"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 128 di 268

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

26. «La vera pace viene attraverso la preghiera» 
(25 settembre 2024)

La parola pace oggi rischia di essere sciupata, sprecata, proprio perché è sulla bocca di tutti, anche dei violenti. È per questo motivo che la Madonna dice “vera” pace.

La vera pace viene da Dio proprio perché Dio è la nostra pace. Nel secondo giorno delle apparizioni a Medjugorje, comparendo a Marija, la Madonna ha detto: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi. E per fare questo è necessario credere, pregare, digiunare e confessarsi» (26 giugno 1981). Mentre parlava la Madonna piangeva, le lacrime le scorrevano dal viso, sulla veste e fino ai piedi. La Gospa ha indicato che la pace viene da Dio.

La prima pace da ottenere è quella con Dio. Bisogna fare pace con Dio perché in generale l’umanità lo ha rifiutato: «l’uomo moderno non vuole Dio» (25 gennaio 2023); è chiaro che l’umanità è ostile nei confronti di Dio, lo esclude, lo rifiuta categoricamente. Nello stesso Messaggio la Madonna ha aggiunto: «Perciò l’umanità va verso la perdizione»; è la conseguenza del rifiuto di Dio. Quando la Madonna parla di pace intende quella interiore che si rivolge al Cielo: è il rapporto con Dio.

La pace con Dio presuppone le conversione personale. Per essere in pace bisogna cambiare vita, ritornare a Dio, rinforzare la fede, osservare i Comandamenti, camminare bella luce di Dio. Questa è la pace che Dio dona a chi si apre a lui e si converte. La conversione è quel cambiamento di vita che avviene mediante la preghiera e cioè l’apertura dell’anima a Dio. Aprendo l’anima a Dio riceviamo la sua pace e il nostro cuore è contento, felice, sereno.

Questo concetto lo si può capire se ne abbiamo fatta l’esperienza. Una coscienza che sia la limpida trasmissione della voce di Dio esorta innanzitutto a fare il bene e a osservare i Comandamenti di Dio. Quando si obbedisce la coscienza, ne sentiamo l’approvazione interiore e si è contenti. “Ho la coscienza a posto” è un modo di dire per intendere che è stata ascoltata la coscienza che è la voce di Dio in noi. Questa è la vera pace.

Al contrario, se non si ascolta la voce interiore di Dio e si decide di fare diversamente, si sente la coscienza rimordere, non ci si sente a posto e il cuore è inquieto, tribolato. Se non si ascolta la coscienza il cuore non è in pace. Accade, infatti, che la voce della coscienza venga volutamente tacitata, zittita, silenziata. Il risultato è la falsa pace dei cuori induriti. Oggi molte persone hanno rimosso Dio e vivono reprimendo la voce della coscienza.

La pace, la conversione e la preghiera sono il messaggio più importante della Regina della pace. La preghiera è necessaria per mantenere la pace di Dio nel cuore, è un supporto quotidiano per non perdere la grazia ottenuta. Per questo motivo è molto importante rivolgere continuamente l’occhio del cuore a Dio, tenere lo sguardo fisso in lui, attingere alla sua pace, alla sua luce, alla sua santa volontà. In questo modo ci si rafforza spiritualmente e si diventa resistenti agli assalti del nemico e come dice Gesù: «Quando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi cercando riposo e non lo trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa da dove sono uscito”; e quando ci arriva, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrati vi prendono dimora, e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione» (Mt 12,43-45).

La preghiera è lo strumento attraverso il quale inizia la conversione. Nella conversione si ha la pace di Dio che si conserva nella preghiera. È con la preghiera costante che il cuore si mantiene in pace.

Tutto questo è sperimentabile con l’impegno di cercare la pace della coscienza, la pace del cuore, il rapporto di amicizia con Dio facendo la sua volontà. La pace della coscienza è quello stato di felicità che si conserva anche nel momento delle intemperie, delle sofferenze, delle prove più dure, perché unisce fortemente a Cristo e fa sperimentare un pezzo di Paradiso qui sulla Terra. In questo modo si è fortificati e capaci di fronteggiare gli assalti di satana di cui è pieno il cammino della vita. È una forza interiore che fa diventare quell’anima una fortezza inespugnabile, satana non la può scalfire proprio perché è fortificata in Cristo.

Noi dobbiamo essere fortezze inespugnabili, allora nel tempo dei Segreti saremo gli Apostoli dell’amore di Maria, punti di riferimento per gli altri.

«Cari figli! Per amore verso di voi, Dio mi ha inviato in mezzo a voi per amarvi ed esortarvi alla preghiera e alla conversione, per la pace in voi, nelle vostre famiglie e nel mondo. Figlioli, non dimenticate che la vera pace viene soltanto, attraverso la preghiera, da Dio che è la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» 25 settembre 2024 (con approvazione ecclesiastica).

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 36


🔴LIVE🔴 IL CORAGGIO DEL PERDONO – Catechesi di P. Livio – puntata 21

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🔴LIVE🔴 MAGNIFICAT: IL POEMA DI MARIA – a cura di PADRE LIVIO – Puntata 04 – DIO IL SIGNORE – ETERNA ANCELLA

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MARIA DOLCE MADRE

“ECCO TUA MADRE – DA QUELL’ORA IL DISCEPOLO LA PRESE CON SE’

1 – MARIA ICONA DELL’AMORE MATERNO

Non c’è dubbio che Maria, anche su un piano puramente umano, sia la donna più conosciuta e amata nella storia dell’umanità. Il suo nome da due millenni corre ininterrottamente sulla bocca degli uomini. La sua presenza, umile e discreta, si espande sempre più, colmando ogni angolo della terra. La sua immagine onnipresente emana pace e sicurezza.  A Lei si rivolgono gli uomini di ogni stirpe e di ogni religione. I bambini le mandano baci, gli adulti la invocano, i morenti la chiamano con l’ultimo sguardo. Chi potrebbe elencare i templi a Lei dedicati e capolavori dell’arte che hanno gareggiato per raffigurarla? Chi potrebbe contare le cappelle e le edicole disseminate nelle città e nei paesi? Chi potrebbe collezionare le miriadi di quadri, di statue e di immagini che, come fiammelle accese, illuminano gli spazi oscuri del vivere quotidiano?

Qual è il segreto di questa presenza universale, viva e palpitante, nella storia di innumerevoli generazioni? Perché nessun’altra donna è entrata nel cuore degli uomini come Maria? Perché Lei sola è la Donna per eccellenza, senza macchia e senza ruga, che si eleva col suo splendore sulla palude di fango in cui l’umanità è immersa? Il segreto è il suo Cuore di madre. Gli uomini di tutti i tempi hanno imparato a vedere nel suo volto perennemente giovane quello della madre. Quando gli occhi si posano sul volto di Maria, in Lei non colgono il simbolo della bellezza femminile, ma quello dolce e rassicurante della maternità.

La Madonna è madre. Questa è la chiave di interpretazione del mistero della sua persona. In Lei l’essere donna e l’essere madre sono due realtà che coincidono. Anche un non credente, aprendosi a Lei, si sente attirato, perché non vi è essere umano che non abbia una madre. Maria tuttavia realizza in se stessa il miracolo di essere la madre di tutti, nessuno escluso. Ognuno di noi, quando le rivolge il suo sguardo, sente nascere nel cuore un sentimento  che lo coinvolge. La madre di un tuo amico, per quanto ti voglia bene, non è tua madre. La Madonna invece realizza il miracolo di essere madre di tutti. Ogni uomo che si rivolga a Lei, aprendo il suo cuore, avverte di essere accolto e amato. 

Come ha potuto accadere che le generazioni di ogni tempo e di ogni luogo avessero una madre a cui rivolgersi? Una madre giovane, divinamente bella, traboccante di amore, misericordiosa, comprensiva, sempre presente, efficace e potente contro il male, sicura e determinata nell’indicare la via? Questa madre, che è una delle realtà più straordinarie che esistano sulla terra, non è opera del caso, o una invenzione collettiva, ma è un dono del Cielo. Maria non è un simbolo universale, ma una persona concreta. E’ una giovane donna ebrea che l’Altissimo ha scelto come Madre del Figlio eternamente generato, perché potesse venire ad abitare in mezzo a noi. Maria è una creazione di Dio, la più sublime e perfetta.  L’Onnipotente ha realizzato il suo capolavoro donando una Madre al suo Verbo incarnato.

Perché mai Dio ha voluto dare agli uomini una madre? Non era forse rischioso elevare così in alto una creatura? Gli uomini non potrebbero correre il pericolo di fermarsi a Lei? La divina Sapienza ha voluto donare all’umanità una madre per un motivo completamente opposto. Attraverso il suo volto materno gli uomini imparano a scoprire quello paterno di Dio. Come è stato sempre difficile per l’umanità peccatrice accostarsi a Dio con fiducia e amore. Gli uomini il più delle volte temono Dio. Il timore, il tremore e la paura hanno paralizzato il loro cammino verso di Lui. Maria, dolce madre di tutti, li prende per mano e li avvicina alla sorgente dell’Amore infinito.

(Padre Livio)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

25. «I Santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare» (25 ottobre 2024)

Spesso nel Messaggio del 25 ottobre la Regina della pace fa un richiamo alla festa di Tutti i Santi e alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, è un messaggio importante per un mondo che pratica la religione dell’ateismo di massa. La Madonna stessa ha usato espressioni di questo genere nei confronti di coloro che avevano perso ogni riferimento al Cristianesimo. Nel nostro mondo – anche in Paesi dell’antica cristianità come l’Italia – l’ateismo si è espanso con una velocità impressionante. Basta vedere lo stato delle chiese alla domenica che testimoniano un calo vertiginoso di presenze alla Santa Messa, il calo dei Matrimoni religiosi, per non parlare dei Battesimi.  La Gospa è stata molto chiara su questo punto dicendo che gli uomini hanno rifiutato la fede e la Croce, assumendo come religione questa visione atea e materialistica della vita, secondo la quale veniamo dalla materia e dal caos. Per tutti la vita è un pellegrinaggio in una valle di lacrime; la malattia, la vecchiaia, il peccato, la morte, la violenza, sono tutti aspetti che toccano ciascuno di noi. Abbiamo perso ogni riferimento a Dio e quindi alla salvezza. Abbiamo creduto che la tecnica e la scienza ci potessero salvare, ma in realtà il mondo ha costruito armi di distruzione che possono annientare in un istante le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. I mezzi umani non ci liberano dal male, dalla cattiveria, dalla morte, dal tedio della vita e dall’abisso delle tenebre nel quale siamo immersi.In questa situazione, tuttavia, c’è una grazia speciale: la Madonna viene dal Cielo ogni giorno. La gente non crede più nell’Aldilà e nel giorno della Commemorazione dei fedeli defunti le persone ricordano il giorno della morte, ma questo non basta. In realtà, la morte falcia innumerevoli vite ogni giorno. Se non c’è Dio che cos’è la vita? L’unica speranza è Cristo Risorto, senza questa prospettiva la vita umana diventa un cammino verso l’abisso e il dissolvimento nel nulla.  La grande grazia che si fa fatica ad accettare è il fatto che la Madonna ogni giorno scende sulla Terra e ci ricorda che il Cielo esiste, è popolato da una moltitudine immensa di angeli e santi. La grazia più grande che la Regina della pace sta facendo alla nostra generazione è quella di portare ogni giorno il Cielo sulla Terra. Questa consapevolezza apre a una visione diversa della vita: il Cielo è aperto, guarda la Terra, si preoccupa per noi. Abbiamo perso la convinzione nell’Aldilà nel momento in cui abbiamo rinnegato la fede e possiamo riacquistarla solamente quando ritorneremo ad essa. Dobbiamo recuperare nuovamente la dimensione trascendente della vita, che è un cammino verso l’eternità.Il fatto che Chiesa celeste interceda per noi è una grande grazia. Queste anime partecipano alla gloria di Dio e alla Liturgia celeste di cui Cristo è il centro; è una liturgia di lode alla Santissima Trinità, ma anche una liturgia di intercessione perché in Cielo si chiedono grazie e benedizioni per le anime dei vivi. La Madonna lo ricorda: «I Santi siano per voi intercessori»; bisogna affidarsi alla loro preghiera. Gli angeli e i Santi in Cielo intercedono per noi e hanno dei compiti particolari da assolvere nella grande opera di salvezza delle anime. Non dobbiamo avere paura ad affidarci all’intercessione dei Santi, alla protezione degli angeli.  
Papa Francesco stabilì che Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis dovessero essere elevati agli altari; ha voluto accelerare i tempi il più possibile perché convinto che i giovani avessero bisogno di esempi concreti di vita santa da imitare. Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis hanno portato alla Chiesa un modo nuovo e più moderno di essere Santi e questo ci fa capire che la santità è alla portata di tutti, è un cammino di vita felice, e non eleva solamente la singola persona ma, spingendo gli altri al bene, migliora di gran lunga la dimensione della società di oggi che è pervasa dal male. C’è bisogno della conversione dei cuori ed è importante che il male non prevalga; questo è possibile grazie a persone sante, che amano, che credono, che sono oneste, che sono generose e miti. La Chiesa Cattolica è costellata di figure bellissime di Santi e Sante da imitare, chiediamo la loro intercessione e imitiamoli.È soltanto attraverso le persone buone, affidabili, generose e resistenti alla potenza del male che la società può cambiare. Dobbiamo imitarli e renderli presenti, far sì che noi stessi diventiamo quei Santi di cui la società ha bisogno.         
I mass media e i giornali presentano solo il male, parlano di omicidi, assassini, mettono nelle prime pagine esempi negativi e nocivi per la società. Questo perché il male attira più del bene, pertanto gli idoli dei nostri ragazzi sono persone mondane. Per cambiare la società dobbiamo dare diversi punti di riferimento ed essere noi per primi degli esempi positivi, questo è particolarmente importante per i sacerdoti e per i genitori. Bisogna chiedersi quali valori morali e quale visione della vita presentiamo, con quale coerenza e credibilità viviamo agli occhi dei nostri giovani. 
L’unica salvezza per i cadaveri spirituali schiacciati dalle intemperanze della vita, è la santità e la rettitudine della vita, virtù quali l’onestà, il coraggio, la generosità. È la grande battaglia fra il bene e il male. Il bene rende gioiosi, illumina, fa scoprire la bellezza e la grandezza della vita. Il male deprime, corrode, distrugge, imbruttisce.    
Il bene è Dio che è Amore e Verità. Il male distrugge tutto ciò che c’è di bello, di buono e di giusto nel mondo e ci porta nel fondo dell’abisso che è l’inferno dove il male ha messo le radici e cerca di dominare la Terra.     
Facciamo questa battaglia spirituale prima di tutto dentro di noi e accogliamo l’invito della Madonna a guardare al Cielo: «I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa».

«Cari figli! In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace. I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa. Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 ottobre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

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