"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: IL DIARIO DI PADRE LIVIO Pagina 17 di 20

DIARIO RADIOFONICO QUOTDIANO

IN QUESTO TEMPO DI CONVALESCENZA, DURANTE IL QUALE NON HO LA DIRETTA, VI SCRIVO OGNI GIORNO DUE RIGHE, CHE POTETE RISENTIRE ANCHE NEL RADIO GIORNALE DI RADIO MARIA (13.30 – 19.30)

5. Perché i dieci  segreti accadranno necessariamente?

 La Madonna ci ha ammonito sulla situazione di grave pericolo in cui si trova l’umanità “che non vuole Dio e va verso la perdizione”. E’ l’umanità nel suo insieme che corre verso l’abisso, rinnegando la salvezza che viene da Gesù Cristo o strumentalizzandola  per interessi mondani.

La presenza straordinaria e unica nella storia di Maria, come Regina della pace, è stata accolta  da un numero relativamente piccolo di persone, persino nei paesi di antica cristianità, lasciando indifferente anche buona parte della Chiesa. Per questo motivo gli avvenimenti dei dieci Segreti accadranno necessariamente ed avranno  un eco universale, mettendo gli uomini di fronte a una scelta di campo nei tre giorni che avranno a disposizione, prima che accada l’evento  rivelato.

In ultima istanza la scelta è fra Cristo e satana. Una decisione che deciderà il destino eterno di ogni anima. La Madonna ci supplica di anticipare la Conversione in questo tempo di grazia perché, quando i Segreti accadranno, potrebbe essere troppo tardi. La Parabola evangelica delle Vergini stolte è al riguardo di grande attualità. (16 Febbraio 2025).

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IN QUESTO TEMPO DI CONVALESCENZA, DURANTE IL QUALE NON HO LA DIRETTA, VI SCRIVO OGNI GIORNO DUE RIGHE, CHE POTETE RISENTIRE ANCHE NEL RADIO GIORNALE DI RADIO MARIA (13.30 – 19.30)

4. Il Martirio è il futuro che Gesù Cristo ha predetto alla Chiesa

Il prossimo futuro della Chiesa non ha bisogno delle consulenze degli  esperti e neppure è determinato dai progetti degli uomini. Gesù stesso lo ha rivelato dicendo: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15, 18). Giovanni Paolo II lo aveva detto a Fulda nel 1980, anticipando la rivelazione del terzo Segreto di Fatima. Infatti il Trionfo della Chiesa con Maria dovrà passare attraverso la testimonianza della fede fino al martirio. Dobbiamo prepararci perché solo chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvo Il Vangelo è sempre attuale, anche nelle parole più scomode.

( 15 Febbraio 2025 )

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IN QUESTI GIORNI DI CONVALESCENZA NEI QUALI NON HO LA DIRETTA VI SCRIVO OGNI GIORNO DUE RIGHE

3. A Fatima come a Medjugorje tutto è avvenuto nell’ambito della Chiesa

Il tema dei dieci segreti di Medjugorje ha nessuna parentela con movimenti apocalittici  apparsi lungo il pellegrinaggio terreno della Chiesa, spesso di carattere ereticale e neppure con forme di messianismo apocalittico, anch’esse inquinate di eresia, che nascono in momenti drammatici della storia.

Si tratta infatti di una profezia mariana che è stata data a Fatima a tre pastorelli e che la stessa Santa Vergine ha concretizzato a Medjugorje nei Segreti affidati a quattro ragazze e due ragazzi. Tutto è avvenuto nell’ambito della Chiesa e del suo Magistero. Protagonista di questa grande profezia è la Madonna stessa, Madre della Chiesa e dell’ intera umanità. Qui non ci sono protagonismi umani con pretese unzioni divine,  ma semplicemente c’è Cristo, la Chiesa cattolica in odore di persecuzione e l’Ancella del Signore al suo totale servizio. Tutto questo è puro cattolicesimo senza inquinamenti  modernisti.

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2. Solo la fede e la preghiera ci potranno salvare

Guardiamo la realtà presente alla luce di quello che la Madonna ci ha rivelato a Fatima e Medjugorje. Domandiamoci che cosa ci servirà in quei momenti in cui potremmo perdere tutto a causa degli eventi che accadranno. Solo la fede e la preghiera ci saranno utili mentre tutto il resto servirà a poco. Tutte queste cose ci sono già nel Vangelo, ma l’umanità lo ha rimosso e ripudiato. Che cosa ci aspettiamo dai cosiddetti “grandi del mondo” che si gonfiano e poi scoppiano? (13 Febbraio 2025)

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IN QUESTI GIORNI DI CONVALESCENZA NEI QUALI NON HO LA DIRETTA VI SCRIVO OGNI GIORNO DUE RIGHE (1)

1 Incamminatevi con me” ( Mirjana 18 Marzo 2011)

Cari amici, il mio primo pensiero è quello di incominciare la giornata con Gesù e Maria. Lasciamoci prendere per mano e affidiamo a loro tutte le nostre preoccupazioni. In questo mondo impazzito solo loro ci possono guidare per strade sicure.

Modernismo massima impostura religiosa

“Satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via”

Giunti al termine della nostra riflessione sul modernismo è inevitabile concludere che siamo di fronte al più grande attacco di satana rivolto all’opera della creazione e della redenzione. Il modernismo nella varietà delle sue proliferazioni, è la negazione della dimensione trascendente dell’uomo e quindi della possibilità stessa della religione, ridotta a una proiezione dei bisogno umani. Gli strali del modernismo sono rivolti soprattutto contro il cuore pulsante della fede cristiana, che è Gesù Cristo, il Figlio di Dio che si  fatto uomo e  che ha salvato il mondo mediante la croce. Di qui l’attacco alla Chiesa cattolica,  alimentato soprattutto dal suo interno,  il cui esito finale è la riduzione del cristianesimo alla religione dell’uomo. Questo processo, che si è sviluppato nell’ultimo secolo e che si accelerato negli ultimi decenni, si configura come una vera e propria “impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.” (Catechismo C. C 675). Infatti, il segno più evidente del modernismo è l’apostasia di massa che ha investito l’Occidente, in modo particolare quella parte dell’Europa che la divina misericordia aveva salvato dall’imperversare delle “ideologie del male”, il nazismo e il comunismo. Soprattutto in questo ambito la Chiesa soffre a causa della perdita della fede di molti suoi membri e dalla tiepidezza di molti altri, che si adattano al clima diffuso di mondanità spirituale, che dissolve la fede e trascina le moltitudini nella palude del peccato.

Chi ha la grazia della fede non fatica a vedere in questo fenomeno, di chiara natura anti-cristica, l’azione dell’antico serpente, che ripropone all’umanità la tentazione delle origini: “Diventerete come Dio”  (Genesi, 3, 5). Attraverso il modernismo il serpente antico tenta di estendere il suo dominio assoluto sull’umanità e di mettere se stesso al posto di Dio. Spegnendo  le verità della fede avvolge il mondo nella falsa luce della menzogna e, cancellando i comandamenti, abbatte le barriere fra il bene e il male, trascinando l’umanità nella rovina eterna. Il mondo senza Dio viene costruito di giorno in giorno nel cuore degli uomini, che passano dalla fede all’incredulità quasi senza accorgersene, respirando il veleno malefico dello spirito del tempo. La grazia inestimabile della presenza della Regina della pace ha impedito al nemico, in possesso di tutti i mezzi possibili, di avvolgere il mondo nella tenebra assoluta e di spingerlo nell’abisso della distruzione e della morte. Lo scatenamento del mistero di iniquità e il dilagare dell’apostasia anti-cristica hanno reso necessario l’’intervento della Madre di Dio, cosicché il tempo di satana è divenuto il suo tempo. Nelle sue ultime apparizioni sulla terra, che continueranno sino alla vittoria finale, la Regina della pace sta erigendo una diga insuperabile, formata dai cuori degli umili che credono, amano e combattono fino al dono della vita. E’ per mezzo di loro che la Madonna riporterà la sua più grande vittoria contro le porte dell’inferno, salvando la Chiesa e innumerevoli anime,  e preservando il mondo da una distruzione senza speranza.

Nei suoi più recenti messaggi, rivolti alla parrocchia di Medjugorje e quindi alla Chiesa intera, la Madre di Dio ha smascherato il piano di satana, attraverso il modernismo e ha esortato i suoi figli non solo a pregare, ma anche a lottare. “Voi, figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e, con la croce tra le mani , pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi” (25 – 03- 2015). Infatti nel momento della grande prova si manifesterà tutto il potere di seduzione delle potenze del male e la violenza che cova nel cuore dei malvagi.  Sono momenti in cui ogni cristiano deve poter dire col salmista che gli è più cara la grazia della vita. Infatti “Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio” ( 25 – 01- 2017). Questo lo vediamo con i nostri occhi, se in essi vi è ancora un barlume di fede. La Madre ci ammonisce che potremmo essere fra coloro che tradiscono e che satana usa per i suoi scopi. Sono infatti molti i cuori che il maligno ha trasformato in lande deserte e senza vita, abitate dai serpenti e dagli scopini delle passioni più sfrenate. L’astuta serpe fiuta il momento propizio per la sua rivincita e prepara il suo attacco nell’ora delle tenebre, mentre noi dormiamo: “ Satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via” (25 – 10 – 2016). Nessun fedele della Gospa può lasciar cadere questi ammonimenti e chiudere  gli occhi sui pericoli che insidiano le  anime delle moltitudini e il futuro del mondo. Lasciarsi trascinare dall’apostasia modernista, infatti, significa perdere eternamente la propria anima, precipitando nell’abisso senza ritorno.

L’invito della Madonna si riassume in due parole cariche di significato: “Pregate e lottate”. Si tratta di un’esortazione forte, di un vero e proprio imperativo che tocca il cuore e che richiede una risposta “senza se e senza ma”. I fedeli della Gospa sono persone semplici ed umili, che tuttavia dispongono di un arma invincibile e alla portata di tutti. E’ l’arma della preghiera, che compie miracoli nei cuori e nel mondo. Nella preghiera ricevono la luce del discernimento e la fortezza per resistere saldi nella fede nel momento della persecuzione e della seduzione. Nella preghiera si sperimenta la presenza di Gesù, il Figlio di Dio e il Redentore del mondo, che cammina con noi fino al tempo della sua seconda venuta. Nella preghiera si riceve il dono della fortezza per testimoniare la fede anche a costo del martirio. Nel tempo dell’impostura anti-cristica, infatti, la fede di ognuno viene messa alla prova. Beati coloro che ne conservano l’integrità,  senza cedere neppure un frammento della rivelata alla sapienza seduttrice dei falsi maestri e dei falsi profeti.

Come ha ammonito il grande Papa Paolo VI, oggi è la stessa fede cattolica che viene messa in questione e lo è per mezzo di un pensiero non cattolico che tende a diventare maggioritario anche nella Chiesa. Ecco le sue profetiche parole pronunciate l’ 8 Settembre 1977: “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca:“ Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?”. Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, è strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”. (Cfr Paolo VI segreto – Jean Guitton –  Edizioni San Paolo – 2002 pag 152-153). La lotta per l’integrità della fede cattolica è il compito che la Regina della pace affida ai suoi fedeli nel tempo dell’attacco dell’impero delle tenebre per mezzo della pandemia modernista. “Se voi non temete e testimoniate con coraggio, la Verità trionferà miracolosamente.” (02 -06 – 2015).

Vostro Padre Livio

NESSUNO PUO’ SPEGNERE MEDJUGORJE

La Madonna scende dal Cielo ogni giorno portando sulla terra il paradiso

L’entusiasmo, col  quale, anni fa, ho iniziato la mia testimonianza,  pubblicando il mio  libro “Perché credo a Medjugorje, non si è affatto affievolito col passare del tempo. Al contrario è divenuto più consapevole e più motivato, come il seme di senape che, piantato nel giardino,  si sviluppa  fino a diventare un albero vigoroso e ospitale. Le cose di Dio incominciano sempre nella piccolezza e crescono nel silenzio e nella fedeltà, in modo tale che, quando si manifestano al mondo, sono preparate ad resistere alle insidie e alle difficoltà del serpente antico. Uno dei motivi di credibilità di Medjugorje è la vitalità inesauribile dell’evento, che è iniziato in quel 24 Giugno del 1981, festa della nascita di S. Giovanni Battista. Da allora si è aperta una sorgente d’acqua viva che è alimenta un fiume di grazia e di pace che scorre nel mondo intero.

In questi anni delle apparizioni Medjugorje ha vissuto una storia esaltante e travagliata, dove i momenti pace si sono alternati a quelli delle persecuzioni e delle incomprensioni. Le schiere dei pellegrini si sono succedute con una continuità impressionante, coinvolgendo persone da ogni parte del mondo. Non vi è santuario mariano che abbia una presenza così universale, nonostante che i pellegrinaggi siano organizzati solo privatamente. Sono innumerevoli i pellegrini che non si stancano di ritornare, come se non potessero fare a meno di venire a dissetarsi e a ritemprare le forze nell’arduo cammino della vita.

Da quando, nel marzo del 1985, mi sono recato a Medjugorje per la prima volta, anch’io, come tanti  altri pellegrini, ho sentito il bisogno di ritornare, anche più volte all’anno, trascorrendo in quell’oasi di preghiera e di pace i miei giorni di riposo. I primi tempi ero attratto dalla novità dell’evento e dalla presenza dei veggenti, con alcuni dei quali ho stretto una fraterna amicizia. I neofiti di Medjugorje fanno tutti un’esperienza particolare. Il primo incontro col soprannaturale sconvolge la loro vita, dando loro un nuovo modo di pensare e di vedere. L’incontro con la Madonna apre le porte del cuore e fa cadere le squame dagli occhi. Scoprono un mondo nuovo, dove la mano di Dio guida gli avvenimenti e intreccia le vicende della vita quotidiana. Ora comprendono che il cielo esiste veramente e che si apre sulla terra, chinandosi su ognuno di noi. Il ghiaccio dell’incredulità e dell’indifferenza si scioglie e il cuore si dilata al soffio soave dell’amore.

Nessuno va a Medjugorje per caso, anche se le motivazioni per intraprendere il viaggio sono le più svariate. In realtà è la Madonna che chiama personalmente e si prende cura di ogni pellegrino al suo arrivo. Le moltitudini che salgono la collina sentono che la Madre è  viva e che si fa presente chiedendo di entrare nella nostra vita. La dolcezza dell’incontro con Maria è un’esperienza indimenticabile e accompagna anche nel ritorno a casa. E’ inevitabile desiderare di ritornarvi ancora, per ritrovare quell’incanto che la fatica della vita quotidiana dissolve rapidamente.

Non si ritorna a Medjugorje per abitudine, ma perché spinti da un desiderio insopprimibile. Anche quelli che hanno accumulato i viaggi a decine o a centinaia, si commuovono ogni  volta all’arrivo, quando dal groviglio dei tetti spunta la Chiesa dai due campanili. Personalmente ho superato da tempo la fase dei primi entusiasmi, della ricerca dei segni, dell’incontro con i veggenti e persino della presenza ai momenti dell’apparizione, per quanto siano una grazia inestimabile. Anche quando i veggenti sono assenti e non ci sono apparizioni, Medjugorje conserva il suo incanto soprannaturale di oasi di preghiera e di pace, dove la Madonna concede grazie particolari. Nulla in questo lungo tempo ha potuto offuscare o allontanare la presenza di Maria.

Né le persecuzioni dei primi tempi, né gli anni drammatici della guerra, che hanno rarefatto i pellegrinaggi, né le seduzioni del benessere, né l’ostilità del clero modernista. La Madonna, ringraziando fin dal principio, per aver risposto alla sua chiamata, ha voluto assicurare i pellegrini della sua costante presenza e del dono delle sue grazie. Il nemico, per quanto si dia da fare, non è riuscito  a far prevalere la zizzania là dove la Madonna ha seminato il buon grano. Solo la nostra infedeltà può rendere sterile questa terra di elezione.

La lunga presenza della Regina della pace ha visto susseguirsi moltitudini di pellegrini, a ondate incessanti. A volte mi chiedo quanti di loro abbiano già raggiunto la Madre in cielo, dopo che hanno così tanto desiderato vederla qui sulla terra. Ivan testimonia che, quattro ore dopo la morte di S. Giovanni Paolo II, durante l’apparizione ha visto il grande Papa che contemplava la Madonna raggiante di gioia. Forse anche noi un giorno potremo godere di questa visione, dopo che per tanto tempo abbiamo colto sul volto dei veggenti in estasi un tenue raggio della bellezza di Maria. Per i molti che ci hanno preceduto in cielo, un numero non meno grande è andato a ingrossare le ondate provenienti da ogni parte del mondo.. I giovani che arrivano a Medjugorje sono nati quando le apparizioni erano già incominciate.

La Madonna in questo lungo tempo è stata testimone di un cambio generazionale. Medjugorje è un albero sempre verde, che cresce e si rinnova. Nel frattempo a capo della Chiesa si sono succeduti tre Papi, ognuno dei quali scelto da lei e suo figlio prediletto e devotissimo. Il tempo, che corre sempre più veloce, ha visto il mondo trasformarsi radicalmente. La storia ha assunto tratti imprevedibili e inquietanti. Medjugorje stessa non è più il villaggio delle origini. Tutto sta cambiando e il mondo incomincia a dubitare delle sue certezze. Ci sarà ancora un futuro per  il nostro pianeta, dove soffia il vento pernicioso dell’odio e della violenza e che potrebbe distruggerlo da un momento all’altro? Sono interrogativi angosciosi che è inutile soffocare e che ritornano inevitabilmente a bussare alla porta  del cuore.

Più il tempo passa e più Medjugorje è attuale. Più si addensano le tenebre e più rifulge la sua luce. Più l’umanità è in balia dell’imprevedibile e più ha bisogno di una roccia a cui aggrapparsi. Più l’impero delle tenebre ostenta la sua forza e più si fa necessaria la presenza del Cielo. Chi ha seguito l’evento fin dai primi anni ha visto l’attuarsi di un piano mirabile per la salvezza della nostra generazione. Non una sola parola della Santa Vergine ha perduto il suo valore e la sua attualità. I suoi messaggi sono vivi e donano la vita. La sua presenza si fa sempre più intensa e più necessaria.

La Regina della pace, con il fulgore della sua perenne giovinezza, ha portato su quella terra benedetta un oasi di paradiso. Il tempo, che divora uomini e cose, nulla può contro quella luce immortale, che brilla e illumina senza consumarsi. Gli uomini, assetati di assoluto, bisognosi di riaccendere la fiaccola della fede, fiaccati dalla zavorra dell’effimero, accorrono sempre più numerosi a quella fonte di grazia e di speranza che la Madre misericordiosa  alimenta per le anime aride e assetate dei suoi figli dispersi.

La salita sul Podbrdo di migliaia di pellegrini, in un pomeriggio invernale freddo e piovoso,  ha dimostrato ancora una volta che, quando la Madre chiama,  i figli accorrono e che nessuno può spegnere la fiamma di amore che portano nel cuore.

 “Abbi cura di Medjugorje Mirjana. Medjugorje è la speranza del mondo”

Non ci sono più apparizioni della Madonna al castello?

Cari amici,

 questa è stata la raccomandazione  con la quale Giovanni Paolo II si è congedato dalla veggente Mirjana, dopo l’incontro a Castel Gandolfo il 22 Luglio 1987.

Questa esortazione mi ha subito colpito perché evidentemente il Papa intuiva a quali insidie del nemico un evento di tale portata potesse andare incontro.

E’ significativo che queste parole siano state rivolte a uno dei sei veggenti, come se loro per primi dovessero vigilare sul buon esito delle apparizioni.

Va subito detto che in questi decenni della presenza di Maria, un fenomeno unico nella storia, dopo una traversata nella quale i tempi di bonaccia sono stari rari, la barchetta di Medjugorje sta a galla, per quanto molti cerchino di affondarla.

Dobbiamo fare tutti del nostro meglio, Parrocchiani e pellegrini, perché il piano di Maria si realizzi il più perfettamente possibile, concedendo nulla alle seduzioni del maligno.

La Madonna nel messaggio del 25 Settembre 2023 ha dato un allarme ben preciso alla Parrocchia, invitandola a tornare al fervore delle origini “quando il Cielo non taceva”.

Per chi si reca a Medjugorje fin dai primi anni delle apparizioni, il panorama spirituale appare sensibilmente diverso. Ormai si vedono sempre più marcati  i segni della secolarizzazione e un format di pellegrinaggio molto simile a una escursione turistica.

In particolare non si vedono e non si sentono i veggenti, che sembrano scomparsi e comunque sono introvabili, salvo per alcuni “special one”.  Eppure vivono tutti a Medjugorje, eccetto Ivan che si sdoppia con gli Stati Uniti dove ha la famiglia.

Ora io mi chiedo: possibile che i veggenti a turno non trovino cinque minuti al giorno per uscire in strada, dove tutti li possano vedere, salutare qualcuno, dire una parola di incoraggiamento, confermare che la Madonna c’è e che  appare ancora ogni giorno?

Non credo affatto che al riguardo ci siano proibizioni ecclesiastiche, che ci sia l’esigenza del silenzio e del raccoglimento, perché la giornata è fatta di 24 ore e c’è tempo per fare tante cose, fra le quali una delle più utili è quella di incontrare la gente sia pure per pochi minuti.

Non trovando i veggenti, i pellegrini sono indirizzati verso personaggi discutibili, non all’altezza di un evento spirituale della grandezza di Medjugorje, e che finiscono per svilirne il messaggio e la credibilità.

Questo a mio avviso è un problema serio, che fa la differenza fra la Medjugorje delle origini e quella di adesso. La Madonna ha provveduto a dare uno scossone formidabile il primo Gennaio 2024, facendo salire tutti sul Podbrdo, sotto la pioggia, al freddo e al buio. Ma sarà sufficiente?

Mi sono chiesto: se la Madonna non avesse dato l’ ordine preciso di salire sul Podbrdo, dove sarebbe stata disposta l’ apparizione a Marija il 1 Gennaio 2024?

Ancora una volta al fantomatico castello? Non proprio. Mi dicono che non ci saranno più apparizioni della Madonna al castello. Questa è una bella notizia. Chi dovremmo ringraziare?

La Gospa ama le alture. Non lo sapevate?

 Vostro Padre Livio

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

L’Anticristo non può essere un Papa

La tematica dell’Anticristo è per sua natura strettamente connessa con la figura del Papa. Non c’è da meravigliarsi perché, essendo il Successore di Pietro  il Vicario di Gesù Cristo in terra, colui che si oppone a Cristo ( l’Anti-Cristo) deve necessariamente anche opporsi al Papa. Lo hanno ben visto intelligenze lucide come quelle di Soloviev e di Benson. Tuttavia, nel corso della storia si è affermato un curioso filone di pensiero, soprattutto di matrice protestante, che ha identificato l’Anticristo con questo e quel Sommo Pontefice. Il fenomeno non stupisce, data l’aspra polemica che nei secoli è stata alimentata  contro la Chiesa cattolica e in particolare contro il papato. Sorprende invece che questa vena d’acqua inquinata abbia finito per scorrere anche nel sottobosco cattolico, alimentando sospetti e diffidenze che, pur non toccando la persona del Sommo Pontefice, finisce in definitiva per gettare un’ombra sulla Santa Sede.. Che dire al riguardo?

La prima verità da ribadire con la massima chiarezza è che è il Papa è l’unica persona che non può essere l’Anticristo. Infatti Egli è quella pietra su cui è costruita la Chiesa e contro la quale le forze dell’inferno non potranno mai prevalere. Tutt’al più potrebbe esserlo un antipapa, ma non il Papa validamente eletto. Nel passato si sono fronteggiati due e persino tre papi che affermavano di essere il Papa autentico, ma uno solo era il Vicario di Cristo. Allora il sistema di comunicazione era frammentario e lento. Persino degli ottimi cristiani hanno seguito in buona fede l’antipapa. Oggi però viviamo in un villaggio globale, con un sistema di comunicazioni istantaneo e capillare e ciò che deve essere chiaro a ogni cattolico è che il Papa eletto dal Sacro Collegio del Cardinali è il Vicario di Cristo in terra e la garanzia per restare saldi nella fede e uniti alla Chiesa.  L’ipotesi della Valtorta, come di altri, secondo al quale l’Anticristo potrebbe essere un ecclesiastico non è senza qualche fondamento, dal momento che Dio, nel suo governo del mondo e della Chiesa, ha permesso a satana di insinuarsi persino nel collegio apostolico.

Allo stesso modo è da respingere quella visione che, pur salvaguardando il Papa, dipinge il suo entourage con tinte fosche, quasi che la marea del male e dell’errore possa salire così in alto da lambire la Cattedra di Pietro, senza però travolgerla.  A questo riguardo va detto che Gesù non ha garantito la santità a nessuno, né al collegio apostolico, né a Pietro personalmente. Essa va conquistata con la fatica della virtù. Gli apostoli, prima della Pentecoste, erano ancora molto impastati di umana mediocrità e nell’ora delle tenebre si sono fatti sopraffare dalla paura, nonostante fossero stati per tre anni alla scuola di Gesù.  Anche loro hanno dovuto diventare santi, lasciandosi alle spalle le loro debolezze. Alla fine hanno meritato la palma del martirio, che ha coronato una vita di totale dedizione.

In certi momenti oscuri della storia della Chiesa ci sono stati dei Papi ( spesso imposti dal potere secolare) che non erano certo modelli di vita cristiana. Eppure mai nessuno di loro ha insegnato cose contrarie alle verità della fede e ai principi della legge morale. Si può certo ipotizzare che delle personalità della Chiesa tradiscano la fede ( gli eretici sono stati spesso degli ecclesiastici), ma una sana visione delle cose deve ispirare al cristiano la fiducia non solo nel Santo Padre ma anche in coloro che Egli si è affiancato come suoi collaboratori. La stessa cosa vale per i Vescovi, purché siano in comunione col Papa. Tutto ciò riguarda la dottrina e la morale, non la santità personale. Sappiamo come l’Anticristo di Soloviev e di Benson fosse un uomo di notevoli qualità umane e virtù morali, tuttavia  “non amava che se stesso”. Non bisogna inoltre dimenticare che vi è un ambito del governo della Chiesa, laddove non è in questione la verità rivelata, che è influenzato dalle qualità, ma anche dai limiti delle singole persone. Dio non si sostituisce agli uomini e ne accetta anche i difetti. Non di rado Dio corregge con un Papa successivo ciò che aveva permesso con quello precedente.

Tuttavia sarebbe una ben misera consolazione l’affermare che il Papa è l’unica persona che non può essere l’Anticristo. Il Vicario Pietro infatti è investito di una missione di discernimento e di guida della Chiesa per la quale ha  una grazia speciale. Egli infatti non solo ha il dono dell’infallibilità quando “ex cathedra”  insegna la verità rivelata e le norme di comportamento morale, ma riceve dallo Spirito Santo doni ordinari e straordinari per guidare la barca di Pietro nella giusta direzione e per indicare ai fedeli la via di Dio, specialmente quando sul mondo calano le tenebre dell’impero del male. Il Magistero del Sommo Pontefice che, nell’attuale società mass-mediatica, raggiunge quotidianamente ogni fedele in ogni parte del mondo, è una lampada che illumina il cammino della Chiesa, indicando i pericoli, gli inganni e gli errori che insidiano la vita dei fedeli. In un mondo dove domina la dittatura delle menzogna, il riferimento costante al Magistero è fondamentale per ogni cristiano.

Come acutamente hanno compreso sia Soloviev che Benson, il Papa ha un ruolo decisivo nella lotta contro l’Anticristo. Innanzitutto Dio dà a Lui la luce necessaria per smascherare i  germi che preparano l’avvento dell’Anticristo, sia nella società come nella Chiesa. A questo riguardo il Magistero dei Sommi Pontefici del secolo ventesimo e di questo inizio di millennio si contraddistingue per coraggio ed efficacia. Le spinte anticristiche, che da circa due secoli si succedono con ondate sempre più minacciose, vengono puntualmente denunciate, fronteggiate e combattute. Non vi è dubbio quindi che sarà proprio il Romano Pontefice a fare il discernimento necessario e a chiamare a raccolta la Chiesa per la battaglia decisiva della fede. L’Anticristo è il falso salvatore del mondo, espressione di quella parte dell’umanità che ha messo l’uomo-scimmia al posto di Dio. Gesù Cristo lo combatterà e lo vincerà col suo Vicario in terra e con la Chiesa che gli ha affidato come Pastore supremo.

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

La Regina della pace è in sintonia con la Chiesa

Uno dei motivi più importanti delle credibilità di Medjugorje è la stretta connessione che vi è fra la Madonna e la Chiesa. Va innanzi tutto messo in risalto che la Chiesa si è sempre occupata dell’evento fin dai primi giorni, sia a livello parrocchiale che diocesano, per poi interessare la Conferenza episcopale della ex Jugoslavia  e infine la stessa Santa Sede. Nessun’altra apparizione mariana ha avuto un’attenzione così particolare da parte dell’Autorità ecclesiastica.

Attualmente, nonostante il proliferare di presunte apparizioni e di messaggi da ogni parte del mondo, solo Medjugorje tiene impegnata la Chiesa in un opera assidua di discernimento e di accompagnamento pastorale. L’occhio vigile della Chiesa è una garanzia per i fedeli che accorrono da ogni parte del mondo e che nutrono la loro vita spirituale con i messaggi della Regina della pace.

La dimensione ecclesiale dell’evento è resa più evidente da una presenza straordinaria di sacerdoti e persino di Vescovi che accompagnano i pellegrini, guidandoli sulla retta via delle devozione mariana e nell’accostamento ai sacramenti della penitenza e dell’eucaristia. Le moltitudini che arrivano a Medjugorje si trovano a loro agio, perché tutte le iniziative spirituali sono centrate sulla Chiesa parrocchiale guidata dai frati francescani.

Il contesto è quello consueto di ogni parrocchia cattolica, dove però la dimensione internazionale e il fervore della preghiera danno un grande aiuto per il risveglio spirituale. Ovviamente ciò che fa di Medjugorje una parrocchia speciale è la presenza della Madonna, che i pellegrini avvertono come un dono interiore di grazia, anche quando i veggenti non sono presenti e in quel particolare momento non ci sono apparizioni sul luogo. La dimensione parrocchiale fa di Medjugorje un santuario diverso da altri, come ad esempio La Salette, Lourdes e Fatima, dove il luogo dell’apparizioni ha soppiantato la parrocchia. La Madonna ha voluto fare di una parrocchia lo strumento per il rinnovamento dell’intera Chiesa.

Poco sottolineano  il fatto che la Gospa, circa tre anni dopo aver scelto i sei veggenti, ha rivolto una chiamata particolare alla parrocchia, impegnandosi a guidarla personalmente con i messaggi dati alla veggente Marija e coinvolgendo tutti i parrocchiani in un cammino di conversione. L’importanza che la Madonna dà a questa elezione lo dimostra il fatto che i primi due segreti, secondo quanto afferma Mirjana, sarebbero un ammonimento rivolto alla parrocchia stessa.

La Madonna in tutti questi anni è intervenuta più volte direttamente nella vita parrocchiale, esortando, ammonendo e correggendo, come farebbe ogni buon parroco. Anche quando quelli che hanno risposto alla chiamata sono diventati una moltitudine mondiale, la Madonna ha tenuto sempre il suo occhio materno sul piccolo gregge di Medjugorje, al quale riserva un’attenzione e una cura particolari.

Solo qualche settimana dopo le apparizioni sul Podbrdo, la Gospa ha provveduto a spostare il baricentro spirituale dalla collina  alla Chiesa dei due campanili. La Madre della Chiesa, pur rivolgendosi al mondo intero fin dall’inizio, ha scelto come pulpito quello di un villaggio sconosciuto dove la Chiesa è come una chioccia che tiene sotto le sue ali i pulcini. Da quel luogo apparentemente insignificante la Gospa si è fatta sentire sempre più lontano, raggiugendo l’intera Chiesa e andando oltre i suoi confini.

Pur essendo un evento di portata mondiale, Mediugorje è rimasta la parrocchia di Maria, dalla quale continua a chiamare, per poi inviare ovunque nel mondo quelli che rispondono. Plasmando la parrocchia secondo i desideri del suo cuore, la Gospa ha iniziato un rinnovamento spirituale dell’intera Chiesa. La preghiera, il vangelo, i sacramenti e il digiuno sono gli strumenti con i quali la Madonna ha risvegliato la fede e ha iniziato un cammino di conversione che migliaia di sacerdoti in tutto il mondo hanno riportato nelle loro parrocchie.

La profonda sintonia con la Chiesa si evidenza in tutto ciò che la Madonna insegna e nello stesso piano che realizza. Le parole della Regina della pace sono speciali, per la sapienza e per l’amore materno che LE contraddistinguono. I messaggi che ci dona  sono senza dubbio la forma di evangelizzazione più seguita, anche da quelli che non frequentano mai. Nessuno conosce Gesù e la sua Parola come la Madre che lo ha generato e si è fatta sua discepola. La gente che ascolta avverte che tutto ciò che la Madonna dice è esattamente ciò che la Chiesa insegna.

Chi ascolta la Gospa cresce nella fede e ama la Chiesa. La Madre è attenta a tutto ciò che avviene nella Chiesa e fa camminare i suoi figli in sintonia con essa. I tempi dell’anno liturgico e le solennità religiose sono un’occasione che la Madonna non perde mai per esortare i parrocchiani a viverli con la Chiesa intera. L’effetto delle apparizioni di Medjugorje sull’intera Chiesa  lo conosce soltanto il Cielo, ma anche qui sulla terra un occhio limpido si rende conto che la presenza di Maria in questi decenni è stata decisiva per il risveglio della fede e la pace nel mondo.

La Madre ha accompagno il cammino degli ultimi tre Papi, S. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, sostenendo l’intera Chiesa sotto attacco ovunque nel mondo. Chi segue la Gospa non critica la Chiesa, non si mette di traverso, non si vergona di essere cristiano, preferisce morire invece di tradire. Chi segue la Gospa frequenta la Chiesa, pratica i sacramenti, aiuta i sacerdoti e prega per loro invece di criticarli. Che segue la Gospa non si ferma agli aspetti umani, per loro natura transeunti, ma  scopre il mistero della Chiesa, la sposa di Dio qui sulla terra, “colonna e sostegno della verità” (1 Tim 3,15) e fonte inesauribile di santità.                

Nessuno più della Vergine potente contro il male, che è scesa in campo incoronata di stelle nella battaglia decisiva contro satana, conosce l’importanza della posta in palio. L’impero delle tenebre infatti ha scatenato un’offensiva mai vista per distruggere la Chiesa e impadronirsi dell’umanità. Nel terzo segreto di Fatima la Madonna ha mostrato ciò che la Chiesa ha vissuto nel secolo scorso e ciò a cui sta andando incontro. Lei, che ha accompagno Gesù fin sulla cima del Calvario, come poteva abbandonare la Chiesa nell’ora della sua Passione?  

Non vi è dubbio che l’obbiettivo primario del demonio è la distruzione della Chiesa. Solo in questo modo potrà estendere il suo dominio su tutta la terra, mettendo se stesso al posto di Dio. Per  contrastare il suo piano la Madre ha posto mano a un rinnovamento della Chiesa come mai era accaduto, operando all’intero della Chiesa stessa e mettendosi  al fianco dei suoi Pastori, come nei giorni della Passione quando, col coraggio e la forza della sua fede, rincuorò gli apostoli sotto attacco del principe delle tenebre.

La Madre della Chiesa vede quello che satana sta preparando con l’attacco alla Chiesa dall’esterno e con la disgregazione della fede e della disciplina dall’interno. La sua principale preoccupazione è quella di far rifiorire la Chiesa nei cuori, mediante la preghiera e il cammino di conversione. E’ instancabile nel guidarci verso suo Figlio, perché  “La sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce” (02- 02- 2016).

D’altra parte la Chiesa si è resa conto di quale immensa grazia sia Medjugorje in questo tempo di ostilità, di sbandamenti e di tradimenti. Le persone umili e pie sono quelle che con più generosità aiutano la Madre nella sua opera di rinnovamento e di incoraggiamento. I superbi, che si stizziscono al suo nominare la Madonna, saranno i primi a tradire nel tentativo di salvare la pelle. Ma sarà l’ennesima illusione.

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