"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 243 di 269

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 3″

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 2″

“LA CHIESA E’ INDISTRUTTIBILE” – Puntata 1″

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 26″

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 25″

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 24″

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 23″

IO AMO LA CHIESA PERCHE’ E’ LA NOSTRA SPERANZA (4)

La Chiesa nostra speranza

Cari amici, in questi giorni in cui la Santa Famiglia di Nazareth è più che mai l’immagine della Chiesa, vorrei presentarvi alcuni brani del mio libro “La Chiesa è indistruttibile” che uscirà a fine Gennaio 2024.

Vostro Padre Livio

La crisi  di fede  che contrassegna  il nostro tempo può essere  sintetizzata nello spettacolo che possiamo constatare  ogni giorno:  le chiese semivuote  e i supermercati affollati anche di Domenica. Questa  immagine rivela   nel medesimo tempo la decadenza di una civiltà  che ha fatto  del corpo il  suo “dio” e dell’effimero il suo nutrimento. Infatti, che cosa  potrebbe offrire  la Chiesa a una visione del mondo secondo la quale l’uomo viene dalla terra e ritorna alla terra? L’uomo, come effetto ultimo dell’evoluzione della materia, viene ritenuto un dogma assoluto dalla nuova  religione atea e materialistica, che  nega  l’anima spirituale  e  immortale.

Nella storia delle civiltà la natura umana è sempre stata considerata a due dimensioni, il  corpo proveniente dalla terra e l’anima scaturita dalla divinità.  L’affermazione biblica che Dio, per creare l’uomo, ha immesso il soffio del suo spirito nella  polvere della terra può essere ritenuta una verità  presente,  sia pure con formulazioni diverse, nella quasi totalità delle  religioni. “Il pensiero unico” che, a partire  dall’Occidente, cerca di dominare il mondo, riduce  l’uomo a un elemento della materia  non diverso dagli altri. Quale speranza può offrire questa prospettiva se non  una vita inutile e senza futuro?

Il  cambiamento di visione della vita che si è imposto  in questi ultimi decenni, soprattutto grazie alla penetrazione capillare dei  mass  media, ha fatto dell’uomo un produttore e un consumatore di effimero, rinchiudendo la sua esistenza nell’ambito oscuro della finitezza e rimuovendo dalla sua prospettiva  l’orizzonte dell’eternità. Questo cambiamento radicale lo possiamo toccare se accostiamo una persona anziana a una   di mezza età.  La prima guarda alla morte come il termine di un cammino che porta  all’eternità. La seconda al contrario cerca di rimuovere  la prospettiva della  morte e la vive come una resa al  nulla che incombe. La “colonizzazione ideologica” che ha sostituito il cristianesimo con una pseudo-scienza che riduce   l’uomo a un animale,  ha tolto alla vita la prospettiva dell’immortalità.

La vita,  invece di essere  un pellegrinaggio verso la   pienezza  della gioia, diviene un corsa  forsennata  in un labirinto oscuro e senza  speranza  di  uscita. C’è  da chiedersi quanto potrà resistere la nuova generazione all’oppressione di questa  ideologia soffocante, che degrada la vita umana,  la riduce a un fenomeno passeggero e mortifica i desideri più  profondi del cuore umano. Neppure un controllo assoluto della società, con i mezzi sofisticati di cui il potere dispone, potrebbe impedire una rivolta incontenibile in nome della dignità della persona umana.

Nel  corso della storia le religioni e le filosofie si possono configurare come tentativi per riscattare la miseria della condizione umana   contrassegnata dalla sofferenza, dal male e soprattutto dalla morte. In qualunque situazione sociale l’uomo viva, sia ricco  che povero,  istruito o ignorante, sano o malato, si trova nella necessità di cercare una salvezza da flagelli  ben più gravi che minacciano la sua vita e contro i quali può fare poco o nulla. Di qui l’esigenza di chiedere aiuto a chi lo può dare senza illudere e senza ingannare. La  via che porta a Dio, per  quanto imperfettamente conosciuto, nasce da questo bisogno che non si attenua mai e che attraversa tutte  le civiltà.

La diversità del cristianesimo rispetto a questo anelito verso  la  salvezza sta nel fatto che essa è  un dono di Dio, che si è fatto carico della  condizione esistenziale dell’uomo e l’ha redenta.  Questo è il tesoro che la Chiesa  porta  con sé  nel suo pellegrinaggio  nella storia e che distribuisce a tutti gli uomini con pari generosità. Sarebbe una catastrofe, in ogni caso da escludere, se la Chiesa si dimenticasse del suo deposito insostituibile di grazia  e inseguisse la nuova Era  nella  ricerca  di soluzioni alternative, foriere di sofferenze inimmaginabili e di rovina  certa.

L’inizio  del   nuovo millennio può essere indicato come il punto di arrivo dell’apostasia globale, col conseguente cambio di religione, favorito dal  “nuovo totalitarismo”. Forse a questo voleva alludere la Regina della  pace quando, il primo giorno del secolo,  svelava che “Satana è sciolto dalle  catene”. In questo periodo il principe della menzogna ha dispiegato tutto la sua capacità di seduzione, attaccando la Chiesa non solo dall’esterno, ma anche dall’interno, dissolvendo la fede e con essa il patrimonio di valori  che nei secoli ha elevato la società, facendo crescere le  persone e l’insieme della civiltà. La rivoluzione in atto ha mostrato il   suo volto radicalmente anticristiano, in quanto è determinata  a  fare dell’uomo il padrone del mondo. In realtà il padrone vero del mondo è  “mammona”, al quale tutto viene finalizzato con una   logica rigorosa e  impietosa. La vita umana deve essere indirizzata a questo obbiettivo, nel  quale satana si incarna, tenendo in pugno il mondo intero. Quando una persona non serve per raggiungere questo traguardo, viene prima scartata e quanto prima  eliminata. L’uomo non viene considerato nella sua dignità,  così come la fede  cristiana l’ha messa in luce,  ma nella su

In ultima istanza chi è  l’uomo nel tempo del “pensiero unico”, nell’era del “risveglio”, della  “cancellazione”  della civiltà  cristiana e delle conquiste del “trans-umanesimo”? E’  ancora una  persona con una libertà, una moralità e un destino, oppure è  un  simil-oggetto da  utilizzare e da accantonare accanto a tanti  altri,  che sono costruiti secondo i programmi della “nuova creazione”? Mentre le illusioni del  falsario e  le promesse degli  incantatori  tengono banco su tutti mass media, la realtà  della vita  mostra  il suo volto  feroce e insopportabile. Chi  ha  la  sventura, o  forse  la  grazia,    di nascere in questo frangente della storia, che l’Onnipotente non mancherà  di abbreviare, viene subito confezionato secondo le direttive del  nuovo  potere assoluto e onnipresente, in  modo che non pensi diversamente  da ciò che è  stabilito, non ci si muova se non nelle  strettoie del  labirinto, non cada nell’errore imperdonabile  di usare  la  libertà, non si ponga  gli interrogativi che  inquietano, i  dubbi che mettono  in questione, le rivendicazioni che minacciano la stabilità. 

Dal momento del  concepimento fino all’ultimo respiro ogni essere  umano deve essere programmato accuratamente, incastrato nell’ingranaggio, riparato e oliato se necessario, eliminato se scadente, gettato nell’inceneritore  se improduttivo. Penserai che sono esagerato. Lo pensi  perché  non  conosci la storia dell’umanità.  Il principe di questo mondo ha sempre cercata di trasformarla  in un girono infernale, ma non aveva   mezzi  adatti per arrivare a dove vuole arrivare. Ora ne ha in abbondanza e si  chiamano “conquiste della scienza e della tecnica”, con le quali  può asservire  le  nostre vite e distruggerle insieme al  pianeta sul quale viviamo.

Stiamo entrando in un era infernale,  come  era prevedibile nel momento in cui è stato rigettato il Dio dell’amore e della pace. La conseguenza più  tragica è la riduzione dell’uomo al  suo corpo, a un  prodotto della materia,  a un oggetto da utilizzare. Nessuno è più  al sicuro in questa società dove, insieme al Creatore, sono state espulse la verità, la  moralità e la libertà. La falsa luce che acceca impedisce alle  moltitudini di vedere ciò che si sta preparando e che già si sta manifestando. La stessa pandemia viene utilizzata per accelerare  il  nuovo mondo dell’onnipotenza umana. In questo contesto la Chiesa rimane l’unica ancora di speranza a cui  l’umanità  può aggrapparsi.

Deve però essere la Chiesa che  è  il sale della terra e la luce del mondo. Deve essere  la Chiesa che testimonia la Verità con coraggio, senza complessi di sudditanza nei confronti delle  nuove ideologie del male.  Deve essere una Chiesa che non teme  la persecuzione e il martirio,  nella certezza che le porte dell’inferno non prevarranno. Deve essere una Chiesa che indica  l’unica strada verso il futuro, chiamando gli uomini alla conversione.

In soccorso della Chiesa è venuta Maria, che sta portando  a termine la sua strategia di salvezza con la lunga presenza a Medjugorje. La Regina della pace  è  venuta a chiamare l’umanità  alla conversione per  l’ultima volta ed è  ben decisa ad assestare un colpo di grazia alle  potenze del  male, che tentano di riprendersi il  mondo redento  da Cristo. La Madre sta chiamando a raccolta tutti i suoi figli per la grande battaglia contro l’impero delle tenebre che vuole distruggere  la mirabile opera divina della creazione e della redenzione. Siamo  a  un passaggio critico della Storia della Salvezza:  è il tempo dell’Apocalisse, di “Satana sciolto dalle catene” e della “Donna vestita di sole”, della lotta fra la Chiesa del Cielo e della terra  contro le orde della superbia e dell’impenitenza.

IO AMO LA CHIESA PERCHE’ E’ LA NOSTRA GUIDA (2)

Cari amici, in questi giorni in cui la Santa Famiglia di Nazareth è più che mai l’immagine della Chiesa, vorrei presentarvi alcuni brani del mio libro “La Chiesa è indistruttibile” che uscirà a fine Gennaio 2024.

Vostro Padre Livio

La  Chiesa  nostra  guida

            La ventata di paganesimo che si è abbattuta sui paesi di antica cristianità, indebolendo ed emarginando la Chiesa, ha privato il   mondo di una guida assolutamente  necessaria, disposta da Dio per navigare verso un futuro di prosperità e di pace.  Ora l’umanità è come “una nave  senza  nocchiero, in gran tempesta”  (Dante) che si scopre improvvisamente  incagliata,  incapace  di ripartire e di  darsi una direzione.  Prima  della Divina Rivelazione, attraverso la quale Dio ha comunicato all’uomo i suoi progetti di salvezza, l’umanità era avvolta  nelle  tenebre dell’ignoranza, incapace di decifrare  il  mistero dell’universo e della storia.  Nessuna delle religioni apparse sulla  faccia della terra è stata  in grado di rispondere agli interrogativi insopprimibili,  che riguardano il senso della vita,  le nostre origini e il  nostro destino. Il  cammino umano è  proceduto in una selva oscura, nella quale la luce fioca della ragione ha stento ha assicurato la  sopravvivenza. Da sempre  l’uomo si è posto le domande fondamentali, come emerge dalle molteplici civiltà  sparse nel globo,  ma mai è riuscito a darsi risposte certe ed esaurienti. Per illuminare  il cammino, Dio stesso è intervenuto, per  mezzo di uomini da Lui scelti, per comunicare  la sua Parola di verità e aprire   le  porte del  mistero nascosto.

            La diversità del Cristianesimo  da tutte le  altre  visioni del mondo e  della vita sta  proprio in questo punto focale che separa l’’umano e il divino, ciò che gli uomini riescono a comprendere con la ragione e  ciò  che invece ricevono dall’alto come un dono. Non vi è dubbio che le religioni, le filosofie e le scienze, che hanno accompagnato l’uomo nel suo pellegrinaggio, siano conquiste preziose, che dimostrano  la superiorità dell’uomo su tutto ciò che esiste nel cosmo, ma  alla fine i risultati sono modesti. Priva della Parola di Dio, raccolta nella Sacra Scrittura e affidata all’insegnamento della Chiesa, l’umanità si trova in un  vicolo oscuro, senza risposte e senza certezze, piena di angosce e  di paure, come in particolare lo è  oggi, dopo che  si  è risvegliata ed emancipata, come si  afferma  orgogliosamente.

In realtà , dopo l’abbandono della Verità rivelata,  siamo entrati nella babele  delle  lingue, nello scetticismo e nel nichilismo universali. L’abbandono della Verità  che viene da Dio, e che si è fatta carne in Gesù Cristo, sta creando nel  mondo una vera  e  propria catastrofe storica ed esistenziale. Nessuno sa nulla  né di se stesso né del destino comune. Il vero e il falso, il bene  e il  male hanno abbattuto i reciproci confini e si sono mescolati perdendo la  loro identità. Alla  fine domina solo la forza, che si impone sovrana su tutto, e  che comporta  la  perdita conseguente  delle  libertà.

            La Chiesa ha guidato l’umanità  per due  millenni, estendendosi in ogni parte della terra e divenendo luce delle genti. Diversamente dalle  varie religioni, la Chiesa  pur  essendo fatta da   uomini è di  origine divina. Questo la pone come punto di riferimento universale  voluto da Dio,  perché il  mondo possa  avere un futuro e  gli uomini si possano salvare. Infatti la nascita della Chiesa coincide con  l’evento centrale della storia  umana,  che  è  l’incarnazione del  Verbo,  eternamente   generato dal  Padre,  che  si è fatto uomo nel  grembo della Vergine  Maria. Gesù  Cristo,  il  Figlio di Dio e di Maria, è  la luce che illumina il  mistero del  mondo e la sorgente universale di grazia e  di  salvezza. E’ nella  persona, nella vita  e nelle parole  di Gesù Cristo che  tutto  ciò che esiste   ha la sua ragion d’essere e la sua consistenza. In Lui  la vita  umana  scopre  la  sua grandezza,  la sua bellezza e  il suo senso. Cristo risorto nella  gloria  è  il Re universale,  nelle  cui mani sta ogni  cosa,  ogni  vita,  ogni  tempo. Nessuno potrebbe abbattere  la sua signoria, spegnere  la  sua  luce, dissacrare e distruggere la sua  opera di redenzione.

            Cristo, che già nei suoi tre anni di missione pubblica sulla terra, ha fondato la Chiesa affidandole tutti i suoi poteri, la accompagna nel corso della storia ed è presente in essa, guidandola, vivificandola, e santificandola, tanto da poter affermare che senza di Lui la Chiesa sarebbe  un corpo morto, come tutte le realtà  di questo mondo che passa. Ritornando in Cielo dopo la sua gloriosa resurrezione, Cristo ha assicurato la sua  presenza nella Chiesa e attraverso di essa rinnova l’umanità e la guida fino al compimento della storia. Nessun’altra realtà umana può adempiere a questo compito perché, senza la  luce e la grazia di Cristo, nel  mondo  regnano le tenebre e  la  morte.

Se  solo guardiamo all’esito della scristianizzazione che si è  diffusa in tutto  l’Occidente in questo ultimo secolo, ci rendiamo conto quanto la potenza del male possa far deviare gli uomini e i popoli, fino a condurli sull’orlo dell’autodistruzione. L’imperversare  delle  ideologie anticristiane, che hanno  devastato l’umanità nel tempo delle due guerre  mondiali,  dimostra  che senza  la Chiesa si spegne non solo la luce della fede,  ma anche quella della  ragione. Il  tentativo attuale di costruire un mondo senza Dio, cercando con  ogni pressione di mondanizzare  la Chiesa e di emarginarne  la parte  più  fedele e combattiva, coincide con una crisi dei  valori che sta  portando il  mondo alla rovina.

            Possiamo affermare con certezza che senza la Chiesa il mondo non ha un futuro. La sua forza non dipende dagli uomini che ne  fanno parte, ma dalla presenza del Risorto, che istruisce con la sua parola e che santifica con la sua grazia. Non è affatto un azzardo sostenere   che, senza la guida della Chiesa, l’umanità è destinata a perire,  perché satana la  svia e  la mette  sulla sua via, che porta  alla rovina certa nel tempo e  nell’eternità. Serve a poco sollevare  l’obiezione che anche la Chiesa ha avuto ed ha i suoi peccatori e i suoi traditori, anche fra i consacrati, scelti da Cristo per questo compito sublime.

Essi  non  saranno  mai in grado di vanificare la sua presenza, come l’anima accecata di Giuda e quella  tremula degli apostoli non poterono impedire il compimento della redenzione. Infatti nella Chiesa  opera lo Spirito Santo che suscita  incessantemente virgulti di sapienza e di santità e che impediscono al  peccato e alla tenebra di prevalere. Oggi in particolare,  nonostante  che non pochi siano presenti nella Chiesa come se fosse una istituzione umana, l’annuncio di Cristo è  l’unica via di salvezza per  il  mondo. Infatti solo l’appello alla conversione al Dio della pace   e dell’amore può salvare dalla catastrofe l’attuale generazione, che  ha rinnegato la  fede  e la croce  e che si è  messa al  posto di Dio.

            Rifletti, caro amico, chi oggi sarebbe in grado di guidare  il mondo verso il futuro in questa situazione globale di confusione, dovuta a un accecamento spirituale senza  precedenti? “Il nuovo totalitarismo”,  come  lo ha definito S. Giovanni Paolo II, ha rigettato  la fede e  la visione cristiana   del mondo e della vita, sostituendole    con una pseudo-scienza di impronta  atea  e  materialista, imposta ovunque  come  una  nuova religione messianica. La  nuova era  dell’umanità  passa  attraverso la guerra  al  Dio  della  Rivelazione ,  per affermare  la sovranità  dell’uomo,  la  supremazia  del  suo sapere, la   capacità dei  suoi mezzi per conseguire  la   salvezza  e per dare inizio a una nuova  creazione.

Questo comporta non solo  il  rifiuto  del  Cristianesimo, ma ancor  più  la  negazione della  Chiesa come  luce delle   genti e il  suo ruolo di nocchiero nell’oceano agitato della  storia. Che  cosa potrebbe fare la  Chiesa in questa situazione  nella  quale l’assuefazione  globale  alle  tenebre ha  offuscato  gli occhi degli umani, come  avviene  ai volatili che vivono in caverna? L’unica opzione che ha davanti, la sola    strada  che  deve  percorrere,  è quella della  testimonianza  intrepida   di  Colui che è la  Via,  la  Verità  e la Vita, perché  questa   è  la  ragione del  suo  esistere e la  garanzia della   sua vittoria. 

E’ bastato  un virus  invisibile per mandare  il  mondo in confusione,  per  far  vacillare le  sue certezze e  per  mostrare  i  limiti della  “scienza”,   elevata a  rango  di  nuova divinità. Mai,  come in questo  passaggio  storico, il  mondo  ha avuto bisogno  di Cristo, unico Signore  e Salvatore.  Senza  di lui e  la  sua grazia   il  mondo non ha  né  futuro né  salvezza eterna.  E’  compito  della Chiesa  proclamarlo con coraggio

IO AMO LA CHIESA PERCHE’ E’ NOSTRA MADRE

Cari amici, in questi giorni in cui la Santa Famiglia di Nazareth è più che mai l’immagine della Chiesa, vorrei presentarvi alcuni brani del mio libro “La Chiesa è indistruttibile” che uscirà a fine Gennaio 2024.

Vostro Padre Livio

La Chiesa  nostra madre (1)

Il libro che mi accingo a scrivere vuole essere innanzi tutto un ringraziamento al Signore per il dono della Chiesa, alla quale ha assicurato il suo sostegno fino al suo ritorno glorioso sulle nubi del cielo.  Nel medesimo tempo è un atto di amore e di gratitudine alla Chiesa, nella quale col sacramento del Battesimo sono entrato a far parte una settimana dopo la mia nascita. Mi  chiedo che cosa sarebbe  stato della mia vita se non fossi salito su questa barca inaffondabile, con la quale ho  affrontato una navigazione lunga e pericolosa  verso il porto di luce dell’eternità.

Con l’offuscamento della fede che caratterizza la nostra generazione, abbiamo perso la capacità di guardare alla Chiesa con una prospettiva soprannaturale. Ne vediamo l’aspetto umano, quello visibile, e lo giudichiamo come le  istituzioni mondane,  con le loro imperfezioni e i loro limiti, disponibili più  a criticarle che a sostenerle. Non siamo più  capaci invece di andare oltre e cogliere, nella luce della fede, il mistero della Chiesa, che è il prolungamento di Cristo stesso, della sua umanità congiunta intimamente alla sua divinità. La Chiesa, confinata nell’ambito delle cose che passano, diviene così oggetto di critica, di disaffezione e di manipolazione.

Non ci siamo ancora resi conto quali devastazioni stia provocando la crisi della fede che ha investito il nostro tempo e che rischia di sgretolare la Chiesa fin dalle fondamenta. La negazione del mistero di Dio, Santissima Trinità, e di Cristo vero uomo e vero Dio, provoca inevitabilmente una ferita mortale al cuore della Chiesa, che verrebbe a mancare di ciò che la fonda, la sostiene e la mantiene viva. Come  il  corpo  non può vivere senza l’anima,  così la Chiesa non può sussistere senza la sua dimensione soprannaturale e divina. Nella  misura in cui la Chiesa perde  la fede, perde anche se stessa. Non  potrà  mai esserci una Chiesa senza la  presenza di Cristo e dell’Eucaristia. Laddove la fede su è dissolta, la Chiesa è sparita. Inutilmente si tenta di trasformare la Chiesa in una istituzione umana, sia pure con finalità religiose. Sradicata da Cristo diventerebbe un tronco secco, incapace  di  dare frutti.

E’ quindi impossibile guardare alla Chiesa senza la luce della fede. Eppure  è  ciò che si fa comunemente, con il risultato di una disaffezione, di una critica e di un abbandono crescenti. Il  parlar  male della Chiesa, a tutti i livelli, dai pettegolezzi parrocchiali alle campagne di discredito orchestrate dai  mass-  media, fino a malignità  e denigrazioni pseudo culturali, è  divenuta una abitudine che trova consenso e complicità  diffusi. Persino nella Chiesa si parla male della Chiesa e non  si perde occasione di chiedere perdono al mondo per i propri peccati. Lo smarrimento è grande e rischia che le  pecore vaghino qua  e là, dove i lupi  le aspettano, invece di cercare rifugio nell’ ovile santo, come la Madonna definisce  la Chiesa in una sua apparizione. A nessuno viene in  mente che Gesù  ci ha  messo in  guarda dal  nemico che nell’oscurità  sparge  zizzania  a piene mani?

Eppure basterebbe solo  un po’ di  buon  senso  per  comprendere  la  grazia  straordinaria  di essere  nati in una famiglia cristiana,  che  ci ha introdotti in questa corte celeste,  formata  da  una moltitudine immensa  di  angeli e  di anime sante,  a  partire  dalle  origini della  storia umana  fino  ai nostri giorni. Uno stuolo glorioso di cuori   che  amano  Dio e cantano le  sue  lodi per la  sua infinita misericordia.  L’ingresso nella  Chiesa nel   giorno  del Battesimo è stato il momento  più grande della nostra  esistenza, non  inferiore  a   quello del  concepimento, quando la potenza di Dio ha tratto dal nulla la nostra anima immortale. Con quella  semplice   liturgia  siamo nati una seconda  volta, una nascita nello Spirito, con  la  quale  siamo  diventati figli di Dio, cittadini del Cielo, eredi della gloria  futura. Potevamo  avere un  dono più grande  e più immeritato, ma tuttavia ignorato  e  persino disprezzato ?

 Nascendo  ti sei  trovato una  caverna oscura,  piena di insidie e senza vie di  uscita, perché tale è la condizione dell’uomo sulla terra.  Avresti potuto restare in questa condizione miserabile  per tutta vita.  Ma ecco che sei stato portato in  una  reggia, piena di  luce  e di conforto, non come  un  servo, ma come un  figlio che può disporre di   tutte le ricchezze  della  casa regale. Hai rimosso dalla  tua memoria    questo evento  unico  della  tua  vita,  che  la eleva, la nobilita  e la  proietta  nell’eternità?  Non  sai  che   hai  impresso  sulla  tua  anima il sigillo della divina figliolanza e che,  entrando nella Chiesa, sei divenuto membro della  famiglia di Dio,  con un legame molto più forte e  duraturo di quelli della carne e   del  sangue?  Il  dono di essere entrato  in  questa  famiglia  divina dove Cristo abita  con la sua gloria e  di poter   attingere alle  fonti inesauribili della sua  Parola e  della sua grazia  andava  accolto, apprezzato e fatto fruttificare.  Invece lo hai  rimosso dalla  tua vita,  come le cose vecchie inutili.  Hai  preferito  altre  frequentazioni, altre  compagnie, altri obbiettivi di vita.  Su quali strade  hai camminato, quali luoghi di ritrovo hai frequentato,  quali pulpiti hai ascoltato? Continuando a vagare  qua e  là,  che  cosa risponderai al Padrone quando ti chiederà conto dei talenti che ha messo nelle tue mani? ?

La  Chiesa, caro amico, è una  casa nella quale puoi abitare stabilmente, al  sicuro dalle intemperie del mondo e della vita, senza che nessuno ti dia lo sfratto.  E’ una famiglia  nella  quale troverai sempre dei fratelli e delle  sorelle con i  quali condividere le fatiche e i problemi della giornata.  E’ una madre  che,  dopo averti generato alla vita  soprannaturale, ti nutre , ti accompagna e   ti  guida fino al  traguardo finale. Devi imparare a guardare alla Chiesa con gli occhi di un figlio che guarda alla madre. Infatti,  dopo che sei  entrato in questa divina famiglia, la Chiesa non si è disinteressata di te,  lasciandoti solo nella navigazione agitata  del   tempo. Ma  ha provveduto a farti crescere e a fortificarti,  perché la tua fede crescesse e diventasse la  luce della tua vita.

 Ti ha  portato alle fonti della grazia con i sacramenti della  Confessione, dell’Eucaristia e della Cresima.   Ti ha  aiutato a scoprire la tua vocazione  e  la tua missione,  in  modo particolare col Sacramento del matrimonio, grazie  al quale hai potuto formare una famiglia cristiana e cooperare  con  Dio all’opera della creazione e della  redenzione. Ti ha aiutato a rialzarti ogni volta ogni volta  che sei caduto a causa delle  tue debolezze   e a ritrovare  la strada ogni volta che il nemico ti ha fatto  deviare dal  retto cammino. E’ solo la Chiesa,  madre  sempre  presente, che ti è  vicina negli ultimi istanti della vita,  quando conterà  soltanto  il pentimento dei peccati e  la  grazia del perdono, prima di comparire alla  presenza del Signore. Chi,  se non  la  Chiesa,  potrà  dire ai tuoi cari,  le  parole della  speranza nella vita eterna e dare  il  conforto di un arrivederci nella gloria del  Cielo?

La Chiesa nella  sua storia bimillenaria è  stato  una   madre  inestimabile e  insostituibile, che si è presa cura di innumerevoli persone, appartenenti ai più  diversi popoli, diffusi in  ogni parte  della  terra. Non ha mai discriminato nessuno,  non ha mai allontanato nessuno,  ma si è sempre   presa  cura  di tutti. Spesso osteggiata e perseguitata,  ha sempre risposto al male col  bene,  all’odio con  l’amore,  alla prepotenza con  la mitezza. Ha pregato per i suoi persecutori, concedendo loro la grazia del  perdono e della riconciliazione con Dio. Quante volte ha presentato l’altra  guancia, pur ricevendo percosse gratuite e sprezzanti?  Quante  volte è stata  in prima schiera nel tempo di calamità, di privazioni, di disordini e di guerre? Poteva fare  di più  questa  madre che Cristo ci ha donato, perché ci assicurasse la sua divina presenza e non fossimo soli, senza guida e senza aiuti, nel  cammino della vita?

La  presenza della Chiesa  è un baluardo invincibile contro il  potere delle tenebre, determinato a riprendere il  dominio del mondo, dopo la vittoria della Croce. Laddove  la  Chiesa arretra, avanza  la  barbarie, la  degradazione e il  disordine. Laddove si spegne  la luce  del  vangelo, si diffonde  la tenebra   dell’ignoranza e dell’errore. Laddove la legge  di Dio  viene  abolita, si afferma  l’arbitrio e  la  violenza. Nel corso della  storia  la Chiesa  è sempre   stata  garanzia di umanità e di libertà, di  progresso e di civiltà. Nel tempo  in  cui le chiese  si svuotano,  i cristiani latitano e  la fede vacilla, dove  troveranno “i nuovi  pagani”  un’altra madre che  li  preservi dal  caos  che incombe?

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