"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 134 di 268

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 60 – I doni e i carismi edificano la Chiesa

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

16. «Pregate con me, Figlioli»
(25 marzo 2025)

Questa espressione è ricorrente nei Messaggi della Regina della pace. Nella nostra spiritualità mariana siamo abituati a pregare la Madonna per ottenere delle grazie, in quanto è mediatrice. San Giovanni Paolo II ha spiegato che esiste un solo mediatore fra Dio e gli uomini che è Gesù Cristo, ma fra noi e Gesù vi è un’altra mediatrice che è la Madonna. Questo fatto è strutturale: il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria che dona e porta suo Figlio. Questa mediazione mariana, subordinata a quella di Cristo, è un pilastro della fede cattolica e ci aiuta a ottenere delle grazie. In un’apparizione di Rue de Bac a Parigi la Gospa si è lamentata perché chiedevamo poche grazie. In tale apparizione si è presentata con diversi anelli luminosi, ma alcuni di essi non brillavano. La veggente chiese quale fosse il motivo ed ella rispose che sono le grazie che vorrebbe donare ma che noi non chiediamo. Chiedere le grazie alla Regina della pace è fondamentale ed è un’esortazione che fa sempre la Chiesa per la pace. 
L’esortazione della Madonna ci fa fare un passo avanti di qualità. Quando Maria chiede di pregare con lei, significa unirsi alle sue intenzioni che sono rivolte ai peccatori, alla pace nel mondo, alla Chiesa, ai sacerdoti, ai malati. Tuttavia, c’è molto di più del sintonizzarsi con le sue intenzioni. Significa partecipare alla Sua preghiera, quindi non solo pregare per le intenzioni ma condividere il suo modo di pregare, avere il suo stesso atteggiamento. Il nostro modo di pregare è tiepido, distratto, povero e senza una vera intima partecipazione interiore. Per poter pregare come Maria, dobbiamo farlo con il suo Cuore e con la sua Fede. A Canaan Maria si rivolse ai servi dicendo di fare ciò che Gesù avrebbe detto perché era certa che avrebbe obbedito alla madre trasformando l’acqua in vino. Perciò pregare con la Madonna significa pregare con la sua fede, altrimenti nella nostra tiepidezza le preghiere non vengono ascoltate pienamente. Se non siamo insistenti e fervorosi come vuole Gesù, non abbiamo la fede che ha Maria nella nostra preghiera.    
Un altro elemento importante è pregare con la sua umiltà. Lei è ancella del Signore e noi nel momento della preghiera sentiamo la nostra realtà di creature e di peccatori. Dipendiamo in tutto da Dio e per questo motivo dobbiamo essergli grati in tutto; pertanto, dobbiamo pregare con l’atteggiamento del pubblicano in fondo alla Chiesa.           
Abituati come siamo nel nostro tempo ad avere tutto subito, pensiamo che una volta recitata la preghiera la grazia arriva subito. Anche i Salmi hanno questo lamento da parte del salmista perché il Signore tarda, ma la Madonna insegna che nella preghiera bisogna saper aspettare.       
Mi ha colpito l’atteggiamento della Regina della pace dopo il 7 ottobre 2023 quando c’è stata la strage ai confini di Israele. Tante volte ha pregato in aramaico per la pace, che è la sua lingua madre. Per due anni ha pregato con perseveranza prima che arrivasse il tempo della tregua. Mi sono chiesto per quale motivo dovesse pregare così tanto per ottenere la grazia, ma anche Lei per ottenere la tregua nella sua Terra ha dovuto aspettare i tempi di Dio. Anche se la sua è un’onnipotenza supplicante è pur sempre una creatura che deve attendere.      
La pace nel mondo è qualcosa di talmente importante e grande, con un nemico – l’angelo ribelle con tutte le schiere – così forte da combattere e respingere che non abbiamo idea di quanto ancora dobbiamo pregare affinché la pace regni nel mondo.     
Impariamo dalla Madonna la pazienza e la perseveranza della preghiera. Preghiamo con fiducia anche se non vediamo subito gli effetti, dobbiamo saper aspettare perché molte volte le grazie arrivano quando noi le abbiamo dimenticate.    
Anche i veggenti i primi anni delle apparizioni hanno pregato affinché ci fosse un segno che facesse sapere a tutti della reale presenza di Maria. Dopo che ormai anche i cittadini avevano consolidato la loro fede e i veggenti non richiedevano più tale grazia, la Madonna chiese loro se volessero ancora il segno e mostrò loro quello sulla collina. Questo per far capire che anche se sembra che Dio si sia dimenticato di noi, in realtà non è così.          
Fate lo sforzo di pregare con la Madonna, anche il Rosario. Per la pace immedesimatevi con Lei e pregate con Lei. Quando bisogna pregare per i peccatori e coloro che sono lontani da Dio facciamolo con i sentimenti, la fede, l’umiltà, la perseveranza e la fiducia della Regina della pace. In questo modo la nostra preghiera avrà un’efficacia straordinaria.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 marzo 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 25


🔴LIVE🔴IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 8

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🔴LIVE🔴Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – 15 “Offritemi le preghiere le sofferenze e le lacrime per la conversione dei cuori” (25 Giugno 2025)

🔴LIVE🔴 IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – Puntata 7

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🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 24


MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

15. «Offritemi le preghiere, le sofferenze e le lacrime per la conversione dei cuori»
(25 marzo 2025)

Questa è una richiesta che la Madonna ha fatto in tante apparizioni; a Lourdes, ad esempio, ha chiesto preghiere per la conversione dei peccatori. È uno dei temi più ricorrenti nei Messaggi della Madonna a Medjugorje, tanto che la Gospa stessa ha dedicato un lungo ciclo di Messaggi del 2 del mese attraverso la veggente Mirjana, proprio per sensibilizzarci alla preghiera e alla testimonianza per coloro che non conoscono l’amore di Dio. Il motivo della scelta del due del mese è perché il 2 febbraio si celebra la festività della Presentazione di Gesù al Tempio ed è in quell’occasione che il saggio Simeone svela a Maria che una spada le avrebbe trapassato l’anima perché quel Bambino non sarebbe stato accettato da molti e, anzi, sarebbe stato una pietra d’inciampo.

I Messaggi del 2 del mese sono cessati nel 2020, dal 2 agosto 1987, e in tutto questo tempo la Madonna ci ha orientati a essere le sue mani, il suo cuore, i suoi occhi protesi verso coloro che sono nelle tenebre e nell’ombra della morte. Questo incarico di offrire preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori, è un compito che ci coinvolge tutti; bambini, anziani, adulti, malati, tutti possono pregare e offrire sacrifici per la conversione dei peccatori. La salvezza dell’anima è la cosa più importante. Perdere l’anima non è poi così difficile, è un processo graduale: dapprima si smette di pregare e quindi si perde il contatto con Dio, ci si allontana dalla luce della Verità, si perde la percezione di essere creature dipendenti dal Creatore. Senza preghiera gonfiamo noi stessi, crediamo di essere padroni del mondo e della nostra vita e quindi di poter disporre del tempo che abbiamo come vogliamo, accantonando l’idea della morte come compagna di viaggio che ci ricorda che non ci siamo dato la vita noi e quindi non possiamo disporne come vogliamo.

Questa deriva inizia con l’abbandono della preghiera e ne consegue l’abbandono della fede. La Madonna ha detto che la fede è come quel fiore che per essere bello ha bisogno quotidianamente dell’acqua, allo stesso modo è la preghiera che alimenta, tiene viva e rafforza la fede. Se abbandoniamo la preghiera perdiamo la fede e diventiamo degli atei pratici; perdiamo anche i riferimenti interiori che Dio ci ha dato e cioè la voce intima della coscienza che viene sepolta dalle vanità del mondo e di conseguenza non sentiamo più nemmeno la pericolosità del male che commettiamo, proprio perché l’abbiamo tacitata. Lo scivolamento verso l’abisso avviene gradualmente e diventa sempre più veloce. Negli ultimi trent’anni la nostra generazione ha perso la fede, ha perso la visione cristiana della vita e i riferimenti dei Comandamenti, guida morale impressa nel cuore di ciascuno di noi. È accaduto che, senza argini morali di bene, il male è uscito dai cuori e dilaga nella società in maniera evidente e preoccupante.

L’odio nei cuori è talmente forte che non si riesce a fermare nemmeno con interventi esteriori di ogni tipo. Dopo che satana lo ha scardinato e vi ha preso dimora, il cuore è diventato come un vulcano che erutta odio. Ci troviamo quindi in un mondo in balìa del male, della violenza, della superbia, della malvagità, dell’odio e nessuno sa da che parte girarsi. Tutti gli argini sono distrutti e il mondo va verso l’autodistruzione. Giorno dopo giorno, se lasciamo uno spiraglio per farlo entrare, satana ci avvolge nei suoi lacci fino a immobilizzarci; chi fa il peccato ne diventa prigioniero. Già la Madonna aveva detto a Fatima che molti vanno all’inferno, a Medjugorje ha detto che satana miete le anime. Il diavolo ha sempre operato nel corso della Storia anche se abbiamo provato a fare dell’inferno un argomento tabù e molti sono arrivati perfino a dire che è vuoto. L’inferno c’è anche se lo abbiamo eliminato dai nostri pensieri e dal nostro linguaggio, è verità di fede ed è una verità esistenziale, è qualcosa che capiamo e sperimentiamo dentro di noi.

Quando ci si indurisce nel peccato e si diventa cattivi, il male diventa parte di noi e anziché essere immagine di Maria, siamo immagine di satana. Al momento della morte, quando dobbiamo rendere conto del bene fatto e del male commesso, davanti a Dio l’anima si rende conto della sua situazione e – da se stessa – va da chi ha sempre seguito; se si è indurita nel male, quell’anima andrà direttamente da satana. Questa è una Verità di fede su cui non si possono avanzare dubbi, altrimenti di attenterebbe alla fede dogmatica, evangelica, cattolica. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice molto chiaramente che chi muore in stato di peccato mortale va all’inferno.

In questa luce comprendiamo per quale motivo la Madonna ci supplica in questo modo: «offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori». Chi è in peccato mortale preghiera è in una situazione di morte spirituale e da se stesso non può convertirsi, è necessario che Dio conceda grazie di conversione alle quali c’è chi risponde e chi no. Dio ha vincolato il dono di grazie di conversione anche alla nostra cooperazione, vuole che siamo cooperatori dell’opera della Redenzione che Gesù Cristo ha realizzato e che è stata legata al nostro apporto, pur essendo per se stessa già traboccante. Dio ha legato la conversione alla predicazione, alla testimonianza, alle nostre opere di carità; in particolare, gli strumenti di conversione che la Madonna ha raccomandato sono proprio la preghiera, la sofferenza e le lacrime.

Ogni giorno dobbiamo pregare per i peccatori, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio, per i nostri persecutori. La preghiera è uno strumento alla portata di tutti ed è formidabile per salvare la nostra anima e le anime che si perdono. Dovremmo, in concreto, riempire la giornata di preghiere, dare meno spazio alle vanità e alle cose inutili. A che cosa serve stare ore e ore davanti alla televisione? «Sarebbe bene rinunciare alla televisione, perché – dopo aver guardato i programmi televisivi – siete distratti e non riuscite a pregare» ha detto la Regina della pace l’8 dicembre 1981. I momenti di svago sono certamente utili, specialmente quando si è a contatto con la natura, quando ci dedica alla lettura di un libro edificante o quando si guardano programmi in televisione che siano buoni. La Madonna ci ha chiesto di recitare tutte e quattro le Corone del Rosario ogni giorno, mettendo un’intenzione per ogni mistero. Se mettessimo in pratica questa richiesta faremo del bene anzitutto a noi stessi, alla nostra anima che con la meditazione e l’enunciazione dei misteri si eleva a Dio, e poi agli altri, alla conversione di chi è lontano.

La preghiera è un’opportunità di salvezza sicura e alla portata di tutti. Con la preghiera possiamo realizzare degli obiettivi per i quali vale veramente la pena vivere, anche salvare un’anima sola. Con la recita del Rosario quotidiano possiamo salvare innumerevoli anime. Siamo benefattori del genere umano perché incrementiamo il regno di Dio, le anime che si salvano e arricchiamo noi stessi perché quando andremo in Paradiso non ci verrà chiesto l’ammontare del nostro conto corrente, dovremo rispondere delle anime che abbiamo contribuito al salvare oltre alla nostra. Pensiamo se, anziché perdere tempo sul web a leggere contenuti molte volte inutili, avvilenti, squallidi, ci dedicassimo alla preghiera, al dialogo intimo con Dio. Chi persevera si apre sempre di più all’oceano di grazia che Dio concede e, come ha detto la Regina della pace, già in questa vita può gioia del Paradiso.

La Madonna, poi, chiede di offrire le sofferenze. Pensiamo a quante sofferenze spirituali, morali, e fisiche ci affliggono. Il dolore è uno strumento di Redenzione. Attraverso il dolore Cristo ci ha salvato, ci ha redenti. Invece di lamentarci, accettiamo il dolore e offriamolo a Dio; in questo modo purifichiamo noi stessi, ci eleviamo e aiutiamo gli altri. Unendo le nostre sofferenze a quelle di Cristo, otteniamo grazie di salvezza e di conversione per le anime.

Le lacrime di cui parla la Regina della pace in questo Messaggio sono quelle versate per le anime che si perdono. Dobbiamo avere il sentimento di compassione, commuoverci per chi soffre nell’anima, nel cuore, per le malattie, per la fame, per le guerre. Le sofferenze sono immani.

Uniamoci alla preghiera di Gesù, alle sue sofferenze, alla sua compassione per le anime che si perdono. Tutto questo rafforza la nostra intima unione con il Signore e la Madonna ha ripetuto tantissime volte questo invito. Se ci fossero più anime pronte a rispondere, a pregare, a offrire sofferenze, a essere compassionevoli per coloro che si perdono, il mondo si trasformerebbe e avremmo la pace senza aver bisogno di passare attraverso il travaglio del tempo dei Segreti.

Ciascuno faccia la sua parte e cioè si converta, intraprenda un cammino spirituale fruttuoso, militi nella testimonianza della fede. In questo modo saremo più felici, più contenti e potremo guardare a noi stesso con lo stesso sguardo benevolo con cui Dio ci guarda. Così facendo la nostra vita diventa un faro, una luce, una benedizione per tutti. Incamminiamoci su questa strada. La Madonna cerca anime disposte ad aiutarla.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 marzo 2025(Con approvazione ecclesiastica)

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 58 – Il discernimento dei doni e dei carismi

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

8. «Con Dio avete un futuro e la vita eterna» (25 giugno 2025)

In questo Messaggio la Regina della pace fa una sorta di paragone tra quello che riceviamo da Dio e quello che riceviamo da satana. Abbiamo di fronte a noi la via del bene e la via del male. La via del bene, come sappiamo, è lunga e in salita, ma quando si arriva in cima si è pieni di gioia, serenità e pace. La via del bene è certamente impegnativa, richiede rinunce ma dà una ricompensa intima con la gioia della divina presenza e con la serenità di sentirci illuminati dalla sua luce, di godere della sua pace, di essere nella prospettiva del Paradiso. Questa tranquillità interiore è sperimentabile, la provano quelli che sono sulla via del bene, che si sentono in pace e non hanno nemmeno paura della morte perché sanno che li attende il Signore.

La via del male, invece, è ampia, invitante, piena di false luci, attraente; la via del diavolo è infestata dalle ideologie che sono quelle elaborazioni sul senso della vita che la mente umana produce cercando di soddisfare i propri istinti, i propri vizi.

Molti percorrono la via del male, la via di satana. Sulla via di satana – che è la via dove non c’è Dio, non c’è la Verità, non c’è luce, non ci sono i Comandamenti – veniamo distrutti dal male. Così come possiamo sperimentare la pace interiore quando siamo sulla via del bene, allo stesso modo sentiamo l’inquietudine e la coscienza che rimorde quando commettiamo il male. Il male ci degrada, ci distrugge, ci opprime, ci rende infelici, fa di noi dei diavoli.

A questo riguardo, la Regina della pace aveva dato un Messaggio che molto calzante: «non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986). La via del male ci rende a immagine di satana, la via del bene ci rende a immagine di Maria e ci rende persone che fanno del bene e lo distribuiscono agli altri.

La Madonna ci dice che ci sono queste due vie: quella della Verità, del bene, dell’amore, della pace che è la via di Dio e quella del male, dove non c’è Dio, dove le ideologie distruggono la visione morale della vita e ci lasciano in balìa dei vizi più nefasti portandoci alla morte spirituale. Le ideologie sono passeggere, non lasciano nulla. La Regina della pace è qui da così tanto tempo a richiamare l’umanità alla conversione, al ritorno a Dio. La grazia di Dio ci fa percepire il male che c’è in noi e il fango che ci circonda; grazie alla luce di Dio e alla voce della coscienza che rimorde possiamo cambiare vita, convertirci, tornare sulla strada giusta.

Questa grazia che tocca i cuori è ottenuta dalla preghiera dei buoni che pregano, dagli angeli, dai santi, da Maria stessa che prega e intercede per i peccatori. C’è questa luce di grazia che entra, risveglia la coscienza e sostiene nel cammino di conversione.

La Madonna è qui a chiamare alla conversione il mondo immerso nelle tenebre dell’ombra e della morte. La Regina della pace è qui a dare la chiamata della speranza, a farci uscire dalla caverna, dalla melma del male in cui siamo immersi. Questo è l’invito della Madonna: spezzate le catene con le quali satana vi tiene al guinzaglio e vi porta alla perdizione eterna. È Verità! È Vangelo. La schiavitù sotto la dittatura di satana è già un inferno anticipato, ma finché siamo vivi abbiamo la possibilità di cambiare strada. Ecco perché la Madonna, nel Messaggio del 25 giugno 2025, ci ha invitato a tornare a Dio perché con lui abbiamo un futuro e la vita eterna.

Dal dopoguerra in poi c’è stato un processo sistematico di abbandono della fede. Domandiamoci: senza Dio stiamo bene? Senza Dio siamo in balìa di satana, dell’odio, della prepotenza, dell’empietà, dell’indecenza. Satana si prende gioco di noi. Siamo sull’orlo della distruzione e della morte globale. Mai, nel corso della Storia, l’umanità è stata così vicina all’abisso dell’autodistruzione. È sufficiente premere un pulsante perché il mondo venga distrutto e se finora non è accaduto è perché la Madonna ha provveduto a proteggerlo impedendo l’irreparabile.

Bisogna resistere al demonio e cacciarlo dalla porta del nostro cuore appena vi si avvicina. Bisogna cambiare vita. È certamente difficile perché, come abbiamo detto, la via del bene è stretta e in salita, comporta la rinuncia al male e la resistenza alle tentazioni. La rinuncia è difficile da praticare, ma porta una pace e una gioia nel cuore che è un anticipo di Paradiso sulla Terra. Sulla via del male l’umanità è arrivata sull’orlo dell’abisso, siamo a un secondo dalla mezzanotte intesa come fine del mondo.

Con la conversione, rinunciando alle ideologie che distruggono e che ci rendono a immagine di satana, abbiamo un futuro di pace e di prosperità. La Gospa ha detto: «Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, oggi, in modo speciale, assieme a Gesù Bambino che tengo fra le braccia, io vi do la possibilità di decidervi per la pace. Attraverso il vostro “sì” alla pace e la vostra decisione per Dio vi si apre una nuova possibilità per la pace. Soltanto così, figlioli, il tempo di questo secolo sarà per voi un tempo di pace e di prosperità. Perciò mettete il neonato Gesù Bambino al primo posto nella vostra vita e Lui vi condurrà sulla via della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 dicembre 1999).

Abbiamo un futuro se torniamo a Dio, se ci convertiamo, se iniziamo a pregare, se osserviamo i Comandamenti. Satana ci porta al macello globale, basta guardarsi intorno! Satana è il regista della violenza che quotidianamente si perpetua nel mondo. Solamente con Dio abbiamo la vita eterna. La morte è solo un passaggio con il quale lasciamo il corpo e l’anima va nell’eternità della purificazione temporanea, della beatitudine eterna o della perdizione infernale.

Con Dio abbiamo la vita eterna, la luce perpetua del suo amore. Con satana abbiamo l’eternità dannata in sua compagnia. Già in questa vita, con Dio nel cuore, possiamo godere della sua luce, della sua presenza, dell’amore con i fratelli e abbiamo la prospettiva del Paradiso, senza avere paura della morte perché sappiamo che cosa ci attende: l’amore infinito di Dio e dei fratelli. Il Paradiso è proprio la comunione eterna dell’amore che la Santissima Trinità chiama tutti a partecipare in Cristo.

Ciascuno decida da che parte andare e preghiamo anche per coloro che, percorrendo la via ampia di satana, credono di arrivare alla felicità. Satana è un imbroglione, non mantiene mai quello che promette, ci distrugge con quello che ci offre.

Decidiamoci per Dio, con lui avremo un futuro e la vita eterna.

«Cari figli! Anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace. Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere. Io vi chiamo, figlioli, ritornate a Dio perché con Dio avete il futuro e la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 giugno 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

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