
Il Commento di Benedetto XVI al terzo segreto di Fatima
Caro Padre Livio, mi ha molto colpito il tuo editoriale di ieri il cui titolo in oggetto, pensandoci bene tutto è possibile considerati gli eventi inimmaginabili di questi ultimi anni, dalla pandemia alla striscia di Gaza, solo la Madonna ci aveva avvisati su queste prove. In effetti riflettevo che l’anno delle apparizioni a Fatima coincide con la rivoluzione russa che ha destituito gli zar aprendo la strada dell’ateismo spargendo errori in tutto il mondo. Inoltre si poteva pensare che la caduta dell’impero sovietico decretasse la conversione della Russia, ma non è così, basta guardare la realtà odierna anche se molti cattolici contrari al pontificato di papa Francesco abbraccerebbero volentieri Putin e il patriarca ortodosso russo, ne sono sicuro, e questo per me è la vera apostasia.
Allora con queste premesse tutto può accadere, anche l’invasione del nuovo impero sovietico dell’Europa fino a Roma, al Vaticano. D’altra parte la Madonna ha parlato di un tempo di pace dopo la conversione della Russia, la conversione non è ancora avvenuta, e certamente la Madonna per conversione intende senza ombra di dubbio la conversione della Russia al cattolicesimo rappresentato dal vicario di Cristo in terra, al nostro Papa.
Ratzinger, quando era ancora prefetto per la dottrina della fede, scrisse un commento ai messaggi di Fatima da cui stralcio un passaggio:
“Appaiono poi qui delle persone umane: il vescovo vestito di bianco (« abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre »), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e finalmente uomini e donne di tutte le classi e gli strati sociali. Il Papa sembra precedere gli altri, tremando e soffrendo per tutti gli orrori, che lo circondano. Non solo le case della città giacciono mezze in rovina — il suo cammino passa in mezzo ai cadaveri dei morti. La via della Chiesa viene così descritta come una Via Crucis, come un cammino in un tempo di violenza, di distruzioni e di persecuzioni. Si può trovare raffigurata in questa immagine la storia di un intero secolo. Come i luoghi della terra sono sinteticamente raffigurati nelle due immagini della montagna e della città e sono orientati alla croce, così anche i tempi sono presentati in modo contratto: nella visione noi possiamo riconoscere il secolo trascorso come secolo dei martiri, come secolo delle sofferenze e delle persecuzioni della Chiesa, come il secolo delle guerre mondiali e di molte guerre locali, che ne hanno riempito tutta la seconda metà ed hanno fatto sperimentare nuove forme di crudeltà. Nello « specchio » di questa visione vediamo passare i testimoni della fede di decenni.”
Sempre Ratzinger, ormai Papa, disse che sbaglierebbero coloro che pensassero che la profezia di Fatima si è esaurita.
I due passaggi stanno bene insieme, la Via Crucis della Chiesa come immagine del secolo scorso ma che non ha ancora raggiunto l’apice rappresentato nel terzo segreto. Credo che la Madonna sia sempre molto concreta, l’immagine dell’inferno della prima parte rappresenta il vero e non un qualcosa di aleatorio come pensano anche molti cristiani all’acqua di rose, l’immagine del Santo Padre, dei vescovi e laici uccisi e la distruzione della città che non può che essere Roma, anche questa credo possa rappresentare la prossima realtà. E lo penso ricordando quanto accadde a Kibeho, esattamente quanto fu mostrato alla veggente anni prima.
Non so cosa esattamente riserverà il futuro ormai prossimo, ma certamente la strada sarà quella del calvario per giungere al trionfo del cuore immacolato di Maria.
Ave Padre Livio, Dio ti dia la forza di accompagnarci tutti in questa prova.
Andrea di Genova