
I re Magi sono il modello dei cercatori di Dio (2)
I re Magi sono i prototipi dei cercatori di Dio di tutti i tempi. Il termine “cercatori di Dio” in croato è stato usato dalla Regina della pace nel Messaggio del 25 settembre 2022: «siate gioiosi cercatori di Dio». Si tratta di una parole che ha sorpreso i croati stessi e che potrebbe aprirci a una prospettiva di speranza proprio perché è un’esortazione rispetto ad altre costatazioni piuttosto severe che la Madonna ha fatto sul rapporto dell’umanità con Dio.
I Messaggi della Regina della pace in tutti questi anni hanno infatti tracciato un panorama di progressivo allontanamento dal Dio vivo e vero che è Gesù Cristo, l’affermazione di falsi teismi, la divulgazione di un falso umanesimo dove Dio non esiste.
Tuttavia, in diversi Messaggi la Madonna ha riservato un’attenzione a quelli che Lei stessa ha chiamato “cercatori di Dio” che sono come i Magi perché non fanno parte della schiera dei credenti nel senso forte del termine, sono persone (o popoli) che non hanno avuto contatti con la Rivelazione divina ma hanno in sé l’apertura a Dio, per grazia dello Spirito Santo e perché si tratta di un desiderio insito nel cuore umano.
È accaduto spesso nella Storia che popoli interi si convertissero, basti pensare ai popoli germanici, a quelli africani o a quelli dell’America Latina. Erano popoli nelle tenebre ma aperti alla luce, erano veri cercatori di Dio che quando hanno toccato con mano la Rivelazione hanno creduto. Nel prossimo futuro, che è descritto dalle Sacre Scritture e che sarà il tempo dell’Apocalisse, si realizzeranno le rivelazioni mariane che ci profetizzano il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e che allo stesso tempo prospettano una convergenza dell’umanità verso l’unico Dio vivo e vero che è Gesù Cristo. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è anche il trionfo di Suo Figlio e non sarà solamente la conversione del popolo russo, altri popoli si convertiranno.
C’è una rivelazione convergente, molteplice e seria come quella di Fatima di cui Medjugorje è la continuazione, che ci indica il passaggio storico di un intervento straordinario di Dio attraverso il quale i popoli si convertiranno, entreranno nella Chiesa cattolica e il mondo avrà un tempo di pace.
Questa prospettiva è possibile perché ci sono tante persone che, pur non credendo, non sono induriti nel cuore ma sono cercatori di Dio. Nel tempo dei Segreti di Medjugorje rimarremo sorpresi da quanti si professeranno credenti ma avranno il cuore indurito e, d’altro canto, ci saranno popoli lontani ma strutturalmente orientati a Dio che si convertiranno e crederanno, si apriranno alla speranza.
Fra coloro che si salveranno non ci sono solamente quelli che hanno consolidato la loro fede, ma ci sono tutti quelli che hanno il cuore aperto e sono cercatori di Dio. La chiamata della Regina della pace sarà accolta da tutti quei cercatori di Dio che ancora non lo hanno trovato; saranno imprevedibili i movimenti delle conversioni e i comportamenti di molti popoli.
La Madonna ha rivelato la conversione del popolo russo, ma certamente anche altri cercatori di Dio lo troveranno. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non potrebbe realizzarsi se non abbattendo le barriere del paganesimo di massa, se non superando questa frattura che ha spezzettato l’umanità in tante religioni. L’unica religione vera, il Cattolicesimo, trionferà.
La nostra testimonianza di fede sia fervorosa, radicata, vera, inestirpabile; sia una luce vera che illumina chi cerca Dio, sia un riflesso della luce di Cristo. Stiamo entrando in quelli che la Madonna chiama “i tempi nuovi” (25 Giugno 2019, 38° Anniversario delle apparizioni), prepariamoci e cambiamo vita, deponiamo i fardelli del male e del peccato, prendiamo in mano la fiamma viva della fede, della speranza e della carità, afferriamo il Rosario e preghiamolo con ardore di figli di Maria e dell’unico Dio Creatore e Redentore.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.