"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Medjugorje: La Chiesa mantiene ancora delle perplessità?

Carissimo Padre Livio,

comprendo la sua soddisfazione per il Nulla Osta del Dicastero della Fede, con la firma del Papa, che mette un chiaro timbro ecclesiale sul “fenomeno” Medjugorje.

Però, se si considera l’intero Documento, si vede che  la Chiesa mantiene ancora delle perplessità, specie riguardo alla interpretazione di alcune serie di messaggi.

Forse non è tutto oro quello che luccica.

Lei che ne pensa?

Gabriele – L’Aquila


Caro Gabriele,

Medjugorje è una profezia in evoluzione che riguarda il futuro della Chiesa e del mondo.

 L’accelerazione degli eventi è così veloce che potremmo trovarci da un momento all’altro nel vortice di un conflitto planetario.

In questo caso potrebbe essere la Chiesa stessa, ad affrettarsi a salire sulla collina delle prime apparizioni. Lo stesso crescente afflusso dei pellegrini è un segno inequivocabile.

Non abbiamo l’idea di quale futuro saremo testimoni già “prossimamente”. Gli eventi accadono a prescindere dalle nostre considerazioni.

Questa è l’ora della conversione, della penitenza e della fede coraggiosa.

Dobbiamo sintonizzarci sul tempo di Dio.

Ave Maria

Padre Livio

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Il tema di segreti disturba il quieto vivere?

Carissimo padre livio, seguendo radio Maria in questi ultimi giorni, mi sono resa conto con più lucidità e consapevolezza,  dell’importanza di radio Maria a livello mondiale durante il tempo dei segreti, uno strumento potentissimo contro le forze ostili, per raggiungere in fretta i fedeli in ogni parte del mondo, avvisando cosi per tempo sugli eventi dei segreti.

Io pur essendo stata a Medjugorje è solo tramite lei che sono a conoscenza dei segreti che, a mio avviso, stanno per essere svelati in ordine dal primo al decimo. Sento questo in quanto è sotto gli occhi di tutti che le cose stanno accadendo in fretta, purtroppo non in positivo.

Per non deprimersi sappiamo e ricordiamo a tutti che la Madonna è sempre con noi. In attesa del trionfo del cuore immacolato di Maria, io come molti intensificò la preghiera, sapendo che i segreti accadranno, ma noi abbiamo bisogno di più fede, speranza, e carità.

Un abbraccio a lei padre Livio, mi sono commossa durante la santa messa da lei celebrata in diretta Domenica  pomeriggio.

 Grazie cari saluti Anna.


Cara Anna,

il tema dei segreti è fondamentale nelle apparizioni di Medjugorje, che sono il compimento del piano di Maria iniziato a Fatima.

Deve far riflettere il fatto che la Madonna abbia dato a Mirjana il rotolo di pergamena con scritti i segreti già nel Natale del 1982.

Questo sta a significare che per la Madonna i segreti sono una priorità alla quale sta finalizzando tutto questi anni di preparazione, perché la battaglia sarà davvero apocalittica e noi dovremo combatterla con Lei.

Questo è il motivo per cui bisogna parlarne seriamente con senso di responsabilità, perché in palio ci sono i destini del mondo e della Chiesa.

Invece si preferisce non parlarne perché non vengano a disturbare il quieto vivere ormai acquisito.

Con il pretesto che bisogna parlare alla gente in positivo, si sorvola su ciò che nei messaggi mette in crisi le nostre  false sicurezze. Questa però è un tentazione e una deviazione dai messaggi della Madonna.

 La stessa Mirjana ha descritto con chiarezza la drammaticità della situazione  nella sua Autobiografia: “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi sempre avere coraggio.”

Purtroppo, anche a Medjugorje, si pensa ad altro ed è per questo che il primo segreto sarà uno scossone talmente forte da cambiare radicalmente la visione della vita, come si è espressa  Mirjana  nell’intervista a P. Petar il 26 Ottobre 1985:

“Se la gente vedesse il primo Segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo”.

Noi abbiamo la memoria corta, ma la Madonna si ricorda di tutto quello che ci ha detto.

Ave Maria

P. Livio

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Grazie per farci amare il santo Padre

Buongiorno carissimo Padre Livio, le vorrei testimoniare un’altra grazia concessami da parte della Vergine Maria tramite Radio Maria.. per mezzo anche suo padre: quella di amare, apprezzare e seguire sempre più come un esempio luminoso il nostro Santo Padre Francesco!!

Qualche tempo fa “istintivamente” sentivo dentro di me qualche piccola scoria di malumore per certi ragionamenti o magari gesti del Papa, ma soprattutto con la “NOTA” Regina della Pace piano piano invece ho l’impressione di amare e apprezzare sempre più Papa Francesco.

Altra sensazione quella che il Santo Padre sia molto soddisfatto di questa approvazione di Medjugorje.. come ieri nel breve saluto di 20 secondi ai direttori delle Radio Maria ho percepito gioia e sicurezza verso la grande missione di evangelizzazione di Radio Maria!!!

Proprio vero nel tempo dei segreti sarà il Santo Padre, con la Vergine Maria a guidare la Chiesa verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria! 

Le chiedo di pregare per me ma anche per le mie intenzioni verso chi ho notato non segue il suggerimento di San Giovanni Bosco: Amare sempre il Papa, l’Eucaristia e la Chiesa!!

Ave Maria 

Pasquale 


Caro Pasquale,

ti ringrazio per la tua preziosa testimonianza.

Tuttavia non dobbiamo mai dimenticare che il Papa è il Successore di Pietro e il Vicario di Cristo in terra, a prescindere dalle nostre simpatie o antipatie.

Perciò, chiunque esso sia, gli dobbiamo rispetto, amore e obbedienza, perché è a Lui che Gesù dà la grazia necessaria per adempiere al suo compito di Pastore del gregge.

La Madonna ci ha educato a guardare ai nostri Pastori con l’occhio della fede, perché Gesù stesso li ha scelti e attraverso le loro mani benedette ci dona la grazia della salvezza.

Chi parla male di Pastori della Chiesa, in particolare del Papa, è un pessimo cristiano e rischia un giudizio severo a suo carico.

Morsichiamoci la lingua ogni volta che lo facciamo. In Cielo gli angeli invieranno applausi.

Ave Maria

Padre Livio

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Enorme è il numero delle anime che cadono sotto la falce del falsario

Carissimo Padre Livio

non vorrei scrivere un poema ma è difficile riassumere in 3 righe la mia vita.

Mi chiamo Daniela compio a breve 60 anni. All’incirca a 23 anni, sposata con un bambino, tramite miei amici convertiti mi sono avvicinata alla religione cristiana in modo più autentico. In quel periodo ho avuto una seconda gravidanza, sono andata a Medjugorje, digiunavo e pregavo i 3 rosari. In poche parole ho iniziato a convertirmi così per alcuni anni.

Poi senza neppure accorgermene, o in un certo senso in alcune scelte che mi trovavo a fare, ho preferito le luci del mondo a quella di Dio. Mantenendo però la messa domenicale. Per far tacere la mia coscienza. Così per anni. Fino al 2017 mentre giravo su YouTube in cerca di qualcosa… mi sono ritrovata a seguire il rosario di Fatima in diretta proprio nell’anniversario delle apparizioni.

Da lì ho ricominciato a pregare il rosario e a ricercare notizie su Medjugorje che avevo dimenticato. Sempre sul web mi sono spinta a cercare notizie sulla malattia di mio padre che era mancato e miracolosamente senza tante ricerche mi sono trovata ad ascoltare un dottore di una certa età che parlava anche della malattia di mio padre è che temevo di aver ereditato. Per farla breve la strada della rinuncia che mi imponeva la salute mi ha riavvicinato al digiuno del venerdì che la Madonna ripetutamente chiede. Da un anno ho aggiunto anche il mercoledì .

Ora le mie giornate sono intessute di preghiere, ascolto di Radio Maria e in particolare di lei Padre Livio. Per me è una guida alla Luce Vera in questo mondo di tenebre. Le difficoltà sono tante e le prove non mancano ma con Maria e Gesù e persone speciali scelte da loro il cammino verso l’eternità si illumina.

Grazie di cuore per tutto.

Con affetto Daniela.

Scusa il mio modo di esprimermi ma non importa dovevo ringraziare per questo immenso dono della sua guida e di Radio Maria.


Cara Daniela,

nella tua vita hai ben messo a fuoco la presenza della mano di Dio che ti cerava e ti metteva sulla retta via ogni volta che deviavi e ti allontanavi.

Adesso tienila ben stretta perché satana è “sciolto dalle catene” e solo chi prega e non si lascia abbagliare dalle false luci riesce ad andare avanti senza deviare.

Con Gesù e Maria nel cuore e sulle labbra vivi la tua giornata vigile ed operosa, umile e fedele, perché enorme è il numero delle anime che cadono sotto la falce del Falsario.

La Chiesa è l’Arca della salvezza e il Papa è il nocchiero che la guida. Stiamo saldi su queste certezze e non facciamoci sedurre dalle lingue biforcute al servizio del maligno

Ave Maria

Padre Livio

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E’ stato il più bel Convegno di Radio Maria. Il Convegno si concluderà come sempre con la partecipazione odierna all’Udienza generale del Santo Padre

Caro Padre Livio,

quando parla con questo fervore e lo fa sempre, mi si riempie il cuore.
Ho ascoltato verso la fine del suo discorso al convegno e ho avuto un orgoglio di appartenere alla Madonna la Radio Maria, un grande orgoglio, ascoltare la sua voce roca ascoltare quando parla del Papa, e per esempio mi veniva in mente alcuni sacerdoti non troppo sostenitori di Radio Maria hanno mai parlato loro così del nostro amato Santo Padre?
Dovrebbero ascoltare di più, Radio Maria magari gli insegna come avere una fede forte.
Mi sono ritrovato con il cuore verso la Radio Maria, pieno dell’amore per la Mamma Celeste
Per questo che mi tocca Radio Maria io personalmente lo vedo molto male e prego per quel sacerdote.
La preghiera ci da sempre, la forza di perdonare.
Grazie per queste perle che lei ci dispensa sempre con l’aiuto della Madonna, caro Padre Livio.
Ave Maria♥️
Antonio da Venezia


Caro Antonio,

ho trovato un Convegno pieno di gioia ed entusiasmo e soprattutto in profonda comunione con tutta la Chiesa e il Santo Padre.

Questo per me è un segno inequivocabile della benedizione della nostra Madre celeste che ha cura di Radio Maria, la difende dai pericoli e la aiuta nelle sue necessità.

Ave Maria

Padre Livio

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“Non sempre Dio è con noi. Con le guerre quasi mai”

Caro Padre Livio,

voglio proporle la lettura di questo articolo di Vittorio Feltri. Un ateo come Lui, fa una riflessione sulla guerra e sul Dio della Bibbia interessante, che molti cristiani purtroppo non fanno. Anche questo credo possa far riflettere, specialmente l’ultima frase. Provi a leggerlo.

Siano lodati Gesù e Maria 

Un saluto ed un abbraccio 

Stefano da Verona 


“Mi si è stampato nella memoria, e pure in latino, il versetto che apre il capitolo 7 del libro di Giobbe: “Vita hominis militia est”, la vita dell’uomo è una guerra

Vittorio Feltri 13 Ottobre 2024 – Il Giornale

La guerra rotolava fino a un momento fa dietro lo schermo della tivù come se il cristallo del video fosse antiproiettile. Uno spettacolo da osservare dalla platea ben separata dalle assi insanguinate del palcoscenico. Poi i proiettili, fischiando sopra i caschi dei soldati italiani disposti sul confine tra Israele e Libano, hanno rigato il vetro. Non siamo al riparo, non c’è immunità. La mia analisi geopolitica – giuro – finisce qui. E allora? Che fare? Ad esempio immergerci nella battaglia navale quotidiana tra esperti di strategie, e vedere chi vince al talk show. Giorgio Gaber avrebbe ironizzato su questa via d’uscita con una immagine immortale: «Non c’è via di scampo, non mi resta che farmi uno shampoo». Ci vorrebbe qualcosa di meno fatuo dello sciacquarsi la testa con la schiuma della fantaguerra. Un’idea ce l’avrei: prendere in mano, invece che il telecomando, la Bibbia. Non è una fuga fuori, ma un entrare dentro. Può venirne un lampo di speranza, un diluvio senza l’Arca di Noè. La mia esperienza è che l’esercizio suscita comunque un brivido di coscienza. Per la miseria, siamo vivi. Non sarà facile darcela a bere, qualunque sia il serpente incantatore.

A differenza di molti preti, ho letto la Bibbia. Non ne sono uscito credendo in Dio (almeno finora), ma non conosco nulla che racconti i fatti nostri e altrui meglio del libro nel quale Dio racconta la sua vita. Ogni volta, ricominciando dalla Genesi, trovo sempre capitoli e versetti che mi erano sempre passati invisibili davanti agli occhi, ed ecco si aprono squarci imprevisti.

In questi mesi ho ripreso la pratica di ricerca con domande orientate sul tema. Cioè: che cosa dice la Bibbia della guerra? Essa, com’è noto, è piena di scontri brutali. Qual è il giudizio su di essa, visto che talvolta pare essere Dio stesso a menar le mani? Per dirla con Manzoni, qual è «il sugo della storia»? Confesso di essermi sempre portato dietro un pregiudizio disperato. Mi si è stampato nella memoria, e pure in latino, il versetto che apre il capitolo 7 del libro di Giobbe: «Vita hominis militia est», la vita dell’uomo è una guerra. Tutto qui? Poi ci sono passi di tutt’altro genere. Ma sono profezie, sogni. Come la Resurrezione, che pure è narrata nei Vangeli come un fatto. Ma come gli ebrei fin quasi ai tempi di Gesù, io non credo neppure in un al di là.

Avanti però, volta la pagina, che meraviglia e che orrore questa vita di bene e di male. Ero quasi alla fine dell’Antico Testamento, ed è uscito un libro che sin dal titolo ripropone questa enorme e trascurata constatazione. Il Dio dei nostri padri, autore Aldo Cazzullo (HarperCollins, pagine 334, euro 19,50). In copertina si spiega: «Il grande romanzo della Bibbia». Come si dice, casca a fagiolo. Ma a quanto pare è cascato a fagiolo per tantissime persone bisognose di una risposta. Era come se in questi tempi tumultuosi la gente comune si fosse data appuntamento al riparo di quella memoria delle due o tre cose, essenziali per vivere, che sappiamo esserci state tramandate con quella «Parola». Non vogliamo sia dissolta. Credenti o no, la Bibbia, cioè la storia di un Dio che si mescola con un popolo ….. alquanto, deportato, scannato, disperso, però sempre in cammino, ci è entrata negli ossicini allorché eravamo nelle acque dell’utero. Oggi, per le ultime generazioni non è più così, e capiamo che hanno smarrito qualcosa di imperdibile e vorremmo consegnarlo anche a loro. Magari quest’opera può aiutare. Sin dalla prima settimana è risultato il primo in classifica, arcivenduto, doppiando qualsiasi concorrente. Ne ricavo l’idea che in fondo sappiamo che non sarà l’intelligenza artificiale a evitarci la guerra, almeno quella della totale distruzione nucleare cui sembriamo avviati, ma il desiderio naturale di consegnare una storia bellissima ai nostri figli.

Il libro di Cazzullo ha questa caratteristica: l’essere stato scritto da un grande cronista. Non racconta in generale. Ma si sporge sui particolari minuti. Il sassolino. Il filo d’oro nel fango. La scrittura è nitida e forza non è la sua, semplicemente se la fa prestare umilmente dalla Bibbia. È una sequenza di citazioni straordinarie legate con delicatezza. Insomma, cosa dice Dio della guerra? Non siamo nati per la guerra, anzi. Siamo nati per corrispondere l’uno con l’altro, come Adamo con Eva. Poi entra in gioco il male. Scrive Cazzullo: «Il mistero del male e del dolore è irrisolvibile». Neanche la Bibbia lo risolve. «Dio ha messo in gioco sé stesso e il suo potere» per sconfiggerlo. Non ce la fa da solo. Deve trovare alleati. Ma perde la speranza di trovarne. Dice: «È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra». Ma poi Dio si contraddice. Non distrugge tutto. Sceglie uno che non vuole la guerra, ed è Noè. Sull’arca, nota Cazzullo, gli animali non si divorano tra loro. Profezia del mondo che la Bibbia desidera e pure Dio, visto che l’ha scritta Lui.

Dio sceglie poi Abramo, gli promette non l’aldilà ma un aldiquà di prosperità per un’infinita discendenza. Per mantenere il suo patto entra in guerra al fianco di Israele: «Il Signore è prode in guerra, si chiama Signore. I carri del faraone e il suo esercito ha gettato nel mare e i suoi combattenti scelti furono sommersi nel Mare Rosso. Gli abissi li ricoprirono, sprofondarono come pietra». Ma poi pianta il suo popolo prediletto per quarant’anni nel deserto. Trova la terra dove scorre latte e miele, ma poi gli israeliti si dimenticano di Lui e vengono deportati. Giuditta sta per tagliare la testa a Oloferne, è una povera bellissima vedova, il nemico invasore è potentissimo, puntano sulle loro lance e sugli archi «e non sanno che tu sei il Signore, che stronchi le guerre. La tua forza non sta nel numero, Né sui forti si regge il tuo regno; tu sei il Dio degli umili». Perciò lei sa di farcela. E i calcoli della geopolitica dei persiani, gli antenati degli algoritmi vittoriosi del Pentagono vanno in briciole. Dio scende in guerra, ma poi la stronca. In fin dei conti non è risolto il mistero di come e perché la storia dei popoli e degli individui percorra una strada trionfale che poi si rivela un vicolo cieco. La presunzione dell’uomo di decidere infallibilmente il suo destino è una presunzione da bauscia o da sborone.

Credere di avere Dio dalla propria parte e lanciare «la madre di tutte le battaglie» (Saddam Hussein) di solito ti porta in un fosso, ma in una palude mesopotamica sono sprofondati anche gli americani, che con Bush citavano i salmi, che l’hanno impiccato.

Ne ricavo questo: non ricominciamo. Non sempre Dio è con noi, con le guerre quasi mai. Vado avanti con la Bibbia.”

L’inviato del Corriere della sera è salito sul Podbrdo ma non ha visto la Madonna…

La Madonna però ha visto lui.

Carissimo Padre Livio,

ho letto l’articolo del Corriere della sera dedicato a Medjugorje.

Sono rimasto delusa per il tono generale irriverente di fronte a fenomeno religioso che dura da oltre quattro decadi, coinvolge milioni di persone da ogni parte del mondo e che insegna a vivere la pace, incominciando dal proprio cuore.

Mi colpisce negativamente il fatto che, anche da una prospettiva laica, non si comprenda il valore sociale altamente positivo di questa esperienza religiosa.

Stella di Pavia


Cara Stella,

purtroppo nei mass media, non solo laici, c’è una resistenza incomprensibile nei confronti di Medjugorje, che un “grande” come Giovanni Paolo II ha denominato “La speranza del mondo”.

Sarebbe ora che la cultura laica prenda la religione, in particolare quella cattolica, un po’ più sul serio. Il pregiudizio antireligioso oscura la comprensione di ciò che si muove nel cuore dell’umanità e ancora più impedisce lo sguardo sul futuro.

Uno dei temi più ricorrente nei messaggi della Regina della pace è proprio il crollo “del mondo senza Dio”. Questa è una sentenza che sarà per molti troppo dura da digerire.

Comunque l’inviato del Corriere ha fatto la fatica di salire sul Podbrdo con i pellegrini. Lui ovviamente non ha visto la Madonna, ma la Madonna ha visto lui e ne ha preso nota.

E’ un grazia di non poco conto.

Ave Maria

Padre Livio

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La Chiesa avrà il dovere di annunciare i segreti e lo farà perché ne è consapevole

Caro Padre, leggendo la lettera di stamattina sul blog mi è sorto un pensiero che nasce da un particolare della conferenza stampa su Medjugorje: il Cardinal Fernandez ha riportato un episodio della sua vita quando nella sua diocesi, credo in Argentina, i suoi parrocchiani hanno scelto come edicola dedicata alla Madonna l’effige della Regina della Pace.

Lì per lì questa mi è parsa una simpatica digressione, ma poi, riflettendoci, ho colto che il Cardinal Fernandez anche se non l’ha detto esplicitamente, ha riportato questo fatto perché per lui si tratta di un segno personale nel suo cammino ecclesiastico, un segno che per lui rappresenta una chiamata da parte della Regina della Pace che ha preso consapevolezza col passare degli anni e che ha avuto compimento l’altro giorno attraverso il ruolo che il Cardinale ricopre nel dicastero che si è pronunciato sul fenomeno Medjugorje.

E la mia riflessione parte da questo episodio per estendersi al Santo Padre e alla Chiesa tutta: anche la Chiesa è consapevole della chiamata della Regina della Pace, l’ultima chiamata dopo essere apparsa in svariati luoghi del mondo soprattutto negli ultimi due secoli esortandoci alla conversione nella prospettiva di questo tempo odierno decisivo. Ed è per questa consapevolezza dei vertici della Chiesa e del Santo Padre stesso che penso riguardo ai primi tre segreti la Chiesa divulgherà integralmente e fedelmente il messaggio ma lo farà inizialmente localmente a Medjugorje, dopo tutto i primi tre segreti apparentemente riguardano quel luogo.

Ma dopo il terzo segreto, penso che il Santo Padre di quel tempo, chiunque esso sia, si recherà a Medjugorje per contemplare il segno sulla collina e per venerare la Regina della Pace in rappresentanza della Chiesa intera e poi, data l’evoluzione del contesto mondiale e l’evidenza delle tenebre che già oggi stanno attanagliando il mondo e lo faranno sempre più nei prossimi giorni e mesi (basta guardare quotidianamente attorno a noi stessi per comprenderete questa evoluzione del male), senza esitazione penso che darà lui stesso pienamente il testo integrale dei successivi segreti perché sarà il tempo della pienezza, il tempo della battaglia tra il drago e la Regina della Pace: un tempo di pienezza per la Chiesa e per la salvezza dell’uomo.

Ave Maria Padre Livio 

Andrea 

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D. TRUMP RICORRE A SAN MICHELE ARCANGELO

D. Trump ricorre a San Michele Arcangelo

Buongiorno padre,
In occasione della festa di San Michele Arcangelo, Trump ha pubblicato anche questa.
Considerando che lui è protestante, almeno per per ora, questa sua attenzione per la Madonna e San Michele, è ancora più interessante.

Melania lo sta sicuramente accompagnando in questo cammino, ma penso davvero che Trump sappia cose che noi ignoriamo, sulla vastità del male, nel suo Paese e nel mondo.
Grazie, Martina

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La Chiesa avrà il coraggio di annunciare i segreti?

Buonasera padre Livio,

Oggi mi è sorto un pensiero che vorrei condividere con lei: se la Chiesa sarà responsabile di annunciare i segreti, può succedere, come a Fatima, che è passato tanto tempo e quando è stato fatto, il terzo segreto non è stato rivelato completamente? Può essere che chi sarà responsabile di parlare e annunciare cose tremende, indori la pillola per evitare il panico?

Grazie 

Monica 


Cara Monica,

La Chiesa nel corso della sua storia ha compiuto cose straordinarie per testimoniare la sua fede. Basti pensare che i Papi dei primi secoli sono stati quasi tutti martiri.

Lo Spirito Santo guida e sostiene la Chiesa con i doni della Sapienza e della Fortezza.

Il nostro compito è quello di aiutare i nostri Pastori con la nostra fede, la nostra preghiera e il nostro coraggio.

Chiediamoci se lo facciamo.

Ave Maria

Padre Livio

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