"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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“GESU’ IN CHIESA FISICAMENTE NON C’E’?”

Carissimo Padre Livio,

relativamente quanto si sta discutendo sul Web in questi giorni, vorrei ribadire l’insegnamento della Chiesa che afferma la presenza reale di Gesù Cristo nella S. Messa col suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità grazie alle parole della Consacrazione.

Inoltre tale presenza reale di Gesù Cristo perdura anche dopo la Messa, finché sussistono le specie eucaristiche.

Non corrisponde quindi all’insegnamento cattolico l’affermazione che “Gesù in Chiesa fisicamente non c’è”, come pure l’affermazione che nella “S. Messa Gesù è presente nello Spirito Santo”, come se non ci fosse la sua presenza reale.

Mi perdoni Padre il disturbo, ma sono turbata da affermazioni che mi sembra non corrispondano alla nostra fede.

Letizia di Lecco


Cara Letizia,

anche a me, da dove meno te l’aspetti, è giunta l’eco di questi voli pindarici sui principali misteri della fede cattolica, che dovrebbero essere saldamente radicati nella mente e nel cuore da ogni buon cattolico.

In ogni caso ecco quanto insegna la Chiesa al riguardo nel suo Catechismo Universale che troppi ecclesiastici non hanno mai letto.

A suo tempo ho fatto ottocento (800) catechesi sul Catechismo e le sto ridando in replica, una al giorno, sul mio Blog.

Mi auguro che serva a qualcosa.

Ave Maria

Padre Livio

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

La presenza di Cristo operata dalla potenza della sua Parola e dello Spirito Santo

1373 « Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi » (Rm 8,34), è presente in molti modi alla sua Chiesa: 198 nella sua parola, nella preghiera della Chiesa, « dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro » (Mt 18,20), nei poveri, nei malati, nei prigionieri, 199 nei sacramenti di cui egli è l’autore, nel sacrificio della Messa e nella persona del ministro. Ma « soprattutto [è presente] sotto le specie eucaristiche ». 200

1374 Il modo della presenza di Cristo sotto le specie eucaristiche è unico. Esso pone l’Eucaristia al di sopra di tutti i sacramenti e ne fa « quasi il coronamento della vita spirituale e il fine al quale tendono tutti i sacramenti ». 201 Nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero. 202 « Tale presenza si dice “reale” non per esclusione, quasi che le altre non siano “reali”, ma per antonomasia, perché è sostanziale, e in forza di essa Cristo, Dio e uomo, tutto intero si fa presente ». 203

1375 È per la conversione del pane e del vino nel suo Corpo e nel suo Sangue che Cristo diviene presente in questo sacramento. I Padri della Chiesa hanno sempre espresso con fermezza la fede della Chiesa nell’efficacia della parola di Cristo e dell’azione dello Spirito Santo per operare questa conversione. San Giovanni Crisostomo, ad esempio, afferma:

« Non è l’uomo che fa diventare le cose offerte Corpo e Sangue di Cristo, ma è Cristo stesso, che è stato crocifisso per noi. Il sacerdote, figura di Cristo, pronunzia quelle parole, ma la virtù e la grazia sono di Dio. Questo è il mio Corpo, dice. Questa parola trasforma le cose offerte ». 204

E sant’Ambrogio, parlando della conversione eucaristica, dice:

Dobbiamo essere convinti che « non si tratta dell’elemento formato dalla natura, ma della sostanza prodotta dalla formula della consacrazione, ed è maggiore l’efficacia della consacrazione di quella della natura, perché, per l’effetto della consacrazione, la stessa natura viene trasformata ». 205 « La parola di Cristo, che poté creare dal nulla ciò che non esisteva, non può trasformare in una sostanza diversa ciò che esiste? Non è minore impresa dare una nuova natura alle cose che trasformarla ». 206

1376 Il Concilio di Trento riassume la fede cattolica dichiarando: « Poiché il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella Chiesa di Dio vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato è chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione ». 207

1377 La presenza eucaristica di Cristo ha inizio al momento della consacrazione e continua finché sussistono le specie eucaristiche. Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte; perciò la frazione del pane non divide Cristo. 208

1378 Il culto dell’Eucaristia. Nella liturgia della Messa esprimiamo la nostra fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino, tra l’altro, con la genuflessione, o con un profondo inchino in segno di adorazione verso il Signore. « La Chiesa cattolica professa questo culto latreutico al sacramento eucaristico non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana ». 209

1379 La santa riserva (tabernacolo) era inizialmente destinata a custodire in modo degno l’Eucaristia perché potesse essere portata agli infermi e agli assenti, al di fuori della Messa. Approfondendo la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, la Chiesa ha preso coscienza del significato dell’adorazione silenziosa del Signore presente sotto le specie eucaristiche. Perciò il tabernacolo deve essere situato in un luogo particolarmente degno della chiesa, e deve essere costruito in modo da evidenziare e manifestare la verità della presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento.

1380 È oltremodo conveniente che Cristo abbia voluto rimanere presente alla sua Chiesa in questa forma davvero unica. Poiché stava per lasciare i suoi nel suo aspetto visibile, ha voluto donarci la sua presenza sacramentale; poiché stava per offrirsi sulla croce per la nostra salvezza, ha voluto che noi avessimo il memoriale dell’amore con il quale ci ha amati « sino alla fine » (Gv 13,1), fino al dono della propria vita. Nella sua presenza eucaristica, infatti, egli rimane misteriosamente in mezzo a noi come colui che ci ha amati e che ha dato se stesso per noi, 210 e vi rimane sotto i segni che esprimono e comunicano questo amore:

« La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. Gesù ci aspetta in questo sacramento dell’amore. Non risparmiamo il nostro tempo per andare ad incontrarlo nell’adorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione ». 211

1381 « Che in questo sacramento sia presente il vero Corpo e il vero Sangue di Cristo, come dice san Tommaso, “non si può apprendere coi sensi, ma con la sola fede, la quale si appoggia all’autorità di Dio. Per questo, commentando il passo di san Luca 22,19: Questo è il mio Corpo che viene dato per voi, san Cirillo dice: Non mettere in dubbio se questo sia vero, ma piuttosto accetta con fede le parole del Salvatore: perché essendo egli la verità, non mentisce” »: 212

« Adoro te devote, latens Deitas…
Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi,
che sotto queste figure veramente ti celi:
a te il mio cuore si sottomette interamente,
poiché, nel contemplarti, viene meno.
La vista, il tatto e il gusto si ingannano a tuo riguardo,
soltanto alla parola si crede con sicurezza.
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio:
nulla è più vero della sua parola di verità ». 213

I Segreti di Medjugorje: la posizione della Chiesa è critica?

Carissimo Padre Livio,

in questi giorni ho pensato molto al tempo dei segreti, al Nulla Osta del Vaticano, a quello che tutti noi, fedeli laici e religiosi crediamo, ma resta il fatto che mancano alcuni pezzi del puzzle, se così si può dire, fondamentali per essere al fianco di Maria tutti insieme, uniti, e forti con la Chiesa.

I segreti avverranno inesorabilmente ma, a parer mio, troveranno ostacoli di non poco conto, prima di realizzarsi:

 1) Innanzitutto, i veggenti non sono ancora visti come persone di cui avere fiducia, nonostante per oltre quarant’anni si rechino sulla collina a pregare e a comunicarci i messaggi della Vergine. La gente si reca a Medjugorje per cercare la pace e l’abbraccio della Madonna, non i veggenti. Dunque, questi ultimi, sono preziosissimi intermediari tra la Madonna e noi, sono il “mezzo di comunicazione” della Vergine che, attraverso i messaggi, ci parla.

2) Il primo grande problema poi, secondo me, è il mancato riconoscimento, da parte della Chiesa, della soprannaturalità delle apparizioni: quando avverranno i primi tre segreti, la Chiesa sarà pronta a riconoscere ufficialmente quanto era stato predetto dai veggenti? La Madonna ha detto: “Anche quando lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. (19.07.1981)”. Se non ci sarà un vero e proprio “cambio di rotta” da parte della Chiesa prima che avvengano i primi 3 segreti, temo che ne scaturirà un caos generale di fede e fiducia.

3) Il compito della veggente Mirijana è sempre stato quello di indicare un sacerdote per la rivelazione dei segreti. Ciò significa che le apparizioni dovranno essere state necessariamente riconosciute, altrimenti il sacerdote non avrà alcuna autorizzazione a rivelare nulla e la gente probabilmente non ci crederebbe.

Insomma, il primo grande passo in tutta questa situazione, lo deve fare la Chiesa che, già ora ha preso in mano il “caso Medjugorje”, ma che deve fare ancora molta strada e il percorso sembra esserle molto accidentato.

Da parte mia, la mia personale conversione è già avvenuta, e niente e nessuno potrà instillare in me dubbi e perplessità. La Madonna ha usato e sta usando ogni mezzo per comunicare con noi, per supplicarci di convertirci, per mostrarci cosa accadrà se il genere umano non si rimette sulla retta via. 

Per questo serve una Chiesa forte, vigile, stretta a Maria come non mai.

Preghiamo dunque perché questo avvenga presto.

Un caro saluto,

Ave Maria,

Barbara


Cara Barbara,

Non vi è dubbio che i segreti di Medjugorje debbano essere gestiti dalla Chiesa, anche se Mirjana avrà il compito di indicare al sacerdote incaricato la tematica di ogni segreto, esattamente come è scritto sul rotolo di pergamena.

Già col primo segreto dovremmo sapere quello che la Chiesa disporrà: se vietare che il segreto sia reso pubblico, oppure dare il permesso al sacerdote di rivelare la profezia tre giorni prima. Non sarà una scelta facile e credo che interpelli direttamente il Papa.

Se darà il permesso e l’evento si realizzerà il piano della Madonna acquisterà credibilità e va avanti.

Se non dà il permesso e l’evento si realizzerà la Chiesa sarà incolpata di non aver creduto e di aver permesso che la gente venisse ingannata. Per la Chiesa sarebbe un bel guaio.

Non prendo in considerazione l’ipotesi che l’evento preannunciato non si realizzi, perché il piano di salvezza della Madonna sarebbe vanificato. Cosa impossibile data la situazione di estremo pericolo in cui il mondo si trova.

Penso quindi che la Chiesa fin dall’inizio permetterà al Sacerdote incaricato di rivelare la profezia dei tre giorni, che si realizzerà e che susciterà nel mondo una riflessione salutare.

Già a patire dal primi tre segreti si formeranno nel mondo due chiari schieramenti: quello dei “mariani” che seguono la Regina della pace e quello dei “mondani”, che seguono lo schieramento dell’ angelo ribelle.

La battaglia fra la Donna vestita di sole e incoronata di Dodici stelle da un parte e l’enorme drago rosso dall’altra, continuerà per tutto il tempo dei segreti, fino alla disfatta delle orde degli orchi, mentre le schiere di Maria con i Pastori della Chiesa entreranno trionfanti nel mondo della pace.

La Chiesa però dovrà schierarsi decisamente con la Madonna già fin dal primo segreto. Preghiamo perché ciò si realizzi come il Cielo desidera.

Ave Maria

Padre Livio

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Il lavoro al tempo dei segreti

Buongiorno Padre, grazie per tutto quello che fa, avrei da farle alcune domande su cosa potrebbe essere il lavoro dopo i primi segreti.

 Penso che dopo il primo segreto e via fino al terzo, la maggior parte dei lavori e attività avranno un drastico calo della domanda: mi spiego meglio.

 Io sono un falegname e penso che già dopo il primo segreto, chi penserà a richiedere di cambiare le finestre, porte o mobili? anche nel campo edile chi penserà di ristrutturare casa o acquistarne una nuova? acquisto di auto, moto, arredamento, abbigliamento, vacanze, secondo me saranno piano piano tutti sospesi.

Molti imprenditori e commercianti saranno costretti a fermarsi nonostante i loro impegni come affitti e mutui da pagare; credo che resisteranno le attività nel campo dell’alimentazione e di prima necessità come fornai, macellerie, alimentari, farmacie. Ospedali e uffici pubblici continueranno la loro attività, ma il resto?

Le scuole e università proseguiranno nei loro programmi? Le persone avranno sempre voglia e stimoli di continuare a lavorare o penseranno ai segreti e a quello che accadrà? Un cordiale saluto. 

 Leo di Arezzo


Caro Leo,

la consapevolezza che i segreti siano una svolta radicale nella storia dell’umanità avverrà gradualmente e, a mio avviso, esploderà a livello mondiale col terzo segreto, il segno sulla collina.

Quello che accadrà dopo è inimmaginabile. Sarà una battaglia fra Cielo e inferno.

Dobbiamo prepararci fin da ora alla preghiera e alla testimonianza, per aiutare la Madonna a realizzare il suo piano di salvezza.

Una cosa è certa: che prossimamente saremo testimoni della mano potente di Dio che  rovescerà i potenti dai loro troni e innalzerà gli umili.

Come non esultare per un simile cambiamento del mondo?

Ave Maria

Padre Livio

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Col Nulla Osta la Chiesa è passata in primo piano?

Buon giorno Caro Padre Livio, leggevo ieri sera la lettera sul blog di Giusi che definiva inquietante la difficoltà di incontrare i veggenti e la loro apparente assenza.

Io sinceramente, prima di esprimermi sia sul Nulla Osta da parte della Chiesa sia di questa apparente assenza da parte dei veggenti, ho voluto leggere con calma tutte le 80 pagine circa scritte dalla Congregazione per la Dottrina della fede.

Innanzi tutto le ho trovate molto profonde, puntuali, piene di amore e carità e aperte in modo sorprendente rispetto al “fenomeno”.

In seconda battuta penso che abbiano anche un carattere davvero profondo anche a livello pastorale e sarebbero da rileggere in modo accurato.

(Dopo questa premessa), arrivo al punto… la apparente assenza da parte dei veggenti.

Io trovo che questa loro posizione sia una scelta saggia (magari anche voluta dalla Gospa) per lasciare spazio alla Chiesa e al Santo Padre (ritengo che entrambi saranno attori principali dei segreti) di prendere per mano le apparizioni, i messaggi e i futuri segreti.

Se la Madonna ha detto: “con i miei pastori vincerò, vorrà dire che, come penso di cogliere, ora i protagonisti non saranno più i veggenti (o comunque non in modo così fondamentale, a parte Mirjana e chi continuerà ad avere le apparizioni quotidiane) ma ad accompagnarci per mano lungo tutti i 10 segreti, lungo il calvario a cui saremo chiamati, sarà direttamente la Chiesa è il Santo Padre con tutti quei Pastori che risponderanno alla chiamata.

Questa reputo sia una notizia molto positiva perché in questo modo l’autorevolezza della Chiesa e del Papa, saranno una pietra a cui aggrapparsi durante la tribolazione, ed essa ci indicherà la strada da seguire!

Avremo quindi un doppio aiuto: la Madonna che sarà con noi in battaglia e il Santo Padre e i pastori che guideranno la barca durante la tempesta, con lo sguardo fisso sulla Vergine e su Suo Figlio!

Chi meglio di loro?!

I piani di Maria nessuno potrà né modificarli né cambiarli… quindi avanti senza paura uniti con il Papa e la Chiesa.

Un grande abbraccio

Andrea


Caro Andrea,

che la Chiesa col Nulla Osta abbia preso sulle sue spalle tutto il carico di Medjugorje è stata la prima impressione di molti, me compreso.

E’ stato un fatto positivo? Sicuramente! I Cattolici che frequentano sanno che senza approvazione ecclesiastica non si va da nessuna parte, anche nel caso che le apparizioni superassero la prova del nove.

Il quadro che esce dal Nulla Osta è stato riequilibrato rispetto a prima: al primo posto la Madonna, al secondo la Chiesa, al terzo i veggenti con i pellegrini, che saranno felici di essere accompagnati dalla Chiesa molto più di prima.

La Madonna prima della grande battaglia ha voluto sistemare le cose perché solo la Chiesa è indefettibile, cioè è la roccia contra la quale le porte dell’inferno si sfracelleranno.

Tuttavia è bene ricordare che la Madonna non ha ancora perfezionato il suo piano, che la rende invincibile – Questo avverrà in occasione del terzo segreto, quando il segno sulla collina si manifesterà in tutto il suo splendore attestando la veridicità delle apparizioni.

Chi sarà il Pontefice che farà questo passo? Non faccio previsioni, ma non c’ è dubbio che la Gospa ci meraviglierà parecchio.

Ave Maria

Padre Livio

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Marija 25 Ottobre 2024

Nel tempo dei segreti tutti e sei i veggenti saranno in campo

Carissimo Padre Livio,

a guardar bene, le apparizioni della Madonna a Medjugorje si vanno assottigliando di giorno in giorno quasi fino a scomparire.

Tre dei sei veggenti hanno una apparizione annuale senza rilievo, come se fosse un fatto loro personale.

Vicka è scomparsa dalla circolazione e non lascia tracce.

Ivan è ritornato negli Usa dove vive e passerà un bel po’ di tempo prima di rivederlo.

A Medjugorje è rimasta Marija a tenere alta la bandiera, ma quelli che la vedono si contano su una mano.

Non trova inquietante questa situazione con un mondo sull’orlo dell’ abisso?

Giusi da Vicenza


Cara Giusi,         

effettivamente la situazione delle apparizioni è molto cambiata e, nel tempo dei segreti, dovrebbe, a quanto affermato da Vicka a Radio Maria, rimanere un solo veggente con le apparizioni quotidiane (uno fra Vicka, Marija e Ivan).

Tuttavia nel tempo dei segreti i veggenti, anche se non hanno apparizioni, saranno molto presenti e attivi, in particolare Mirjana col suo rotolo.

Avrà inoltre una esposizione di non poco conto chi dovrà rendere noti i segreti, uno ad uno…

La Madonna ha tutto in mano e farà tutto quello che è necessario per realizzare il suo piano di salvezza.

Sarà un tempo fin troppo drammatico… Preghiamo perché quei giorni siano abbreviati.

Ave Maria

Padre Livio

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Moltitudine di pellegrini a Medjugorje

Carissimo P. Livio,

sono Orietta dalla provincia di Verona.

Con mio marito siamo stati lo scorso fine settimana, da venerdì 18 a lunedì 21 ottobre, a Medjugorje .

Da subito si è visto un grande movimento di persone e alla celebrazione della sera la spianata dietro la chiesa era strapiena di gente.

Sono stata altre volte a Medjugorje in vari periodi dell’anno, ma è la prima volta che ho visto così tanta gente soprattutto giovani e anche scolaresche, per non parlare di persone di varie razze e culture… anche gli Italiani erano molti e durante la messa in italiano del lunedì la chiesa era colma.

Credo che quello che ha fatto Papa Francesco con il Nulla Osta sia una grazia di inestimabile valore che comprenderemo in tutta la sua pienezza con il tempo.

Questo per me è stato il più bello e fecondo dei pellegrinaggi che ho fatto a Medjugorje: ho capito che con la preghiera fiduciosa, con la Chiesa unita al caro e amato Papa Francesco, a Maria Regina della Pace la vita diventa una bella missione e acquista il suo vero senso profondo nonostante a volte sia complicata e difficile.

Mi sono proposta di lasciare alcune cose che appesantiscono il mio cammino per dare più spazio alla preghiera del Santo Rosario. Spero che Maria mi dia la forza e determinazione di esserle fedele in questo .

Le chiedo una preghiera per la mia famiglia e la conversione dei miei quattro figli.

La ringrazio di cuore per tutto il bene e i cuori che con le sue parole e catechesi ha infiammato di amore per Maria !

Che Dio la ricompensi in grazie benedizioni e buona salute ma soprattutto con la vita eterna!

Un grandissimo abbraccio da Orietta


Cara Orietta,

la tua testimonianza conferma quella che è una sensazione generale e cioè che il Nulla Osta della Chiesa stia favorendo i pellegrinaggi, in particolare la presenza dei Sacerdoti.

Questa è una costatazione persino ovvia, se si considera che la gente non può che accorrere in un luogo dove la presenza di Maria si fa tangibile da oltre 40 anni, con grazie straordinarie come in nessun’ altra parte del mondo.

Come amava sottolineare la veggente Vicka, la Madonna a Medjugorje è presente ed è viva oggi e non al passato come in altri santuari.

Nonostante i primi due segreti, che gli abitanti del posto attendono con qualche apprensione, non vi è dubbio che l’affluenza della gente continuerà ad aumentare e, a partire dal terzo segreto, sarà un fiumana inarrestabile da ogni parte del mondo.

Il motivo che alimenta questo pellegrinaggio è uno solo: la presenza di Maria che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra. La gente, sofferente e smarrita accorre sotto il suo manto cerca una protezione che nessun altro potrebbe dare.

Ave Maria

Padre Livio

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 Il Terzo Segreto sarà uno shock

Gent.mo Padre Livio,

stasera ho ascoltato, con grande attenzione, il Suo approfondimento, sulle peculiarità dei primi 3 Segreti. 

In 35 anni di ascolto, l’avrò sentita parlare, migliaia di volte, su ciò che i Segreti possono rappresentare per l’Umanità tutta.

Oggi, tuttavia, le Sue parole erano profonde, intense, appassionate, piene di quell’amore, che solo un vero Pastore, può riversare sulle sue pecorelle smarrite.

Non c’è alcun dubbio, che i primi 2 Segreti, sconvolgeranno il mondo, perché prevedere, 3 giorni prima, con estrema precisione, un evento, di qualsiasi natura, ed anche imprevedibile, non appartiene certamente ad alcuna modalità scientifica attuale.

Eppure, sono certo, che il piccolo stuolo di atei, matematici, fisici, agnostici, che studiano la ratio umana per avere una spiegazione scientifica dei primi 2 segreti, creeranno un caos incredibile, provocando lo scoramento di moltissimi cattolici.

Non oso immaginare il martellamento, razionale, di satana….

Quindi, come Lei sottolinea, magnificamente, il Terzo Segreto sarà uno shock.

Non so cosa pensare.

E’ illogico, immaginare che ci possa essere anche un solo uomo che non si converta.

Grazie infinite, Padre Livio. Ogni volta Lei aggiunge qualcosa, a cui non si pensa…

Il Signore La benedica ogni istante!!!!

Claudio


Caro Claudio,

l’umanità sta affossando se stessa: “Ha deciso per la morte”  “ha ammonito la Regina della pace”.

Il braccio di ferro fra chi sarà il primo nel mondo, porterà alla terza guerra mondiale, per altro già incominciata.

Il terzo segreto sarà un ammonimento al mondo intero su chi è il vero e unico “padrone del mondo”: Cristo Crocifisso e Risorto.

Già in quel momento molti cuori si apriranno ovunque, in particolare in Occidente, e rivolgeranno gli occhi verso la collina delle apparizioni.

I potenti incominceranno a tremare e raddoppieranno il loro odio contro i mariani e tutti i segni della fede cattolica.

Man mano che gli eventi si susseguono, la potenza di Maria si estenderà nel mondo, le coalizioni dei demoni si frantumeranno e andranno in polvere, mentre le popolazioni si rivolgeranno all’inviata di Dio per salvarci.

Se saremmo saldi nella fede saremo testimoni di queste meraviglie di Dio, che verranno ricordate nel tempo e nell’eternità.

Ave Maria

Padre Livio

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Il sogno delle due Colonne in mezzo al mare

Caro Padre Livio

Questo sogno profetico di don Bosco mi riporta al tempo presente, la grande nave che rappresenta la Chiesa governata dal Santo Padre, il mare in tempesta dei nostri giorni e quelli che verranno, i vascelli degli assalitori, il santo Padre che come nel terzo segreto di Fatima viene colpito a morte, il nuovo Papa che conduce la nave al porto sicuro sotto la protezione della Madonna e del Figlio Eucarestia.

Poi ci sono le navicelle che stanno attorno alla grande nave e sostengono il Santo Padre nella tempesta. Queste navicelle mi fanno pensare a coloro che credono con fermezza nella Regina della Pace di Medjugorje, magari pochi ma assolutamente fondamentali per la salvezza della grande nave dove stanno i molti.

 Ma il Papa si affida ai pochi per la salvezza di tutti.

Ave Maria.

Andrea 


IL SOGNO DELLE DUE COLONNE IN MEZZO AL MARE

(Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172)

 DON Bosco il 26 maggio aveva promesso ai giovani di raccontar loro qualche bella cosa nell´ultimo o nel penultimo giorno del mese. Il 30 maggio a dunque raccontò alla sera una parabola o similitudine come egli volle appellarla.

Vi voglio raccontare un sogno. È vero che chi sogna non ragiona, tuttavia io, che a voi racconterei persino i miei peccati, se non avessi paura di farvi scappar tutti e far cadere la casa, ve lo racconto per vostra utilità spirituale. Il sogno l´ho fatto sono alcuni giorni.
Figuratevi di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio, sopra uno scoglio isolato e di non vedere altro spazio di terra, se non quello che vista sotto i piedi. In tutta quella vasta superficie delle acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, le prore delle quali sono terminate da un rostro di ferro acuto a mo´ di strale, che ove è spinto ferisce e trapassa ogni cosa. Queste navi sono armate di cannoni, cariche di fucili, di altre armi di ogni genere, di materie incendiarie, e anche di libri, e si avanzano contro una nave molto più grossa e più alta di tutte loro, tentando di urtarla col rostro, di incendiarla o altrimenti di farle ogni guasto possibile.
A quella maestosa nave arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle, che da lei ricevono i segnali di comando ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalle flotte avversarie. Il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.
In mezzo all´immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l´una dall´altra. Sovra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, a´ cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: – Auxilium Christianorum; – sull´altra, che è molto più alta e grossa, sta un´Ostia di grandezza proporzionata alla colonna e sotto un altro cartello colle parole: Salus credentium.
Il comandante supremo sulla gran nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, pensa di convocare intorno a sè i piloti delle navi secondarie per tener consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando il vento sempre più e la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.
Fattasi un po´ di bonaccia, il Papa raduna per la seconda volta intorno a sè i piloti, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.
Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portar la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte áncore e grossi ganci attaccati a catene.
Le navi nemiche si muovono tutte ad assalirla e tentano ogni modo per arrestarla e farla sommergere. Le une cogli scritti, coi libri, con materie incendiarie di cui sono ripiene e che cercano di gettarle a bordo; le altre coi cannoni, coi fucili e coi rostri: il combattimento si fa sempre più accanito. Le prore nemiche l´urtano violentemente, ma inutili riescono i loro sforzi e il loro impeto. Invano ritentano la prova e sciupano ogni loro fatica e munizione: la gran nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta ne´ suoi fianchi larga e profonda fessura, ma non appena è fatto il guasto spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.
E scoppiano intanto i cannoni degli assalitori, si spezzano i fucili, ogni altra arma ed i rostri; si sconquassan molte navi e si sprofondano nel mare. Allora i nemici furibondi prendono a combattere ad armi corte; e colle mani, coi pugni, colle bestemmie e colle maledizioni.
Quand´ecco che il Papa, colpito gravemente, cade. Subito coloro, che stanno insieme con lui, corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonchè appena morto il Pontefice un altro Papa sottentra al suo posto. I Piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell´elezione del successore. Gli avversarii incominciano a perdersi di coraggio.
Il nuovo Papa sbaragliando e superando ogni ostacolo, guida la nave sino alle due colonne e giunto in mezzo ad esse, la lega con una catenella che pendeva dalla prora ad un´áncora della colonna su cui stava l´Ostia; e con un´altra catenella che pendeva a poppa la lega dalla parte opposta ad un´altra áncora appesa alla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata.
Allora succede un gran rivolgimento. Tutte le navi che fino a quel punto avevano combattuto quella su cui sedeva il Papa, fuggono, si disperdono, si urtano e si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre. Alcune navicelle che hanno combattuto valorosamente col Papa vengono per le prime a legarsi a quelle colonne.
Molte altre navi che, ritiratesi per timore della battaglia si trovano in gran lontananza, stanno prudentemente osservando, finchè dileguati nei gorghi del mare i rottami di tutte le navi disfatte, a gran lena vogano alla volta di quelle due colonne, ove arrivate si attaccano ai ganci pendenti dalle medesime, ed ivi rimangono tranquille e sicure, insieme colla nave principale su cui sta il Papa. Nel mare regna una gran calma.

D. Bosco a questo punto interrogò D. Rua: – Che cosa pensi tu di questo racconto?
D. Rua rispose: – Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, di cui esso è il Capo: le navi gli uomini, il mare questo mondo. Quei che difendono la grossa nave sono i buoni affezionati alla santa Sede, gli altri i suoi nemici, che con ogni sorta di armi tentano di annientarla. Le due colonne di salute mi sembra che siano la divozione a Maria SS. ed al SS. Sacramento dell´Eucarestia.
D. Rua non parlò del Papa caduto e morto e D. Bosco tacque pure su di ciò. Solo soggiunse: – Dicesti bene. Bisogna soltanto correggere un´espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla a petto di ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! – Divozione a Maria SS. – frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti.
Buona notte !
Le congetture che fecero i giovani intorno a questo sogno furono moltissime, specialmente riguardo ai Papa; ma Don Bosco non aggiunse altre spiegazioni.
Intanto i chierici Boggero, Ruffino, Merlone e il signor Chiala Cesare descrissero questo sogno e ci rimangono i loro manoscritti. Due furono compilati il giorno dopo la narrazione di D. Bosco, e gli altri due trascorso maggior tempo: ma vanno perfettamente d´accordo e variano solamente per qualche circostanza, che l´uno omette e l´altro nota.

Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172

Il Nulla Osta: una grazia da accogliere

Caro Padre Livio,

nei giorni seguenti il 19 u.s., Lei ha detto che, fiutando l’aria, ci sarebbe stato da aspettarsi il tentativo, da parte dei perennemente dubbiosi di Medjugorje, di smorzare la straordinaria decisione di cui in oggetto. Personalmente ho condiviso la sua ipotesi ( anzi per Lei e per me una tesi ).

Ma al tempo stesso, avendone facile opportunità, ho voluto fare una sorta di ricerca di mercato. Per devozione od attività di volontariato, frequento almeno cinque Chiese ed ho un cognato cappuccino. Bene, anzi male, nessuno dei Consacrati che incrocio ha detto parola sull’argomento. Né in privato né tantomeno durante le celebrazioni cui m’è capitato di assistere. 

Bah.

Inoltre quel che mi ha lasciato un po’ lì è stato che anche durante i quotidiani collegamenti di Radio Maria per le Sante Messe, non abbia mai sentito un accenno al documento vaticano. Chiaramente non è pensabile che possa venire una sorta di invito vincolante da parte dell’emittente. Avrebbe dovuto, e dovrebbe essere, una cosa così spontanea ed entusiasta. Niente. 

Amen. 

Avanti con la Preghiera, più forti e convinti che mai. 

Grazie. 

Cordiali saluti 

Andrea Giorgio

Caro Andrea,

il vento soave della Regina della pace ha incominciato a soffiare a partire da quel 24 Giugno 1981 in ogni angolo delle terra, anche nei luoghi più inaccessibili, come ognuno di noi potrebbe constatare.

Nessuno lo ha potuto fermare e ha raccolto moltitudini sempre più numerose da ogni parte del mondo.

Quando sarà il momento la Madonna chiamerà i suoi a raccolta e li metterà al riparo sotto il suo manto. Dove porrebbero trovare un luogo più sicuro?

E gli altri che faranno quando le potenze dei cieli saranno sconvolte, i fiumi e i mari strariperanno e i demoni faranno scorribande per riempire le loro bisacce?

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Prepariamoci a tempi eletrizzanti

Giovedì 17 Ottobre a Medjugorje

Carissimo Padre Livio

Mi dicono che in questo mese di ottobre l’afflusso dei pellegrini a Medjugorje è stato soddisfacente.

Tutto sembra svolgersi secondo gli intendimenti della Chiesa  e sotto il suo vigile controllo.

La fila ai confessionali sono sempre molto lunghe e ancora di più quelle alla Comunione.

Dulcis in fundo: sono rimasti pochi a cercare i veggenti.

Che cosa desiderare di più direbbe qualcuno?

Lei caro Padre ha qualcosa da obbiettare?

Mario da Bergamo


Caro Mario,

col mondo che rischia di esplodere non credo che la Gospa lascerà dormire sonni tranquilli.

Di certo non consulterà il consiglio pastorale della parrocchia nel caso avesse bisogno di una nuova novena sul Podbrdo.

Lei ci ha detto più volte che il demonio non dorme… e quindi  non permetterà che ci abbandoniamo a sonni prolungati.

Inoltre non vorrei perdermi quello che succederà il giorno in cui dovrà essere annunciato il primo segreto…

Prepariamoci a tempi elettrizzanti e a insonnie prolungate

Ave Maria

Padre Livio

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