"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 29 di 161

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 06/03/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 6 marzo 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE:

I cinque minuti dello Spirito Santo


h. 08.55 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’

1) Oggi il diavolo agisce indisturbato

+La negazione di satana è una eresia

+ Chi è Satana nella sua essenza

+ L’attività di Satana: la tentazione

+ L’attività di satana: la falsificazione

+ l’attività di satana: la distruzione

+ La negazione di Dio ha sciolto satana dalle catene

+ La sconfitta di satana nel tempo dei Segreti

2) Con L’Iran non sarà una guerra infinita

3) CEI: preghiera e digiuno per la pace


h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (81)


h. 9.40- 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

21) In quali luoghi accadranno i Segreti

+ Di ogni segreto verrà indicato il luogo deve accade

+ I primi tre segreti accadranno a Medjugorje

+ Il segno sulla collina di Medjugorje farà dei Segreti un evento mondiale

+ Non si possono escludere manifestazioni di cui parla di cui pala il vangelo

+ Per gli altri Segreti non ci sono tracce del luogo in cui accadranno

+ Tuttavia il terzo Segreto di Fatima potrebbe accadere a Roma.

+ Eventi di guerre e catastrofi naturali possono accadere ovunque

+ Come reagiranno i mass media mondiali alla rivelazione dei Segreti?


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Libro di Padre Livio: Tutti e Segreti si realizzeranno (21)


BLOG: blogdipadrelivio.it

Card. Parolin: La guerra preventiva rischia di incendiare il mondo


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L’indurimento del cuore è il nemico più terribile

La Madonna ci mette in guardia dalle ideologie del nostro tempo: «Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere» (Messaggio del 25 giugno 2025). Una delle ideologie del nostro mondo è l’abolizione del peccato, conseguente all’abolizione di Dio, della sua Legge e dei suoi Comandamenti. Tuttavia, abbiamo la coscienza del peccato che ci richiama e, quando necessario, ci tortura. Questa voce della coscienza è quella che Dio ci ha dato, che ci approva quando facciamo il bene e ci rimprovera quando facciamo il male.

Senza che ce ne accorgiamo, rischiamo di arrivare a quella situazione della vita spirituale pericolosa per la salvezza eterna: l’indurimento del cuore. È un’espressione conosciuta dalla letteratura spirituale e nella Bibbia. Il cuore indurito si è chiuso totalmente alla grazia e alla sollecitazione dello Spirito Santo. È ostile a Dio e si pone in una situazione esistenziale che porta alla perdizione eterna. Dobbiamo essere molto vigilanti sul nostro cuore affinché non cadiamo in uno stato di rifiuto di Dio.

Il peccato è una realtà di cui tutti facciamo esperienza, perfino i Santi, infatti, solamente pochissimi hanno conservato l’innocenza battesimale. Tutti abbiamo qualche piccola mancanza e a volte sono più gravi come per San Paolo, che può essere definito il padre di tutte le grandi conversioni. L’esperienza del peccato tocca la vita di tutti gli uomini: “Siam peccatori, siam figli tuoi” dice un canto alla Madonna. La caduta nel peccato è una situazione esistenziale dovuta alla debolezza della natura umana e anche alle tentazioni del maligno. Il demonio sa che nel momento in cui pecchiamo gravemente la voce della coscienza ci rimprovera e ci spinge al pentimento e alla confessione. Pertanto, cerca subito di consolidare la preda che è riuscita a morsicare e di iniettare nuovo veleno per immobilizzarla. Spinge di nuovo al peccato creando un’arsura interiore che desidera sempre più il male, ci conquista e ci porta a ripetere il peccato. Questo significa consolidare il dominio del peccato e consolidare il potere di satana su di noi. Il bellissimo versetto del Salmo 41 dice: “Abyssus abyssum invocat”, cioè l’abisso chiama l’abisso, il peccato chiama il peccato, diventa un’arsura insaziabile. Anche il grande poeta Dante ha espresso in versetti immortali la fame di mondo, la fame di peccato: “che mai non empie la bramosa voglia, e dopo ’l pasto ha più fame che pria” (Inferno, Canto I), ovvero, dopo il pasto del peccato, ha più fame di prima. Questa ripetizione del peccato fa sì che il potere del male si consolidi in noi e diventi un’abitudine malvagia, diventiamo schiavi del peccato, come dice San Paolo: “Chi comanda nel peccato è schiavo del peccato”. L’abitudine al male e al peccato, fa sì che la coscienza venga silenziata, ottusa, incapace di sensibilità; pertanto, anche la nostra percezione del male si attenua. A forza di fare il male diventiamo suoi schiavi. Nella Sacra Scrittura, specialmente in San Paolo, troviamo esperienze di vita che abbiamo fatto anche noi. Convertirsi è molto difficile, Dio ci trascina verso la grazia della conversione come ha fatto con San Paolo attraverso l’apparizione di Cristo. Ma Dio ha infiniti modi di risvegliare la coscienza assopita e addormentata: attraverso una malattia, un pericolo grave, un grande dispiacere, un grande dolore, un crollo finanziario, un incidente. Non dimentichiamo il Messaggio della Madonna: «Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera» (Messaggio del 25 febbraio 2026). Ci siamo assopiti in un mondo senza Dio, immerso nel peccato e diventando sempre più ostili alle cose spirituali, alla conversione e alla vita santa.

Quando siamo in questo stato è difficile riprendersi, pertanto, è necessaria una grazia speciale. Per questo motivo la Madonna continua a dirci di pregare per i peccatori, per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che sono lontani da Lui. Hanno soffocato in se stessi il desiderio di Dio, la fame di Dio e hanno dato spazio alla fame di mondo. Queste sono le situazioni più pericolose, in cui si possa trovare un essere umano. Oggi molte persone, dopo avere abbandonato la Via della salvezza, percorrono la via della rovina quasi inconsciamente e meccanicamente. Trascinati dalle passioni, arrivano fino al limite estremo della vita, fino al momento della morte dove l’unica speranza è un miracolo di resipiscenza, di risveglio. Se si muore senza Dio, si rimane eternamente senza Dio.

Abbiamo cercato di rimuovere l’inferno, ma in questo modo siamo andati verso la perdizione eterna, siamo precipitati nel baratro dal quale dobbiamo uscire prima dell’ultimo istante della vita, altrimenti saremo dannati per sempre.

Satana appena riesce a farci commettere qualche peccato grave, cerca subito di consolidare la vittoria e lo fa rimandando la confessione e il pentimento. Egli moltiplica il peccato in modo tale da mettere profondamente le radici nel nostro cuore affinché si indurisca e non senta più il rimorso. Questa è una situazione di massimo pericolo spirituale che dobbiamo esaminare in questa Quaresima. A che livello siamo di sensibilità rispetto al peccato? Se siamo abituati al peccato, li commettiamo come se niente fosse: non preghiamo mai, non andiamo a Messa la domenica, non seguiamo i Comandamenti.

Chi muore senza pentimento, si tortura eternamente. Qui si eleva un’altra eresia del nostro tempo, ovvero il dare per scontato che ci sarà la Misericordia. Ma la Misericordia agisce solo con il vero e umile pentimento. Chi non sa riconoscere il peccato – come il fariseo – significa che si è auto accecato. Questo è l’insegnamento di Gesù Cristo, degli Apostoli e della Chiesa da sempre. Il mondo tende ad abolire, dopo aver abolito Dio e i Comandamenti, anche il peccato. In questo modo della nostra anima rimane un cadavere.

La Quaresima è il momento propizio per fare un serio esame di coscienza sulla situazione esistenziale della nostra vita. Non dimentichiamo che nel momento della morte c’è il giudizio di Dio, quindi, seguiamo Gesù Cristo che è morto in Croce per noi. Il diavolo non è morto per noi, ma ci trascina nella sua perdizione e si serve delle persone stolte che l’hanno seguito per adescare tutti. Teniamo gli occhi aperti, guardiamo alla Croce, a quanto Cristo ci ha amato, seguiamo la sua parola e il suo esempio. Seguiamo la Madonna che è nostra Madre e ci guida fino in cima al Calvario.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 05/03/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – mercoledì 3 marzo 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE:

I cinque minuti dello Spirito Santo


h. 08.55 – 09.30: UNO SGUARDO SULL’ATTUALITA’

1) L’indurimento del cuore è il nemico più temibile

+ La caduta nel peccato è una triste realtà della vita umana

+ È importante rialzarsi e riprende il cammino

+ La preghiera e la Confessione riparano la ferita.

+ Al contrario Satana punta a consolidare la vittoria

+ Lo fa rimandando il pentimento e moltiplicando i peccati

+ Il cuore si indurisce e non sente più il rimorso

+ Questa situazione è uno stato di massimo pericolo spirituale.

+ Chi muore senza pentimento si perde eternamente.

2) La situazione in Medio Oriente

3) Preghiera e digiuno per fermare le guerre


h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (79)


h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

21) Perché molti anche dopo il Segno si inginocchieranno ma non crederanno?

+La chiamata della Madonna è rivolta all’intera umanità

+In modo particolare è rivolta alla Chiesa

+ La Madonna ha dato molti segni di credibilità delle apparizioni

+ La Chiesa ha solennemente dichiarato che “nulla osta” perché uno creda.

+ Chi non crede alla Madonna perde il suo aiuto

+ Chi crede può contare sul suo aiuto.

+ Non basta inginocchiarsi davanti alla maestà del Segno, ma bisogna andare oltre e afferrare la mano tesa di Maria.


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO


h. 10.05: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO

Libro di Padre Livio: Tutti e Segreti si realizzeranno (20)


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🔴LIVE🔴 Giuseppe Ferrari, Segretario Nazionale GRIS, Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, intervista P. Livio sul suo ultimo libro: “Tutti i Segreti si realizzeranno – La promessa della Madonna a Medjugorje”

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –Mercoledì 4  Marzo  2026

h. 8.50 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

 8.50:   Pensiero spirituale

9. 00 -10-00: “Tutti i Segreti si realizzeranno- La promessa della Madonna a Medjugorje” –

Intervista a Padre Livio del Prof Giuseppe FERRARI, Segretario Nazionale GRIS, Gruppo di ricerca e di informazione socio-religiosa.

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h. 10: “Tutti i Segreti si realizzeranno” (19 puntata)

Il corpo ha preso il sopravvento sull’anima

In questo tempo di Quaresima affrontiamo la nostra guerra personale contro satana come ci ha insegnato Gesù nel deserto. Egli si è preparato per quaranta giorni di preghiera e di digiuno per affrontare vittoriosamente il diavolo. Per il mondo intero Gesù fronteggia una grande seduzione, che ripete la tentazione originari: “sarete come Dio” (Genesi 3).

Siamo in un passaggio della civiltà in cui rifiutiamo la fede nella Croce, rifiutiamo il Dio della pace e dell’amore per innalzare noi stessi. In questi comportamenti è sempre presente la radice della superbia che ha coltivato l’angelo ribelle. È quel veleno che abbiamo dentro di noi e che dobbiamo estirpare, come le radici dell’invidia, della prepotenza e della violenza.

Una delle grandi eresie del nostro tempo è la negazione dell’anima umana, così come è stata elaborata dal Cristianesimo. Nella Sacra Scrittura – libro della Genesi – quando si parla della creazione dell’uomo, è scritto che il corpo viene dalla terra, mentre per l’anima Dio infonde il suo soffio, il suo Ruah, il suo spirito. Quindi, l’anima è una scintilla divina che Dio immette nella materia; pertanto, fa dell’uomo una realtà irriducibile alla materia, staccandosi radicalmente dal mondo animale che invece ha un anima che muore con il corpo. Per questo motivo l’uomo viene chiamato “immagine di Dio”, perché anche Dio è spirito. L’anima ha quelle potenzialità e attività tipiche dello spirito, cioè l’intelligenza e la volontà.

Nel libro “Diario di un curato di campagna” di Georges Bernanos, il sacrestano afferma che nella morte muore tutta la persona. Tuttavia, la definizione della morte è molto più semplice e vera, ovvero che nella morte l’anima si distacca dal corpo e sussiste senza di esso. L’anima è spirituale e immortale e nel momento che lascia il corpo viene giudicata e immediatamente inviata in Paradiso, purgatorio o inferno.

Questa concezione cristiana dell’uomo è un patrimonio dell’umanità, infatti, anche nelle grandi civiltà si è coltivato il culto dei morti perché pensano che le anime sopravvivono. Questo vale per le civiltà greco-latine, che mezzo secolo prima della venuta del Signore parlavano dell’immortalità dell’anima, (come nel “Fedone” di Platone) e per le civiltà asiatiche e induiste. Anche nelle civiltà meno evolute nell’ambito filosofico, come in Africa o in America, si crede nella sopravvivenza dopo la morte. Questa è una ricchezza umana che il Cristianesimo ha illuminato nella luce della Risurrezione di Cristo. Noi siamo la nostra anima. Il giorno del Giudizio universale, con la Resurrezione dei corpi, ogni anima che è nella salvezza avrà un corpo glorioso a imitazione della Gloria di Cristo risorto, le anime dannate avranno il corpo a immagine della loro dannazione.

L’antropologia cristiana è fondamentale perché il Cristianesimo, dal punto di vista della cura del corpo, ha sviluppato la compassione per le persone malate, per tutto ciò che può alleviare la malattia. Gesù chiedeva di avere fede, che le anime resuscitassero, si svegliassero nella vita della fede e nel rapporto con Dio, ma curava anche i corpi attraverso molti miracoli. Il corpo è creatura di Dio, è bellissimo, perché l’anima spirituale lo ha elevato e irradia la sua luce. Le persone buone che si sono purificate dai vizi hanno dei corpi belli, anche se sono persone anziane o malate. Le persone veramente belle non sono coloro che fanno le sfilate di moda, ma coloro che hanno un’anima bella. Persino i romani pagani sono riusciti a capire “mens sana in corpore sano”, ovvero che quando c’è una mente sana, un pensiero elevato, anche il corpo ne benefica.

Nel tempo di Quaresima siamo invitati alla preghiera e con essa nutriamo l’anima, la illuminiamo. Il Vangelo dice che quando Gesù tornava dalla preghiera notturna e tornava la mattina con gli Apostoli, era sempre luminoso. La preghiera rende luminosi, rende bella l’anima che irradia il corpo e lo eleva, lo sana. A volte è la malattia dell’anima, le depressioni e le cattiverie, che rendono repellente e brutto il corpo.

Bisogna dare all’anima almeno la medesima cura con cui si tratta il proprio corpo. Se c’è qualche piccolo problema nel nostro corpo andiamo a farci curare; la stessa cosa dobbiamo farla anche per l’anima. Anche l’anima con il peccato si ammala, provoca delle ferite e il peccato mortale la rende prossima alla morte.

L’anima si cura con la forza della preghiera, con cui chiediamo la grazia e l’amore di Dio, la forza dello Spirito Santo che ci trasforma. Nel Getsemani, Gesù è prostrato e suda sangue ma persevera nella preghiera. Terminato il momento di raccoglimento, va verso i discepoli e li esorta ad alzarsi per affrontare la Passione con quella forza umile che sopporta tutto il male inimmaginabile. Gesù si è fortificato nella preghiera per poter affrontare l’odio riversato su di lui. Cristo risorto ha il suo corpo glorioso con le piaghe che ci indicano che attraverso la sofferenza del corpo possiamo raggiungere la Gloria.

Nel periodo di Quaresima coltiviamo l’anima, soprattutto nella confessione pasquale, in modo tale da vivere in grazia di Dio, essere pieni della Sua luce e abitati dall’amore, dall’umiltà, dalla bontà, dalla rettitudine e sapienza di Dio. Che Cristo sia vivo in noi, perché la potenza del male che c’è nel mondo può essere vinta solo dalle persone buone che impediscono al male di prevalere con la loro bontà, col perdono, con l’amore, che si esprimono nella parole, nelle azioni e nei comportamenti.

San Francesco diceva che il corpo è frate asino, che ha bisogno delle redini, del morso, degli schiocchi di frusta per rimanere sulla retta via. Mortificare il corpo attraverso le rinunce è un esercizio ascetico che vale tanto per noi specialmente quando alleviamo i vizi come l’ingordigia, la gola, la lussuria. Mortificando diventiamo forti, belli, creature belle di Dio, siamo più contenti, felici. Sia questa una prospettiva della Quaresima: rafforzare l’anima e con essa mitighiamo e controlliamo il nostro corpo che non è un idolo da adorare. Il corpo diventerà cenere, ma se l’anima sarà gloriosa anche il corpo lo sarà.

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 79

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – Di Padre Livio – 03/03/2026

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