Medjugorje delle origini

Caro Padre Livio

Sono stata felice di leggere quanto ha riportato sul suo blog in merito alle novità che caratterizzano la quotidianità di Medjugorje. Io ci sono stata solo 3 volte, 2 nel 2022 e la terza nel 2023.Non conosco perciò la Medjugorje di prima.

Cerco di sintetizzare le miei impressioni. A me l’esperienza di Medjugorje è piaciuta molto, perché davvero si sente la presenza della Madonna.

Andandoci però con i gruppi e credo sia necessario almeno per le prime volte (io ho avuto la grazia di esserci andata con delle guide che sono davvero ispirate dallo Spirito Santo e accompagnati da preti fantastici,  uno tra l’altro Lombardo di Brescia,  io vivo in Romagna), andandoci coi gruppi dicevo, si segue un certo programma, si frequentano tutte le funzioni ma si va anche ad ascoltare le testimonianze. 

La peggiore esperienza per me è stata quella fatta proprio  al Castello.

Peggiore è troppo grosso come termine, però non sono rimasta particolarmente attratta da tutto il contesto, perché mi sembrava di assistere ad una sorta di televendita. Mi viene in mente Troisi nel film Ricomincio da tre, quando rivolgendosi al suo coinquilino (credo un evangelico) diceva: è mai possibile vendere Gesù Cristo come fosse un’enciclopedia? 

Adesso esagero, di certo non è quello che accade lì,  ma vedendo certe cose mi chiesi: ma uno che non crede e vede come prima cosa tutto questo cosa può pensare della nostra fede? Sembrava una di quegli incontri in stile americano, a me non era piaciuto affatto.

La veggente non c’era in quel momento, sarebbe arrivata dopo per l’apparizione, ma noi avevamo l’impegno con la Messa e ci eravamo solo fermati il tempo di un rosario e prima di tutta la testimonianza e perciò andammo via poco prima dell’arrivo della veggente.

Non so come sia stata Medjugorje all’inizio, ma penso proprio che è quello che manca all’esperienza di chi come me è andata per la prima volta solo in questi ultimi anni. Sobrietà e semplicità, credo che sia quello di cui che serve circondarsi.

La cosa bella invece è stato il pernottamento nelle pensioni dei fratelli di Vicka, hanno una luce nello sguardo che disarma, sono dolci e davvero semplici, questo mi ha colpito molto. Siamo stati anche a casa di Ivo, cognato di Vicka quello a cui è stato promesso il miracolo della gamba, questa testimonianza mi ha sconvolta.

Padre Livio se penso a ciò che mi rimane di Medjugorje, non sono tanto tutte le esperienze che si fanno qua e là ad ascoltare testimonianze (alcune esposte davvero come fossero una televendita), quanto la pace che c’è in quel posto. Qui manca.

Io una atmosfera così non l’ho mai vissuta da nessuna parte, anzi nella casa di Loreto ho sentito quell’aria. Lì veramente si sente una presenza viva del Sacro. Con questo non voglio dire che qui non possiamo fare questa esperienza,  la possiamo fare tutti i giorni incontrando Dio sacramentato.

Comunque Don ho notato anche io che a Medjugorje manca ultimamente qualcosa, sicuramente dopo tutti questi anni alcuni abitanti sono caduti nell’abitudine, nelle comunità per esempio raccontano diverse volte al giorno le stesse testimonianze come un disco rotto, non è facile, c’è tutta la nostra umanità in questo, ma di certo lì ho trovato più fede che nelle nostre città, lì cammini con il rosario tra le mani, qui mi vergogno a farmi il segno della croce quando passo davanti ad una chiesa.

Lì stai davanti al sacramento sotto al cielo stellato, la cosa più bella che ho vissuto a Medjugorje è proprio questa. Quello che mi è rimasto sono i momenti di preghiere,  i rosari e la via crucis sui monti, che rifarei mille volte, tutto il resto serve sì,  ma non è così importante.  Serve magari a far conoscere le conversioni, i cambiamenti di vita, le realtà che hanno bisogno di supporto, ma non sono il cuore.

Forse la Madonna vuole ripulire da tutto ciò che è inutile e può generare confusione. Non le dico poi alcune guide, che confusione generano nei pellegrini.

Sì,  sicuramente la Madonna vuole riportare la fede dei primi tempi. Spero di poter tornare per conoscere la Medjugorje rinnovata, lei Padre ha avuto la grazia di vivere i momenti di massimo splendore, attraverso i suoi racconti si capisce.

Mi scusi se mi sono dilungata molto, ma sono lieta di leggere questi cambiamenti che riguardano Medjugorje. Spesso mi chiedevo perché la veggente acconsentisse di fare questo tipo di incontro al Castello, mi chiedevo: possibile che la Madonna non le dica nulla?

Poi ho pensato, “Dio ci permette di sbagliare, non può indicarci passo passo ogni nostra azione, visto che ci ha voluti liberi, ci fa comprendere gli sbagli magari dopo tanto tempo, il motivo lo sa solo lui. E ci lascia liberi di sbagliare per poi aiutarci a risollevarsi dagli errori”.

Ogni tanto dimentico che i veggenti non sono marionette nelle mani della Madonna, ma sono uomini liberi che ogni giorno scelgono di seguirla, al costo di fare sbagli. Come ci comporteremmo noi al loro posto?

Con questo non voglio giudicare la veggente, solo ero sorpresa di questa cosa, perché il Castello anche nelle buone intenzioni di chi ha creato tutto davvero non mi ha fatto una bella impressione. 

Detto questo la saluto, le chiedo preghiere per me che sono con la bussola orientata male ultimamente.  Ho troppa confusione nella testa e nel cuore e non riesco a ritrovare Dio. Mi raccomando alle sue preghiere. 

Io le ho già scritto altre volte, sono la zia del bambino che le preghiere hanno salvato dell’aborto lo scorso anno, lo abbiamo battezzato il 3 gennaio. Il prete che lo ha battezzato durante l’omelia si è dovuto fermare perché era sconvolto dell’attenzione che mostrava il bimbo durante la messa, infatti è stato buono tutto il tempo, seduto in braccio alla mamma ad osservare tutti i movimenti del prete. Non ha pianto quando ha ricevuto il battesimo. È un bambino gioioso innamorato della sua mamma, dovesse vedere cosa fa quando mia cognata gli rivolge lo sguardo, lui si scioglie in mille sorrisi e gli si illuminano gli occhi.

Io ho osservato con attenzione questa loro relazione e penso che lui sia riuscito a conquistare la sua mamma con l’amore, infatti lei ora lo adora.

È un bambino che ama la vita e la sua mamma e ne dà atto ogni giorno. Non so come spiegarglielo, ma è un bimbo che è stato avvolto davvero nelle braccia della Madonna, altrimenti non si spiegano alcuni suoi atteggiamenti. 

Scusi, le ho rubato tanto tempo.

Un abbraccio carissimo padre Livio, rimanga con noi per i segreti mi raccomando, io penso sempre che lei ha un ruolo fondamentale in tutta questa storia. Radio Maria è nata in funzione di quei giorni che saranno, presto tutti lo riconosceranno.

Un abbraccio,  Mariapia.