Nel fondo di una notte nera accesi una radio per non addormentarmi  in macchina.

Caro P. Livio
È tanto che voglio scrivervi questa lettera. È una piccola testimonianza del vostro operato in radio che nel mio caso ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita.

Sono una donna di 45 anni, vissuta fin da ragazzina in ambienti parrocchiali e cresciuta da due genitori molto credenti e religiosi. La fede per me è sempre stata una componente fondamentale anche se ad un certo punto della mia vita, come per tanti ragazzi di quell’età nel periodo universitario, mi sono dapprima un po’ allontanata dalle mie abitudini e poi mi sono persa del tutto. Le feste, i nuovi amici, la sensazione di libertà ed autonomia, le discoteche, le prime bevute, mi hanno dato alla testa, complice anche la fine di un fidanzamento per me molto importante, conclusosi nel peggiore dei modi.
La vita notturna, gli incontri occasionali e un grande dispiacere da soffocare hanno fatto tutto il resto.
Ma proprio lì.. nel fondo più nero di una notte nera, l’ennesima notte in cui ripercorrevo in auto la solita strada per tornare a casa, all’uscita della discoteca, accesi la radio per non addormentarmi alla guida e mi imbattei in una sua trasmissione. Una voce roca ma squillante aveva catturato la mia attenzione. Una storia molto singolare di una certa medaglia, di una suora e di un luogo in particolare: Rue de Bac .
Quella storia e la sua spiegazione mi tennero agganciata tutta la notte e le altre sere ancora; ormai era diventato un appuntamento fisso. La sera in auto solo radio Maria. ed è così che ho ricominciato con il rosario, abitudine persa per strada, con le preghiere, i salmi sempre dalla mia macchina. La trasformazione è stata così forte che non ho più resistito e sono andata a Parigi con una mia amica per poter visitare e pregare e ringraziare dal vivo la Madonna della Medaglia miracolosa a Rue de Bac. Finalmente mi inginocchiai e ringrazia la Madonna per avermi riportato a lei e le promisi di smettere con la vita di prima e di impegnarmi a trovare un brav’uomo con il quale formare una famiglia vera, come avevo sempre desiderato.
Di lì a poco incontrai il mio futuro marito e come promesso gli parlai di fede, lo portai a Rue de Bac e pure a Medjugorje. Ci siamo sposati la domenica della Divina Misericordia confessandoci giorni prima per ottenere il perdono. Lui è il padre di mia figlia e rimane il grande amore della mia vita.
Tutto questo per dirle che….non passa un giorno che io non ripensi a quanto mi sia accaduto. A pensare a quanto bene possono fare le parole dette alla radio, entrando nei cuori delle persone ,anche se non ce ne accorgiamo subito… il Signore lavora, lavora, scava apre i cuori, si intrufola nelle nostre miserie e le fa germogliare e pure rifiorire!
Io non pregavo più, niente più messa né comunione, e figuriamoci la confessione! Ero nel bel mezzo di questo mondo alla rovescia che vuole i buoni perdenti e i malvagi vincenti! E il cielo che fa? Mi viene a riprendere all’uscita di una discoteca attraverso Radio Maria! È proprio vero che Il Signore le cose le sa fare e anche molto bene..
Per sua grazia sono tornata sulla retta via e capisci solo poi che la gioia infinita e vera viene solo da Dio. E che la vita è una cosa meravigliosa. E che per vincere bisogna solo lasciarsi andare nelle Sue braccia ed assecondare la Sua volontà, perché solo Lui sa cosa è meglio per noi!

Sono passati tanti anni da tutto Questo ma.. anche se il mio matrimonio purtroppo dopo 17 anni sta volgendo al termine, vittima delle perdizioni e tentazioni di cui è zeppo il mondo, voglio comunque gridare al mondo che niente e nessuno potrà mai allontanarmi più da Dio . Ho così faticato per diventare la persona che sono oggi . Sono fiera di me, ringrazio per aver avuto mia figlia che è splendida e ringrazio Lei P. Livio e tutti coloro che si adoperano per diffondere in radio gli insegnamenti e la voce di Gesù e Maria nel mondo❤️Grazie di Cuore .
Anonima fedele



Carissima,

hai trovato l’essenziale, l’amore infinito di Dio. Tienilo ben stretto!

Ave Maria

Padre Livio