Buongiorno Padre, grazie per tutto quello che fa, avrei da farle alcune domande su cosa potrebbe essere il lavoro dopo i primi segreti.
Penso che dopo il primo segreto e via fino al terzo, la maggior parte dei lavori e attività avranno un drastico calo della domanda: mi spiego meglio.
Io sono un falegname e penso che già dopo il primo segreto, chi penserà a richiedere di cambiare le finestre, porte o mobili? anche nel campo edile chi penserà di ristrutturare casa o acquistarne una nuova? acquisto di auto, moto, arredamento, abbigliamento, vacanze, secondo me saranno piano piano tutti sospesi.
Molti imprenditori e commercianti saranno costretti a fermarsi nonostante i loro impegni come affitti e mutui da pagare; credo che resisteranno le attività nel campo dell’alimentazione e di prima necessità come fornai, macellerie, alimentari, farmacie. Ospedali e uffici pubblici continueranno la loro attività, ma il resto?
Le scuole e università proseguiranno nei loro programmi? Le persone avranno sempre voglia e stimoli di continuare a lavorare o penseranno ai segreti e a quello che accadrà? Un cordiale saluto.
Leo di Arezzo
Caro Leo,
la consapevolezza che i segreti siano una svolta radicale nella storia dell’umanità avverrà gradualmente e, a mio avviso, esploderà a livello mondiale col terzo segreto, il segno sulla collina.
Quello che accadrà dopo è inimmaginabile. Sarà una battaglia fra Cielo e inferno.
Dobbiamo prepararci fin da ora alla preghiera e alla testimonianza, per aiutare la Madonna a realizzare il suo piano di salvezza.
Una cosa è certa: che prossimamente saremo testimoni della mano potente di Dio che rovescerà i potenti dai loro troni e innalzerà gli umili.
Come non esultare per un simile cambiamento del mondo?
Col Nulla Osta la Chiesa è passata in primo piano?
Buon giorno Caro Padre Livio, leggevo ieri sera la lettera sul blog di Giusi che definiva inquietante la difficoltà di incontrare i veggenti e la loro apparente assenza.
Io sinceramente, prima di esprimermi sia sul Nulla Osta da parte della Chiesa sia di questa apparente assenza da parte dei veggenti, ho voluto leggere con calma tutte le 80 pagine circa scritte dalla Congregazione per la Dottrina della fede.
Innanzi tutto le ho trovate molto profonde, puntuali, piene di amore e carità e aperte in modo sorprendente rispetto al “fenomeno”.
In seconda battuta penso che abbiano anche un carattere davvero profondo anche a livello pastorale e sarebbero da rileggere in modo accurato.
(Dopo questa premessa), arrivo al punto… la apparente assenza da parte dei veggenti.
Io trovo che questa loro posizione sia una scelta saggia (magari anche voluta dalla Gospa) per lasciare spazio alla Chiesa e al Santo Padre (ritengo che entrambi saranno attori principali dei segreti) di prendere per mano le apparizioni, i messaggi e i futuri segreti.
Se la Madonna ha detto: “con i miei pastori vincerò, vorrà dire che, come penso di cogliere, ora i protagonisti non saranno più i veggenti (o comunque non in modo così fondamentale, a parte Mirjana e chi continuerà ad avere le apparizioni quotidiane) ma ad accompagnarci per mano lungo tutti i 10 segreti, lungo il calvario a cui saremo chiamati, sarà direttamente la Chiesa è il Santo Padre con tutti quei Pastori che risponderanno alla chiamata.
Questa reputo sia una notizia molto positiva perché in questo modo l’autorevolezza della Chiesa e del Papa, saranno una pietra a cui aggrapparsi durante la tribolazione, ed essa ci indicherà la strada da seguire!
Avremo quindi un doppio aiuto: la Madonna che sarà con noi in battaglia e il Santo Padre e i pastori che guideranno la barca durante la tempesta, con lo sguardo fisso sulla Vergine e su Suo Figlio!
Chi meglio di loro?!
I piani di Maria nessuno potrà né modificarli né cambiarli… quindi avanti senza paura uniti con il Papa e la Chiesa.
Un grande abbraccio
Andrea
Caro Andrea,
che la Chiesa col Nulla Osta abbia preso sulle sue spalle tutto il carico di Medjugorje è stata la prima impressione di molti, me compreso.
E’ stato un fatto positivo? Sicuramente! I Cattolici che frequentano sanno che senza approvazione ecclesiastica non si va da nessuna parte, anche nel caso che le apparizioni superassero la prova del nove.
Il quadro che esce dal Nulla Osta è stato riequilibrato rispetto a prima: al primo posto la Madonna, al secondo la Chiesa, al terzo i veggenti con i pellegrini, che saranno felici di essere accompagnati dalla Chiesa molto più di prima.
La Madonna prima della grande battaglia ha voluto sistemare le cose perché solo la Chiesa è indefettibile, cioè è la roccia contra la quale le porte dell’inferno si sfracelleranno.
Tuttavia è bene ricordare che la Madonna non ha ancora perfezionato il suo piano, che la rende invincibile – Questo avverrà in occasione del terzo segreto, quando il segno sulla collina si manifesterà in tutto il suo splendore attestando la veridicità delle apparizioni.
Chi sarà il Pontefice che farà questo passo? Non faccio previsioni, ma non c’ è dubbio che la Gospa ci meraviglierà parecchio.
Nel tempo dei segreti tutti e sei i veggenti saranno in campo
Carissimo Padre Livio,
a guardar bene, le apparizioni della Madonna a Medjugorje si vanno assottigliando di giorno in giorno quasi fino a scomparire.
Tre dei sei veggenti hanno una apparizione annuale senza rilievo, come se fosse un fatto loro personale.
Vicka è scomparsa dalla circolazione e non lascia tracce.
Ivan è ritornato negli Usa dove vive e passerà un bel po’ di tempo prima di rivederlo.
A Medjugorje è rimasta Marija a tenere alta la bandiera, ma quelli che la vedono si contano su una mano.
Non trova inquietante questa situazione con un mondo sull’orlo dell’ abisso?
Giusi da Vicenza
Cara Giusi,
effettivamente la situazione delle apparizioni è molto cambiata e, nel tempo dei segreti, dovrebbe, a quanto affermato da Vicka a Radio Maria, rimanere un solo veggente con le apparizioni quotidiane (uno fra Vicka, Marija e Ivan).
Tuttavia nel tempo dei segreti i veggenti, anche se non hanno apparizioni, saranno molto presenti e attivi, in particolare Mirjana col suo rotolo.
Avrà inoltre una esposizione di non poco conto chi dovrà rendere noti i segreti, uno ad uno…
La Madonna ha tutto in mano e farà tutto quello che è necessario per realizzare il suo piano di salvezza.
Sarà un tempo fin troppo drammatico… Preghiamo perché quei giorni siano abbreviati.
Con mio marito siamo stati lo scorso fine settimana, da venerdì 18 a lunedì 21 ottobre, a Medjugorje .
Da subito si è visto un grande movimento di persone e alla celebrazione della sera la spianata dietro la chiesa era strapiena di gente.
Sono stata altre volte a Medjugorje in vari periodi dell’anno, ma è la prima volta che ho visto così tanta gente soprattutto giovani e anche scolaresche, per non parlare di persone di varie razze e culture… anche gli Italiani erano molti e durante la messa in italiano del lunedì la chiesa era colma.
Credo che quello che ha fatto Papa Francesco con il Nulla Osta sia una grazia di inestimabile valore che comprenderemo in tutta la sua pienezza con il tempo.
Questo per me è stato il più bello e fecondo dei pellegrinaggi che ho fatto a Medjugorje: ho capito che con la preghiera fiduciosa, con la Chiesa unita al caro e amato Papa Francesco, a Maria Regina della Pace la vita diventa una bella missione e acquista il suo vero senso profondo nonostante a volte sia complicata e difficile.
Mi sono proposta di lasciare alcune cose che appesantiscono il mio cammino per dare più spazio alla preghiera del Santo Rosario. Spero che Maria mi dia la forza e determinazione di esserle fedele in questo .
Le chiedo una preghiera per la mia famiglia e la conversione dei miei quattro figli.
La ringrazio di cuore per tutto il bene e i cuori che con le sue parole e catechesi ha infiammato di amore per Maria !
Che Dio la ricompensi in grazie benedizioni e buona salute ma soprattutto con la vita eterna!
Un grandissimo abbraccio da Orietta
Cara Orietta,
la tua testimonianza conferma quella che è una sensazione generale e cioè che il Nulla Osta della Chiesa stia favorendo i pellegrinaggi, in particolare la presenza dei Sacerdoti.
Questa è una costatazione persino ovvia, se si considera che la gente non può che accorrere in un luogo dove la presenza di Maria si fa tangibile da oltre 40 anni, con grazie straordinarie come in nessun’ altra parte del mondo.
Come amava sottolineare la veggente Vicka, la Madonna a Medjugorje è presente ed è viva oggi e non al passato come in altri santuari.
Nonostante i primi due segreti, che gli abitanti del posto attendono con qualche apprensione, non vi è dubbio che l’affluenza della gente continuerà ad aumentare e, a partire dal terzo segreto, sarà un fiumana inarrestabile da ogni parte del mondo.
Il motivo che alimenta questo pellegrinaggio è uno solo: la presenza di Maria che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra. La gente, sofferente e smarrita accorre sotto il suo manto cerca una protezione che nessun altro potrebbe dare.
stasera ho ascoltato, con grande attenzione, il Suo approfondimento, sulle peculiarità dei primi 3 Segreti.
In 35 anni di ascolto, l’avrò sentita parlare, migliaia di volte, su ciò che i Segreti possono rappresentare per l’Umanità tutta.
Oggi, tuttavia, le Sue parole erano profonde, intense, appassionate, piene di quell’amore, che solo un vero Pastore, può riversare sulle sue pecorelle smarrite.
Non c’è alcun dubbio, che i primi 2 Segreti, sconvolgeranno il mondo, perché prevedere, 3 giorni prima, con estrema precisione, un evento, di qualsiasi natura, ed anche imprevedibile, non appartiene certamente ad alcuna modalità scientifica attuale.
Eppure, sono certo, che il piccolo stuolo di atei, matematici, fisici, agnostici, che studiano la ratio umana per avere una spiegazione scientifica dei primi 2 segreti, creeranno un caos incredibile, provocando lo scoramento di moltissimi cattolici.
Non oso immaginare il martellamento, razionale, di satana….
Quindi, come Lei sottolinea, magnificamente, il Terzo Segreto sarà uno shock.
Non so cosa pensare.
E’ illogico, immaginare che ci possa essere anche un solo uomo che non si converta.
Grazie infinite, Padre Livio. Ogni volta Lei aggiunge qualcosa, a cui non si pensa…
Il Signore La benedica ogni istante!!!!
Claudio
Caro Claudio,
l’umanità sta affossando se stessa: “Ha deciso per la morte” “ha ammonito la Regina della pace”.
Il braccio di ferro fra chi sarà il primo nel mondo, porterà alla terza guerra mondiale, per altro già incominciata.
Il terzo segreto sarà un ammonimento al mondo intero su chi è il vero e unico “padrone del mondo”: Cristo Crocifisso e Risorto.
Già in quel momento molti cuori si apriranno ovunque, in particolare in Occidente, e rivolgeranno gli occhi verso la collina delle apparizioni.
I potenti incominceranno a tremare e raddoppieranno il loro odio contro i mariani e tutti i segni della fede cattolica.
Man mano che gli eventi si susseguono, la potenza di Maria si estenderà nel mondo, le coalizioni dei demoni si frantumeranno e andranno in polvere, mentre le popolazioni si rivolgeranno all’inviata di Dio per salvarci.
Se saremmo saldi nella fede saremo testimoni di queste meraviglie di Dio, che verranno ricordate nel tempo e nell’eternità.
Questo sogno profetico di don Bosco mi riporta al tempo presente, la grande nave che rappresenta la Chiesa governata dal Santo Padre, il mare in tempesta dei nostri giorni e quelli che verranno, i vascelli degli assalitori, il santo Padre che come nel terzo segreto di Fatima viene colpito a morte, il nuovo Papa che conduce la nave al porto sicuro sotto la protezione della Madonna e del Figlio Eucarestia.
Poi ci sono le navicelle che stanno attorno alla grande nave e sostengono il Santo Padre nella tempesta. Queste navicelle mi fanno pensare a coloro che credono con fermezza nella Regina della Pace di Medjugorje, magari pochi ma assolutamente fondamentali per la salvezza della grande nave dove stanno i molti.
Ma il Papa si affida ai pochi per la salvezza di tutti.
Ave Maria.
Andrea
IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE
(Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172)
DON Bosco il 26 maggio aveva promesso ai giovani di raccontar loro qualche bella cosa nell´ultimo o nel penultimo giorno del mese. Il 30 maggio a dunque raccontò alla sera una parabola o similitudine come egli volle appellarla.
Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni. Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile. A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici. In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l´una dall´altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´ cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: – Auxilium Christianorum; – sull´altra, che è molto più alta e grossa, sta un´Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: Salus credentium. Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi. Fattasi un po´ di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa. Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene. Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito. Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne´ suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano. E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni. Quand´ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell´elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio. Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un´áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un´altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata. Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne. Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma.
D. Bosco a questo punto interrogò D. Rua: – Che cosa pensi tu di questo racconto? D. Rua rispose: – Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia. D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. Solo soggiunse: – Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un´espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! – Divozione a Maria SS. – frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti. Buona notte ! Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa; ma Don Bosco non aggiunse altre spiegazioni. Intanto i chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di D. Bosco, e gli altri due trascorso maggior tempo: ma vanno perfettamente d´accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l´uno omette e l´altro nota.
Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172
nei giorni seguenti il 19 u.s., Lei ha detto che, fiutando l’aria, ci sarebbe stato da aspettarsi il tentativo, da parte dei perennemente dubbiosi di Medjugorje, di smorzare la straordinaria decisione di cui in oggetto. Personalmente ho condiviso la sua ipotesi ( anzi per Lei e per me una tesi ).
Ma al tempo stesso, avendone facile opportunità, ho voluto fare una sorta di ricerca di mercato. Per devozione od attività di volontariato, frequento almeno cinque Chiese ed ho un cognato cappuccino. Bene, anzi male, nessuno dei Consacrati che incrocio ha detto parola sull’argomento. Né in privato né tantomeno durante le celebrazioni cui m’è capitato di assistere.
Bah.
Inoltre quel che mi ha lasciato un po’ lì è stato che anche durante i quotidiani collegamenti di Radio Maria per le Sante Messe, non abbia mai sentito un accenno al documento vaticano. Chiaramente non è pensabile che possa venire una sorta di invito vincolante da parte dell’emittente. Avrebbe dovuto, e dovrebbe essere, una cosa così spontanea ed entusiasta. Niente.
Amen.
Avanti con la Preghiera, più forti e convinti che mai.
Grazie.
Cordiali saluti
Andrea Giorgio
Caro Andrea,
il vento soave della Regina della pace ha incominciato a soffiare a partire da quel 24 Giugno 1981 in ogni angolo delle terra, anche nei luoghi più inaccessibili, come ognuno di noi potrebbe constatare.
Nessuno lo ha potuto fermare e ha raccolto moltitudini sempre più numerose da ogni parte del mondo.
Quando sarà il momento la Madonna chiamerà i suoi a raccolta e li metterà al riparo sotto il suo manto. Dove porrebbero trovare un luogo più sicuro?
E gli altri che faranno quando le potenze dei cieli saranno sconvolte, i fiumi e i mari strariperanno e i demoni faranno scorribande per riempire le loro bisacce?
Medjugorje:La Chiesa mantiene ancora delle perplessità?
Carissimo Padre Livio,
comprendo la sua soddisfazione per il Nulla Osta del Dicastero della Fede, con la firma del Papa, che mette un chiaro timbro ecclesiale sul “fenomeno” Medjugorje.
Però, se si considera l’intero Documento, si vede che la Chiesa mantiene ancora delle perplessità, specie riguardo alla interpretazione di alcune serie di messaggi.
Forse non è tutto oro quello che luccica.
Lei che ne pensa?
Gabriele – L’Aquila
Caro Gabriele,
Medjugorje è una profezia in evoluzione che riguarda il futuro della Chiesa e del mondo.
L’accelerazione degli eventi è così veloce che potremmo trovarci da un momento all’altro nel vortice di un conflitto planetario.
In questo caso potrebbe essere la Chiesa stessa, ad affrettarsi a salire sulla collina delle prime apparizioni. Lo stesso crescente afflusso dei pellegrini è un segno inequivocabile.
Non abbiamo l’idea di quale futuro saremo testimoni già “prossimamente”.Gli eventi accadono a prescindere dalle nostre considerazioni.
Questa è l’ora della conversione, della penitenza e della fede coraggiosa.
Carissimo padre livio, seguendo radio Maria in questi ultimi giorni, mi sono resa conto con più lucidità e consapevolezza, dell’importanza di radio Maria a livello mondiale durante il tempo dei segreti, uno strumento potentissimo contro le forze ostili, per raggiungere in fretta i fedeli in ogni parte del mondo, avvisando cosi per tempo sugli eventi dei segreti.
Io pur essendo stata a Medjugorje è solo tramite lei che sono a conoscenza dei segreti che, a mio avviso, stanno per essere svelati in ordine dal primo al decimo. Sento questo in quanto è sotto gli occhi di tutti che le cose stanno accadendo in fretta, purtroppo non in positivo.
Per non deprimersi sappiamo e ricordiamo a tutti che la Madonna è sempre con noi. In attesa del trionfo del cuore immacolato di Maria, io come molti intensificò la preghiera, sapendo che i segreti accadranno, ma noi abbiamo bisogno di più fede, speranza, e carità.
Un abbraccio a lei padre Livio, mi sono commossa durante la santa messa da lei celebrata in diretta Domenica pomeriggio.
Grazie cari saluti Anna.
Cara Anna,
il tema dei segreti è fondamentale nelle apparizioni di Medjugorje, che sono il compimento del piano di Maria iniziato a Fatima.
Deve far riflettere il fatto che la Madonna abbia dato a Mirjana il rotolo di pergamena con scritti i segreti già nel Natale del 1982.
Questo sta a significare che per la Madonna i segreti sono una priorità alla quale sta finalizzando tutto questi anni di preparazione, perché la battaglia sarà davvero apocalittica e noi dovremo combatterla con Lei.
Questo è il motivo per cui bisogna parlarne seriamente con senso di responsabilità, perché in palio ci sono i destini del mondo e della Chiesa.
Invece si preferisce non parlarne perché non vengano a disturbare il quieto vivere ormai acquisito.
Con il pretesto che bisogna parlare alla gente in positivo, si sorvola su ciò che nei messaggi mette in crisi le nostre false sicurezze. Questa però è un tentazione e una deviazione dai messaggi della Madonna.
La stessa Mirjana ha descritto con chiarezza la drammaticità della situazione nella sua Autobiografia: “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi sempre avere coraggio.”
Purtroppo, anche a Medjugorje, si pensa ad altro ed è per questo che il primo segreto sarà uno scossone talmente forte da cambiare radicalmente la visione della vita, come si è espressa Mirjana nell’intervista a P. Petar il 26 Ottobre 1985:
“Se la gente vedesse il primo Segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo”.
Noi abbiamo la memoria corta, ma la Madonna si ricorda di tutto quello che ci ha detto.