l segno dell’imminenza dei segreti

Buonasera caro padre Livio,

mi associo pienamente alle parole di stima
espresse nei suoi confronti da Alessandro, la cui bella e interessante
lettera ha letto alla fine della trasmissione di oggi.
Anch’io seguo da tanti anni le sue catechesi e in modo particolare la trasmissione
“Lettura quotidiana della cronaca e della storia”, che vedo su YouTube
quasi quotidianamente e che per me è fonte di sana crescita spirituale e
culturale.

 Venendo alla domanda posta da Alessandro, a mio parere il fatto di provare a interpretare
gli eventi storici come segni premonitori di eventi futuri è corretto e condivisibile (Gesù stesso
nel Vangelo rappresentava la necessità di comprendere “i segni dei tempi”) e una possibile futura
guerra nei Balcani tra Serbia e Kosovo potrebbe indubbiamente costituire
un ulteriore segno premonitore dell’imminente inizio dei 10 segreti.
Tuttavia, il segno dell’imminenza dell’inizio dei segreti potrebbe anche essere di matrice
spirituale. In altre parole, poiché –come è noto– tre dei sei veggenti hanno ricevuto tutti
e dieci i segreti (Mirjana ha ricevuto il 10° segreto nel 1982, Ivanka nel 1985 e Jakov nel 1998),
a mio parere il giorno in cui il primo dei tre veggenti che hanno ancora nove segreti riceverà
il decimo segreto potrebbe essere il segno temporale dato da Dio dell’imminenza dell’inizio dei segreti.
Per quanto riguarda poi l’ “attore protagonista” dei segreti e l’area dove potrebbero svolgersi,
a cui Lei ha accennato alla fine della trasmissione, teologicamente parlando gli attori sono la
la SS.ma Trinità -in particolare lo Spirito Santo- e la Regina della Pace, mentre umanamente
e storicamente parlando (non ho ancora letto la sua risposta  sul blog, ma ricordo una sua catechesi
a riguardo alcuni mesi fa alla quale mi ricollego), oltre ai sei veggenti, l’attore “protagonista” potrebbe
essere il Papa, mentre l’area di svolgimento degli eventi secondo me sarà –quantomeno in prevalenza– quella Mediterranea, e questo per la ragione che Dio nell’antichità ha scelto Roma come sede del Suo Vicario  e della Chiesa cattolica e come centro di diffusione del Cristianesimo e del Cattolicesimo in Europa e nel mondo e quindi secondo me la futura palingenesi e rinascita del Cristianesimo Cattolico e la rievangelizzazione dell’Europa
e del mondo non potranno che (ri)partire -tramite gli eventi dei segreti di Medjugorje- da Roma e dall’Italia.
Caro padre Livio, La saluto con affetto, La ricordo nella preghiera e che Dio benedica sempre Lei e la dolcissima “Radio Maria”.
Giovanni T., Roma.