"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Nel tempo dei dieci segreti ognuno deciderà del suo destino

Buongiorno padre Livio

 volevo ringraziarLa perché l’altra sera ho sentito quello che lei diceva a Radio Maria (nella replica dopo le 19) sulla situazione internazionale e il suo nesso con Medjugorje e sono stato molto positivamente colpito. Sono d’accordo con lei non su ogni sua singola affermazione, ma sulla sostanza: 1) Medjugorje è vera, 2) ha una valenza storica e non meramente devozionale, e 3) i 10 segreti sono collegati all’attuale frangente storico in cui i pezzi della “3a guerra mondiale a pezzi” (Papa Francesco) stanno saldandosi e si va verso un precipitare della situazione. E in questo la Russia, già ricordata a Fatima, ha una sua (misteriosa, ma determinante) parte.

Ciò però su cui non sarei d’accordo (ma non sono sicuro di aver capito bene) sarebbe se lei intendesse il “trionfo del cuore immacolato” della Madre di Dio in un senso millenaristico. Come cioè se i 10 segreti spingessero, per la loro spettacolare evidenza, milioni e forse miliardi di persone a convertirsi al cristianesimo, se non proprio tutti immediatamente, almeno in tempi brevissimi. E successivamente si godrebbe di un tempo di pace e di conversione a Dio. 

Quello che mi lascia perplesso è che immaginare uno scenario del genere, a meno che si sia vicini alla fine del mondo, implicherebbe un “cambiamento di metodo” da parte del Mistero creatore. Che si è sempre rivolto alla libertà delle singole persone, e ha aspettato pazientemente i tempi di maturazione di ognuno. Nella vita di Cristo questo è chiaro: non ha voluto imporsi con segni spettacolari che costringessero a credere, ma, pur operando segni anche molto forti, ha puntato tutto sulla libertà dei suoi interlocutori. Il cristianesimo si sviluppato come piccolo seme, che crebbe lentamente, per testimonianza da persona a persona.

Ecco, non so se sfondo una porta aperta, ma mi sembrava fraterno condividere con lei questi pensieri.

Grazie!


Caro amico,

Hai detto cose interessanti meritevoli di approfondimento.

 Però ci sono stati interventi divini nella storia che hanno scosso i popoli portandoli al cristianesimo. Questo è riscontrabile nella conversione delle popolazioni germaniche e slave che occupavano gran parte dell’Europa nel declino dell’impero romano. Sta accadendo in questo dopoguerra nelle popolazioni africane.

Un significativo esempio biblico sono le migliaia di persone che si sono convertite  alla predicazione di Pietro in occasione della Pentecoste.

La presenza di Maria e il suo intervento salvifico nel tempo dei segreti scuoterà il mondo. I frutti saranno visibili. Ma le scelte saranno personali.

Infatti nei tre giorni che precedono gli eventi ognuno dovrà decidere se credere o non credere e con la sua scelta deciderà del suo destino.

Siamo entrati in una fase dello storia della salvezza nella quale sta maturando un’opzione globale di rifiutare Cristo come Signore e Salvatore.

Il Cristianesimo o è rifiutato da chi lo ha conosciuto o è perseguitato da chi ormai potrebbe e dovrebbe conoscerlo. Sola una minoranza, comunque consistente, aderisce alla salvezza che viene dal Cielo.

La Madonna, che vede i cuori,  ha dato il verdetto: “L’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione”.

In questo drammatico momento, in cui “l’umanità ha scelto per la morte”, la Divina Misericordia, attraverso la Vergine Maria, offre la possibilità di un’ultima scelta.

E’ il tempo dei segreti, nel quale ognuno dovrà decidere se credere in Cristo e affidarsi a Lui, oppure rimanere schiavo del demonio e precipitare con lui nell’abisso senza speranza.

L’umanità nel suo insieme, e ognuno personalmente, dovrà prendere  una decisione dalla quale dipende il suo destino eterno.

Un passaggio storico come questo è unico ed è mirabile come la Provvidenza offra al mondo “che non  vuole Dio” un’ultima e definitiva possibilità di salvezza.

Nel tempo dei segreti tutto questo sarà chiaro in ogni parte del mondo, perché l’umanità attuale è in grado di sapere e di decidere nella sua globalità.

Non sappiamo quale sarà alla fine il numero dei salvati, ma molto dipenderà da noi, dalla nostra preparazione spirituale , dalla nostra fede e dal nostro coraggio.

Ci conforta immensamente la promessa della Madonna, che sarà presente con apparizioni quotidiane e con messaggi in tutto questo arco di tempo straordinario nel cui vestibolo siamo già entrati.

 Ave Maria

Padre Livio

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Un sacerdote raccomanda: “Non perdere tempo in altro che non sia preghiera”

Carissimo padre Livio, grazie infinite per la sua dedizione e il suo servizio al Regno di Dio attraverso Radio Maria e l’annuncio del Vangelo. L’ultimo messaggio della Vergine Maria, essenzialissimo e non nuovo, eco della Parola della Chiesa per il programma di quest’anno, mi sembra inviti tutta la Chiesa a non perdere tempo in altro che non sia preghiera, alimento della Relazione salvifica con Cristo.

Il tempo della preghiera è tempo in cui scegliamo di tagliare, nella giornata, altri tempi vani (personalmente, comunitariamente, in famiglia); rinunciare a tempi spesi in cose vane o addirittura a noi dannose. Penso che è il momento favorevole per fare la scelta a favore della preghiera, tagliando tanto altro tempo che si sovrappone a quello opportuno per relazionarci con il Signore.

Oggi l’educazione a vivere il tempo per l’eternità attraverso la priorità della preghiera è un motivo di conversione, dato che è proprio sulla gestione cattiva del tempo che gioca satana in molti cristiani. Grazie. Mi scusi se mi permetto di condividere questo mio pensiero, ma nelle confessioni spesso questo è il sintomo della mancanza di Dio nella vita della persona che crea vuoti in cui si infila la tentazione.

 Grazie.
Un sacerdote.

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Nell’aria si respira il prossimo cambiamento  generale

Carissimo P. Livio, carissimi lettori del Blog, l’ultimo messaggio è talmente sintetico che palesa il momento attuale  nel modo più profondamente concreto  che ci possa essere. In realtà il senso di questo messaggio, che fa capo alla preghiera, è nell’aria da almeno 3 anni, o così lo sento io. I segreti sono già qui ed è molto relativo il fatto che sembra che ancora non  siano poi così vicini. Il cuore non inganna, quello di un  cristiano è in piena sintonia con la prospettiva mariana di Medjugorje, come ci fosse una potenza sottile che pervade discreta i nostri cuori, Arriva nel silenzio dagli apparenti silenzi del cielo, ma in realtà ci sta parlando al di là delle parole. 

Nell’aria si respira il prossimo cambiamento  generale, e delle  nostre personali situazioni, non c’è tempo da perdere, infine non bisogna perdersi in troppe parole che non divengano quella  specifica preghiera che ci renda proiettati in un atteggiamento di totale fiducia nel cielo, con il cielo e verso il cielo, dentro, nel centro, nel cuore del vangelo. Personalmente dico questo perché mi perdo sempre di meno in congetture varie, del ” i quando, i come e i quanto”, i segreti, gli eventi li possiamo percepire presenti, li sento talmente presenti che naturalmente “lo spirito” stesso mi distoglie dalle centinaia e centinaia di sciocchezze che il nemico moltiplica e  lancia e  lascia circolare come dardi carichi di falsi problemi, con sempre più massiccia frenesia, il vile serpente sente evidentemente che c’è un resto e un numero di cuori che gli fa muro, lui vorrebbe la resa indifferente e incondizionata. Adesso è l’ora di alzarsi e rialzarsi, e fare un fronte del rosario  come mai ci fu prima. 

Cristo è la nostra salvezza, restando nel solco del suo vangelo e sotto il manto di sua Madre Maria, restando nel seguito della Sua Chiesa e nei suoi sacramenti non è possibile fallire; è una promessa Mariana dei nostri giorni, non ci pentiremo noi, né i nostri figli né i figli dei nostri figli, e dobbiamo chiedere misericordia per tutti e per chiunque, specialmente per i più lontani, i più trafitti da questo tipo di mondo, poiché l’amore ci verrà ancora riversato da i desideri di Grazia della Vergine, Lei è oggi l’unico vero tramite di questa Grazia che scende e passa dal cielo alla terra.

Questo messaggio è il più prezioso, PER QUANTO BREVE, dobbiamo ricordarcelo e incidercelo a ferro e a fuoco nel cuore.

Sempre Ave Maria caro P. Livio, e a tutti i lettori.

Giuseppe.

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Non ci lasciare mai

I Papi passano, ma Lei è sempre stato al suo posto,

facendo tanto, tanto bene alla Chiesa.

Preghi la Madonna che ci venga conservato a lungo,

perché abbiamo bisogno di un Padre come lei.

Ho 56 anni e ne avevo 28 quando sono diventato

un assiduo ascoltatore suo e di  Radio Maria.

Che Iddio faccia sì, che in un modo o nell’altro,

noi non sentiremo mai la sua mancanza.

Ossequi, caro Padre Livio Fanzaga.

Massimo Melia (Napoli).


Caro Massimo,

siamo tutti nelle mani di Dio, che sono ottime,

ma sarei felicissimo di rimanere fino alla fine dei dieci segreti e oltre.

E’ necessario però pregare il Padre celeste perché conceda una nuova giovinezza dell’anima e del corpo, per compiere questa missione secondo la sua volontà.

Se chiediamo con fede sono certo che questa grazia ci viene concessa.

Ave Maria

Padre Livio

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Sinfonia di preghiera col Papa e con la Chiesa

Carissimo Padre Livio,

Il messaggio della Vergine Maria è in perfetta sintonia con il Papa e la Chiesa e mette il Suo sigillo su questo Anno della Preghiera. Preghiera che, come l’ha definita Mons. Fisichella nella conferenza stampa di presentazione dell’Anno della Preghiera, è “via maestra verso la santità”.

Oltre all’invito alla preghiera, sono certa che la Madonna ci stia dicendo che Lei è con il Papa e la Chiesa. 

La Madre Santissima non si stanca mai di guidarci e di indicarci il cammino da seguire.

Riprendo ancora le bellissime parole di Mons. Fisichella che ci invita a costituire una “sinfonia della preghiera”. Il 10 novembre del 1983 la Madonna diede il seguente messaggio a Medjugorje: La vostra preghiera deve essere una melodia continua.

Caro Padre, proprio in questi giorni ci ha invitato alla costanza nella partecipazione alla messa domenicale. La Madonna a Medjugorje  il 13 gennaio del 1984 ci ha detto che:

“La Messa è la forma più alta di preghiera”.

E ancora il 27 gennaio del 1984 la Madonna ci invita ad un programma di preghiera giornaliero: Angelus, Credo, 7 Pater, Ave e Gloria, preghiera allo Spirito Santo, Santo Rosario.

Che lo Spirito di Dio faccia vibrare le corde dei nostri cuori all’unisono, come le corde dell’arpa di Davide, perché la nostra preghiera salga con forza al Cielo ed il Cielo non taccia.

Che Dio la benedica e la custodisca caro Padre.

In unione di preghiera.

Ave Maria.

Elena 

Il futuro è la strada del Calvario per giungere al trionfo del Cuore Immacolato di Maria:

Il Commento di Benedetto XVI al terzo segreto di Fatima

Caro Padre Livio, mi ha molto colpito il tuo editoriale di ieri il cui titolo in oggetto, pensandoci bene tutto è possibile considerati gli eventi inimmaginabili di questi ultimi anni, dalla pandemia alla striscia di Gaza, solo la Madonna ci aveva avvisati su queste prove. In effetti riflettevo che l’anno delle apparizioni a Fatima coincide con la rivoluzione russa che ha destituito gli zar aprendo la strada dell’ateismo spargendo  errori in tutto il mondo. Inoltre si poteva pensare che la caduta dell’impero sovietico decretasse la conversione della Russia, ma non è così, basta guardare la realtà odierna anche se molti cattolici contrari al pontificato di papa Francesco abbraccerebbero volentieri Putin e il patriarca ortodosso russo, ne sono sicuro, e questo per me è la vera apostasia.

Allora con queste premesse tutto può accadere, anche l’invasione del nuovo impero sovietico dell’Europa fino a Roma, al Vaticano. D’altra parte la Madonna ha parlato di un tempo di pace dopo la conversione della Russia, la conversione non è ancora avvenuta, e certamente la Madonna per conversione intende senza ombra di dubbio la conversione della Russia al cattolicesimo rappresentato dal vicario di Cristo in terra, al nostro Papa. 

Ratzinger, quando era ancora prefetto per la dottrina della fede, scrisse un commento ai messaggi di Fatima da cui stralcio un passaggio:

“Appaiono poi qui delle persone umane: il vescovo vestito di bianco (« abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre »), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e finalmente uomini e donne di tutte le classi e gli strati sociali. Il Papa sembra precedere gli altri, tremando e soffrendo per tutti gli orrori, che lo circondano. Non solo le case della città giacciono mezze in rovina — il suo cammino passa in mezzo ai cadaveri dei morti. La via della Chiesa viene così descritta come una Via Crucis, come un cammino in un tempo di violenza, di distruzioni e di persecuzioni. Si può trovare raffigurata in questa immagine la storia di un intero secolo. Come i luoghi della terra sono sinteticamente raffigurati nelle due immagini della montagna e della città e sono orientati alla croce, così anche i tempi sono presentati in modo contratto: nella visione noi possiamo riconoscere il secolo trascorso come secolo dei martiri, come secolo delle sofferenze e delle persecuzioni della Chiesa, come il secolo delle guerre mondiali e di molte guerre locali, che ne hanno riempito tutta la seconda metà ed hanno fatto sperimentare nuove forme di crudeltà. Nello « specchio » di questa visione vediamo passare i testimoni della fede di decenni.”

Sempre Ratzinger, ormai Papa, disse che sbaglierebbero coloro che pensassero che la profezia di Fatima si è esaurita. 

I due passaggi stanno bene insieme, la Via Crucis della Chiesa come immagine del secolo scorso ma che non ha ancora raggiunto l’apice rappresentato nel terzo segreto. Credo che la Madonna sia sempre molto concreta, l’immagine dell’inferno della prima parte rappresenta il vero e non un qualcosa di aleatorio come pensano anche molti cristiani all’acqua di rose, l’immagine del Santo Padre, dei vescovi e laici uccisi e la distruzione della città che non può che essere Roma, anche questa credo possa rappresentare la prossima realtà. E lo penso ricordando quanto accadde a Kibeho, esattamente quanto fu mostrato alla veggente anni prima. 

Non so cosa esattamente riserverà il futuro ormai prossimo, ma certamente la strada sarà quella del calvario per giungere al trionfo del cuore immacolato di Maria.

Ave Padre Livio, Dio ti dia la forza di accompagnarci tutti in questa prova.

Andrea di Genova 

La chiesa è indistruttibile

Caro Padre Livio, Le scrivo privatamente o pubblicamente, come Lei crederà opportuno.

Ho ascoltato e letto la sintesi del Suo editoriale di oggi, 23-01-2024, come sempre molto denso ed estremamente realistico.

Ma su un solo punto vorrei esporLe il mio pensiero che, almeno in apparenza, è diverso dal Suo.

Mi riferisco a quanto da Lei affermato partendo dalle rivelazioni di Fatima: “LA DRAMMATICA SALITA AL CALVARIO PUO’ ESSERE COLLOCATA IN ROMA – DESCRIVE LO STERMINIO DELLA GERARCHIA CATTOLICA (SOLDATI E FRECCE)”.

Ecco il mio pensiero: anche nell’ipotesi, molto fondata, che la salita al Calvario possa essere collocata in Roma, la Gerarchia cattolica non sarà comunque sterminata, perché ad essere martirizzati saranno solo il Papa e il suo seguito di Vescovi, Sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici, di ogni categoria, che saranno presenti in Roma in quel momento, senza escludere che ciò possa essere avvenuto, nel frattempo, anche in altri luoghi, ma non dappertutto.

Perciò la Chiesa Cattolica sarà sempre integra e presente: dopo il martirio del Papa, sarà eletto il suo successore dai Cardinali che sono nelle altre parti del mondo in modalità, ovviamente, diverse, essendo Roma occupata, per un certo tempo, dagli avversari. 

Ricordiamo il sogno di San Giovanni Bosco: ad un certo punto il Papa, che è al timone della nave della Chiesa, viene colpito e ucciso, ma viene eletto subito un nuovo Papa il quale dirige la nave della Chiesa, in mezzo alla battaglia, verso le due colonne della Santissima Eucarestia e della Santissima Madre di Dio, ancorando la nave ad esse e riportando grande vittoria.

E non potrebbe essere diversamente. La Chiesa, che siamo noi, Pastori e gregge, è stata generata sul Calvario duemila anni fa dal Nuovo Adamo, Cristo, e dalla Nuova Eva, Maria Santissima, fra atroci sofferenze.

Cristo ha voluto la Sua Chiesa fragile e indistruttibile: sembra un paradosso, eppure è così, perché è nella debolezza che si manifesta la potenza di Dio e la nostra umile risposta d’amore.

La Chiesa è sempre quella, è sempre la stessa, avrà sempre il suo Capo visibile, il Romano Pontefice, anche se temporaneamente in esilio, e avrà sempre i suoi Pastori in comunione con lui e il suo gregge fedele (“le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”).

Sarà sicuramente un piccolo “resto”, un piccolo gregge stretto intorno al Successore di Pietro e alla Madre di Dio, in mezzo alla generale apostasia.

Ma alla fine, dopo il tempo della grande purificazione, sia nella Chiesa che nel mondo intero, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria che sarà finalmente il Modello, inarrivabile, ma almeno imitabile per quanto ci è possibile, dell’amore puro, incondizionato verso Dio.

Questo è il mio pensiero, non ci sarà mai una nuova partenza da zero, un azzeramento, un vuoto di Pastori, a partire dal Sommo Pontefice, essi ci saranno sempre, ardenti d’amore per la Santa Vergine! Tutto passerà attraverso di loro, saranno “Pastori” in ogni fase dei segreti: “Con loro trionferò”.

Caro Padre Livio, io credo profondamente in questo e non avrei trovato pace senza condividerlo con Lei.

La saluto, caro Padre, con affetto e grande stima.

Ave Maria.

Tiziana


Cara Tiziana,

Comprendo la sua apprensione ma, grazie a Dio, la piovra sterminatrice non arriva in ogni angolo della terra per quanto abbia tentacoli molto lunghi. In ogni caso fugo ogni dubbio col mio nuovo libro che uscirà settimana prossima col  titolo “ La Chiesa è indistruttibile” e che i nostri ascoltatori possono già ordinare qui a Radio Maria con i soliti modi.

Whatsapp 031 610610 (mettere: titolo libro- nome, cognome, indirizzo, numero telefono)

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Ufficio Informazioni: Tel 031 610600

Ave Maria

Padre Livio

Perché la Madonna ha l’occhio attento su Medjugorje e non tollera compromessi

LA RISPOSTA DI PADRE LIVIO A MARIA PIA

Medjugorje delle origini

Cara Mariapia,

mi è piaciuta la tua testimonianza, molto equilibrata, che ha saputo mettere in luce ciò che di “speciale” c’è a Medjugorje, distinguendolo da ciò che è caduto e retaggio della miseria umana.

Vorrei coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sugli scrolloni che sta dando la Madonna per risvegliarci dal sonno stanco delle nostre anime e per richiamarci alle responsabilità che abbiamo come apostoli del suo amore

Chi  conosce la storia di Medjugorje  a partire dl 24 giungo 1981, sa che questo villaggio, ora divenuto una cittadina, riveste un ruolo fondamentale nella storia del mondo. I grandi eventi che sono accaduti nel passato, come il crollo dell’Unione Sovietica, sarebbero incomprensibili senza Medjugorje. Allo stesso modo il futuro del mondo e della Chiesa è strettamente  a ciò che accade a Medjugorje, alla risposta della parrocchia al piano di Maria.

Ogni volta che ha avuto bisogno la Gospa si è rivolta ai parrocchiani, scrollandoli dalla tiepidezza, chiedendo  preghiere e rinunce per realizzare i suoi obbiettivi. Anche in questo fine anno la Madonna si è rivolta alla sua Parrocchia locale e globale per chiedere uno sforzo straordinario di preghiere e sacrifici per le sue intenzioni. La Madonna lo ha detto chiaro: prima si rivolge a Medjugorje poi a tutti gli altri.

Se Medjugorje dovesse venire meno alle aspettative della Madonna,  il suo piano di salvezza non andrebbe a compimento. In un momento drammatico la Gospa lo ha detto a chiare lettere: “ So che voi non tradirete la mia presenza qui” Era il Gennaio 1991, l’anno in cui crollò il comunismo sovietico e satana ordiva i suoi piani per distruggere la vita, la natura e il pianeta sul quale viviamo.

Di qui la grande responsabilità che ha Medjugorje, innanzi tutto nei confronti della Madonna e dei suoi messaggi. La Madonna ultimamente ha manifestato la sua preoccupazione esortando a tornare allo spirito delle origini, quando il Cielo non taceva. Ha dato anche uno scossone salutare. Guai se non fosse seguito da un serio esame di coscienza e da un risveglio spirituale e morale.

Il benessere, la ricchezza e la grandiosità inutili, la falsa coscienza di essere senza peccato, l’ingannevole  sicurezza di essere in una botte di ferro, la presunzione di essere i prediletti perché ”intanto la Madonna ce l’abbiamo noi”…  il menu del falsario è vario e ne ha per tutti i gusti.

Dovremmo rileggere il messaggio a Mirjana il 28 Gennaio 1987, perché è quanto mai attuale. La Madonna fra l’altro ha ricordato i segreti: “Qui ci sono dei segreti, figli miei. Non si sa di che si tratta; ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi”. I Primi due riguardano proprio Medjugorje. Non sono ammonimenti, ma eventi ”disastrosi”. Non sono affatto piacevoli ha detto Mirjana.

Vostro Padre Livio

Una testimonianza schietta e sincera su Medjugorje: la Madonna vuol riportare la fede dei primi tempi

Medjugorje delle origini

Caro Padre Livio

Sono stata felice di leggere quanto ha riportato sul suo blog in merito alle novità che caratterizzano la quotidianità di Medjugorje. Io ci sono stata solo 3 volte, 2 nel 2022 e la terza nel 2023.Non conosco perciò la Medjugorje di prima.

Cerco di sintetizzare le miei impressioni. A me l’esperienza di Medjugorje è piaciuta molto, perché davvero si sente la presenza della Madonna.

Andandoci però con i gruppi e credo sia necessario almeno per le prime volte (io ho avuto la grazia di esserci andata con delle guide che sono davvero ispirate dallo Spirito Santo e accompagnati da preti fantastici,  uno tra l’altro Lombardo di Brescia,  io vivo in Romagna), andandoci coi gruppi dicevo, si segue un certo programma, si frequentano tutte le funzioni ma si va anche ad ascoltare le testimonianze. 

La peggiore esperienza per me è stata quella fatta proprio  al Castello.

Peggiore è troppo grosso come termine, però non sono rimasta particolarmente attratta da tutto il contesto, perché mi sembrava di assistere ad una sorta di televendita. Mi viene in mente Troisi nel film Ricomincio da tre, quando rivolgendosi al suo coinquilino (credo un evangelico) diceva: è mai possibile vendere Gesù Cristo come fosse un’enciclopedia? 

Adesso esagero, di certo non è quello che accade lì,  ma vedendo certe cose mi chiesi: ma uno che non crede e vede come prima cosa tutto questo cosa può pensare della nostra fede? Sembrava una di quegli incontri in stile americano, a me non era piaciuto affatto.

La veggente non c’era in quel momento, sarebbe arrivata dopo per l’apparizione, ma noi avevamo l’impegno con la Messa e ci eravamo solo fermati il tempo di un rosario e prima di tutta la testimonianza e perciò andammo via poco prima dell’arrivo della veggente.

Non so come sia stata Medjugorje all’inizio, ma penso proprio che è quello che manca all’esperienza di chi come me è andata per la prima volta solo in questi ultimi anni. Sobrietà e semplicità, credo che sia quello di cui che serve circondarsi.

La cosa bella invece è stato il pernottamento nelle pensioni dei fratelli di Vicka, hanno una luce nello sguardo che disarma, sono dolci e davvero semplici, questo mi ha colpito molto. Siamo stati anche a casa di Ivo, cognato di Vicka quello a cui è stato promesso il miracolo della gamba, questa testimonianza mi ha sconvolta.

Padre Livio se penso a ciò che mi rimane di Medjugorje, non sono tanto tutte le esperienze che si fanno qua e là ad ascoltare testimonianze (alcune esposte davvero come fossero una televendita), quanto la pace che c’è in quel posto. Qui manca.

Io una atmosfera così non l’ho mai vissuta da nessuna parte, anzi nella casa di Loreto ho sentito quell’aria. Lì veramente si sente una presenza viva del Sacro. Con questo non voglio dire che qui non possiamo fare questa esperienza,  la possiamo fare tutti i giorni incontrando Dio sacramentato.

Comunque Don ho notato anche io che a Medjugorje manca ultimamente qualcosa, sicuramente dopo tutti questi anni alcuni abitanti sono caduti nell’abitudine, nelle comunità per esempio raccontano diverse volte al giorno le stesse testimonianze come un disco rotto, non è facile, c’è tutta la nostra umanità in questo, ma di certo lì ho trovato più fede che nelle nostre città, lì cammini con il rosario tra le mani, qui mi vergogno a farmi il segno della croce quando passo davanti ad una chiesa.

Lì stai davanti al sacramento sotto al cielo stellato, la cosa più bella che ho vissuto a Medjugorje è proprio questa. Quello che mi è rimasto sono i momenti di preghiere,  i rosari e la via crucis sui monti, che rifarei mille volte, tutto il resto serve sì,  ma non è così importante.  Serve magari a far conoscere le conversioni, i cambiamenti di vita, le realtà che hanno bisogno di supporto, ma non sono il cuore.

Forse la Madonna vuole ripulire da tutto ciò che è inutile e può generare confusione. Non le dico poi alcune guide, che confusione generano nei pellegrini.

Sì,  sicuramente la Madonna vuole riportare la fede dei primi tempi. Spero di poter tornare per conoscere la Medjugorje rinnovata, lei Padre ha avuto la grazia di vivere i momenti di massimo splendore, attraverso i suoi racconti si capisce.

Mi scusi se mi sono dilungata molto, ma sono lieta di leggere questi cambiamenti che riguardano Medjugorje. Spesso mi chiedevo perché la veggente acconsentisse di fare questo tipo di incontro al Castello, mi chiedevo: possibile che la Madonna non le dica nulla?

Poi ho pensato, “Dio ci permette di sbagliare, non può indicarci passo passo ogni nostra azione, visto che ci ha voluti liberi, ci fa comprendere gli sbagli magari dopo tanto tempo, il motivo lo sa solo lui. E ci lascia liberi di sbagliare per poi aiutarci a risollevarsi dagli errori”.

Ogni tanto dimentico che i veggenti non sono marionette nelle mani della Madonna, ma sono uomini liberi che ogni giorno scelgono di seguirla, al costo di fare sbagli. Come ci comporteremmo noi al loro posto?

Con questo non voglio giudicare la veggente, solo ero sorpresa di questa cosa, perché il Castello anche nelle buone intenzioni di chi ha creato tutto davvero non mi ha fatto una bella impressione. 

Detto questo la saluto, le chiedo preghiere per me che sono con la bussola orientata male ultimamente.  Ho troppa confusione nella testa e nel cuore e non riesco a ritrovare Dio. Mi raccomando alle sue preghiere. 

Io le ho già scritto altre volte, sono la zia del bambino che le preghiere hanno salvato dell’aborto lo scorso anno, lo abbiamo battezzato il 3 gennaio. Il prete che lo ha battezzato durante l’omelia si è dovuto fermare perché era sconvolto dell’attenzione che mostrava il bimbo durante la messa, infatti è stato buono tutto il tempo, seduto in braccio alla mamma ad osservare tutti i movimenti del prete. Non ha pianto quando ha ricevuto il battesimo. È un bambino gioioso innamorato della sua mamma, dovesse vedere cosa fa quando mia cognata gli rivolge lo sguardo, lui si scioglie in mille sorrisi e gli si illuminano gli occhi.

Io ho osservato con attenzione questa loro relazione e penso che lui sia riuscito a conquistare la sua mamma con l’amore, infatti lei ora lo adora.

È un bambino che ama la vita e la sua mamma e ne dà atto ogni giorno. Non so come spiegarglielo, ma è un bimbo che è stato avvolto davvero nelle braccia della Madonna, altrimenti non si spiegano alcuni suoi atteggiamenti. 

Scusi, le ho rubato tanto tempo.

Un abbraccio carissimo padre Livio, rimanga con noi per i segreti mi raccomando, io penso sempre che lei ha un ruolo fondamentale in tutta questa storia. Radio Maria è nata in funzione di quei giorni che saranno, presto tutti lo riconosceranno.

Un abbraccio,  Mariapia. 

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Medjugorje delle origini, quando il cielo non taceva

Grazie e grazie ancora, Padre

Grazie per il Suo eccellente intuito e il Suo raffinato modo di indicare, avvisare, educare… senza offendere mai nessuno!

Sono certo, che questa bella notizia, della quale parlava stamattina e con la quale conclude il primo “scritto” del Suo blog di quest’oggi, rallegrerà la moltitudine di quelli che Vi seguiamo con gratitudine!

Non occorre entrare nei dettagli riguardanti il “castello”, ma sono convinto, che adesso, anche col Suo prezioso aiuto, la gente capirà qualcosa di più…

Pace, serenità e buona salute Padre, a Voi in persona e a tutto lo staff della grande famiglia di Radio Maria!

Ave Maria! 

Egon, Slovenia

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