Categoria: CATECHESI DI PADRE LIVIO Pagina 129 di 268

24. «La pace prevalga sull’inquietudine e sull’odio» (25 Novembre 2025)
Crediamo che la guerra sia quella che avviene quando gli eserciti superano e invadono i confini di un altro Stato. In realtà quello è un effetto che ha dei precedenti decisivi. Il fatto che ci sia il dilagare di una guerra, con tutte le distruzioni che avvengono, è sempre preceduto da quello che avviene nel cuore degli uomini.
Questo è molto importante da tenere presente perché per fermare una guerra bisogna per prima cosa bloccare quello che avviene dentro agli uomini. La guerra è preparata da un lavoro sui cuori esercitata dal principe di questo mondo, satana. Il diavolo semina l’odio, la guerra, la zizzania e la Regina della pace ci avverte del potere del male che scardina i cuori.
Questo è ciò che la Madonna sta insegnando da tanti anni, ovvero che la guerra incomincia dai cuori e l’odio, la superbia, la vendetta, la cattiveria e la malvagità si impadroniscono delle menti degli uomini per farli suoi strumenti di distruzione dell’umanità. Il male va affrontato alla radice, all’interno di ogni uomo, con qualcosa che lo neutralizzi. L’odio si può fermare con l’amore. La vendetta si può fermare con il perdono. La malvagità si può fermare con la bontà. La menzogna, tipica della guerra, si può fermare con la verità.
Maria ci sensibilizza su questa battaglia. Sul cuore degli uomini ci lavora Dio con le sue ispirazioni, le sue chiamate, la coscienza, con l’attrazione al bene, orientando il cuore verso tutto ciò che c’è di bello, di buono e di giusto. Lo sguardo del cuore verso gli altri – di amore, di bontà, di comprensione e di compassione – lo vediamo su cose molto semplici. Bisogna mettere a fuoco questi elementi così da avere la possibilità di lavorare per la pace.
Quando c’è una guerra si difende o si attacca, per questo bisogna lavorare sulle sue radici. Dobbiamo sradicare il male nel profondo del nostro cuore. Noi stessi dobbiamo essere in pace e fare in modo che si moltiplichino le persone in pace, le nazioni e coloro che vedono il prossimo non con la volontà di distruggerlo ma con il desiderio di fraternizzare, aiutare e stringersi la mano.
Tutto questo presuppone una guerra interiore che ognuno di noi deve combattere. Su questo la Gospa è instancabile nel sensibilizzarci. La pace incomincia nei cuori, si diffonde nelle famiglie, nelle relazioni umane e come un fiume scorre nel mondo.
Come potrà la Regina della pace fermare le guerre che ci sono nel mondo e quelle che verranno? Il tempo dei Segreti è il tempo di queste guerre. Dal quarto al decimo Segreto, specialmente, è il tempo in cui, come dice Suor Lucia nella sua visione, ci sarà la “guerra distruttrice” che porterà ad un contesto di distruzione causato dalle guerre, dagli eventi della natura le cui leggi sono distrutte dalle armi dell’uomo.
Se i popoli entreranno veramente in guerra, supponiamo che la guerra dilaghi in Europa, come farà la Madonna a fare entrare gli uomini nel tempo della pace? La Gospa afferma che il suo Cuore Immacolato trionferà e il mondo avrà un tempo di pace, ma come potrà fermare la guerra?
La Regina della pace non vincerà con uno scontro, ma attraverso la sua presenza nel Tempo dei Segreti che si manifesterà enunciando tre giorni prima l’evento che deve accadere, indicando anche il luogo e il momento. Tutto questo farà sì che tutte le persone in quel luogo potranno mettersi in salvo fronteggiando il pericolo che incombe.
La profezia di Maria che illumina determinate situazioni tragiche e dà la possibilità di salvare, farà in modo che i cuori induriti dal male si aprano a guardare verso Dio, ad afferrare la presenza della salvezza che Dio ci ha mandato attraverso la Madonna. I cuori si apriranno alla speranza e dopo che essersi salvati, apriranno il cuore anche al ringraziamento.
La vittoria di Maria avverrà attraverso la conquista dei cuori realizzata dalla presenza stessa della Regina della pace. È una conquista che farà sì che satana venga scacciato dai cuori e il mondo senza Dio sostenuto dai cuori pervertiti, induriti ma che cambiano, crolla inevitabilmente. Questo deve avvenire già da adesso per noi, dobbiamo lavorare sul cuore affinché siamo in pace con Dio, vigilare sul cuore perché satana non lo scardini con l’agitazione e con le tentazioni, l’inquietudine, l’odio, la vendetta, la superbia, l’alterigia.
Che il nostro cuore sia pacifico, che illumini il nostro sguardo e il nostro sorriso cosicché le persone sappiamo della nostra purezza. In questo modo la Madonna realizzerà la sua vittoria, cambiando i cuori degli uomini. Affrontiamo questo tempo con serenità sapendo che di Dio è l’Onnipotenza e quella di satana è una falsa forza che crollerà.
Nelle Apparizioni mariane moderne la Madonna in tante occasioni ha profetato la fine della guerra. Ad esempio, nelle apparizioni di Pontmain, la cittadina era assediata dai prussiani che stavano per conquistare la Francia. La Madonna appare, prega con la parrocchia, canta il magnificat e rassicura i cittadini dicendo loro che i soldati sarebbero presto tornati a casa.
Nelle Apparizioni di Fatima, ogni giorno i cittadini venivano chiamati nella piazza di Lisbona per fare l’elenco dei morti caduti in guerra e nel 1917 appare la Madonna, chiede ai pastorelli il Rosario per la pace e dice che la guerra sta per finire. Nella Seconda Guerra mondiale, la Madonna appare alle Ghiaie di Bonate ad una bambina di sette anni e afferma che dopo qualche mese sarebbe terminata la guerra.
Maria è da almeno due secoli che nelle sue Apparizioni, dove sorgono le guerre, preannuncia la loro fine. Preparerà anche la fine della Terza Guerra mondiale. La Madonna è qui per questo: conquistare i cuori e avere la pace. C’è la prospettiva della nostra cooperazione con Maria, noi stessi dobbiamo lavorare per evitare la guerra e per fermare nel tempo dei Segreti il dilagare dell’iniquità attraverso una diga di amore, la forza della fede, la testimonianza della pace, del perdono, della riconciliazione.
Al resto ci penserà la Regina della pace con il segno sulla montagna di Medjugorje, con le profezie salvifiche che romperanno tutte quelle barriere che impediscono alla gente di capire, di vedere e di amare. Ci sarà l’effusione dello Spirito Santo che purificherà i cuori e aprirà gli occhi.
La meraviglia nel Tempo dei Segreti sarà proprio questa: gli uomini che si apriranno, invocheranno e cercheranno Dio.
Entriamo in questa prospettiva di questo invito che fa la Madonna: «la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio» e che prima di tutto prevalga sul nostro cuore.
«Cari figli! In questo tempo di grazia dell’attesa, desidero invitarvi alla preghiera affinché l’Avvento sia la preghiera della famiglia. In modo particolare, figlioli, che abbraccio con tenerezza, vi esorto alla preghiera per la pace nel mondo, affinché la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 novembre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

23. «Aprite la porta del vostro cuore a Gesù» (Natale 2024 a Jakov)
Nelle Apparizioni di Medjugorje la Madonna appare come Madre. Una maternità che si esprime nei Messaggi e nella cura con la quale si rivolge alla parrocchia. Maria ha il compito importantissimo di essere Madre della Chiesa, un ruolo che San Giovanni Paolo II ha sottolineato più volte riferendosi alla morte di Gesù, quando Cristo affida sua Madre a Giovanni e viceversa.
La maternità di Maria emerge nei numerosi Messaggi dati ai veggenti con espressioni quali: «vi porto a mio Figlio» (Messaggio del 2 novembre 2007). Questo è il suo compito: portare noi, che siamo i figli di Dio e figli suoi, a Colui che è il Verbo fatto carne, fonte di salvezza. In questa luce va coltivata l’autentica devozione mariana.
La Madonna a Medjugorje esorta a ringraziare suo Figlio perché le permette di stare per così tanto tempo con noi. Lei sa benissimo di essere inviata perché noi – figli di Dio e fratelli di Gesù Cristo – ci siamo perduti, abbiamo perso e rifiutato la fede e andiamo verso la perdizione. La Madre con il suo cuore straziato è in mezzo a noi per esortarci a tornare a suo Figlio. L’opera di Maria in questi 45 anni è visibile nella Chiesa e ha un valore grande e immenso, specialmente nel nostro tempo perché l’umanità sta andando verso la rovina e possiamo vederlo nella crescita continua del male.
Possiamo comprendere il cuore straziato della Madonna, che viene ogni giorno sulla Terra per portarci il suo amore, la sua luce, la speranza, la pace, la sua vicinanza, ci conforta e rafforza nella fede. La maternità di Maria è una grazia immensa, anche se la Chiesa ha fatto fatica ad accoglierla. Il modernismo lascia le sue tracce nefaste anche nei nostri cuori; perciò, anche la Gospa sa che vi è un numero enorme di anime che non l’ha presa nemmeno in considerazione.
Dobbiamo prendere atto che Cristo nella sua infinità bontà e amore ha inviato Maria. La cooperazione nell’opera della Redenzione non è solamente ciò che ha fatto nella sua vita accanto a Gesù, ma c’è anche nell’opera nei confronti della Chiesa.
La presenza di Maria non è necessariamente legata alle apparizioni, ma è quotidiana e materna nella Chiesa. La Madonna intercede per ottenere delle grazie dal Cuore di Cristo ininterrottamente in questi duemila anni di Storia della Chiesa. Questo la rende presente nelle situazioni concrete ed è una caratteristica delle apparizioni mariane: dove c’è bisogno rafforza la fede e fortifica la Chiesa, come ha fatto Gesù con i discepoli. Le apparizioni sono una grazia di cui abbiamo bisogno. Siamo in un mondo incredulo, dove ogni traccia del soprannaturale viene eliminata. Cerchiamo di prendere atto della strategia divina che è quella delle manifestazioni del soprannaturale, come a Santa Faustina Kowalska, Santa Margherita Alacoque che ha creato delle devozioni meravigliose al Sacratissimo Cuore di Gesù. Durante la Storia della Salvezza sono apparsi i Santi, gli angeli; quindi, prendiamo atto che il Cielo di manifesta volentieri qui sulla Terra perché lo vuole Dio.
Il quadro nel quale dobbiamo collocare la nostra devozione mariana è quello dove Dio ha voluto darci un Madre che ci dona Gesù. Questo è il suo compito, Maria non ci attira a sé ma ci porta a Dio perché è tutta orientata a suo Figlio. In questo modo, quando guardiamo a lei stiamo guardando a Gesù. È una Madre che dona suo Figlio che si è fatto carne nel suo grembo, lo ha partorito e lo ha voluto mostrare ai pastori, ai Magi e a tutto il mondo. È un’adozione di tipo soprannaturale ma una maternità reale.
In tutti i Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ci indica sempre suo Figlio perché lei stessa è tutta orientata a lui. La devozione mariana ci porta a Gesù, a essere uniti a lui insieme alla Madonna. Vuole farci conoscere Cristo come lei lo ha conosciuto. Nella contemplazione del mistero della Santissima Trinità è presente anche Maria.
Attraverso la Madre conosciamo il Figlio e siamo protetti in quello che è l’Atto di fede fondamentale, che è la divinità del Verbo. Anche a Kibeho la Madonna ha voluto identificarsi come Madre del Verbo perché suo Figlio venisse adorato.
Maria è un passaggio, uno strumento attraverso il quale Cristo dona le grazie. Ovviamente lo Spirito Santo ha la sua immensa libertà e quando è sceso sugli Apostoli c’era anche la Madonna. Da questo punto di vista non è Maria la fonte della grazia, ma lo strumento attraverso cui la grazia entra nel mondo.
Questi sono i punti fondamentali della devozione mariana che ci deve guidare: Maria ci guida verso suo Figlio, ci dona suo Figlio, ci fa conoscere suo Figlio, intercede presso suo Figlio, ci dona le grazia di suo Figlio.
Siamo nei tempi della più grande epopea mariana della Storia. Siamo liberi di credere o meno alla presenza di Maria da quel 24 giugno 1981 ad oggi, ma dobbiamo tenere conto che ci troviamo nei tempi della grande battaglia apocalittica. La Bibbia parla del futuro dell’umanità; quindi, Dio ci ha rivelato il nostro futuro non solo nell’Apocalisse ma anche nei Vangeli, negli scritti apostolici. Nel capitolo XII dell’Apocalisse viene descritta la grande battaglia tra la Donna e il drago. La Donna coronata di dodici stelle è Maria con la Chiesa, il drago è satana con tutti i suoi seguaci e le due Bestie.
Siamo in questa fase della storia nella quale dobbiamo, con l’aiuto della Madonna, impedire a satana di prevalere, di distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. È il momento in cui dobbiamo in modo particolare seguire la Madonna, con tutta la Chiesa.
È un piano divino nel quale seguiamo la Madonna o ci perdiamo. Perché solo lei può conoscere la via per il trionfo del Suo Cuore Immacolato, che è previsto nel piano di Dio preannunciato a Fatima. Questa Apparizione, che è stata riconosciuta senza esitazioni, è una grande profezia mariana che avrà al termine il Cuore Immacolato di Maria e che avrà il passaggio a questo trionfo con la grande persecuzione della Chiesa. Questo è ciò che ci aspetta: salire verso il Calvario insieme a Maria.
San Giovanni Paolo II vedeva la prospettiva davanti a noi in questi termini del capitolo XII dell’Apocalisse, ovvero di camminare in questa luce con coraggio e combattere la battaglia necessaria perché la Chiesa si rinnovi radicalmente. San Giovanni Paolo II ha detto che nel Segreto di Fatima vi è una grande persecuzione alla Chiesa, un passaggio necessario. Questa prospettiva ci invita a preparaci e ci motiva nella fatica del cammino di santità.
«Cari figli, oggi in questo giorno di grazia, in modo particolare vi invito a non vivere la vita tendendo verso gli obiettivi terreni e a non cercare la pace e la gioia nelle cose terrene perché in questo modo la vostra vita è avvolta dalle tenebre e non vedete il senso della vostra vita. Figlioli, aprite la porta del vostro cuore a Gesù, permettetegli di avvolgere tutta la vostra vita perché possiate iniziare a vivere nell’amore e nella misericordia di Dio. Figli miei soltanto con Gesù nei vostri cuori conoscerete il vero obiettivo della vostra vita e tenderete verso la salvezza eterna.
Io vi benedico con la mia benedizione materna» 25 dicembre 2024 (Con approvazione ecclesiastica)