chiama “i tempi nuovi” (25 Giugno 2019, 38° Anniversario delle apparizioni), prepariamoci e cambiamo vita, deponiamo i fardelli del male e del peccato, prendiamo in mano la fiamma viva della fede, della speranza e della carità, afferriamo il Rosario e preghiamolo con ardore di figli di Maria e dell’unico Dio Creatore e Redentore.


Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

DALLA CAPPELLA DI RADIO MARIA PADRE LIVIO COMMENTA IL VANGELO

BUONA DOMENICA

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE

Cari amici, oggi è la vigilia della Solennità dell’Epifania e vi offriamo come meditazione la prima parte della Catechesi sul tema: “I Re Magi sono il modello dei cercatori di Dio”. Nella festività di domani vi diamo la seconda parte.

I re Magi sono il modello dei cercatori di Dio (1)

I re Magi sono i prototipi dei cercatori di Dio di tutti i tempi. Il termine “cercatori di Dio” in croato è stato usato dalla Regina della pace nel Messaggio del 25 settembre 2022: «siate gioiosi cercatori di Dio». Si tratta di una parole che ha sorpreso i croati stessi e che potrebbe aprirci a una prospettiva di speranza proprio perché è un’esortazione rispetto ad altre costatazioni piuttosto severe che la Madonna ha fatto sul rapporto dell’umanità con Dio. In tutti questi anni la Regina della pace instancabilmente ha richiamato l’umanità secolarizzata, atea e materialista; nei primi Messaggi di Medjugorje, infatti, la Madonna disse che il peccato più grave dell’uomo contemporaneo è proprio quello di non cercare Dio, di vivere come se Dio non ci fosse.

Invece del Dio vivo e vero, gli uomini hanno iniziato ad adorare gli idoli. Difatti, la Regina della pace disse che abbiamo rifiutato la fede e la Croce e siamo diventati pagani: «la croce e la fede sono rifiutate» (25 settembre 2020). Nei Messaggi di Medjugorje, la prima denuncia fatta dalla Regina della pace è proprio il fenomeno di un mondo che fa a meno di Dio, non lo cerca e vive come se non ci fosse. Questo, da fenomeno di nicchia è diventato di massa; il comunismo ha certamente imposto l’ateismo, ma in Occidente la gente ha lasciato che questa corrente di pensiero permeasse nella società in maniera quasi naturale e spontanea. L’uomo moderno occidentale veramente non cerca Dio, si affida alla pseudoscienza, non riceve più i Sacramenti, non osserva più i Comandamenti e vive come se Dio non ci fosse. Non c’è più la legge morale, basta guardarsi intorno.

Dopo aver descritto la secolarizzazione atea che si è imposta nel mondo, soprattutto in Occidente, la Regina della pace ha fatto analisi più profonde e più negative dicendo che l’uomo non solo non si interessa a Dio, ma non lo vuole. Nel Messaggio del 25 gennaio 2023 la Regina della pace ha detto: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione»; siamo passati da un atteggiamento di rimozione di Dio all’ostilità.

Nel Messaggio del 17 Settembre 2019 a Ivan la Regina della pace ha costatato che satana sta realizzando il suo piano proprio perché l’uomo sta mettendo se stesso al posto di Dio: «Cari figli, vi invito in modo particolare a pregare per le mie intenzioni, in modo che fermiate, mediante le vostre preghiere, il piano di satana sull’umanità, che è ogni giorno più lontana da Dio, invece di Dio mette al primo posto se stessa e distrugge tutto ciò che è bello e buono nelle anime di ciascuno di voi. Perciò, figlioli, pregate, digiunate e fate la volontà di Dio, in modo da essere coscienti di quanto Dio vi ama. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Di fatto è così ed è molto pericoloso che l’uomo si metta al posto di Dio perché in questo modo fa il gioco di satana.

In tutti questi anni la Madonna non ha mai smesso di metterci in guardia dal pericolo dell’ allontanamento da Dio; i credenti oggi non mancano ma sono solamente delle minoranze sulle quali la Regina della pace sicuramente ripone molta speranza, però sono ininfluenti nella società di oggi. In un certo senso, la visione atea della vita ha vinto. Laddove si adora la proiezione di noi stessi, la natura, gli idoli, laddove la religione viene usata per giustificare la violenza e la guerra, non si può certamente parlare di fede, ma di idolatria.

Tuttavia la Madonna sa che il “Cuore umano anela a Dio” e per questo ci ha esortato ad essere nella vita dei “Cercatori di Dio”, come lo sono stati i Magi venuti dall’Oriente sino a Betlemme (prima parte)


Dal vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-18

[In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.]
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
[Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.]
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.  
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore

💫〽🌺P.LIVIO DALLA CAPPELLA DI RADIO MARIA: BUON ANNO!💫🙏〽

TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO

PER LA FINE DELL’ANNO E L’INIZIO DI QUELLO NUOVO

🙏TE DEUM🙏 italiano/latino

Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.


TE DEUM

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, *
tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim *
incessábili voce proclamant:

Sanctus, * Sanctus, * Sanctus *
Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.

Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *
aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.

Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto *
sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: *
non confúndar in ætérnum.

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