"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Questa “Storia”, così come la stanno facendo andare, deve finire e finirà

Carissimo P. Livio, la situazione generale è a dire poco sconcertante, la vita sociale è da molto tempo che ha sembianze di un coacervo di fatti che peggiorano le vite delle anime a tutti i livelli, il tempo corre, e sembriamo in balia di forze contrarie perfino al buon senso.

D’altronde l’ultimo messaggio di Natale del 25 parla da sé, è molto chiaro, stiamo arrivando al dunque, e a dirtela tutta, per come la sento io, non vedo l’ora anch’io di cominciare a vederne gli effetti con i 10 eventi rivelati dal Cielo, che smantelleranno questa banda di miscredenti che capeggia i destini dei popoli, le oligarchie con tutti i loro “servetti” a seguito. 

I segreti sono alle porte, nulla potrà fermare gli avvenimenti che ci attendono, è una benedizione che consentirà un azzeramento dello stato attuale delle cose che contano, sarà una liberazione delle anime, di colpo, in brevissimo tempo, avremo “la verità” in faccia, non si potrà inventare nulla che regga negli impatti che ci attendono nei segreti, lo dico perché l’ultimo messaggio della Gospa, pur nella sua delicatezza ha un sapore categorico, nulla c’è più da discutere con  ragionamenti mondani.

I potenti non molleranno, pur di aumentare nei loro profitti a ogni livello, non molleranno i loro interessi di un centimetro, d’altronde hanno perso la misura da tempo, sono oltre la corruzione spiccia, la loro visione del mondo è già un inferno, in un miscuglio di menzogne e prevaricazioni camuffate da ideali liberali, saranno solo interessi egoistici

Dio tramite La Madonna ci sveglierà del tutto, poiché questa “Storia”, così come la stanno facendo andare deve finire e finirà, non c’è molto margine per restarne dentro  a certi termini.

Quando comincerà a “tuonare” non troveranno né ombrelli e nemmeno tetti sotto cui riparare.

Sempre Ave Maria 

Giuseppe


Caro Giuseppe,

quando gli eventi dei Segreti verranno rivelati uno ad uno, tre giorni prima, l’eco rimbomberà fino agli estremi confini della terra, come le trombe dell’Apocalisse, mentre “gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra” (Luca 21,26)

Noi credenti dovremo arrivare a quei momenti, ormai prossimi, saldi nella fede e fiduciosi nella speranza, perché saranno innumerevoli le anime smarrite che satana cercherà di catturare con i suoi inganni.

Ci siamo dimenticati di parti fondamentali della Dottrina Cattolica riguardante la fine dei tempi e, accecati dalla nostra superbia, non siamo neppure in grado di credere alla Madonna, che scende dal Cielo ogni giorno per ricordarcela.

Peggio ancora, con insopportabile supponenza, ci facciamo beffe dei suoi messaggi e delle sue apparizioni, che sono un evento straordinario mai avvenuto nella Storia della Chiesa.

Il problema è che non vogliamo convertirci perché satana ci ha convinto che si vive meglio senza Dio.

 ”Perciò ecco che cosa vi dico – ha ammonito la Gospa –  Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime, e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio Cuore.” (25 Marzo 1992).

Ave Maria

Padre Livio

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Le volpi moderniste che si arrampicano sugli specchi

Carissimo Padre Livio,

innanzi tutto le auguro un felice anno giubilare e di poter ritornare quanto prima e a tempo pieno ai microfoni con la sua voce rafforzata.

Nel frattempo ci godiamo i suoi Editoriali che hanno una freschezza e una attualità sorprendenti.  

Deve ammettere però che, nonostante il “Nulla Osta” del Vaticano, non mi pare che l’interesse per il messaggio di Medjugorje coinvolga la gente in generale e la Chiesa in particolare.

A mio avviso i pellegrinaggi a Medjugorje non devono ingannare. Si tratti per lo più  di gruppi devozionali, raccolti sistematicamente da ogni parte d’Italia che sono ignari del piano di salvezza che la Madonna ha predisposto per il mondo con queste apparizioni così prolungate.

Inoltre la versione che viene diffusa è quella di una possibile apparizione della Madonna nella prima settimana a partire dal 24 Giugno 1981, ma tutto il tempo successivo fino ad oggi viene cancellato.

I veggenti d’altra parte non possono testimoniare al di fuori delle loro abitazioni come se le loro apparizioni fossero ingannevoli. Inoltre il termine di “presunti”, appoppiato proprio della “Nota”, basta da solo a squalificarli agli occhi della gente.

Questo è quello che io vedo, caro Padre Livio, e mi meraviglio per il suo invidiabile ottimismo. A questo punto mi chiedo che cosa farà la Chiesa, quando sarà il momento di rivelare il primo Segreto.

Le auguro ogni bene e in particolare un felice esito per l’ intervento a favore della sua preziosissima voce.

Lidia di Novara


Cara Lidia,

grazie per gli auguri di pronta guarigione. Ho totale fiducia nella Madonna. Purtroppo quello che hai scritto riguardo a Medjugorje ha del vero anche se, a mio parere, non vedi quanto la Madonna sta operando silenziosamente nei cuori.

Il mio ottimismo si basa sul fatto che la Madonna appare veramente a Medjugorje, che i Messaggi sono veramente sue parole e che i Veggenti sono veritieri. D’altra parte, come è noto, la Chiesa lascia liberi di credere o di non credere alle apparizioni.

Se la Madonna non fosse stata presente con le sue apparizioni in tutti questi anni, il “fenomeno” Medjugorje si sarebbe spento dopo qualche mese.

Invece continua e basterebbe un segnale da parte della Madonna per risvegliare in ogni parte del mondo la fede assopita nella sua presenza.

Mi fa sorridere l’illusione di cancellare le apparizioni  della Madonna con i discorsi tendenziosi di chi si arrampica sugli specchi, come sono abituati a fare le volpi moderniste.

Non appena incomincerà a tuonare, saranno molti quelli che correranno a comprare gli ombrelli, ma non è detto che riusciranno a trovarli.

Il primo segreto in ogni caso si avvicina e, detto fra noi, non vedo l’ora che giunga il momento. Allora si manifesterà quello che la gente del posto pensa nel suo cuore.

In ogni caso, io penso che i Segreti accadranno, anche se non venissero preannunciati

Facciamo un po’ fatica a capire che non siamo noi i “Padron del mondo” e che, come ha detto Gesù, siamo solo dei “servi inutili”.

Ave Maria

Padre Livio

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Il male fa più tanto rumore, ma c’è anche il bene

Carissimo padre Livio,

come diversi anni fa venivo a trovarti nella cappelletta di Radio Maria, a chiederti suggerimenti per affrontare il quotidiano, quando ricevevi di persona al sabato mattina, così oggi ti scrivo grazie alle tecnologie, Visti i tuoi tanti impegni non occorre che mi rispondi ma sono certo che leggerai la mia e-mail… e francamente mi sono sempre chiesto che “ricetta usi”  per gestire tutto il traffico di posta elettronica conciliandolo con gli impegni della Radio Maria!

Ho sentito la “Lettura della cronaca della storia” dove accennavi al profeta Elia che sentendosi solo il Signore gli ha detto “Ma io lascerò in Israele un residuo di settemila uomini, tutti quelli il cui ginocchio non s’è piegato davanti a Baal, e la cui bocca non l’ha baciato”.

 Trovo azzeccato questo passo della bibbia con i tempi che stiamo vivendo: oggi che sono malato di cancro a 55 anni e non è una “passeggiata” sia mentale che fisica, Satana cerca di “farmi fuori” con lo scoraggiamento; tuttavia trovo tanto conforto nella famiglia, nelle equipe di medici e infermieri che mi assistono al meglio e in fratelli nella fede che stanno pregando per me, per la mia guarigione ed anche in tanti ascoltatori di Radio Maria.

Un piccolo aneddoto: quando stavo tornando a casa dall’ospedale e mi avevano appena diagnosticato il cancro sono riuscito a prendere la linea in diretta alla Radio chiedendo preghiere. A fine collegamento Roberta con la sua “stupenda voce radiofonica” ha letto la preghiera a San Pellegrino Leziosi e Leopoldo Mandich protettori di questa malattia, un radio ascoltatore sconosciuto a seguire mi ha inserito nelle preghiere e alcuni amici che erano collegati mi hanno “identificato” e mi stanno sostenendo con novene e preghiere.

Così come anche io prego nelle notti insonni per tutti i combattenti impegnati in guerre assurde che malati e feriti non possono godere come il sottoscritto di assistenza mediche adeguate, di un letto caldo e della vicinanza della famiglia,

Il male fa più tanto rumore ma, come dici tu c’è anche il bene… la comunione di preghiera non si sente e non si vede ma arriva sicuramente alla Madonna che nella sua infinita misericordia la sa gestire e intercede per noi come nelle nozze di Cana; Gesù con la sua potenza moltiplica la preghiera come i pani ed i pesci.

TI abbraccio Massimiliano


Caro Massimiliano,

quante cose belle, di vita vissuta, hai scritto in poche righe. La malattia, per quanto temibile, come può essere un tumore, non è mi un male assoluto, perché la grazia, che opera silenziosamente in noi, ci affina e ci purifica, illumina lo sguardo che vede l’essenziale della vita e fa vibrare le orecchie dell’anima, che colgono la voce di Colui che ci cerca e ci accompagna.

La malattia, vissuta nel silenzio della preghiera, è un potente mezzo di crescita e di santificazione, perché rende umili, ci fa vedere la nostra precarietà, ci chiama alla preghiera, ci spinge a cercare la solidarietà.

La sofferenza è una grande medicina spirituale che, se accettata con lo sguardo fisso alla Croce, ci eleva all’intima unione con Dio.

Sono perciò  felice che Dio ti guidi lungo questa strada, che ho appreso a Medjugorje dalla veggente Vicka, per la quale le croci che il Cielo ci manda sono una grazia e ancor più una gioia.

Per questo dobbiamo pregare per i malati, che sono una moltitudine immensa, perché comprendano quale forza di redenzione e di salvezza possano essere, per sé e per gli altri, la sofferenza e la malattia.

Prego volentieri per te e per la tua guarigione.

Ave Maria

Padre Livio

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Nel fondo di una notte nera accesi una radio per non addormentarmi  in macchina.

Caro P. Livio
È tanto che voglio scrivervi questa lettera. È una piccola testimonianza del vostro operato in radio che nel mio caso ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita.

Sono una donna di 45 anni, vissuta fin da ragazzina in ambienti parrocchiali e cresciuta da due genitori molto credenti e religiosi. La fede per me è sempre stata una componente fondamentale anche se ad un certo punto della mia vita, come per tanti ragazzi di quell’età nel periodo universitario, mi sono dapprima un po’ allontanata dalle mie abitudini e poi mi sono persa del tutto. Le feste, i nuovi amici, la sensazione di libertà ed autonomia, le discoteche, le prime bevute, mi hanno dato alla testa, complice anche la fine di un fidanzamento per me molto importante, conclusosi nel peggiore dei modi.
La vita notturna, gli incontri occasionali e un grande dispiacere da soffocare hanno fatto tutto il resto.
Ma proprio lì.. nel fondo più nero di una notte nera, l’ennesima notte in cui ripercorrevo in auto la solita strada per tornare a casa, all’uscita della discoteca, accesi la radio per non addormentarmi alla guida e mi imbattei in una sua trasmissione. Una voce roca ma squillante aveva catturato la mia attenzione. Una storia molto singolare di una certa medaglia, di una suora e di un luogo in particolare: Rue de Bac .
Quella storia e la sua spiegazione mi tennero agganciata tutta la notte e le altre sere ancora; ormai era diventato un appuntamento fisso. La sera in auto solo radio Maria. ed è così che ho ricominciato con il rosario, abitudine persa per strada, con le preghiere, i salmi sempre dalla mia macchina. La trasformazione è stata così forte che non ho più resistito e sono andata a Parigi con una mia amica per poter visitare e pregare e ringraziare dal vivo la Madonna della Medaglia miracolosa a Rue de Bac. Finalmente mi inginocchiai e ringrazia la Madonna per avermi riportato a lei e le promisi di smettere con la vita di prima e di impegnarmi a trovare un brav’uomo con il quale formare una famiglia vera, come avevo sempre desiderato.
Di lì a poco incontrai il mio futuro marito e come promesso gli parlai di fede, lo portai a Rue de Bac e pure a Medjugorje. Ci siamo sposati la domenica della Divina Misericordia confessandoci giorni prima per ottenere il perdono. Lui è il padre di mia figlia e rimane il grande amore della mia vita.
Tutto questo per dirle che….non passa un giorno che io non ripensi a quanto mi sia accaduto. A pensare a quanto bene possono fare le parole dette alla radio, entrando nei cuori delle persone ,anche se non ce ne accorgiamo subito… il Signore lavora, lavora, scava apre i cuori, si intrufola nelle nostre miserie e le fa germogliare e pure rifiorire!
Io non pregavo più, niente più messa né comunione, e figuriamoci la confessione! Ero nel bel mezzo di questo mondo alla rovescia che vuole i buoni perdenti e i malvagi vincenti! E il cielo che fa? Mi viene a riprendere all’uscita di una discoteca attraverso Radio Maria! È proprio vero che Il Signore le cose le sa fare e anche molto bene..
Per sua grazia sono tornata sulla retta via e capisci solo poi che la gioia infinita e vera viene solo da Dio. E che la vita è una cosa meravigliosa. E che per vincere bisogna solo lasciarsi andare nelle Sue braccia ed assecondare la Sua volontà, perché solo Lui sa cosa è meglio per noi!

Sono passati tanti anni da tutto Questo ma.. anche se il mio matrimonio purtroppo dopo 17 anni sta volgendo al termine, vittima delle perdizioni e tentazioni di cui è zeppo il mondo, voglio comunque gridare al mondo che niente e nessuno potrà mai allontanarmi più da Dio . Ho così faticato per diventare la persona che sono oggi . Sono fiera di me, ringrazio per aver avuto mia figlia che è splendida e ringrazio Lei P. Livio e tutti coloro che si adoperano per diffondere in radio gli insegnamenti e la voce di Gesù e Maria nel mondo❤️Grazie di Cuore .
Anonima fedele



Carissima,

hai trovato l’essenziale, l’amore infinito di Dio. Tienilo ben stretto!

Ave Maria

Padre Livio

      

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Il primo segreto potrebbe accadere durante il Giubileo?

Caro Padre Livio
Vedendo il Papa aprire la Porta Santa del Giubileo, mi vengono in mente le parole che Gesù rivolse a santa Faustina Kowalska quando le disse:
“Prima che io venga come Giudice giusto, spalanco la porta della Mia Misericordia. Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia deve passare attraverso la porta della Mia giustizia”.
Non pensa che queste parole siano quanto mai attuali, quasi pronunciate proprio per noi che ci facciamo beffe della infinita Misericordia di Gesù?

Mi permetta anche di fare un parallelismo fra il primo segreto di Medjugorje e il Giubileo appena iniziato. Mirjana disse: “se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo”.
Ho pensato: il Giubileo stesso cerca di suscitare in ognuno di noi un modo diverso di vedere la realtà; sarebbe dunque plausibile pensare che il primo segreto avvenga proprio durante il Giubileo?
La ringrazio di cuore. Ave Maria
Roberto, da Pisa


Caro Roberto,

sull’inizio dei segreti non ci sono spifferi. Va comunque sottolineato che i sei veggenti conoscono la data di ogni segreto a loro rivelato, salvo Marija che non  conosce la data del terzo.

Tre Veggenti, Mirjana, Jvank, Jakov, conoscono i dieci Segreti, mentre Marija, Ivan e Vicka per ora ne conoscono nove.

Il Giubileo è, almeno nelle intenzioni, un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, che prepara la Chiesa ad affrontare il futuro.

Di più non possiamo dire, ma non vi è dubbio che i nuvoloni all’orizzonte siano minacciosi.

Ave Maria

Padre Livio

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Un tipico pranzo di Natale con famiglia e amici

Caro Padre Livio,
il giorno del Santo Natale, dopo aver letto i messaggi che la nostra cara Madre ci ha donato, ho ripensato al pranzo, da poco terminato, con la mia famiglia.
Prologo: sono una donna cinquantenne e ho avuto la grazia di avere due genitori (il papà ora vive in Cielo) che con il loro esempio (l’amore verso il Signore e la Vergine Maria, le preghiere, la Santa Messa quotidiana e le catechesi ascoltate per anni e anni su Radio Maria) ci hanno mostrato la via della salvezza.

Il giorno del Santo Natale, riuniti a tavola, con presepe, albero natalizio, Gesù Bambino nella culla, abbiamo iniziato a parlare appunto di Gesù.  E di chi altri dovremmo parlare il giorno di Natale?!
Padre Livio sono rimasta attonita.
Mia sorella, fresca di laurea presa in tardissima età (la qual cosa è sicuramente lodevole) ci ha candidamente spiegato che lei si sente più vicina al mondo ebraico. Per lei Gesù è un profeta, un grandissimo profeta, ma non certo Dio. È soltanto un uomo. Che il Vangelo è stato scritto da uomini e che non è opera divina ed è molto romanzato, una storia più per bambini che per adulti maturi.
Tenga presente che mia sorella alla domenica partecipa alla Santa Messa. Quindi alla mia domanda: ma per te cos’è l’Eucaristia? La risposta non si è capita. Anche lei è molto confusa.
Mio cognato (laureato) invece sostiene che bisognerebbe prima studiare almeno le grandi religioni, poi scegliere liberamente quale seguire. Però è attirato dalle ricchezze e dal “potere” della Chiesa, infatti per lui è la speranza dei poveri. Cioè mi spiego, le ricchezze materiali della Chiesa fanno sì che i poveri abbiano la speranza in un futuro migliore. Quindi, speranza=ricchezza.
Mio nipote, trentenne laureato, al solo sentire nominare le parole Chiesa, Gesù, religione è sbottato in una grande sfuriata, dicendo che se dobbiamo parlare di queste cose, non trascorrerà più un Natale insieme a noi.
Non le dico poi quando, la mia mamma ed io, abbiamo accennato a lei Padre Livio e a Radio Maria (che seguiamo fedelmente, contribuendo con le nostre piccole, ma costanti offerte). I sorrisi di compatimento non si sono certamente risparmiati.
Gli altri commensali, o tacevano, oppure borbottavano qualcosa in nome di una non ben comprensibile libertà.
Ovviamente Medjugorje è un posto dove sì,  avvengono tante cose lodevoli (una sorta di oppio dei poveri) ma i veggenti, le apparizioni, noooo… quello no. È una trovata di chissà chi.
Bisogna elevarsi culturalmente.

Ecco, questo è quanto.
Quando ho letto i messaggi ho compreso (almeno in una piccola parte) le preoccupazioni della Gospa.
In ogni caso, noi non demordiamo.
Andiamo avanti.
Continuiamo a pregare, digiunare e a seguire la nostra cara Madre, affidandoLe, giorno per giorno, con umiltà e semplicità, questa umanità totalmente persa.

Le vogliamo tanto bene Padre Livio.
Grazie!
La Madonna la stringa forte, forte, forte, al Suo dolce Cuore di Mamma.

Una sua figlia spirituale

Carissima, non ho molto da aggiungere a questo quadro che rappresenta efficacemente la nostra società.

Vorrei solo osservare che la sua presenza e quella di sua madre a questo convito lascia accesa una luce di speranza.

Senza di voi regnerebbe  un buio assoluto. Così sarebbe del mondo se la Madonna non stesse accendendo le luci degli Apostoli del suo amore.

Ave Maria

Padre Livio

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Il messaggio del 25 Dicembre a Marija è un pugno nello stomaco

Gent.mo Padre Livio,

Non le ho mai scritto così a caldo. Ho sempre meditato sui Messaggi o su qualsiasi catechesi da Lei proposta, proprio per essere sicuro di aver ben compreso quanto ascoltato dai microfoni di Radio Maria. 

Normalmente, Lei riesce a farci capire ciò che a noi, semplici ascoltatori, sfugge nella comprensione dei Messaggi. 

Stavolta è assolutamente diverso. 

Personalmente, ho avuto immediatamente la stessa Sua sensazione!

Il Messaggio appena dato è un pugno nello stomaco. 

C’è una dicotomia, apparentemente illogica, tra il giorno Santo della nascita di Gesù e le parole della Madonna. Non c è, nel messaggio, la consueta gioia e non parla del Bambino. 

La triplice richiesta di Pregare, non è stata posta alla fine, ma all’inizio del Messaggio. Immediatamente ha posto un comando! l’Imperio di pregare.

È come se non ci fosse più tempo. 

La mia sensazione è che si tratti di un Avvertimento a tutti gli effetti. Non so di cosa. Ma è un Avviso, di fare presto, per cambiare vita. 

Il male e l’inquietudine hanno già preso il sopravvento. E solo la preghiera può vincere. 

In queste stringatissime parole della Madonna, si ha la sensazione che le redini del mondo siano state strattonate dalla Madre per scuoterci, addirittura nel giorno più impensabile. 

Credo si tratti di un dono immenso che Dio ci sta offrendo. Sta alla nostra cervice, capire e cambiare. 

Le confesso di essere confuso.

 Mi sono messo all’ascolto della Radio con la consueta felice attesa di ricevere un Messaggio sull’eterno Mistero di Dio che scende sulla terra a portare gioia e conforto. Ed invece Maria Santissima, da Madre forte, decisa, consapevole, come ogni tanto lo sono le nostre, ci scuote senza fronzoli e senza necessità d’interpretazioni varie. 

Padre Livio, il 25 dicembre 2024, 24 ore dopo l’apertura della Porta Santa, tutto mi aspettavo, fuorché una strigliata così imperiosa della Madonna. 

Questa è Pedagogia Divina di altissimo livello. 

Grazie, grazie infinite! 

Il Signore La benedica e La protegga in ogni istante. 

Claudio 

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Alla fine del Giubileo incominceranno i Segreti?

Carissimo Padre Livio,

ormai siamo alla Vigilia del Giubileo che vedrà mobilitata tutta la Chiesa, ma non ho ancora sentito una sua riflessione che lo inquadri nel momento che stiamo vivendo.

Sarebbe importante conoscere come Lei lo colloca nell’itinerario della Regina della pace verso un futuro contrassegnato dai Dieci segreti.

Bisognerebbe farci un Editoriale, ma per questo dovremo aspettare, vista la condizione della sua voce. Può almeno rispondermi due righe in questa vigilia di Natale?

Maria di Roma.


Cara Maria,

 mi pare che Papa Francesco abbia messo a fuoco con molto chiarezza la caratteristica di questo evento straordinario, definendolo il Giubileo della speranza.

In questi ultimi anni l’umanità è entrata in un periodo buio e minaccioso, come forse mai prima. Siamo in ansia e in attesa di quello che potrebbe accadere, mentre agli sconvolgimenti della storia si aggiungono quelli della natura.

Ma la speranza è la figlia della Fede e non vedo in che cosa si possa sperare se non si crede in Dio e nel suo amore che non viene mai meno.

Per sperare bisogna credere e per credere bisogna convertirsi. Vissuto in questa prospettiva il Giubileo sarà per la Chiesa un momento di grandi grazie di cui ha tanto bisogno.

Il tempo dei segreti incombe, anzi è già incominciato. Dovremo affrontarli togliendoci dalle spalla la zavorra mondana che ci frena ed essendo fortificati nella fede, come quella degli apostoli e dei martiri che ci hanno preceduto.

Dopo il Giubileo  del duemila la Madonna, nell’apparizione sul Podbrdo il 1 Gennaio, ci svelò che satana era sciolto dalla catene.

Come non pensare che alla fine del Giubileo 2025 non ci riveli la svolta che da tempo aspettiamo e che  segnerà il crollo del mondo senza Dio e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

Ave Maria

Padre Livio

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“Il nemico sta attaccando senza tregua”

Carissimo P. Livio, i tempi divengono quello che abbiamo davanti gli occhi; i tempi divengono “gravi” nel fitto caos di questa modernità oramai priva di punti a cui far riferimento. Vedo, e lo sento, che perfino persone che hanno toccato “Medjugorje” nel tempo, via via, stanno perdendo fede ai messaggi della Gospa, non credono più, perdono speranza: fino a dire: “I segreti?… Si vabbè, magari arriveranno dopo che saremo morti”!  Come dire, “non ci interessa più di tanto”.

La situazione è talmente oppressa da questa cappa che arrivo a dire che temo di più questa situazione dei cuori che le potenziali bombe nucleari di Putin; ti sembra assurda questa mia constatazione? La realtà è che stiamo arrivando spiritualmente alla frutta, qui è tutto da rinnovare, ma prima per rinnovare questo andazzo temo che ci sia bisogno di un grande ribaltamento, penso che Dio stesso ci stia spingendo e “provando” verso una specie particolare di “notte oscura” e in essa forgiare i cuori raffinandoli nel crogiuolo dei tempi. Il nemico sta attaccando senza tregua, sta dando fondo su più campi dell’esistenza quasi su ogni livello, sta preparando la “guerra” già nel quotidiano delle nostre vite, per ottenere i suoi effetti catastrofici. 

Le persone, o gran parte di esse, non vedono nulla all’orizzonte di questo futuro, non credono al trionfo finale della Vergine Maria, permettendo di farsi insidiare nei calcagni del loro spirito fuori dalla chiesa: questo nichilismo passa spiritualmente attraverso molte tipologie di credenze umane, del credere nella possibilità di salvarsi da se stessi a guida di guru  campioni delle adorazioni dei soliti “vitelli d’oro” assortiti; il terreno preparato dal nemico è micidiale, non lascia grandi spazi nel fare questo per scardinare i cuori, facendo leva su varie disperazioni esistenziali che stanno allargandosi negli animi, mirano a deprimere gli animi, è una realtà, ed è una dura lotta senza quartiere da combattere colpo su colpo. 

Quando Dio farà squillare la prima tromba apocalittica, tuttavia,, sono convinto, che una gran massa di anime si renderà conto della vera direzione da prendere, il cornuto sta già “crollando” ma serve l’evidenza più limpida, la sua sconfitta dovrà essere totale, il Signore darà FORZA e CORAGGIO per farci compiere questa prossima attraversata temporale di livelli biblici.

Sempre Ave Maria carissimo

Giuseppe.


Caro Giuseppe,

Siamo nel tempo “Satana sciolto dalle catene” come ci ha anticipato la Gospa all’inizio del nuovo Millennio e gli effetti si vedono.

Le sentenze lapidarie della Madonna riflettono quello che noi non vogliamo vedere e cioè che “l’umanità ha scelto per la morte” e che l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione”.

Tuttavia, come leggiamo nei “Dettati” di Maria Valtorta, se negli ultimi tempi le anime dei malvagi sprofondano sempre più nell’abisso, quelle dei giusti salgono sempre più in alto nei cieli dello spirito.

Questo ci deve spronare uscire dalla tiepidezza, dall’ignavia, dal doppiopesismo. La Madonna ci vuole suoi “suoi apostoli” perché, solo se siamo “Suoi” vinceremo con Lei.

Domandiamoci a che punto siamo nel nostro cammino di santità a che punto siamo e soprattutto dove vogliamo arrivare perché come dice l’Apocalisse, i tiepidi verranno vomitati (Ap 3,14 – 22)

Nel tempo dei segreti verrà posto a ognuno un Aut Aut, una scelta radicale fra Cristo e Satana, ma chi ha rimandato chi sceglierà?

Mi è capito in questi giorni un testo di Maria Valtorta che riflette profeticamente la situazione nella quale ci troviamo:

“Non sono Io che faccio la selezione, per ora. Siete voi che vi selezionate, spontaneamente. Coloro che nonostante l’orrore sanno capire che Dio è sempre Dio, ossia Bontà e Giustizia, e che la salvezza è nel seguire la Legge di Dio, si separano da coloro che negano queste verità. I primi ascendono incontro alla Luce, gli altri precipitano verso le Tenebre.

Veramente Satana tende, coi suoi demoni, di dare una seconda scalata al Cielo. Ma respinto dal mio arcangelo precipita sulla Terra per vincere Dio attraverso il cuore dei suoi figli. Poiché ogni anima che si perde è una sconfitta per Dio. E ci riesce Satana facilmente perché il cuore degli uomini non ha più fiamma di spirito. Non ha più vita di spirito. È un nodo di peccato in cui prospera la triplice lussuria che uccide lo spirito.

Beati quelli che han vinto in virtù del sangue dell’Agnello e sono rimasti e rimarranno fedeli sempre. Beati quelli che avranno respinto Satana e le sue lusinghe e non si saranno preoccupati dei suoi apparenti trionfi, dei suoi sforzi sferrati in quest’ora, che egli sa esser breve per il suo regno di maledizione, e che rimarranno fedeli al Cristo e alla sua Chiesa, smembrata dalla persecuzione anticristiana, martire invitta come il Gran Martire suo Sposo, il Cristo Crocifisso, ma risorgente più bella, dopo l’apparente morte, per entrare glorificata in Cielo, dove il Pontefice vero l’attende per celebrare le nozze.»”

(Maria Valtorta – Quaderni del 1943 –  Cap. 97)

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Come potrebbe avvenire la rivelazione dei Segreti?

Carissimo Padre Livio,

ho trovato molto interessante nella sua ultima lettera che ha pubblicato sul Blog, il riferimento a quanto affermato dal Card. Fernandez proprio al termine della sua lunga Conferenza, perché ci fa intuire quale potrebbe essere l’iter della Chiesa nella rivelazione  dei Segreti, o almeno del  primo di essi, perché quello che avverrà dopo  è tutto da vedere. Ecco le parole esatte di Sua Eminenza:

“I testi futuri che ci fossero e quelli passati non pubblicati, tutti questi testi per essere pubblicati devono avere la autorizzazione  del Visitatore apostolico, anche questi Segreti che non conosciamo”.

Da queste parole si potrebbe dedurre che nella pubblicazione dei Segreti avverrà come per i Messaggi. Nella fattispecie Mirjana dovrebbe comunicare  il Segreto al Visitatore apostolico, il quale dovrebbe decidere, dopo aver consultato la Santa Sede, se pubblicarlo o meno. In caso affermativo si userebbe, come per il Messaggi, il sito parrocchiale.

 Che ne pensa?

Adriana di Ferrara


Caro Adriana,

Il problema è di sapere che ne pensa la Madonna, la quale al riguardo aveva previsto una procedura molto più impegnativa e coerente con la serietà della situazione. Sono convinto che si farà come vuole Lei e questo mi lascia tranquillo.

Ave Maria

Padre Livio

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