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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
Intervista a Padre Livio (A cura di Don Ferdinando Colombo)
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (17)
Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro
h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO
Rubio incontrerà Papa Leone
Il cristianesimo è vivo anche in Occidente
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla preghiera (104)
h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
45. Satana nel tempo dei Segreti
Il tempo dei Segreti vedrà il tentativo di Satana di prevalere
Satana opera attraverso le due bestie: i potentati umani e la falsa religione
La Madonna sarà presente con apparizioni quotidiane e Messaggi
Satana cercherà di distruggere il mondo il mondo con la Guerra
Satana cercherà di distruggere la Chiesa con la seduzione e la persecuzione
La Madonna annullerà i piani di Satana rivelandoli tre giorni prima
La Madonna vincerà con la sua presenza e la sua preghiera
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO (24)
Ultima puntata del libro di Padre Livio
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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 9.00: EDITORIALE
Da Fatima a Medjugorje. Il piano di Maria per salvare il mondo
Dio ha dato alla prima coppia umana il dono dell’immortalità. Adamo ed Eva sono stati rivestiti di doni soprannaturali, fra cui la sapienza e l’immortalità che hanno perso col peccato originale. Se non avessero commesso il peccato originale gli uomini non sarebbero morti perché avrebbero mantenuto il dono dell’immortalità. Gli uomini giusti sarebbero passati dalla vita terrestre alla vita celeste senza passare attraverso il tunnel della morte. La morte è rimasta una punizione per il peccato originale, è una parete di buio oltre la quale non riusciamo a vedere dove andremo a finire, a meno che non ci sia la luce della fede.
Questo dono, allora, è stato perduto anche se in noi ne rimane la nostalgia. Sappiamo che siamo mortali, è la sentenza che abbiamo ricevuto quando i progenitori hanno ascoltato il sibilo del serpente anziché la raccomandazione di Dio: “Se mangerete di questo frutto morirete”. I progenitori sono usciti dal Paradiso Terrestre avendo perso tutti i doni di cui Dio li aveva ricoperti; c’è un bellissimo affresco del Masaccio nella Cappella Brancacci di Firenze che ritrae i progenitori afflitti, pieni di vergogna, disperati mentre vengono cacciati dall’Eden per quello che era accaduto.
Senza la luce della fede, allora, viviamo in attesa della morte. Gran parte della nostra società ha rifiutato la fede e la Croce, di conseguenza la vita finisce con la morte. Tutti i tentativi di frenare questa corsa verso la morte e di rallentare sono inutili perché le fauci del tempo ci divorano man mano. Tutti i tentativi dell’umanità di conservare i cadaveri anche dopo la morte, sono forme spurie di immortalità che, in realtà, non risolvono i problemi.
Chi ha la fede, invece, ha una luce che gli altri non hanno. Sebbene in tutte le religioni ci siano scintille di eternità, si tratta comunque di incertezze. Nella luce della fede cattolica, invece, abbiamo la grazia di conoscere la gloriosa Resurrezione di Gesù. Cristo è risorto perché vuole che noi partecipiamo alla sua vittoria sul peccato e sulla morte. Con la fede in Cristo Risorto, allora, conosciamo il nostro destino eterno. Noi saremo come Cristo, avremo un corpo glorioso come Cristo, unito alla nostra anima immortale che, rivestita di grazia e diventata il Tempio di Dio, riceve il corpo glorioso. Cristo Risorto è il destino dell’uomo, è il fine della nostra vita, è l’obiettivo da raggiungere.
Non c’è altra salvezza al di fuori della fede in Cristo Risorto e nella partecipazione alla sua gloriosa resurrezione. La morte, allora, non è la condizione definitiva dell’uomo. Sulla Croce Cristo ha vinto il peccato e la morte e quindi ci è stata restituita l’immortalità, la quale per essere riacquistata ha bisogno della scelta della fede.
Con la morte finisce la vita su questa Terra, ma non termina l’esistenza. La morte consiste nel distacco dell’anima dal corpo, non è la fine di noi stessi. Il nostro corpo si evolve nello scorrere del tempo, a partire dal momento in cui nasciamo, finché inesorabile arriva il momento della morte. Nell’istante della morte l’anima si stacca dal corpo e sussiste; immediatamente viene giudicata da Dio secondo i meriti, cioè secondo il bene e il male compiuto nel corso della vita. Con il pentimento vero dei peccati ci si può salvare anche nell’ultimo istante di vita; nel momento del giudizio di Dio questo pentimento è più che sufficiente per avere il dono della salvezza, sia pure passando attraverso un periodo transitorio di purificazione nel purgatorio.
La destinazione di tutti quelli che credono, anche all’ultimo istante, è quella di essere partecipi alla gloria di Cristo Risorto per tutta l’eternità. Non solo non moriremo mai, ma non invecchieremo più. Saremo in una condizione esistenziale non terrena, ma celeste; non umana, ma divina. La partecipazione alla gloria di Cristo Risorto è il destino a cui parteciperà anche il nostro corpo alla fine del mondo. Al termine della Storia i morti risorgeranno, ma ci sarà una duplice resurrezione; la resurrezione nella gloria per tutti quelli che hanno avuto per lo meno il pentimento dei peccati prima di morire e hanno chiesto perdono a Dio con il cuore. Con la fine del mondo tutte le anime che saranno in purgatorio andranno in Paradiso con i loro corpi gloriosi. Quelli che hanno rifiutato Dio e la Sua Misericordia, quelli che non hanno chiesto il suo perdono, gli hanno voltato le spalle, lo hanno odiato, non si sono pentiti, le anime che hanno scelto per l’inferno, alla fine della Storia avranno anche loro i loro corpi ma saranno a immagine della loro dannazione. Questa è la condizione umana finale.
Dobbiamo puntare ad avere quella condizione finale dell’essere umano che vediamo in Cristo Risorto e nella Vergine Maria. La Madonna è stata Assunta in Cielo con il suo corpo glorioso. I brani di Vangelo e degli Atti degli Apostoli che parlano di Cristo Risorto descrivono quella che sarà la nostra condizione futura; non ci saranno più né l’invecchiamento, né le medicine, né le fatiche e tutto ciò che il nostro corpo ci fa soffrire ogni giorno. Quanto è grande la Misericordia di Dio, gli basta dire una parola di amore, di perdono per darci una felicità di cui non è nemmeno lontanamente intuibile l’immensità.
La condizione umana perfetta è quella di Gesù Risorto e di Maria. Anche noi saremo in quella condizione. Facciamo di tutto per arrivarci, per perseguire questo obiettivo seguendo la via di Dio, la via della fede, la via del Vangelo, la via dei Comandamenti, la via del pentimento, la via dell’amore per il prossimo, la via della compassione per gli altri, la via dell’operosità nel bene. Tutto questo ci rende già felici su questa Terra, ci fa vivere già un pezzetto di Paradiso. Ci vuole impegno perché il Regno di Dio, come ha detto Gesù, “è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono” (Matteo 11,12); significa che ci vuole un intenso combattimento spirituale contro satana, contro il mondo che trascina al male, è una lotta ascetica interiore per vincere le tendenze al male che ci sono dentro di noi. La violenza di cui parla Gesù è il combattimento spirituale. Il tempo della vita è anche un tempo di battaglia spirituale che genera in noi la gioia continua; man mano che combattiamo e vinciamo siamo sempre più liberi e gioiosi. Coraggio, andiamo avanti su questa strada.
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Canale 789 del Digitale terrestre TV smart
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
Qual è la condizione definitiva dell’uomo?
Dio ha dato all’uomo il dono dell’immortalità
Questo dono è stato perduto col peccato originale
Tuttavia la morte non è la condizione definitiva dell’uomo
L’uomo può riacquistare il dono dell’immortalità con la fede in Cristo risorto
L’anima che entra in paradiso riceve il dono divino dell’immortalità
Alla fine del mondo anche il corpo sarà reso partecipe di questo dono
Questo è l’obbiettivo della vita da raggiungere per non perire eternamente.
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (15)
Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro
h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO
Iran: continua il braccio di ferro
Europa: Radici cristiane
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla preghiera (103)
h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
43. I Sacerdoti nel tempo dei Segreti
La Madonna nei messaggi a Mirjana ha avuto una cura particolare per i Pastori della Chiesa e per gli Apostoli di Maria
Questo sta a indicare la loro importanza nel tempo dei Segreti
Il compito principale dei Sacerdoti nel tempo dei Segreti è la testimonianza della fede, la celebrazione dell’Eucaristia e l’unità della Chiesa col Papa.
La Madonna a Medjugorje chiama in modo speciale i Sacerdoti
La Madonna vuole la Chiesa come Cristo l’ha voluta, fondata sui Pastori
I Pastori sono le punte per attraversare il tempo dei Segreti e arrivare al tempo della pace.
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO (22)
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Una delle caratteristiche delle ideologie del nostro tempo è quella di identificare l’uomo con il suo corpo e rimuovere o negare l’esistenza di un’anima spirituale immortale. Questa consapevolezza di avere un’anima è un patrimonio universale, come la consapevolezza dell’Aldilà che è presente in quasi tutte le culture del mondo. Oggi, invece, siamo arrivati ad una visione materialistica della vita che riguarda soprattutto noi stessi. Ci identifichiamo con il nostro corpo, perciò, passiamo tutta la nostra vita a coltivare il nostro corpo che invece sappiamo essere momentaneo. La vita è come una partita a scacchi con la morte. È una clessidra che si svuota irrimediabilmente, fino all’ultimo granello. Cercare di fermare o camuffare il tempo che passa, non fermerà la morte. La sentenza di morte è arrivata dopo il peccato originale ed è una grazia perché sapendo che dobbiamo morire e sapendo che la vita ha una fine, cerchiamo di realizzarla nel miglior modo possibile.
Oggi, tuttavia, c’è una cultura del corpo esagerata. Siamo arrivati a far diventare il corpo un idolo da coltivare, da soddisfare, da preservare dal tempo che passa, da ringiovanire. Il corpo, come disse San Francesco, è come frate asino che deve sforzarsi, deve lavorare, deve faticare. Il corpo, siccome siamo inquinati dal peccato originale, ha delle tendenze disordinate che si manifestano in diversi modi, tra cui il vizio della gola. Questo vizio, non moderandolo, porta alla distruzione di noi stessi. Oppure il vizio della lussuria che fa molti danni al corpo e all’anima. Diventiamo schiavi delle peggiori passioni. Come dice San Paolo, dobbiamo ingaggiare con il nostro corpo una grande lotta e ridurlo in schiavitù. Significa che dobbiamo far sì che frate asino si metta le redini in bocca e venga domato.
Una delle grandi vittorie della vita è avere avuto una buona educazione, aver imparato a gestire il proprio corpo soprattutto sui vizi della gola e della lussuria. Praticare una sana castità e un dominio sui propri istinti, porta a vivere la vita con serenità, gioiosamente e liberamente. San Paolo afferma che bisogna lottare contro il nostro corpo e le sue tendenze perverse, ridurlo in schiavitù, quindi metterlo nella condizione di non poter nuocere a se stesso. Questo è un esercizio che nella tradizione cristiana si chiama “ascetica”, che è l’arte del dominio del proprio corpo da tendenze che lo portano ad ammalarsi e morire. È un esercizio che deve essere insegnato fin da bambini. Per noi cristiani, diventa molto più facile se pensiamo alla motivazione di fondo, del perché dobbiamo dominare gli istinti cattivi e perversi del corpo: siamo il tempio dello Spirito Santo. Questa motivazione spirituale è molto importante, anche se per l’uomo di oggi è difficile da comprendere in quanto manca di orizzonti spirituali.
Un altro aspetto che la gente può capire meglio è il fatto che se una persona domina con virtù della castità la propria lussuria e con la virtù dell’astinenza la fame di mondo, con l’esercizio dell’ascesi fin da ragazzo, vive una vita sana, libera, piacevole per gli altri. Ci sono molti personaggi pericolosi e che non sanno dominare il proprio corpo. Sono caratterizzati dai vizi dell’avidità, dell’ingordigia, della lussuria, della gola e tutto ciò che degrada l’uomo e lo rende pericoloso e schiavo. Questo è un fronte su cui dobbiamo impegnarci e lavorare quotidianamente.
Il nostro corpo è stato creato da Dio pertanto è qualcosa di buono. Il corpo è parte integrante e nobile dell’uomo insieme all’anima. Il cristianesimo si distingue da una tendenza molto diffusa nel mondo fin dall’antichità, specialmente i popoli indo-europei, ovvero quella di considerare il proprio corpo come un carcere da cui liberarsi. Il corpo secondo queste tendenze è qualcosa di negativo. Nella teoria della reincarnazione, un’anima che non si è purificata nel tempo della vita, nel momento della morte si reincarna in un corpo peggiore. Questa ideologia è molto diffusa nei popoli indo-europei, ma anche in Occidente. Con l’ascesi l’anima si libera dal corpo, si unisce a Dio e il corpo va nella polvere.
Nella visione cristiana, con l’anima si rende il proprio corpo docile alle esigenze della moralità e della santità. Si eleva e si purifica perché il corpo che diventa polvere, dopo la morte, alla fine risorgerà a imitazione del corpo di Cristo Risorto. Alla fine del mondo ci sarà la Resurrezione della carne, i corpi delle anime che si sono salvate e sono in Paradiso, avranno un corpo glorioso come quello di Gesù. I corpi delle anime dannate saranno a immagine della loro dannazione. Che Dio ci scampi da questa tremenda tragedia, dalla quale non possiamo sfuggire se non agiamo subito. Nel momento della morte, l’inferno è eterno come il Paradiso.
Nella visione cristiana il nostro corpo ha un valore, non è destinato a marcire, ma è destinato a risorgere glorioso. Già in questa vita, dobbiamo formare il nostro corpo con la nostra anima pura e santa che lo rende più bello, luminoso e docile ai movimenti dello Spirito.
Tutti pensiamo al nostro corpo, ma con una vita moralmente sana in un’anima sana possiamo evitare tante malattie, una vecchiaia anticipata e una vita breve. Se l’anima è sana anche il corpo lo è. Se l’anima è pervertita anche il corpo si ammala e si deturpa.
Guardiamo alla bellezza della Vergine Maria, a Cristo Risorto, noi saremo come loro se percorreremo la loro medesima strada.