"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 133 di 268

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

18. «Non abbiate paura di camminare con me»
(18 marzo 2025)

Il 18 marzo 2025 la Madonna ha dato un bellissimo Messaggi che contiene un’espressione che vuol essere anche un rimprovero: «Non abbiate paura di camminare con me». Chi può avere paura di camminare con la Madonna? Casomai tutti vorremmo camminare con lei perché è Colei che ci porta a suo Figlio. Non si può aver paura di camminare con la Madonna ma queste parole sono rivolte a noi e agli abitanti di Medjugorje.

La Regina della pace fa questo velato rimprovero perché c’è una mentalità diffusa che potremmo chiamare filo protestante secondo la quale ci si preoccupa di non dare alla Madonna troppa venerazione, troppo rispetto per paura di toglierlo a Gesù. È un modo molto umano di rappresentarsi il soprannaturale; ho sentito questi ragionamenti anche all’interno della Chiesa Cattolica in predicazioni, catechesi, omelie.

Papa Woytjla era un fervente mariano, un vero discepolo del Monfort e diceva che la Madonna è la via più sicura per arrivare a Cristo; aveva anche elaborato una visione teologica molto vera: se c’è un solo mediatore fra il Padre e l’umanità, che è Gesù Cristo, fra noi e Gesù Cristo c’è la mediazione della Madonna. Cristo è venuto a noi per mezzo di Maria nel momento dell’Incarnazione e quando lo ha dato alla luce; lo stesso avviene nella nostra vita: ad Jesum per Maria. Questa è diventata un’espressione di altissima teologia, un punto fermo della teologia cristologica e mariana, la Madonna è l’unica via per arrivare a Gesù. Nei Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ha detto innumerevoli volte che lei è qui per guidarci a suo Figlio, lo ha ribadito anche in questo Messaggio.

La Gospa fa questo rimprovero perché anche nell’ambito cattolica si è diffusa l’idea che la devozione a Maria sia esagerata; nel post Concilio molte statue della Madonna sono state spostate dagli altari e collocate in fondo alle chiese. Questo vento non cattolico ha soffiato qua e là e le tracce sono rimaste; ancora oggi ci sono persone preoccupate delle devozione mariana che diminuirebbe la devozione a Gesù Cristo. Questa non solo è ovviamente una paura infondata ma chi ha questo timore non sa chi è la Madonna. Difatti, San Giovanni Paolo II ha risposto a questa tendenza dicendo che la Madonna è tutta orientata a Cristo, i suoi occhi e il suo cuore sono totalmente protesi a suo Figlio.

Anche a Medjugorje vediamo che la Madonna è a servizio di Gesù Cristo, è proprio l’Ancella del Signore, è lo strumento della Santissima Trinità. Arriviamo alla Santissima Trinità attraverso Maria che è la figlia del Padre, madre del Figlio e sposa dello Spirito Santo. Giustamente San Bernardo diceva: “De Maria numquam satis” (Di Maria non si dice mai abbastanza); anche il sommo poeta nel Canto XXXIII del Paradiso dice che la bellezza di Maria è tale che è quasi impossibile descriverla, va al di là di qualsiasi capacità nostra di comprenderla perché Dio l’ha elevata fin dove era possibile elevare una creatura.

Dobbiamo liberarci da questo modo di pensare; qua e là ci sono personaggi preoccupati della troppa devozione mariana come se fosse qualcosa di negativo. È importante aver bene presente chi è la Madonna, è Colei che ci dona Gesù e che ci porta a lui. La Madonna non ci trattiene mai a sé, tutti quelli che sono mariani sono anche innamorati di Gesù. A questo riguardo abbiamo avuto la grazia di Papi straordinari; in occasione del Pellegrinaggio presso il Santuario mariano di Nostra Signora di Bonaria, Papa Paolo VI fece una bellissima Omelia in cui disse: «Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce» (Cagliari, 24 aprile 1970). San Giovanni Paolo II è cresciuto nella fede leggendo il libretto di San Luigi Maria Grignon de Monfort che riguarda l’affidamento e la consacrazione a Maria. Papa Francesco prima e dopo ogni viaggio apostolico o operazione medica si recava a pregare in ginocchio davanti alla Salus Populi Romani, effigie mariana a lui tanto cara e ha voluto essere sepolto proprio in Santa Maria Maggiore.

Abbiamo avuto la grazia di tanti Papi mariani che sono stati grandi guide cristiane proprio perché erano mariani. La Madonna non ci trattiene mai per sé, è tutta orientata a suo Figlio, è la via che porta a Cristo. Più si è mariani e più si è cristiani. Nel Messaggio del 18 marzo 2025 la Madonna ci invita a non aver paura di camminare con lei perché ci guida a suo Figlio, alla salvezza.

Siamo entrati in una fase della Storia in cui la presenza di Maria è straordinaria: la Madonna appare quotidianamente ormai da oltre quarant’anni. Nonostante questa lunga presenza di Maria, nonostante le sue apparizioni quotidiane ovunque nel mondo si trovassero i veggenti, nonostante i Messaggi che ci ha dato e che sono dei capolavori da tutti i punti di vista, pochi la prendono in considerazione: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito» (25 agosto 2011). Anche la qualità della devozione mariana dev’essere verificata. Dobbiamo approfondire la nostra dimensione spirituale mariana, dobbiamo chiedere alla Madonna la grazia di capirla, di entrare nel suo mistero, di diventare una sola cosa con lei. Se diventiamo una sola cosa con lei, i nostri occhi e nostri cuori si protendono a Gesù come i suoi. Diventiamo tutti desiderosi di fare il possibile per salvare le anime per il regno di Dio. Da devozione superficiale la nostra deve diventare a portarci a un’identità nostra con Maria, come lei stessa ha detto quando ci ha esortati a essere a sua immagine: «non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986).

Lasciamoci permeare da lei, se saremo suoi vinceremo. Allora sì che saremo veramente cristiani, ameremo Cristo come lo ama Maria. Se noi puntiamo a identificarci con Maria, ad avere il suo cuore, i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi affetti, le sue preoccupazioni, a innamorarci di lei e a essere una sola cosa con lei, ci troveremo a essere cristiani perfetti, per quanto è possibile qui su questa Terra, perché saremo tutti orientati a Cristo così com’è orientata Maria. Questa è anche la grandezza di alcuni santi mariani come San Giovanni Paolo II il cui motto era proprio a Maria: Totus Tuus.

La Madonna è la porta che introduce in Cristo. Sant’Agostino dice che siamo stati tutti concepiti dal cuore di Maria che, come ha concepito il capo, così ha concepito anche tutte le membra. Siamo tutti nati nel cuore di Maria e quindi dobbiamo in tutto e per tutto assimilare i tratti fondamentali della nostra Madre.

È superficiale, fasulla, banale e carnale l’idea che si debba stare attenti a non amare troppo Maria. Dobbiamo, invece, essere una sola cosa con Maria e con lei amare Gesù, servirlo, lottare per lui e lavorare per il suo regno. Questo Messaggio ci conferma nella vera devozione mariana. Rinnoviamo il nostro affidamento totale a Maria, la nostra decisione di fare di lei la nostra guida e il nostro modello.

«Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione e io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio». Con approvazione ecclesiastica

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

17. Senza Dio non avete né futuro né vita eterna
(25 marzo 2025)

I Messaggi della Regina della pace sono una catechesi materna, saldamente radicata sulla Sacra Scrittura e ovviamente sull’insegnamento della Chiesa. La stessa Chiesa, con il Nulla Osta ha deciso di apporre la dicitura “con approvazione ecclesiastica” al termine della trascrizione dei Messaggi da quel momento in poi (settembre 2024) e ha dato un giudizio positivo sull’insieme dei Messaggi del passato.

Il 25 marzo 2025 la Regina della pace ha dato un Messaggio che contiene un’espressione che ritorna molte volte dall’inizio del millennio, cioè che senza Dio non c’è né futuro né vita eterna. A Medjugorje la Regina della pace non parla mai di anticristo, che invece è una tematica molto presente nel Vangelo e che ha alimentato la riflessione della bimillenaria Storia della Chiesa; nei tempi moderni questa tematica è stata trattata da alcuni grandi autori (Soloviev e Benson, ad esempio); questa espressione è presente anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica che parla dell’impostura anticristica (n. 675: la massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne).

Di fatto, il mondo moderno si è emancipato dalla fede cristiana e cerca la salvezza dopo aver abbandonato il Cristianesimo. Possiamo allora ben dire che siamo entrati nel tempo della grande impostura anticristica. Indubbiamente negli ultimi trent’anni c’è stata un’accelerazione in questo senso, si è passati da una consapevolezza dell’abbandono del Cristianesimo all’affermazione della nuova religione dell’uomo al posto di Dio. La Madonna ci ha svelato questo fenomeno ma non ha mai parlato di impostura anticristica, ha parlato del mondo nuovo senza Dio. È un’espressione fortissima e indica che mai, nel corso della Storia, Dio era stato negato come avviene oggi. Nella cultura globale, che è quella dominante oggi nel mondo, l’uomo si è messo al posto di Dio.

In tutti questi anni la Madonna ha ripetuto che per il mondo nuovo senza Dio non c’è né futuro né vita eterna; vuole metterci in guardia da questa tentazione satanica che ripropone quella della Genesi e cioè la tentazione primaria, la madre di tutte le tentazioni.      
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male» (Gen, 3 1-5).

La tentazione primordiale torna oggi, si ripropone ai giorni nostri. Il mondo moderno ha messo se stesso al posto di Dio, ha dato ascolto al sibilo del serpente; c’è una spinta generale ad abbandonare, a rifiutare, a rinnegare il Dio che ci ha creato e dal quale dipendiamo come creature. Allo stesso tempo l’umanità, dopo aver rinnegato Dio, si erige lei stessa al suo posto come se da sola potesse attribuirsi la salvezza, la creazione, la vita. Satana è così astuto da illudere l’uomo, che è una creatura misera, di essere Dio. C’è questa deriva generalizzata e Dio viene accantonato; Dio Creatore, Salvatore, Giudice, sarebbe una costruzione mentale dalla quale l’umanità deve risvegliarsi e prendere le distanze, con la consapevolezza che l’uomo è Dio.

Questa è stata la madre di tutte le tentazioni con cui satana si è impossessato del genere umano. In un Messaggio la Regina della pace ha detto: «Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di satana su questa terra, che è ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che è bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 ottobre 2008).

Questa tentazione altro non è che una trappola, non è la liberazione dal Cristianesimo o un’elevazione dell’uomo; Eva e Adamo, cedendo al sibilo del serpente antico, non sono statu liberati ma sono stati sottomessi dal demonio che da quel momento ha incatenato la Creazione inducendola al male. Infatti, i primi capitoli della Genesi dalla caduta del peccato originale al diluvio universale, sintetizzano la storia dell’umanità tratteggiandola con abiezioni, cadute, proliferazione della violenza e del male; è il regno di satana che si afferma nel mondo esattamente nel momento in cui l’uomo nega Dio. Nel mondo moderno si è ripresentata nuovamente la situazione della Genesi: l’umanità ha rifiutato il Dio dell’amore e della pace, che si è fatto uomo in Gesù Cristo, e al suo posto ha messo gli idoli, i potenti e tutti quelli che sono al servizio dell’impostura anticristica.

La cultura del mondo moderno, a tutti i livelli, è al servizio dell’eresia anticristica. In effetti, nella comunicazione di oggi, non si nomina mai Dio se non per negarne l’esistenza; è considerato il relitto di una cultura decaduta ormai per sempre perché l’umanità ha deciso di seguire satana in una sorta di risveglio che declassa Dio a un’invenzione della mente umana. Vediamo, però, che i cosiddetti risvegliati sono dei gusci vuoti, dei tralci secchi buoni per essere bruciati. Preghiamo affinché rinverdiscano!

Il mondo moderno è entrato nella fase anticristica, Dio viene completamente negato oppure viene usato per giustificare le guerre, il potere, per sopprimere gli altri, non certamente come il Dio della pace e dell’amore che si è rivelato in Gesù Cristo. Questa è la realtà del mondo attuale che riproduce la caduta delle origini; la differenza è sostanzialmente che originariamente era stato rifiutato il Dio Creatore; invece, l’uomo moderno ha rinnegato il Dio che si è fatto uomo, che ci resi partecipi della sua divinità. Il peccato è ancora più grave oggi.

Il peccato dell’uomo moderno è più grave rispetto a quello di Adamo ed Eva; abbiamo rifiutato Dio Redentore, come ha detto la Madonna, abbiamo rifiutato la fede e la Croce. Per questo mondo senza Dio non c’è né futuro né vita eterna. È come una bolla di sapone che scoppierà e si dissolverà insieme a tutti quelli che vi abitano, se non si convertono! Il mondo senza Dio è il regno dell’anticristo e nel tempo dei Segreti la Madonna lo farà crollare con la sua profezia tre giorni prima che gli eventi accadano, indicando con precisione l’evento, il luogo esatto, il momento preciso e la durata di ogni Segreto.

Nel tempo dei Segreti la Madonna farà risvegliare quelli che satana ha ipnotizzato. Quelli che si proclamano risvegliati in realtà sono stati ipnotizzati dal demonio. La serpe ha attirato a sé molte anime e le ha inghiottite una dopo l’altra, come fossero i ranocchi di uno stagno. Del mondo attuale, la Madonna ha detto che satana miete le anime. A coloro che, forti del sentirsi risvegliati, si sentono invincibili è bene ricordare che la Madonna ha detto che senza Dio non c’è né futuro né vita eterna. Nel tempo dei Segreti la gente si sveglierà veramente quando gli eventi preannunciati dalla Madonna attraverso al veggente Mirjana, accadranno davvero. Quelli che non vorranno aprire gli occhi dormiranno eternamente nel fuoco eterno! La Regina della pace dice che per coloro che non vorranno aprirsi all’amore di Dio non c’è né futuro né vita eterna. La Madonna ha detto anche che l’uomo moderno non vuole Dio e perciò va verso la perdizione. Queste sono le parole del Vangelo rese attuali, comprensibili alla nostra generazione in modo che possa decifrare il suo destino: «senza Dio non avete né futuro né vita eterna». Già adesso chi vive senza Dio è nella disperazione, nelle tenebre e nell’ombra della morte; è vita questa?

La Misericordia di Dio è infinita ma ci vuole il pentimento, il cambiamento di vita, l’apertura del cuore, bisogna piegare le ginocchia davanti alla Croce, abbassare la superbia, diventare umili. Ma quanti ascoltano? Sempre meno. Non scoraggiamoci, preghiamo per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Tutto ciò che satana fa è destinato a crollare. Tutti quelli che sono nel mondo senza Dio e lo propagandano sappiano che non hanno né futuro né vita eterna.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» 25 marzo 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

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