"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 33 di 173

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Giovedì 23 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Ogni uomo ha un’anima spirituale e immortale creata da Dio

Dio infonde un’anima spirituale e immortale in ogni embrione umano concepito

L’anima dell’uomo è immagine di Dio e orientata a Dio

L’anima umana è dotata di intelletto capace di conoscere Dio

L’anima umana è dotata di volontà capace di decidersi per Dio

L’anima umana è dotata di memoria capace di ricordi spirituali

L’anima è dotata di coscienza morale, una capacità di discernere fra il bene e il male

L’anima umana sussiste senza il corpo ed è immortale.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (11)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Iran: Non si vede una soluzione

h. 9.35 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (99)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

40. Il mondo senza Dio nel tempo dei Segreti

“Il mondo senza Dio” è una espressione esclusiva della Regina della pace

Con essa indica il mondo che ha rifiutato la Fede e la Croce

In particolare indica il mondo influenzato dalla ideologia modernista

È l’ideologia che ha messo l’uomo a posto di Dio

È lo strumento col quale satana regna nel mondo

La Madonna ha insistentemente preannunciato che per il mondo senza Dio non c’è futuro

Il mondo senza Dio crollerà con le conversioni dei popoli

La pace incomincerà nei cuori e si diffonderà sulla terra

Il tempo dei Segreti è tempo di speranza

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (19 puntata)

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🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 22/04/2026

Credo in un solo Dio, Creatore del Cielo e della Terra

La Sacra Scrittura è l’unico testo dell’umanità in cui si parla della creazione del mondo dal nulla. Chi conosce la Storia della Filosofia e delle Religioni sa che l’idea di Creazione è presente proprio all’inizio della Bibbia, dove si descrive la potenza di Dio Creatore che ha fatto esistere il mondo e lo ha plasmato. In nessuna Filosofia o altra Religione del mondo c’è il concetto di Creazione dal nulla. Oltre al brano della Genesi troviamo un altro importante riferimento al concetto di Creazione nel libro dei Maccabei:    La madre era soprattutto ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché vedendo morire sette figli in un sol giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di essi nella lingua paterna, piena di nobili sentimenti e, sostenendo la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: «Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il creatore del mondo, che ha plasmato alla origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi» (2 Maccabei 7, 20-23). Si tratta di un testo drammatico e bellissimo in cui viene rivelata in termini espliciti l’idea di Creazione dal nulla.

Tutte le Filosofie, le altre Religioni e il pensiero umano in generale non sono arrivate al concetto di creazione dal nulla ma hanno considerato la materia eternamente esistente, come se un demiurgo avesse plasmato la materia già esistente e l’avesse resa bella com’è adesso in tutte le sue manifestazioni. Al di fuori del Cristianesimo, allora, la materia è eterna e divinizzata. Anche l’uomo stesso sarebbe una manifestazione di questa entità originaria che è la materia eterna. Questo è un filone di pensiero che torna oggi proprio perché la modernità, pur di rifiutare Dio, ha divinizzato la materia e l’ha resa eterna. Il materialismo è l’identificazione del mondo con la materia originaria ed è diventato uno strumento anti-teistico, cioè che serve per negare Dio. Il materialismo ateo è tale perché non vuole Dio, lo vuole eliminare, vuole toglierlo dal panorama dei nostri pensieri.

Noi stessi, ormai, siamo completamente immersi e circondati da questa mentalità per cui la materia genererebbe se stessa e il mondo, si evolverebbe secondo le leggi del caso e della necessità che avrebbero anche formato il mondo. Il rifiuto del Dio vivo e vero, del Dio creatore, del Dio che è sapienza e amore, ha portato alla divinizzazione del mondo e dell’uomo. Questa è la deriva della modernità che ha messo l’uomo al posto di Dio e così ci troviamo in un mondo in cui non ci sono più quell perfezioni che sono tipiche di Dio e cioè l’amore, la bontà, la Misericordia, tutto ciò che è bello, sano e santo.

La Regina della pace ha dato tre Messaggi contro il modernismo che distrugge tutto ciò che c’è di bello, di buono e di santo nel mondo. Il modernismo è quella mentalità antichissima ma che è stata riproposta nella modernità in sostituzione del Cristianesimo. Il modernismo è la riproposta della visione del mondo come una materia eterna che si evolve.

Il mondo è bello nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande. Il mondo è ordinato nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande. Basta guardarsi intorno per vedere la bellezza, l’ordine, la magnificenza di Dio Creatore, nella natura, nel regno animale, nel cielo stellato. Immaginare, allora, l’evoluzione della materia secondo leggi regolate dal caso e dalla necessità è difficilmente riconducibile a un concetto di sapienza. Ci si arrampica sugli specchi sotto la spinta della superbia e della presunzione dell’uomo che non vuole sottomettersi a Dio, non vuole adorarlo e non gli vuole essere grato per l’universo che ha creato.

Pian piano la società ha assimilato questa visione atea e materialistica del mondo che sarebbe eterno. È nella visione del mondo di oggi, il materialismo viene insegnato ai ragazzi a scuola secondo quella pseudoscienza che sarebbe l’evoluzionismo. Si tratta di ipotesi senza alcuna base scientifica. Disintossichiamoci di queste teorie che, come ha detto la Regina della pace, distruggono noi e la nostra vita. L’ateismo è un’ideologia che ci toglie Dio e di conseguenza ci toglie tutto, ci toglie la sapienza, la luce, l’amore, la speranza dell’eternità, la gioia di vivere. L’ateismo è la più grande truffa del demonio in cui tantissimi sono cascati, hanno abboccato. Ridiventiamo cristiani, riappropriamoci del Credo che inizia proprio con delle parole con cui ci prostriamo davanti a Dio che con il Suo Verbo ha creato il mondo, lo ha plasmato e ha dato la vita con lo Spirito Santo.

Non dimentichiamo, poi, che questo mondo non solo non è eterno perché è incominciato; prima di incominciare non esisteva. Questo mondo non è eterno perché non durerà per sempre, Cieli e Terra passeranno. Questo mondo passerà, verrà distrutto e ci saranno Cieli Nuovi e Terra Nuova a immagine di Cristo Risorto. Quando ci guardiamo intorno ammiriamo la Creazione, prostriamoci a Dio che l’ha creato per mezzo del Suo Verbo, lo ha vivificato per mezzo dello Spirito Santo e per mezzo del Suo Verbo Incarnato e Risorto ci darà Cieli Nuovi e Terra Nuova in cui abiteranno tutte le anime immortali insieme agli angeli quando ci sarà il Regno di Dio che si diffonderà in tutto il mondo.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 22 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

“Credo in un solo Dio, creatore del cielo e della terra”

Oggi l’ateismo è supportato dall’ affermazione della eternità del mondo

La materia sarebbe eterna e si sarebbe evoluta da sola

Anche l’uomo sarebbe il risultato casuale della evoluzione della materia.

Si tratta di ipotesi senza alcuna base scientifica.

La Bibbia ci rivela che Dio ha creato il mondo dal nulla

Tutta la creazione è un progetto divino che si realizza nel tempo

Tuttavia questo tipo di mondo alla fine passerà e ci saranno Cieli Nuovi e Terra Nuova a immagine di Cristo risorto.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (10)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Trump: prolungata la tregua

Lotta interna a Teheran: tre fazioni

Lo sconto totale è fra Cina e Usa

Perché l’attacco russo alla Meloni

h. 9.35 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (98)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

39. Le religioni non cristiane nel tempo dei Segreti

L’unica religione divina è il cristianesimo

Le altre religioni, o filosofie o ideologie umane sono a destinate a scomparire

Durante il tempo dei Segreti il mondo sarà salvato dalla presenza di Maria

L’azione salvifica di Maria orienterà gli occhi verso Gesù, unico Signore e Salvatore

Gli uomini di ogni parte della terra salirannos sulla baca di Pietro

La Chiesa cattolica trionferà insieme a Maria e a suo Figlio Gesù

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (18 puntata)

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Per credere in Dio è necessaria l’umiltà

Nonostante le prove per credere in Dio, molti rimangono ostinati nel non credere. Anche nei Vangeli vediamo che gli avversari di Gesù anche davanti ai più grandi miracoli non indietreggiavano, non credevano. Basti pensare che quando Gesù ha resuscitato Lazzaro che era morto da quattro giorni, i suoi nemici non hanno creduto nemmeno quando lo hanno visto vivo. C’è un obice, un freno interiore che impedisce di credere in Dio anche davanti alle prove più convincenti di fronte alle quali non si può indietreggiare. Questo avviene perché per credere in Dio bisogna essere umili. Se uno è superbo, è pieno di prosopopea, se il suo io è talmente ingombrante da occupare ogni spazio è chiaro che non c’è più posto per Dio nei suoi ragionamenti, nei suoi comportamenti, nei suoi sentimenti.

Per credere in Dio il primo passo da fare è quello di prendere coscienza dei propri limiti che sono molti più di quelli di cui abbiamo consapevolezza. Noi non abbiamo consapevolezza dei nostri limiti e dei nostri peccati per cui ci gonfiamo e pensiamo di essere noi Dio. Non ci siamo dati la vita per conto nostro ma l’abbiamo ricevuta come un dono; prima di esistere non esistevamo. Esistiamo perché Qualcuno ha deciso che noi potessimo esistere. I nostri genitori hanno deciso di avere un figlio ma non ci hanno dato loro l’anima spirituale immortale, è stata creata da Dio dal nulla. Possiamo ben dire che il corpo ci è stato dato dai nostri genitori ma è comunque il progetto creativo di Dio che si realizza e che ci dona anche l’anima spirituale immortale. Questa presa di consapevolezza ci dice quanto dovremmo essere grati per aver ricevuto il dono della vita.

Nessuno si è dato la vita da solo ma tutti l’abbiamo ricevuta da Dio e questo fatto deve tenerci nell’umiltà e nella gratitudine. Mentre Dio est causa sui (è causa di se stesso), come si dice in Teologia per spiegare la differenza tra Dio e la creatura, noi non siamo causa di noi stessi. Noi abbiamo ricevuto l’essere e l’agire, anche il progetto stesso della vita che Dio ci manifesta man mano che cresciamo. Solo questo fatto dovrebbe portarci all’umiltà e invece ci dimentichiamo anche di ringraziare per aver ricevuto il dono della vita e dovremmo avere quell’atteggiamento interiore per il quale Gesù ci ha insegnato a chiamare Dio con il nome di Padre. Dio è Padre proprio perché ci ha dato la vita, ci ha fatto esistere.

Noi non siamo esenti da limiti, da difetti e perfino da cattiverie e da peccati. Non c’è essere umano, per quanto santo sia, che non abbia ricevuto tutto da Dio e non c’è una persona, per quanto santa sia, che non abbia dei limiti da creatura. Eccetto la Vergine Maria e Gesù Cristo nella sua santa umanità, essi non hanno alcuna macchia di peccato, nessun difetto. Noi, invece, siamo pieni di limiti e di peccati molte volte anche gravi e che dovrebbero mantenerci nell’umiltà, nella consapevolezza. Il re David quando commise i suoi gravi peccati di omicidio e di adulterio, grazie al profeta Natan prende consapevolezza della sua miseria e scrive il famoso Salmo 50: Dal profondo a te grido o Signore, Signore ascolta la mia voce.

Nemmeno le creature più perfette e che hanno qualità eccezionali sono in grado di sfuggire alla potenza del male e della morte. Dio ci ha dato la medicina preventiva quando abbiamo commesso il primo grande peccato di superbia per voler essere come Dio. Per trattenerci da questa forma di superbia così antipatica e ributtante, Dio ci ha affibbiato il dolore e la morte che ci ricordano in ogni passo della vita quanto siamo deboli e fragili, ci ricordano che siamo delle creature bisognose di tutto. Dobbiamo, allora, avere un atteggiamento di umiltà, iniziare a pregare. Anche i potenti del mondo, che si sentono onnipotenti, nella loro quotidianità sono limitati come tutti gli altri esseri umani. Dobbiamo riprendere la consapevolezza dei limiti della condizione umana. Dio ci ha lasciato proprio il peccato, il male, la morte, la sofferenza, il dolore per tenerci nella consapevolezza che abbiamo bisogno di Dio, del suo amore, del suo perdono, della sua grazia per poter camminare nella vita senza essere travolti dalle potenze del male.

Se ci esercitiamo in questa consapevolezza di noi stessi, dei nostri peccati e delle nostre miserie ma chiediamo a Dio il perdono dei peccati e la grazia di commetterne più, se ci mettiamo di fronte a Dio come il malato si mette di fronte al medico, allora in noi nasce quell’atteggiamento di umiltà per cui tutte le domande su Dio, tutti gli interrogativi e i dubbi sulla sua esistenza si dissolvono. Se sgombriamo il nostro intimo dalle prepotenze e dalle invadenze del nostro io e ci guardiamo come siamo, nasce spontanea dal profondo la preghiera. La fede in Dio è bloccata dalle prepotenze del nostro io. Diamo una regolata al nostro io, potiamolo il più possibile e così in noi aumenterà l’umiltà che è quel terreno sul quale cresce in noi la divina presenza.
Dio resiste ai superbi e fa grazia agli umili.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 21/04/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 21 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Per credere in Dio è necessaria l’umiltà

L’umiltà è la presa di coscienza della propria situazione esistenziale

Nessuno si è dato la vita da solo ma l’ha ricevuta

Nessuno è esente da limiti e da peccati

Nessuno può sfuggire alla potenza del male e della morte

Nessuno può eliminare la sofferenza e il dolore dalla vita umana

Da questa umile consapevolezza nasce la preghiera e la fede

Se il cuore rimane nella superbia si scivola verso la disperazione e la morte

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (9)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Incerta la situazione in Medio Oriente

Gli Usa lasceranno la NATO?

h. 9.35 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (97)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

38. Le conversioni nel tempo dei Segreti

La Madonna ha promesso il trionfo del suo Cuore Immacolato al termine dei Segreti

Ha promesso un tempo di pace e di prosperità e la Conversione della Russia

Il tempo dei Segreti vedrà la manifestazione del Soprannaturale

In particolare col segno sulla collina e la profezia dei tre giorni prima

Tutto questo scuoterà l’incredulità di molti e cadranno molte squame dagli occhi

A ciò va aggiunto la testimonianza dei credenti e la presenza di Maria

La Chiesa vedrà le più numerose conversioni della sua storia

Il mondo potrà godere un tempo di pace prima della battaglia finale quando Cristo verrà nella gloria per giudicare il mondo

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (17 puntata)

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🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 20/04/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 20 Aprile 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 9.00 – 10.00: EDITORIALE

L’Anticristo globale non tollera la Chiesa

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (17 puntata)


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Senza perseveranza nella fede non si arriva alla meta

Dal dopoguerra in poi, ma con un’accelerazione nel nuovo millennio, c’è stato un massivo abbandono e ripudio della fede. La Regina della pace, infatti, ha detto che abbiamo rifiutato la fede e la Croce. In questo modo, quello che era il cammino battesimale con cui siamo stati battezzati in Cristo e inseriti nel suo corpo mistico che è la Chiesa, abbiamo preso un’altra strada e vaghiamo qua e là senza una meta con il rischio di cadere nell’abisso della perdizione eterna.

Oggi purtroppo molti bambini non ricevono più il dono della fede e il Sacramento del Battesimo; c’è anche un fenomeno abbastanza diffuso anche in Occidente di tanti giovani che si convertono e ricevono il Battesimo. La vita è un pellegrinaggio, quando nasciamo iniziamo già a camminare ed è importante sapere dove vogliamo andare. La fede ci indica come meta la vita eterna, il Paradiso.

Le prime parole dette dal Santo Curato d’Ars quando è stato mandato ad Ars sono state: “Sono venuto ad insegnare ai miei parrocchiani la via che porta al Cielo”. Per noi cristiani la vita è un pellegrinaggio verso l’eternità, è un cammino che ha un inizio in Dio e una fine in Dio. Purtroppo, però, la generazione di oggi ha perso la fede, ha perso la strada. Per chi crede la vita ha una meta e, nonostante gli sbandamenti, tenendo ben fermo l’obiettivo di fondo che è il ritorno a Dio si cammina ogni giorno verso la gioia del Cielo.

Per chi non crede la vita è un procedere verso la morte. Chi vive senza la luce della fede che indica l’obiettivo della vita, vaga qua e là senza una meta fino ad arrivare al fuoco eterno perché ha rifiutato di camminare sulla via che porta alla pienezza dell’amore di Dio. Nel pellegrinaggio della vita succede di tutto, c’è chi si perde, chi devia ma poi riprende il cammino giusto; questo è il tempo in cui molti escono dalla strada e si perdono, ma ci sono anche quelli che ritornano sulla strada che porta alla conversione e che porta a Dio. La Madonna è qui da così tanto tempo perché oggi molte persone hanno perso la strada del Cielo. La Regina della pace è stata infaticabile nell’indicarci il Cielo in tutti i suoi Messaggi e ci rimette sulla via del Cielo attraverso l’appello alla conversione di cui dobbiamo fare tesoro perché quando arriverà il momento della prova e non avremo la luce, la forza e la grazia di superarla, rischieremo di venire travolti.

Molti hanno perso la fede, hanno perso se stessi, la luce, la forza e il senso della vita. Questo è accaduto perché la fede è come un fiore che va coltivato con la preghiera. La preghiera personale è un rapporto continuo e intimo con Dio. La preghiera sacramentale, che è quella della partecipazione all’Eucarestia, è anch’essa fondamentale perché è la preghiera della Chiesa.

La preghiera è come l’acqua con cui annaffiamo il fiore della fede. La Parola di Dio e l’Eucarestia sono come il pane di cui ci cibiamo ogni giorno. Con la preghiera, con la Parola di Dio e con l’Eucarestia ci fortifichiamo nel quotidiano cammino della fede. Molte volte questo cammino è in salita, abbiamo bisogno di fortificarci, di rinnovarci altrimenti perdiamo di vista la meta, sviamo o torniamo indietro. Rischiamo di perderci.

Entriamo in questa visione della vita che è un pellegrinaggio per cui bisogna attrezzarsi adeguatamente per affrontarne ogni tappa. Come dice Gesù, il cammino spirituale della vita è una via stretta ed erta che pochi percorrono. Molta gente perde la fede, la abbandona, non si accosta più ai Sacramenti, non partecipa più alla Santa Messa, non incontra Dio nella preghiera personale, non coltiva più tutti quegli insegnamenti del Vangelo che rendono maturi, buoni, forti e responsabili. Si diventa così oggetti di consumo che il mondo sfrutta a suo piacimento. Questo è un destino amaro, si arriva al termine della vita e se ne vede l’inutilità proprio perché non si ha Dio come amore della propria vita al quale tendere continuamente. Chi ha perso la fede arriva al termine della vita attaccato unicamente alle cose effimere; se non siamo aggrappati all’eternità veniamo assorbiti nella fossa della perdizione. Quando ci stacchiamo da Dio costruiamo un destino amaro con le nostre mani. Senza Dio siamo rami secchi buoni solo per essere gettati nel fuoco, come ha detto Gesù che con queste parole ci indica qual è il fallimento della vita quando escludiamo Dio.

Se non ci fosse il Sole, la vita sulla Terra diventerebbe una lunga e gelida notte invernale. Così è la vita senza Dio. Chi vive senza Dio si arrangia con le felicità false, con le speranze false, con lo splendore falso; ma le cose false ingannano perché sono propinate proprio dall’ingannatore per eccellenza che cerca anime da portare con sé alla perdizione eterna. Ogni giorno, allora, dobbiamo rinnovare la nostra fede con la preghiera e la perseveranza; quando cadiamo dobbiamo rialzarci, quando andiamo fuori strada dobbiamo rientrare. Dobbiamo speronare l’anima nel nostro cammino verso Dio, ogni giorno e così davanti ai nostri occhi la vita acquisterà un grande valore.

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