"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 33 di 161

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 11/02/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 11 Febbraio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 08.50 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’


1) Dio parla ad ognuno attraverso la coscienza

+Dio si manifesta esteriormente all’uomo attraverso la natura

+Dio parla interiormente al cuore attraverso la coscienza

+La coscienza ci indica il bene da fare e il male da evitare

+La coscienza rimorde quando facciamo il male

+La coscienza approva quando facciamo il bene

+La coscienza va formata con l’istruzione e la preghiera.

+La coscienza formata (retta) va sempre seguita

2) “La prima volta di Bernadette alla grotta”

h. 9.30- 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (70)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

12) Durante i Segreti crollerà il mondo senza Dio (Il Regno dell’Anticristo)

+La Madonna lo ha ribadito in diversi Messaggi

+La lotta dei potentati umani contro i Segreti

+Il crollo avverrà perché i potentati umani perderanno il sostegno

+La popolazione mondiale vedrà la gloria del Segno sulla collina

+E vedrà la possibilità della salvezza nella profezia dei tre giorni

+La persecuzione alla Chiesa cattolica alla fine fallirà

+Anche il popolo russo si convertirà


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Catechesi di Padre Livio (5)


BLOG: blogdipadrelivio.it

Lettera: I Segreti spiegati ai ragazzi e ai giovani


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L’ALMANACCO DELLA FEDE di P. Livio: Le profezie sulla Chiesa della Beata Caterina Emmerick – 10/02/2026

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 10/02/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 1o Febbraio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50 – 9.30: UN SGUARDO SULL’ATTUALITA’

+Addio a Antonino Zichichi lo scienziato che riconosceva Dio nell’armonia dell’universo

+Profezie sul futuro della Chiesa della Beata Caterina Emmerick


h. 9.30- 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (69)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

10) La finalità dei Segreti è la scelta della fede

+I Segreti di Medjugorje non sono dei castighi

+Eccetto il terzo, sono eventi funesti provocati dagli uomini o dalla natura

+Nella sua misericordia Dio li rivela per mezzo della Chiesa tre giorni prima

+Dio pone le persone di fronte a una scelta decisiva

+Questa rivelazione permette alle persone interessate di mettersi in salvo

+Chi non crede alla rivelazione si espone al pericolo

+L’affidamento alla Madonna è la scelta della salvezza


h. 10.0o: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Catechesi di Padre Livio (5)


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Prof. Antonino Zichichi: Storica collaborazione con Radio Maria


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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – lunedì 9 febbraio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 08.50 – 10.00: EDITORIALE

La guerra dell’umanità contro Dio


h. 10.00: Tutti i Segreti si realizzeranno (4)

I Comandamenti non si possono cambiare

In questi decenni è in atto il tentativo di elaborare la nuova religione dell’uomo al posto di Dio. L’uomo ha eliminato Dio e i Comandamenti e ha elaborato da solo delle leggi morali stabilendo ciò che è bene e ciò che è male; un esempio è l’aborto che il Concilio Vaticano II giudica un delitto e invece nella nuova morale diventa un diritto.

Siamo di fronte a dei capovolgimenti epocali perché se è l’uomo a stabilire ciò che è bene e ciò che è male è chiaro che anche le cose più perverse diventano obiettivi da raggiungere e leggi da imporre. In questo modo si aprono gli spazi al dilagare dell’immoralità e del male; è il sopruso dell’uomo sull’uomo. La barriera per tutto questo sono, appunto, i Comandamenti di Dio, quella Legge divina impressa nell’anima umana.

I Comandamenti sono quello spartiacque fra il bene e il male che Dio ha impresso nei nostri cuori e che ci viene certificato dalla voce della coscienza, la quale ci esorta a fare il bene e a fuggire il male e ci approva quando facciamo il bene e ci rimorde quando facciamo il male. Prima di essere una legge codificata sulle tavole che Dio ha consegnato a Mosé sul Monte Sinai e che Cristo stesso ha ribadito sintetizzandoli nel Comandamento d’amore per Dio sopra ogni cosa e del prossimo come se stessi, i Comandamenti sono impressi nel cuore umano in quanto l’uomo nella sua spiritualità è immagine di Dio.

È un’esperienza percepibile da tutti, perfino i bambini sono in grado di capire ciò che è bene e ciò che è male, in base a quella Legge eterna che Dio ha scritto nell’anima dell’uomo. La Legge di Dio è impressa nel cuore umano, è connaturale all’uomo anche se poi sappiamo che a causa del peccato originale si offusca.

Il peccato originale è quella tendenza al male che è in noi, che ci spinge al peccato, offusca la Legge di Dio che è in noi e per questo motivo abbiamo bisogno di essere istruiti, rafforzati dalla grazia per mettere in pratica i Comandamenti di Dio che da soli, con le nostre forze, non riusciamo ad adempiere nella loro totalità perché siamo deboli e abbiamo bisogno della grazia di Dio. Essendo i Comandamenti una tendenza della natura umana che è immagine di Dio, sono impressi nel cuore dell’uomo e spingono al bene; anche i non cristiani hanno in sé frammenti di moralità anche molto elevati proprio grazie alla somiglianza della natura umana con la natura divina.

I Comandamenti sono un ordine divino e anche quella tendenza della natura umana al bene che, se la realizziamo ci edifica, ci porta alla maturazione, porta a compiere il cammino di perfezione. I Comandamenti di Dio sono connaturali all’anima umana, immagine di Dio; chi li osserva edifica se stesso. La pratica del bene è benefica e ci dà la pace interiore della coscienza che approva e incoraggia sulla via del bene. Quando, invece, non osserviamo la Legge divina e compiamo il male vediamo che ci rende cattivi, ci distrugge, ci imbruttisce. Gran parte del mondo contemporaneo ha voluto emanciparsi da Dio e non riesce più a frenare le spinte al male, al sopruso, alla violenza e all’autodistruzione. La negazione di Dio e della sua Legge porta inevitabilmente l’inferno sulla Terra.  

La pratica dei Comandamenti è sicuramente faticosa perché, benché sia connaturale alla natura umana, in noi c’è la ferita del peccato originale. Comprendiamo, allora, le parole di San Paolo: Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti, acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.

Da qui nasce il combattimento spirituale, l’ascetica, tutta quella letteratura presente anche in tante altre religioni e che insegna anche a contenere le spinte del male che sono in noi attraverso la pratica della rinuncia al male e attraverso gli atti positivi di bene che ci rafforzano e ci elevano, ci danni stima di noi stessi, ci danno la pace del cuore e ci fortificano sempre più nel combattimento spirituale.

Nel medesimo tempo vediamo che molte persone nella normalità della loro vita mettono in pratica i Comandamenti, specialmente quelli che hanno un grande rilievo sociale, che riguardano la famiglia e la società. Ci sono dei Comandamenti che tengono compatta la società che, diversamente, si disgrega e quindi hanno un valore. È proprio nella pratica dei Comandamenti che scopriamo questa realtà della vita a cui ci richiama Gesù Cristo e che è quella del combattimento spirituale, è quell’arena di battaglia in cui scendiamo ogni mattina al risveglio e dove trascorriamo tutta la giornata che ci pone davanti infinite scelte fra il bene e il male. Dobbiamo attrezzarci per essere costanti nella scelta del bene, nel discernimento del bene perché molte volte le situazioni sono difficili da capire.

Nel medesimo tempo abbiamo quella voce interiore che ci guida nel cammino della vita e ci mette sulla retta via. La giornata è tutta un combattimento spirituale alla luce della Legge di Dio che guida la nostra vita. La Legge morale iscritta nel cuore umano è una tematica che ha un valore universale. Mentre la legge evangelica ha bisogno della luce della fede per essere compresa, la legge morale arriva a tutti. I Comandamenti possono essere spiegati anche ai non credenti proprio perché sono tutte quelle forme di moralità naturale che si apre alla fede ma può essere praticata da tutti; pensiamo, ad esempio, alla fedeltà coniugale, al rispetto delle cose altrui, alla non violenza.

Al termine della vita, infatti, anche i non credenti che avranno osservato i Comandamenti potranno sentirsi dire dal Signore Vieni servo buono e fedele. Anche i non credenti verranno giudicati in base a se avranno ascoltato o no quella Legge divina che è impressa nel loro cuore e che è la voce della coscienza che li guida nel corso della vita.

La grazia di Dio, che è la luce che illumina il cuore e che spinge al bene, va al di là delle frontiere della Chiesa. Per vie note a Dio, la sua grazia può raggiungere qualsiasi uomo, risvegliare la sua coscienza, illuminarla e metterla sulla via della pratica del bene.

Viviamo in un tempo in cui i Comandamenti sono stati rimossi. L’umanità ha abolito la Legge del Vangelo e anche la Legge morale proprio perché ha cancellato Dio, vive come se non esistesse. L’uomo moderno stabilisce ciò che è bene e ciò che è male, chiama diritti i delitti nonostante la voce della coscienza si faccia sentire; sappiamo però che molti la tacitano, la zittiscono, la uccidono. È la fase tremenda dell’impenitenza finale, che Dio ce ne scampi! La Madonna ci dice di pregare per i peccatori, per i moribondi, affinché vengano illuminati anche da un bagliore di luce che li riporti a Dio e si salvino.

Ritorniamo ai Comandamenti di Dio, esaminiamo la nostra condizione spirituale passandoli in rassegna uno ad uno e accostiamoci al Sacramento della Confessione in maniera adeguata e preparata.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 06/02/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 6 Febbraio 2026

h. 8.50 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.30: UNO SGUARDO SULL’ ATTUALITA’

1) I Comandamenti non si possono cambiare

+Comandamenti sono la legge naturale impressa nel cuore dell’uomo

+Questa legge riflette la somiglianza della natura umana con la natura divina

+I comandamenti indicano il bene da compiere e il male da evitare

+La pratica dei comandamenti perfeziona ed eleva le persone

+La violazione dei Comandamenti degrada  e rende schiave del male le persone

+Anche i non credenti verranno giudicati alla luce dei Comandamenti

2) Armi atomiche senza regole


h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (68)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

10) I Segreti riguardano il mondo ma soprattutto la Chiesa

+I Segreti di Medjugorje riguardano l’intera umanità

+In particolare riguardano il mondo ma soprattutto la Chiesa

+Sono eventi naturali, eventi di guerra, persecuzioni alla Chiesa, apostasia dalla fede.

+I Segreti di Medjugorje realizzano la grande profezia di Fatima

+La Chiesa conosce Medjugorje attraverso Fatima e i Segreti inviati da Suor Lucia alla Sede di Pietro.

+La particolarità di Medjugorje è la rivelazione di tre giorni prima che  vanifica in parte la pericolosità degli eventi

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h. 10.05: TELFONATA A PADRE LIVIO

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h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Catechesi di Padre Livio (3)


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Pensiero quotidiano: L’evangelizzazione attraverso i social richiede una preparazione adeguata.


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Il Papa è “la pietra” sulla quale Gesù ha costruito la Chiesa

A Cesarea di Filippi Gesù ha chiesto agli Apostoli: “voi chi dite che io sia?”; Pietro ha risposto: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Davanti a questa straordinaria professione di fede in Gesù Figlio di Dio e Redentore del mondo. Gesù ha compreso che il Padre aveva fatto la sua scelta su colui che sarebbe stata la pietra su cui costruire la sua Chiesa e cioè l’apostolo Pietro al quale Gesù stesso ha detto: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa”. La Chiesa ha un fondamento che è Cristo, ovviamente, che il Figlio di Dio e il Redentore del mondo; è un fondamento inviolabile, solido, invincibile proprio perché quello che caratterizza la missione di Cristo sulla Terra è la vittoria contro satana.

Nel medesimo tempo, Cristo ha voluto dare a Pietro questa caratteristica di essere il baluardo inviolabile contro satana. Pietro rappresenta Cristo sulla Terra e fa sì che la Chiesa sia indistruttibile. Effettivamente abbiamo alle spalle già duemila anni di Storia in cui la Chiesa è effettivamente poggiata su Pietro che ha dimostrato di essere un baluardo invincibile. Pietro è effettivamente questa garanzia divina sulla inviolabilità, sull’indistruttibilità della Chiesa. Gesù ha scelto Pietro fra i dodici e lo ha messo a capo degli Apostoli.

Gesù ha detto parole importanti anche sugli altri Apostoli, non solo su Pietro, per cui è giusto dire che la solidità della Chiesa è fondata sul capo ma anche su tutti gli altri membri. Il Vangelo è molto chiaro, però, le parole solenni di Gesù sono rivolte a Pietro; quello che Gesù conferisce a Pietro non è un potere condiviso, è un potere personale che riguarda la persona di Pietro e i suoi successori. Questa è una garanzia straordinaria perché sappiamo che la Chiesa è il primo bersaglio di satana come quando ha affrontato di persona Gesù stesso che lo ha sconfitto. Questa caratteristica appartiene anche a colui che rappresenta Cristo sulla Terra dopo l’Ascensione e cioè il capo del collegio apostolico che ha la stessa caratteristica che Gesù ha mostrato e cioè di essere invincibile nei confronti di satana.

Proprio perché la Chiesa è fondata su Cristo e sui successori di Pietro, la Chiesa è invincibile, è indistruttibile. Non praevalebunt è un’espressione molto forte che sta a indicare tutte le potenze dell’inferno che sono instancabili nell’attaccare la Chiesa. È caratteristico che la Regina della pace, nei tanti Messaggi che ha dato negli ultimi anni, dice spesso che satana cerca di prevalere e ci esorta a non permetterglielo.

Satana non si arrende, non accetta la sconfitta e in tutto il pellegrinaggio della Chiesa su questa Terra rinnova il tentativo di prevalere, cioè di prendere in mano il governo del mondo. Il periodo storico che stiamo vivendo è indubbiamente quello in cui satana si è avvicinato di più al suo obiettivo. All’inizio del nuovo millennio la Madonna ha detto: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei» (1° gennaio 2001). Il 25 marzo 2020 la Regina della pace ha ripreso il medesimo appello: «Cari figli! Tutti questi anni Io sono con voi per guidarvi sulla via della salvezza. Ritornate a mio Figlio, ritornate alla preghiera e al digiuno. Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore perché satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate. Siate coraggiosi e decidetevi per la santità. Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, la preghiera sarà ascoltata, Dio esaudirà le vostre suppliche e vi darà la pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Siccome quello che stiamo vivendo è uno dei passaggi della Storia della Chiesa e cioè il primo grande combattimento dell’Apocalisse in cui satana cerca di prevalere, la Madonna è presente da così tanto tempo e ci esorta a stare uniti a lei nella preghiera e nell’intercessione per non permettere che satana prevalga. Satana non si dà per sconfitto, ma la promessa di Cristo accompagna la Chiesa in tutti il suo cammino ed è proprio la presenza di Pietro e dei suoi successori a non permettere alle potenze del male di prevalere. Infatti, laddove non c’è Pietro, infatti, le Chiese cristiane sono soggette a non pochi sbandamenti proprio nella fede.

Questa investitura straordinaria che Gesù ha fatto a Pietro si amplia maggiormente quando dice cose incredibili, talmente alte che solamente Cristo avrebbe potuto dirle, non possono essere state inventate dagli evangelisti: “Io ti darò le chiavi del Regno dei Cieli”. I veggenti di Medjugorje sono stati portati dalla Madonna in Paradiso con il loro corpo; a proposito di questo evento la veggente Vicka tiene a precisare che davanti al Paradiso ha visto un uomo anziano con delle chiavi in mano ma, ha precisato, che le porte del Paradiso si sono aperte da sole davanti alla Madonna.

Gesù specifica il potere delle chiavi che ha solamente Pietro; solamente a lui Gesù si è rivolto in maniera così solenne investendolo di un incarico importantissimo. Con le chiavi Pietro può aprire la porta del Regno dei Cieli ma anche chiuderla e far restare fuori; si tratta delle scomuniche, infatti, Gesù prosegue dicendo: “tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli”. Pietro è il dolce Cristo in Terra come diceva Santa Caterina da Siena.

Penso che i Papi, nella loro umiltà, abbiano la consapevolezza di questo compito straordinario di cui Gesù stesso li ha investiti che è il “potere delle chiavi” del Regno dei Cieli. Queste espressioni che Gesù ha usato solamente per Pietro ci fanno capire che solamente la Chiesa Cattolica ha conservato le parole di Gesù nel loro straordinario significato. Solamente la grazia dello Spirito Santo ha potuto aiutare gli Apostoli a capire la grandezza delle parole di Gesù.

Pietro è la stessa persona che la notte del Giovedì Santo è andato, per così dire, fuori dai binari. Prima, per difendere Gesù ha sguainato la spada e ha tagliato l’orecchio a un servitore; successivamente, davanti al Sinedrio, Pietro si è spinto nella folla per vedere cosa stava succedendo a Gesù e lo tradisce per ben tre volte e lo rinnega. Ciononostante, dopo la Resurrezione Gesù chiama Pietro e gli domanda: “Mi ami tu più di costoro?” Pietro risponde “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”; Gesù allora risponde: “Pasci i miei agnelli”. Gesù ripete per tre volte la domanda a Pietro, il quale risponde sempre di sì; alla terza volta Pietro rimane addolorato e gli risponde: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”, allora Gesù dice ancora una volta: “Pasci le mie pecorelle”. Con queste parole Gesù fa di Pietro il Pastore Universale della Chiesa. Gesù affida a Pietro il suo compito pastorale alla vigilia della sua Ascensione.

La Madonna ha detto ai veggenti di Medjugorje una frase bellissima su San Giovanni Paolo II, ha detto che è padre di tutti. Il Papa è veramente investito di questa pastoralità universale, di tutte le pecorelle di Cristo e potenzialmente di tutto il mondo che dev’essere unito per formare un solo gregge.

In tutta la filigrana di questi testi evangelici vediamo un’idea ben precisa di Gesù e cioè la volontà di investire una persona, il Papa, che eserciti i poteri di Cristo stesso sulla Terra, in suo nome.

Il potere del Papa non è assoluto come quello degli uomini, ma è di infinita Misericordia e di infinito amore. Di fronte ai potentati umani che ci sono oggi, l’unica figura universale che brilla sul palcoscenico della Storia nell’umiltà è quella del Santo Padre che rappresenta sulla Terra la paternità di Cristo.

Stiamo entrando in un tempo drammatico, siamo alla vigilia dei Segreti di Medjugorje. Verrà perseguitato il gregge ma verrà colpito anche il Pastore, come ci descrive molto drammaticamente il terzo Segreto di Fatima. La presenza del Papa, allora, diventa un criterio per sapere qual è la vera Chiesa, la vera fede, la retta strada da seguire. Il successore di Pietro è veramente il dolce Cristo in Terra. La fiducia, l’abbandono alla pastoralità del Papa è per noi una garanzia, è la tutela della nostra fede, è la certezza che ci guida verso Cristo sulla via che porta alla salvezza eterna.

Tutto questo comporta da parte nostra uno sguardo di fede sulla figura del Papa, la cui importanza è andata crescendo grazie alle apparizioni mariane moderne. Il Cielo, proprio in questi tempi, vuole indicarci quella guida che Cristo ha scelto per condurci sulla strada della salvezza, evitando le insidie di ogni genere che vengono tese dai falsi profeti e dai falsi pastori, di cui oggi il mondo pullula.

Al Papa si deve ascolto, preghiera, obbedienza proprio perché rappresenta Cristo stesso sulla Terra. Anche oggi nella Chiesa nei confronti del Papa dev’esserci lo stesso atteggiamento che gli Apostoli avevano con Gesù. La Chiesa è quella istituita da Gesù Cristo, con a capo Pietro e con lui i pastori che formano il Collegio Apostolico. Le altre Chiese sono state modellate dagli uomini a loro piacimento ed uso, ma alla fine si disgregheranno. Quando il Cuore Immacolato di Maria trionferà si realizzerà la preghiera che la Chiesa fa ogni giorno, e cioè che ci sia un solo gregge con un solo Pastore.

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