"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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La fede al tempo dei segreti

Carissimo Padre Livio,

c’è un aspetto dei segreti di Medjugorie su cui stamattina riflettevo, e che voglio condividere con te.

Abbiamo più volte sottolineato come il presente sia un tempo di grazia, perché abbiamo ancora tempo per convertirci, cambiare vita, chiedere ed ottenere grazie.

Poi arriverà il tempo dei segreti il quale è normale che spaventi un po ‘, specie con riguardo ai segreti che vanno dal quarto al decimo. 

Il tempo dei segreti sarà anche il tempo della giustizia perché è sufficiente riflettere soltanto un poco per arrivare alla conclusione che viviamo in un tempo incredibilmente ingiusto. 

Però la riflessione che voglio condividere con te riguarda il rapporto tra il tempo dei segreti e la fede. 

Se avessimo una fede forte non avremmo paura nè della vita nè della morte: infondo – come ricordato dalla Regina della pace – la vita è soltanto un battito di ciglia, insignificante rispetto al tempo incalcolabile dell’eternità. 

Ed invece noi abbiamo paura, in particolar modo della morte, e ci affanniamo per trattenere a noi la vita terrena il più possibile, come se avessimo davvero il potere di allungarla a nostro piacimento.

Ma quando ci accorgeremo, tra non molto tempo, che i segreti si realizzeranno, a tuo modo di vedere – seppur nella drammaticità degli eventi che verranno – non dovremmo sentirci sollevati avendo la prova (che rafforzerà la nostra fede) dell’esistenza di Dio?

Infatti è vero (e concludo) che in molti si inginocchieranno ma non crederanno, ma è anche vero che per molti altri non sarà così…

Ti abbraccio

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Chi crede in Gesù e Maria non ha paura di niente

Buongiorno Padre Livio,

pace e bene, sono un ragazzo dell’80 mi chiamo Rosario, vi ascolto tutte le mattine, grazie per tutto quello che fate per noi, Dio vi benedica.

A volte sento dire da voi che ci sono persone che si spaventano per quello che dite, se posso permettermi, per me non sono veri cristiani, chi crede nel nostro Signore Gesù Cristo e la Madonna non ha paura di niente, io mi preoccupo solo di non perdere la mia anima e di salvare quella di tutti i miei fratelli. Grazie a voi mi avete insegnato il valore del digiuno, per la conversione dei peccatori, mi avete messo sulla strada del Paradiso.

Grazie ai vostri libri ho capito che questa è una guerra escatologica, per me la Madonna è la Regina della Pace e voi siete il suo Generale della pace, io mi sento un vostro soldato, combattiamo questa guerra con le armi della Regina della Pace, ( digiuno e preghiera) me l’avete insegnato voi, e senza angosciarci, sempre fiduciosi. Don Giovanni Bosco diceva: se Dio è con noi, noi siamo la maggioranza.

Quindi vorrei dire ai nostri fratelli ascoltatori di cosa si preoccupano. Io sento che voi siete illuminato dalla Madonna, sennò non era possibile che radio Maria arrivasse in tutto il mondo. Dall’inizio della guerra abbiamo aiutato tramite la chiesa, delle famiglie ucraine, gli ho fatto conoscere radio Maria Ucraina, gli parlavo di Padre Alexei. Gli ho insegnato il Santo Rosario, ogni volta gli dicevo, dai fratelli prendiamo l’arma (il Santo Rosario) e andiamo in guerra.

Volevo chiedergli anche per l’ avvento, prepariamoci con il digiuno, come ci avete insegnato voi, con i padri del deserto. Dio vi benedica sempre. Vi voglio bene Padre Livio, se non ci vediamo qui sulla terra ci vedremo in Paradiso. Ricordatemi nelle vostre preghiere

Rosario

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l segno dell’imminenza dei segreti

Buonasera caro padre Livio,

mi associo pienamente alle parole di stima
espresse nei suoi confronti da Alessandro, la cui bella e interessante
lettera ha letto alla fine della trasmissione di oggi.
Anch’io seguo da tanti anni le sue catechesi e in modo particolare la trasmissione
“Lettura quotidiana della cronaca e della storia”, che vedo su YouTube
quasi quotidianamente e che per me è fonte di sana crescita spirituale e
culturale.

 Venendo alla domanda posta da Alessandro, a mio parere il fatto di provare a interpretare
gli eventi storici come segni premonitori di eventi futuri è corretto e condivisibile (Gesù stesso
nel Vangelo rappresentava la necessità di comprendere “i segni dei tempi”) e una possibile futura
guerra nei Balcani tra Serbia e Kosovo potrebbe indubbiamente costituire
un ulteriore segno premonitore dell’imminente inizio dei 10 segreti.
Tuttavia, il segno dell’imminenza dell’inizio dei segreti potrebbe anche essere di matrice
spirituale. In altre parole, poiché –come è noto– tre dei sei veggenti hanno ricevuto tutti
e dieci i segreti (Mirjana ha ricevuto il 10° segreto nel 1982, Ivanka nel 1985 e Jakov nel 1998),
a mio parere il giorno in cui il primo dei tre veggenti che hanno ancora nove segreti riceverà
il decimo segreto potrebbe essere il segno temporale dato da Dio dell’imminenza dell’inizio dei segreti.
Per quanto riguarda poi l’ “attore protagonista” dei segreti e l’area dove potrebbero svolgersi,
a cui Lei ha accennato alla fine della trasmissione, teologicamente parlando gli attori sono la
la SS.ma Trinità -in particolare lo Spirito Santo- e la Regina della Pace, mentre umanamente
e storicamente parlando (non ho ancora letto la sua risposta  sul blog, ma ricordo una sua catechesi
a riguardo alcuni mesi fa alla quale mi ricollego), oltre ai sei veggenti, l’attore “protagonista” potrebbe
essere il Papa, mentre l’area di svolgimento degli eventi secondo me sarà –quantomeno in prevalenza– quella Mediterranea, e questo per la ragione che Dio nell’antichità ha scelto Roma come sede del Suo Vicario  e della Chiesa cattolica e come centro di diffusione del Cristianesimo e del Cattolicesimo in Europa e nel mondo e quindi secondo me la futura palingenesi e rinascita del Cristianesimo Cattolico e la rievangelizzazione dell’Europa
e del mondo non potranno che (ri)partire -tramite gli eventi dei segreti di Medjugorje- da Roma e dall’Italia.
Caro padre Livio, La saluto con affetto, La ricordo nella preghiera e che Dio benedica sempre Lei e la dolcissima “Radio Maria”.
Giovanni T., Roma.

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GRAZIE PADRE LIVIO PER ESSERE UNA GUIDA DI LUCE. Ho una domanda.

Buonasera Padre Livio.

Mi chiamo Alessandro, ho 34 anni e sono papà di due bimbi di 3 e 6 anni. La seguo da diversi anni. Mi piace moltissimo la sua lettura cristiana della cronaca e della storia. Traspare dalle sue parole un raggio di luce pieno di fede che penso faccia da guida spirituale a tante persone. Anche solo 20 minuti di una sua catechesi ascoltata in auto molto spesso scaldano il cuore e danno forza alla speranza e alla Fede in questo mondo confusionario.

Sono stato a Medjugorje in solitaria nel 2007 al Festival dei Giovani quando avevo 19 anni. Li ho ricevuto la mia vocazione di diventare padre di famiglia (mi sono sposato poi nel 2014) e proprio quella volta a Medjugorje sono stato “chiamato” ad una confessione fortissima che per sempre ricorderò nel mio cuore.

Sono giovane, ho fede con i miei alti e bassi, e sono attento ai messaggi di Maria. Li vedo come un’aiuto particolare del Cielo in un tempo dove il Cielo è sempre più minacciato da folte tenebre.

Ogni giorno è fatto di lotta e di scelte. Da sempre. Bisogna essere gioiosi, vigili e resilienti. Guardando un poco avanti nel tempo però, spero e prego di farmi trovare ancora più pronto (e non con le fette di prosciutto sugli occhi come dice spesso lei) e coraggioso nel tempo delle grandi decisioni ed eventi (che cambieranno il mondo) che ci aspettano e che in parte (forse..)è già iniziato.

Credo ( e si è detto) che i primi tre Segreti riguarderanno la regione dei Balcani e la parrocchia di Medjugorje (..il terzo segreto spartiacque bellissimo sarà proprio li).

Le domando questo: anche se i media ancora non ne parlano, negli ultimi mesi e soprattutto negli ultimi giorni la situazione si fa sempre più tesa tra Serbia e Kosovo. Il rischio di un conflitto è ora molto alto purtroppo. Con la Serbia appoggiata dalla Russia e il Kosovo dalla Nato. La tensione si è accesa già altre volte in passato, e credo che lo scoppio eventuale non sarà immediato, anche perchè ci saranno vari tentativi delle Istituzioni di evitarlo ma il pericolo ora è reale e più tangibile che mai.

Con la gravità poi che ci possa estere un’estensione di un’eventuale incendio anche al resto della regione balcanica (ad esempio in Bosnia con i serbi di bosnia guidati dal filorusso Dodik pronti ad appoggiare i fratelli serbi per poi dichiarare in caso di vittoria una loro indipendenza).

Secondo lei il divampare di un incendio proprio nella zona geografica vicina a Medjugorje, in questo periodo storico (dopo l’invasione russa in Ucraina che ha stravolto completamente la geopolitica mondiale) anche se ovviamente non possiamo sapere come evolverà, potrebbe essere un segno triste ma importantissimo che il tempo dei Segreti è davvero imminente al punto che i primi tre Segreti probabilmente riguarderebbero proprio questo nuovo conflitto ancora più nel cuore dell’Europa?

Con affetto e preghiera,

Alessandro.

Caro Alessandro,

Sappiamo che i segreti di Medjugorje riguardano eventi locali, cioè circoscritti a determinate regioni.  Sappiamo anche che riguardano il  mondo (guerra) e  la Chiesa  (apostasia, persecuzioni).

Questo è  quanto ha detto e scritto Mirjana,  confermata anche da Ivan. Saremmo  quindi in realtà dinanzi al prolungamento del segreto di Fatima.

Per  il resto tocca   a   noi essere attenti ai segni di tempi,  formulare delle  ipotesi e trarre  delle  conclusioni.

A mio avviso il soggetto protagonista in chiave anticristica sarà  la Russia come già  avvenuto in passato.

 I luoghi della devastazione bellica e della persecuzione alla Chiesa saranno soprattutto in Europa, come già  avvenuto per  la  prima  e  la  seconda Guerra  mondiale.

La  persecuzione  alla Chiesa potrebbe  riguardare in particolare l’Italia e Roma in quanto Sede di Pietro.

Credo che Medjugorje resterà  immune  da questi sommovimenti e resterà  il luogo della  speranza e della  pace.

Tuttavia si  tratta di ipotesi e  non di profezie.

Per  noi la  cosa più  importante è quella di essere al  riparo  sotto il  manto della Madonna. “Se siete miei vincerete”

Ave  Maria 

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IL REGNO DELLA DIVINA VOLONTÀ ANNUNCIATO DA LUISA PICARRETA

Caro Padre Livio,

leggendo sul suo blog quanto scritto in merito alla Divina Volontà nel tempo della pace

ho potuto notare che si parla di Regno della Divina Volontà solo come qualcosa di spirituale.

Come si concilia un regno solo “tutto interno nell’anima”, come è stato definito, con quanto dice Gesù nei seguenti brani nei quali accenna ad alcune conseguenze materiali, tra tante altre, che ci saranno nel suo Regno? ( 11 Dicembre -2022)

-Il regno del Fiat Divino sarà preservativo a tutti i mali:

Il regno del mio «FIAT» racchiuderà tutti i beni, tutti i miracoli, i portenti più strepitosi, anzi, li sorpasserà tutti uniti insieme;… il regno della mia Volontà terrà l’alimento preservativo e per chiunque entrerà in Esso non ci sarà nessun pericolo che possa rimanere cieco, zoppo ed infermo; la morte sull’anima non avrà più potere, e se lo avrà sul corpo non sarà morte, ma passaggio…. anche i corpi non saranno soggetti a scomporsi e a corrompersi così orribilmente, da incutere paura anche ai più forti, come lo è tuttora, ma rimarranno composti nei loro sepolcri, aspettando il dì della resurrezione di tutti. …….. Il regno del «FIAT» Divino farà il gran miracolo di sbandire tutti i mali, tutte le miserie, tutti i timori, perché Esso non farà il miracolo a tempo e a circostanza, ma si terrà sui figli del suo regno con un atto di miracolo continuato, per preservarli da qualunque male e farli distinguere come figli del regno suo, e questo non solo nell’anima, ma anche nel corpo ci saranno molte modifiche...” (22.10.1926)

– Nel Regno della Divina Volontà nessuno avrà bisogno di niente e non ci sarà più nessuna povertà né infelicità:

“Figlia mia, guarda come è bello l’ordine del cielo, così quando il regno della Divina Volontà avrà il suo dominio sulla terra in mezzo alle creature, anche in terra vi sarà ordine perfetto e bello. Allora avrò tre regni, uno nella Patria Celeste, l’altro nella Creazione ed il terzo fra le creature e uno sarà l’eco dell’altro, uno il riflesso dell’altro…”. (28.01.1927)

– Quando verrà il Regno sulla terra, la fede non avrà più oscurità né misteri, tutto sarà chiarezza e certezza; esso porrà fine ai mali e riprenderà l’ordine del principio della Creazione:

“Figlia mia, quando il mio Volere avrà il suo regno sulla terra, e le anime vivranno in esso, la fede non avrà più ombra, non più enigmi, ma tutta sarà chiarezza e certezza, la luce del mio Volere porterà nelle stesse cose create la visione chiara del loro Creatore, lo toccheranno con mano in tutto ciò che ha fatto per amor loro”. (29.06.1928)

-Il Regno della Divina Volontà è, insomma, il ripristino dell’ordine iniziale della Creazione:

“…non solo le mie manifestazioni porteranno santità, gioie, pace e felicità,

ma tutta la Creazione

facendo gara con esse, sprigionerà da ogni cosa creata ciascuna felicità che contiene e le riverserà sopra le creature. (…) Ora col ritornarmi l’uomo nel mio Fiat Divino, i germi acquisteranno la sanità, ed acquisterà la forza di assimilare e gustare tutte le felicità che ci sono nell’ordine della Creazione. Sicché per lui si formerà una gara di felicità, tutto gli sorriderà e ritornerà l’uomo felice come Iddio lo aveva creato”. (03.10.28)

– La sua venuta o compimento “sulla terra come in Cielo” comporta la venuta di Gesù come Re. Si tratta del compimento del Regno che invochiamo nel Padre nostro: la sua Volontà, a cominciare da Luisa, deve compiersi in un modo nuovo sulla terra, nel modo come si compie in Cielo, dove è la sorgente di ogni bene e felicità, dove è la Vita di Dio e dei suoi figli. Perciò, il punto di partenza del suo grande Messaggio, il Signore lo dichiara nel suo “Appello del Re Divino”: “Vengo come Re… Vengo a rimanere con voi per fare vita insieme e vivere con una sola Volontà, con un solo Amore”.

“È proprio questo il Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, che l’uomo ritorna nella mia Divina Volontà, e allora Essa si quieterà quando vedrà di nuovo il suo figlio felice, vivere in casa sua, coll’opulenza dei suoi beni, e così poter dire: “Il mio figlio è ritornato, è vestito delle sue vesti regali, porta la corona di re, fa vita insieme con Me, e gli ho restituito i diritti che gli diede nel crearlo. Quindi il disordine nella Creazione è finito, perché l’uomo è ritornato nella mia Divina Volontà” (22 marzo 1929).

Solo la speranza della venuta di questo regno nell’umanità ci può dare la forza di affrontare i segreti di Medjugorje.

“Nel Regno del Fiat Supremo avremo le copie della Sovrana Regina. Sicché anche lei sospira, aspetta questo Regno Divino sulla terra, per avere le sue copie” (04.11.26).

Grazie infinite Padre Livio per tutto.

Stefania

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Si può  parlare dei segreti a dei ragazzi?

Caro Padre Livio

Sono la  mamma  di due ragazzi delle medie e una bambina delle elementari. Io e mio marito ci sforziamo di educare i figli nella fede, inculcando i sani principi della vita cristiana.

Siamo anche stati a  Medjugorje e   ne abbiamo avuto molti benefici spirituali.

Ora  abbiamo un domanda da  porle per  la quale  vorremmo una risposta  che ci tranquillizzi.

Dobbiamo parlare  ai nostri figli,  in particolari ai due più grandicelli, dei segreti che verranno rivelati  nel  prossimo futuro?

Luisella da  Pagazzano

Cara  Luisella,

quando si tratta di bambini e ragazzi non bisogna andare oltre ciò che essi possono comprendere  e  metabolizzare.

Ai ragazzi va innanzi tutto spiegata  l’importanza della presenza  della   Madonna che ci aiuta  a  crescere  nella fede,  nella  preghiera  e  nella  vita cristiana.

Quanto ai segreti, si può  utilmente   accennare  che  la  Madonna  è qui come Regina della   pace e che  salverà  l’umanità  dai pericoli di una nuova guerra mondiale.

Anche i ragazzi sono in grado  di afferrare il pericolo che  proviene dall’uso di armi nucleari di cui ormai si parla anche in televisione.

Teniamo sempre a  mente,  nella   nostra  comunicazione,  le  parole della  Madonna sui pericoli che incombono: “Dio vi ama e ha  mandato me a salvare  le vostre vite e  il pianeta  sul quale vivete”.

La  porta  della speranza  deve  rimanere  sempre aperta.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Una preghiera per tutti i Sacerdoti che hanno “perso” la fede

Caro Padre Livio,

stasera ero in Chiesa, nella parrocchia davanti casa.

Ascolto sempre volentieri l’omelia dell’anziano parroco. Ci siamo trasferiti da poco in zona.

Però stasera c’è stato qualcosa che mi ha prima perplesso e poi addolorato.

Nel Vangelo di Matteo Gesù dice

«Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Il sacerdote ci ha tenuto a precisare che questi miracoli non andrebbero intesi come guarigioni fisiche, ma solo come

guarigioni spirituali. Io non sono un biblista e senza dubbio i miracoli intendono anche le guarigioni spirituali. Ma

anche quelle fisiche, o sbaglio?

Se non ricordo male l’interpretazione datene dalla Chiesa è quella anche del miracolo inteso in senso fisico.

Ho pensato a mia moglie, per cui prego molto per la sua conversione e mi sono domandato se così non si rischi

di confondere le persone e nascondere la fede.

Io nella mia vita ho capito dopo tante difficoltà, anche dovute a indicazioni troppo razionali e senza fede di alcuni

sacerdoti, che la fede è data dal credere nella storicità del Vangelo e che le interpretazioni che vorrebbero cercare

di conquistare i “sapienti” di questo mondo sostanzialmente svuotano la fede nella divinità di Cristo.

Ne sono uscito addolorato. E ho pensato che quando la chiesa cerca di inseguire il mondo anziché il Paradiso

è condannata all’estinzione. Ma la Chiesa che insegegue il Paradiso c’è sempre, anche quando l’altra chiesa

si perde per strada.

Preghiamo Maria Nostra Madre perché ridoni la fede autentica e divina a tutti i sacerdoti.

Grazie per tutto quanto fate.

Filippo

Caro  Filippo,

non c’è dubbio che le guarigioni effettuate da Gesù vanno intese innanzi tutto in senso fisico. Gesù  compiva miracoli perché  è il Figlio di Dio.

Allo stesso modo  gli apostoli e i Santi li hanno compiuti e li compiono nel suo nome.

Purtroppo è la fede in Gesù Figlio di Dio e Redentore  del mondo che sta  spegnendosi in molti cuori.

Preghiamo incessantemente perché Gesù accresca  la fede nel  cuore di coloro che ha chiamato  ad essere la  sua  presenza  nel  mondo.

Ave  Maria

Padre  Livio

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Il “tempo nuovo” dopo i segreti e le rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta del 29/11/22

Caro Padre Livio, 

le scrivo in risposta alla sua domanda del 29 novembre 2022 “Vorrei però sapere come questo stato spirituale sia compatibile con la ribellione finale dell’umanità che provocherà la venuta di Cristo nella gloria” in seguito alla mia mail sul “tempo nuovo” dopo i segreti e le rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta.

Una mia risposta alla domanda in argomento non può prescindere da quanto da me appreso nella lettura del libro «Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo della creatura nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio” e dal quale ho dedotto linee interpretative per me evidenti:

 – il Regno della Divina Volontà significa il suo perfetto dominio;

– esso è Regno d’infinita santità e felicità, dove stanno tutti i beni;

–  l’intero Universo, l’intera opera della Creazione, è il Regno preparato da Dio per l’uomo;

–  Dio creò l’uomo come re di questo Regno, e l’uomo fu creato per essere il Regno per Dio;

–  l’uomo perdette il suo Regno col peccato, ma Dio, avendo riparato la disubbidienza mediante la Redenzione, ha stabilito il momento di dare di nuovo il Regno ai suoi figli.

 – il Regno della Divina Volontà è, insomma, il ripristino dell’ordine iniziale della Creazione.

– la Sua venuta o compimento “sulla terra come in Cielo” comporta la venuta di Gesù come Re.

– questa Promessa divina del Regno si deve compiere ancora sulla terra così come già si compie in Cielo. Questo implica due cose: 1) che non solo dobbiamo andare al Regno di Dio dopo la morte, ma che Il Regno di Dio deve venire ancora nel tempo storico, e non può certo finire il mondo se prima non si compie in pienezza (Si tratta di ripristinare l’ordine della Creazione, prima che ci fosse il peccato; 2) che il Regno di Dio non è ancora venuto, perché non è da confondere con la Redenzione o con la Chiesa.

– lo scopo di far conoscere il Regno di Dio e il suo Disegno è che le creature lo desiderino e si dispongano ad accoglierlo.

Il nucleo essenziale del messaggio che Luisa trasmette nei suoi scritti è l’annuncio del Regno di Dio, il Regno della Divina Volontà.

Trattandosi di un tempo nuovo, di un Regno che deve compiersi nella storia e in questo mondo, fa evidente riferimento al “Millennio” di cui parla il capitolo 20 dell’Apocalisse. Il “Millennio” viene abitualmente confuso con il problema del millenarismo. È necessario perciò chiarire bene i termini del problema.

Il tema della Parusia finale è di per sé un punto fermo nella Chiesa che nessuno può mettere in discussione, ma ciò che invece è ancora in discussione, quindi lasciato ad una più attenta  ricerca dei teologi, sono le sue modalità temporali, in particolare se si debba ammettere una Parusia intermedia, come le scritture e i primissimi tempi della Chiesa sembrano lasciare intravedere (Esempio: Is 2,1-5; salmo 85,10-14; At 3,19-21). 

La retta interpretazione della Parola di Dio ha enormi conseguenze sul piano pastorale. 

Padre Livio, così come grazie alla lettura del Libro di Cielo è nato in me il desiderio di conoscere le Sacre Scritture, così pure è nato il desiderio di approfondire questo sensibile tema    ricorrendo anche al metodo suggerito dal Catechismo della Chiesa Cattolica (al n. 94) dove è dato apprendere che l’approfondimento del “deposito della fede” avviene sotto l’assistenza dello Spirito Santo con:

1) lo studio dei teologi;

2) le esperienze spirituali dei credenti (soprattutto di quei credenti che hanno ricevuto carismi straordinari per il bene della Chiesa e del mondo, come apparizioni, messaggi, locuzioni interiori…); 3) con l’insegnamento del Magistero della Chiesa.

Nel significarle la mia gratitudine, fin da ora, al positivo contributo (non ultimo spero) che con la sua domanda ha dato spunto a un siffatto studio, rappresento, quale mia intenzione, promuovere un gruppo di studio aperto ad ogni apporto dialettico per l’approfondimento dei temi rilevanti in merito.

La benedizione della Mamma Celeste scenda su di lei e su tutte le sue opere.

Stefania

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Le parole   Papa e della Regina della pace sulla  guerra in Ucraina sono molto chiare

Caro Padre Livio,

premetto che  condivido la sua lucida e coerente decisione  in  difesa del popolo ucraino.

Mi sorprende però che  in campo cattolico ci siano valutazioni diverse su questa guerra piena di minacce future

Lo ritiene un fatto normale o siamo di fronte a situazioni di sbandamento ideologico?

Diego di Milano

Caro Diego,       

basterebbe aprire gli occhi su quello  che avviene in Ucraina ogni giorno.

Tutto viene sistematicamente distrutto,  uomini e cose.

L’Obbiettivo perseguito fin dal principio è l’annientamento del popolo ucraino.

Però  c’è  qualche  cattolico che giustifica tutto questo con la necessità  combattere Gender  e  LGBT.

Avendolo sentito con le mie   orecchie da persone di fede e di  preghiera,  mi sono reso conto in  quale situazione di sbandamento ci troviamo.

Eppure le parole della Regina della  pace e  quelle del Santo Padre sono molto chiare

Non ci resta che  pregare e chiedere perdono delle  nostre nefandezze.

Ave Maria

Padre  Livio

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Il dolore di papa Francesco

Caro padre Livio,

oggi giorno dell’Immacolata, quanta pena vedere papa Francesco, così sofferente, per la guerra in Ucraina, davanti all’odio le Sue parole inascoltate si trasformano in lacrime. 

Uniamo anche le nostre lacrime, per quelle madri che sono madri come Te Maria, per quei bimbi come il Tuo piccolo Gesù, per quegli anziani che sono genitori come il Tuo caro papà Gioacchino e la Tua cara mamma Anna, per tutti gli uomini che sono al fronte per difendere la propria terra, uomini come il Tuo santo marito Giuseppe.

Il pianto del Santo Padre assieme a quello di tutti noi salga  a Te Vergine santissima, una sola preghiera per quel popolo. 

Consola Maria, papa Francesco che lo Spirito ci ha donato per questi tempi, l’abbraccio di tutta la Chiesa gli dia forza e coraggio.

Quanto ha bisogno delle nostre preghiere caro padre Livio, dalle immagini si vedeva sudare sofferenza, proprio come nel Getzemani. 

Siano lodati Gesù e Maria 

Un saluto ed un abbraccio 

Stefano 

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