
Cari amici, in questi giorni in cui la Santa Famiglia di Nazareth è più che mai l’immagine della Chiesa, vorrei presentarvi alcuni brani del mio libro “La Chiesa è indistruttibile” che uscirà a fine Gennaio 2024.
Vostro Padre Livio
La Chiesa nostra madre (1)
Il libro che mi accingo a scrivere vuole essere innanzi tutto un ringraziamento al Signore per il dono della Chiesa, alla quale ha assicurato il suo sostegno fino al suo ritorno glorioso sulle nubi del cielo. Nel medesimo tempo è un atto di amore e di gratitudine alla Chiesa, nella quale col sacramento del Battesimo sono entrato a far parte una settimana dopo la mia nascita. Mi chiedo che cosa sarebbe stato della mia vita se non fossi salito su questa barca inaffondabile, con la quale ho affrontato una navigazione lunga e pericolosa verso il porto di luce dell’eternità.
Con l’offuscamento della fede che caratterizza la nostra generazione, abbiamo perso la capacità di guardare alla Chiesa con una prospettiva soprannaturale. Ne vediamo l’aspetto umano, quello visibile, e lo giudichiamo come le istituzioni mondane, con le loro imperfezioni e i loro limiti, disponibili più a criticarle che a sostenerle. Non siamo più capaci invece di andare oltre e cogliere, nella luce della fede, il mistero della Chiesa, che è il prolungamento di Cristo stesso, della sua umanità congiunta intimamente alla sua divinità. La Chiesa, confinata nell’ambito delle cose che passano, diviene così oggetto di critica, di disaffezione e di manipolazione.
Non ci siamo ancora resi conto quali devastazioni stia provocando la crisi della fede che ha investito il nostro tempo e che rischia di sgretolare la Chiesa fin dalle fondamenta. La negazione del mistero di Dio, Santissima Trinità, e di Cristo vero uomo e vero Dio, provoca inevitabilmente una ferita mortale al cuore della Chiesa, che verrebbe a mancare di ciò che la fonda, la sostiene e la mantiene viva. Come il corpo non può vivere senza l’anima, così la Chiesa non può sussistere senza la sua dimensione soprannaturale e divina. Nella misura in cui la Chiesa perde la fede, perde anche se stessa. Non potrà mai esserci una Chiesa senza la presenza di Cristo e dell’Eucaristia. Laddove la fede su è dissolta, la Chiesa è sparita. Inutilmente si tenta di trasformare la Chiesa in una istituzione umana, sia pure con finalità religiose. Sradicata da Cristo diventerebbe un tronco secco, incapace di dare frutti.
E’ quindi impossibile guardare alla Chiesa senza la luce della fede. Eppure è ciò che si fa comunemente, con il risultato di una disaffezione, di una critica e di un abbandono crescenti. Il parlar male della Chiesa, a tutti i livelli, dai pettegolezzi parrocchiali alle campagne di discredito orchestrate dai mass- media, fino a malignità e denigrazioni pseudo culturali, è divenuta una abitudine che trova consenso e complicità diffusi. Persino nella Chiesa si parla male della Chiesa e non si perde occasione di chiedere perdono al mondo per i propri peccati. Lo smarrimento è grande e rischia che le pecore vaghino qua e là, dove i lupi le aspettano, invece di cercare rifugio nell’ ovile santo, come la Madonna definisce la Chiesa in una sua apparizione. A nessuno viene in mente che Gesù ci ha messo in guarda dal nemico che nell’oscurità sparge zizzania a piene mani?
Eppure basterebbe solo un po’ di buon senso per comprendere la grazia straordinaria di essere nati in una famiglia cristiana, che ci ha introdotti in questa corte celeste, formata da una moltitudine immensa di angeli e di anime sante, a partire dalle origini della storia umana fino ai nostri giorni. Uno stuolo glorioso di cuori che amano Dio e cantano le sue lodi per la sua infinita misericordia. L’ingresso nella Chiesa nel giorno del Battesimo è stato il momento più grande della nostra esistenza, non inferiore a quello del concepimento, quando la potenza di Dio ha tratto dal nulla la nostra anima immortale. Con quella semplice liturgia siamo nati una seconda volta, una nascita nello Spirito, con la quale siamo diventati figli di Dio, cittadini del Cielo, eredi della gloria futura. Potevamo avere un dono più grande e più immeritato, ma tuttavia ignorato e persino disprezzato ?
Nascendo ti sei trovato una caverna oscura, piena di insidie e senza vie di uscita, perché tale è la condizione dell’uomo sulla terra. Avresti potuto restare in questa condizione miserabile per tutta vita. Ma ecco che sei stato portato in una reggia, piena di luce e di conforto, non come un servo, ma come un figlio che può disporre di tutte le ricchezze della casa regale. Hai rimosso dalla tua memoria questo evento unico della tua vita, che la eleva, la nobilita e la proietta nell’eternità? Non sai che hai impresso sulla tua anima il sigillo della divina figliolanza e che, entrando nella Chiesa, sei divenuto membro della famiglia di Dio, con un legame molto più forte e duraturo di quelli della carne e del sangue? Il dono di essere entrato in questa famiglia divina dove Cristo abita con la sua gloria e di poter attingere alle fonti inesauribili della sua Parola e della sua grazia andava accolto, apprezzato e fatto fruttificare. Invece lo hai rimosso dalla tua vita, come le cose vecchie inutili. Hai preferito altre frequentazioni, altre compagnie, altri obbiettivi di vita. Su quali strade hai camminato, quali luoghi di ritrovo hai frequentato, quali pulpiti hai ascoltato? Continuando a vagare qua e là, che cosa risponderai al Padrone quando ti chiederà conto dei talenti che ha messo nelle tue mani? ?
La Chiesa, caro amico, è una casa nella quale puoi abitare stabilmente, al sicuro dalle intemperie del mondo e della vita, senza che nessuno ti dia lo sfratto. E’ una famiglia nella quale troverai sempre dei fratelli e delle sorelle con i quali condividere le fatiche e i problemi della giornata. E’ una madre che, dopo averti generato alla vita soprannaturale, ti nutre , ti accompagna e ti guida fino al traguardo finale. Devi imparare a guardare alla Chiesa con gli occhi di un figlio che guarda alla madre. Infatti, dopo che sei entrato in questa divina famiglia, la Chiesa non si è disinteressata di te, lasciandoti solo nella navigazione agitata del tempo. Ma ha provveduto a farti crescere e a fortificarti, perché la tua fede crescesse e diventasse la luce della tua vita.
Ti ha portato alle fonti della grazia con i sacramenti della Confessione, dell’Eucaristia e della Cresima. Ti ha aiutato a scoprire la tua vocazione e la tua missione, in modo particolare col Sacramento del matrimonio, grazie al quale hai potuto formare una famiglia cristiana e cooperare con Dio all’opera della creazione e della redenzione. Ti ha aiutato a rialzarti ogni volta ogni volta che sei caduto a causa delle tue debolezze e a ritrovare la strada ogni volta che il nemico ti ha fatto deviare dal retto cammino. E’ solo la Chiesa, madre sempre presente, che ti è vicina negli ultimi istanti della vita, quando conterà soltanto il pentimento dei peccati e la grazia del perdono, prima di comparire alla presenza del Signore. Chi, se non la Chiesa, potrà dire ai tuoi cari, le parole della speranza nella vita eterna e dare il conforto di un arrivederci nella gloria del Cielo?
La Chiesa nella sua storia bimillenaria è stato una madre inestimabile e insostituibile, che si è presa cura di innumerevoli persone, appartenenti ai più diversi popoli, diffusi in ogni parte della terra. Non ha mai discriminato nessuno, non ha mai allontanato nessuno, ma si è sempre presa cura di tutti. Spesso osteggiata e perseguitata, ha sempre risposto al male col bene, all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza. Ha pregato per i suoi persecutori, concedendo loro la grazia del perdono e della riconciliazione con Dio. Quante volte ha presentato l’altra guancia, pur ricevendo percosse gratuite e sprezzanti? Quante volte è stata in prima schiera nel tempo di calamità, di privazioni, di disordini e di guerre? Poteva fare di più questa madre che Cristo ci ha donato, perché ci assicurasse la sua divina presenza e non fossimo soli, senza guida e senza aiuti, nel cammino della vita?
La presenza della Chiesa è un baluardo invincibile contro il potere delle tenebre, determinato a riprendere il dominio del mondo, dopo la vittoria della Croce. Laddove la Chiesa arretra, avanza la barbarie, la degradazione e il disordine. Laddove si spegne la luce del vangelo, si diffonde la tenebra dell’ignoranza e dell’errore. Laddove la legge di Dio viene abolita, si afferma l’arbitrio e la violenza. Nel corso della storia la Chiesa è sempre stata garanzia di umanità e di libertà, di progresso e di civiltà. Nel tempo in cui le chiese si svuotano, i cristiani latitano e la fede vacilla, dove troveranno “i nuovi pagani” un’altra madre che li preservi dal caos che incombe?