16. «Pregate con me, Figlioli»
(25 marzo 2025)

Questa espressione è ricorrente nei Messaggi della Regina della pace. Nella nostra spiritualità mariana siamo abituati a pregare la Madonna per ottenere delle grazie, in quanto è mediatrice. San Giovanni Paolo II ha spiegato che esiste un solo mediatore fra Dio e gli uomini che è Gesù Cristo, ma fra noi e Gesù vi è un’altra mediatrice che è la Madonna. Questo fatto è strutturale: il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria che dona e porta suo Figlio. Questa mediazione mariana, subordinata a quella di Cristo, è un pilastro della fede cattolica e ci aiuta a ottenere delle grazie. In un’apparizione di Rue de Bac a Parigi la Gospa si è lamentata perché chiedevamo poche grazie. In tale apparizione si è presentata con diversi anelli luminosi, ma alcuni di essi non brillavano. La veggente chiese quale fosse il motivo ed ella rispose che sono le grazie che vorrebbe donare ma che noi non chiediamo. Chiedere le grazie alla Regina della pace è fondamentale ed è un’esortazione che fa sempre la Chiesa per la pace. 
L’esortazione della Madonna ci fa fare un passo avanti di qualità. Quando Maria chiede di pregare con lei, significa unirsi alle sue intenzioni che sono rivolte ai peccatori, alla pace nel mondo, alla Chiesa, ai sacerdoti, ai malati. Tuttavia, c’è molto di più del sintonizzarsi con le sue intenzioni. Significa partecipare alla Sua preghiera, quindi non solo pregare per le intenzioni ma condividere il suo modo di pregare, avere il suo stesso atteggiamento. Il nostro modo di pregare è tiepido, distratto, povero e senza una vera intima partecipazione interiore. Per poter pregare come Maria, dobbiamo farlo con il suo Cuore e con la sua Fede. A Canaan Maria si rivolse ai servi dicendo di fare ciò che Gesù avrebbe detto perché era certa che avrebbe obbedito alla madre trasformando l’acqua in vino. Perciò pregare con la Madonna significa pregare con la sua fede, altrimenti nella nostra tiepidezza le preghiere non vengono ascoltate pienamente. Se non siamo insistenti e fervorosi come vuole Gesù, non abbiamo la fede che ha Maria nella nostra preghiera.    
Un altro elemento importante è pregare con la sua umiltà. Lei è ancella del Signore e noi nel momento della preghiera sentiamo la nostra realtà di creature e di peccatori. Dipendiamo in tutto da Dio e per questo motivo dobbiamo essergli grati in tutto; pertanto, dobbiamo pregare con l’atteggiamento del pubblicano in fondo alla Chiesa.           
Abituati come siamo nel nostro tempo ad avere tutto subito, pensiamo che una volta recitata la preghiera la grazia arriva subito. Anche i Salmi hanno questo lamento da parte del salmista perché il Signore tarda, ma la Madonna insegna che nella preghiera bisogna saper aspettare.       
Mi ha colpito l’atteggiamento della Regina della pace dopo il 7 ottobre 2023 quando c’è stata la strage ai confini di Israele. Tante volte ha pregato in aramaico per la pace, che è la sua lingua madre. Per due anni ha pregato con perseveranza prima che arrivasse il tempo della tregua. Mi sono chiesto per quale motivo dovesse pregare così tanto per ottenere la grazia, ma anche Lei per ottenere la tregua nella sua Terra ha dovuto aspettare i tempi di Dio. Anche se la sua è un’onnipotenza supplicante è pur sempre una creatura che deve attendere.      
La pace nel mondo è qualcosa di talmente importante e grande, con un nemico – l’angelo ribelle con tutte le schiere – così forte da combattere e respingere che non abbiamo idea di quanto ancora dobbiamo pregare affinché la pace regni nel mondo.     
Impariamo dalla Madonna la pazienza e la perseveranza della preghiera. Preghiamo con fiducia anche se non vediamo subito gli effetti, dobbiamo saper aspettare perché molte volte le grazie arrivano quando noi le abbiamo dimenticate.    
Anche i veggenti i primi anni delle apparizioni hanno pregato affinché ci fosse un segno che facesse sapere a tutti della reale presenza di Maria. Dopo che ormai anche i cittadini avevano consolidato la loro fede e i veggenti non richiedevano più tale grazia, la Madonna chiese loro se volessero ancora il segno e mostrò loro quello sulla collina. Questo per far capire che anche se sembra che Dio si sia dimenticato di noi, in realtà non è così.          
Fate lo sforzo di pregare con la Madonna, anche il Rosario. Per la pace immedesimatevi con Lei e pregate con Lei. Quando bisogna pregare per i peccatori e coloro che sono lontani da Dio facciamolo con i sentimenti, la fede, l’umiltà, la perseveranza e la fiducia della Regina della pace. In questo modo la nostra preghiera avrà un’efficacia straordinaria.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 marzo 2025 (Con approvazione ecclesiastica)